Storie di goleador quelle raccontate dagli anticipi di Serie A di Inter e Torino.
Spettacolare la doppietta del puntero nerazzurro Maurito Icardi che a Roma vince da solo una gara dominata per lunghi tratti dalla formazione di Eusebio Di Francesco.
Anche Dzeko si dimostra in forma e dopo un gran controllo di petto bruciato dai rivali, va a bersaglio con un preciso destro sotto la traversa. Kolarov e Nainggolan sbattono contro il palo.
Nella ripresa anche il tiro di Perotti dal vertice incoccia sul legno, così Icardi, dopo un clamoroso errore in avvio di gara, pareggia su assist di Perisic, poi al 32' ribalta tutto con una girata vincente. Vecino su nuovo assist del croato sigla il 3-1 finale.
VAR protagonista a "Marassi". Tra Genoa e Juve l'autorete di Chiellini e l'intervento della moviola al 7' che decide del rigore di Galabinov cambia le carte in tavola, ma la Juve ha Dybala che al 16' riporta i suoi in gara su assist di Pjanic. L'argentino sfrutta un penalty assegnato per mani di Biraschi su tiro di Mandzukic. Nella ripresa Cuadrado firma il sorpasso su sontuoso assist di Mandzukic al 70' e Dybala l'hattrick al 92'.
Visualizzazione post con etichetta J.G. Cuadrado. Mostra tutti i post
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domenica 27 agosto 2017
Belotti, Dybala e Icardi i Re negli anticipi.
Benevento beffato dal VAR: gol negato all'88'
martedì 18 ottobre 2016
En-plein Juve a Lione ma è pazzesco Buffon.
Cuadrado vale la vetta. Siviglia stitico
La sera dei miracoli come cantava il rimpianto Lucio Dalla porta la Juventus ad una vittoria pazzesca a Lione nella terza gara di Champions League.
I miracoli nel nuovissimo Parc OL sono quelli di Buffon che para un rigore ed è stratosferico nella ripresa.
Sembra in discesa la strada per i bianconeri d'azzurro vestiti con Bonucci già ad un passo dal gol grazie ad un tiro al volo da corner all'8', ma la schiena di Khedira gli strozza l'urlo in gola. Al 24' deve invece attivarsi Lopes per evitar il gol ospite volando sull diagonale defilato di Higuain, poi Bonucci torna protagonista, benché in negativo trattenendo in area il giovane Diakhaby.
Lacazette, tornato in campo dopo un infortunio, calcia debolmente il penalty intuito da Buffon e l'occasione capitale del 35' sfuma per i beniamini locali.
La Juve prova ad utilizzar la testa nel finale di tempo ma Lopes salva sul Pipita e si salva per questione di centimetri sulla deviazione di Bonucci a tempo scaduto.
I miracoli nel nuovissimo Parc OL sono quelli di Buffon che para un rigore ed è stratosferico nella ripresa.
Sembra in discesa la strada per i bianconeri d'azzurro vestiti con Bonucci già ad un passo dal gol grazie ad un tiro al volo da corner all'8', ma la schiena di Khedira gli strozza l'urlo in gola. Al 24' deve invece attivarsi Lopes per evitar il gol ospite volando sull diagonale defilato di Higuain, poi Bonucci torna protagonista, benché in negativo trattenendo in area il giovane Diakhaby.
Lacazette, tornato in campo dopo un infortunio, calcia debolmente il penalty intuito da Buffon e l'occasione capitale del 35' sfuma per i beniamini locali.
La Juve prova ad utilizzar la testa nel finale di tempo ma Lopes salva sul Pipita e si salva per questione di centimetri sulla deviazione di Bonucci a tempo scaduto.
sabato 4 giugno 2016
Gli States steccano l'occasione del secolo.
La Colombia vince la 1^ in Copa del Centenario
Ma quale America del Nord? La Copa è sempre più sudamericana e la Colombia tiene a ribadirlo proprio nell'esordio a Santa Clara nella speciale edizione statunitense dei cent'anni di storia del trofeo.
