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mercoledì 23 febbraio 2022

La 25^ giornata di serie B – In attesa delle restanti gare in programma

Titolo

Oggi sono previste Brescia – Ascoli. Lecce – Cittadella, Benevento – Como, Frosinone – Reggina e Crotone – Cosenza. Nella giornata di ieri invece, la Cremonese stecca in casa, il Monza asfalta il Pordenone, il Perugia vince ad Alessandria, la Spal ne fa cinque alla Ternana. Noia mortale tra Pisa e Parma


CREMONESE – VICENZA 0-0
Dopo una partenza veemente della Cremonese con Zanimacchia che ha sfiorato per ben due volte il gol, è il Vicenza a prendere il pallino del gioco. Al 40’ ha anche sbagliato un calcio di rigore con Da Cruz per un fallo di mano di Rafia. Primo tempo quindi col risultato ad occhiali. Nella seconda parte dell’incontro la Cremonese ci prova in tutti i modi ma oggi le punte grigiorosse hanno le polveri bagnate. Sbaglia per ben due volte Gondo e poi Castagnetti e sullo scadere ci mette i guantoni il portiere vicentino che si oppone al colpo di testa di Ranocchia. Stessa cosa dall’altra sponda con gli errori di Diaw in almeno due occasioni.

PORDENONE – MONZA 1-4
Niente da fare per il Pordenone contro il Monza che segna due gol in 5 minuti tra il 19’ ed il 24’ con Valoti e Colpani. Nella ripresa è Valoti ad impinguare il risultato al 64’ e tre minuti dopo arriva il 4 a 0 con Gytkyaer su assist di Valoti oggi protagonista assoluto. Al 69’ Di Serio segna il gol della bandiera per i ramarri. 4 a 1 il risultato finale

PISA – PARMA 0-0
Zero a zero tra Pisa e Parma con i padroni di casa che hanno sfiorato in almeno due circostanze la rete con Puskas e poi con Benali nel primo tempo. Nella ripresa le due squadra si fronteggiano lontano dalle rispettive porte ma è il Parma ad andare vicino al gol con Simy. Tanto equilibrio e tanta noia all’Arena Garibaldi di Pisa.

ALESSANDRIA – PERUGIA 1-2
Vittoria del Perugia in casa dell’Alessandria. Al 20’ sono i padroni di casa ad andare in vantaggio con un colpo di testa di Mantovani ma al 34’ vengono raggiunti da Olivieri. In precedenza era stato Corazza ad impegnare severamente Chichizola che manda miracolosamente in angolo. Nella ripresa Falzerano sulla destra, fa sedere due avversari e lascia partire un tiro in diagonale sul quale nulla può Pisseri. E successivamente Carretta non riesce a mettere in ghiaccio il risultato sebbene i grigi non abbiano mai impensierito la retroguardia avversaria. Due a uno per il Perugia in rimonta con l’Alessandria che si mette nei guai.

SPAL – TERNANA 5-1
Crollo della Ternana a Ferrara. Due a zero per la Spal sulla Ternana alla fine del primo tempo. In gol Merchiorri su assist di Vido in corridoio al 14’. Raddoppia Mancosu al 36’ su calcio di rigore per un fallo di mano in area. Nella ripresa la Ternana sparisce dal campo, semmai fosse entrato, e ne subisce altri tre: due da Vido (62’ e 92’) e uno da Da Riva. Il gol della bandiera delle fere è stato siglato da Partipilo.

Questa la classifica momentanea: 
Lecce*, Cremonese e Pisa 46
Monza e Brescia* 44
Perugia 41
Benevento* 40
Ascoli* 39
Frosinone* 38
Cittadella* 35
Como* 34
Reggina* 32
Ternana 31
Parma 29
Spal 27
Alessandria 23
Cosenza* 19
Vicenza 15
Crotone* 14
Pordenone 12
*una partita in meno

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Frosinone e Reggina a voi la scena. Grosso senza problemi, Stellone con tante assenze

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Sei assenze importanti per gli amaranto ma rientra Aya al centro della difesa. Rientri importanti anche per i canarini


Il Frosinone, aldilà dell’importante pareggio a Brescia, sta vivendo un periodo di appannamento per cui ha bisogno di punti per raggiungere la zona playoff. Attualmente i ciociari con 38 punti sarebbero in ritardo di una sola lunghezza rispetto al lanciatissimo Ascoli. L’obiettivo odierno contro la Reggina è, quindi, uno soltanto: la vittoria. Per Mister Grosso problemi di sovrabbondanza in special modo in attacco dove Canotto vestirà una maglia da titolare insieme a Novakovic e Charpentier che subentrerà in corso d’opera. Rientri importanti: Matteo Ricci e Matteo Cotali che spodesteranno rispettivamente Barisic e Boloca dall’undici titolare. 

