Seguiteci su Instagram e Facebook live con LuneDìB tutti i lunedì alle 19,30
Visualizzazione post con etichetta Andrea Belotti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Andrea Belotti. Mostra tutti i post

domenica 13 febbraio 2022

Impresa Venezia all'Olimpico di Torino. Il VAR nega il pari a Belotti

Belotti protesta per la scelta del VAR

Rimonta Venezia sul Toro. Dopo il gol di Brekalo, segnano Haps e Crnigoj. Belotti fa i conti col VAR.


Impresa dei leoni della laguna che sbancano il campo del Torino, squadra al terzo posto nella classifica delle gare interne.
La partenza è infatti da copione con i granata in vantaggio sugli sviluppi di un incursione di Pobega. Un rimpallo premia Brekalo che sgancia la mina e buca Lezzerini già al 5'.
Il Venezia ha bisogno di punti e si affida ad una conclusione da fuori di Aramu che esce di poco al 35', ma 3' più tardi Okereke apre sulla destra per Crnigoj il quale ricama sul secondo palo il pallone per la zuccata di Haps che vale il pari. A fine tempo i lagunari riescono addirittura a ribaltarla con gli stessi protagonisti: l'ex Feyenoord batte la rimessa da sinistra, il 10 crossa per il centrocampista sloveno che la gira in porta di prepotenza col piede debole.
Nella ripresa il Toro tenta una reazione troppo timida col solo Rodriguez che ci prova da fuori allo scoccare dell'ora di gioco. Tuttavia l'11 di Juric perviene al pari al 93' con Belotti che svetta di testa sul piazzato dalla trequarti mancina di Brekalo, ma il VAR pizzica un piede di Pobega oltre il confine lecito ed annulla la rete. Okereke invece paga dazio al VAR con un rosso per un'entrataccia nel finale sullo stesso Pobega. Ma Zanetti può ampliamente festeggiare perché col ritorno al successo dopo due mesi è fuori dalla zona rossa.

domenica 27 agosto 2017

Belotti, Dybala e Icardi i Re negli anticipi.
Benevento beffato dal VAR: gol negato all'88'

Storie di goleador quelle raccontate dagli anticipi di Serie A di Inter e Torino.
Spettacolare la doppietta del puntero nerazzurro Maurito Icardi che a Roma vince da solo una gara dominata per lunghi tratti dalla formazione di Eusebio Di Francesco.
Anche Dzeko si dimostra in forma e dopo un gran controllo di petto bruciato dai rivali, va a bersaglio con un preciso destro sotto la traversa. Kolarov e Nainggolan sbattono contro il palo.
Nella ripresa anche il tiro di Perotti dal vertice incoccia sul legno, così Icardi, dopo un clamoroso errore in avvio di gara, pareggia su assist di Perisic, poi al 32' ribalta tutto con una girata vincente. Vecino su nuovo assist del croato sigla il 3-1 finale.
VAR protagonista a "Marassi". Tra Genoa e Juve l'autorete di Chiellini e l'intervento della moviola al 7' che decide del rigore di Galabinov cambia le carte in tavola, ma la Juve ha Dybala che al 16' riporta i suoi in gara su assist di Pjanic. L'argentino sfrutta un penalty assegnato per mani di Biraschi su tiro di Mandzukic. Nella ripresa Cuadrado firma il sorpasso su sontuoso assist di Mandzukic al 70' e Dybala l'hattrick al 92'.

domenica 11 dicembre 2016

Higuain vince il derby dei bomber su Belotti.
Fofana strega l'Atalanta, colpo Chievo

I soldi fanno la felicità nel calcio aldilà dei loghi comuni e Gonzalo Higuain non è arrivato per caso allo Stadium per 130 milioni di euro, bensì perché da un goleador, da un fuoriclasse del suo calibro ci si aspettano i gol che fanno vincere partite che non finirebbero col bottino pieno senza il colpo decisivo, come quello che oggi el Pipita ha piazzato ad un Toro di non solo cuore, come il vecchio team granata degli ultimi anni, ma d'altrettanta qualità.
L'11 di Mihajlovic è più che combattivo, è pericoloso. Al 16' passa a condurre alla vera prima azione con Belotti che insacca di testa sulla prima discesa di Benassi dopo una rischiosa trattenuta di Rugani sul bomber granata. Il gol pesa quanto i 100 milioni della clausola fissata da Cairo ma Higuain al 28' sfrutta l'assist di tacco di Mandzukic su ribaltamento di fronte per impattare.
La gara del croato poi passa da un giallo ed un cambio per Dybala che lo farà innervosire. Nel frattempo Lichtsteiner cade in area reclamando un rigore e Ljajic spreca col piattone a 20' dal termine. Spreco che è parola ignota a Higuain, il quale decide il match con una zampata all'82' su rilancio di Chiellini. La risposta a chi lo definiva in crisi è abbastanza chiara, ma nel finale potrebbe addirittura arrivare la tripletta scongiurata in uscita da Hart, il quale deve arrendersi però a Pjanic.

domenica 25 settembre 2016

Belotti rientra e si fa sentire: 3-1 sulla Roma.
Il Gallo e l'ex Falque sentenziano Totti&co.

