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domenica 13 febbraio 2022

Malinovsky squarcia la Juve, Danilo cuce il pari allo scadere

Danilo esulta, ma la Juve è fuori dai giochi

Parità al Gewiss Stadium: nel posticipo tra Atalanta e Juve finisce 1-1.


La Juve è fuorigioco col pari di Bergamo secondo la classifica e secondo Allegri.
Vlahovic, in una gara molto nervosa, non riesce ad avvicinare la Signora alla vetta anche se ci prova subito con un pallonetto mancino dal limite al 3' ma Sportiello alza sopra la traversa.
Dybala al 13' col mancino a girare dal limite va largo di pochissimo
Rischia grosso Szceszsny alla mezzora in uscita da ultimo uomo su Koopmeiners. Il portiere interviene col petto ma frana sul giocatore orobico e viene ammonito. A fine tempo il polacco è ancora protagonista con una bella parata su De Roon.
La Juve torna pericolosa con un uncino di Vlahovic al 55' e poi ancora con Rabiot che calcia a fil di palo ma i casalinghi diventano più aggressivi con i cambi del Gasp ed un diagonale di Boga al 66' avvicina il vantaggio nerazzurro. Proprio il subentrato Malinovsky apre così le marcature con una bomba mancina su punzione al 75'. Il lavoro dell'ucraino è sublime e da un suo cross arriva la traversa di Hateboer che ad un metro dalla porta si mangia il raddoppio all'83'.
La Juve punisce la Dea col pari di testa di Danilo allo scadere, ma per lo scudetto sembra tardi, come confermerà anche Allegri.

venerdì 9 febbraio 2018

La Juve bissa al Franchi con l'ex Bernardeschi

Il talento emigrato beffa la Fiorentina nell'anticipo del Franchi contro la Juventus grazie ad un piazzato sul quale Sportiello si muove ingenuamente in anticipo al 56'.
La formazione bianconera soffre nel primo tempo, ma Guida cambia idea quando al 19' prima assegna un rigore per fallo su Veretout, poi toglie al francese stesso l'opportunità di sfidare Buffon dagli 11 metri per un offside di Benassi sanzionato col VAR.
La squadra di Pioli sfiora comunque il colpo con un palo di Gil Dias al 38'.
Ad inizio ripresa la Juve passa con l'ex di turno che si guadagna e trasforma la punizione decisiva.
La vittoria viene sancita da una strepitosa parata di piede di Buffon su Thereau al 70' e dal raddoppio in contropiede del Pipita Higuain all'86'.
La Juve torna in vetta col miglior attacco e la miglior difesa in attesa di Lazio-Napoli.

domenica 27 agosto 2017

Belotti, Dybala e Icardi i Re negli anticipi.
Benevento beffato dal VAR: gol negato all'88'

Storie di goleador quelle raccontate dagli anticipi di Serie A di Inter e Torino.
Spettacolare la doppietta del puntero nerazzurro Maurito Icardi che a Roma vince da solo una gara dominata per lunghi tratti dalla formazione di Eusebio Di Francesco.
Anche Dzeko si dimostra in forma e dopo un gran controllo di petto bruciato dai rivali, va a bersaglio con un preciso destro sotto la traversa. Kolarov e Nainggolan sbattono contro il palo.
Nella ripresa anche il tiro di Perotti dal vertice incoccia sul legno, così Icardi, dopo un clamoroso errore in avvio di gara, pareggia su assist di Perisic, poi al 32' ribalta tutto con una girata vincente. Vecino su nuovo assist del croato sigla il 3-1 finale.
VAR protagonista a "Marassi". Tra Genoa e Juve l'autorete di Chiellini e l'intervento della moviola al 7' che decide del rigore di Galabinov cambia le carte in tavola, ma la Juve ha Dybala che al 16' riporta i suoi in gara su assist di Pjanic. L'argentino sfrutta un penalty assegnato per mani di Biraschi su tiro di Mandzukic. Nella ripresa Cuadrado firma il sorpasso su sontuoso assist di Mandzukic al 70' e Dybala l'hattrick al 92'.

sabato 19 agosto 2017

Buona la prima Juve in A all'Allianz Stadium. Licht si riprende la corsia, Gigi ferma la VAR

