Decisiva la mentalità nei sedicesimi di Europa League dove la pattuglia italiana viene dissemblata quasi del tutto con la Lazio unico membro rimasto a rappresentarla.
Pioli non snobba affatto la Coppa e proprio nel continente fino a qui i biancocelesti hanno mostrato il proprio volto migliore.
Dopo un buon pareggio per 1-1 alla Turk-Arena di Istanbul, la formazione capitolina ieri ha comandato il match contro il Galatasaray rendendosi già minacciosissima con Biglia dalla distanza nel primo tempo (attento l'ex Muslera) e chiudendo i giochi con due reti ravvicinate nella ripresa: zuccata di Parolo da corner al 59' e facile appoggio di Anderson sul tocco di Matri dopo una splendida azione di Candreva. La distrazione di un istante che porta al diagonale di Öztekin è prontamente archiviata dal sigillo di Klose.
Il sorteggio odierno contro lo Sparta Praga potrà probabilmente esser considerato come un premio per la nostra unica superstite poiché, almeno sulla carta, i ciechi non rappresentano un rivale insuperabile.
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venerdì 26 febbraio 2016
Resta solo la Lazio in Europa League.
Ora lo Sparta Praga. Flop viola ed azzurri
venerdì 19 febbraio 2016
Sorride solo la Lazio in Europa League.
Napoli k.o. a Villarreal. Pari Viola in casa
| Reina cade nel finale come allo Stadium. |
Rischiano da subito nel Madrigal i partenopei a causa di una spregiudicata uscita di Reina su Batpistao che spalanca la porta a Soldado, ma il guardiano spagnolo in terra amica è bravo a rimediare col corpo. Gabbiadini spreca un ghiotto assist di Mertens alla mezzora, ma è Callejon nella ripresa ad aver le migliori chances con un diagonale largo di poco al 50' ed un ritardo di qualche istante sul tap-in allo scoccare dell'ora di gioco.
Sul cross dell'esterno di Sarri qualche minuto dopo Soriano tocca di mano ma il rigore non viene concesso. La gara scorre verso la fine con due conclusioni larghe di Bakambu e Mertens ma all'83' arriva un ghiotto piazzato dal limite e Suarez la mette sotto la traversa
giovedì 22 ottobre 2015
Psg-Real pari nei 90' ed abbraccio in vetta.
Rimonte Gala e City. Inglesi a -1 dalla Juve.
Real all'asciutto al Parco dei Principi come non accadeva da 41 gare di Champions, l'ultima nel Novembre 2008 contro la Juve vincente grazie ad una doppietta di Del Piero.
Imprecise in fase di conclusione le due squadre in avvio: la prima chance al 25' con un'imbucata di Isco per Kroos murato da Trapp in uscita. Al 35' il portiere tedesco è bravo per due volte sui tentativi aerei di CR7 ad alzare la palla oltre la traversa.
In avvio di ripresa tentativo fallito da Cavani in estirada. Ronaldo prova un piazzato ma la barriera respinge mentre dalla parte opposta Marcelo smorza un tentativo mancino dell'ex Di Maria. L'occasione spacca-partita è sui piedi di Ronaldo al 72', ma l'attaccante, assistito da Marcelo su un rimpallo, si divora la chance. L'ultimo tentativo è parigino ma non accade nulla sullo spunto di Lavezzi nella mischia.
I due grandi club sono in vetta a braccetto al Gruppo A dove il Malmö coglie i suoi primi tre punti nella sfida disperata della Swedbank Arena grazie al piattone di Rosenberg al 17' su assist di Konate.
Imprecise in fase di conclusione le due squadre in avvio: la prima chance al 25' con un'imbucata di Isco per Kroos murato da Trapp in uscita. Al 35' il portiere tedesco è bravo per due volte sui tentativi aerei di CR7 ad alzare la palla oltre la traversa.
In avvio di ripresa tentativo fallito da Cavani in estirada. Ronaldo prova un piazzato ma la barriera respinge mentre dalla parte opposta Marcelo smorza un tentativo mancino dell'ex Di Maria. L'occasione spacca-partita è sui piedi di Ronaldo al 72', ma l'attaccante, assistito da Marcelo su un rimpallo, si divora la chance. L'ultimo tentativo è parigino ma non accade nulla sullo spunto di Lavezzi nella mischia.
I due grandi club sono in vetta a braccetto al Gruppo A dove il Malmö coglie i suoi primi tre punti nella sfida disperata della Swedbank Arena grazie al piattone di Rosenberg al 17' su assist di Konate.
giovedì 1 ottobre 2015
CRecord7! Ronaldo prende Raul a quota 323!
Mata illumina lo Utd. Colpo del Benfica.
Ronaldo fa 323 gol in Champions nella notte del successo del Real in casa Malmoe.
Dopo 29' di gioco ed un giallo rimediato, l'ex Inter Kovacic trova perfettamente Isco sulla trequarti che apre per l'1-0 del portoghese, giunto a quota 500 gol. Finale di primo tempo sfortunatissimo per Carvajal che coglie con una sola conclusione traversa e palo di destro.
