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martedì 25 gennaio 2022

Google rende omaggio al Signor G! Nasceva oggi Giorgio Gaber


Google ricorda il cantautore Giorgio Gaber a 19 anni dalla sua scomparsa.


Il Signor G ricoradato da un Doodle nel giorno della sua nascita.
Giorgio Gaberščik, al secolo Giorgio Gaber, nasceva infatti il 25 Gennaio del 1939 a Milano da padre impiegato e madre casalinga.
Il Signor G diventerà con gli anni un riferimento assoluto della musica italiana accostandosi alla scuola genovese grazie all'amicizia con Luigi Tenco col quale alla fine degli anni 50 fonda insieme a Jannacci (pianoforte), Tomellieri (sax) e Gianfranco Reverberi (chitarra) il suo primo gruppo, i Rocky Mountains Old Time Stoppers, dopo gli esordi col suo nome reale nel gruppo Ghigo e gli arrabbiati e la militanza nei Rock Boys con lo stesso Jannacci accanto a Celentano.
Inspirato dai jazzisti americani ed affascinato come il Faber da Jacques Brel, Gaber si apre le porte del successo con La ballata del Cerutti nel 1960 dopo la pubblicazione del primo 45 giri dal titolo Non arrossire.
Gli anni 60 sono quelli che portano Gaber a Sanremo con Benzina e cerini con Maria Monti (1961), Così felice con Patricia Carli(1964), Mai, mai, mai (Valentina) con Pat Boone ed Allora dai (1967) con Remo Germani.

martedì 17 novembre 2015

Tiziano Ferro non ferma la musica ad Assago.
Gran concerto con un pensiero alla Francia

Chiaro messaggio ieri sera quello lanciato da Tiziano Ferro in un Mediolanum Forum tutto gremito in risposta ai gravi fatti di sangue del parigino.
L'artista, impegnato nel suo tour europeo, ha esordito nella sua performance con un appello in favore della musica, arma di comunicazione e sostegno che in più circostanze è stata di aiuto anche allo stesso cantante, permettendogli di alleggerire un peso come quello dei 111 chili, da cui deriva il noto brano.
Peso ben diverso quello che grava invece sulle ansie della gente, ma anche degli artisti che come gli U2 hanno annullato i loro eventi o di calciatori i quali, come Cavani e David Luiz, non sono pronti a rientrare nella capitale transalpina.

martedì 13 gennaio 2015

Emma e Arisa a Sanremo... da presentatrici.
Omaggi ai due grandi Pino. No dei Pink Floyd.

Sanremo da reality in questa sua sessantacinquesima edizione con l'approdo sul palco musicale di due cantanti forti sul pentagramma al fianco di Carlo Conti: con lui infatti saranno Arisa, vincitrice dell'edizione giovani 2009 con il brano "Sincerità" e tra i big nel 2012 e lo scorso anno con "La notte" e "Controvento", ed Emma Marrone, vincitrice del music-talent "Amici" nell'anno 2010.
"Per la prima volta è condotto da un presentatore Rai e due cantanti di successo, come Emma ed Arisa- spiega Giancarlo Leone, direttore di Rai1 che annuncia -20 campioni in gara con il ritorno dell'eliminazione e molta attenzione ai giovani con le nuove otto proposte in prima serata".
Il festival, che si svolgerà dal 10 al 14 Febbraio, prevederà un omaggio alle due grandi figure della musica italiana recentemente scomparse, Mango e Pino Daniele.

martedì 28 maggio 2013

Si è spento Cuore matto per un tumore. Muore a 72 anni Little Tony.

Non finisce qui verrebbe da dire a caldo sfruttando il titolo emblematico del brano della sua ultima apparizione a Sanremo.
Il desiderio di tutti gli amanti della musica è sicuramente di non scordare questo grande testimone d'una generazione musicale che ha fatto la storia del pentagramma italiano, dopo la morte di Little Tony che segue agli addi di Lucio Dalla, Califano e Jannacci.
Il piccolo Antonio, al secolo Antonio Ciacci, si è spento a Villa Margherita in Roma, dov'era ricoverato da tre mesi per un tumore.

domenica 31 marzo 2013

Jannacci e Califano: salutano due poeti. Musica e artisti dello stivale in lutto.

Enzo Jannacci e Franco Califano hanno composto più o meno un numero pari di album, hanno entrambi reagalato alla musica italiana delle grandi poesie, rappresentando ambedue un'icona della regionalità nel pentagramma. La nota di fine spartito è arrivata in modo simultaneo come in un grande concerto, ultima sinfonia di una vita ricca d'arte, chiuso per il milanese ed il romano nato in Libia con la sofferenza di un letale tumore.

martedì 5 marzo 2013

Bologna ricorda il grande Lucio Dalla. Piazza Maggiore gremita da ore per lui.

