Seguiteci su Instagram e Facebook live con LuneDìB tutti i lunedì alle 19,30
Visualizzazione post con etichetta Chievo Verona. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Chievo Verona. Mostra tutti i post

domenica 12 agosto 2018

Gli incerti orizzonti della B verso i calendari

Estate infausta per tutto il calcio italiano dove sembra che nessuno voglia prendersi le responsabilità e prendere decisioni definitive; siamo abituati a vedere i ritiri estivi in alta montagna per preparare al meglio la stagione, quest'estate li abbiamo visti in tribunale.
Tutto è partito con la sentenza sul Foggia, prima con penalizzazione molto forte, poi ridotta all'osso dopo una serie di norme infrante durante la stagione; si è concluso poi con l'esclusione dalla prossima Serie B di due squadre come Bari e Cesena (retrocesse in Serie D) che non detenevano i requisiti, soprattutto economici, per partecipare alla nuova stagione. Sul finire si è aggiunto, poi, anche l'Avellino che va a concludere così una grande storia tra i professionisti ripartendo probabilmente dall'Eccellenza.
Tutto finito? No. Il 12 settembre ci sarà la sentenza della contesa tra Entella e Cesena che non farà altro che lasciare la Serie B a 19 squadre come deciso o aggiungere i liguri qualora la penalizzazione di 15 punti inflitta ai romagnoli dovesse andare a ripercuotersi sulla scorsa stagione e non sulla prossima come deciso con l'ultima sentenza.

martedì 6 dicembre 2016

Chievo-Genoa senza gol, Danilo magico al Friuli

Il Meggiorini show non basta al Chievo per superarare il Genoa.
Finisce in un ingiusto 0-0 il posticipo delle ore 19,00 con Inglese subito a scaldare i guanti di Perin e Meggiorini a sfiorare un gol da cineteca con un colpo da shaolin-soccer da 35 metri.
Il 69 è scatenato ed al 36' Muñoz è costretto al fallo da rigore che Birsa cestina mandando in curva.
Nella ripresa Sorrentino rischia di subire un autogol da Frey ma smanaccia in corner, poi quando nulla può a fine gara sul destro a girare di Ninkovic il palo fa da scudo e la partita non si schioda.

domenica 25 settembre 2016

La Signora sbuffa a Palermo ma vince.
Bel Napoli sul Chievo: c'è Gabbiadini nel 2-0

Brutta e vincente la Juventus conserva la testa della classifica di Serie A negli anticipi a misura di Champions. Ai bianconeri basta un gol di Daniel Alves al "Barbera" sul Palermo contro il quale Allegri tiene a riposo Dybala.
Tra le note negative oltre al gioco, il k.o. di Rugani a metà primo tempo, rimpiazzato da Cuadrado.
Una Juve sterile e senza idee rischia comunque poco con De Zerbi che lascia in panchina l'ex Inter Zapresic Nestorovski. Posavec invece è bravissimo a tu per tu con Higuain ad evitar il dribbling letale prima della pausa, ma in avvio di ripresa Goldaniga lo beffa con una azzardata deviazione di tacco su conclusione di Daniel Alves dal vertice dell'area di rigore ed il Palermo non ha i mezzi, soprattutto la precisione, per rimediare alla frittata, mentre Mandzukic si fa annullare una rete per offside.

giovedì 22 settembre 2016

Poker Juve e Roma. Icardi trascina l'Inter.
Sarri fa 0-0 ed invita ADL a parlar dei rigori

