L'Inter si scuote a San Siro contro il Doria e torna al successo in una giornata cruciale nella sfida per l'Europa con i cugini impegnati domani sera al San Paolo di Napoli.
Bastano però 11' a Quagliarella per far capire a Handanovic che non sarà gara facile col portiere sloveno abile nel rispondere alla tempestiva girata dell'attaccante. Quando lo scugnizzo ci riprova con una volé da destra invece l'estremo nerazzurro è fortunato con palla di poco a lato.
L'Inter passa al 23': dal corner di Brozovic, Murillo fa sponda per D'Ambrosio che deve solo appoggiare in porta. Anche sul raddoppio nerazzurro è fondamentale il 77 dalla bandierina con sponda di Melo per Miranda il quale supera Viviano che mette i guanti aldilà della linea di porta.
Icardi chiude i giochi al 73' con un contropiede finalizzato grazie al sonno di Ranocchia in diagonale sull'ennesima giocata da rifinitore dell'ex Dinamo Zagabria.
Al 90' Quagliarella riesce a chiuder il match con un meritatissimo punto della bandiera grazie ad un bel destro ad incrociare in buca d'angolo contro un Handanovic vanamente proteso sulla sua destra.
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domenica 21 febbraio 2016
Gli ex non spaventano Mancio: 3-1 al Doria.
L'Hellas sale nel derby della Scala: 3-1
lunedì 15 febbraio 2016
Babacar gonfia il petto: 2-1 sull'Inter. Sousa 3°.
Bene il Milan. Colpo del Toro a Palermo
Rimbalza sul podio la Fiorentina che si prende il terzo posto a discapito di Roma ed Inter nel posticipo battendo in rimonta i nerazzurri proprio grazie ad un rimpallo sul petto di Babacar nel finale: successo rocambolesco ma non immeritato per gli uomini di Paulo Sousa.
L'avvio parla chiaro con una bella conclusione di Ilicic a botta sicura salvata sulla linea da Telles ma l'Inter sfonda al 26' grazie ad un geniale pallone di Palacio per Brozovic inseritosi a rimorchio sul taglio dell'argentino imbeccato da Kondogbia. I casalinghi annaspano ma a fine tempo spaventano Handanovic, molto bravo in corner sul colpo di testa di Vecino. Al 60' nulla può invece Samir sulla zuccata di Valero, lasciato colpevolmente solo a pochi passi dal pari.
Finale amaro per il Mancio che prima rischia un rigore a sfavore per mani di Telles non sanzionato su cross del neo-entrato Zarate e poi incassa il rosso del proprio terzino. A questo punto Zarate diventa decisivo con un tiro respinto da Handanovic che rimbalza sul petto di Babacar, ma l'ex Lazio si fa espellere con un sceneggiata veramente stupida nel recupero pareggiando il conto dei rossi.
L'avvio parla chiaro con una bella conclusione di Ilicic a botta sicura salvata sulla linea da Telles ma l'Inter sfonda al 26' grazie ad un geniale pallone di Palacio per Brozovic inseritosi a rimorchio sul taglio dell'argentino imbeccato da Kondogbia. I casalinghi annaspano ma a fine tempo spaventano Handanovic, molto bravo in corner sul colpo di testa di Vecino. Al 60' nulla può invece Samir sulla zuccata di Valero, lasciato colpevolmente solo a pochi passi dal pari.
Finale amaro per il Mancio che prima rischia un rigore a sfavore per mani di Telles non sanzionato su cross del neo-entrato Zarate e poi incassa il rosso del proprio terzino. A questo punto Zarate diventa decisivo con un tiro respinto da Handanovic che rimbalza sul petto di Babacar, ma l'ex Lazio si fa espellere con un sceneggiata veramente stupida nel recupero pareggiando il conto dei rossi.
Località:
Firenze, Italia
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mercoledì 16 dicembre 2015
L'Inter non si distrae in Tim Cup: 3-0 al Cagliari
La sfida di vertice tra le due prime categorie del calcio nostrano tra Inter e Cagliari in Tim Cup vede prevalere la formazione di Mancini senza discussione alcuna.
Regge per 26' il fortino isolano grazie alla bravura di Cragno che salva in avvio sul colpo di testa di Palacio innescato da destra da Biabiany e chiude in uscita sullo stesso ex Parma poco dopo. Al primo affondo dalla sinistra però i nerazzurri sbloccano col cross di Juan Jesus lisciato da Manaj e corretto in porta da Palacio appostato sulla linea.
