25 prima di Natale per la Juventus che coglie altrettante vittorie su tale quantitativo di gare interne col successo contro la Roma firmato Higuain e difeso con potenza di spirito e bravura di Rugani.
Il centrale sembra ormai pronto per rappresentare il post-Barzagli, il Pipita per non perder l'abitudine invece la scaraventa subito in porta con un'azione personale al 14': palla allungata col destro scherzando De Rossi e mancino sul palo poi in porta.
Nella ripresa due cambi forzati: per il giallo subito quello di Salah per Gerson, per infortunio quello di Pjanic per Cuadrado. Poi gli ultimi 20' di fuoco con Szszesny a cancellare con un miracolo il 2-0 di Sturaro su grande assist di Mandzukic e Manolas che di testa sfiora il pari. Rugani è mastodontico e sbroglia un'infinità di situazioni critiche (dal 68' affiancato da Barzagli per problemi fisici di Lichtsteiner) e nel finale ancora Sturaro potrebbe raddoppiare ma il portiere giallorosso vince ancora il duello salvandosi coi piedi. La Juve vince però la sfida e va a +7.
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sabato 17 dicembre 2016
Higuain ghiaccia il primato: 1-0 alla Roma e +7.
Milan nella foschia, Mchelidze illumina l'Empoli
martedì 13 dicembre 2016
La Roma d'astuzia, la viola con Kalinic.
Roma e Fiorentina stendono Milan e Sassuolo
Prevale d'astuzia la Roma sul Milan in una gara bella e combattuta.
Subito due squilli nel primo tempo con Dzeko che impegna Donnarumma da posizione defilata e Lapadula di poco in ritardo su un tiro sporco di Bonaventura.
Niang spreca la grande chance al 27' facendosi parare un rigore da Szczesny poi prima del thé caldo è ancora Dzeko a spaventare Montella con un diagonale fuori d'un amen.
Nella seconda frazione prima ci prova Perotti sul primo palo ma il destro è impreciso, poi Nainggolan con un mancino telecomandato buca Donnarumma sul palo lontano al 62'.
Il Milan abbozza una reazione imprecisa ma nemmeno l'ingresso in campo di Luiz Adriano, insidioso nel finale, porta al pari.
Subito due squilli nel primo tempo con Dzeko che impegna Donnarumma da posizione defilata e Lapadula di poco in ritardo su un tiro sporco di Bonaventura.
Niang spreca la grande chance al 27' facendosi parare un rigore da Szczesny poi prima del thé caldo è ancora Dzeko a spaventare Montella con un diagonale fuori d'un amen.
Nella seconda frazione prima ci prova Perotti sul primo palo ma il destro è impreciso, poi Nainggolan con un mancino telecomandato buca Donnarumma sul palo lontano al 62'.
Il Milan abbozza una reazione imprecisa ma nemmeno l'ingresso in campo di Luiz Adriano, insidioso nel finale, porta al pari.
domenica 4 dicembre 2016
La Roma vince il derby. Toro k.o., respira il Sassuolo
Una questione di fortuna il derby di Roma. Non della Dea bendata, bensì del brasiliano Wallace Fortuna che regala ai cugini il pallone della partita dopo una buona prima frazione biancoceleste.
Molto equilibrati in realtà i primi 45' con due tentativi alti di Immobile. Nel secondo tempo super Marchetti su Dzeko da due passi di testa, poi il brasiliano si addormenta sul pressing di Strootman al 64' che quasi non crede di poter segnare così facilmente l'1-0. Dal gol nasce un parapiglia che porta al rosso per Cataldi in panchina. Nainggolan beffa ulteriormente gli aquilotti con un fendente che al 66' coglie impreparato Marchetti e chiude i giochi sul 2-0.
Non è invece impreparato il Milan che nel launch-match parte con appetito e due tentativi dalla distanza con Suso e Sousa ma incassa la beffa dal Crotone al 26': Rodhien bravissimo a difender palla da terra e scaricare per Falcinelli a rimorchio. La formazione di Montella rimedia già al 41' con la sponda di Paletta su corner per Pasalic.