Dimenticare Bonucci non è il vero obiettivo della Juve i cui tifosi si consolano addirittura con maglie modificate dove la prima cifra del 19 viene coperta per avere la maglia di Higuain.
La mission bianconera è ritrovare una solidità che in estate aveva fatto spazio alle distrazioni difensive di cui De Sciglio è solo l'apice più evidente.
Allegri riesce in questo schiarendosi finalmente le idee col rientro di Lichtsteiner a destra, dove le primavere di Barzagli faticano a reggere. L'elvetico lo ripaga puntualmente col cross dell'1-0 al 12' realizzato da Mario Mandzukic che torna al gol dopo l'ultimo amaro centro di Cardiff.
L'Allianz Stadium viene però gelato dalla VAR utilizzata da Maresca per assegnare un rigore per fallo di Alex Sandro su Cop, ma Buffon respinge la brutta conclusione di Farias. La gara finisce qui perché a fine tempo Pjanic stende il tappeto rosso per il raddoppio di Dybala il quale con un gran mancino in apertura di ripresa sfiora l'eurogol. C'è gloria anche per Higuain, largamente insufficiente, su assist di Alex Sandro. Entrano e prendono applausi i nuovi Douglas Costa e Matuidi.

sabato 17 dicembre 2016

Higuain ghiaccia il primato: 1-0 alla Roma e +7.
Milan nella foschia, Mchelidze illumina l'Empoli

25 prima di Natale per la Juventus che coglie altrettante vittorie su tale quantitativo di gare interne col successo contro la Roma firmato Higuain e difeso con potenza di spirito e bravura di Rugani.
Il centrale sembra ormai pronto per rappresentare il post-Barzagli, il Pipita per non perder l'abitudine invece la scaraventa subito in porta con un'azione personale al 14': palla allungata col destro scherzando De Rossi e mancino sul palo poi in porta.
Nella ripresa due cambi forzati: per il giallo subito quello di Salah per Gerson, per infortunio quello di Pjanic per Cuadrado. Poi gli ultimi 20' di fuoco con Szszesny a cancellare con un miracolo il 2-0 di Sturaro su grande assist di Mandzukic e Manolas che di testa sfiora il pari. Rugani è mastodontico e sbroglia un'infinità di situazioni critiche (dal 68' affiancato da Barzagli per problemi fisici di Lichtsteiner) e nel finale ancora Sturaro potrebbe raddoppiare ma il portiere giallorosso vince ancora il duello salvandosi coi piedi. La Juve vince però la sfida e va a +7.

martedì 13 dicembre 2016

L'urna Champions parla latino: Real-Napoli.
Juve col Porto, all'Arsenal di Wenger il Bayern

Sarà un ottavo latino quello di Napoli e Juventus nella UEFA Champions League.
I partenopei incontreranno sulla loro strada niente meno che il Real Madrid col vantaggio (teorico) di giocar la prima in trasferta, appuntamento al Bernabeu il 15 Febbraio, e sfida di ritorno a Napoli il 7/03, mentre la Juve più fortunata affronta il Porto con trasferta al Dragao il 22/02 ed ultimi 90' del doppio confronto allo Stadium il 14/03.
Callejon incrocerà dunque gli ex compagni delle merengues tra i quali CR7 che è rimasto impressionato dal Napoli di recente. Real e Napoli si sono affrontate in Coppa solo nel 1987 quando con Maradona gli azzurri rimediarono un pari al San Paolo (1-1 con gol di Francini) ed un k.o. per 2-0 a Madrid.
Questi gli altri accoppiamenti:
-Manchester City - Monaco,
-Benfica - Borussia Dortmund,
-Bayern Monaco - Arsenal,
-Bayer Leverkusen - Atletico Madrid,
-PSG - Barcellona,
-Leicester - Siviglia.

domenica 11 dicembre 2016

Higuain vince il derby dei bomber su Belotti.
Fofana strega l'Atalanta, colpo Chievo