La Reggina viene da tre vittorie consecutive (su Crotone, Spal e Pordenone) dove ha segnato sei gol subendone uno soltanto. L’avvento di Roberto Stellone ha dato, oltre ai risultati, rinnovata linfa e tanto entusiasmo ad una squadra che si era smarrita dopo un inizio brillante. L’allenatore romano deve fare i conti con le troppe assenze: out Cionek, Lakicevic, Stavropoulos, Rivas, Lombardi ed Ejjaki per infortunio e Folorunsho per squalifica. E’ possibile vedere di nuovo all’opera Aya, Bianchi, Giraudo e soprattutto Menez al fianco di Montalto. Alla compagine dello Stretto basterebbe limitare i danni ma non è detto che con gente del calibro di Hetemaj, Cristeig ed il francese non si possa cogitare colpi a sorpresa 
Nella Foto Adriano Montalto - Strillsport

sabato 19 febbraio 2022

La Reggina non si ferma più: batte anche il Pordenone e vede i playoff

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Con un secondo tempo tutto cuore e temperamento, gli amaranto si sbarazzano del Pordenone che non aveva demeritato. Al gol Jeremy Menez che con una sola finta “fa letteralmente sedere” due avversari e Di Chiara con una punizione battuta magistralmente. Terza vittoria consecutiva per Montalto e compagni che vedono all’orizzonte un finale di stagione tutto da scrivere


Mister Stellone deve fare di necessità virtù viste le tante defezioni nel pacchetto arretrato: fuori Cionek e Stavropoulos e con Aya e Adjapong non in perfette condizioni di forma, deve optare per la difesa a tre composta Di Chiara e Loiacono larghi e Amione centrale. A centrocampo Giraudo fa da bretella sulla fascia di sinistra e Kupisz su quella di destrae poi tanta qualità nei piedi di Hetemaj, Folorunsho e Crisetig. In avanti il ritorno di Montalto con Menez libero di svariare su tutto l’arco dell’attacco. 

Marchetto, che oggi siede in panchina al posto dell’indisponibile Tedino, lancia il 4-4-2 con Candellone unica punta e Cambiaghi trequartista. Centrocampo mobile e veloce soprattutto nelle ripartenze ma abile anche a far filtro per la difesa.

Presenti al Granillo circa 3700 paganti (venduti soltanto 700 i mini-abbonamenti per le restanti otto partite): in uno stadio che ne può contenere 26mila, il Granillo sembra desolatamente vuoto. Ma la Curva Sud è sempre presente, piena di entusiasmo e pronta a spingere alla vittoria la squadra amaranto.  

Gara fondamentalmente bloccata: gli amaranto cercano di sfondare per via esterne dove i ramarri fanno buona guardia raddoppiando le marcature. Nonostante ciò, la Reggina va vicina al gol al quarto d’ora con il colpo di testa di Folorunsho che esce di pochissimo. Risponde tre minuti più tardi il Pordenone con Candellone: il tiro si perde sopra la traversa. Al 20’ ancora Reggina con un colpo di testa di Montalto: la difesa avversaria si salva in angolo. Poi tante schermaglie a centrocampo in un primo tempo abbastanza anonimo e dove Reggina e Pordenone sono apparse atoniche e spente.

Il Pordenone vuole vincere: immettendo Butic e Vokic in luogo di Candellone e El Kaouakibi ha tutta l’intenzione di avanzare il baricentro della sua squadra. Nei minuti iniziali della ripresa, infatti, i ramarri costruiscono due azioni con i nuovi entrati che, però, non concretizzano. Al 53’ Pordenone vicinissima al gol: Cambiaghi se ne va dalla sinistra ed effettua un assist perfetto per Vokic il quale arriva in ritardo sulla sfera. La Reggina è graziata ma, nel contempo, avvisata. Scampato il pericolo, Giraudo offre la possibilità a Di Chiara di mandare un pallone in area sul quale Barison per poco non beffa il proprio portiere che si salva in angolo. 

Stellone cambia Giraudo e Hetemaj per Adjapong e Cortinovis per dare più ampiezza alla manovra: mossa azzecata e preludio all’uno a zero. Al 66’ Montalto lancia Menez e per il francese è un gioco da ragazzi far sedere Dalle Mura e Barison e battere il portiere avversario in disperata uscita. 