Proprio Kovacic avvicin il raddoppio in avvio di ripresa, ma al 74' Rosenberg accarezza il pari di testa. La gara si chiude però 2' più tardi col rosso a Yotun.
A tenere in piedi gli svedesi pensa Wyland il quale si esalta su Ronaldo prima volando su un tiro sotto la traversa del portoghese poi con una parata da hockeista ma al 90' CR7 segna l'ora della storia con un tocco di esterno su assist del giovane Lucas Vazquez, entrato per Kovacic.
Dopo 29' di gioco ed un giallo rimediato, l'ex Inter Kovacic trova perfettamente Isco sulla trequarti che apre per l'1-0 del portoghese, giunto a quota 500 gol. Finale di primo tempo sfortunatissimo per Carvajal che coglie con una sola conclusione traversa e palo di destro.
Proprio Kovacic avvicin il raddoppio in avvio di ripresa, ma al 74' Rosenberg accarezza il pari di testa. La gara si chiude però 2' più tardi col rosso a Yotun.
A tenere in piedi gli svedesi pensa Wyland il quale si esalta su Ronaldo prima volando su un tiro sotto la traversa del portoghese poi con una parata da hockeista ma al 90' CR7 segna l'ora della storia con un tocco di esterno su assist del giovane Lucas Vazquez, entrato per Kovacic.
lunedì 3 agosto 2015
Wes e Poldi puniscono il Mancio. Napoli ko.
Bernardeschi regala un'euro Fiorentina.
Godono gli ex tra Inter e Galatasaray, quelli turchi che l'Inter ha mandato via in malomodo nelle ultime due stagioni.
Sono proprio il tedesco Podolski e l'olandes del triplete Sneijder ad orientare infatti la sfida con diagonale dell'ex trequartista alle spalle di Handanovic.
Al 64' entra il neo acquisto Stefan Jovetic che avrà sicuramente tempo di far vedere il suo valore in nerazzurro.
Ko anche per il Napoli che prima rimedia al gol di Plea a Nizza con Callejon e Mertens poi viene rimontato dai transalpini con reti di Michael e Germain e resta in dieci per il rosso al 7 iberico.
Sinfonia viola al Franchi dove Berardeschi conferma il suo talento smisurato con una stupenda doppietta sul Barcellona.
Il baby 10 ex Crotone graffia subito di testa al 4' su cross di Borja Valero e raddoppia al 10' grazie ad una bella azione di Joaquin.
La squadra blaugrana riapre i giochi con Luis Suarez al 64' ma la gara termina con la vittoria viola ed al "Franchi" si rivede Giuseppe Rossi.
Sono proprio il tedesco Podolski e l'olandes del triplete Sneijder ad orientare infatti la sfida con diagonale dell'ex trequartista alle spalle di Handanovic.
Al 64' entra il neo acquisto Stefan Jovetic che avrà sicuramente tempo di far vedere il suo valore in nerazzurro.
Ko anche per il Napoli che prima rimedia al gol di Plea a Nizza con Callejon e Mertens poi viene rimontato dai transalpini con reti di Michael e Germain e resta in dieci per il rosso al 7 iberico.
| Fede Bernardeschi inizia lo show. |
Il baby 10 ex Crotone graffia subito di testa al 4' su cross di Borja Valero e raddoppia al 10' grazie ad una bella azione di Joaquin.
La squadra blaugrana riapre i giochi con Luis Suarez al 64' ma la gara termina con la vittoria viola ed al "Franchi" si rivede Giuseppe Rossi.
mercoledì 1 ottobre 2014
Gunners very WELLbeck! Immobile gol.
Soffre CR7. Streller stende i reds.
Disfatta per Prandelli all'Emirates contro l'Arsenal: grande protagonista della serata Danny Wellbeck che sigla una tripletta sbloccando la gara al 22' su imbeccata di Sanchez e raddoppia alla mezzora.
I tifosi turchi lanciano in campo dei fumogeni ma i disordini della finale di Uefa del 1990 tra le due squadre sono lontani. Altrettanto lontane le possibilità degli ospiti di giocarsela alla pari perché Özil fa tris prima dell'intervallo. Il Gala resta subito in 10 per rosso a Melo e nella ripresa incassa la quarta sberla da Sanchez, ma anche i padroni di casa subiscono un'espulsione, quella di Sczesczny che lascia il posto ad Ospina provocando un rigore freddamente trasformato da Yilmaz.
Il portiere di riserva dei gunners mette la sua firma sul successo con una serie di begli interventi che mostrano almeno una faccia orgogliosa nei turchi per le speranze di Prandelli.
Ancora Ciro Immobile a bersaglio in Champions. L'ex Toro sblocca dopo tre minuti la trasferta del Dortmund al Vanden Stock. Il Borussia vince e convince con la doppietta di Adrian Ramos che entra e decide nella ripresa.
Sorride tutta la Germania perché anche il Bayer, lanciato dai gol di Kiessling e Son nel primo tempo, vince cogliendo i propri primi tre punti contro il Benfica.
I lusitani accorciano con Salvio dopo un'ora di gioco ma Calhanoglu ripristina subito il doppio vantaggio per le aspirine.
