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lunedì 30 maggio 2011

L'Inter vince la Coppa Italia, Leo salva la faccia.

Alla fine anche Leonardo ha chiuso la stagione con un trionfo in Coppa, come fatto dal suo predecessore Josè Mourinho. Quest'anno non c'è stato però alcun triplete; ma solo tanta fatica e sfortuna per i nerazzurri i quali perseverando sono comunque riusciti a raggiungere questo successo.
S'è rivisto persino quel nous che aveva caratterizzato il successo in Champions dell'allenatore portoghese grazie ad una unione nella sofferenza e disponibilità al sacrificio che da tempo non si notavano nel biscione.


Eto'o implacabile come sempre.
Il Palermo è stato degno rivale; ma ha dovuto inchinarsi allo strapotere realizzativo di Samuel Eto'o, il quale ha squarciato la gara al 26' su filtrante di Sneijder eludendo Cassani e infilando Sirigu.
La reazione del Palermo, che ben aveva fatto fin lì, è strepitosa e Julio Cesar si supera con un riflesso 3 minuti dopo la mezzora su una serie di rimpalli nell'area dei meneghini.
L'Inter riesce ad esser meno pericolosa sulla destra senza Maicon, benché Nagatomo spinga molto, ma quando sull'asse Sneijder-Eto'o si ripete la giocata del primo gol la Coppa arriva tra le mani di Zanetti. E' il 76' e Wesley consente al camerunese il raddoppio.
Muñoz accorcia per i rosanero, alla terza sconfitta in tre finali, ma Milito ristabilisce le distanze prima del triplice fischio.

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