Il fattore S di Max Pezzali vale sempre per questo Crotone di fine stagione che proprio con Simy Nwanko sta per scrivere la parola Serie A come chiusura di un felice racconto.
Il successo di misura sul Pordenone deciso con l'ennesima zuccata del bomber africano vale infatti un +6 sul terzo posto dei rivali.
La rete arriva al tramonto della prima frazione di testa sul traversone di Molina. Potrebbe esser 2-0 dopo soli 120'' ma Bindi fa un miracolo sulla girata di Junior Messias. Gavazzu sfiora il pari con una rasoiata al 67'. Ci prova poi Chiaretti all'88', ma la difesa pitagorica si immola.
Lo Spezia passa con un gol fortunoso di Mastinu sul campo del retrocesso Livorno, rimasto anche in 10 nell'ultima mezzora per rosso a Coppola.
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martedì 14 luglio 2020
sabato 11 luglio 2020
Crotone sbanca il Tombolato. I pitagorici hanno il teorema per la promozione.
Respira l'Ascoli in coda, lo Spezia inguaia il Cosenza. Livorno in C
Tonfo Cittadella in ottica playoff nella 33^ giornata di Serie B, seguita in diretta su Radio Voce e Passione.
I patavini subiscono un 3-1 a domicilio dal Crotone con doppietta di Messias (gentile omaggio di un insolitamente distratto Capitan Iori il primo gol) e rete del solito Simy (17 centri in 32 partite).
Impressiona lo Spezia che si prende il quarto posto con un pokerissimo sul Cosenza: Galabinov e Gyasi regolano la contesa già nei primi 20', poi una doppietta di Mastinu la rete di Nzola a metà ripresa cestinano la serata della formazione di Occhiuzzi.
Il Pordenone rimane terzo battendo di misura con Ciurria il Pisa, nonostante il penalty fallito da Burrai al 4'.
Sorride l'Empoli con doppietta di Ciciretti nella sfida col Frosinone.
Si resta in zona promozione col Chievo raggiunto dal Trapani: Giacchierini rimedia al rigore (assai dubbio!) da lui sbagliato col tap-in dell'1-0 al 21', Piszcek impatta al 78' con bell'esterno destro su imbeccata di Pettinari.
Il pari non consola però i granata, terzultimi a -5 dal possibile playout che al momento coinvolgerebbe Ascoli (39 punti) e Juve Stabia (37).
I marchigiani si impongono nettamente sulla Salernitana con bis di Trotta e gol di Ninkovic, ma gli ospiti vanno in gol con Kiyine dal dischetto e Djuric in volo di testa sfiorando anche il pari nel finale.
I patavini subiscono un 3-1 a domicilio dal Crotone con doppietta di Messias (gentile omaggio di un insolitamente distratto Capitan Iori il primo gol) e rete del solito Simy (17 centri in 32 partite).
Impressiona lo Spezia che si prende il quarto posto con un pokerissimo sul Cosenza: Galabinov e Gyasi regolano la contesa già nei primi 20', poi una doppietta di Mastinu la rete di Nzola a metà ripresa cestinano la serata della formazione di Occhiuzzi.
Il Pordenone rimane terzo battendo di misura con Ciurria il Pisa, nonostante il penalty fallito da Burrai al 4'.
Sorride l'Empoli con doppietta di Ciciretti nella sfida col Frosinone.
Si resta in zona promozione col Chievo raggiunto dal Trapani: Giacchierini rimedia al rigore (assai dubbio!) da lui sbagliato col tap-in dell'1-0 al 21', Piszcek impatta al 78' con bell'esterno destro su imbeccata di Pettinari.
Il pari non consola però i granata, terzultimi a -5 dal possibile playout che al momento coinvolgerebbe Ascoli (39 punti) e Juve Stabia (37).
I marchigiani si impongono nettamente sulla Salernitana con bis di Trotta e gol di Ninkovic, ma gli ospiti vanno in gol con Kiyine dal dischetto e Djuric in volo di testa sfiorando anche il pari nel finale.
martedì 28 agosto 2018
La solita A! Roma incostante, Inter incognita!
Pazza Roma, folle Inter! Non poteva andare in modo più assurdo la seconda giornata di Serie A con i giallorossi capaci di una grande rimonta all'Olimpico sulla sempre più concreta Atalanta di Gasperini.
Il Buonasera di Pastore è ammaliante: colpo di tacco al volo e prima rete italiana dopo 2', ma Zapata suona la scossa per gli orobici con un clamoroso palo al 19' del quale approfitta Castagne con un tap-in vincente, poi due errori di Manolas lasciano campo aperto alla doppietta dell'argentino Rigoni.
Nella ripresa prima Florenzi di forza, poi lo stesso Manolas con un destro da due passi sistemano la situazione. Gasperini, soddisfatto nonostante il 3-3, afferma: "Questa Atalanta meglio della mia Inter!"
L'Inter certamente non sta benissimo. L'emblema del pessimo avvio è Handanovic, eroe in più occasioni per i nerazzurri nelle passate stagioni. La mezzora di serenità regalata dalle reti di Perisic e De Vrji è rovinata da un'uscita a vuoto del portiere che spiana la strada a Belotti al 55' e da un tuffo tardivo su Meite al 68'.
Il Buonasera di Pastore è ammaliante: colpo di tacco al volo e prima rete italiana dopo 2', ma Zapata suona la scossa per gli orobici con un clamoroso palo al 19' del quale approfitta Castagne con un tap-in vincente, poi due errori di Manolas lasciano campo aperto alla doppietta dell'argentino Rigoni.
