Seguiteci su Instagram e Facebook live con LuneDìB tutti i lunedì alle 19,30

domenica 5 luglio 2020

I rigori sono una cosa seria. Ad undici metri dalla Credibilità

Il calcio è ripartito, dopo lo stop causato dal Coronavirus, e sono tornate insieme a lui anche le varie polemiche sugli arbitraggi delle gare. In queste tre settimane di campionato, infatti, abbiamo visto un arbitraggio molto severo in ogni gara come succedeva anche prima del lockdown in questa stagione. Quella di oggi, però, non è un'analisi ma una richiesta che si deve fare. Chi segue il calcio da molti anni, ovviamente, ha visto un cambiamento negli arbitraggi che si sono inaspriti ogni anno di più, non sempre una cosa positiva. Voglio mettere l'accento sulla questione dei calci di rigore che ora sono distribuiti dai fischietti come se fossero caramelle, da scartare e mandare giù. Voglio, però, dire la mia e soprattutto dire che i rigori sono una cosa seria e come tale devono rimanere. Stiamo assistendo a una gara tra cecchini, con gli attaccanti che ormai non sono più concentrati sull'entrare in area e segnare ma bensì a entrare nel "campo nemico" per cercare il braccio di un avversario. Il rigore deve essere una punizione per un'irregolarità chiara, netta, e voluta. Il rigore non deve essere un premio a chi ha maggior tecnica e riesce con astuzia a cercare un'infrazione, spesso inconsapevole, di un avversario. Io, su questo punto, faccio sempre un esempio, al giorno d'oggi un Antonio Cassano o un Roberto Baggio quanti rigori a partita riuscirebbero a trovare? Bisogna cambiare la regolamentazione, bisogna dare nuovamente dignità ai calci di rigore perché rappresentano una situazione che può cambiare l'inerzia di una sfida e non devono essere regalati, in ogni istante. Da quando il calcio è ripartito ci sono rigori regalati a ogni squadra, qui non bisogna fare distinzione di bandiera, e questa cosa non va bene perché, a parer mio, rovinano lo spettacolo.
Ecco il mio appello finale, ridate dignità al caro vecchio penalty.

Nessun commento:

Posta un commento