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domenica 12 febbraio 2012

E' morta Whitney Houston a 48 anni. Indiscussa regina della musica pop.

E' morta nel paradiso delle stelle, senza però un barlume di luce, Whitney Houston che aveva fatto brillare il mondo della musica pop con la sua voce da brividi che ricorderemo sempre con brani come "I will always love you" o "When you believe" (uno dei suoi ultimi brani cantato con Mariah Carrey per "Il principe d'Egitto").


La cantante era da tempo vittima della dipendenza dalla droga, iniziata col nuovo secolo ed il peso dei problemi creatile dall'ex marito Bobby Brown la cui immagine violenta aveva contribuito a far cadere la celebre Whitney in una profonda depressione.
Dopo le storie con il footballer americano Cunningham e con Eddie Muprhy nel 1992 la stella si sposò con Brown ma il marito iniziò a ricevere accuse di molestie sessuali per le quali dovette affrontare numerosi processi ed assunse verso la compagna atteggiamenti violenti con non pochi episodi di maltrattamenti.

Whitney cantante da record: 55 milioni di dischi venduti negli States secondo le statistiche della Recording Industry Association of America e detentrice del record di premi per la musica in America, ben 22 grammies.

Memorabile la sua "One moment in time", inno delle Olimpiadi coreane di Seoul del 1988, preceduta da "I wanna with dance with somebody (who loves me)". Due successi planetari.
Ma la gemma, incastonata nella sua partecipazione cinematografica in "The bodyguard" al fianco di Kevin Kostner, arriva nel 1992 quando Whitney al debutto sul grande schermo canta una cover di Dolly Parton con la sua voce celestiale. Il titolo è "I will always love you", il brano che per eccellenza ricorda Whitney.

Whitney con Michael, magrissima.
Ora di nuovo insieme per sempre.
Il periodo nero poi per la grande voce del pop venne contraddistinto da una serie di concerti annullati come quello del 1990 con Cleve Davis che la lanciò annullato 10 minuti prima dalla protagonista per la celebrazione del suo ingresso nella Rock&Roll Hall of Fame e dal licenziamento dal ruolo nella notte degli Oscar di quell'anno. Un anno più tardi destò scalpore l'apparizione per i 30 anni di carriera di Michael Jackson dove appariva magrissima. Solo nel 2004 entrò in cura, dopo aver vinto una causa per i diritti d'immagine col padre manager nel frattempo morto.
Nel 2009 l'annuncio dell'album "I look to you" con la collaborazione di R.Kelly per l'omonimo brano, Alicia Keys (autrice di "Million dollar bill") e di Akon ("Like I never left").
I racconti delle ultime ore dicevano di una donna incapace di controllare qualsiasi cosa ingerisse, mentre la sua candidatura all "X factor" americano era ormai consolidata per sostituire Paul Abdul.
Non ne ha avuto il tempo, la debolezza nella sua vita è stata più forte del talento musicale che resterà indimenticabile e vivo nelle sue canzoni per tutti gli amanti della melodia.

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