Nell'altra gara del girone lo Zenit ferma il Monaco a reti bianche alle ore 18,00.
Deve sudare CR7 nella tana dell'orgoglioso Ludogorets che sorprende il Madrid con Marcelinho al 6'. Un fallo di Minev potrebbe subito rimettere a posto le quote per la netta favorita ma il penalty di sua Maestà Cristiano è respinto da Stoyanov. Dyakov forse sopravvaluta lo stato di forma del proprio portiere e concede una seconda chance al portoghese al 24' che non sbaglia.
Nella ripresa il miracolo Ludogorets svanisce di fronte alla voglia di vincere delle merengues che sprecano con Hernandez e maledicono Minev per il salvataggio sulla linea su conclusione di Ronaldo. Benzema risolve comunque la contesa al 77' su assist di Marcelo.
Nell'altra sfida del gruppo B il gol di Streller al 52' della gara del St. Jakob stende il Liverpool di Balotelli promuovendo il Basilea per la lotta qualificazione.
I tifosi turchi lanciano in campo dei fumogeni ma i disordini della finale di Uefa del 1990 tra le due squadre sono lontani. Altrettanto lontane le possibilità degli ospiti di giocarsela alla pari perché Özil fa tris prima dell'intervallo. Il Gala resta subito in 10 per rosso a Melo e nella ripresa incassa la quarta sberla da Sanchez, ma anche i padroni di casa subiscono un'espulsione, quella di Sczesczny che lascia il posto ad Ospina provocando un rigore freddamente trasformato da Yilmaz.
Il portiere di riserva dei gunners mette la sua firma sul successo con una serie di begli interventi che mostrano almeno una faccia orgogliosa nei turchi per le speranze di Prandelli.
| Immobile in forma: nuovo gol in coppa. |
Sorride tutta la Germania perché anche il Bayer, lanciato dai gol di Kiessling e Son nel primo tempo, vince cogliendo i propri primi tre punti contro il Benfica.
I lusitani accorciano con Salvio dopo un'ora di gioco ma Calhanoglu ripristina subito il doppio vantaggio per le aspirine.
Nell'altra gara del girone lo Zenit ferma il Monaco a reti bianche alle ore 18,00.
| Festeggiano l'1-0 increduli i bulgari. |
Nella ripresa il miracolo Ludogorets svanisce di fronte alla voglia di vincere delle merengues che sprecano con Hernandez e maledicono Minev per il salvataggio sulla linea su conclusione di Ronaldo. Benzema risolve comunque la contesa al 77' su assist di Marcelo.
Nell'altra sfida del gruppo B il gol di Streller al 52' della gara del St. Jakob stende il Liverpool di Balotelli promuovendo il Basilea per la lotta qualificazione.
mercoledì 17 settembre 2014
BALO has it! Reds ok al 93' sui bulgari.
Super Real! Si esalta anche Immobile.
What a Mario!!! Il Liverpool sembra aver acquistato un giocatore finalmente motivato.
Nell'esordio europeo i reds vengono sostenuti alla grande dal bomber italo-ghanese subito al tiro dopo pochi minuti ma pagano la paura mostrata in fase difensiva contro un avversario teoricamente abbordabile come il Ludogorets. Appena la teoria lascia spazio al campo i bulgari colpiscono un palo con Bezjak il quale potrebbe siglare il colpo della serata dopo 73' di gioco ad Anfield. Borini entra ed impegna di testa Borjan.
Tocca a Balo il compito con un sontuoso controllo in area all'82' ed uno strepitoso esterno destro sul palo lontano. I reds sciupano tutto con una frittatona al 90': Mignolet scivola ed Abalo insacca. Ma a questo punto gli ospiti s'impietosiscono e regalano penalty e tre punti a capitan Gerrard.
Il Real risponde in modo assai più convincente con un pokerissimo sul Basilea aperto da un autorete di Suchy e costruito sulle reti di Bale, Ronaldo, James e Benzema. Rivedibile la difesa che al di là della rete incassata da Gonzalez si dimostra ancora non saldissima. Male Samuel alla prima continentale nel Basilea.
Inarrestabile Immobile nel netto successo del BVB sull'Arsenal.
I prussiani dominano la gara con Aubameyang subito fermato da Sczesczny. Uno spunto di Immobile, con l'argento vivo addosso, porta vicino al gol Mkhitaryan. Il turning-point del match è la chance fallita da Welbeck a fine tempo sotto porta. L'ultima parola così se la prende Immobile il quale parte da centrocampo e salta al limite dell'area i due centrali ospiti con un colpo di tacco che gli apre la strada per il piattone vincente. L'ex bomber del Toro era andato già vicino al gol con un bolide a metà frazione.
Suda Prandelli contro l'Anderlecht che gioca meglio all'Ataturk ma il Gala si salva su De Schacht al 29'.
I turchi diventano insidiosi con un tiro di Melo deviato a fine tempo, poi un piazzato di Inan fa sperare ancora il pubblico di casa freddato in avvio di ripresa da Praet che al 52' permette all'Anderlecht di passare con un bel tiro dal limite. I belga sfiorano poco dopo persino il raddoppio con Mitrovic, mentre Pandev è fermato da Rolf e viene fischiato dal pubblico di casa alla sua sostituzione.