Poker in scioltezza nel turno infrasettimanale per Juventus e Roma.
I bianconeri travolgono il Cagliari: Storari ferma Higuain imbeccato su punizione ma deve cedere al tap-in di Rugani dopo soli 14', poi il Pipita bissa dopo un tiro impreciso di Pjanic al 33'. Poco prima chance per Alex Sandro di testa e palla a fil di palo dell'argentino. A 6' dal thé caldo Daniel Alves manda in buca d'angolo il tris su corner arretrato di Pjanic. L'ex Barça sfiora il raddoppio personale in avvio di ripresa. Nel finale sfortunato autogol di Ceppitelli su flipper dopo tiro di Lemina.
Ottima anche la Roma sul Crotone: Dzeko fa bene e sfiora il gol, El Shaarawy la sblocca da fuori al 26', poi Palladino spaventa da due passi Szczesny ma Salah chiude un triangolo col Faraone per il 2-0 al 37'.  Nella ripresa Totti incarta con un lancio no-look di 50 metri il gol per Dzeko che bissa al 57' su assist di Salah. Szczesny chiude in bellezza parando un penalty a Palladino.

Milik sconcertato per il rigore mancato.
Mr. Sarri protesta, ADL: "Niente alibi!"
Due rigori e due punti vengono sottratti al Napoli a Marassi dove il Genoa rischia subito nel primo tempo con un mani di Ocampos in area ed una traversa di Hamsik dal limite. Il primo tempo si chiude con un miracolo di Reina su tiro cross di Laxalt.
Nella ripresa Albiol vicinissimo al vantaggio di testa su cross di Callejon dalla mancina, ma il turning-point arriva a metà tempo quando D'Amato ignora un'evidente trattenuta di Orban su Milik.
Reina deve così salvare per due volte il pari sul baby Simeone, l'ultima con un intervento al 93'.

sabato 13 febbraio 2016

Doppio Ciofani annichilisce il Castellani.
Colpo del Frosinone. Pari Chievo-Sassuolo

Frosinone gagliardo al Castellani dove Ciofani fa per due e vale 3 punti. Successo comunque corale degli uomini di Stellone già pericolosi in avvio con una botta di Tonev ed in vantaggio con un colpo di testa del proprio ariete sotto la traversa della porta difesa da Skorupski al 17'.
Gori spaventa seriamente Skorupski con una bordata che va alta d'un soffio mentre l'imbrigliato Empoli si vede solo al 29' quando Saponara riesce a liberare Big Mac davanti a Leali provvidenziale in uscita. Il tandem però funziona perfettamente nella ripresa al 59' con imbucata del fantasista per l'ex Middlesbrough e destro sul palo lontano del bomber.
Mario Rui rovina tutto al 73' stendendo in area Dionisi e regalando la doppietta al capitano frusinate e costringendo i suoi all'assedio finale in cui però Pucciarelli non trova il gol perché murato da Leali mentre Maccarone invece se lo divora allo scadere.

martedì 3 novembre 2015

Saponara alla Messi. L'Empoli batte Iachini.
Un punto a testa per Chievo e Sampdoria.

Sorprendente Giampaolo che sbanca il Barbera con le sue scelte e con il suo magico Empoli: in campo c'è Livaja al posto di Maccarone, sul tabellino Saponara.
E' proprio l'ex Atalanta, partito titolare contro ogni pronostico, a sollecitare Sorrentino in corner con un destro radente già all'11' ma per il portiere il lavoro non finisce qui perché al 21' l'esperto guardiano deve usare i piedi per fermare il tiro di Saponara lanciato in una bella incursione da Pucciarelli.
I rosanero provano a crescere con Gilardino ma, se nel primo tempo la punta è contenuta meravigliosamente, nel secondo è sfortunata quando dopo appena 4' coglie la traversa da fuori su tocco di Hiljemark.
Saponara decide la gara al 53' battendo una punizione alla Messi (10 anni fa contro il Werder) beffando Sorrentino con una traiettoria radente al suolo sotto alle gambe della barriera.
I siciliani a quel punto cercano con un precipitoso diagonale di Vazquez ed una doppia battuta di Trajkovski alla mezzora il pari: sul primo tentativo basta qualche ciuffo d'erba, sul secondo bravissimo Skorupski. L'Empoli gioca bene e vince. Giampaolo non sta facendo rimpiangere Sarri col 12° posto.

domenica 25 ottobre 2015

Higuain da un sinistro al Chievo: Napoli a -2.