La reazione dell'11 di Rastelli c'è e a Carrizo non basta la bravura mostrata a fine tempo nella risposta sul diagonale di Giannetti, ma serve anche la fortuna in avvio di ripresa quando Pisacane centra il palo di testa. Medel poco dopo su cross di Brozovic ripete la stessa azione degli ospiti ma il pallone esce di un soffio. Proprio il croato permette all'Inter di dilagare con un gran destro sotto l'incrocio al 71' e con un palo che consente la replica del tris al mancino di Perisic.
Regge per 26' il fortino isolano grazie alla bravura di Cragno che salva in avvio sul colpo di testa di Palacio innescato da destra da Biabiany e chiude in uscita sullo stesso ex Parma poco dopo. Al primo affondo dalla sinistra però i nerazzurri sbloccano col cross di Juan Jesus lisciato da Manaj e corretto in porta da Palacio appostato sulla linea.
La reazione dell'11 di Rastelli c'è e a Carrizo non basta la bravura mostrata a fine tempo nella risposta sul diagonale di Giannetti, ma serve anche la fortuna in avvio di ripresa quando Pisacane centra il palo di testa. Medel poco dopo su cross di Brozovic ripete la stessa azione degli ospiti ma il pallone esce di un soffio. Proprio il croato permette all'Inter di dilagare con un gran destro sotto l'incrocio al 71' e con un palo che consente la replica del tris al mancino di Perisic.
Località:
San Siro, Milano, Italia
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domenica 6 dicembre 2015
Mancio come Don Fabio: un altro 1-0 sul Genoa.
MAXI torto per la Roma in Serie A a Torino
Tocca a Ljajic risolvere la sfida tra Inter e Genoa a San Siro con una rete siglata direttamente da calcio piazzato dopo una lunga padronanza di campo da parte della formazione nerazzurra.
Mancini ben fa dunque a dar fiducia al serbo con Palacio in luogo di Perisic e Icardi. Dopo 2' infatti el Trenza sfonda a destra procurando una ghiotta occasione a Melo che accorre in area ma spara alto di prima intenzione. Il brasiliano poi rimedia una botta al capo in uno scontro con Medel dopo un bel mancino di Ljajic fuori di un amen.
La squadra nerazzurra potrebbe chiudere meritatamente in vantaggio la frazione ma Perin fa un miracolino sulla zuccata di Ljajic su cross di Telles.
Mancini ben fa dunque a dar fiducia al serbo con Palacio in luogo di Perisic e Icardi. Dopo 2' infatti el Trenza sfonda a destra procurando una ghiotta occasione a Melo che accorre in area ma spara alto di prima intenzione. Il brasiliano poi rimedia una botta al capo in uno scontro con Medel dopo un bel mancino di Ljajic fuori di un amen.
La squadra nerazzurra potrebbe chiudere meritatamente in vantaggio la frazione ma Perin fa un miracolino sulla zuccata di Ljajic su cross di Telles.
Località:
San Siro, Milano, Italia
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martedì 1 dicembre 2015
Higuain mata l'Inter. Il cielo in A è tutto azzurro
L'uomo della differenza al San Paolo è Gonzalo Higuain. L'attaccante del Napoli in questa stagione somiglia sempre di più al leader carismatico e di realizzazioni che può svegliare la piazza dai suoi costanti voli pindarici.
Bastano 2' al Pipita per approfittare di un liscio di Medel ed un controllo favorevole di Callejon per bucare Handanovic con una girata sul primo palo appena entrato in area. L'Inter vorrebbe subito prender a sberle la porta di Reina, ma quella mancina di Guarin, rientrato sul suo piede migliore, è un pò imprecisa. Ancor più approssimativo purtroppo per il Mancio Nagatomo in scivolata su Allan al 44' che lascia così l'Inter in 10 per somma di ammonizioni.
Il tecnico non accetterà al termine del match l'inferiorità accusando Callejon di simulazione sul primo giallo del giapponese e litigando in diretta Premium con l'arbitro De Marco.
Bastano 2' al Pipita per approfittare di un liscio di Medel ed un controllo favorevole di Callejon per bucare Handanovic con una girata sul primo palo appena entrato in area. L'Inter vorrebbe subito prender a sberle la porta di Reina, ma quella mancina di Guarin, rientrato sul suo piede migliore, è un pò imprecisa. Ancor più approssimativo purtroppo per il Mancio Nagatomo in scivolata su Allan al 44' che lascia così l'Inter in 10 per somma di ammonizioni.