Strepitoso Cordaz in avvio di ripresa: bravo e fortunato su Lapadula da 0 metri appena rientrato in campo, superlativo sul rigore di Niang al 53' assegnato per mani di Crisetig. Lapadula all'86' risolve quello che sembrerebbe un pomeriggio nero con un tiro di prepotenza in area di rigore
Molto equilibrati in realtà i primi 45' con due tentativi alti di Immobile. Nel secondo tempo super Marchetti su Dzeko da due passi di testa, poi il brasiliano si addormenta sul pressing di Strootman al 64' che quasi non crede di poter segnare così facilmente l'1-0. Dal gol nasce un parapiglia che porta al rosso per Cataldi in panchina. Nainggolan beffa ulteriormente gli aquilotti con un fendente che al 66' coglie impreparato Marchetti e chiude i giochi sul 2-0.
Non è invece impreparato il Milan che nel launch-match parte con appetito e due tentativi dalla distanza con Suso e Sousa ma incassa la beffa dal Crotone al 26': Rodhien bravissimo a difender palla da terra e scaricare per Falcinelli a rimorchio. La formazione di Montella rimedia già al 41' con la sponda di Paletta su corner per Pasalic.
Strepitoso Cordaz in avvio di ripresa: bravo e fortunato su Lapadula da 0 metri appena rientrato in campo, superlativo sul rigore di Niang al 53' assegnato per mani di Crisetig. Lapadula all'86' risolve quello che sembrerebbe un pomeriggio nero con un tiro di prepotenza in area di rigore
domenica 25 settembre 2016
Palo di Ilicic da 11 metri. Milan e viola senza gol.
Sbadigli al Franchi che accoglie bene Montella
Torna tra gli applausi al "Franchi" Vincenzo Montella sulla panchina rossonera ma non riesce ad espugnare il fortino viola nei 90'.
Il primo tempo, assai blando per la verità, vede la conferma di Bernardeschi e principalmente solo occasioni viola: al 6' Kalinic gioca di tacco per Ilicic che dal limite apre troppo il mancino. Badelj calcia poi alto sugli sviluppi d'un corner, ma Paletta, non visto, trattiene in area di rigore Kalinic. La fortuna del Milan su questo episodio è pagata da Calabria poco dopo per un fallo su Borja Valero, il tiro dal dischetto di Ilicic però sbatte sul palo.
Bonaventura semina il panico da sinistra in avvio di ripresa. Al 62' Badelj salva l'ormai battuto Tatarusanu sul tiro di Suso, poi Donnarumma deve volare su Valero al 67' per preservare il pareggio.
I rossoneri ci provano con Locatelli per Niang, tuttavia è Luiz Adriano che allo scadere s'infervora per un fallo di Tomovic chiedendo il rigore. L'arbitro Orsato non sanziona la scorrettezza che avviene comunque prima della linea dell'area.
Finisce a reti inviolate tra due squadre che hanno effettivamente fatto ben poco per superarsi.
Il primo tempo, assai blando per la verità, vede la conferma di Bernardeschi e principalmente solo occasioni viola: al 6' Kalinic gioca di tacco per Ilicic che dal limite apre troppo il mancino. Badelj calcia poi alto sugli sviluppi d'un corner, ma Paletta, non visto, trattiene in area di rigore Kalinic. La fortuna del Milan su questo episodio è pagata da Calabria poco dopo per un fallo su Borja Valero, il tiro dal dischetto di Ilicic però sbatte sul palo.
Bonaventura semina il panico da sinistra in avvio di ripresa. Al 62' Badelj salva l'ormai battuto Tatarusanu sul tiro di Suso, poi Donnarumma deve volare su Valero al 67' per preservare il pareggio.