E' stato un omaggio degno dell'uomo e dell'artista ricordato quello in onore di Lucio Dalla nella sua Piazza grande, ovvero in Piazza Maggiore a Bologna, gremita di gente nell'occasione del concerto un anno dopo la sua scomparsa.
Morandi, presentatore della serata, ha aperto l'evento fruibile gratuitamente ai presenti e sul nostro sito per i fans, dedicando all'amico parole emozionate e ricordandolo in un duetto del brano "Vita" vincitore a Sanremo nel 1991. Con lui Renato Zero insieme al quale ha cantato l'anno che verrà.
L'artista romano ha cantato per Dalla il brano "Lui" pensata come dedica per il protagonista della serata.

domenica 3 marzo 2013

Trovajoli saluta in silenzio. Prima la cremazione poi l'annuncio della morte.

Ha tenuto fede alla sua scelta di vita fatta di silenzi e semplicità anche nel modo di andar via Armando Trovajoli, maestro di musica classe 1917 e compositore per più di 300 films che hanno fatto la storia del cinema italiano.
L'artista s'è spento all'età di 95 anni nella sua amata città eterna, cui ha dedicato la celeberrima Roma nun fà la stupida stasera. La moglie Paola ha confermato che ''ho rispettato fino all'ultimo le volonta' di un uomo schivo, che non amava presenzialismi, ne' applausi. Sara' cremato''.

mercoledì 30 gennaio 2013

Serata UNICA all'Arcimboldi grazie ad Antonello Venditti.

La Milano dell'arte ieri sera ha goduto di un grande evento musicale tenutosi presso il teatro degli Arcimboldi, recentemente ristrutturato in concomitanza della chiusura della Scala, dove Antonello Venditti ha cantato per la sua tourné "Unica", iniziata nell'8 Marzo dello scorso anno, data in cui lo stesso cantautore romano è nato.

venerdì 2 marzo 2012

Addio Lucio Dalla, re della musica. Funerale il 4 Marzo.

S'è spento ieri all'età di 69 anni il poeta bolognese Lucio Dalla, sorpreso da un arresto cardiaco mentre si trovava a Montreaux, in Svizzera per una serie di concerti.
Con il cantautore bolognese se ne va una colonna della musica italiana nel senso più vero del termine. Dalla attraversava il percorso della canzone nostrana dagli anni '70, da egli arricchito con numerosissime collaborazioni di prestigio come quelle con Curreri (leader degli Stadio) Morandi, De Gregori, Mina e tanti altri colleghi che ora lo piangono commossi.

domenica 12 febbraio 2012

E' morta Whitney Houston a 48 anni. Indiscussa regina della musica pop.

E' morta nel paradiso delle stelle, senza però un barlume di luce, Whitney Houston che aveva fatto brillare il mondo della musica pop con la sua voce da brividi che ricorderemo sempre con brani come "I will always love you" o "When you believe" (uno dei suoi ultimi brani cantato con Mariah Carrey per "Il principe d'Egitto").

domenica 13 marzo 2011

Muore Nilla Pizzi, prima vincitrice di Sanremo.

In questa giornata appena conclusasi se n'è andata una regina della canzone italiana, la prima trionfatrice assoluta del festival musicale di Sanremo, il più importante dello stivale, dove si impose nell'edizione d'apertura dell'anno 1951 col brano "Grazie dei fiori".
Era un'altra epoca, nella quale il festival aveva un riscontro di interesse davvero alto nella nazione che si attaccava alla radio per ascoltare la competizione canora, portata avanti da tre voci e condotta dallo storico Nunzio Filogamo.

Una raccolta musicale della Pizzi. 
La cantante s'è spenta all'età di 91 anni, dopo aver vissuto appena nella scorsa edizione un ritorno sul palco dell'Ariston per un omaggio alla sua figura artistica.
Eppure la Pizzi aveva iniziato con un concorso di bellezza, "Mille lire per un sorriso", vinto nel 1937, poi scoperte le doti canore fu allontanata dalla radio perché nel periodo fascista la sua voce era troppo sensuale, fino all'exploit del '51, quando ottenne anche il secondo posto con "La luna si veste d'argento", in coppia con Achille Togliani. Della signora di Sanremo si ricorda per orecchiabilità anche "Vola colomba" che vinse nell'anno successivo quando lanciò con successo anche "Papaveri e papere" e "Una donna prega".
Nilla Pizzi ha ottenuto anche numerosi riconoscimenti al di fuori del contesto sanremese, vincendo "Canzonissima" nel 1959 con "L'edera" ed il Festival di Barcellona con Claudio Villa cantando "Binario".
Nel 2003 fu insignita del Premio alla carriera.

domenica 26 dicembre 2010

Mina dolcifica il Natale con una... CARAMELLA.