Un pronto benvenuto del Chievo rischia subito di gelare il Napoli al Bentegodi.
La bestia nera degli asinelli sfiora subito il vantaggio con Lucas Castro il quale sull'assist di Pepe ciabatta il pallonetto tutto solo davanti a Reina in uscita dopo appena 9'.
Proprio il portiere spagnolo si fa trovar pronto al 19' in uscita di testa al limite dell'area per anticipare Paloschi lanciato a rete.
Nella seconda metà di frazione si sveglia Higuain ma l'argentino sbatte sul palo per due volte: al 22' con un diagonale a seguito d'una trama stretta tesa con Hamsik dal limite ed al 31' con una botta dal limite dell'area che sbatte clamorosamente contro il montante interno.
Il Chievo risponde al 36' con Pepe che s'accentra e dalla banda sinistra fa partire un tiro a girare sul quale il guardiano rivale può solo soffiare, ma per sua fortuna la palla esce di poco. Ancora il Napoli a chiudere il tempo con Insigne che sbuccia sotto porta mancando una grande chance su assist di Hamsik.

domenica 18 ottobre 2015

Storia di un goleador: Sergio Pellisier.

Eterno! Al 77' su cross di Mattiello Sergio Pellisier, a 38 anni suonati, con uno splendido colpo di tacco a volo segna il suo primo goal in questa stagione, la 14esima in cui lui timbra il cartellino.
Ripercorriamo la carriera del bomber clivense: Sergio Pellisier detiene il record di presenze e goal con la maglia gialloblu in Serie A ( 93 reti in 372 presenze). Lui ed il Chievo si son detti Sì nella stagione 2002-2003 e da quel momento ha avuto inizio la loro lunga storia d'amore.
Sigla il suo primo goal con la maglia clivense contro il Parma, chiude la sua prima stagione, nella quale ha anche la possibilità di debuttare in Europa contro la Stella Rossa di Belgrado, con 5 goal in 25 presenze. Anche grazie a lui i gialloblù riescono a conquistare il settimo posto in classifica. Le stagioni che lo hanno consacrato bomber del Chievo sono 2005-2006 e 2008-2009.
Nella prima grazie ai suoi 13 goal, record personale nella massima serie, il Chievo di Beppe Pillon riuscirà a piazzarsi al 7 posto in classifica, piazzamento, che in seguito alla sentenza di Calciopoli, gli permetterà di disputare degli storici preliminari per l'accesso in Champions League.
Nella seconda grazie ancora una volta a 13 goal, di cui tre depositati alle spalle di un certo Gianluigi Buffon, il Chievo riuscirà a salvarsi e lui a conquistare una chiamata dalla Nazionale.

giovedì 24 settembre 2015

Il Mancio è matematico: altro 1-0. Roma k.o.
Luci per Sassuolo e Chievo. Flop Juve!

L'incubo doriano per la Roma si ripete. Un 2-1 all'Olimpico nell'Aprile del 2011 tolse ai giallorossi ogni possibilità di giocarsi lo scudetto in quella stagione per via della doppietta in rimonta di Pazzini, mentre un nuovo 2-1 nel Marassi di Genova boccia i lupi nonostante un'ottima gara fatta.
Troppi gli sprechi: inaugura all'11' Nainggolan che su una respinta al limite dell'area piccola calcia solo di forza con l'esterno mancando la porta. Al 24' Pjanic ci prova a girare trovando i pugni di Viviano. Poco dopo entra Moisander per l'infortunio di Silvestre. Edin Dzeko ci prova al 44' con una incursione personale ma il suo tiro finisce a lato. Il bosniaco sarà evanescente per lunghi tratti.
Invece è palpabile al 49' Eder il quale beffa De Sanctis su una punizione con scarsa barriera. La Roma reclama però poco prima per un mani di Moisander in area.
Il resto lo fa Viviano che al 57' compie praticamente un miracolo in controtempo su piazzato di Pjanic per poi ripetersi su Dzeko.
Al 69' però il numero 2 deve arrendersi sul tiro ravvicinato di Salah su assist d'esterno del bosniaco. L'egiziano ci riprova al 75' ma il tiro è centrale, poi Cassano entra ed avvia l'azione decisiva all'85' con palla per Soriano ed il tirocross di Eder deviato in porta da Manolas a De Sanctis battuto per la beffa finale.

domenica 22 marzo 2015

Menez e Tagliavento salvano Pippo con Zeman.
Curva in protesta. Paloschi rasserena il Chievo.

