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domenica 12 febbraio 2012

L'Inter è un MONDO di sorprese. Catania a forza 4 sul Genoa.

Tempo di piangere a "San Siro". I tifosi dell'Inter si disperano per l'ennesimo tonfo clamoroso, questa volta in casa col Novara, già artefice d'un 3-1 nell'andata al "Piola".
Anche Mondonico piange; ma veder le sue lacrime oggi è assai più bello rispetto a quelle di pochi mesi fa perché il tecnico ospite può celebrare, dopo aver sconfitto la morte, una vittoria sportivamente molto importante. Il Genoa come il Palermo fuori casa è una groviera. Passa di tutto nei buchi della squadra ligure, perforata quattro volte dal Catania. A reti bianche Atalanta-Lecce.
Andrea Caracciolo è la bestia nera dell'Inter. Ancora una volta la sua rete ferma i nerazzurri con un gol che vale 3 punti per il Novara e mette a repentaglio la corsa europea degli uomini di Ranieri, fermati da alcuni grandi interventi di Ujkani e dalla sfortuna di Sneijder autore d'un tiro diretto nel sette stampatosi però sulla traversa.
Nel primo tempo i nerazzurri possono recriminare un penalty con Poli ma il direttore di gara nulla vede e manca di precisione anche quando Caracciolo cerca due volte la simulazione in area sul contatto con Lucio ad inizio ripresa. L'airone meriterebbe il giallo, ma si fa perdonare trasformando la partita con il colpo della sorpresa grazie ad un sinistro a girare dal limite che perfora Julio Cesar.

Caracciolo esulta per la rete a Julio Cesar.
La reazione dell'Inter c'è; ma è molto tardiva e nel finale schiuma di rabbia difronte al muro ospite. Ujkani è perfetto in uscita, Cambiasso viene fermato a due passi dal gol, Stankovic resta anonimo al tiro per tutti i 90 minuti mentre Pazzini si vede strozzare una violenta girata nel recupero che faceva già gridare al pari. Si somma a tutto ciò una traversa di Sneijder nel finale che fa capire, nonostante il conclusivo rosso a Radovanovic, che proprio non c'è n'è quest'anno.
Mondonico esce da "San Siro" visibilmente commosso per la sua seconda vittoria al "Meazza" dopo quella di vent'anni fa quando guidava l'Atalanta contro il Milan.

Barrientos firma una doppietta. 
Il Catania di Montella fa il Barcellona sul Genoa. Di questi tempi è facile far bella figura sui rossoblù ad eccezion fatta dell'exploit della formazione ora allenata dall'ex Marino col Napoli.
Lodi fa subito 1-0 dal dischetto e mette in salita la strada al suo maestro poi è il Genoa non giocando a far il resto, già vicino al crollo con Barrientos e Bergessio nei primi 2 minuti.
E' proprio Barrientos a fulminare Frey in avvio di ripresa per chiuder i conti su una respinta corta della difesa e poi ad arrotondare solo tre minuti dopo. 3-0 al 52'. Bergessio si toglie la soddisfazione personale al 65' bruciando Kaladze, autore d'un pessimo match, e maledice Frey per la parata che nega anche all'argentino la doppietta.

Denis ben arginato dal Lecce.
Non arrivano reti all' "Azzurri d'Italia" e le recriminazioni sono tutte per i padroni di casa le cui speranze si stampano sui pali di Marilungo e Peluso. La Dea nonostante 8 assenze e con Polito dopo 3 anni in porta, non la fa vedere a Di Michele e Bojinov. I salentini tengono botta nonostante Oddo vada sempre in apnea contro Schelotto ma ad aiutare la formazione di Cosmi c'è la fortuna. Il risultato è dunque d'un punto a testa.

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