
Ha ragione Totti , pollice giù ai tifosi laziali , ma allo stesso tempo pollice giù ai tifosi romanisti. Come ad ogni derby capitolino si fa il conto delle persone ferite e questa volta il bilancio dice 5 accoltellati di cui uno molto grave. E’ difficile trovare gli aggettivi per esprimere lo sdegno per questa vile routine che contraddistingue il derby di Roma da oramai troppi anni. In uno Stato di diritto è davvero inconcepibile che si possa assistere a scene di guerriglia del genere senza che si riesca a prendere provvedimenti seri. Le istituzioni sono carenti e aggiungerei complici perché è impossibile sostenere che non abbiano serie responsabilità nel convivere con tali scempi. Certamente le due tifoserie esprimono un congruo gruppo elettorale, quindi lasciamole fare……
Le tifoserie di Roma sono quindi conosciute , del resto basterebbe ricordarsi degli incidenti avvenuti dopo la morte di Sandri , con in quel caso le due fazioni capaci tralasciare le divisioni di tifo per coalizzarsi (volemoce bene)in versione anti polizia tanto da assalire i commissariati delle forze dell'ordine(roba che nemmeno in Afghanistan…).Anche l’UEFA ne sa qualcosa e arrivò a minacciare la revoca della finale di Champions allo Stadio Olimpico se fossero avvenuti nuovi incidenti in concomitanza con i match di coppa( il conto dei tifosi inglesi di Manchester, Arsenal e Liverpool accoltellati aveva raggiunto numeri considerevoli).
Non ci si lamenti se gli europei di calcio li assegnano al posto nostro a Polonia ed Ucraina dove nonostante le carenze infrastrutturali e logistiche non si hanno problemi di ordine pubblico cosi elevati.
Non ho mai assistito al famoso clasico tra Boca e River , ma non credo che a Buenos Aires assistano due volte l’anno a queste scene, eppure non consiglierei a molti di fare un giro in determinati quartieri della capitale argentina……….
Grazie dell'intervento Merc!
RispondiEliminaSono assolutamente d'accordo con te su tutta la linea.
Mi viene solo da aggiungere, in qualità di persona non credente alla politica, che questa realtà difficilmente verrà cambiata. E che l'appellativo "tifosi" se lo meritano coloro che vanno allo stadio per sostenere i propri beniamini. Non con scopi violenti.
Inoltre, quanto a pollici, spero vivamente non venga squalificato Totti.
Indiscutibile che il capitano della Roma sia sempre inopportuno nei tempi; ma non vedo perchè debba andare incontro a squalifica avendo fatto questo segno a dire "Lazio in B!", quando per tutti si fa passare la cultura del tifo contro.
All'estero avviene?! No, garantisco io.
Le sfide argentine non sono lontane dal derby della capitale in quanto a violenze, te lo dice un appassionato.
Differente probabilmente l'atteggiamento delle forze dell'ordine: è assai improbabile, infatti, che un delinquente da stadio venga lasciato libero dopo 2 giorni in Sud America.