La formula allargata a 16 squadre per prender a braccetto l'arretrata Federazione Concacaf non può bastare a colmare il divario tecnico che gioca a favore dei latini.
Appena i cafeteros soffiano passano in vantaggio con una girata da goleador di Cristian Zapata su assist di Edwin Cadorna all'8'. Il difensore del Milan con la seleccion è un altro giocatore mentre i casalinghi si vedono soltanto al 36' con la solita stoccata di Dempsey, il quale non ha però fortuna.
La gara finisce già al 42' quando André Yedlin devia di mani il cross di Farid Diaz in area e James non si fa pregare per il bis.
Nel secondo tempo sempre Dempsey il più pericoloso con una punizione salvata da Ospina, ma quelli di Pekermann sfiorano il tris con una traversa di Bacca al 77'.
Domani in campo sempre per il gruppo A Paraguay - Costa Rica.
La formula allargata a 16 squadre per prender a braccetto l'arretrata Federazione Concacaf non può bastare a colmare il divario tecnico che gioca a favore dei latini.
Appena i cafeteros soffiano passano in vantaggio con una girata da goleador di Cristian Zapata su assist di Edwin Cadorna all'8'. Il difensore del Milan con la seleccion è un altro giocatore mentre i casalinghi si vedono soltanto al 36' con la solita stoccata di Dempsey, il quale non ha però fortuna.
La gara finisce già al 42' quando André Yedlin devia di mani il cross di Farid Diaz in area e James non si fa pregare per il bis.
Nel secondo tempo sempre Dempsey il più pericoloso con una punizione salvata da Ospina, ma quelli di Pekermann sfiorano il tris con una traversa di Bacca al 77'.
Domani in campo sempre per il gruppo A Paraguay - Costa Rica.
venerdì 19 febbraio 2016
Il Bologna non fa il Monaco ma ferma la Juve in A
Accoglienza di fuoco per la Juventus a Bologna, ma non parliamo della bomba carta contro il pullman che è episodio da sottolineare con disprezzo verso chi rovina la sport; ci concentriamo bensì sulla gara illuminata dai fuochi artificiali nella curva del Dall'Ara.
Quel fuoco, quell'ardore, non appartiene però ai bianconeri che in un primo tempo noioso hanno due palloni con Evra ma non passano. C'è lavoro anche per Buffon su un tentativo dalla distanza di Destro che col suo lavoro in avvio di ripresa guadagna un ottimo piazzato dal limite sul quale Irrati manca colpevolmente di ammonire Bonucci.
Quel fuoco, quell'ardore, non appartiene però ai bianconeri che in un primo tempo noioso hanno due palloni con Evra ma non passano. C'è lavoro anche per Buffon su un tentativo dalla distanza di Destro che col suo lavoro in avvio di ripresa guadagna un ottimo piazzato dal limite sul quale Irrati manca colpevolmente di ammonire Bonucci.
domenica 7 febbraio 2016
Le big sudano nei testacoda per i loro Doveri.
Giulietta beffa Mancini: Hellas Verona 3-3 Inter
Un Must e Doveri rendono pericoloso il pomeriggio del Napoli capolista impegnato in casa contro il Carpi mentre la Juventus deve munirsi di pazienza per 70' prima di sbloccare la sfida del Matusa.
Ad una settimana dallo scontro diretto per il Tricolore la formazione di Sarri viene imbavagliata da Di Francesco in casa per oltre un'ora. Con Higuain ostaggio degli ospiti, è Callejon il migliore e più pericoloso dei primi 45' con una torsione aerea poco alta ed un rigore invocato per trattenuta di Sabelli.
Lasagna prova a segnare il primo gol partendo da titolare ma il suo colpo di testa al 34' è largo di poco su cross di Letizia.
Nella ripresa il Napoli però è un tamburo e lotta solo contro Doveri. Malissimo l'arbitro dell'incontro che non concede la rete di Callejon al 51' su assist di Hamsik con l'argentino in linea rispetto all'ultimo difensore e che espelle Bianco al 66' assegnandogli un giallo invece da destinarsi a Zaccardo.