I rossoneri ci provano con Locatelli per Niang, tuttavia è Luiz Adriano che allo scadere s'infervora per un fallo di Tomovic chiedendo il rigore. L'arbitro Orsato non sanziona la scorrettezza che avviene comunque prima della linea dell'area.
Finisce a reti inviolate tra due squadre che hanno effettivamente fatto ben poco per superarsi.
Località:
Firenze, Italia
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mercoledì 21 settembre 2016
Il Milan ha il sapor di Bacca: 2-0 sulla Lazio
Contano solo i gol nel calcio e per farli i bomber che ti risolvono tutto e ti fanno dimenticare anche di un gioco o di una rosa non all'altezza. Nel Milan dunque conta Bacca che mette ancora una volta la sua firma nell'anticipo sulla Lazio.
Il colombiano sblocca al 37' sfruttando un liscio di Parolo nel coast-to-coast contro Strakosha, impiegato in luogo di Marchetti che accusa un problema muscolare prima del match.
Prima del gol ci provano di testa Milinkovic-Savic e Bonaventura che entra in area ma quasi incespica contro Bastos. L'angolano poi chiama in causa il compagno esordiente tra i pali rischiando un autorete da cineteca ma è fortunato perché sul suo tacco la palla rimbalza sul volto di Strakosha su cross di Suso, poi Bacca trova Basta a corpo morto sulla linea.
Nella prima metà di ripresa Niang arriva tardi su assist di Calabresi per il bis ma si rifà al 72' dal dischetto dopo un mani di Radu. Strakosha fa una gran figura fermando una botta di Kucka da piazzato mentre Immobile è in ritardo di pochi millesimi per il punto della bandiera di testa.
Il Milan vince con merito e con un minimo di gioco in più rispetto alle sue precedenti versioni.
Il colombiano sblocca al 37' sfruttando un liscio di Parolo nel coast-to-coast contro Strakosha, impiegato in luogo di Marchetti che accusa un problema muscolare prima del match.
Prima del gol ci provano di testa Milinkovic-Savic e Bonaventura che entra in area ma quasi incespica contro Bastos. L'angolano poi chiama in causa il compagno esordiente tra i pali rischiando un autorete da cineteca ma è fortunato perché sul suo tacco la palla rimbalza sul volto di Strakosha su cross di Suso, poi Bacca trova Basta a corpo morto sulla linea.
Nella prima metà di ripresa Niang arriva tardi su assist di Calabresi per il bis ma si rifà al 72' dal dischetto dopo un mani di Radu. Strakosha fa una gran figura fermando una botta di Kucka da piazzato mentre Immobile è in ritardo di pochi millesimi per il punto della bandiera di testa.
Il Milan vince con merito e con un minimo di gioco in più rispetto alle sue precedenti versioni.
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lunedì 8 febbraio 2016
Spalletti mette la terza sugli ex. Bis al Doria.
Nella prima frazione c'è solo la squadra giallorossa in campo ma El Shaarawy non riesce ad incrementar da subito la sua preziosa media gol dal ritorno in Italia calciando alto su assist di Salah, mentre Florenzi tarda di un istante nell'inserimento sul traversone di Maicon.
I due sono comunque protagonisti del vantaggio a fine tempo: il faraone tenta una sortita offensiva con un cross alto dalla trequarti che una deviazione manda dalle parti del centrocampista ex Crotone per l'incornata vincente. Appena aperta la ripresa El Sha propizia con un tocco d'esterno al volo al limite dell'area il bis da show-time di Diego Perotti, autore di una bella volé di destro.
Sembra fatta ma Pjanic prima manca il tris non chiudendo abbastanza il tiro dal limite, poi beffa Szczesny deviando una conclusione di Fernando. Il portiere polacco tiene in piedi la baracca salvando in uscita su Cassano, lanciato da Quagliarella a tu per tu col pareggio, ma nel finale nulla può sulla girata di Cassani ben assistito da Dodò. La traversa tuttavia salva il tris di vittorie dei lupi che sono ora a -2 dalla Fiorentina e stanno tornando ad un appetito da Champions.
domenica 29 novembre 2015
E' tornato Niang: bis ed assist nel 4-1 Milan.