Inzaghi respira in un San Siro che non crede più nella società e lascia vuota la curva grazie ad una strepitosa doppietta di Menez che consente al Milan di superare il Cagliari di Zeman anche se nell'economia della gara assume il suo speso specifico il rigore che consente alla formazione rossonera la terza marcatura al 78'.
Eppure dopo appena 5' Sau spaventa l'allenatore di casa con una girata al limite dell'area piccola su volata di Avelar. Zeman esordisce fuori casa al ritorno sulla panchina isolana proprio nello stadio in cui aveva fatto impazzire Cellino con un 4-1 sull'Inter, ma al 21' Menez lo affonda con una magia su pallone di Poli. Il francese segna con un bel destro a giro dal vertice sinistro dell'area di rigore e poco dopo Honda taglia il campo per Antonelli sul quale Brkic è provvidenziale in uscita.

domenica 15 marzo 2015

Paloschi fa per due nella Genova rossoblu.
Chievo sereno, la Dea stenta. Poker Sassuolo.

Nome e cognome di Alberto Paloschi potrebbe corrispondere alla salvezza del Chievo in questa stagione di Serie A con la partita di oggi pomeriggio allo stadio Marassi dove l'11 di Maran stende con una doppietta del proprio bomber il Genoa per 2-0.
Il grifone è subito irriconoscibile e già al 13' rischia di regalare il vantaggio agli ospiti con un passaggio di Roncaglia per Meggiorini sul quale è provvidenziale Perin in uscita. La sterilità del primo tempo viene pagata dai casalinghi nella ripresa di fronte all'effervescenza dei veneti che passano al 49' con Paloschi grazie ad un'altra topica di Roncaglia. Se Paloschi è matador, Meggiorini è assist-man su entrambe le reti sfruttando anche nella seconda occasione una leggerezza dei rivali, con errore della coppia Burdisso-De Maio.

domenica 1 marzo 2015

A Verona il Milan torna small. Pari in bianco.

Il legno di Honda è l'unico vero sussulto della notte rossonera a Verona dove il Chievo non fatica per un tempo a tener testa ad un Diavolo che non ne sa nemmeno una e rischia persino su un tiro di Pellissier, ben fermato da Diego Lopez.
Il secondo tempo vede la prima vera (ed unica!) occasione grazie all'ingresso in campo di Honda per Montolivo col nipponico che coglie la traversa dai 30 metri, ma è Diego Lopez ad esser più impegnato su Schelotto e sull'ex Paloschi. Quando Meggiorini sembra poter realizzare de Jong s'immola a salvare l'1-0, mentre dalla parte opposta è il neo-entrato Cerci a seminare il panico con un insidioso traversone respinto in area piccola. Piccola come la performance rossonera dopo un assai benevolo 2-0 sul Cesena.

martedì 16 settembre 2014

Juve e Roma fanno i conti con Milano.
Menez, Icardi e Toni uomini chiave.