Il tecnico non accetterà al termine del match l'inferiorità accusando Callejon di simulazione sul primo giallo del giapponese e litigando in diretta Premium con l'arbitro De Marco.
venerdì 27 novembre 2015
Dani Osvaldo: Una vita con la valigia in mano
Ci risiamo Una canzone del gruppo inglese The Smiths diceva: 'Good times for a change', ma realmente qual è il momento migliore per cambiare? Forse è il caso di chiederlo a Pablo Daniel Osvaldo che del cambiamento ne ha fatto un vero e proprio stile di vita. Notizia di oggi, riportata dal giornale spagnolo 'Sport', è che Osvaldo a Gennaio lascerà il Porto per tornare in patria, dove (ri)indosserà la maglia del Boca Juniors.
domenica 22 novembre 2015
L'Inter esagera per la vetta: poker al Frosinone
Mai sottovalutare alcun avversario nel calcio di oggi, tantomeno se questi è un Frosinone in gran forma che ha sì raccolto la quasi totalità dei punti in casa, ma ha altrettanto ben impressionato in trasferta, strappando persino un punto allo Stadium con un gol nel recupero.
Così i ciociari si presentano dalle parti di Handanovic dopo appena 7' con una bella volé mancina di Soddimo sul quale il portiere sloveno, deluso dal weekend con la nazionale che lo ha condannato alla rinuncia all'Europeo, salva smanacciando in corner.
Lo scontro tra Davide e Golia resta però immacolato per 29'. Questo è il tempo impiegato da Biabiany per ripagare Mancini del gettone facendosi trovar pronto per il tap-in sulla respinta di Leali contro un destro dal limite di Ljajic. A fine tempo ci prova anche Jovetic che ben si fa spazio al limite ma calcia debolmente col destro tra le braccia di Leali disteso in tuffo.
Così i ciociari si presentano dalle parti di Handanovic dopo appena 7' con una bella volé mancina di Soddimo sul quale il portiere sloveno, deluso dal weekend con la nazionale che lo ha condannato alla rinuncia all'Europeo, salva smanacciando in corner.
Lo scontro tra Davide e Golia resta però immacolato per 29'. Questo è il tempo impiegato da Biabiany per ripagare Mancini del gettone facendosi trovar pronto per il tap-in sulla respinta di Leali contro un destro dal limite di Ljajic. A fine tempo ci prova anche Jovetic che ben si fa spazio al limite ma calcia debolmente col destro tra le braccia di Leali disteso in tuffo.
Località:
San Siro, Milano, Italia
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domenica 8 novembre 2015
Kondogbia ammazza il Toro. Super Handa!
Mancio è in vetta alla A con l'ennesimo 1-0
Un Mancio alla Capello comanda la Serie A. Anche la noia o i pochi gol bastano per vincere ed il calcio da sempre insegna che la solidità è l'ingrediente fondamentale.
Così i nerazzurri nel primo tempo dell'Olimpico di Torino fanno appena quanto basta nonostante la prima occasione scaturisca dopo soli 9' da un'insolita leggerezza di Glik sulla fascia che manda Icardi al traversone verso il primo palo dove Moretti è decisivo su Palacio. Sulla ribattuta aerea lo stesso attaccante d'origine catalana conclude alto di testa.
Al 29' il Toro sembra buttar via un corner senza andare al canonico cross per Glik ed invece sul traversone la palla arriva verso Benassi che dal vertice sinistro dell'area lascia partire un tiro a giro che si stampa sulla traversa. Poco dopo il polacco invece è ammonito per un altro fallo su Icardi e sulla punizione calciata da Palacio Kondogbia butta in porta il pallone per il suo primo gol ufficiale in nerazzurro.
I granata rispondono con un cross da destra di Quagliarella per Belotti che al 33' manca la girata contrastato da Miranda. Lo stesso ex Palermo va a terra in area al 41' in uno scontro con Murillo ma Irrati ben decide nel non assegnare la massima punizione alla squadra di casa.
Così i nerazzurri nel primo tempo dell'Olimpico di Torino fanno appena quanto basta nonostante la prima occasione scaturisca dopo soli 9' da un'insolita leggerezza di Glik sulla fascia che manda Icardi al traversone verso il primo palo dove Moretti è decisivo su Palacio. Sulla ribattuta aerea lo stesso attaccante d'origine catalana conclude alto di testa.