Il Toro fa 2-0, Vives si veste da Ravanelli
| Niang ispiratissimo nel poker rossonero. |
Da Donnarumma a Niang il passo è breve e si compie al 16' su una bella trama rossonera con l'assist del centravanti per Bonaventura su azione nata da Cerci: al buon Jack non resta che un facile tap-in.
Al 38' ci pensa De Silvestri a ricambiare il favore al francese indirettamente per conto di Bonaventura stendendo in area l'autore del gol: Niang si sblocca dal dischetto e nella ripresa si esalta: prima sfiora la rete con una bella girata di tacco su cross di Cerci, poi va a pollare Viviano recuperandogli palla sul rinvio dal fondo al 50' e mettendo in sacco il 3-0. Cerci si rivede invece al 78' con un bell'assist per Luiz Adriano che controlla di petto e stende il poker.
Nel finale una combinazione Honda-Bacca potrebbe render indimenticabile la serata ma Viviano prima si fa trapassare dal tiro del colombiano poi lo recupera sulla linea, mentre dalla parte opposta Eder si prende contro Poli il rigore che nega per l'ennesima volta l'imbattibilità della porta milanista.
Località:
San Siro, Milano, Italia
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domenica 22 novembre 2015
Kalinic salva il Giglio ma l'Inter può passarci su.
Cade il Sassuolo. Montella parte male alla Samp
Sempre più Kalinic nel cammino della Fiorentina di Paulo Sousa ai vertici della stagione di Serie A Tim: è infatti il serbo a salvare i viola da un k.o. scritto contro l'Empoli nel derby toscano del Franchi dopo esser entrato nella ripresa per rimediare ad un eccessivo turn-over iniziale.
Gli ospiti fanno il bello ed il cattivo tempo nella prima frazione ed al 17' battono cassa con l'apertura di Saponara per Livaja che scorre in area da destra e deposita in buca d'angolo con un preciso diagonale partendo però da posizione di offside. Ineccepibile il raddoppio per gli uomini di Giampaolo che trovano il bis soltanto al 26' grazie ad un mancino dal limite di Büchel, abile nel ribattere in porta un piazzato respinto da Fernandes. ma nella ripresa Alonso trova finalmente un terminale valido per il suo lavoro e dal suo cross al 55' Kalinic accorcia con un bel colpo di testa. Per il pareggio bisogna attendere solo 5' quando il numero 9 insacca su cross da destra di Babacar.
Gli ospiti fanno il bello ed il cattivo tempo nella prima frazione ed al 17' battono cassa con l'apertura di Saponara per Livaja che scorre in area da destra e deposita in buca d'angolo con un preciso diagonale partendo però da posizione di offside. Ineccepibile il raddoppio per gli uomini di Giampaolo che trovano il bis soltanto al 26' grazie ad un mancino dal limite di Büchel, abile nel ribattere in porta un piazzato respinto da Fernandes. ma nella ripresa Alonso trova finalmente un terminale valido per il suo lavoro e dal suo cross al 55' Kalinic accorcia con un bel colpo di testa. Per il pareggio bisogna attendere solo 5' quando il numero 9 insacca su cross da destra di Babacar.
Località:
Firenze, Italia
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martedì 10 novembre 2015
A... giro di esoneri: fuori due in un solo giorno.
Zamparini si libera di Iachini con un sms
Ci vede viola Massimo Ferrero, presidente della Samp, che ha appena rimediato un pesante k.o. in Serie A dalla Fiorentina e ha deciso di affidarsi proprio a chi quella Fiorentina l'ha plasmata, ovvero a Vincenzo Montella.