Insigne spaventa Belec con una volé poco dopo ma occorre l'ennesimo episodio per permetter ai partenopei di spuntarla così al 69' Higuain sfrutta con potenza il rigore per fallo di Daprelà su Koulibaly.
In quell'esatto momento la Juventus sigilla la sua vittoria in terra ciociara dopo un primo tempo fatto da pochi spunti ed un palo pazzesco di Dybala. Ad insaccare ci pensa Cuadrado su assist dalla mancina di Alex Sandro. Morata che in apertura di ripresa si era mangiato il gol ha invece il merito di servire alla Joya il raddoppio a tempo scaduto.
Ad una settimana dallo scontro diretto per il Tricolore la formazione di Sarri viene imbavagliata da Di Francesco in casa per oltre un'ora. Con Higuain ostaggio degli ospiti, è Callejon il migliore e più pericoloso dei primi 45' con una torsione aerea poco alta ed un rigore invocato per trattenuta di Sabelli.
Lasagna prova a segnare il primo gol partendo da titolare ma il suo colpo di testa al 34' è largo di poco su cross di Letizia.
Nella ripresa il Napoli però è un tamburo e lotta solo contro Doveri. Malissimo l'arbitro dell'incontro che non concede la rete di Callejon al 51' su assist di Hamsik con l'argentino in linea rispetto all'ultimo difensore e che espelle Bianco al 66' assegnandogli un giallo invece da destinarsi a Zaccardo.
Insigne spaventa Belec con una volé poco dopo ma occorre l'ennesimo episodio per permetter ai partenopei di spuntarla così al 69' Higuain sfrutta con potenza il rigore per fallo di Daprelà su Koulibaly.
In quell'esatto momento la Juventus sigilla la sua vittoria in terra ciociara dopo un primo tempo fatto da pochi spunti ed un palo pazzesco di Dybala. Ad insaccare ci pensa Cuadrado su assist dalla mancina di Alex Sandro. Morata che in apertura di ripresa si era mangiato il gol ha invece il merito di servire alla Joya il raddoppio a tempo scaduto.
sabato 5 dicembre 2015
Juve toda-Joya. Dybala super sulla Lazio.
2-0 in A all'Olimpico. Allegri già quarto
Tagliata fuori dal titolo per molti opinionisti del pallone già dopo 6 o 7 partite e con un mercato palesemente fallito con i giudizi su Mandzukic e Dybala, la Juventus del mese di Novembre è tornata buona come il vino e soprattutto nei piani alti evidenziandosi proprio con i giocatori più contestati nel difficile avvio.
La Lazio dell'Olimpico è superata facilmente soprattutto grazie ad uno strepitoso Dybala che già all'8' provoca l'autogol di Gentiletti con cross da sinistra verso Mandzukic. L'argentino insacca nella propria porta nel tentativo di anticipare il destinatario del pallone sull'azione partita dal rientrante Asamoah.
Dybala concede un bis d'autore al 32' con un palleggio di sinistro e stupenda conclusione d'esterno con la quale cala il sipario su Pioli, probabilmente anche nell'ottica d'un possibile esonero.
I tentativi di reazione nella ripresa passano dagli ingressi di Keita e Felipe Anderson, ma l'africano non impensierisce Buffon da fuori, il quale blocca facilmente anche la punizione di Parolo.
La Juve, attesa da una gita infrasettimanale a Siviglia in Champions dove la qualificazione è già archiviata, è tornata sorniona tra le prime in attesa di riprendersi il posto che le compete.
La Lazio dell'Olimpico è superata facilmente soprattutto grazie ad uno strepitoso Dybala che già all'8' provoca l'autogol di Gentiletti con cross da sinistra verso Mandzukic. L'argentino insacca nella propria porta nel tentativo di anticipare il destinatario del pallone sull'azione partita dal rientrante Asamoah.