Al 29' il Toro sembra buttar via un corner senza andare al canonico cross per Glik ed invece sul traversone la palla arriva verso Benassi che dal vertice sinistro dell'area lascia partire un tiro a giro che si stampa sulla traversa. Poco dopo il polacco invece è ammonito per un altro fallo su Icardi e sulla punizione calciata da Palacio Kondogbia butta in porta il pallone per il suo primo gol ufficiale in nerazzurro.
I granata rispondono con un cross da destra di Quagliarella per Belotti che al 33' manca la girata contrastato da Miranda. Lo stesso ex Palermo va a terra in area al 41' in uno scontro con Murillo ma Irrati ben decide nel non assegnare la massima punizione alla squadra di casa.
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domenica 1 novembre 2015
Handanovic strega la Roma: decide Medel.
PogBack! Juve batte Toro 2-1 allo scadere.
Le parate da 3 punti nel calcio sanno farle in pochi portieri: tra questi indubbiamente Samir Handanovic, il cui rendimento altalenante delle ultime stagioni, non può comunque metter in dubbio il suo assoluto valore. L'Inter vince sulla Roma questa sera soprattutto grazie a lui.
Il numero 1 è già in evidenza al quarto d'ora quando vola sul colpo di testa di Dzeko deviato da Murillo in occasione del primo traversone di Digne. Un minuto più tardi tocca a Szczesny invece darsi da fare su un cross di Brozovic con deviazione in corner.
Al 23' i lupi hanno una ghiotta occasione ma Handanovic salva con un riflesso sul destro di Maicon dal limite dell'area piccola e D'Ambrosio in scivolata toglie il piatto di bocca a Dzeko appostato sulla linea. Al 31' invece l'appetito viene al Pitbull Medel il quale scaglia un destro dai 30 metri su tocco di Ljajic condannando il portiere avversario.
Il numero 1 è già in evidenza al quarto d'ora quando vola sul colpo di testa di Dzeko deviato da Murillo in occasione del primo traversone di Digne. Un minuto più tardi tocca a Szczesny invece darsi da fare su un cross di Brozovic con deviazione in corner.
Al 23' i lupi hanno una ghiotta occasione ma Handanovic salva con un riflesso sul destro di Maicon dal limite dell'area piccola e D'Ambrosio in scivolata toglie il piatto di bocca a Dzeko appostato sulla linea. Al 31' invece l'appetito viene al Pitbull Medel il quale scaglia un destro dai 30 metri su tocco di Ljajic condannando il portiere avversario.
venerdì 30 ottobre 2015
I pronostici del BOMBER Andy Cacia sulla A!
Un saluto a tutti gli scommettitori. Ecco per voi qualche dritta su come giocare l'XI giornata di serie A.
Io la gioco così:
Inter - Roma: Big Match di giornata con la squadra di Rudi Garcia strafavorita su quella di Roberto Mancini. A San Siro i nerazzurri tenteranno di accorciare la classifica...ma i capitolini hanno un Pjanic e un Salah in grande forma, per non parlare di Dzeko e Gervinho. Per Icardi e compagni sarà durissima pur giocando in casa. Tentiamo il 2.
Carpi - Verona: Le assenze di Fedele e Borriello, quest'ultimo per squalifica, rischiano di indirizzare la gara verso una vittoria esterna, ma occhio a chi subentra: Lasagna, punta del Carpi, infatti ha grande fiuto del gol. Il Verona dal canto suo è chiamato ad una scossa e il rientro di Pazzini con la sua rapidità d'esecuzione potrebbe far pendere l'ago della bilancia verso i gialloblu. 12 e goal.
Lazio - Milan: Due squadre con umori diametralmente opposti si affrontano sul terreno di gioco dell'Olimpico. La Lazio vuole riprendere la via della Champions, puntando alla vittoria, Bacca e compagni vorranno non sfigurare di fronte a Galliani per confermare il trend positivo delle ultime due giornate. La Lazio però in casa ha fatto 5 vittorie su 5. Proviamo l'esito 1.
Bologna - Atalanta: La sfida del Dall'Ara segna il debutto sulla panchina dei padroni di casa di mister Donadoni. In genere le prime sfide di un allenatore portano sempre risultati positivi; per questo mi sento di provare 1x e gol.
Genoa - Napoli: Al Ferraris il Napoli di Sarri è all'esame Genoa per consacrarsi definitivamente come squadra da battere. El Pipita Higuain e i suoi faranno molta fatica ma dovrebbero farcela. Ci giochiamo il 2 con una attenzione all'Over.