Mesdames et Monsieurs, attenzione a Jeremy Menez! Nella seconda giornata di campionato infatti il tema forse più caldo è proprio l'apporto che il francese potrebbe riuscire a fornire al Milan con il nuovo entusiasmo che sembra contagiarlo in rossonero.
La squadra di Inzaghi vince con un 5-4 al Tardini ma può gioire solo per il lavoro offensivo che permette la prima rete del neo-arrivato Bonaventura ed il ritorno al gol di Honda, ma in difesa molte le amnesie a partire dalle zuccate di Cassano e di Lucarelli. L'autorete di De Sciglio nel finale è il più beffardo dei segnali per i milanesi che perdono per lo stiramento Diego Lopez.
La luce però non manca al team di Pippo grazie alle giocate del francese che si sblocca su rigore e segna con un gran dribbling e colpo di tacco la rete (5-3) della tranquillità dopo il rosso a Bonera.
Anche l'Inter pare presente con Kovacic in rampa di lancio (stagione dell'esplosione?!) che fa da apripista sul Sassuolo sderenato ancora con un 7-0: si esaltano Icardi (hattrick) e Osvaldo (doppietta), torna in sintonia con i tifosi Guarin con un gol ed un assist.

Il tecnico boemo torna in A ma perde.
Zeman ride amaro a Cagliari dove l'Atalanta s'impone per 2-1 con i centri di Estigarribia e Boakye. Gli isolani giocano bene ma raccolgono solo un rigore trasformato da Cossu ad un quarto d'ora dal termine.
Non ha difficoltà in casa invece la Lazio che viene trascinata da Candreva sul Cesena verso un facile 3-0: il trequartista sblocca dal dischetto infilando Leali al 19'. I romagnoli non reagiscono fino al thé caldo, poi vengono gelati da Parolo al 56'. Pioli mette in campo Klose dopo un'ora ed il tedesco ricambia gli applausi con l'assist per il terzo gol biancoceleste firmato da Mauri allo scadere.

MAXIma gioia per Eugenio Corini.
Gli asinelli feriti dal rigore di Higuain, sul quale Bardi riscatta la brutta uscita contro la Juve, cadono in casa per mano di Maxi Lopez che spegne gli entusiasmi del San Paolo e degli azzurri in avvio di ripresa.
Preoccupante la bulimia della ripresa azzurra che fa vacillare Benitez, mentre a Genova resta intoccabile Sinisa Mihajlovic che cammina a pari passo con l'Inter in classifica grazie alle prodezze di Gabbiadini e di Okaka contro il Toro. Il Gabbiano sblocca su piazzato il launch-match ed è sfortunato sul secondo tentativo fermato dalla traversa, mentre l'ex Roma conferma quanto di buono visto nello scorso finale di stagione facendo impazzire Glik, ammonito, e siglando il 2-0 alla Bale a 10' dalla fine.
Buono anche il risultato del Genoa che strappa un prezioso pari in casa della Fiorentina, proiettata forse più all'esordio con Guingamp in Europa League, cui i Della Valle tengono particolarmente.

TONI opachi per l'Hellas che però col suo bomber riesce a risollevarsi da un Monday-night di scarsa brillantezza nell'esordio casalingo contro il Palermo.
L'undici di Iachini, autore di una promozione autoritaria, si difende bene al Bentegodi e passa al 18' con un tap-in di Vazquéz, ma a fine primo tempo regala con una spinta sull'ariete ex di turno il rigore del pari scaligero.
Nella ripresa Sorrentino torna a mostrare le incertezze che avevano condannato i suoi due stagioni fa con l'episodio che regala all'Hellas il vantaggio definitivo per via di un'uscita errata su Gomez. La palla sbatte su Pisano, in netto anticipo rispetto al compagno, e si deposita in rete.
Belotti rileva Dybala e cerca il pari in volé ma è sfortunato, Saviola dovrà invece attendere.

domenica 4 maggio 2014

D-Izco Catania suona per la Serie A.
Etnei in corsa e Juve campione.

Cambia la musica forse per il Catania che batte la seconda forza della Serie A regalandosi importantissime speranze salvezza, in attesa della trasferta di Bologna.
Da contraltare la clamorosa vittoria isolana sulla Roma laurea la Juventus campione d'Italia per la 30^ volta, con terzo titolo della gestione Antonio Conte.
La formazione di Pellegrino entra in campo con tutta la cattiveria mancata fino ad oggi e passa con Izco al 26' dopo un triangolo Leto-Bergessio. Bellissimo il raddoppio dello stesso Izco, su sponda aerea del lavandina pochi minuti dopo. Totti accorcia al 37' e Garcia manda in campo Gervinho per Taddei cercando di sistemare le cose ma le motivazioni dei suoi sono troppo scarse e nella ripresa Bergessio cala il tris su una botta di Leto respinta centralmente da De Sanctis. Al 79' Barrientos trova il poker da fuori ed è apoteosi rosazzurra.

