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venerdì 25 settembre 2020

L'Euro-Milan non ha bisogno di Zlatan, ci pensa Calhanoglu col Bodo Glimt

Non solo Zlatan nel ritrovato Milan post-Covid. Ora che lo svedese è colpito dal virus ci pensa Calhanoglu a trascinare i rossoneri, gelati dopo appena 14' a San Siro dai norvegesi del Bodo-Glimt.
Kessie viaggia a marce ridotte contro Hauge che dalla mancina imbecca Junker il quale serve la doccia fredda a Donnarumma. Il turco pareggia però 2' più tardi con un mancino sotto l'incrocio dei pali su servizio di Bennacer. Calhanoglu è caldissimo ma Bennacer non sfrutta la restituzione del favore pochi istanti dopo, poi ancora il 10 prova ad emulare il suo gol fallendo di poco.
Il Milan passa in vantaggio al 32' quando Theo Hernandez fugge sulla mancina e mette in mezzo, lì c'è ancora Calhanoglu che con una correzione di tacco spalanca a Colombo il primo eurogol a porta vuota.
Il turco è ovunque e sfrutta uno schema da corner con assist di Castillejo dalla bandierina per il tris al 50' con una volé dal limite.
Gli scandinavi però accorciano subito con Hauge al 55' e la partita resta vivacissima fino allo scadere.
Il baby-Maldini segna in offside, una conclusione di Saelemakers è salvata sulla linea, negli ultimi istanti infine Donnarumma salva su Hauge su una zuccata ravvicinata e Saltnes divora il pari a porta spalancata.
Ora il prossimo avversario del Milan sarà il Rio Ave.

venerdì 10 maggio 2019

L'Europa parla inglese. Sarri impiega 120'.
Due finali tutte inglesi a Madrid e Baku

La doppia coppia inglese domina il calcio europeo. Come Liverpool e Tottenham, anche Chelsea e Arsenal volano a braccetto alla finale europea.
Sofferenza immane per i blues di Sarri contro l'Eintracht poiché i londinesi sbloccano subito il match con Loftus-Cheek, in rete al 28' su assist di Hazard dopo l'1-1 dell'andata; ma pagano la dabbenaggine di David Luiz il quale regala a Jovic il pari uscendo a vuoto sull'imbeccata vincente di Gacinovic.
Si va all'extra time dove Adolf Huetter inserisce Heller e qui David Luiz si riscatta con un salvataggio miracoloso sull'attaccante rivale quando Kepa è ormai battuto da un tocco sporco. Ad un passo dai rigori diventa fondamentale anche Zappacosta che risolve sulla linea di testa un'azione letale.
Dagli 11 metri sono freddi Barkle e Haller, ma Azpilcueta fallisce la trasformazione. Dopo le realizzazioni di Jorginho, De Guzman, Luiz, Kepa ferma con le gambe lo sparo in bocca di Hinterregger. L'errore di Paciencia porta infine Hazard al gol decisivo.
Non c'è speme invece per il Valencia nonostante una rete di subitanea di Gameiro (prima a segno all'11' e poi al 58' per una personale doppietta) dopo il 3-1 dell'Arsenala all'Emirates. Una tripletta di Aubameyang ed il gol di Lacazette valgono un 4-2 del team di Unai Emery.
L'appuntamento per la finale è il 29 Maggio a Baku.

venerdì 17 agosto 2018

L'Atalanta ad un passo dall'Europa League.
Copenaghen ultimo ostacolo nello spareggio

Atalanta ad un passo dalla fase finale di Europa League. Gli orobici con il 2-0 di ieri sera sull'Hapoel Haifa si sono infatti garantiti lo spareggio che li vedrà opposti a fine mese al Copenaghen.
Nella gara di ritorno del terzo turno preliminare del torneo proprio l'ariete danese ex del Parken Stadion a siglare il gol definitivo al 93' dopo la prima rete in maglia atalantina di Duvan Zapata marcata nel primo tempo con un colpo di testa facile facile da due passi.