Subita la rete, il Pordenone si getta in avanti ma, oltre a tanto possesso palla, chiare azioni da gol non ne ha costruite. 

È anzi la Reggina ad andare al doppio vantaggio con una magistrale punizione da distanza siderale di Di Chiara che batte imparabilmente il malcapitato Perisan che non può che guardarla. Due a zero e risultato messo in ghiaccio quando mancano quattro minuti dal termine.

Dopo un primo tempo giocato male da entrambe le contendenti, Jeremy Menez inventa il gol dell’anno e poi Di Chiara con quell’eurogol da punizione, stendono un Pordenone che fino al 21’ della ripresa non aveva demeritato e, probabilmente, lo condannano alla retrocessione. Terza vittoria consecutiva per la Reggina – e nona del campionato – che si porta a 32 punti e quindi a più 9 dai playout ed a meno 5 dai playoff. Insomma: con questo filotto, la squadra di Stellone incomincia a intravedere qualcosa di ‘’corposo’’. 


mercoledì 16 febbraio 2022

La Cremo resta in vetta! Pari Lecce ad Alessandria. Volano Gliozzi ed il Como

Eurogol per Gliozzi con lo scorpione

Il Lecce frena ad Alessandria: con l'1-1 resta solo Cremonese al top.
Golazo di Gliozzi ed il Como espugna Frosinone. Brescia ed Ascoli corsare.


Lecce annebbiato al Moccagatta nella cui foschia i grigi vanno in vantaggio al 50' grazie all'involontario assist di Arturo Calabresi capitalizzato dal piattone di Di Gennaro con buona pace del VAR che non si pronuncia sulla volontarietà della giocata. L'Alessandria rischia però l'autorete 10' più tardi su cross di Di Mariano. Al 76' non vista una gomitata Hjulmand su Marconi.
Il Lecce trema ma Coda scaccia i più nefasti presagi con una gran girata all'81': per la punta salentina, che raggiunge Lapadula e Strefezza in vetta alla cannonieri, è l'89simo gol in 206 gare in maglia salentina. Pisseri però gli nega la doppietta all'ultimo secondo lasciando in proprietaria della vetta della classifica la Cremonese.

Il francese Tramoni affossa il Crotone a Brescia.
Brescia di rigore
sul sempre più disperato Crotone condannato al 35' dal mani di Golemic sulla sponda di Moreo. Dal dischetto il glaciale Tramoni sigla l'unica rete della sfida.
Nel finale si vede allo Scida il nuovo acquisto ,arrivato dalla Lazio, Adekanje che tenta un dribbling insistito al 91' senza riuscire ad arrivare al tiro. Palacio riparte dalla mancina ed assiste per Bertagnoli che viene murato da Saro a tu per tu col raddoppio.

Mbappé apre gli ottavi con una magia: Real zittito. Goleada City a Lisbona

Gioco di prestigio di Mbappe

Messi sbaglia un rigore ma Mbappé sigla l'1-0 PSG sul Real. Sporting 0-5 City.


Un gioco da illusionista di Kylian Mbappé sancise una strameritata vittoria per il PSG sul Real Madrid mai presente dalle parti di Donnarumma nell'andata del prestigioso ottavo di finale di Champions.
Quello parigino è un monologo inaugurato già 5' da Mbappé su cross per Di Maria da sinistra.
La grande occasione per Mbappé arriva al 17' ma il talento francese è fermato da Courtois in uscita.
Nella ripresa Courtois ricomincia subito a lavorare sul solito Mbappe disinnescando una sua conclusione da fuori al 49'. Il 7 diluvia sul Real e Carvajal è costretto a stenderlo in area al 60' ma Courtois ferma dal dischetto Messi. La pulce cerca riscatto su punizione dal limite alta di poco ad un quarto d'ora dal termine.
La gara sembra così avviarsi verso un ingiusto 0-0 ma Mbappé prima da un segnale mandando largo di un amen un diagonale impossibile da posizione defilatissima sulla sinistra, poi allo scadere si smaterializza in area dallo stesso lato tra i centrali madridisti e fa saltare anche il muro Courtois.

martedì 15 febbraio 2022

La Cremonese batte il Parma e comanda in B. Il Vicenza ferma il Pisa

Baez al settimo cielo per l'1-0!