Un Natale come tanti altri ha trovato in questa canzone una magia che difficilmente negli ultimi Natali ricordavo.
In una giornata piena di rituali e di gesti programmati e privi di spontaneità questo brano è un turbine di passione che mi ha rapito per effetto della più bella voce femminile della storia della musica italiana.
E' così che ho scoperto, in un cinema locale dove l'intelligente simpatia di Aldo, Giovanni e Giacomo (con La banda dei Babbi Natale) mi hanno fatto compagnia tra le risate di gruppo per una buona ora e mezza, il capolavoro dell'ultimo album della Sig.ra Mina Mazzini, dal titolo "Caramella".
Beh! Se sentite un certo languorino per la buona musica questi brani son meglio d'un Ferrero Rocher e confermano che con i suoi 60anni superati la tigre di Cremona è ancora la regina indiscussa della musica femminile. Tra gli interpreti come lei nessuno, se non la Martini che seppe brillare soprattutto post-mortem per la sua figura prima svalutata poi mitizzata.

martedì 16 novembre 2010

E' scomparso Pregadio, gran maestro di musica e buonumore.

Lo ricorderemo sempre come lo spalla di Corrado nel programma "La Corrida".
Lui è stato non solo questo, ma grandissimo signore del pianoforte per il quale aveva ottenuto il diploma del conservatorio di Napoli negli anni 60 divenendo immediatamente il direttore d'orchestra di musica leggera della Rai.
Nel 1961 Pregadio dirige Claudio Villa in un concerto nella Carnegie Hall di New York; ma diventa famoso con l'avvento della trasmissione di Corrado in tv nel 1966.
Da quel momento l'artista sarà compagno fisso del conduttore tv morto anni fa e farà sorridere milioni di italiani che seguivano le sue direzioni d'orchestra condite dalle smorfie ad ogni stonatura del concorrente.

Lui, nato nel 1928, s'era recentemente malato e non si vedeva in televisione dopo le ultime collaborazioni nel programma con Jerry Scotti.
Di lui restano anche numerose colonne sonore per film celebri come alcuni di Franco e Ciccio, ma la sua esperienza più significativa è quella legata a Corrado che ora, dopo 82 anni di vita, il maestro raggiunge nel paradiso degli artisti.
Alla televisione trash di oggi questa coppia, dopo la scomparsa di Vianello e della Mondaini, mancherà molto.

lunedì 19 aprile 2010

La nuova generazione subisce il fascino del mito Battisti.

Lucio Battisti, secondo la metà dei partecipanti al sondaggio settimanale, è il miglior cantautore italiano, ovviamente in coppia con Mogol, di tutti i tempi.
Il 47% di voi lo ha preferito a De Andrè (30% dei voti) e Modugno. La voce altro (penso a grandi come Tenco; ma anche a certi tuttora esistenti come l'altro grande della scuola genovese Paoli o De Gregori) ha raccolto il restante 23%.

Impressiona il dato relativo a Domenico Modugno, padre della canzone italiana, che tra i ventenni che hanno votato non riscuote alcun favore.
Non è abbastanza per i ragazzi di oggi che cantano "Meraviglioso" dei Negramaro non conoscendone spesso l'autore primario che "Nel blu dipinto di blu" è stata tradotta in tutte le lingue del mondo, con esibizioni in America del Nord che gli fruttarono due Grammy (uno come miglior brano del '58) e una accoglienza da star in un concerto a Caracas con 121,000 presenze.
Eppure i giovani così amanti della musica anglofone non sanno che persino il grande Elvis Presley restò incantato dalla musica di Modugno facendo una versione del brano "Io" in inglese, dandogli il titolo "Ask me".
La bellezza di brani come "Piove", "Dio come ti amo" e "Resta cu 'mme" resta comunque evidente tanto quanto è ignota la canzone "Il nostro anniversario", modello di romanticità non eccessivamente zuccherrata.