I soldi fanno la felicità nel calcio aldilà dei loghi comuni e Gonzalo Higuain non è arrivato per caso allo Stadium per 130 milioni di euro, bensì perché da un goleador, da un fuoriclasse del suo calibro ci si aspettano i gol che fanno vincere partite che non finirebbero col bottino pieno senza il colpo decisivo, come quello che oggi el Pipita ha piazzato ad un Toro di non solo cuore, come il vecchio team granata degli ultimi anni, ma d'altrettanta qualità.
L'11 di Mihajlovic è più che combattivo, è pericoloso. Al 16' passa a condurre alla vera prima azione con Belotti che insacca di testa sulla prima discesa di Benassi dopo una rischiosa trattenuta di Rugani sul bomber granata. Il gol pesa quanto i 100 milioni della clausola fissata da Cairo ma Higuain al 28' sfrutta l'assist di tacco di Mandzukic su ribaltamento di fronte per impattare.
La gara del croato poi passa da un giallo ed un cambio per Dybala che lo farà innervosire. Nel frattempo Lichtsteiner cade in area reclamando un rigore e Ljajic spreca col piattone a 20' dal termine. Spreco che è parola ignota a Higuain, il quale decide il match con una zampata all'82' su rilancio di Chiellini. La risposta a chi lo definiva in crisi è abbastanza chiara, ma nel finale potrebbe addirittura arrivare la tripletta scongiurata in uscita da Hart, il quale deve arrendersi però a Pjanic.

venerdì 9 dicembre 2016

L'EURO-primato è un'insidia per Juve e Napoli.
Real alle porte. Rischio Bayern agli ottavi

Primato da temere o no per la Juve l'importante è primeggiare e competere con tutti i suoi giocatori al top senza preoccuparsi degli scherzi dell'urna, con la consapevolezza che prima o poi chi quella coppa vuole alzarla dovrà incontrare tutte le più forti, abbiano queste nomi come Bayern Monaco, Barcellona o Real Madrid.
Così la squadra di Max Allegri si è portata agli ottavi il ritorno al gol di Higuain, non senza fatica dopo un errore nel primo tempo piuttosto importante, e la combattività d'un ispiratissimo Mandzukic, cui Dybala ha dato il cambio nella ripresa facendo registrare così il suo ritorno in campo dopo l'infortunio. Nel frattempo Pjanic migliora il suo rendimento e Rugani studia da goleador col terzo sigillo stagionale.

sabato 3 dicembre 2016

La Juve risponde alle critiche: 3-1 sulla Dea.
Maiuscola prova di Alex Sandro e Mandzukic

Genova è lontana anni luce dopo la performance di questa sera della Juventus che risponde sul campo alle giuste critiche attiratesi addosso in seguito alla pessima prestazione con 3-1 al passivo del "Marassi".
La formazione di Allegri mette in campo tutta la sua rabbia agonistica per superare l'Atalanta di Gasperini cui rifila il primo schiaffo dopo 15' con una bella iniziativa personale di Alex Sandro che beffa Sportiello sul primo palo e dedica il gol alle vittime del volo della Chapecoense con una maglia alzata sopra la testa. Rugani bissa immediatamente insaccando di testa su azione d'angolo.
La Dea cresce nell'ultimo quarto d'ora ma Mandzukic si oppone a Freuler e Gomez sulla stessa azione.

martedì 18 ottobre 2016

En-plein Juve a Lione ma è pazzesco Buffon.
Cuadrado vale la vetta. Siviglia stitico

La sera dei miracoli come cantava il rimpianto Lucio Dalla porta la Juventus ad una vittoria pazzesca a Lione nella terza gara di Champions League.
I miracoli nel nuovissimo Parc OL sono quelli di Buffon che para un rigore ed è stratosferico nella ripresa.
Sembra in discesa la strada per i bianconeri d'azzurro vestiti con Bonucci già ad un passo dal gol grazie ad un tiro al volo da corner all'8', ma la schiena di Khedira gli strozza l'urlo in gola. Al 24' deve invece attivarsi Lopes per evitar il gol ospite volando sull diagonale defilato di Higuain, poi Bonucci torna protagonista, benché in negativo trattenendo in area il giovane Diakhaby.
Lacazette, tornato in campo dopo un infortunio, calcia debolmente il penalty intuito da Buffon e l'occasione capitale del 35' sfuma per i beniamini locali.
La Juve prova ad utilizzar la testa nel finale di tempo ma Lopes salva sul Pipita e si salva per questione di centimetri sulla deviazione di Bonucci a tempo scaduto.

mercoledì 28 settembre 2016

Dinamo arrendevole: Poker Juve a Zagabria.
Sfilata degli ex, vetta nel gruppo col Siviglia