Tris Cremonese sul Parma allo Zini. Grigiorossi soli al comando grazie al 2-2 di Pisa e Vicenza. Il Monza soffre ma resta vicino. Bene Perugia e Cittadella.


Si fa sul serio allo Zini ed il Parma paga dazio di fronte alla sagacia della Cremonese di Fabio Pecchia.
I grigiorossi perdono in avvio Valzania per una distorsione ma passano in vantaggio al 20' con Baez tutto solo sul cross del subentrato Zanimacchia. Il Parma risponde subito con rete di Benedyczak in netto offside ma la formazione ospite non sa rispondere con idee chiare.
Nella ripresa entrano gli ex Salernitana Gondo e Simy: il primo fa 2-0 al 56' con un destro a girare dal limite, il secondo segna dopo la rete di Zanimacchia e sembra riaprire la gara, ma la stagione di Simy continua sulla balorda trama con la quale è cominciata ed il nigeriano regala la palla del 2-2 all'ottimo Carnesecchi. A 15' dal termine l'ultimo treno lo ha Vazquez l'esito è lo stesso. 

2-2 all'Arena Garibaldi tra Pisa e Vicenza
Ringrazia Cavion e Diaw
la Cremonese, eroi del pari vicentino a Pisa.
Le lanerossi la sbloccano con un tiro dal limite dell'ex Ascoli al quarto d'ora e raddoppiano a stretto giro di posta con la zampata del 9. Il Pisa riesce ad accorciare al 42' grazie a Cohen che approfitta di un cross di Beruatto respinto malissimo dalla difesa ospite.
Cohen è ancora protagonista in avvio di ripresa al 49' con un bell'assist per Puscas il cui tiro a girare dal vertice mancino sorvola di poco la traversa. 1' dopo è Contni a fermar il suo tiro dal limite su sponda di Lucca, ancora una volta scialbo e sostituito dopo pochi minuti nella ripresa.
Efficacissimo invece Caracciolo che in mischia fa 2-2 allo scoccare dell'ora di gioco. Contini continua però a vincere la sfida contro Puscas, poi salva su Sibilli. Cavion di testa sulla riga cancella il gol vittoria pisano. L'ultimo treno è per Sibilli ma la sfera vola oltre la traversa.

La Reggina supera l’ostacolo Spal con una facilità sorprendente

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La Reggina di Stellone sorprende e ribalta la SPAL: 3-1 al Paolo Mazza!


Stellone rovescia la Reggina come un calzino facendo accomodare in panchina Turati, Hetemaj, Kupisz, Menez e Montalto preferendo Micai, Giraudo – all’esordio assoluto – e poi Cortinovis, Tuminello e Bianchi per un 5-4-1 che pare solido fin dall’inizio. L’esordiente Giraudo asso nella manica per Stellone che va a fare il quinto ed il braccetto.
La Spal di Venturato si presenta con Alfonso al posto di Thiam e Finotto preferito per l’ennesima volta a Colombo. Un 4-3-1-2 votato all’attacco ma che presta il fianco ai velocisti amaranto pronti a colpire in contropiede.
Gara intensa e dai ritmi alti fin dalle prime battute con le due squadre che cercano di dare ampiezza alla manovra. Tifosi amaranto nell’ordine delle 160 unità che si fanno sentire a gran voce, come il solito.
Al 19’ gol di Mancosu che porta avanti i padroni di casa: Luca Vido lavora un buon pallone e porge al centrocampista che fredda Micai. Uno a zero con i difensori in maglia amaranto che guardano fare senza intervenire. La reazione della Reggina non si fa attendere: al 27’ Cortinovis fa fuori due avversari ed entra in area ma invece di servire Tumminello tenta il tiro che finisce di poco a lato.
La squadra di Stellone c’è ed è viva: al 33’ ecco la fiammata che porta al pareggio della Reggina: Giraudo scappa sulla sinistra e crossa verso Tuminello che mette dentro. Uno a uno. E primo gol della punta al suo esordio da titolare. Giarudo esplosivo, Tumminello caparbio.
Primo tempo che termina quindi con il risultato più giusto possibile per ciò che le squadre sono riuscite a dimostrare: uno a uno e tutti a bere un thé caldo negli spogliatoi.

La Viola si redime. Piatek segna dopo un rigore fallito, Amrabat sbaglia ma fa 2-1

Piatek spara al Picco

Vittoria Fiorentina per 2-1 al Picco. Piatek sbaglia dal dischetto poi sblocca a fine tempo. Pari del solito Agudelo su errore di Amrabat che fa però 2-1 allo scadere.