Dybala concede un bis d'autore al 32' con un palleggio di sinistro e stupenda conclusione d'esterno con la quale cala il sipario su Pioli, probabilmente anche nell'ottica d'un possibile esonero.
I tentativi di reazione nella ripresa passano dagli ingressi di Keita e Felipe Anderson, ma l'africano non impensierisce Buffon da fuori, il quale blocca facilmente anche la punizione di Parolo.
La Juve, attesa da una gita infrasettimanale a Siviglia in Champions dove la qualificazione è già archiviata, è tornata sorniona tra le prime in attesa di riprendersi il posto che le compete.
domenica 1 novembre 2015
Handanovic strega la Roma: decide Medel.
PogBack! Juve batte Toro 2-1 allo scadere.
Le parate da 3 punti nel calcio sanno farle in pochi portieri: tra questi indubbiamente Samir Handanovic, il cui rendimento altalenante delle ultime stagioni, non può comunque metter in dubbio il suo assoluto valore. L'Inter vince sulla Roma questa sera soprattutto grazie a lui.
Il numero 1 è già in evidenza al quarto d'ora quando vola sul colpo di testa di Dzeko deviato da Murillo in occasione del primo traversone di Digne. Un minuto più tardi tocca a Szczesny invece darsi da fare su un cross di Brozovic con deviazione in corner.
Al 23' i lupi hanno una ghiotta occasione ma Handanovic salva con un riflesso sul destro di Maicon dal limite dell'area piccola e D'Ambrosio in scivolata toglie il piatto di bocca a Dzeko appostato sulla linea. Al 31' invece l'appetito viene al Pitbull Medel il quale scaglia un destro dai 30 metri su tocco di Ljajic condannando il portiere avversario.
Il numero 1 è già in evidenza al quarto d'ora quando vola sul colpo di testa di Dzeko deviato da Murillo in occasione del primo traversone di Digne. Un minuto più tardi tocca a Szczesny invece darsi da fare su un cross di Brozovic con deviazione in corner.
Al 23' i lupi hanno una ghiotta occasione ma Handanovic salva con un riflesso sul destro di Maicon dal limite dell'area piccola e D'Ambrosio in scivolata toglie il piatto di bocca a Dzeko appostato sulla linea. Al 31' invece l'appetito viene al Pitbull Medel il quale scaglia un destro dai 30 metri su tocco di Ljajic condannando il portiere avversario.
giovedì 1 ottobre 2015
Juve: campionato avaro, in Champions Alvaro!
Morata e Zaza: 2-0 sul Siviglia. Rimonta City.
Tra fame e forze l'iniziale è la stessa, la conclusione diameltralmente opposta. La Juventus di Max Allegri ne è l'esemplificazione più lapalissiana: in campionato una squadra blanda e distratta, in Champions una coesa tribù operaia che trae il massimo dal proprio spirito di squadra dopo il rinnovamento estivo.
Due vittorie diverse in avvio del torneo: di nervi quella dell'Ethiad a Manchester, di testa quella col Siviglia. La prima zuccata ce la mette il solito Morata che dopo un primo tempo di sbadigli con una predominanza juventina raggiunge Alex Del Piero nel record delle 5 reti consecutive in Champions. In questa manovra brilla il lavoro di Khedira che gioca di prima un ottimo pallone al suo rientro poi gestito da Cuadrado in favore di Barzagli nelle insolite veste di pennellatore. Il colpo di testa di Morata è una delizia che non lascia scampo a Rico.
Nella ripresa stessa musica ma Dybala manca il bis dopo pochi istanti sull'assistenza di Bonucci. La Juve proprio per una sponda dell'argentino stramato dai crampi chiede un rigore a danno di Cuadrado ma non occorre. Dybala infatti al 92' lotta a centrocampo consentendo la fuga per la vittoria al neo-entrato Zaza: 2-0 e col Gladbach si può staccar il biglietto per i quarti in 180'.