La Juventus luccica al Maksimir Stadion di Zagabria dove non è però tutto oro l'avvio.
I bianconeri faticano per i primi 20' a concepire idee di gioco valide, eccetto un filtrante di Pjanic per Evra, poi sbloccano al 24' quando uno svarione aereo di Sigali denuda il giovane Sempre davanti al bosniaco abile a toccar di prima intenzione la sfera. Schildenfeld è l'unico a spaventare Buffon quando un suo colpo di testa termina sulla traversa pochi minuti dopo ma al 31' Higuain sfrutta il lancio dell'ex Roma per il bis al volo. Prima del thé caldo Khedira spreca di testa il 3-0 su un nuovo errore dei casalinghi.
Nella ripresa il tecnico locale Sopic gioca all'arrocco ma ciò non impedisce a Dybala di sbloccarsi con un violento mancino da 30 metri al 57' e a Daniel Alves di trovare un gol fac-simile a quello del Barbera, complice il giovane Sempre che rientra in posizione con infinita lentezza.
Nel finale applausi per gli ingressi degli ex Pjaca e Mandzukic.
Tra due settimane la Juve andrà a Lione con i francesi rimasti fermi a 3 punti dopo il k.o. di stasera nella tana del Siviglia. Non fortunati, i transalpini con una traversa per tempo vengono puniti da un lob sofficissimo di Ben Yeddder al 52'. Vietto spreca il rigore del bis al 69'

domenica 25 settembre 2016

La Signora sbuffa a Palermo ma vince.
Bel Napoli sul Chievo: c'è Gabbiadini nel 2-0

Brutta e vincente la Juventus conserva la testa della classifica di Serie A negli anticipi a misura di Champions. Ai bianconeri basta un gol di Daniel Alves al "Barbera" sul Palermo contro il quale Allegri tiene a riposo Dybala.
Tra le note negative oltre al gioco, il k.o. di Rugani a metà primo tempo, rimpiazzato da Cuadrado.
Una Juve sterile e senza idee rischia comunque poco con De Zerbi che lascia in panchina l'ex Inter Zapresic Nestorovski. Posavec invece è bravissimo a tu per tu con Higuain ad evitar il dribbling letale prima della pausa, ma in avvio di ripresa Goldaniga lo beffa con una azzardata deviazione di tacco su conclusione di Daniel Alves dal vertice dell'area di rigore ed il Palermo non ha i mezzi, soprattutto la precisione, per rimediare alla frittata, mentre Mandzukic si fa annullare una rete per offside.

domenica 21 agosto 2016

Il binomio Juve-Pipita funziona subito.
Higuain fa 2-1 sulla viola, poker Roma

Lo stesso grido scandisce il nome di Gonzalo Higuain a Torino così come al San Paolo, in maglia bianconera così come con i partenopei.
La Juventus ed il Pipita fanno dimenticare a tutti l'esborso di 90 milioni ed i chili di troppo dell'argentino perché l'attaccante partito dalla panchina risolve la gara con una zampata delle sue al 75', dopo meno di 10' in campo.
La formazione di Allegri nella quale mancano in campo anche gli altri nuovi acquisti Benatia, Pjanic e Pjaca, trotterella in campo forte del controllo del gioco e guadagna a metà tempo la prima chance con un errato rinvio di Tatarusanu che poi ostacola però in modo decisivo Khedira sul tap-in.
Il tedesco festeggia comunque al 37' su assist di Chiellini dalla mancina con un bel colpo di testa.
Dybala sfiora il gol da cineteca poco dopo con un destro di controbalzo, ma la Signora si guarda allo specchio col solo Lemina intraprendente da fuori mentre il figlio d'arte Federico Chiesa lotta e si distingue fra gli ospiti. Al 65' esordisce in viola Carlos Sanchez che rileva Badelj, ma il cambio decisivo lo fa Allegri 1' dopo con Higuain per Mandzukic.
Mentre il croato abbandona arriva il pari del connazionale Kalinic, su corner dello spento Ilicic al 70'; ma al 75' appunto Gonzalo Higuain trova la zampata sul tiro respinto a Khedira.

domenica 22 maggio 2016

Morata spegne l'ultima speranza Milan.
Coppa alla Juve. Sogno Sassuolo: in Europa