La poliedricità di argomenti portati nelle sue canzoni non è valsa a Fabrizio De Andrè la vittoria su Battisti.
A suo sfavore gioca sicuramente il fatto di non aver mai sfondato all'estero. Questo non è stato mai possibile anche per la nota timidezza dell'artista ligure, che solo i P.f.m. riuscirono a coinvolgere in una vera e propria tournè da antologia.
Sicuramente da parte di De Andrè vi fu una maggiore capacità di trattare qualsiasi tema con la stessa intensità di parola. Se infatti ci si spinge oltre alle più celebri canzoni del Faber, per ascoltare brani come "Un malato di cuore", "Un medico", scritta contro il negativo modello imposto dalla società (canzone molto attuale viste certe figure come W. Marchi e varie) o "Cose che dimentico", cantata col figlio Cristiano, per la morte per Aids di un poeta, amico di famiglia, si coglie nettamente questa differenza con la star di Poggio Bustone.
Se Battisti è stata la grande voce De Andrè a mio giudizio è stata la poesia. La capacità di dare sempre il giusto tono alla parola, come fa un pittore con le tonalità dei colori.
La grandezza di De Andrè inoltre si rivela anche in brani dai vocaboli meno raffinati, come "La città vecchia", dove si conferma il suo possesso completo di ogni registro: una sorta di "Dante della musica italiana".
Fernanda Pivano alla sua morte non a caso disse: "Perdiamo il più grande poeta del paese".
Comunque Battisti deve molto delle sue fortune al non trascurabile genio di Mogol, la cui produzione di testi fantastici riguarda particolarmente l'amore.
Bei testi del sodalizio furono dedicati alla famiglia (vedi "Nel sole e nel vento") e alle persone sfortunate: è il caso di "Anche per te" che parla di una donna che si prostituisce per mantenere il figlio.
 Vi saluto facendovi ascoltare due fantastici capolavori: quello poco noto di De Andrè, "Un medico", e "Anche per te" dell'indimenticato Lucio.
http://www.youtube.com/watch?v=rFLJBRNN6Xc     http://www.youtube.com/watch?v=rhTMxHrCzSw

domenica 21 marzo 2010

Tributo a Luigi Tenco.

Oggi L. Tenco avrebbe compiuto 72 anni. Lui, nato a Cassine, cantautore della grande scuola genovese, o "compositore" come amava definirsi, amico dei grandi B. Lauzi, con il quale iniziò nella "Jerry Roll Boys Jazz Band", Gino Paoli (con cui poi ruppe a causa della relazione con la Sandrelli), che si aggregò al gruppo quando questi prese il nome di "Diavoli del Rock, e Fabrizio De Andrè, con il quale cantò "La ballata dell'eroe", nel film "La cuccagna", dove ebbe una delle pochissime esperienze cinematoragrafiche.
Proprio il Faber alla sua morte gli dedicò "Preghiera in Gennaio", colpito anche egli dal suicidio avvenuto in clima "Festival di Sanremo", nel 1967. Il tempo non ha mai chiarito se si trattasse a tutti gli effetti di un suicidio vero e proprio; lasciando spazio alla convinzione di un Tenco depresso e non convinto del brano "Ciao amore ciao", cantato con la compagna Dalida, che lo portò ad un 12° posto ed alla eliminazione.
Secondo le cronache fu proprio la grande voce francese a trovare il corpo dell' artista privo di vita nell' hotel "Savoy", con un buco in fronte procurato da una pistola (il cui proiettile non fu mai trovato, lasciando attorno alla sua scomparsa un ulteriore alone di mistero) ed un biglietto accanto a lui:
« Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt'altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda "Io tu e le rose" in finale e ad una commissione che seleziona "La rivoluzione". Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao. Luigi. »

Così se ne andava uno degli autori più avanguardisti della musica italiana. Salito alla ribalta come Gigi Mai nel '59, anno del 45 giri con "Mi chiedi solo amore", in seguito esploso con il successo "Mi sono innamorato di te" e "Angela" nel '62 del suo primo 33giri, Tenco non perse mai il suo carattere pungente e ironico sui costumi del tempo con brani come "La ballata della moda".
Ma saranno brani struggenti come "Vedrai, vedrai", "Ho capito che ti amo", "Se stasera sono qui", "Ragazzo mio", "Lontano lontano", (ma anche "Se sapessi come fai", "E se ci diranno", "Un giorno dopo l'altro") a consacrarlo in modo definitivo, apprezzati (come avviene purtoppo spesso per i più grandi geni) soprattutto dopo la sua morte.
Celebre una sua versione di "Blowin' in the wind" di Dylan, tradotta in "La risposta è caduta nel vento", lato B di "Ho capito che ti amo". Tanti auguri, caro Gigi.