Toro vicino all'Europa a 65 anni da Superga.
Il suicidio clivense si sta per consumarsi nel campionato nostrano: i mussi volanti si sono tappati le ali da qualche mese ed ora sono nel mirino di Catania, Bologna e Sassuolo, dopo l'ennesima caduta in casa contro il Toro.
La gara del Bentegodi vede poche occasioni per i gialloblu dove Paloschi non impegna quasi mai Padelli, mentre il Toro protesta per un gol inspiegabilmente annullato ad Immobile alla mezzora e per un mancato rosso a Dainelli. I granata si accendono soprattutto nella ripresa andando in vantaggio con un autorete di Sardo su tacco di Kurtic al 53' e sfiorando il bis con qualche spunto dell'entrante El Kaddouri che impegna Agazzi ad un intervento assai difficile. Nel finale entra Pellissier e si fa cacciare subito con un doppio giallo.
Il Parma tiene viva la disputa europea stendendo con due reti la Samp: apre Cassano dal dischetto all'8' e raddoppia Schelotto nel finale.

Anania si salva sul rigore ma poi cade.
Il giorno di Totò è finalmente arrivato con una bella doppietta che permette al bomber napoletano di chiuder in bellezza il suo tormentato campionato: Di Natale stecca però l'inizio sbagliando il rigore che potrebbe permetter il pari dopo il gol di Paulinho al 18', poi rimedia un minuto dopo con il gol del vantaggio. Il raddoppio friulano è ad opera di Badu al 21', ma la punta ospite sigla il 2-2 attorno alla mezzora.
Primo tempo scoppiettante al Friuli con sigillo di Pereyra al 33' e doppietta del capitano casalingo a fine tempo che di fatto toglie ogni speranza salvezza ai miricei. Vana gloria la rete di Mesbah all'88'.
Il Bologna non sfrutta però il k.o. toscano per guadagnare punti salvezza fermandosi sullo 0-0 sul campo del Genoa dove Bianchi spreca una ghiottissima occasione a metà ripresa e Perin salva su Paponi nel finale.

A Parma il tifo doriano saluta Boskov.
Un menù europeo attende ancora gli appassionati per completare il turno della 36^ giornata di Serie A: si parte questa sera dal derby tra Inter e Milan che potrebbe valere per l'accesso all'Europa League con la formazione di Mazzarri a 57 punti ed i rossoneri a 51.
Domani alle ore 19,00 si gioca invece la sfida tra Lazio e Hellas che precedono Seedorf di un punto, mentre alle 21,00 i campioni d'Italia della Juve ospitano l'Atalanta.
Martedì la Fiorentina, in un testa coda contro il Sassuolo, ed il Napoli, nella sfida interna contro il Cagliari, potrebbero chiudere con gli obbiettivi del loro torneo: se i partenopei batteranno infatti gli isolani saranno matematicamente terzi e priverebbero così i viola di altre motivazioni.

domenica 27 aprile 2014

Rimpianti gialloblù: Parma e Chievo k.o.
Toro e Lazio vedono l'Europa League.