venerdì 10 agosto 2018

L'Atalanta vede l'Europa. 4-1 all'Hapoel Haifa

Inizia male il match dell'Atalanta nel terzo turno preliminare di Europa League con la prematura rete del neo-acquisto Buzaglo che dopo 7' rende in salita la strada del match contro l'Hapoel Haifa, ma la differenza in campo è troppo netta e la squadra di Gasperini vola a vele spiegate verso la fase a gironi con un bel poker.
Gli orobici ribaltano la gara in 2' con Hateboer e Zapata: l'ex Groningen trova la porta dal limite con un mancino non imparabile mentre il nuovo puntero del club sigla il vantaggio in diagonale su assist di Toloi. Proprio il centrale va vicino al tris al 64' su triangolazione con Barrow ma Sektus riesce a respingere, nulla può invece il portiere quando il difensore brasiliano la rigioca verso il centro dove Barrow con una sponda da a Pasalic il 3-1 al 65'. Grazie al giovane gambiano va così a segno anche l'altro volto nuovo della formazione bergamasca. La nuova stella africana si prende però la scena all'85' quando il compagno gli restituisce il favore con un assist da destra chiuso con un diagonale sporco. Al Mapei la qualificazione sembra oramai una formalità

venerdì 3 agosto 2018

Otto volante del Gasp. Atalanta al 3° turno di EL

L'otto volante di Gasperini passa a Sarajevo prendendo a cannonate l'11 bosniaco capace di pareggiare in Italia due settimane fa nel secondo turno preliminare di UEFA Europa League.
Gara praticamente inesistente con rete immediata di testa di Palomino e doppietta di Gomez dalla distanza intervallata da un tap-in di Masiello. Al thé caldo è già 5-0 per via dell'autorete di Ahmetovic.
La ripresa serve a far sognare i fantacalcisti con la tripletta di Mussa Barrow, giovane rivelazione della seconda parte della scorsa stagione che potrebbe far gola a molti appassionati delle fantaleghe.
Nell'ultimo turno preliminare l'Atalanta affronterà il Maccabi Haifa.

martedì 13 dicembre 2016

Il Villarreal ama l'Italia in Europa League.
Submarino vs. Roma, Gladbach alla Fiorentina

Spagna e Germania i paesi nei quali si giocheranno il futuro in Europa League.
La Roma è stata infatti abbinata al Villarreal per i sedicesimi di finale, formazione che vanta parecchi precedenti con squadre italiane negli ultimi anni in Europa tra i quali i più degni di nota quello con l'Inter che costò l'eliminazione dei nerazzurri nella Champions del 2006 e tre precedenti col Napoli: entrambi positivi per il submarino amarillo quelli nel torneo con vittorie in casa e pareggi in trasferta nel 2011 e lo scorso anno, negativo quello in Champions nel 2012.
La Fiorentina incontrerà invece il Borussia Moenchengladbach reduce da due pareggi nel girone di Champions dello scorso anno contro la Juve. I tedeschi hanno un bilancio positivo contro le italiane: 4 vittorie, 7 pareggi e 3 k.o, ma non ne battono una dalla Uefa 1979-80 quando contro l'Inter finì 1-1 in Germania e 3-2 per gli ospiti a San Siro dopo i supplementari.
Ecco gli altri accoppiamenti (gare d'andata il 16 Febbraio, ritorno il 23 Febbraio)
-Athletic Club - APOEL,
-Legia Warszawa - Ajax,
-Anderlecht - Zenit,
-Astra Giurgiu - Genk,
-Manchester United - St-Étienne (ritorno 22 Febbraio),
-Ludogorets Razgrad - Copenhagen,
-Celta Vigo - Shakhtar Donetsk,
-Olympiacos - Osmanlıspor,
-Gent - Tottenham Hotspur,
-Rostov - Sparta Praga,
-Krasnodar - Fenerbahçe (ritorno 22 Febbraio),
-AZ Alkmaar - Lyon,
-Hapoel Beer-Sheva - Beşiktaş,
-PAOK - Schalke.