Quando sembra arrivare il game-over per l'ex tecnico azzurro, Djedjou sfonda da sinistra trovando il blitz che permette a Yilmaz il pari a tempo scaduto.
HULK! Che botta per il Benfica reduce dalle due finali perse in Europa League nelle ultime due stagioni che cade in casa contro lo Zenit di Villas Boas. Gara in tremenda salita dopo appena 5' con Hulk che lobba il portiere rivale per l'1-0 degli est-europei. Al 18' arriva il rosso all'ex Roma Artur Moraes che stende Danny e poco dopo Witsel chiude il match.
Uno sfortunato Leverkusen cade infine nella tana del Monaco il quale s'impone di misura dopo aver rischiato su Castro e Bellarabi con rete di Joao Moutinho al 61' della sfida del Louis II.
Nell'esordio europeo i reds vengono sostenuti alla grande dal bomber italo-ghanese subito al tiro dopo pochi minuti ma pagano la paura mostrata in fase difensiva contro un avversario teoricamente abbordabile come il Ludogorets. Appena la teoria lascia spazio al campo i bulgari colpiscono un palo con Bezjak il quale potrebbe siglare il colpo della serata dopo 73' di gioco ad Anfield. Borini entra ed impegna di testa Borjan.
Tocca a Balo il compito con un sontuoso controllo in area all'82' ed uno strepitoso esterno destro sul palo lontano. I reds sciupano tutto con una frittatona al 90': Mignolet scivola ed Abalo insacca. Ma a questo punto gli ospiti s'impietosiscono e regalano penalty e tre punti a capitan Gerrard.
Il Real risponde in modo assai più convincente con un pokerissimo sul Basilea aperto da un autorete di Suchy e costruito sulle reti di Bale, Ronaldo, James e Benzema. Rivedibile la difesa che al di là della rete incassata da Gonzalez si dimostra ancora non saldissima. Male Samuel alla prima continentale nel Basilea.
| C. Immobile abbraccia i tifosi tedeschi. |
I prussiani dominano la gara con Aubameyang subito fermato da Sczesczny. Uno spunto di Immobile, con l'argento vivo addosso, porta vicino al gol Mkhitaryan. Il turning-point del match è la chance fallita da Welbeck a fine tempo sotto porta. L'ultima parola così se la prende Immobile il quale parte da centrocampo e salta al limite dell'area i due centrali ospiti con un colpo di tacco che gli apre la strada per il piattone vincente. L'ex bomber del Toro era andato già vicino al gol con un bolide a metà frazione.
| Prandelli: barba islamica, paura europea. |
I turchi diventano insidiosi con un tiro di Melo deviato a fine tempo, poi un piazzato di Inan fa sperare ancora il pubblico di casa freddato in avvio di ripresa da Praet che al 52' permette all'Anderlecht di passare con un bel tiro dal limite. I belga sfiorano poco dopo persino il raddoppio con Mitrovic, mentre Pandev è fermato da Rolf e viene fischiato dal pubblico di casa alla sua sostituzione.
Quando sembra arrivare il game-over per l'ex tecnico azzurro, Djedjou sfonda da sinistra trovando il blitz che permette a Yilmaz il pari a tempo scaduto.
| Hulk spiana la strada a Villas Boas. |
Uno sfortunato Leverkusen cade infine nella tana del Monaco il quale s'impone di misura dopo aver rischiato su Castro e Bellarabi con rete di Joao Moutinho al 61' della sfida del Louis II.
martedì 18 marzo 2014
Serata di GALA per il vecchio Eto'o.
Mou ringrazia. Ronaldo fa 13.
"Vecchio sì, con quello che hai da dire" cantava un redivivo Renato Zero nel festival sanremese del 1990, dove tornava come artista dato ormai per scomparso dal panorama della musica italiana. Parallelismi con i quali parliamo di un campione che dal suo mondo non s'è invece mai assentato, nonostante la punzecchiatura del suo coach di 10 giorni fa cui il camerunese Samuel Eto'o ha risposto rendendo facile una qualificazione che per il Chelsea era incerta dopo il pari per 1-1 ad Istanbul.
D'altronde lui è Samuel Eto'o, per dirla con le sue parole, e gli bastano 4 minuti per inchiodare Muslera e far capire agli ospiti che il compito sarà assai più arduo allo Stamford Brigde rispetto al match di due settimane fa, infatti la formazione del Mancio non trova mai un'occasione utile con la sua stella Drogba, premiato con la scarpa d'argento ad inizio partita fra gli applausi scroscianti del pubblico londinese.
Didì fa reparto da solo, ma è persino troppo isolato, mentre il giustiziere della Juve, Wes Sneijder, è ben ingabbiato da Terry e Cahill, australiano che chiude in gloria siglando il raddoppio al 57' di testa su sponda aerea del compagno di reparto.
Verso José, senza Jesé. Si può riassumere con un gioco di parole la serata europea del Real che ben poco ha da dire al Bernabeu contro lo Schalke, umiliato con un 6-1 a domicilio nella sfida d'andata.