Nella ripresa prima Florenzi di forza, poi lo stesso Manolas con un destro da due passi sistemano la situazione. Gasperini, soddisfatto nonostante il 3-3, afferma: "Questa Atalanta meglio della mia Inter!"
L'Inter certamente non sta benissimo. L'emblema del pessimo avvio è Handanovic, eroe in più occasioni per i nerazzurri nelle passate stagioni. La mezzora di serenità regalata dalle reti di Perisic e De Vrji è rovinata da un'uscita a vuoto del portiere che spiana la strada a Belotti al 55' e da un tuffo tardivo su Meite al 68'.
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lunedì 20 agosto 2018
Il Sassuolo fa la prima sorpresa: cade l'Inter.
Pippo k.o. a Bologna. Bene Parma ed Empoli
Sorpresa Sassuolo nella prima di Serie A con la vittoria sull'Inter di Spalletti al Mapei Stadium.
A decidere la sfida un rigore trasformato da Berardi al 25' per fallo una trattenuta di Miranda.
Protesta però la formazione nerazzura perché pensa di meritare a sua volta il penalty a fine tempo per una spinta di Magnanelli su Asamoah.
Lautaro Martinez delude, Perisic e Skriniar in panca. Boateng sfiora la rete all'esordio. Icardi spreca il pari, l'ex Politano lo sfiora ma è sfortunato e la gara finisce 1-0 per gli emiliani.
Non spreca invece Dzeko che regala tre punti sofferti alla Roma a Torino. Ci aveva provato già Olsen, neo-portiere di Mazzarri arrivato dal Copenaghen, a donare la vittoria alla Roma con una respinta da brividi, ma il portiere aveva evitato la papera grazie alla buona sorte.
Il bosniaco invece è prima sfortunato nello sbattere sul palo, poi strepitoso quando insacca con un mancino al volo di Cuijffiana memoria sull'assist del baby-Kluivert, sì il figlio di Patrick che piazza una cavalcata che fa ben sperare.
A decidere la sfida un rigore trasformato da Berardi al 25' per fallo una trattenuta di Miranda.
Protesta però la formazione nerazzura perché pensa di meritare a sua volta il penalty a fine tempo per una spinta di Magnanelli su Asamoah.
Lautaro Martinez delude, Perisic e Skriniar in panca. Boateng sfiora la rete all'esordio. Icardi spreca il pari, l'ex Politano lo sfiora ma è sfortunato e la gara finisce 1-0 per gli emiliani.
Non spreca invece Dzeko che regala tre punti sofferti alla Roma a Torino. Ci aveva provato già Olsen, neo-portiere di Mazzarri arrivato dal Copenaghen, a donare la vittoria alla Roma con una respinta da brividi, ma il portiere aveva evitato la papera grazie alla buona sorte.
Il bosniaco invece è prima sfortunato nello sbattere sul palo, poi strepitoso quando insacca con un mancino al volo di Cuijffiana memoria sull'assist del baby-Kluivert, sì il figlio di Patrick che piazza una cavalcata che fa ben sperare.
mercoledì 21 dicembre 2016
Non svegliate il Gasp: Atalanta nel record!
Empoli battuto in rimonta e 6° posto
La chiamano Dea e divino sino a questo momento è il suo campionato: l'Atalanta gestione Gasperini va a mille e con i 32 punti dopo 18 gare giocate stabilisce il suo storico record nel campionato a 3 punti issandosi al 6° posto ad una giornata dal termine del girone d'andata.
Arrivano in rimonta i tre punti contro l'Empoli davanti al proprio pubblico perché Mchelidze trasforma in oro il primo vero spunto al 50' con una deviazione sul piazzato di croce dopo un primo tempo prettamente casalingo con un ottimo Skorupski che salva per deu volte su Gomez.
Il portiere empolese farà però gli straordinari nella ripresa con un miracolo su Petagna ed una serie di interventi notevoli. Al 29' Kessié la chiude però per il pari con un bolide sul primo palo. Il gioiellino orobico trova solo la traversa a dirgli di no per il vantaggio ma quando i 3 punti sembrano irraggiungibili D'Alessandro trova la zampata vincente.
Arrivano in rimonta i tre punti contro l'Empoli davanti al proprio pubblico perché Mchelidze trasforma in oro il primo vero spunto al 50' con una deviazione sul piazzato di croce dopo un primo tempo prettamente casalingo con un ottimo Skorupski che salva per deu volte su Gomez.
Il portiere empolese farà però gli straordinari nella ripresa con un miracolo su Petagna ed una serie di interventi notevoli. Al 29' Kessié la chiude però per il pari con un bolide sul primo palo. Il gioiellino orobico trova solo la traversa a dirgli di no per il vantaggio ma quando i 3 punti sembrano irraggiungibili D'Alessandro trova la zampata vincente.
sabato 17 dicembre 2016
Higuain ghiaccia il primato: 1-0 alla Roma e +7.
Milan nella foschia, Mchelidze illumina l'Empoli
25 prima di Natale per la Juventus che coglie altrettante vittorie su tale quantitativo di gare interne col successo contro la Roma firmato Higuain e difeso con potenza di spirito e bravura di Rugani.
Il centrale sembra ormai pronto per rappresentare il post-Barzagli, il Pipita per non perder l'abitudine invece la scaraventa subito in porta con un'azione personale al 14': palla allungata col destro scherzando De Rossi e mancino sul palo poi in porta.