venerdì 9 dicembre 2016

Il Sassuolo chiude l'Europa League con un k.o.
Il Genk fa 2-0 nel recupero, ora testa alla A

Arrivederci o addio che sia, il Sassuolo non ha nemmeno il tempo di pensare a questa Europa League, chiusasi oggi con la sconfitta nel recupero contro il Genk, poiché preso dall'impellente di curare le ferite in campionato, dove per via del fitto calendario e degli infortuni (tanti e con uno come Berardi in cima) rischia di rimanere impelagato nei bassi fondi della zona retrocessione.
Obbligato dalla firma, il Sassuolo parte bene e con Matri va vicino alla zampata ma l'ex Juve è di poco in ritardo in un inserimento aereo. Dalla parte opposta Karelis si libera troppo facilmente dei centrali difensivi al 36' e calcia alto dal limite.
Gli ospiti nella ripresa continuano a dar grattacapi a Di Francesco con Heijnen che da destra serve un cioccolatino a Samatta, sprecone al 48', e poi segna al 57' raccogliendo il suggerimento proprio del compagno. Pegolo evita il tracollo sul piattone di Karelis pochi istanti più tardi, poi al 75' Mazzitelli ha un sussulto ma coglie una traversa pazzesca con una bordata di collo che rimbalza aldiquà della linea. E' solo l'ultimo segnale negativo da analizzare prima del radoppio di Trossard sull'assist di Karelis a 10' dalla fine.
Paga l'inesperienza il Sassuolo ma saluta a testa alta dovendo pensar a salvarsi e sperando sia un solo un arrivederci all'Europa, non un addio.

La sesta giornata italiana di Europa League

Europa League bene tutte le italiane. 3 punti a Inter e Fiorentina, pari Roma a Sassuolo partita rinviata.
La prima delle quattro italiane chiamato da questo Giovedì di Europa League è la Fiorentina. Gli uomini di Sosa, impegnati nella lunga trasferta di Baku, rispondono presente di fronte ai 21 mila tifosi presenti sigillando così la qualificazione ai sedicesimi ed il primo posto nella graduatoria del girone J. Quella dei viola, è l'ennesima ottima prestazione in questa fase a gironi di Europa League, nonostante l'abbondante turnover attuato dall'allenatore spagnolo.La partita nel primo tempo non è particolarmente frizzante e regala veramente pochissimi guizzi da parte delle due formazioni. Ad infiammare la partita è il gol-sblocca risultato di Vecino al 60', che dopo aver ricevuto un ottimo pallone dal nuovo entrato Kalinic spara da fuori area un missile in porta. Non è però esente da colpe il portiere Sehic. Dopo lo svantaggio subito, i padroni di casa si fanno forza e si rendono più volte pericolosi trovando gol con il brasiliano Reynaldo Silva. Il pari dura però soltanto tre minuti quando Chiesa riesce a riportare i viola in vantaggio siglando il primo gol tra i grandi. Il figlio d'arte, nel finale, si farà anche espellere dall'arbitro croato Bebek per doppio cartellino giallo.

venerdì 5 agosto 2016

Sassuolo con garanzia Berardi. 3-0 al Lucerna.
Oggi sorteggio dell'avversario in Europa League

Spietato come i grandi e determinato come i piccoli, il Sassuolo chiude senza timori con la qualificazione nel primo turno di Uefa Europa League.
Berardi è cover-man della doppia sfida con lo Zurigo con una doppietta al Mapei dopo il rigore che è valso l'1-1 della Swissspor Arena di una settimana fa.
I neroverdi dominano sugli elvetici e la sbloccano col 25 dopo appena 19 minuti con un mancino di prima intenzione dal limite dopo una corta respinta su Defrel. Al 39' Ricardo Costa non può fermare lo scatenato attaccante casalingo e lo stende: rigore e rosso per il centrale con Zibung battuto.
Ci sarebbe già il 3-0 prima del thé caldo se non venisse ignorato un rigore su Biondini ma Defrel rimedia al 64' con un semplice colpo di testa sull'avvolgente cross di Duncan dalla mancina.
Oggi alle 13,00 si conoscerà l'avversario per il passaggio ai gironi: si temono West Ham, Shaktar e Olympiacos ma tra le mine vaganti anche il Panathinaikos di Stramaccioni che con Ibarbo, Ledesma e Mesto ha liquidato l'Aik Stoccolma.