Morata saluta tutti all'Olimpico: saluta il Milan che per 110'  regge l'urto contro una Juventus già in vacanza, saluta forse la stessa Juventus in attesa di sapere come il Real si muoverà forte del diritto di recompra e saluta col suo gol persino la prima storica qualificazione del Sassuolo in Europa League.
Fino alla sua zampata si era visto ben poco a Roma soprattutto nel primo tempo dove il Milan aveva sprecato due buone chance: la prima su cross di Calabria con Bonaventura che mandava a lato all'altezza del primo palo, la seconda in modo clamoroso con Poli dal limite dell'area.
Nella ripresa Pogboom prova da fuori ma trova Donnarumma sicuro in presa centrale. La pochezza bianconera costringe Allegri ai ripari con Alex Sandro e Cuadrado. Donnarumma però è ancora protagonista con una deviazione che disorienta Hernanes pronto al tap-in su cross basso.

martedì 23 febbraio 2016

Un'ora di buio allo Stadium poi scossa Morata.
Rimonta Juve da 0-2 sul Bayern in Champions

Un'ora d'inferno biancorosso non può incredibilmente bastare ad estromettere la Juventus dalla UEFA Champions League.
La sfida dell'arduo ottavo di andata contro il Bayern diventa mission impossible per la Juventus che gioca per un'ora con un atteggiamento di soggezione mentale e sotto lo schiaffo degli episodi della terna di Atkinson che diventa protagonista negli episodi che affossano la corazzata di Allegri.
Il primo frame della sfida sorride a Mandzukic in ritardo di pochissimo sulla scivolata dopo 4' di gioco ma il Bayern ci mette poco a farsi rispettare e, dopo un tentativo di Vidal da fuori, Müller grazia i bianconeri con Buffon steso in terra mancando il tiro a porta vuota. La Juve soffre e sbraita al 22' quando una giocata di Pogba è fermata di mano da Vidal. Rigore? Può starci. Tuttavia l'arbitraggio allo Stadium è fattore condizionante. Nel frattempo Pogba si vede solo per l'ennesima trovata di hairstyle dal canto del suo totale black-out con continui palloni regalati al già ipersicuro centrocampo ospite. Barzagli eccelle invece nelle retrovie. Al 43' i tedeschi inesorabili passano con la zampata di Müller, che si fa perdonare su un traversone di Robben corretto da Barzagli. Robben toglie del tutto la linfa allo Stadium quando al 55' infila col solito mancino a rientrare Buffon in una paradossale situazione di contropiede clamorosamente favorita da una punizione non assegnata ai torinesi a metà campo.

venerdì 19 febbraio 2016

Il Bologna non fa il Monaco ma ferma la Juve in A

Accoglienza di fuoco per la Juventus a Bologna, ma non parliamo della bomba carta contro il pullman che è episodio da sottolineare con disprezzo verso chi rovina la sport; ci concentriamo bensì sulla gara illuminata dai fuochi artificiali nella curva del Dall'Ara.
Quel fuoco, quell'ardore, non appartiene però ai bianconeri che in un primo tempo noioso hanno due palloni con Evra ma non passano. C'è lavoro anche per Buffon su un tentativo dalla distanza di Destro che col suo lavoro in avvio di ripresa guadagna un ottimo piazzato dal limite sul quale Irrati manca colpevolmente di ammonire Bonucci.

sabato 13 febbraio 2016

Zaza da una sberla al Napoli. Sorpasso.
Scontro diretto deciso 3' dal termine

Simone Zaza può esser uomo scudetto.
Volontà determinante nella sfida tra Juventus e Napoli dello Stadium, lo scontro scudetto più avvincente degli ultimi 30 anni di Serie A. La volontà che permette alla formazione bianconera di spuntarla quando il big-match sembrava destinato ad un pari a reti bianche con una prodezza di Zaza, ma anche la stessa volontà rappresentata da Khedira che si allena senza mai fermarsi e recupera all'ultimo e dalla partenza molto aggressiva del Napoli.
Gi azzurri ci provano addirittura con una poderosa discesa di Koulibaly arginato sulla linea di fondo, ma il centrale senegalese rischia parecchio pochi istanti più tardi su Cuadrado. Altrettanto accade ad Evra complice una scivolata che favorisce Callejon, il terzino rimedia in tackle.

domenica 7 febbraio 2016

Le big sudano nei testacoda per i loro Doveri.
Giulietta beffa Mancini: Hellas Verona 3-3 Inter