Fiorentina - Frosinone: Partita alla portata dei gigliati, Kalinic è in forma e il fattore campo è sempre determinante. I ciociari hanno pareggiato allo Juventus Stadium, ma sembra essere più demerito dei padroni di casa il gol al novantesimo di Blanchard. Proviamo l'1 ma attenzione alla possibile sorpresa X.
Buona fortuna a tutti.
Buona fortuna a tutti.
Località:
Milano, Italia
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mercoledì 28 ottobre 2015
Il Bologna rallenta con Ferrari, lcardi accelera.
Rosso a Melo ma il 9 riporta l'Inter in cima.
MalDESTRO k.o. per il Bologna, che sintetizzando con un gioco di parole nel boldato, paga proprio il mal del suo attaccante principe, ormai incapace di segnare mentre la pressione sulla quadra di Rossi, ora in netta difficoltà cresce di gara in gara.
Eppure nella serata del Dall'Ara i rossoblu sembrano partire col piglio migliore con due imbucate per Mounier (palla troppo lunga d'un'inezia) e per Mancosu -anticipato da Handanovic in uscita.
Anche l'Inter ci prova due volte ma a differenza dei rivali va al tiro: Perisic potrebbe far malissimo al 29' ed invece in elevazione su calcio d'angolo manda la palla vicino alla bandierina, Kondogbia al contrario calcia bene poco dopo dal limite dell'area ma il suo esterno mancino è di poco a lato.
Eppure nella serata del Dall'Ara i rossoblu sembrano partire col piglio migliore con due imbucate per Mounier (palla troppo lunga d'un'inezia) e per Mancosu -anticipato da Handanovic in uscita.
Anche l'Inter ci prova due volte ma a differenza dei rivali va al tiro: Perisic potrebbe far malissimo al 29' ed invece in elevazione su calcio d'angolo manda la palla vicino alla bandierina, Kondogbia al contrario calcia bene poco dopo dal limite dell'area ma il suo esterno mancino è di poco a lato.
domenica 25 ottobre 2015
Inter senza vittorie da cinque anni al Barbera.
Valgono doppio i successi di Empoli e Bologna.
Non vince più l'Inter di Roberto Mancini che frena anche al Barbera dove resta a secco di successi per il quinto anno di fila.
L'intraprendente formazione di Iachini prova infatti subito a bussare con Vazquez sul quale Handanovic è attento in tuffo, ma è un guizzo nerazzurro a sbloccare la gara dopo 60'. Illuminazione, come prevedibile, di Jovetic che apre per Biabiany il cui cross è solo da spinger in porta per Ivan Perisic. Seconda rete stagionale per il croato in nerazzurro.
All'Inter però la fortuna volta le spalle soltanto sei minuti dopo quando su un velenoso tiro-cross di Vazquez un rimpallo tra Murillo e Miranda regala il pari a Gila appostato sulla linea.
Nell'ultimo quarto d'ora Sorrentino nega il vantaggio ai milanesi con un grande intervento su botta da fuori di Guarin deviata da Maresca ed una tempestiva uscita su Biabiany lanciato verso la porta.
L'intraprendente formazione di Iachini prova infatti subito a bussare con Vazquez sul quale Handanovic è attento in tuffo, ma è un guizzo nerazzurro a sbloccare la gara dopo 60'. Illuminazione, come prevedibile, di Jovetic che apre per Biabiany il cui cross è solo da spinger in porta per Ivan Perisic. Seconda rete stagionale per il croato in nerazzurro.
All'Inter però la fortuna volta le spalle soltanto sei minuti dopo quando su un velenoso tiro-cross di Vazquez un rimpallo tra Murillo e Miranda regala il pari a Gila appostato sulla linea.
Nell'ultimo quarto d'ora Sorrentino nega il vantaggio ai milanesi con un grande intervento su botta da fuori di Guarin deviata da Maresca ed una tempestiva uscita su Biabiany lanciato verso la porta.
lunedì 19 ottobre 2015
Inter e Juve non fanno molto per superarsi.
Allegri resta a -9 ed attende il Gladbach.
Equilibrio totale a San Siro tra Inter e Juventus, sia nelle occasioni che nel risultato di prevedibile 0-0.
Abbastanza alta infatti la posta in palio per i nerazzurri e la formazione di Allegri con momenti di forma non brillantissimi. Il Mancio lascia fuori Kondogbia e Guarin per Melo e Medel mentre Allegri raschia energie da un rientrante Morata.
Sul campo il primo a poter far la differenza sembra proprio lo spagnolo che apre la strada per la botta di Cuadrado a tu per tu con Handanovic sulla quale lo sloveno si salva.