Il verbo se lo prende così subito Cristiano Ronaldo che sblocca al 21' cui lo Schalke risponde alla mezzora con un tentativo di Hoogland deviato nella porta castillana da Ramos, ma CR7 sigla al 74' una doppietta che lo fa salire a quota 13 in attesa del colpo da Totocalcio che permetterebbe al portoghese di eguagliare José Altafini che nel primo Milan iridato nel continente di Nereo Rocco del 1962 fece addirittura 14 reti. Di Morata un minuto più tardi il sigillo che chiude la contesa.
Chiusa anche la stagione di Jesé per il quale si sospetta la rottura del crociato.
D'altronde lui è Samuel Eto'o, per dirla con le sue parole, e gli bastano 4 minuti per inchiodare Muslera e far capire agli ospiti che il compito sarà assai più arduo allo Stamford Brigde rispetto al match di due settimane fa, infatti la formazione del Mancio non trova mai un'occasione utile con la sua stella Drogba, premiato con la scarpa d'argento ad inizio partita fra gli applausi scroscianti del pubblico londinese.
Didì fa reparto da solo, ma è persino troppo isolato, mentre il giustiziere della Juve, Wes Sneijder, è ben ingabbiato da Terry e Cahill, australiano che chiude in gloria siglando il raddoppio al 57' di testa su sponda aerea del compagno di reparto.
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| Tegola nel Real: fa crac Jesé Rodriguez. |
Il verbo se lo prende così subito Cristiano Ronaldo che sblocca al 21' cui lo Schalke risponde alla mezzora con un tentativo di Hoogland deviato nella porta castillana da Ramos, ma CR7 sigla al 74' una doppietta che lo fa salire a quota 13 in attesa del colpo da Totocalcio che permetterebbe al portoghese di eguagliare José Altafini che nel primo Milan iridato nel continente di Nereo Rocco del 1962 fece addirittura 14 reti. Di Morata un minuto più tardi il sigillo che chiude la contesa.
Chiusa anche la stagione di Jesé per il quale si sospetta la rottura del crociato.
giovedì 27 febbraio 2014
Mou raggiunto dal Gala. Real Carletto!
Galactici i blancos, stizzito Eto'o.
Non è la nostalgia a fermare Mourinho, opposto dalla sorte dell'urna di Nyon agli ex Drogba e Sneijder: a punire infatti il suo Chelsea, incapace di conservare il vantaggio maturato nei primi minuti di incertezza turca, la rete aerea di Chedjou, bravo a staccare di testa a metà ripresa su corner di Wes.
Muslera apre la gara con un'uscita avventata che lascia un ampio specchio di porta a Willian, ma riesce a rimediare di testa quando è ormai al di fuori dall'area di rigore, poi paga la seconda uscita azzardata con la rete di Torres al 9'. Willian prova ancora a sfidare Muslera ma il suo tiro da fuori fa solo il solletico al portiere.
Il Mancio non è comunque soddisfatto e cerca rimedio per i suoi con l'entrata di Kurtulus per Hajrovic alla mezzora ed a fine tempo i suoi riescono persino ad insaccare l'1-1 con Burak Yilmaz su una rimessa laterale, ma Terry conserva il pallone per evitare la celere esecuzione della ripresa in gioco e non permette la convalida del gol. Il giallo per JT è il male minore.
Muslera apre la gara con un'uscita avventata che lascia un ampio specchio di porta a Willian, ma riesce a rimediare di testa quando è ormai al di fuori dall'area di rigore, poi paga la seconda uscita azzardata con la rete di Torres al 9'. Willian prova ancora a sfidare Muslera ma il suo tiro da fuori fa solo il solletico al portiere.
Il Mancio non è comunque soddisfatto e cerca rimedio per i suoi con l'entrata di Kurtulus per Hajrovic alla mezzora ed a fine tempo i suoi riescono persino ad insaccare l'1-1 con Burak Yilmaz su una rimessa laterale, ma Terry conserva il pallone per evitare la celere esecuzione della ripresa in gioco e non permette la convalida del gol. Il giallo per JT è il male minore.
mercoledì 11 dicembre 2013
Wes fredda la Juve. Crollo totale.
K.o. agghiacciante per Conte.
Scivola sul ghiaccio la Juventus che si fa sfuggire la qualificazione nella Turk Telekom Arena in meno di un'ora di gioco.
I bianconeri, dopo i 31' giocati ieri, hanno tenuto per il resto del primo tempo a testa alta rispetto alla rivale, costretta a vincere, mentre lo stadio andava riempendosi con i tifosi lasciati liberi di entrare gratuitamente.
Si va negli spogliatoi con la neve che riprende a cadere copiosa ed i dubbi di Antonio Conte il quale pensa solo alla sospensione del match mentre il Mancio, col suo dente da sempre avvelenato contro la Juve, forse pensa di più alla gara e fa lavorare i suoi sulla fisicità di Drogba arretrandolo in fascia per fornire palloni utili davanti a Buffon.