Un Must e Doveri rendono pericoloso il pomeriggio del Napoli capolista impegnato in casa contro il Carpi mentre la Juventus deve munirsi di pazienza per 70' prima di sbloccare la sfida del Matusa.
Ad una settimana dallo scontro diretto per il Tricolore la formazione di Sarri viene imbavagliata da Di Francesco in casa per oltre un'ora. Con Higuain ostaggio degli ospiti, è Callejon il migliore e più pericoloso dei primi 45' con una torsione aerea poco alta ed un rigore invocato per trattenuta di Sabelli.
Lasagna prova a segnare il primo gol partendo da titolare ma il suo colpo di testa al 34' è largo di poco su cross di Letizia.
Nella ripresa il Napoli però è un tamburo e lotta solo contro Doveri. Malissimo l'arbitro dell'incontro che non concede la rete di Callejon al 51' su assist di Hamsik con l'argentino in linea rispetto all'ultimo difensore e che espelle Bianco al 66' assegnandogli un giallo invece da destinarsi a Zaccardo.
Insigne spaventa Belec con una volé poco dopo ma occorre l'ennesimo episodio per permetter ai partenopei di spuntarla così al 69' Higuain sfrutta con potenza il rigore per fallo di Daprelà su Koulibaly.
In quell'esatto momento la Juventus sigilla la sua vittoria in terra ciociara dopo un primo tempo fatto da pochi spunti ed un palo pazzesco di Dybala. Ad insaccare ci pensa Cuadrado su assist dalla mancina di Alex Sandro. Morata che in apertura di ripresa si era mangiato il gol ha invece il merito di servire alla Joya il raddoppio a tempo scaduto.

giovedì 17 dicembre 2015

Spezia e Carpi fanno le big. Juve zero sorprese.
Poker bianconero nel derby. Napoli facile tris

Mezzora di cuore Toro anzi pure meno tiene aperto il derby di Coppa Italia tra la Juventus ed i granata.
Zaza nel bene e nel male contraddistingue i primi 28' rischiando persino un secondo giallo per un intervento in tackle scivolato su Ichazo, ma la scivolata sembra non valere il rosso. Vale invece l'1-0 poco dopo la sua girata mancina su cross di Morata che si smarca meravigliosamente in fascia e manda al gol il compagno autore di una doppietta in avvio di ripresa.
Qui però va citato il rosso di Molinaro per una dura entrata a bordocampo prima che l'ex Sassuolo arrivi nell'area piccola e rientri sul mancino per il bis con tunnel a Glik sulla linea.
La gara è finita lì e per il bomber arriva la standing-ovation con l'avvicendamento con Dybala mentre il Toro sbuffa un destro con Belotti che non chiude bene in contropiede sul primo palo.
Assai più preciso il mancino di Dybala al 73' sul quale Ichazo dal limite non ha margini d'intervento. All'82' è ancora impotente il guardiano granata sulla punizione dal limite di Pogba che s'infila sotto l'incrocio.

sabato 5 dicembre 2015

Juve toda-Joya. Dybala super sulla Lazio.
2-0 in A all'Olimpico. Allegri già quarto

Tagliata fuori dal titolo per molti opinionisti del pallone già dopo 6 o 7 partite e con un mercato palesemente fallito con i giudizi su Mandzukic e Dybala, la Juventus del mese di Novembre è tornata buona come il vino e soprattutto nei piani alti evidenziandosi proprio con i giocatori più contestati nel difficile avvio.
La Lazio dell'Olimpico è superata facilmente soprattutto grazie ad uno strepitoso Dybala che già all'8' provoca l'autogol di Gentiletti con cross da sinistra verso Mandzukic. L'argentino insacca nella propria porta nel tentativo di anticipare il destinatario del pallone sull'azione partita dal rientrante Asamoah.
Dybala concede un bis d'autore al 32' con un palleggio di sinistro e stupenda conclusione d'esterno con la quale cala il sipario su Pioli, probabilmente anche nell'ottica d'un possibile esonero.
I tentativi di reazione nella ripresa passano dagli ingressi di Keita e Felipe Anderson, ma l'africano non impensierisce Buffon da fuori, il quale blocca facilmente anche la punizione di Parolo.
La Juve, attesa da una gita infrasettimanale a Siviglia in Champions dove la qualificazione è già archiviata, è tornata sorniona tra le prime in attesa di riprendersi il posto che le compete.