Due vittorie diverse in avvio del torneo: di nervi quella dell'Ethiad a Manchester, di testa quella col Siviglia. La prima zuccata ce la mette il solito Morata che dopo un primo tempo di sbadigli con una predominanza juventina raggiunge Alex Del Piero nel record delle 5 reti consecutive in Champions. In questa manovra brilla il lavoro di Khedira che gioca di prima un ottimo pallone al suo rientro poi gestito da Cuadrado in favore di Barzagli nelle insolite veste di pennellatore. Il colpo di testa di Morata è una delizia che non lascia scampo a Rico.
Nella ripresa stessa musica ma Dybala manca il bis dopo pochi istanti sull'assistenza di Bonucci. La Juve proprio per una sponda dell'argentino stramato dai crampi chiede un rigore a danno di Cuadrado ma non occorre. Dybala infatti al 92' lotta a centrocampo consentendo la fuga per la vittoria al neo-entrato Zaza: 2-0 e col Gladbach si può staccar il biglietto per i quarti in 180'.
domenica 29 giugno 2014
La Colombia ci mostra come si fa.
Uruguay smontato da James Rodriguez.
Battuti ed umiliati gli uruguayani tornano a casa morsi, sportivamente questa volta, da James Rodriguez mentre la pungente ironia dei tifosi della celeste che espongono sulla tribuna del Maracana le maschere dentate di Luis Suarez, squalificato per lungo termine dopo aver azzannato la spalla di Chiellini, sembra quasi un atto di masochismo.
Non c'è partita nel secondo derby della Conmebol di giornata poiché i cafeteros mostrano da subito la propria superiorità mentre dalle parti di Forlan, bomber 35enne dell'Internacional de Puerto Alegre, non si vede un pallone.
Alla prima opportunità James Rodriguez trasforma invece il suo pallone in un magico capitolo di storia, quello che proietta dopo 28 di gara la Colombia verso i primi quarti di finale con un missile mancino da fuori che inchioda Muslera. Cavani è arginato alla grande semplicemente perché la squadra di Pekerman si difende attaccando con la costante spinta di Zuniga ed Armero, ma su punizione el matador sa esser pericoloso e manca di pochissimo la porta al 33'. Poi è bravo Ospina su Alvaro Gonzalez.
Brilla dalle basi la formazione gialloblù che non ha solo un potente attacco. La formazione dei cafeteros mostra una completezza clamorosa, esemplificata nell'azione del raddoppio di James Rodriguez al 50': Armero prepara il traversone dalla mancina sul secondo palo dove trova la sponda aerea di Cuadrado che scarica con vista periferica per l'inserimento della punta del Monaco per la quale il tocco del 2-0 è semplicissimo.
C'è anche Ospina però nella vittoria colombiana: il portiere è strepitoso sulla botta da fuori del cebolla Rodriguez al 63' ed è sempre attento su Stuani (entrato per el Cacha) ad un quarto d'ora dalla fine e poi nella chiusura ancora su Maxi Pereira.
La Colombia va meritatissimamente avanti ed il Brasile non può esser contento di trovar nel continente un altro simile osso duro verso la finale di Rio.
Non c'è partita nel secondo derby della Conmebol di giornata poiché i cafeteros mostrano da subito la propria superiorità mentre dalle parti di Forlan, bomber 35enne dell'Internacional de Puerto Alegre, non si vede un pallone.
Alla prima opportunità James Rodriguez trasforma invece il suo pallone in un magico capitolo di storia, quello che proietta dopo 28 di gara la Colombia verso i primi quarti di finale con un missile mancino da fuori che inchioda Muslera. Cavani è arginato alla grande semplicemente perché la squadra di Pekerman si difende attaccando con la costante spinta di Zuniga ed Armero, ma su punizione el matador sa esser pericoloso e manca di pochissimo la porta al 33'. Poi è bravo Ospina su Alvaro Gonzalez.
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| La stupenda rete dell'1-0 di James Rodriguez. |
C'è anche Ospina però nella vittoria colombiana: il portiere è strepitoso sulla botta da fuori del cebolla Rodriguez al 63' ed è sempre attento su Stuani (entrato per el Cacha) ad un quarto d'ora dalla fine e poi nella chiusura ancora su Maxi Pereira.