A metà tempo ci prova Jovetic ma il suo piazzato è largo di poco. Al 28' la più grande chance con Buffon salva su un tiro di Brozovic inarcandosi a deviare sulla traversa.
Abbastanza alta infatti la posta in palio per i nerazzurri e la formazione di Allegri con momenti di forma non brillantissimi. Il Mancio lascia fuori Kondogbia e Guarin per Melo e Medel mentre Allegri raschia energie da un rientrante Morata.
Sul campo il primo a poter far la differenza sembra proprio lo spagnolo che apre la strada per la botta di Cuadrado a tu per tu con Handanovic sulla quale lo sloveno si salva.
A metà tempo ci prova Jovetic ma il suo piazzato è largo di poco. Al 28' la più grande chance con Buffon salva su un tiro di Brozovic inarcandosi a deviare sulla traversa.
domenica 4 ottobre 2015
Palermo-Roma al cardiopalma: 2-4 al Barbera.
Genoa pari di rigore. Perisic salva l'opaca Inter.
Il Palermo con Vazquez avrebbe l'occasione per un pronto pareggio, ma nel primo tempo la Roma è bella e fortunata. Al 14' arriva il raddoppio con il solito tandem Florenzi-Pjanic: questa volta però è Alessandro ad approfittare di una svirgolata di Miralem e a siglare lo 0-2. Il Palermo non sembra avere la forza di reagire, così al 27' ha inizio lo show di Gervinho: uno contro uno su Gonzalez, taglio orizzontale e destro a giro sotto l'incrocio. Un minuto più tardi il Palermo ha l'occasione per riaprire il match, ma, come a Torino, Vazquez viene fermato dalla traversa. Prima della fine del tempo la Roma potrebbe portarsi addirittura sullo 0-4, ma Nainggolan si fa ipnotizzare da Sorrentino. Proprio quando sembra che la Roma può gestire facilmente il risultato ecco il cambio che svolta il match: dentro Gilardino, che si conferma bestia nera per la Roma. Al 58' Vazquez pennella un pallone d'oro per Gilardino, che di classe manda a vuoto De Rossi ed insacca il pallone delle speranze rosanero. Gervinho prova a chiudere la partita, ma in posizione di fuorigioco di tacco coglie la traversa. Così al 91' Gonzalez riapre la partita di testa su cross di Quaison. Però ci pensa ancora Gervinho a chiudere definitivamente i conti. Buona vittoria della Roma dopo la disfatta di Bate, Iachini a rischio esonero, quarta sconfitta consecutiva per i suoi.
lunedì 28 settembre 2015
Hattrick di Kalinic a San Siro. Mancio k.o. 4-1.
Paulo Sousa aggancia il biscione in vetta.
Fragore improvviso a San Siro dove l'Inter di Mancini crolla di fronte alla Fiorentina dell'attrezzatissimo Paulo Sousa. Il match si gioca sull'asse Handanovic-Kalinic col portiere nerazzurro che regala subito due reti alla punta ospite.
Senza Jo-Jò, goleador nerazzurro, è l'ex Dnipro a procurarsi un rigore dopo 4' per tocco ingenuo di Medel verso il portiere rivale autore del fallo ed ovviamente dal dischetto Ilicic sbatte la palla sotto la traversa. Stesso trio protagonista del 2-0: Ilicic spara verso Handanovic al 18' ma il portiere sloveno respinge di pugno verso i propri pali facendosi scavalcare dalla sfera e concedendo la correzione sulla linea a Kalinic. Il treno del tris arriva con soli 5' di ritardo grazie al pendolino Marcos Alonso che dal binario di sinistra apre le porte al compagno con la maglia numero 9.
Titoli di coda al 31' quando Miranda viene bucato dal fendente di 50 metri in verticale per Kalinic e stende il croato venendo espulso.
L'unico guizzo dell'Inter è l'episodico gol di Icardi al 60' il quale sfrutta il palo di Telles su piazzato mentre poco dopo lascia il campo l'impalpabile Perisic. Ilicic e Kalinic affondano ancora la lama nel burro al 76' ed a San Siro è poker per Paulo Sousa la cui credibilità inizia a cementarsi.