I bianconeri, dopo i 31' giocati ieri, hanno tenuto per il resto del primo tempo a testa alta rispetto alla rivale, costretta a vincere, mentre lo stadio andava riempendosi con i tifosi lasciati liberi di entrare gratuitamente.
Si va negli spogliatoi con la neve che riprende a cadere copiosa ed i dubbi di Antonio Conte il quale pensa solo alla sospensione del match mentre il Mancio, col suo dente da sempre avvelenato contro la Juve, forse pensa di più alla gara e fa lavorare i suoi sulla fisicità di Drogba arretrandolo in fascia per fornire palloni utili davanti a Buffon.
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Congelato il verdetto per la Juve.
Si gioca domani alle 14 causa grandine.
La sosta nell'inferno si prolunga per la Juventus che per la terza volta in cui è impegnata in trasferta ad Istanbul vede il suo match sospeso. Nelle prime due occasioni i bianconeri erano stati fermati da Ocalan nel 1998 e dagli attentati nel 2003. Questa sera è stata invece la neve mista a grandine ad impedire il regolare svolgimento della sfida da dentro o fuori per i turchi e la vecchia Signora costringendo Prohenca a sospender il match dopo 31 minuti.
Lo staff del campo ha tentato una ritracciatura delle righe con il gesso arancione ma l'avversità delle condizioni atmosferiche ha suggerito alla terna di posticipare il match che verrà completato domani a partire dalle ore 14.
Una scintilla nel gelo arriva comunque dall'Aktas Arena dove i bianconeri si presentano con una tattica attendista.
La formazione di Mancini cerca sovente la testa di Drogba, particolarmente ben contenuto da Chiellini in una circostanza, ma è Fernando Llorente ad avvicinare la rete spacca partita con una girata mancina dopo 16' su cross dell'ottimo Tevez. Marchisio rimedia invece un'ammonizione evitabile in attesa del completamento del match.
Il Real sbriga invece il compitino a Copenhagen con un 2-0 firmato da Ronaldo al 3' e Modric al 25' per un attacco record da 20 gol (primato di tutte le edizioni) e con un rigore fallito da CR7 nella ripresa.
Lo staff del campo ha tentato una ritracciatura delle righe con il gesso arancione ma l'avversità delle condizioni atmosferiche ha suggerito alla terna di posticipare il match che verrà completato domani a partire dalle ore 14.
| Chance per Llorente: fuori d'un amen! |
La formazione di Mancini cerca sovente la testa di Drogba, particolarmente ben contenuto da Chiellini in una circostanza, ma è Fernando Llorente ad avvicinare la rete spacca partita con una girata mancina dopo 16' su cross dell'ottimo Tevez. Marchisio rimedia invece un'ammonizione evitabile in attesa del completamento del match.
Il Real sbriga invece il compitino a Copenhagen con un 2-0 firmato da Ronaldo al 3' e Modric al 25' per un attacco record da 20 gol (primato di tutte le edizioni) e con un rigore fallito da CR7 nella ripresa.
giovedì 28 novembre 2013
Juve e Real facili. Serve un pari turco.
Vidal risolve una gara brutta.
Una sola vittoria potrebbe bastare alla Juve atona di questa fase a gruppi per la qualificazione in Champions League.
Allo Juventus Stadium si rende necessaria una serata di clamorosa grazia per Arturo Vidal al fine di garantire la vittoria sul Copenhagen ai bianconeri, apparsi poco brillanti anche questa sera e poco ispirati in mezzo con Pirlo e Pogba.
I casalinghi spingono discretamente con Asamoah sulla sinistra ma sul fronte opposto Padoin non punta mai l'uomo. I difensori di Solbakken dimostrano alla prima opportunità buona di esser dei lenti cingolati con Jacobsen che regala un fallo di mano su Pogba ed il rigore al 42': Re Artù è un ottimo cecchino pure per Wiland che intuisce e la gara si sblocca.
Il trucco dell'ex riabilita incredibilmente gli scandinavi in avvio di ripresa. La Juve non entusiasma ed i danesi provano a sfruttare i palloni alti trovando il pari con Olof Mellberg che al 56' beffa Llorente, saltato a vuoto, per trafiggere Buffon.
Al pari arrivato nel modo più congeniale agli ospiti segue un passaggio a vuoto di Caceres che fa tremare ancora la Juve come col Real, ma Jorgensen non è CR7 e butta via il coast-to-coast.
La gara finisce al 61' grazie ad un nuovo penalty guadagnato da Llorente con Vidal che non cambia angolo e 2' più tardi sfrutta la sua testa per far brillare gli occhi dei tifosi col 3-1 su cross di Asamoah.
In 10 e senza Ronaldo il Real Madrid dell'amico Ancelotti non fa comunque scherzi contro il Gala. Ramos fa tremare i tifosi bianconeri col rosso del 26' ma Bale segna il vantaggio blanco al 37' su un piazzato lento con la complicità del sonno di Iscan. I turchi pareggiano 60'' con un invenzione di Drogba per Bulut.