Voleva tornare al gol il bomber polacco Krzysztof Piatek per dimenticare la deludente chiusura dell'ultima in Serie A di due stagioni fa col Milan.
L'attaccante viola va subito dal dischetto al Picco contro lo Spezia per fallo di Reca su Nico Gonzalez entrato in area da destra al 12', ma suo destro angolatissimo si stampa sul palo.
Ci pensa Maleh ad offrire al compagno la palla del riscatto al 42' dalla mancina, e questa volta il pistolero spara in porta. Terracciano evita il gol del pari di Verde che prova direttamente dalla bandierina.
Nella ripresa Milenkovic coglie proprio da calcio d'angolo una traversa al 68'.
La Fiorentina flirta col raddoppio ma Provedel è bravo poco dopo sul mancino a girare di Gonzalez.
La troppa confidenza nei propri mezzi tradisce Amrabat al 73', Agudelo gli soffia palla vicino alla panchina di Italiano e s'invola verso il pari. Rischia grosso la formazione ospite in questo frangente con un diagonale di poco largo di Colley, ma lo stesso Amrabat diventa uomo della provvidenza nel finale col tiro dal limite che vale la vittoria per 2-1.

lunedì 14 febbraio 2022

Domani Spal – Reggina. Due squadre accomunate dagli stessi problemi

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Venturato e Stellone dicono le stesse cose a 1093 chilometri di distanza: “gara difficile”

La Spal, 23 punti in carniere, non esulta dal 4 dicembre a Crotone. Finora ha raccolto cinque vittorie, otto pareggi e nove sconfitte. Da quando è giunto Venturato al capezzale dei biancazzurri, ha racimolato tre pareggi (in casa con Benevento e Pisa e fuori col Pordenone) poi la sconfitta di Monza che ha tutto l’odore dell’asfalto. E’ innegabile un aspetto importante: la Spal sta rischiando grosso. Eppure il suo organico, per quanto lontano per valore da quelli delle squadre migliori, è superiore e non di poco a quello delle cinque che la seguono, Alessandria inclusa che precede di un punto. Ed ha fatto un ottimo “mercato di riparazione”: Luca Vido, infatti è l’ultimo arrivato in casa Spal ma non può essere considerato un ‘’ultimo arrivato’’; Marco Pinato è un ottimo centrocampista, Niccolò Zanellato non lo scopriamo certamente noi; Enrico Alfonso è un portiere d’esperienza, Mattia Valoti lo cercava mezza B. Guardiamo la rosa. In porta Pomini è una sicurezza anche se gli viene preferito Thiam ma anche Alfonso – come si diceva – è un portiere all’altezza. In difesa gente come Capradossi, Meccariello, Vicari, Dickmann, Celia, Tripaldelli, Almici e Pabai non sono poi tanto scarsi. E a centrocampo? Mancosu, Pinato, Viviani, Zuculini, Crociata, Zanellato, Mora, Esposito e Da Riva. Insomma: qualità, tecnica e acume tattica ce n’è eccome. In attacco, tralasciando Pepito Rossi, Colombo, Finotto, Vido e Melchiorri sono forti ma anto forti. E allora? Quando non va non va, non c’è nulla da fare. È un po’ quello che succede alla Reggina. Anche se per ventiquattr’ore, la squadra del Presidente Gallo, è stata capolista. Poi la disfatta. Otto sconfitte di seguito, un pareggino in casa del Como, il Granillo che fungeva da “fortino” era divenuto terra di conquista per tutti. E nell’ultima la vittoria sul Crotone che è servita da toccasana. O così si spera. La domanda è questa che si rincorre a piè spinto: come ha fatto una corazzata come la Reggina a prendere gli schiaffoni in campo. Non c’è risposta che tenga. In porta Micai e Turati non sono così così, anzi tutt’altro. In difesa c’è qualità e quantità da vendere con i vari Adjapong, Aya, Amione, Cionek, Franco, Di Chiara, Giraudo, Loiacono, Lakicevic e Stavropoulos. Per non parlare a centrocampo: Bellomo, Bianchi, Cortinovis, Crisetig, Folorunsho, Hetemaj, Kupisz e Lombardi offrono caparbietà, acume tattico, senso della posizione, visione del gioco e tanto altro ancora. E per finire con l’attacco formato da Denis, Galabinov, Ménez, Montalto, Tumminello, Rivas. Fatemi sapere chi ha gente come Menez che da solo fa reparto… Eppure quando non va non va e non ci sono dei che tengano. In un certo senso Spal e Reggina sono accomunati da questo aspetto: sono due continui cantieri aperti, troppi infortuni, troppe ricadute e scelte sbagliate fatte a suo tempo in sede di campagna acquisti estiva. Laribi e Ricci per la Reggina – per fare due semplici esempi – non hanno reso per come si sperava. E nella Spal la frettolosa svendita di Demba Seck al Torino, il passaggio di De Francesco all’Empoli e Murgia al Perugia: errori che a lungo andare si pagano. Domani queste due squadre si incrociano al Paolo Mazza e siamo sicuri si tratti di una gara bloccata dalla paura di perdere e dalla duplice smania di tirarsi fuori dal pantano attraverso la politica dei piccoli passi. Venturato ha già messo le mani avanti: “Quella di domani avrà un valore importante per i punti in palio e la situazione in classifica, ma dovremo essere bravi a viverla con equilibrio e la giusta tensione, senza nervosismo. Per entrambe i punti in palio peseranno molto. Noi non veniamo da un momento semplice, mentre loro arrivano da un vittoria nel derby che ha dato molto entusiasmo. Giocheremo contro una squadra che ha dei valori tecnici importanti, ha mantenuto la propria identità e ha da poco cambiato allenatore. Avranno lo stimolo di venire a Ferrara per fare risultato. Servirà usare equilibrio, cattiveria e determinazione. Possiamo giocare la nostra partita per provare a vincerla fino in fondo“.
Gli ha fatto eco Roberto Stellone a 1094 chilometri di distanza: ‘’La SPAL è una squadra costruita con ambizioni, avevano l’obiettivo di fare bene. Non vengono da un periodo positivo, hanno cambiato allenatore, non sta attraversando un buon momento: ma dobbiamo pensare a noi stessi e dare continuità al risultato di sabato. L’undici di Ferrara sarà diverso da quello visto contro il Crotone, ma non si tratta di bocciatura. Qualcuno non ha recuperato, abbiamo però un gruppo che si allena bene e chi scenderà in campo darà il massimo. Abbiamo un periodo di gare ravvicinate, serve la gestione del gruppo, anche perché è dura recuperare al 100%.”.


