Silenzio di Toumba a Salonicco. L'Udinese stende per 3-0 il Paok. Bruciato il sogno laziale nel Calderon.
Si temeva un funerale bianconero al "Toumba" dopo lo 0-0 di Udine della squadra di Guidolin contro il Paok e così è stato, ma le maglie bianconere questa sera erano quelle dei greci, subito silenziati da una formazione audace e spesso in grado nella sua storia di costruire fuori casa le migliori partite.
In meno di un'ora l'Udinese segna 3 gol a Salonicco mentre la Lazio che avrebbe bisogno almeno dello stesso numero di reti per sperare in un'impresa al "Vicente Calderòn" possono solo accontentarsi d'averci provato contro la solidità data ai materassai da Simeone che alla fine riescono a spuntarla pure nella sfida di ritorno.
Floro Flores perfora Kresic e gioisce.
Un'impeccabile Udinese si guadagna l'accesso ai quarti di finale in Grecia, dove il Paok non aveva mai perso in Europa, dimostrando che questa formazione è potenzialmente da Champions nonostante la sfortunata sfida con i gunners di inizio stagione.
Presto per vedere Di Natale, allora ci pensa Danilo a sbloccare con una zuccata su calcio d'angolo al 3'. Cirillo quasi fa autorete su un lancio di Handanovic, mentre Fabbrini e Floro Flores lavorano benissimo lì davanti sfruttando bene la loro chance per guadagnarsi il posto da titolare ed è proprio il bomber napoletano a chiudere i conti al 14' su una punizione a due. Domizzi gli poggia il pallone sparato col destro all'incrocio dove Kresic può solo sfiorare.
Nella ripresa la squadra friulana non molla il colpo tenuta sulle spine da Guidolin ed il "Toumba" è subito ammutolito da Floro Flores che guadagna un penalty generoso realizzato per il 3-0 finale da Domizzi. Ai quarti il Twente.
Reja forse resta, l'Europa se ne va.
Per la Lazio i quarti invece non ci saranno. Troppo arduo il compito per gli uomini di Reja dopo il k.o. interno. I biancocelesti fanno una bella figura per la prova d'orgoglio a Madrid ma il passaggio del turno è targato dai colchoneros di Simeone che continua a lanciar messaggi d'amore verso le panchine italiane: dopo quello per la Lazio, quello all'Inter.
La partita è contraddistinta da una generosa prova dei biancocelesti, ordinati in difesa salvo qualche svarione di Diakité, e tonici in attacco dove però Cortouis e la retroguardia iberica non hanno sbavature. Unico rischio del primo tempo un contatto in area tra Zauri e Juanfran.
Godin segna, Juanfran crea. Lazio ko.
Nella ripresa Falcao fa il suo ingresso in campo mentre la Lazio continua vanamente a cercare il gol della speranza; ma lo stato di forma difensivo della squadra romana non permette di star tranquilli e Godin sovrasta Kozak su calcio d'angolo al 48' chiudendo in largo anticipo la qualificazione. L'attaccante ceco questa sera ha mancato della sua solita verve, nel sostituire l'infortunato Klose. Nessun altro ha potuto trovar la rete anche perché Cortouis s'è riscattato dalla papera di Roma con una bellissima parata su Matuzalem nel finale.
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