Sarebbe l'ex aeroplanino infatti, ma si attende l'ufficialità, il sostituto di Walter Zenga, la cui avventura è terminata con un comunicato ufficiale questa mattina: l'ex tecnico della Stella Rossa paga un rendimento mai costante nella sua esperienza blucerchiata nella quale ha vinto solo un terzo delle 12 partite disputate con altri 4 pareggi ed altrettanti k.o.
Sarebbe l'ex aeroplanino infatti, ma si attende l'ufficialità, il sostituto di Walter Zenga, la cui avventura è terminata con un comunicato ufficiale questa mattina: l'ex tecnico della Stella Rossa paga un rendimento mai costante nella sua esperienza blucerchiata nella quale ha vinto solo un terzo delle 12 partite disputate con altri 4 pareggi ed altrettanti k.o.
venerdì 17 aprile 2015
Che festa per i 55 di Rafa: poker Napoli.
Storico successo a Wolsfburg. Viola 1-1.
Belli di notte gli azzurri come il famoso Zibi juventino. Il Napoli si esalta nell'andata di finale del quarto di UEFA Europa League e regala a Benitez la prima vittoria partenopea nella terra tedesca di Wolfsburg con un sonoro 4-1 con la quale il tecnico spagnolo, re in questa competizione, può sfoggiare un largo sorriso per il suo 55° compleanno.
La prestazione degli azzurri è finalmente di rilievo dopo i tentennamenti in campionato: si vedono subito ripartenze veloci e le trame ficcanti che avevano nutrito i sogni europei nelle ultime Champions ed al 15' Mertens butta in area una coltellata destra, Higuain affila la lama (complice un braccio) e fucila Benaglio. Meravigliosa l'apertura del belga. Al 23' Maggio sembra Ronaldinho nell'apertura di tacco per il Pipita che fa filtrare per Hamsik. Tappeto rosso per lo slovacco pronto al raddoppio.
De Bruyne e Schürrle, esaltati dalle pochezze nerazzurre, devono accontentarsi in casa loro soltanto delle briciole, ma quando Mr. 35 mln ci prova con un'invenzione allo scadere Andujar fa il miracolo e devia sulla traversa, rispolverando i fasti delle serate di gloria platensi in Libertadores.
La prestazione degli azzurri è finalmente di rilievo dopo i tentennamenti in campionato: si vedono subito ripartenze veloci e le trame ficcanti che avevano nutrito i sogni europei nelle ultime Champions ed al 15' Mertens butta in area una coltellata destra, Higuain affila la lama (complice un braccio) e fucila Benaglio. Meravigliosa l'apertura del belga. Al 23' Maggio sembra Ronaldinho nell'apertura di tacco per il Pipita che fa filtrare per Hamsik. Tappeto rosso per lo slovacco pronto al raddoppio.
De Bruyne e Schürrle, esaltati dalle pochezze nerazzurre, devono accontentarsi in casa loro soltanto delle briciole, ma quando Mr. 35 mln ci prova con un'invenzione allo scadere Andujar fa il miracolo e devia sulla traversa, rispolverando i fasti delle serate di gloria platensi in Libertadores.
lunedì 23 marzo 2015
De Rossi salva la Roma dall'attacco dell'aquila.
I lupi faticano, il Napoli recrimina contro la Dea.
Pragmatismo è un vocabolo del quale la Roma difficilmente ha fatto tesoro nella sua esperienza recente, ma è proprio questo termine che le permette questa sera di difendere la poltrona della Champions League ambita da una Lazio sempre più minacciosa giornata dopo giornata.
A Cesena, nell'impianto goffamente ribattezzato come Orogel Stadium per via dello sponsor, una rete di De Rossi a 4' dal thé caldo decide l'incontro. Il contestato Capitan Futuro trova la zampata vincente su una punizione di Holebas deviata da Ucan.
Nel frattempo i cugini oltre a vincere convincono contro un malcapitato Hellas che va subito sotto con un cross di Basta per Felipe Anderson il quale segna al 4' confermando che in questo periodo ogni pallone da egli toccto diventa oro. La squadra di Mandorlini comunque s'illude in avvio con un palo di Moras al 13' sul quale mette i guantoni Marchetti. La sfida si chiude al 47' del primo tempo con una fucilata di Candreva su calcio piazzato che abbatte Benussi. La Lazio resta ad un punto dalla rivale cittadina.