Nella ripresa due cambi forzati: per il giallo subito quello di Salah per Gerson, per infortunio quello di Pjanic per Cuadrado. Poi gli ultimi 20' di fuoco con Szszesny a cancellare con un miracolo il 2-0 di Sturaro su grande assist di Mandzukic e Manolas che di testa sfiora il pari. Rugani è mastodontico e sbroglia un'infinità di situazioni critiche (dal 68' affiancato da Barzagli per problemi fisici di Lichtsteiner) e nel finale ancora Sturaro potrebbe raddoppiare ma il portiere giallorosso vince ancora il duello salvandosi coi piedi. La Juve vince però la sfida e va a +7.
Il centrale sembra ormai pronto per rappresentare il post-Barzagli, il Pipita per non perder l'abitudine invece la scaraventa subito in porta con un'azione personale al 14': palla allungata col destro scherzando De Rossi e mancino sul palo poi in porta.
Nella ripresa due cambi forzati: per il giallo subito quello di Salah per Gerson, per infortunio quello di Pjanic per Cuadrado. Poi gli ultimi 20' di fuoco con Szszesny a cancellare con un miracolo il 2-0 di Sturaro su grande assist di Mandzukic e Manolas che di testa sfiora il pari. Rugani è mastodontico e sbroglia un'infinità di situazioni critiche (dal 68' affiancato da Barzagli per problemi fisici di Lichtsteiner) e nel finale ancora Sturaro potrebbe raddoppiare ma il portiere giallorosso vince ancora il duello salvandosi coi piedi. La Juve vince però la sfida e va a +7.
domenica 4 dicembre 2016
La Roma vince il derby. Toro k.o., respira il Sassuolo
Una questione di fortuna il derby di Roma. Non della Dea bendata, bensì del brasiliano Wallace Fortuna che regala ai cugini il pallone della partita dopo una buona prima frazione biancoceleste.
Molto equilibrati in realtà i primi 45' con due tentativi alti di Immobile. Nel secondo tempo super Marchetti su Dzeko da due passi di testa, poi il brasiliano si addormenta sul pressing di Strootman al 64' che quasi non crede di poter segnare così facilmente l'1-0. Dal gol nasce un parapiglia che porta al rosso per Cataldi in panchina. Nainggolan beffa ulteriormente gli aquilotti con un fendente che al 66' coglie impreparato Marchetti e chiude i giochi sul 2-0.
Non è invece impreparato il Milan che nel launch-match parte con appetito e due tentativi dalla distanza con Suso e Sousa ma incassa la beffa dal Crotone al 26': Rodhien bravissimo a difender palla da terra e scaricare per Falcinelli a rimorchio. La formazione di Montella rimedia già al 41' con la sponda di Paletta su corner per Pasalic.
Strepitoso Cordaz in avvio di ripresa: bravo e fortunato su Lapadula da 0 metri appena rientrato in campo, superlativo sul rigore di Niang al 53' assegnato per mani di Crisetig. Lapadula all'86' risolve quello che sembrerebbe un pomeriggio nero con un tiro di prepotenza in area di rigore
Molto equilibrati in realtà i primi 45' con due tentativi alti di Immobile. Nel secondo tempo super Marchetti su Dzeko da due passi di testa, poi il brasiliano si addormenta sul pressing di Strootman al 64' che quasi non crede di poter segnare così facilmente l'1-0. Dal gol nasce un parapiglia che porta al rosso per Cataldi in panchina. Nainggolan beffa ulteriormente gli aquilotti con un fendente che al 66' coglie impreparato Marchetti e chiude i giochi sul 2-0.
Non è invece impreparato il Milan che nel launch-match parte con appetito e due tentativi dalla distanza con Suso e Sousa ma incassa la beffa dal Crotone al 26': Rodhien bravissimo a difender palla da terra e scaricare per Falcinelli a rimorchio. La formazione di Montella rimedia già al 41' con la sponda di Paletta su corner per Pasalic.
Strepitoso Cordaz in avvio di ripresa: bravo e fortunato su Lapadula da 0 metri appena rientrato in campo, superlativo sul rigore di Niang al 53' assegnato per mani di Crisetig. Lapadula all'86' risolve quello che sembrerebbe un pomeriggio nero con un tiro di prepotenza in area di rigore
mercoledì 30 novembre 2016
Il Toro vince per i fratelli di Brasile in Tim Cup.
Battuto Gattuso. Sorpresa Cesena, Chievo ok
Lo squarcio nel cuore del Toro per la tragedia di Medellin ravviva il ricordo dello schianto di Superga del 1949 nella serata di Coppa Italia.
I granata si stringono in un commosso minuto di silenzio a centrocampo prima del match col Pisa in ricordo delle vittime d'oltreoceano.
Sul campo dello stadio Grande Torino la formazione di Gattuso vende però cara la pelle costringendo ai supplementari la formazione locale salvata da un miracolo di Padelli a metà ripresa su Lisuzzo.
I granata si stringono in un commosso minuto di silenzio a centrocampo prima del match col Pisa in ricordo delle vittime d'oltreoceano.
Sul campo dello stadio Grande Torino la formazione di Gattuso vende però cara la pelle costringendo ai supplementari la formazione locale salvata da un miracolo di Padelli a metà ripresa su Lisuzzo.
L'impresa per la Cenerentola di Serie B è soltanto sfiorata ma i nerazzurri mostrano il carattere del suo Mr. contro la squadra di Mihajlovic che cambia marcia grazie all'ingresso di Ljajic ed al concomitante infortunio di Lazzari che lascia i rivali in 10.
