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domenica 10 novembre 2013

La Juve distrugge il Napoli: -1.
Sassuolo ferma Roma. Milan digiuno.

La Juve dilaga sul Napoli allo Stadium con un impressionante 3-0. Reina è subito strepitoso nell'evitare il gol su un tiro al volo di Pogba dopo appena 40'', ma dopo 80'' si arrende ad un tap-in di Llorente che corregge in porta il tacco di Tevez da posizione di millimetrico offside.
Il portiere desiderato dal Barca toglie il 2-0 scritto a Bonucci, poi Higuain da l'unica traccia di Napoli al 21' girandosi su Ogbonna con una palla di poco a lato.

Lo spettacolare tris di Pogba.
Senza la gasolina di Callejon, il Napoli cerca la scossa con Insigne in avvio di ripresa, ma Buffon gli nega la soddisfazione personale con un bell'intervento al 52'. Vidal ritarda i titoli di coda calciando fuori a porta spalancata al 61', ma Pirlo su piazzato fulmina Reina con le tre dita al 74' e Pogba trova la fucilata del 3-0 a 10' dal termine, dopo un'altra bella chiusura di un positivo Buffon su Insigne.
Callejon, stremato, lascia spazio a Mertens al 68', Ogbonna lascia invece il campo per il secondo giallo all'83'.


Il colpo inatteso di Berardi per il pari.
Sciviola sulla ceramica la Roma che si ferma per il secondo pareggio consecutivo dopo le prime dieci vittorie con un gol incassato al 94' per mano del Sassuolo.
La partita dell'Olimpico inizia come previsto con il vantaggio subitaneo dei lupi grazie all'autorete di Longhi che fa pensare ad un finale da handicap, ma i giallorossi sprecano ed i neroverdi avvisano impegnando De Sanctis con Floro Flores che si salva in angolo.
Quando arriva il 94' e il tempo per una replica non c'è, Berardi si prende l'ultima parola.
Stesso risultato per l'altra formazione della capitale che pareggia 1-1 a Parma: anche la Lazio, in vantaggio con Keita al 50', si fa raggiungere con i casalinghi che impattano grazie a Lucarelli al 63'.

Mani nei capelli per Ricardinho Kakà.
La faccia desolata di Kakà è quella disperata del Milan che rimedia solo uno 0-0 a Verona contro il Chievo.
Mentre tutti vogliono sapere che ne sarà di Allegri, la sua banda rischia anche con i mussi salvati da Puggioni su Robinho. Pamic invece calcia sull'esterno della rete ad un passo dal gol.
Il Chievo insacca con Paloschi in offside nella ripresa, poi Kakà si mangia la chance decisiva ad un passo dal grido di gioia, seguito da Robinho all'80'. I tifosi chiedono gli attributi, la stampa chiede il successore di Mr. Max.

Rossi è cannoniere: 10 reti in 12 gare.
La Samp aROSSIsce in zona retrocessione dopo il posticipo perso al Franchi.
La Doria partita con l'intento di difendere ad oltranza resta spiazzata al 11' per un fallo di Berardi che vale il rigore dell'1-0 di Rossi. Pepito però compie un capolavoro pochi minuti più tardi quando giustizia Da Costa con un tiro sotto il sette su assistenza di Borja Valero.
A cavallo tra i due tempi il rientrante Cuadrado da l'impressione di poter coronare la sua prova col gol in un paio di occasioni, ma è Gabbiadini a trovar il sigillo al 74' facendo soffrire l'ex Montella il quale porta a casa comunque i tre punti.

Daniele Conti strepitoso per gli isolani.
Quando i Conti tornano... il Cagliari stende il Torino al "Sant'Elia" guadagnando 3 punti preziosissimi per la salvezza con una storica doppietta del capitano il quale sblocca su piazzato al 43'.
Alla temporanea risposta di Immobile, che fa 1-1 al 52', capitan Daniele replica all'88'.
Con lo stesso risultato l'Atalanta la spunta sul Bologna: la gara si decide nell'ultimo quarto d'ora col botta e risposta tra Brivio e Bianchi risolto dal sigillo di Livaja che favorisce la Dea all'ultimo respiro.

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