A Cesena, nell'impianto goffamente ribattezzato come Orogel Stadium per via dello sponsor, una rete di De Rossi a 4' dal thé caldo decide l'incontro. Il contestato Capitan Futuro trova la zampata vincente su una punizione di Holebas deviata da Ucan.
Nel frattempo i cugini oltre a vincere convincono contro un malcapitato Hellas che va subito sotto con un cross di Basta per Felipe Anderson il quale segna al 4' confermando che in questo periodo ogni pallone da egli toccto diventa oro. La squadra di Mandorlini comunque s'illude in avvio con un palo di Moras al 13' sul quale mette i guantoni Marchetti. La sfida si chiude al 47' del primo tempo con una fucilata di Candreva su calcio piazzato che abbatte Benussi. La Lazio resta ad un punto dalla rivale cittadina.
venerdì 20 marzo 2015
Viola: osso duro nei quarti di Europa League.
Dinamo per Montella, Wolfsburg per il Napoli.
L'urna di Nyon riserva alla viola probabilmente il più ostico rivale tra i presenti in grado di rimontare un 2-0 subito a Londra contro l'Everton con un bellissimo 5-2 all'Olimpisky. I gigliati vinsero a Kyiv per 2-1 negli ottavi di Champions del 1969-70 e pareggiarono il 6 Dicembre del 1989 per 0-0 conquistando la qualificazione ai quarti grazie ad una rete siglata su rigore da Baggo al Franchi.
Il Napoli incontrerà invece il Wolfsburg, fresco giustiziere dell'Inter, in una sfida senza precedenti con andata in Germania.
Lo Zenit, che per sorteggio non può affrontare squadre ucraine a causa delle vicende belliche sul territorio sovietico se la vedrà col Siviglia mentre la rivelazione Brugge giocherà contro il Dnipro.
Le sfide d'andata si giocheranno giovedì 16 Aprile alle ore 21,00, quelle di ritorno il 23.
Località:
Nyon, Svizzera
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La Fiorentina umilia la Roma e va ai quarti.
Napoli presente dopo 26 anni. Silenzi Inter.
SALAHsso per la Roma che capitola clamorosamente nel derby tutto italiano in UEFA Europa League dopo l'1-1 del Franchi contro la Fiorentina.
I giallorossi nonostante il microvantaggio del gol esterno non sono mai in corsa per la qualificazione davanti al proprio pubblico, complice un'evidente condizione psicofisica assai scarsa rispetto ai rivali. Holebas e Skorupski ne sono la riprova con i due errori che compromettono la partita: il terzino stende Fernandez in area dopo 8' e consente a Gonzalo Rodriguez di sbloccare mentre il portiere regala il raddoppio a Marcos Alonso sbagliando un controllo palla al 13'. Basanta cala il tris di testa su corner al 21' e nella ripresa Salah, prima con una percussione alla Maradona conclusa con la traversa, poi con un gran destro a giro sul palo, potrebbe rendere più umiliante il passivo.
I giallorossi nonostante il microvantaggio del gol esterno non sono mai in corsa per la qualificazione davanti al proprio pubblico, complice un'evidente condizione psicofisica assai scarsa rispetto ai rivali. Holebas e Skorupski ne sono la riprova con i due errori che compromettono la partita: il terzino stende Fernandez in area dopo 8' e consente a Gonzalo Rodriguez di sbloccare mentre il portiere regala il raddoppio a Marcos Alonso sbagliando un controllo palla al 13'. Basanta cala il tris di testa su corner al 21' e nella ripresa Salah, prima con una percussione alla Maradona conclusa con la traversa, poi con un gran destro a giro sul palo, potrebbe rendere più umiliante il passivo.
martedì 17 marzo 2015
Anderson porta la Lazio vicina alla Champions.