venerdì 29 luglio 2016

Il coccio resiste. Pari all'esordio in Europa.
Il Sassuolo delle ceramiche ok a Lucerna


Non solo ceramiche produce Sassuolo, alla ribalta da anni nel panorama calcistico italiano per la politica sui giovani e per la concretezza di risultati. Risultati coi quali la squadra di Eusebio Di Francesco è riuscita a spingersi fino al playoff di Europa League, passato quasi sotto silenzio ieri sera.
Eppure, nonostante un avvio che poteva stendere un leone, con una traversa subita ed un gol al passivo, i neroverdi escono da Lucerna con un buon pari. Dopo una chance per Berardi infatti Neumayr coglie la traversa e Schneuwly fa centro poco dopo con un tiro da fuori che diventa imparabile per Consigli dopo una deviazione.
Il portiere è protagonista chiaroscurale della prima frazione con un salvataggio sul destro del possibile raddoppio di Itten e con una presa un pò da brivido. Passata la paura il Sassol pareggia grazie ad un'imbucata di Magnanelli per Gazzola steso in area. Berardi fa la storia dagli 11 metri al 38' col primo centro europeo degli emiliani.
Nella ripresa Sansone potrebbe firmare ik sorpasso con un colpo di tacco alla Mancini ma la conclusione è troppo pulita per il portiere. Al 64' Peluso compie fallo in area contro Schneuwly causando il secondo penalty della serata dove Consigli trova però il suo riscatto fermando Neumayr e zittendo la Swissspor Arena. A 12' dal termine un bel mancino di Duncan sibila vicino l'incrocio es i neroverdi mancano così di poco il successo, ma al Mapei, stadio protagonista della scorsa finale di Women Champion's League, la qualificazione è più che possibile.

domenica 22 maggio 2016

Morata spegne l'ultima speranza Milan.
Coppa alla Juve. Sogno Sassuolo: in Europa

Morata saluta tutti all'Olimpico: saluta il Milan che per 110'  regge l'urto contro una Juventus già in vacanza, saluta forse la stessa Juventus in attesa di sapere come il Real si muoverà forte del diritto di recompra e saluta col suo gol persino la prima storica qualificazione del Sassuolo in Europa League.
Fino alla sua zampata si era visto ben poco a Roma soprattutto nel primo tempo dove il Milan aveva sprecato due buone chance: la prima su cross di Calabria con Bonaventura che mandava a lato all'altezza del primo palo, la seconda in modo clamoroso con Poli dal limite dell'area.
Nella ripresa Pogboom prova da fuori ma trova Donnarumma sicuro in presa centrale. La pochezza bianconera costringe Allegri ai ripari con Alex Sandro e Cuadrado. Donnarumma però è ancora protagonista con una deviazione che disorienta Hernanes pronto al tap-in su cross basso.

giovedì 19 maggio 2016

Triplete Siviglia in Europa League. Klopp k.o.
45' ai reds, Emery guadagna la Champions

Era la sorella minore screditata dalle formazioni europee, attratte dal vestito più elegante della Coppa più luminosa ed ambita, ora l'Europa League è il portone principale attraverso il quale vengono stabiliti gli accessi agli alti piani delle gerarchie del football europeo.
Il Siviglia fa pienamente suo questo concetto e si conferma per la terza volta in tre anni campione del torneo mettendo sul terreno verde del moderno St. Jakob Park tutta l'esperienza di muscoli e nervi necessaria per battere un degno sparring partner come il Liverpool di Jürgen Klopp.
I reds ci provano con più rabbia all'inizio: quando dopo appena 7' Clyne libera Çan dal limite Soria deve subito dimostrare la propria bravura allungando in corner la sfera,
All'11' il portiere si salva per ben due volte grazie a Daniel Carriço che prima impedisce la rete sul colpo di testa incrociato di Sturridge e poi ferma un azione dello stesso attaccante con un mani clamorosamente non sanzionato dall'arbitro.
L'attaccante degli inglesi tiene in apprensione l'11 di Emery ed appare chiaro che la rovesciata di Gameiro è solo un tenue segnale per gli andalusi, puniti puntualmente al 34' quando l'11 di Klopp inventa da posizione defilata un esterno a giro che neanche il David di Donatello può eguagliare per bellezza artistica.