Senza Jo-Jò, goleador nerazzurro, è l'ex Dnipro a procurarsi un rigore dopo 4' per tocco ingenuo di Medel verso il portiere rivale autore del fallo ed ovviamente dal dischetto Ilicic sbatte la palla sotto la traversa. Stesso trio protagonista del 2-0: Ilicic spara verso Handanovic al 18' ma il portiere sloveno respinge di pugno verso i propri pali facendosi scavalcare dalla sfera e concedendo la correzione sulla linea a Kalinic. Il treno del tris arriva con soli 5' di ritardo grazie al pendolino Marcos Alonso che dal binario di sinistra apre le porte al compagno con la maglia numero 9.
Titoli di coda al 31' quando Miranda viene bucato dal fendente di 50 metri in verticale per Kalinic e stende il croato venendo espulso.
L'unico guizzo dell'Inter è l'episodico gol di Icardi al 60' il quale sfrutta il palo di Telles su piazzato mentre poco dopo lascia il campo l'impalpabile Perisic. Ilicic e Kalinic affondano ancora la lama nel burro al 76' ed a San Siro è poker per Paulo Sousa la cui credibilità inizia a cementarsi.
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domenica 27 settembre 2015
Che Lazio a Verona! Rimonta in 10 sull'Hellas.
Toro sempre più sù. Pari Sassuolo-Chievo.
lunedì 3 agosto 2015
Wes e Poldi puniscono il Mancio. Napoli ko.
Bernardeschi regala un'euro Fiorentina.
Godono gli ex tra Inter e Galatasaray, quelli turchi che l'Inter ha mandato via in malomodo nelle ultime due stagioni.
Sono proprio il tedesco Podolski e l'olandes del triplete Sneijder ad orientare infatti la sfida con diagonale dell'ex trequartista alle spalle di Handanovic.
Al 64' entra il neo acquisto Stefan Jovetic che avrà sicuramente tempo di far vedere il suo valore in nerazzurro.
Ko anche per il Napoli che prima rimedia al gol di Plea a Nizza con Callejon e Mertens poi viene rimontato dai transalpini con reti di Michael e Germain e resta in dieci per il rosso al 7 iberico.
Sinfonia viola al Franchi dove Berardeschi conferma il suo talento smisurato con una stupenda doppietta sul Barcellona.
Il baby 10 ex Crotone graffia subito di testa al 4' su cross di Borja Valero e raddoppia al 10' grazie ad una bella azione di Joaquin.
La squadra blaugrana riapre i giochi con Luis Suarez al 64' ma la gara termina con la vittoria viola ed al "Franchi" si rivede Giuseppe Rossi.
Sono proprio il tedesco Podolski e l'olandes del triplete Sneijder ad orientare infatti la sfida con diagonale dell'ex trequartista alle spalle di Handanovic.
Al 64' entra il neo acquisto Stefan Jovetic che avrà sicuramente tempo di far vedere il suo valore in nerazzurro.
Ko anche per il Napoli che prima rimedia al gol di Plea a Nizza con Callejon e Mertens poi viene rimontato dai transalpini con reti di Michael e Germain e resta in dieci per il rosso al 7 iberico.
| Fede Bernardeschi inizia lo show. |
Il baby 10 ex Crotone graffia subito di testa al 4' su cross di Borja Valero e raddoppia al 10' grazie ad una bella azione di Joaquin.
La squadra blaugrana riapre i giochi con Luis Suarez al 64' ma la gara termina con la vittoria viola ed al "Franchi" si rivede Giuseppe Rossi.
venerdì 20 marzo 2015
La Fiorentina umilia la Roma e va ai quarti.
Napoli presente dopo 26 anni. Silenzi Inter.
SALAHsso per la Roma che capitola clamorosamente nel derby tutto italiano in UEFA Europa League dopo l'1-1 del Franchi contro la Fiorentina.
I giallorossi nonostante il microvantaggio del gol esterno non sono mai in corsa per la qualificazione davanti al proprio pubblico, complice un'evidente condizione psicofisica assai scarsa rispetto ai rivali. Holebas e Skorupski ne sono la riprova con i due errori che compromettono la partita: il terzino stende Fernandez in area dopo 8' e consente a Gonzalo Rodriguez di sbloccare mentre il portiere regala il raddoppio a Marcos Alonso sbagliando un controllo palla al 13'. Basanta cala il tris di testa su corner al 21' e nella ripresa Salah, prima con una percussione alla Maradona conclusa con la traversa, poi con un gran destro a giro sul palo, potrebbe rendere più umiliante il passivo.