Ciro il cannoniere guida il Torino verso l'Europa sbloccando la gara sull'Udinese con una rete dopo appena 15' che proietta Immobile in vetta alla classifica dei goleador in solitaria a quota 21, nell'attesa che domani giochi (forse) Tevez. Il raddoppio granata lo firma El Kaddouri nella ripresa, giocatore in costante crescita.
Anche la Lazio sfrutta il pomeriggio per alimentare le speranze di Europa League strappando tre punti sul campo del Livorno: i biancocelesti passano in simultanea con la squadra di Ventura grazie a Stefano Mauri e raddoppiano in avvio di ripresa con Candreva al 51' dal dischetto.
Non sarà contenta l'Atalanta che racimola solo un punto dal posticipo contro il demotivato Genoa: l'11 di Gasperini sorprende al 27' su una favolosa azione con cross perfetto di Antonelli per la zuccata vincente di De Ceglie. Nella ripresa gli ospiti restano in 10 per rosso a Portanova ma Denis divora il pari dal dischetto.
Ci pensa De Luca, entrato per l'infortunato Estigarribia, a trovare il pari all'82' ma lo fa in offside.

La festa della curva doriana per il 2-1.
Divora la salvezza il Chievo che dopo un rigore di Thereau al 66' si fa rimontare a Marassi dalla Samp: nota di merito per la squadra di Mihajlovic che sta onorando il campionato benché sia da tempo priva di obbiettivi e che riesce a stendere i gialloblu nonostante il rosso a Mustafi con Eder e Soriano negli ultimi 10' cancellando i punti per gli ospiti a tempo scaduto.
Anche i gialloblu di Parma non sono soddisfatti della domenica: il rigore al 35' di Pinilla che da la salvezza matematica al Cagliari potrebbe infatti costare l'Europa alla formazione di Donadoni.

sabato 19 aprile 2014

Catania vivo. Euro sfida Milano-Verona.
Il Toro perde tre punti dalla tasca.

Finché c'è vita c'è speranza al Cibali per il Catania che stende col risultato di 2-1 la Sampdoria, guidata dall'ex Mihajlovic. Il successo etneo non è però frutto della benevolenza del tecnico serbo, bensì di un atteggiamento sempre propositivo che non porta all'immediato vantaggio solo grazie ad un miracolo di Fiorillo a metà tempo su Bergessio. Il portiere, all'esordio al posto di Da Costa, nulla può sulla bicicleta vincente di Leto prima del thé caldo che riscatta con una prodezza il gol mangiato poco prima.
Okaka pareggia in slalom gigante al 61' ma Bergessio fa durar la paura soli 2' mancando pure la chance per il 3-1.
La vittoria vale doppio vista la caduta del Chievo in casa per mano del Sassuolo a bersaglio con Berardi al 40' e visto l'impegno del Bologna allo Juventus Stadium.

lunedì 14 aprile 2014

Doppietta al veleno di Icardi.
Festa per il Toro, Paloschi e Higuain.

Maxi show di Icardi che nel pomeriggio di Marassi cerca invano la compassione di Maxi Lopez dopo avergli rubato la moglie Wanda Nara prima di scatenarsi con una bella doppietta.
Al 13' il primo squillo con istigazione dei suoi ex-tifosi al grido di "Non vi sento!", poi Maxi Lopez si tira la zappa sui piedi da solo sbagliando il rigore 5' più tardi davanti ad un grande Handanovic.
Il portiere nega più volte il pari ai doriani, rimasti in dieci per rosso ad Eder al 20', volando soprattutto su una punizione di Soriano, così i nerazzurri chiudono nella ripresa con la zuccata di Samuel, la doppietta di Maurito ed il gol di Palacio.
Il Milan si porta in serata a -3 dall'Europa con un blitz di Montolivo su un buon Catania. Gli etnei maledicono Abbiati per un grande intervento su una punizione di Lodi nel finale.

lunedì 7 aprile 2014

Destro riapre i giochi con la Signora.
Catania ad un passo dal baratro.