venerdì 26 febbraio 2016

Resta solo la Lazio in Europa League.
Ora lo Sparta Praga. Flop viola ed azzurri

Decisiva la mentalità nei sedicesimi di Europa League dove la pattuglia italiana viene dissemblata quasi del tutto con la Lazio unico membro rimasto a rappresentarla.
Pioli non snobba affatto la Coppa e proprio nel continente fino a qui i biancocelesti hanno mostrato il proprio volto migliore.
Dopo un buon pareggio per 1-1 alla Turk-Arena di Istanbul, la formazione capitolina ieri ha comandato il match contro il Galatasaray rendendosi già minacciosissima con Biglia dalla distanza nel primo tempo (attento l'ex Muslera) e chiudendo i giochi con due reti ravvicinate nella ripresa: zuccata di Parolo da corner al 59' e facile appoggio di Anderson sul tocco di Matri dopo una splendida azione di Candreva. La distrazione di un istante che porta al diagonale di Öztekin è prontamente archiviata dal sigillo di Klose.
Il sorteggio odierno contro lo Sparta Praga potrà probabilmente esser considerato come un premio per la nostra unica superstite poiché, almeno sulla carta, i ciechi non rappresentano un rivale insuperabile.

venerdì 19 febbraio 2016

Sorride solo la Lazio in Europa League.
Napoli k.o. a Villarreal. Pari Viola in casa

Reina cade nel finale come allo Stadium.
Due su due per il Napoli che perde altrettante gare allo stesso modo tra campionato proprio nella sfida scudetto ed Europa League.
Rischiano da subito nel Madrigal i partenopei a causa di una spregiudicata uscita di Reina su Batpistao che spalanca la porta a Soldado, ma il guardiano spagnolo in terra amica è bravo a rimediare col corpo. Gabbiadini spreca un ghiotto assist di Mertens alla mezzora, ma è Callejon nella ripresa ad aver le migliori chances con un diagonale largo di poco al 50' ed un ritardo di qualche istante sul tap-in allo scoccare dell'ora di gioco.
Sul cross dell'esterno di Sarri qualche minuto dopo Soriano tocca di mano ma il rigore non viene concesso. La gara scorre verso la fine con due conclusioni larghe di Bakambu e Mertens ma all'83' arriva un ghiotto piazzato dal limite e Suarez la mette sotto la traversa

venerdì 11 dicembre 2015

Record Napoli in Europa League. 22 reti fatte.
Sousa va con Babacar. En plein come nel 2011.

In alto il Tricolore nell'Europa calcistica che torna a vedere cinque italiane qualificate dopo la stagione 2010/2011 allorché le due milanesi festeggiavano gli ottavi di Champions col Napoli mentre nella sorella minore avanzavano Lazio ed Udinese, in una delle ultime apparizioni europee. In quell'annata il proseguimento non fu per nulla brillante con l'eliminazione di tutte le formazioni nostrane nel turno successivo ad eccezzione del Milan che salutò le speranze continentali nei quarti col Barça.
Il fiore all'occhiello del nostro calcio è senza dubbio il Napoli che chiude la sua cavalcata trionfale nel girone di Europa League con 6/6 gare vinte ed una cinquina al Legia Varsavia per un totale da record di 22 reti fatte: al 31' primo sigillo partenopeo per l'ex Chelsea Nathaniel Chalobah che segna con un tunnel e botta sotto la traversa, poi Insigne riceve da un avversario e bissa al 38'. Nella ripresa l'11 di Sarri dilaga con colpo di testa di Callejon al 56' su assist di Mertens benché il veterano Vranjes riesca a trovare la rete al 61' sfruttando un'azione dalla sinistra. Nel finale Mertensla chiude  con una doppietta (bellissimo il 5-1 da fuori allo scadere), ma l'ultima parola tocca al colpo di testa di Prilovic.
Nell'altra gara del gruppo il Midtjylland apre con un gol derivato da un cross sbagliato di Sisto al 27' ma il pari del Brugge di Vossen al 67' non serve ai belga del Brugge perché sono i danesi i secondi.