E' il serbo al 93' con una parabola imparabile a beffare Ujkani che viene poi salvato dal palo, ma il finale è tostissimo per Gattuso che viene punito ancora da Maxi Lopez, Boye e Belotti.
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domenica 25 settembre 2016
Destro ferma l'Inter. Perisic fa 1-1 col Bologna.
Bene la Lazio, Defrel trascina il Sassuolo
L'Inter regala l'avvio al Bologna che sorprende centralmente i nerazzurri con Destro al 14' su assist di Verdi.
La formazione di De Boer si trasforma dal 28' quando Gnoukouri rileva Kondogbia, ancora impalpabile. Perisic impatta al 37' con una volé mancina su imbeccata dalla trequarti di Candreva ed Icardi manda ad un passo dal vantaggio Banega, ma Da Costa chiude in corner con un bel riflesso.
Ranocchia entra per l'infortunato Murillo ed è pericoloso di testa su corner di Banega dalla destra al 64'. Al 73' l'esordio di Gabigol per Candreva che non cambia le cose.
Potrebbe farlo per lui Ranocchia da 2 metri di testa al 95' su cross di Perisic ma la mette clamorosamente sul fondo e l'Inter frena dopo tre successi consecutivi.
La formazione di De Boer si trasforma dal 28' quando Gnoukouri rileva Kondogbia, ancora impalpabile. Perisic impatta al 37' con una volé mancina su imbeccata dalla trequarti di Candreva ed Icardi manda ad un passo dal vantaggio Banega, ma Da Costa chiude in corner con un bel riflesso.
Ranocchia entra per l'infortunato Murillo ed è pericoloso di testa su corner di Banega dalla destra al 64'. Al 73' l'esordio di Gabigol per Candreva che non cambia le cose.
Potrebbe farlo per lui Ranocchia da 2 metri di testa al 95' su cross di Perisic ma la mette clamorosamente sul fondo e l'Inter frena dopo tre successi consecutivi.
giovedì 22 settembre 2016
Poker Juve e Roma. Icardi trascina l'Inter.
Sarri fa 0-0 ed invita ADL a parlar dei rigori
Poker in scioltezza nel turno infrasettimanale per Juventus e Roma.
I bianconeri travolgono il Cagliari: Storari ferma Higuain imbeccato su punizione ma deve cedere al tap-in di Rugani dopo soli 14', poi il Pipita bissa dopo un tiro impreciso di Pjanic al 33'. Poco prima chance per Alex Sandro di testa e palla a fil di palo dell'argentino. A 6' dal thé caldo Daniel Alves manda in buca d'angolo il tris su corner arretrato di Pjanic. L'ex Barça sfiora il raddoppio personale in avvio di ripresa. Nel finale sfortunato autogol di Ceppitelli su flipper dopo tiro di Lemina.
Ottima anche la Roma sul Crotone: Dzeko fa bene e sfiora il gol, El Shaarawy la sblocca da fuori al 26', poi Palladino spaventa da due passi Szczesny ma Salah chiude un triangolo col Faraone per il 2-0 al 37'. Nella ripresa Totti incarta con un lancio no-look di 50 metri il gol per Dzeko che bissa al 57' su assist di Salah. Szczesny chiude in bellezza parando un penalty a Palladino.
Due rigori e due punti vengono sottratti al Napoli a Marassi dove il Genoa rischia subito nel primo tempo con un mani di Ocampos in area ed una traversa di Hamsik dal limite. Il primo tempo si chiude con un miracolo di Reina su tiro cross di Laxalt.
Nella ripresa Albiol vicinissimo al vantaggio di testa su cross di Callejon dalla mancina, ma il turning-point arriva a metà tempo quando D'Amato ignora un'evidente trattenuta di Orban su Milik.
Reina deve così salvare per due volte il pari sul baby Simeone, l'ultima con un intervento al 93'.
I bianconeri travolgono il Cagliari: Storari ferma Higuain imbeccato su punizione ma deve cedere al tap-in di Rugani dopo soli 14', poi il Pipita bissa dopo un tiro impreciso di Pjanic al 33'. Poco prima chance per Alex Sandro di testa e palla a fil di palo dell'argentino. A 6' dal thé caldo Daniel Alves manda in buca d'angolo il tris su corner arretrato di Pjanic. L'ex Barça sfiora il raddoppio personale in avvio di ripresa. Nel finale sfortunato autogol di Ceppitelli su flipper dopo tiro di Lemina.
Ottima anche la Roma sul Crotone: Dzeko fa bene e sfiora il gol, El Shaarawy la sblocca da fuori al 26', poi Palladino spaventa da due passi Szczesny ma Salah chiude un triangolo col Faraone per il 2-0 al 37'. Nella ripresa Totti incarta con un lancio no-look di 50 metri il gol per Dzeko che bissa al 57' su assist di Salah. Szczesny chiude in bellezza parando un penalty a Palladino.
| Milik sconcertato per il rigore mancato. Mr. Sarri protesta, ADL: "Niente alibi!" |
Nella ripresa Albiol vicinissimo al vantaggio di testa su cross di Callejon dalla mancina, ma il turning-point arriva a metà tempo quando D'Amato ignora un'evidente trattenuta di Orban su Milik.
Reina deve così salvare per due volte il pari sul baby Simeone, l'ultima con un intervento al 93'.
Località:
Torino, Italia
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domenica 18 settembre 2016
Juve De BOERro a San Siro: è 2-1 Inter.
Fiorentina e Sassuolo oltre i meriti
L'Inter si ritrova sulla Juventus (ci si chiede se fosse lei) senz'anima vista a San Siro.