Una manciata di minuti bastano a Belotti al rientro e ad Obi prima di un infortunio per far capire alla Roma quale pasto amaro attenda Spalletti nello stadio del Torino.
Il nigeriano trova subito il cross da sinistra ed il Gallo il colpo di testa vincente. Falque potrebbe subito bissare ma coglie il palo quando Szczesny è ormai immobile. L'ex si rifà dal dischetto al 52' grazie all'ennesima fuga di Belotti dalle parti di Bruno Peres, mai in partita nel duello.
Nel frattempo la Roma ha inserito Totti per De Rossi nella pausa e 2' più tardi anche il Pupone va dal dischetto per un fallo di De Silvestri su Perotti, Hart prova a dissuaderlo nascondendosi dalla porta ma quando il 10 può calciare non sbaglia. Anche De Silvestri deve poi uscire per fastidi muscolari.
Al 70' Falque la richiude con un tiro deviato che supera il portiere rivale. Szczesny però evita il poker a più riprese, soprattutto su un diagonale a pelo d'erba di Zappacosta, ed è anche fortunato quando il neo-entrato Martinez si divora il gol da pochi passi.
Finisce 3-1 per il Toro ed è un risultato sacrosanto per l'accoppiata Mihajlovic-Lombardo.

domenica 29 novembre 2015

E' tornato Niang: bis ed assist nel 4-1 Milan.
Il Toro fa 2-0, Vives si veste da Ravanelli

Niang ispiratissimo nel poker rossonero.
E' un Milan sicuro per una delle prime occasioni in questa Serie A quello che batte la Samp a San Siro, una squadra in cui il portiere, benché sedicenne, è una certezza anche quando osa come in avvio rischiando il dribbling e regalando palla a Soriano salvo poi rimediare con la parata.
Da Donnarumma a Niang il passo è breve e si compie al 16' su una bella trama rossonera con l'assist del centravanti per Bonaventura su azione nata da Cerci: al buon Jack non resta che un facile tap-in.
Al 38' ci pensa De Silvestri a ricambiare il favore al francese indirettamente per conto di Bonaventura stendendo in area l'autore del gol: Niang si sblocca dal dischetto e nella ripresa si esalta: prima sfiora la rete con una bella girata di tacco su cross di Cerci, poi va a pollare Viviano recuperandogli palla sul rinvio dal fondo al 50' e mettendo in sacco il 3-0. Cerci si rivede invece al 78' con un bell'assist per Luiz Adriano che controlla di petto e stende il poker.
Nel finale una combinazione Honda-Bacca potrebbe render indimenticabile la serata ma Viviano prima si fa trapassare dal tiro del colombiano poi lo recupera sulla linea, mentre dalla parte opposta Eder si prende contro Poli il rigore che nega per l'ennesima volta l'imbattibilità della porta milanista.

giovedì 29 ottobre 2015

Toro 3-3 Genoa show. Errori e gemme a Torino.
Male la Lazio. Pioli ancora k.o. in trasferta.

La frittata di Padelli è l'inatteso preludio all'Olimpico di Torino ad un match pirotecnico tra i granata ed il Genoa. E' un errore in uscita del portiere di casa ad aprire infatti la sfida con palla lasciata a Laxalt che sblocca di testa al 26'.
Torino-Genoa entra nel vivo così, all'improvviso, out of the blue come direbbero gli inglesi anche se il cielo piemontese è ricoperto solo da grigie nubi cariche di pioggia, una pioggia di gol che vede l'immediata risposta di Maxi Lopez in diagonale.
Il match diventa esaltante e Perotti cerca di mettersi in luce nell'Arena con un guizzo dei suoi sulla mancina ma dimentica dopo un ottimo dribbling di arrivare al cross. E' assai più concreto Zappacosta dalla parte opposta che riporta in vantaggio il Toro con un controllo di petto e splendida volé di destro al 34'. L'altro terzino, Molinaro, potrebbe siglare il 3-1 dopo una discesa personale ma la sua conclusione col destro esce d'un soffio.

giovedì 25 settembre 2014

La Roma non rallenta con Pjanic.
La Juve fa tris. Il gallo canta a Napoli.

