Seguiteci su Instagram e Facebook live con LuneDìB tutti i lunedì alle 19,30

sabato 19 ottobre 2013

Roma eterna: Napoli k.o. per 2-0.
Totti e Gervinho ko, Diego amareggiato.

Ottava sinfonia giallorossa allo stadio "Olimpico" della Roma di Rudi Garcia che stende per 2-0 il Napoli dopo un sofferto primo tempo e si mantiene a punteggio pieno con 24 mattoncini verso lo scudetto.
Questo filotto è cosa riuscita solo ai bianconeri prima d'ora nel campionato a 3 punti e a tale impresa era corrisposto il titolo juventino.
Poco valido è il discorso per l'undici di Benitez dell'assenza di Higuain, conservato anche un pò per l'impegno contro il Marsiglia, perché il sostituto Pandev dimostra d'esser all'altezza dell'impegno quando attorno al 35' fugge verso De Sanctis in contropiede facendosi murare dall'ex compagno in uscita, prima del salvataggio di De Rossi sulla linea.


Soliti spunti per Gervinho, uscito per Ljaijc.
Anche Totti e Gervinho vanno k.o. nel big match dell'ottava dopo appena un tempo di gioco. Il capitano esce prima della pausa per il thé caldo, mentre l'ivoriano, stremato dopo l'impegno con gol con la Costa d'Avorio e rammaricato per aver calciato male un pallone ghiottissimo davanti ai pali di Reina all'8, saluta per affaticamento in avvio di ripresa.
Nel mezzo il gioiello: una prodezza che dimostra che nella Roma Totti conta moltissimo, ma non è tutto, nemmeno su calcio piazzato perché Mjralem Pjianic in questa materia non è secondo a nessuno e beffa Reina per l'1-0 al 45', poco dopo un palo di Insigne.

Il Napoli contesta il rigore del 2-0 Roma.
Il Napoli prende legnate nel secondo tempo, ovvero colpisce per tre volte i pali della porta dell'ex guardiano De Sanctis. Inler è il primo a puntare il bersaglio ma la palla scheggia la traversa, poi Hamsik al 60' vede il suo tiro corretto dall'incrocio dei pali sul fondo.
La gara vede il suo epilogo col k.o. della spalla di Britos, il quale deve abbandonare il campo per Paolo Cannavaro.
E' l'ex capitano ad affondare la sua nave: prima stende Gervinho causando la punizione del vantaggio casalingo, poi atterra Borriello in area sul cross di Florenzi per regalare la settimana di sogno a Pjanic: doppietta al 70' per il bosniaco appena dopo il primo mondiale conquistato con la Bosnia.
Anche lui ha visto Maradona, ma Diego saluta in anticipo e va via con l'amaro in bocca.

Nessun commento:

Posta un commento