Festa Samp nella tana dei lupi. V con la viola.
A passi di samba la Lazio di Pioli si sta avvicinando con grande rapidità al secondo posto che vale l'accesso diretto in Champions ora nelle mani dei cugini giallorossi.
Dopo il 4-0 di sette giorni fa sulla Fiorentina è parso chiaro a tutti che questa Lazio non voglia scherzare e questa sera sono arrivate evidenti conferme dall'Olimpico di Torino col solito Felipe Anderson pericoloso da subito dalle parti di Padelli perché il detto dice "uomo avvisato, mezzo salvato".
Mauri ci prova al 19' ma il portiere salva in angolo. Amauri, titolare per le stesse ragioni di turn-over che lasciano in panca Glik in vista dello Zenit (due gol da recuperare ai russi in Europa League) prova a firmare poco dopo il suo campionato con una zuccata respinta da Marchetti.
Dopo due tentativi imprecisi, Felipe Anderson prova a mandare in porta Keita ad inizio ripresa ma l'africano scivola davanti al portiere, allora il brasiliano rompe gli indugi a modo suo con uno stupendo dribbling su Maksimovic al 71' terminato con un tiro da biliardo. Darmian illude i suoi poco dopo con un tiro radente salvato da Marchetti. E' l'ultimo atto granata: al 78' Klose serve ad Anderson il definitivo 2-0.
Dopo il 4-0 di sette giorni fa sulla Fiorentina è parso chiaro a tutti che questa Lazio non voglia scherzare e questa sera sono arrivate evidenti conferme dall'Olimpico di Torino col solito Felipe Anderson pericoloso da subito dalle parti di Padelli perché il detto dice "uomo avvisato, mezzo salvato".
Mauri ci prova al 19' ma il portiere salva in angolo. Amauri, titolare per le stesse ragioni di turn-over che lasciano in panca Glik in vista dello Zenit (due gol da recuperare ai russi in Europa League) prova a firmare poco dopo il suo campionato con una zuccata respinta da Marchetti.
Dopo due tentativi imprecisi, Felipe Anderson prova a mandare in porta Keita ad inizio ripresa ma l'africano scivola davanti al portiere, allora il brasiliano rompe gli indugi a modo suo con uno stupendo dribbling su Maksimovic al 71' terminato con un tiro da biliardo. Darmian illude i suoi poco dopo con un tiro radente salvato da Marchetti. E' l'ultimo atto granata: al 78' Klose serve ad Anderson il definitivo 2-0.
venerdì 13 marzo 2015
Keita riprende la viola. Neto ferma Ljajic.
Vince solo il Napoli. Remuntada del Pipita.
Equilibrio perfetto nel diciottesimo derby italiano in Europa che coincide con la sfida di Europa League tra Fiorentina ed As Roma.
Nella cornice dell'Artemio Franchi sono i gigliati a partire con l'argento vivo addosso e fare per lunghi tratti la partita. Pizarro prova subito a spaventare Skorupski, poi De Rossi regala palla a Salah che apre la strada per la porta ad Ilicic dopo 17' e l'ex Palermo toglie le ragnatele dall'incrocio dei pali. Capitan Futuro della Roma è sempre più Male Presente ed esce acciaccato pochi minuti dopo lo strafalcione.
La sfortuna costringe Garcia a due cambi: il centrocampista viene rilevato da Pjanic, mentre Astori prende al 26' il posto di Manolas (problema alla schiena).
Marcos Alonso compie uno slalom gigante che potrebbe valere il raddoppio a fine tempo ma manda clamorosamente alto, mentre Neto risponde ottimamente a Florenzi prima del tap-in in orbita di Ljajic.