Un gol per partita di media per Mattia Destro che con questa tabella di marcia sta riportando speranza in casa Roma in ottica scudetto.
Oggi l'ex Siena con la sua prima tripletta in A liquida il Cagliari nel semi-deserto Sant'Elia in costante fase di ristrutturazione, togliendo peraltro parecchi impicci ad una squadra sofferente per i primi 32' fino al suo gol spaccapartita: abile il numero 22 nello sfruttare il lavoro di Gervinho anticipato dal portiere sull'imbeccata della punta poi fattasi trovar pronta per il tap-in.
Il bomber di Garcia macchia la sua gara con un pugno a danno di Astori, ma l'arbitro ammonisce il centrale cagliaritano senza prender provvedimenti contro il giocatore ospite, cui comunque la squadra di Lopez lascia spazi eccessivi naufragando nella ripresa col suo hattrick grazie agli assist di Pjanic al 56' e Florenzi al 73'.
Il vecchio Rafa Benitez può probabilmente dimenticare il secondo posto visto il tonfo di Parma per un Napoli nuovamente appannato il cui specchio è un apatico Higuain, uscito a 20' dal termine.
I ducali, pur privi di Cassano, la spuntano grazie ad una splendida trama che porta al gol Parolo, centrocampista dal rendimento mostruoso con 7 reti e 6 assist fin qui, su servizio di Mattia Cassani.

domenica 30 marzo 2014

Balo e Kakà: il Milan finalmente va.
La Dea spietata a Bologna: mette la 6^.

Nessun turnover per Clarence Seedorf contro il Chievo nell'impegno del sabato sera a San Siro: i dubbi su Ricardo Kakà sono risolti con la presenza in campo del brasiliano che risponde alla grandissima con una doppietta.
Gli ospiti durano 4', il tempo del primo cross preciso per Mario Balotelli che trasforma nell'1-0 il suggerimento di Emanuelson con un destro al volo. Balotelli è sereno e propositivo come al Franchi e manda Honda al raddoppio, ma il giapponese spreca con la porta spalancata.
Seedorf vorrebbe portarsi le mani nei capelli, allora l'ex Cska si fa perdonare con un perfetto assist per Kakà che sigla il 2-0 al 27'. Il brasiliano sale a 104 nella ripresa col secondo sigillo di serata, mentre i clivensi chiudono la serata no con un rigore mandato sulla traversa da Thereau.

Festa grande per l'Atalanta a Bergamo.
Dea venerata a Bergamo dopo la sesta vittoria consecutiva in campionato: migliorato il record di cinque successi di fila ottenuto 25 anni fa e nessuna pietà per il Bologna di Ballardini.
Senza uno dei suoi migliori ispiratori di gioco, Maxi Moralez, l'undici di Colantuono sbanca per 2-0 il Dall'ara. De Luca protagonista al in entrambi le occasioni da rete: il primo gol infatti è suo al 16', il raddoppio al 22' viene da un suo assist per Estigarribia che fulmina dal limite Curci.
I felsinei provano la reazione con Bianchi ma è solo un intervento goffo di Consigli a crear problemi alla retroguardia ospite. Livaja clamorosamente rischia il rosso con continue provocazioni, ma se la cava con l'ammonizione. Ballardini rischia invece il posto anche se per il momento viene rassicurato del timone nella sua durissima situazione.

domenica 23 febbraio 2014

Milan fra le polemiche in A. Ride Verona.
Il Cagliari ferma l'Inter a San Siro.

Un nuovo Milan sembra finalmente esser nato dal mercato di Gennaio che ha portato in rossonero Taarabt e Rami, uomini decisivi nell'odierna vittoria in trasferta sul campo di Marassi, sponda blucerchiata.
Con l'assenza di Kakà a centrocampo c'è Honda ma il protagonista vero della partita è il portiere di Mihajlovic che dopo 12' è difettoso nella presa sul colpo di testa di Taarabt consentendo il tap-in da due passi del nuovo acquisto rossonero. Ancora protagonista l'estremo doriano sull'azione del raddoppio dove subisce un danno dallo stacco di Pazzini che sembra togliergli la sfera dalle mani, ma per Doveri l'azione è regolare e Rami poggia in porta la palla del 2-0 al 58'.
L'arbitro diventa protagonista con ben otto gialli e viene preso di mira dai liguri che chiedono un rigore per un'uscita di Amelia su Eder (penalty inesistente), nella cui circostanza Maxi Lopez, già ammonito, riesce addirittura a farsi cacciare.