venerdì 6 novembre 2015

Ilicic riabilita Sousa a Poznan. Lazio: 2-0 facile.
Il veliero di Sarri approda al prossimo turno.

Volontà ed Ilicic sono gli ingredienti della fondamentale vittoria della Fiorentina sull'ostico campo di Poznan dove il Lech va vicinissimo al colpo gobbo già dopo 9' con un destro velenoso di Tralka che esce di pochissimo accanto al palo di Sepe immobile sulla conclusione.
Al 16' è ancora Tralka a provarci ma il suo tiro viene respinto dalla barriera, dunque Kamisnki cerca la stoccata da fuori avvicinando il bersaglio grosso. Le prime tracce viola si vedono con Mati Fernandes autore d'un tiro a girare assai pericoloso che sibila di poco alla destra di Buric.
Serve una giocata per sbloccare una sfida così tesa ed al 42' con una mera invenzione Josip Ilicic incanta tutti da calcio piazzato piazzando la sfera sotto l'incrocio.
Rossi brucia Tralka in avvio di ripresa facendo sperare nel raddoppio ma, complice il recupero d'un difensore, alza troppo la mira quando il cronometro segna il 55'.
Nel finale c'è ancora un brivido per la formazione di Paulo Sousa quando al 77' Pawlowski lancia in profondità Gergo Lovrencsics il quale sembra pareggiare col suo destro radente l'erba, però la sfera è fuori d'un nulla. L'agonia termina all'83' quando va a segno ancora lo sloveno Ilicic che chiude la contesa su assist di Matias Fernandes con un bellissimo lob.
Ora Fiorentina al secondo posto a quota 6 alle spalle del Basilea impostosi per 2-0 (Janko su rigore al 16' ed Embolo al 64') sul campo della Belenenses.

venerdì 23 ottobre 2015

Due sorrisi ed un brutto tonfo della Fiorentina.
La viola rischia di salutare l'Europa League.

Berisha congela i norvegesi del Rosenborg all'Olimpico in una gara messasi subito malissimo per la Lazio rimasta in 10 per un fallaccio di Mauricio al 5'. Pochi istanti prima Leiva di testa e subito dopo Mauri da due passi avevano colto un dopppio palo.
Nonostante l'inferiorità al 27' Candreva trova la palla del vantaggio per Matri che batte in diagonale l'estremo ospite.
A questo punto inizia la serata di Berisha bravo e fortunato a fine tempo: bravo quando allunga sul palo un tentativo da distanza ravvicinata di Cernick, fortunato quando la palla calciata da Soderlund trova ancora il palo col portiere ormai battuto.
Nel momento peggiore l'11 di Pioli raddoppia: Matri apparecchia per il piattone vincente di Felipe Anderson al 53'. Davvero rinato l'ex di Milan e Juve.
C'è ancora Soderlund ad impensierire la formazione nostrana: Cernik lo trova due volte di testa ma, se l'ariete è pericolosissimo al 68', fa assai peggio dopo
Gara chiusa a 13' dalla fine con un rigore guadagnato da Matri. Candreva si fa respingere il tiro però insacca sulla ribattuta. Berisha chiude la sua serata di gloria negando il gol dagli 11 metri a Soderlung dopo un fallo di Konko.
Un gol di Romain Hamouna prima del thé caldo regala il successo al Saint-Etienne a Dnipro.

venerdì 2 ottobre 2015

Stavolta niente sprechi per la Lazio in Europa.
Saint-Etienne k.o. a Roma in 9. Vetta col Dnipro.