Colpo last-minute della Roma al Tardini che passa sul campo del Parma dopo una gara molto equilibrata grazie ad un calcio piazzato impeccabile di Miralem Pjanic.
Gli istanti che precedono la trasformazione del bosniaco mostrano la paura dei ducali di veder sfumare il prezioso punto artigliato dalla zuccata di De Ceglie che aveva risposto al 55' alla rete di Ljajic del primo tempo segnata su assist di Totti, l'eterno capitano che ha nel Parma il proprio bersaglio preferito.
Impallinare Donadoni tocca però stavolta al bosniaco il cui sigillo permette alla formazione capitolina di mantenere la vetta con la Juve la quale si sbarazza con un netto 3-0 del Cesena allo Stadium: nel rotondo successo bianconero l'importante episodio che consente l'apertura del match arriva al 18' con un rigore in favore di Vidal che batte col brivido lo juventino Leali. Il cileno fa sentire il suo ritorno col raddoppio mentre il tris è di Lichtsteiner nel finale. Buoni 90' per Giovinco mentre Morata gioca gli ultimi 20' per Llorente e si divora un gol.

Canta il gallo al San Paolo: Belotti fa il bis.
Strappo nei jeans per Napoli con la nuova divisa nell'infrasettimanale di A che illude con il pronto uno-due di Koulibaly e Zapata gli uomini di Benitez, svegliati improvvisamente dal Palermo e soprattutto da Belotti.
Casalinghi in vantaggio dopo 2' grazie all'ex Genk su azione d'angolo, poi il raddoppio all'11' di Zapata grazie ad un assist di Hamsik partito da posizione di offside. I rosanero pareggiano con Belotti e Vazquéz e rischiano di chiuder in vantaggio la frazione, ma Callejon fredda Sorrentino dopo una chance sciupata clamorosamente da Dybala.
Nella ripresa Iachini porta a casa un prezioso punto alla gran doppietta del gallo finalmente lanciato titolare dal Mister rosanero che ora farà grandissima fatica a lasciarlo in panca.
Deve invece rinunciare presto al campo Icardi in Inter-Atalanta per un infortunio che costringe Mazzarri ad affiancare Osvaldo a Palacio: l'ex viola rimedia al rigore fallito dal treza e da il vantaggio al biscione che soffre nella parte finale da quando Colantuono metto dentro el papu Gomez, ma Hernanes chiude la gara allo scadere con un gran piazzato.

Ferrero: il volto felice della Serie A.
Remuntada dell'Hellas di Mandorlini che va sotto per 2-0 contro ogni pronostico in casa col Genoa: Matri beffa per due volte l'esordiente Gollini dando il vantaggio di testa ai rossoblù su gran cross di Marchese al 34' e raddoppiando in avvio di ripresa su un'inaspettata leggerezza di Rafa Marquez.
Anche lo scaligero Saviola esordisce stasera ma Perin gli nega la rete che riaprirebbe la gara, però l'Hellas si dimostra disposto a sudare e va a bersaglio da fuori con Tachtsidis, il quale si fa apprezzare dopo il ritorno dal Toro, con la rasoiata vincente al 52' poi Toni si trasforma da assist-man per il pari di Ionita al 69'.
Due difensori, Gastaldello e Romagnoli, permettono il volo alla Samp di Ferrero, seconda con otto punti dopo il 2-1 sul Chievo: sblocca il match il #28 a fine tempo, poi l'ex Roma raddoppia di testa a 10' dal termine. Al 90' il gol di Paloschi non spaventa il Marassi che festeggia il IV risultato utile su 4.

Glik batte Cragno, il Toro risale la china.
Don KAMILlo Glik riabilità il Toro in una trasferta isolana diventata improvvisamente difficile dopo l'errore di Padelli nel rinvio che permette a Cossu l'1-0 all'11'. Pari granata con classico colpo di testa del centrale su corner al 21' e poco dopo ribaltone con primo sigillo di Quagliarella.
Nella ripresa Glik mura un tentativo dal limite ed i suoi reggono bene sui pochi tentativi dell'11 di Zeman che resta a secco ed in fondo alla classifica ringraziando il ciuffo d'erba che non consente il 3-0 del neo-entrato Amauri a tempo scaduto.
Non è l'erba a negare i gol invece a Fiorentina e Sassuolo ma la malasorte di Borja Valero che sbatte contro il palo.