Lecce e Benevento si fermano sull’uno a uno

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Chi credeva di vedere due squadre chiuse e bloccate si è dovuto ricredere. E’ stata una gara maschia, vera, intensa e sempre in bilico tra due squadre che hanno fatto vedere bel calcio

Parte subito a spron battuto il Benevento! Al 3' i giallorossi campani sfiorano la rete con un diagonale di Improta deviato in corner dalla difesa di casa. Passano appena quattro minuti e di testa Masciangelo va vicino alla marcatura su assist di Letizia.
 
I sanniti fanno sul serio e spaventano la corazzata leccese che va sotto al minuto numero 13: Acampora tenta di mettere al centro ma una deviazione di Calabresi beffa Gabriel. 

E’ una vera e propria doccia fredda per il Lecce che non riesce a reagire e, anzi, subisce le scorribande avversarie. Al 20' Insigne si divora lo zero a due che avrebbe tramortito i salentini: contropiede di Acampora che manda verso lo scugnizzo il quale manda alto. Sei minuti più tardi è ancora Insigne a mandare la palla di un soffio fuori con un tiro a giro. 

Al 40' arriva il pareggio dei salentini con Strefezza – il migliore in campo in assoluto – che sfrutta un’errata respinta di Paleari su tiro di Gargiulio: uno a uno e tutto da rifare. 

Nella ripresa è il Benevento ad andare vicino al vantaggio con Barba il cui tiro esce di poco a lato. Risponde il Lecce con Helgason che non riesce a metterla dentro per la determinazione dei difensori che murano il tap-in. 

Bellissima partita al Via del Mare tra due squadre che non si sono certamente risparmiate. Meglio il Benevento nella prima parte della gara capace di mettere in evidente affanno la squadra di Baroni che si è riorganizzata pareggiando le sorti di una partita. Dopo l’uno a uno la gara ha vissuto sulla bravura e sull’iniziativa dei singoli cosicché le rispettive difese hanno avuto la meglio.
Il Lecce resta in vetta alla classifica con 42 punti e distanzia di una lunghezza la coppia formata da Cremonese e Pisa, di due sul Brescia. A 38 c’è il Monza mentre col pareggio odierno, il Benevento agguanta, a quota 37, il Frosinone battuto sorprendentemente dal Perugia