I giallorossi nonostante il microvantaggio del gol esterno non sono mai in corsa per la qualificazione davanti al proprio pubblico, complice un'evidente condizione psicofisica assai scarsa rispetto ai rivali. Holebas e Skorupski ne sono la riprova con i due errori che compromettono la partita: il terzino stende Fernandez in area dopo 8' e consente a Gonzalo Rodriguez di sbloccare mentre il portiere regala il raddoppio a Marcos Alonso sbagliando un controllo palla al 13'. Basanta cala il tris di testa su corner al 21' e nella ripresa Salah, prima con una percussione alla Maradona conclusa con la traversa, poi con un gran destro a giro sul palo, potrebbe rendere più umiliante il passivo.
lunedì 16 marzo 2015
L'Inter arriva sempre tardi: 1-1 col Cesena.
Luca Toni massacra il Napoli a Verona.
Troppo ottimista confessa Roberto Mancini sulla sua Inter che risponde infatti in modo inequivocabile sul campo alle aspirazioni del tecnico ottenendo uno scialbo pareggio interno contro il Cesena.
Kovacic parte a sorpresa dalla panchina nello sfiduciato San Siro ma il Mancio è poi costretto a metterlo in campo dopo 23' per Kuzmanovic. Alla mezzora passa il team ospite alla prima azione con pallonetto di Defrel che sfrutta un tappeto rosso lasciato da Ranocchia e D'Ambrosio sull'assist di Carbonero, il quale gioca per il mancato recupero di Brienza. La reazione dell'Inter è al solito nell'individualismo, ma la bomba mancina di Guarin è larga.
Nella ripresa Icardi segna in rovesciata ma l'arbitro ferma il gioco per un offside ingiusto, allora l'argentino si riprende il maltolto con l'assist che vale il pari di Palacio al 48' quando el trenza piega le mani a Leali. Ma sarà la prima ed ultima volta. Il portiere infatti si salva prima col palo e poi di pugno sul neo-entrato Podolski, mentre dalla parte opposta Handanovic salva su Defrel e Carbonero invoca un rigore.
Finisce 1-1 ma questa Inter non potrà segnare qui due reti senza subirne giovedì al Wolfsburg.
Kovacic parte a sorpresa dalla panchina nello sfiduciato San Siro ma il Mancio è poi costretto a metterlo in campo dopo 23' per Kuzmanovic. Alla mezzora passa il team ospite alla prima azione con pallonetto di Defrel che sfrutta un tappeto rosso lasciato da Ranocchia e D'Ambrosio sull'assist di Carbonero, il quale gioca per il mancato recupero di Brienza. La reazione dell'Inter è al solito nell'individualismo, ma la bomba mancina di Guarin è larga.
Nella ripresa Icardi segna in rovesciata ma l'arbitro ferma il gioco per un offside ingiusto, allora l'argentino si riprende il maltolto con l'assist che vale il pari di Palacio al 48' quando el trenza piega le mani a Leali. Ma sarà la prima ed ultima volta. Il portiere infatti si salva prima col palo e poi di pugno sul neo-entrato Podolski, mentre dalla parte opposta Handanovic salva su Defrel e Carbonero invoca un rigore.
Finisce 1-1 ma questa Inter non potrà segnare qui due reti senza subirne giovedì al Wolfsburg.
venerdì 13 marzo 2015
Toro ed Inter dovranno fare due gol in casa.
Benassi e Carrizo rovinano le trasferte italiane.
Almeno due reti saranno necessarie a Torino ed Inter per compiere la missione quarti di finale dopo le trasferte del turno di Europa League in Russia e Germania.
I granata soccombono allo Zenit per 2-0 dopo essere rimasti in inferiorità numerica per un rosso a Benassi che raccoglie due gialli in 28' con clamorosa ingenuità sotto i colpi di Witsel al 38' e di Criscito al 53', a segno poco dopo l'ingresso di Farnerud per Vives che abbandona il campo dopo esser subentrato a Martinez per tappare i buchi provocati dall'inferiorità numerica. Il Toro, tranne un pericoloso cross di Molinaro non riesce a pungere e chiude la serata senza sporcare i guanti di Lodygin.
I granata soccombono allo Zenit per 2-0 dopo essere rimasti in inferiorità numerica per un rosso a Benassi che raccoglie due gialli in 28' con clamorosa ingenuità sotto i colpi di Witsel al 38' e di Criscito al 53', a segno poco dopo l'ingresso di Farnerud per Vives che abbandona il campo dopo esser subentrato a Martinez per tappare i buchi provocati dall'inferiorità numerica. Il Toro, tranne un pericoloso cross di Molinaro non riesce a pungere e chiude la serata senza sporcare i guanti di Lodygin.
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