Nel derby d'Italia i bianconeri ancora rabberciati a centrocampo lasciano per tutto il tempo il possesso ai nerazzurri che prendono coraggio e giocano meglio dei rivali.
Al 34' Khedira avrebbe la palla per sbloccarla ma passa la sfera con un debole colpo di testa al portiere su cross di Alex Sandro mentre sul ribaltamento di fronte Chiellini la regala ad Icardi che è sfortunato e trova solo il palo. Il primo tempo si chiude con un tiro di Pjanic che sibila alla destra di Handanovic.
Trascorsa l'ora di gioco doppio sussulto nel match: Alex Sandro scherza D'Ambrosio e centra per Lichtsteiner che fa 1-0 al 63' ma 2' più tardi Icardi stacca verso il terzo anello sul corner di Banega per ristabilire la parità. Perisic entra al posto di Eder e firma il 2-1 di testa al 78'. Nel finale doppio giallo a Banega.
Comunque Kalinic nel bene e nel male è decisivo in Fiorentina-Roma, gara che vede nel primo tempo un buon palleggio e poche occasioni anche perché nei giallorossi Dzeko come sempre fa le scelte sbagliate.
Nella ripresa il croato dei viola però lo imita mandando la zuccata dell'1-0 tra le braccia di Szczesny ad un quarto d'ora circa dal termine. Totti al solito entra in questo frangente ed all'80' manda Nainggolan in porta ma il belga trova solo il palo col suo diagonale. E' invece vincente la conclusione di Badelj 2' più tardi viziata però da un offside di Kalinic che resta impunito.
Nel derby d'Italia i bianconeri ancora rabberciati a centrocampo lasciano per tutto il tempo il possesso ai nerazzurri che prendono coraggio e giocano meglio dei rivali.
Al 34' Khedira avrebbe la palla per sbloccarla ma passa la sfera con un debole colpo di testa al portiere su cross di Alex Sandro mentre sul ribaltamento di fronte Chiellini la regala ad Icardi che è sfortunato e trova solo il palo. Il primo tempo si chiude con un tiro di Pjanic che sibila alla destra di Handanovic.
Trascorsa l'ora di gioco doppio sussulto nel match: Alex Sandro scherza D'Ambrosio e centra per Lichtsteiner che fa 1-0 al 63' ma 2' più tardi Icardi stacca verso il terzo anello sul corner di Banega per ristabilire la parità. Perisic entra al posto di Eder e firma il 2-1 di testa al 78'. Nel finale doppio giallo a Banega.
| Festa viola all'82', ma Kalinic è oltre tutti. |
Nella ripresa il croato dei viola però lo imita mandando la zuccata dell'1-0 tra le braccia di Szczesny ad un quarto d'ora circa dal termine. Totti al solito entra in questo frangente ed all'80' manda Nainggolan in porta ma il belga trova solo il palo col suo diagonale. E' invece vincente la conclusione di Badelj 2' più tardi viziata però da un offside di Kalinic che resta impunito.
Località:
Milano, Italia
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lunedì 22 febbraio 2016
Spalletti zittisce Totti e tutti. 5 reti al Palermo.
La Fiorentina soffre ma resta terza a +2
Chi vince ha ragione sempre, o quasi. Spalletti nel dubbio scongiura ulteriori polemiche legate ad un eventuale fallimento nel match col Palermo con una sonora cinquina ai rosanero di Iachini.
Se il buongiorno si vede dal mattino, il buonasera di Dzeko non è dei migliori con un clamoroso piattone a porta sguarnita mandato verso la bandierina del palo opposto sull'assist di Maicon, ma la punta bosniaca si sblocca poco dopo con un grande controllo di petto su assist di Pjanic dalla trequarti. Quando Keita bissa al 52' persino, Totti dopo le estenuanti chiacchiere sul rapporto con Spalletti per la scelta sulla susa titolarità, abbozza un sorriso in tribuna.
Non abbozza la Roma che con Salah cala il poker nel giro di 180'': l'egiziano prima segna con un bel diagonale mancino, poi al 62' trova un capolavoro dalla linea di fondo dopo la respinta di Alastra.
Sulle ali dell'entusiasmo trova la doppietta anche il giocatore più contestato: Dzeko al 90' si erge perentorio di testa su cross di Perotti e cala il pokerissimo.
Se il buongiorno si vede dal mattino, il buonasera di Dzeko non è dei migliori con un clamoroso piattone a porta sguarnita mandato verso la bandierina del palo opposto sull'assist di Maicon, ma la punta bosniaca si sblocca poco dopo con un grande controllo di petto su assist di Pjanic dalla trequarti. Quando Keita bissa al 52' persino, Totti dopo le estenuanti chiacchiere sul rapporto con Spalletti per la scelta sulla susa titolarità, abbozza un sorriso in tribuna.
Non abbozza la Roma che con Salah cala il poker nel giro di 180'': l'egiziano prima segna con un bel diagonale mancino, poi al 62' trova un capolavoro dalla linea di fondo dopo la respinta di Alastra.
Sulle ali dell'entusiasmo trova la doppietta anche il giocatore più contestato: Dzeko al 90' si erge perentorio di testa su cross di Perotti e cala il pokerissimo.
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sabato 13 febbraio 2016
Doppio Ciofani annichilisce il Castellani.