Nella ripresa, mentre i tifosi spagnoli invocano il nome di Cristiano per il pallone d'oro, gli spagnoli dilagano trovando il vantaggio con Arbeloa al 51' ed arrotondando con Di Maria al 63' ed Isco che dribbla tutte le statuine turche prima di scriver il 4-1 finale all'80' nel tabellino marcatori.
Con un pari nel Bosforo la Juve avanzerà alla prossima fase.
Allo Juventus Stadium si rende necessaria una serata di clamorosa grazia per Arturo Vidal al fine di garantire la vittoria sul Copenhagen ai bianconeri, apparsi poco brillanti anche questa sera e poco ispirati in mezzo con Pirlo e Pogba.
I casalinghi spingono discretamente con Asamoah sulla sinistra ma sul fronte opposto Padoin non punta mai l'uomo. I difensori di Solbakken dimostrano alla prima opportunità buona di esser dei lenti cingolati con Jacobsen che regala un fallo di mano su Pogba ed il rigore al 42': Re Artù è un ottimo cecchino pure per Wiland che intuisce e la gara si sblocca.
| Brividi per la Juve, poi ci pensa Vidal. |
Al pari arrivato nel modo più congeniale agli ospiti segue un passaggio a vuoto di Caceres che fa tremare ancora la Juve come col Real, ma Jorgensen non è CR7 e butta via il coast-to-coast.
La gara finisce al 61' grazie ad un nuovo penalty guadagnato da Llorente con Vidal che non cambia angolo e 2' più tardi sfrutta la sua testa per far brillare gli occhi dei tifosi col 3-1 su cross di Asamoah.
| I tifosi spingono CR7 per il pallone d'oro. |
Nella ripresa, mentre i tifosi spagnoli invocano il nome di Cristiano per il pallone d'oro, gli spagnoli dilagano trovando il vantaggio con Arbeloa al 51' ed arrotondando con Di Maria al 63' ed Isco che dribbla tutte le statuine turche prima di scriver il 4-1 finale all'80' nel tabellino marcatori.
Con un pari nel Bosforo la Juve avanzerà alla prossima fase.
mercoledì 6 novembre 2013
Caceres disfa la Juve: 2-2 col Real.
Dal Parken Stadion le buone news.
Serata di rimpianti per la Juve che conferma di soffrire di pareggite recentemente in Europa col 2-2 di questa sera contro il blasonato Real.
La realtà è che i bianconeri per l'ennesima volta raccolgono meno di quanto costruito e rischiano di ricordare questa gara come quella di una malaugurata eliminazione vista la ottima prima ora di gioco.
Il primo tempo degli uomini di Conte è un esercizio di personalità con i tentativi prima di Pogba e Marchisio da fuori, poi con la giocata del francesino che causa con uno stupendo cross d'esterno un quasi autogol di Pepe. Al 27' l'occasione della svolta arriva sulla testa di Marchisio ma Casillas è monumentale di piede.
La Juve concretizza a 3' dal thé caldo grazie ad un fallo di Varane su Pogba che manda un Vidal perfetto sul dischetto.
Caceres fa autogol purtroppo in avvio di ripresa lanciando con un maldestro retropassaggio il pallone su CR7 al 52' che innesca Benzema il quale chiude il triangolo per il pareggio di Cristiano. Ronaldo non si lascia sfuggire l'opportunità di risponder al pubblico di Torino ribadendo d'aver segnato anche in questo incontro.
La Juve accusa il colpo ma Pogba suona ancora la carica da sinistra con un pallone in mezzo per Marchisio murato prima da Casillas poi da Pepe sulla linea.
Al 60' Bale fa una doccia gelata allo Stadium: l'esterno gallese riceve da Ronaldo, rientra su Asamoah ed inchioda Buffon facendo temere la prima sconfitta a Torino per la Juve contro il Madrid.
La realtà è che i bianconeri per l'ennesima volta raccolgono meno di quanto costruito e rischiano di ricordare questa gara come quella di una malaugurata eliminazione vista la ottima prima ora di gioco.
Il primo tempo degli uomini di Conte è un esercizio di personalità con i tentativi prima di Pogba e Marchisio da fuori, poi con la giocata del francesino che causa con uno stupendo cross d'esterno un quasi autogol di Pepe. Al 27' l'occasione della svolta arriva sulla testa di Marchisio ma Casillas è monumentale di piede.
La Juve concretizza a 3' dal thé caldo grazie ad un fallo di Varane su Pogba che manda un Vidal perfetto sul dischetto.
| Tradimento inatteso. Istanbul decisiva. |
La Juve accusa il colpo ma Pogba suona ancora la carica da sinistra con un pallone in mezzo per Marchisio murato prima da Casillas poi da Pepe sulla linea.
Al 60' Bale fa una doccia gelata allo Stadium: l'esterno gallese riceve da Ronaldo, rientra su Asamoah ed inchioda Buffon facendo temere la prima sconfitta a Torino per la Juve contro il Madrid.
giovedì 24 ottobre 2013
La beffa è REAL per la Juve.
Mancio GALAttico secondo.
| Il momentaneo pari di Llorente. |
In mezzo molta Juve con Marchisio che un minuto prima fa volare Casillas sotto l'incrocio e con Tevez tuttofare che si sacrifica per un Llorente autore di una ottima gara.