Doccia gelata scongiurata all'Olimpico per la Lazio di Pioli che nella notte della sfida col Saint-Etienne si porta i fantasmi di un esordio sfortunato dove il bottino pieno è sfumato quando il 93' erea ormai passato da 13''. I francesi complicano la vita alle aquile andando in vantaggio già al 6' con un corner di Abouma sul quale Sall poggia in rete di petto. Male Biglia che non chiude sul rivale.
Al 22' Onazi vuole il pari nell'azione iniziata personalmente da centrocampo con scarico sulla destra per Felipe Anderson e finalizzata sul cross del brasiliano dopo un liscio di Mauri.
Beric rompe gli equilibri del match poco dopo la mezzora facendosi cacciare per una gomitata a Mauricio. Non fa meglio Ruffier che al 48' esce male su una punizione battuta da Biglia dalla trequarti in favore di Gentiletti e l'olandese Wesley Hoedt è il più svelto ad approfittarsene con un tocco quasi di stinco a porta vuota. Anche l'autore del gol transalpino si fa espellere ricevendo il secondo giallo al 77'. La chiude apparentemente Biglia con un gol facile su azione di Keita dalla sinistra all'80' ma a 6' dal termine un rimpallo vinto da Monnet-Paquet su Basta da origine all'eurogol di serata con l'attaccante che beffa Berisha grazie ad un gran lob. Biancocelesti comunque avanti 3-2.

giovedì 1 ottobre 2015

Gli asinelli volano in Europa. 2-0 a Varsavia.
Il Midtjylland stende Preud Homme a Bruges.

I venti d'Europa soffiano sul Napoli che vola nel gruppo D che dopo le cinque sberle rifilate al Bruges al San Paolo si disfa del Legia Varsavia in trasferta con identica facilità.
Più contenuto il punteggio che potrebbe sbloccarsi già al 27' quando Callejon e Mertens triangolano velenosamente all'altezza dell'area piccola aprendo al limite per il piattone di David Lopez salvato da Pazdan sulla linea.
I partenopei però non trovano ostacoli al 52' su un'azione in cui Callejon crossa per Mertens che di testa insacca. Stessi protagonisti e stessa sicurezza. Un brivido lo regala Maggio il quale rischia con una deviazione aerea a metà ripresa sul corner rivale. La palla si stampa sulla traversa.

La lezione di Paulo in UEFA Europa League.
Poker della Fiorentina nella casa del suo mister.

Cala il sipario al triplice fischio di Aleksandar Stavrev allo "Estadio do Restelo". I numeri sulla ruota portoghese sono nell'ordine: 10, 30, 4, 22. Si, perché ad aprire lo spettacolo viola di Belenenses-Fiorentina è il furto di Bernardeschi, che da rapace si getta sulla ribattuta (generata del missile targato Vecino) e regala a Paulo Sousa il vantaggio. Quella che ne segue è una vera e propria lezione, perché la Fiorentina, fresca di primato, dopo aver strapazzato a domicilio l'Internazionale di Mister Mancini (1-4), mette nuovamente sul campo tutta la qualità e la solidità che la contraddistingue.
Tutto qui? Assolutamente no, ci pensa Khouma el Babacar a finalizzare una delle dieci palle gol a disposizione del pacchetto avanzato fiorentino, quando a tempo quasi scaduto nella prima frazione di gioco apre il piattone e raddoppia per gli ospiti.
Il Belenenses è un vero e proprio materasso e nella ripresa i ragazzi di Mister Sousa passeggiano a piacimento, anche se, a dirla tutta, ci sono da aspettare 38 primi di gioco per vedere il povero Tonel depositare la palla in fondo al sacco: il suo.
Prima del fischio finale lo spazio è tutto dedicato alla poesia: Pepito Rossi è tornato al gol, ma in primis, a calpestare il campo per tutti i 90 minuti. E' sua l'ultima gemma, game, set and match per i viola, 0-4! Attenzione però, domenica alle 20:45 arriva al Franchi l'Atalanta, la testa è già li.