Colpo del Frosinone. Pari Chievo-Sassuolo
Frosinone gagliardo al Castellani dove Ciofani fa per due e vale 3 punti. Successo comunque corale degli uomini di Stellone già pericolosi in avvio con una botta di Tonev ed in vantaggio con un colpo di testa del proprio ariete sotto la traversa della porta difesa da Skorupski al 17'.
Gori spaventa seriamente Skorupski con una bordata che va alta d'un soffio mentre l'imbrigliato Empoli si vede solo al 29' quando Saponara riesce a liberare Big Mac davanti a Leali provvidenziale in uscita. Il tandem però funziona perfettamente nella ripresa al 59' con imbucata del fantasista per l'ex Middlesbrough e destro sul palo lontano del bomber.
Mario Rui rovina tutto al 73' stendendo in area Dionisi e regalando la doppietta al capitano frusinate e costringendo i suoi all'assedio finale in cui però Pucciarelli non trova il gol perché murato da Leali mentre Maccarone invece se lo divora allo scadere.
Gori spaventa seriamente Skorupski con una bordata che va alta d'un soffio mentre l'imbrigliato Empoli si vede solo al 29' quando Saponara riesce a liberare Big Mac davanti a Leali provvidenziale in uscita. Il tandem però funziona perfettamente nella ripresa al 59' con imbucata del fantasista per l'ex Middlesbrough e destro sul palo lontano del bomber.
Mario Rui rovina tutto al 73' stendendo in area Dionisi e regalando la doppietta al capitano frusinate e costringendo i suoi all'assedio finale in cui però Pucciarelli non trova il gol perché murato da Leali mentre Maccarone invece se lo divora allo scadere.
domenica 29 novembre 2015
Aquile punite in alta quota da Tonelli. 1-0 Empoli
E' a metà dell'opera l'Empoli che spesso ben incomincia e trae giovamento dai suoi ottimi primi tempi in una classifica dove appunto pare già aver compiuto un buon lavoro in ottica salvezza, a +5 sul Bologna terzultimo dopo il successo di poco fa sulla Lazio.
La squadra di Giampaolo passa dopo appena 5' su corner di Paredes che trova l'incornata vincente in tuffo di Lorenzo Tonelli. La fiducia al Castellani a volte par eccessiva e lo stesso difensore regala un pallone insidioso a Djordjevic, pericoloso anche con un diagonale mancino, poi contenuto in corner. Saponara fa spettacolo con un dribbling a centrocampo mentre Biglia cerca il pari senza esito su piazzato. Nel finale di tempo Big Mac ha l'occasione per il bis ma il suo destro a girare è alto sopra la traversa.
La squadra di Giampaolo passa dopo appena 5' su corner di Paredes che trova l'incornata vincente in tuffo di Lorenzo Tonelli. La fiducia al Castellani a volte par eccessiva e lo stesso difensore regala un pallone insidioso a Djordjevic, pericoloso anche con un diagonale mancino, poi contenuto in corner. Saponara fa spettacolo con un dribbling a centrocampo mentre Biglia cerca il pari senza esito su piazzato. Nel finale di tempo Big Mac ha l'occasione per il bis ma il suo destro a girare è alto sopra la traversa.
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domenica 22 novembre 2015
Kalinic salva il Giglio ma l'Inter può passarci su.
Cade il Sassuolo. Montella parte male alla Samp
Sempre più Kalinic nel cammino della Fiorentina di Paulo Sousa ai vertici della stagione di Serie A Tim: è infatti il serbo a salvare i viola da un k.o. scritto contro l'Empoli nel derby toscano del Franchi dopo esser entrato nella ripresa per rimediare ad un eccessivo turn-over iniziale.
Gli ospiti fanno il bello ed il cattivo tempo nella prima frazione ed al 17' battono cassa con l'apertura di Saponara per Livaja che scorre in area da destra e deposita in buca d'angolo con un preciso diagonale partendo però da posizione di offside. Ineccepibile il raddoppio per gli uomini di Giampaolo che trovano il bis soltanto al 26' grazie ad un mancino dal limite di Büchel, abile nel ribattere in porta un piazzato respinto da Fernandes. ma nella ripresa Alonso trova finalmente un terminale valido per il suo lavoro e dal suo cross al 55' Kalinic accorcia con un bel colpo di testa. Per il pareggio bisogna attendere solo 5' quando il numero 9 insacca su cross da destra di Babacar.
Gli ospiti fanno il bello ed il cattivo tempo nella prima frazione ed al 17' battono cassa con l'apertura di Saponara per Livaja che scorre in area da destra e deposita in buca d'angolo con un preciso diagonale partendo però da posizione di offside. Ineccepibile il raddoppio per gli uomini di Giampaolo che trovano il bis soltanto al 26' grazie ad un mancino dal limite di Büchel, abile nel ribattere in porta un piazzato respinto da Fernandes. ma nella ripresa Alonso trova finalmente un terminale valido per il suo lavoro e dal suo cross al 55' Kalinic accorcia con un bel colpo di testa. Per il pareggio bisogna attendere solo 5' quando il numero 9 insacca su cross da destra di Babacar.
Località:
Firenze, Italia
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domenica 8 novembre 2015
Il derby è muto ma è anche Dzeko!
Primo bis Juve. Frena Stellone in casa
Fa rumore il successo della Roma nonostante il silenzio delle curve dell'Olimpico per via di un episodio che macchia da subito il derby con la Lazio: la 179^ stracittadina si apre infatti al 9' con un rigore concesso da Tagliavento a Dzeko per fallo subito da Gentiletti, subito però fuori dall'area, ma il bosniaco (un solo gol fin qui contro la Juve) non ha tempo di pensare a questo e porta in vantaggio i giallorossi.