Nella difesa a quattro scelta da Conte, il rispolverato Caceres è una manna dal cielo ed al 22' da un suo traversone sballato i bianconeri fanno centro grazie alla prodezza aerea di Pogba che indirizza verso la porta un pallone destinato al fondo del campo costringendo Casillas alla respinta corta. Llorente fa il castigamatti.
| Chiellini stende Ramos per il rigore del 2-1. |
La partita cambia in peggio con Conte costretto a riparare con Bonucci per Llorente, ma Benzema manda alto da due passi a porta vuota e Khedira regala palla a Buffon in contropiede tenendo la Juve in corsa.
L'ingresso di Giovinco negli ultimi 20' per Ogbonna non da i frutti sperati nell'ottima Juve.
| Felipe Melo esulta per il vantaggio turco. |
I turchi ad Istanbul passeggiano sul remissivo Copenhagen segnando tre reti già nel primo tempo con un colpo di testa di Melo, un destro di Snejder e d una girata vincente di Drogba.
La magra consolazione arriva all'88' con gli scandinavi vanno in rete con Claudemir per un eventuale discorso di differenza reti tra la squadra di Conte e l'undici orientale.
mercoledì 2 ottobre 2013
Tiri MANCINI per la Juve: 2-2 col Gala. Bianconeri opachi, Mancio gode.
La Juventus balbetta in Champions col secondo pareggio consecutivo dopo quello del Parken Stadion.
A fermare i bianconeri in questa serata è il Galatasaray del neo-tecnico Roberto Mancini il quale, tifoso della Juve da sempre, punisce la formazione di Conte con una partita accorta e cinica.
Squadra di casa che dimostra la scarsa forma nonostante il recupero di Tevez e resta orfana di Vucinic dopo il 20' per stiramento. Il montenegrino viene sostituito da Quagliarella, ma al 36' è Drogba ad esultare grazie ad un retropassaggio errato di Bonucci verso Buffon: l'ivoriano evita il portiere e gela lo Stadium.
La risposta dell'undici torinese è in due tentativi del neo-entrato: sul primo l'arbitro non vede una spinta da rigore, nel secondo Muslera è reattivo a fermar la girata del bomber napoletano.
A fermare i bianconeri in questa serata è il Galatasaray del neo-tecnico Roberto Mancini il quale, tifoso della Juve da sempre, punisce la formazione di Conte con una partita accorta e cinica.
Squadra di casa che dimostra la scarsa forma nonostante il recupero di Tevez e resta orfana di Vucinic dopo il 20' per stiramento. Il montenegrino viene sostituito da Quagliarella, ma al 36' è Drogba ad esultare grazie ad un retropassaggio errato di Bonucci verso Buffon: l'ivoriano evita il portiere e gela lo Stadium.
La risposta dell'undici torinese è in due tentativi del neo-entrato: sul primo l'arbitro non vede una spinta da rigore, nel secondo Muslera è reattivo a fermar la girata del bomber napoletano.
martedì 30 luglio 2013
Zuniga riconquista il San Paolo.
3-1 al Gala aspettando Higuain.
Il San Paolo si riaccende nuovamente la sua passione verso i suoi beniamini in occasione della prima amichevole di prestigio per il Napoli, ma soprattutto riabbraccia Juan Camilo Zuniga autore del vantaggio decisivo nel 3-1 sul Galatasaray.
Nella sfida contro i turchi non si sono visti ancora in campo Reina e Higuain per via della mancanza del transfer, ma in porta ha presenziato l'altro nuovo guardiano Rafael e con lui in campo c'era Callejon.
Pandev segna subito l'1-0 in attesa de el pipa battendo di testa Muslera dopo 4' su assist di Insigne. La paternità del gol va divisa a metà tra il numero 24 per l'ottimo passaggio e la difesa ospite che si perde del tutto il bomber macedone. Nessun dubbio invece sul merito di Amrabat che pareggia con un assolo in area di rigore al 57' grazie ad un sinistro sotto la traversa.
La bellezza del gol del numero 54 strappa applausi agli appassionati accorsi allo stadio che conservano però i migliori per il nuovo vantaggio napoletano: a segnarlo è infatti Zuniga all'81' su imbucata di Insigne che consente al colombiano di chiuder un perfetto triangolo davanti al portiere, aggirato per il 2-1. Insigne chiude il suo one-man-show col 3-1 su rigore all'87'.
Nella sfida contro i turchi non si sono visti ancora in campo Reina e Higuain per via della mancanza del transfer, ma in porta ha presenziato l'altro nuovo guardiano Rafael e con lui in campo c'era Callejon.
| El pipa si prende i primi applausi. |
La bellezza del gol del numero 54 strappa applausi agli appassionati accorsi allo stadio che conservano però i migliori per il nuovo vantaggio napoletano: a segnarlo è infatti Zuniga all'81' su imbucata di Insigne che consente al colombiano di chiuder un perfetto triangolo davanti al portiere, aggirato per il 2-1. Insigne chiude il suo one-man-show col 3-1 su rigore all'87'.
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