La Colombia va meritatissimamente avanti ed il Brasile non può esser contento di trovar nel continente un altro simile osso duro verso la finale di Rio.
venerdì 20 giugno 2014
Zac garantisce per la Colombia: 0-0.
Cafeteros avanti, Giappone se li batte.
Salsa colombiana nel Gruppo C dove i cafeteros dominano il girone grazie a due belle vittorie su Grecia e Costa d'Avorio. I cafeteros vengono illuminati dalle giocate di Juan Guillermo Cuadrado (Che colpo averlo riscattato per la Fiorentina!) e da James Rodriguez.
Il primo tempo è avaro di emozioni ma quando la palla arriva all'esterno con maglia #11 i sudamericani vanno vicinissimi al vantaggio negato dalle mani di Barry e dalla traversa dopo 59'.
La Colombia che rimpiange soprattutto un gol mangiato da Teofilo Gutierrez dopo mezzora, raccoglie i frutti al 64' con un colpo di testa vincente di James Rodriguez su azione di corner, pochi minuti dopo l'ingresso di Drogba per un impalpabile Bony.
L'ariete del Gala non fa in tempo a toccar un pallone che la formazione di Peckermann raddoppia con una fuga di Quintero su imbeccata di Gutierrez.
Il guizzo di Gervinho da vane speranze agli ivoriani che si ritrovano catapultati nuovamente nella gara da una giocata con dribbling fantascientifico del romanista al minuto 72'.
La selezione africana ci prova fino alla fine ma trova pochi palloni per pungere dalle parti di Ospina e quando Kalou entra in area per andar al tiro all'85' compie un passaggio per il portiere rivale.
Il favore di Zac permette la certezza matematica della qualificazione dei colombiani: il Giappone del tecnico italiano infatti non è in grado di superare nella notte dell'Arena das Dunas una Grecia in 10 per 52' di gioco a causa di un doppio giallo rimediato dal capitano Katsouranis.
Torosidis sfiora persino il colpaccio per gli ellenici ma trova Kawashima a negare i primi tre punti mondiali della selezione europea, poi il Giappone colleziona una serie di tentativi con conclusioni dalla distanza (di cui l'unica decente è del terzino dello Schalke Uchida) e lanci accozzati facili prede di Karnezis giustificando il finale a reti inviolate. Zac per superare il turno dovrà battere Peckermann.
Il primo tempo è avaro di emozioni ma quando la palla arriva all'esterno con maglia #11 i sudamericani vanno vicinissimi al vantaggio negato dalle mani di Barry e dalla traversa dopo 59'.
La Colombia che rimpiange soprattutto un gol mangiato da Teofilo Gutierrez dopo mezzora, raccoglie i frutti al 64' con un colpo di testa vincente di James Rodriguez su azione di corner, pochi minuti dopo l'ingresso di Drogba per un impalpabile Bony.
L'ariete del Gala non fa in tempo a toccar un pallone che la formazione di Peckermann raddoppia con una fuga di Quintero su imbeccata di Gutierrez.
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| L'assolo di Gervinho è rock, ma la Colombia dirige la musica a Brasilia: sudamericani primi. |
La selezione africana ci prova fino alla fine ma trova pochi palloni per pungere dalle parti di Ospina e quando Kalou entra in area per andar al tiro all'85' compie un passaggio per il portiere rivale.
| Alberto Zaccheroni si preoccupa: deve batter la Colombia per passar il turno. |
Torosidis sfiora persino il colpaccio per gli ellenici ma trova Kawashima a negare i primi tre punti mondiali della selezione europea, poi il Giappone colleziona una serie di tentativi con conclusioni dalla distanza (di cui l'unica decente è del terzino dello Schalke Uchida) e lanci accozzati facili prede di Karnezis giustificando il finale a reti inviolate. Zac per superare il turno dovrà battere Peckermann.
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