La Lazio cerca di ribellarsi al torto con un tiro rabbioso di Felipe Anderson che fa tremar la traversa al 26', poi Rüdiger toglie il pareggio a Djordjevic anticipandolo sulla linea di porta. Su azione fotocopia dalla parte opposta Dzeko si dimentica di come si butta dentro la palla e fa sfumare un raddoppio scritto. A 5' dal thé caldo Nainggolan sfoggia invece un bel diagonale utile però solo a pareggiare i legni.
Il belga però torna utile nella ripresa con l'apertura da 30 metri che consente a Gervinho di spaccar il campo con l'ennesima accelerazione e chiuder la contesa. Nel finale entra Keita che prima calcia tra le braccia di Szczesny da ottima posizione e poi manca la rete allo scadere in scivolata.
Il 2-0 mente sulla sfida, ma tiene vivo il campionato di Garcia.
La Lazio cerca di ribellarsi al torto con un tiro rabbioso di Felipe Anderson che fa tremar la traversa al 26', poi Rüdiger toglie il pareggio a Djordjevic anticipandolo sulla linea di porta. Su azione fotocopia dalla parte opposta Dzeko si dimentica di come si butta dentro la palla e fa sfumare un raddoppio scritto. A 5' dal thé caldo Nainggolan sfoggia invece un bel diagonale utile però solo a pareggiare i legni.
Il belga però torna utile nella ripresa con l'apertura da 30 metri che consente a Gervinho di spaccar il campo con l'ennesima accelerazione e chiuder la contesa. Nel finale entra Keita che prima calcia tra le braccia di Szczesny da ottima posizione e poi manca la rete allo scadere in scivolata.
Il 2-0 mente sulla sfida, ma tiene vivo il campionato di Garcia.
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martedì 3 novembre 2015
Saponara alla Messi. L'Empoli batte Iachini.
Un punto a testa per Chievo e Sampdoria.
Sorprendente Giampaolo che sbanca il Barbera con le sue scelte e con il suo magico Empoli: in campo c'è Livaja al posto di Maccarone, sul tabellino Saponara.
E' proprio l'ex Atalanta, partito titolare contro ogni pronostico, a sollecitare Sorrentino in corner con un destro radente già all'11' ma per il portiere il lavoro non finisce qui perché al 21' l'esperto guardiano deve usare i piedi per fermare il tiro di Saponara lanciato in una bella incursione da Pucciarelli.
I rosanero provano a crescere con Gilardino ma, se nel primo tempo la punta è contenuta meravigliosamente, nel secondo è sfortunata quando dopo appena 4' coglie la traversa da fuori su tocco di Hiljemark.
Saponara decide la gara al 53' battendo una punizione alla Messi (10 anni fa contro il Werder) beffando Sorrentino con una traiettoria radente al suolo sotto alle gambe della barriera.
I siciliani a quel punto cercano con un precipitoso diagonale di Vazquez ed una doppia battuta di Trajkovski alla mezzora il pari: sul primo tentativo basta qualche ciuffo d'erba, sul secondo bravissimo Skorupski. L'Empoli gioca bene e vince. Giampaolo non sta facendo rimpiangere Sarri col 12° posto.
E' proprio l'ex Atalanta, partito titolare contro ogni pronostico, a sollecitare Sorrentino in corner con un destro radente già all'11' ma per il portiere il lavoro non finisce qui perché al 21' l'esperto guardiano deve usare i piedi per fermare il tiro di Saponara lanciato in una bella incursione da Pucciarelli.
I rosanero provano a crescere con Gilardino ma, se nel primo tempo la punta è contenuta meravigliosamente, nel secondo è sfortunata quando dopo appena 4' coglie la traversa da fuori su tocco di Hiljemark.
Saponara decide la gara al 53' battendo una punizione alla Messi (10 anni fa contro il Werder) beffando Sorrentino con una traiettoria radente al suolo sotto alle gambe della barriera.
I siciliani a quel punto cercano con un precipitoso diagonale di Vazquez ed una doppia battuta di Trajkovski alla mezzora il pari: sul primo tentativo basta qualche ciuffo d'erba, sul secondo bravissimo Skorupski. L'Empoli gioca bene e vince. Giampaolo non sta facendo rimpiangere Sarri col 12° posto.
domenica 25 ottobre 2015
Inter senza vittorie da cinque anni al Barbera.
Valgono doppio i successi di Empoli e Bologna.
Non vince più l'Inter di Roberto Mancini che frena anche al Barbera dove resta a secco di successi per il quinto anno di fila.
L'intraprendente formazione di Iachini prova infatti subito a bussare con Vazquez sul quale Handanovic è attento in tuffo, ma è un guizzo nerazzurro a sbloccare la gara dopo 60'. Illuminazione, come prevedibile, di Jovetic che apre per Biabiany il cui cross è solo da spinger in porta per Ivan Perisic. Seconda rete stagionale per il croato in nerazzurro.
All'Inter però la fortuna volta le spalle soltanto sei minuti dopo quando su un velenoso tiro-cross di Vazquez un rimpallo tra Murillo e Miranda regala il pari a Gila appostato sulla linea.
Nell'ultimo quarto d'ora Sorrentino nega il vantaggio ai milanesi con un grande intervento su botta da fuori di Guarin deviata da Maresca ed una tempestiva uscita su Biabiany lanciato verso la porta.
L'intraprendente formazione di Iachini prova infatti subito a bussare con Vazquez sul quale Handanovic è attento in tuffo, ma è un guizzo nerazzurro a sbloccare la gara dopo 60'. Illuminazione, come prevedibile, di Jovetic che apre per Biabiany il cui cross è solo da spinger in porta per Ivan Perisic. Seconda rete stagionale per il croato in nerazzurro.
All'Inter però la fortuna volta le spalle soltanto sei minuti dopo quando su un velenoso tiro-cross di Vazquez un rimpallo tra Murillo e Miranda regala il pari a Gila appostato sulla linea.
Nell'ultimo quarto d'ora Sorrentino nega il vantaggio ai milanesi con un grande intervento su botta da fuori di Guarin deviata da Maresca ed una tempestiva uscita su Biabiany lanciato verso la porta.
domenica 4 ottobre 2015
BigMac indigesto al Sassuolo. Sfuma la serie.
Martusciello, vice Giampaolo, scaccia la crisi.
Ci pensa Maccarone a fermare la corsa del Sassuolo, imbattuto in Serie A dallo scorso Aprile e finora protagonista di una cavalcata verso le posizioni di vertice della lega.
Nella sfida delle 12,30 non c'è Berardi che si fa male nel riscaldamento rischiando di saltare gli impegni contro Azerbaijan e Norvegia.
Floro Flores e Sansone provano a far comunque il suo lavoro, quello del cannoniere, ma non pungono, mentre Consigli è invece bravo a dire di no a Zielinski.
I toscani passano comunque all'83' sul corner dell'ex polacco che trova Massimo Maccarone in stacco solitario nel cuore dell'area di rigore. L'1-0 è un regalo clamoroso confezionato prima dall'errore di Vrsaljko che mette fuori in perfetta solitudine, poi dalla marcatura assente sul bomber empolese.
Un minuto dopo Zielinski si fa cacciare stupidamente per il secondo giallo con un fallo ad oltre 50 metri dalla porta ma questo non compromette il punteggio per l'11 di Martusciello, tecnico che oggi sostituiva Giampaolo.
Nella sfida delle 12,30 non c'è Berardi che si fa male nel riscaldamento rischiando di saltare gli impegni contro Azerbaijan e Norvegia.
Floro Flores e Sansone provano a far comunque il suo lavoro, quello del cannoniere, ma non pungono, mentre Consigli è invece bravo a dire di no a Zielinski.
I toscani passano comunque all'83' sul corner dell'ex polacco che trova Massimo Maccarone in stacco solitario nel cuore dell'area di rigore. L'1-0 è un regalo clamoroso confezionato prima dall'errore di Vrsaljko che mette fuori in perfetta solitudine, poi dalla marcatura assente sul bomber empolese.
Un minuto dopo Zielinski si fa cacciare stupidamente per il secondo giallo con un fallo ad oltre 50 metri dalla porta ma questo non compromette il punteggio per l'11 di Martusciello, tecnico che oggi sostituiva Giampaolo.
martedì 29 settembre 2015
La Dea nega il terzo posto alla Samp di Zenga.
DIONISIaci tre punti in A per il Frosinone.
Reja bastona nel posticipo di chiusura della 6^ giornata di Serie A con un 2-1 che lancia l'Atalanta ad 11 punti.
Il Doria è masochista ed al 6' va sotto su un cross di Dramè dalla sinistra che l'ex Ajax Moisander, fino ad oggi affidabilissimo, ciabatta nella propria porta.
La reazione ospite è animata da Muriel il quale prova con un tocco in verticale per Eder a procurare ai suoi il pari ma Sportiello blocca in due tempi il diagonale del brasiliano.
Al 26' Gomez flirta col raddoppio partendo da solo sulla sinistra e dribblando mezza difesa prima di bersi anche Barreto e calciare la sfera fuori di pochissimo alla destra dell'ormai battuto Viviano.
Nella ripresa ancora padrona la formazione bergamasca: Migliaccio subito ad un passo dal bersaglio grosso, in ritardo di un amen per il tap-in su un tiro-cross dalla mancina. Solo Soriano prova a dar la carica ai suoi ma trova uno spettacoloso Sportiello.
Nel finale succede l'imponderabile: al 90' 2-0 grazie allo stupendo uno-due tra Denis e Moralez con l'argentino che raddoppia sull'assst del Frasquito ed al 94' la rete di Soriano che appoggia in porta dopo un azione insistita degli ospiti avviati da Cassano.
Il Doria è masochista ed al 6' va sotto su un cross di Dramè dalla sinistra che l'ex Ajax Moisander, fino ad oggi affidabilissimo, ciabatta nella propria porta.
La reazione ospite è animata da Muriel il quale prova con un tocco in verticale per Eder a procurare ai suoi il pari ma Sportiello blocca in due tempi il diagonale del brasiliano.
Al 26' Gomez flirta col raddoppio partendo da solo sulla sinistra e dribblando mezza difesa prima di bersi anche Barreto e calciare la sfera fuori di pochissimo alla destra dell'ormai battuto Viviano.
Nella ripresa ancora padrona la formazione bergamasca: Migliaccio subito ad un passo dal bersaglio grosso, in ritardo di un amen per il tap-in su un tiro-cross dalla mancina. Solo Soriano prova a dar la carica ai suoi ma trova uno spettacoloso Sportiello.
Nel finale succede l'imponderabile: al 90' 2-0 grazie allo stupendo uno-due tra Denis e Moralez con l'argentino che raddoppia sull'assst del Frasquito ed al 94' la rete di Soriano che appoggia in porta dopo un azione insistita degli ospiti avviati da Cassano.
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