Nella cornice dell'Artemio Franchi sono i gigliati a partire con l'argento vivo addosso e fare per lunghi tratti la partita. Pizarro prova subito a spaventare Skorupski, poi De Rossi regala palla a Salah che apre la strada per la porta ad Ilicic dopo 17' e l'ex Palermo toglie le ragnatele dall'incrocio dei pali. Capitan Futuro della Roma è sempre più Male Presente ed esce acciaccato pochi minuti dopo lo strafalcione.
La sfortuna costringe Garcia a due cambi: il centrocampista viene rilevato da Pjanic, mentre Astori prende al 26' il posto di Manolas (problema alla schiena).
Marcos Alonso compie uno slalom gigante che potrebbe valere il raddoppio a fine tempo ma manda clamorosamente alto, mentre Neto risponde ottimamente a Florenzi prima del tap-in in orbita di Ljajic.
lunedì 9 marzo 2015
Aveva ragione Max. Ok l'1-0: ci pensa Pogba.
Lazio: Biglia e Klose meraviglia. 4-0 ai viola.
Basta l'1-0 alla Juve che tra il bianco ed il nero appare grigia contro il Sassuolo nel posticipo della 26^ giornata, soprattutto nella prima frazione dove l'unico sussulto vero è in una conclusione di Tevez da fuori ben respinta da Consigli. I neroverdi ci provano su piazzato a fine tempo con un tiro però troppo centrale di Sansone per dar problemi al sostituto dell'influenzato Buffon, Marco Storari.
Nella ripresa tutt'altra musica rispetto al nervosismo che era valso un giallo persino all'apache: apre Pogba che chiama Consigli a distendersi sul suo palo su fendente da fuori dopo 7', poi ci prova Tevez con un tiro impreciso e persino Bonucci con una staffilata da distanza siderale deviata in corner dall'estremo rivale.
Morata, complice un problemino al ginocchio, incide poco e viene sostituito da Llorente, lento nel girarsi su invito di Tevez. Quando lo 0-0 sembra scritto laddove nemmeno la fortuna aiuta i bianconeri su un tiro-cross di Pepe, Pogba, messosi in mostra più per nervosismo (e per un giallo!) fino a caccia fuori nuovamente il coniglio dal cilindro con la bomba che fa esplodere il tifo all'82'.
Basta l'1-0 come diceva Allegri. Per lo scudetto forse anche meno.
Nella ripresa tutt'altra musica rispetto al nervosismo che era valso un giallo persino all'apache: apre Pogba che chiama Consigli a distendersi sul suo palo su fendente da fuori dopo 7', poi ci prova Tevez con un tiro impreciso e persino Bonucci con una staffilata da distanza siderale deviata in corner dall'estremo rivale.
Morata, complice un problemino al ginocchio, incide poco e viene sostituito da Llorente, lento nel girarsi su invito di Tevez. Quando lo 0-0 sembra scritto laddove nemmeno la fortuna aiuta i bianconeri su un tiro-cross di Pepe, Pogba, messosi in mostra più per nervosismo (e per un giallo!) fino a caccia fuori nuovamente il coniglio dal cilindro con la bomba che fa esplodere il tifo all'82'.
Basta l'1-0 come diceva Allegri. Per lo scudetto forse anche meno.
venerdì 6 marzo 2015
Salah conduce la Fiorentina verso la finale.
Il Napoli spera nella Tim Cup dopo il pari di ieri.
Il fattore S che cantava Max Pezzali sta diventando carissimo alla Fiorentina che ipoteca la finale di Coppa Italia nel modo più impensabile, ovvero espugnando lo Stadium con due reti segnate.
A timbrare l'impresa lo stratosferico Mohammed Salah che in sette gare da quando è arrivato dal Chelsea ha siglato sei reti e dispensato un assist. A Mourinho potrebbero tornare neri i capelli, mentre la Juve a Torino è solo bianca. Per pallore.
Dopo 11' l'egiziano si presenta al pubblico con una strepitosa progressione e sinistro ad incrociare per l'1-0.
La formazione casalinga, rimaneggiata con Storari, Ogbonna, Coman e Pepe, ci prova quasi per errore con un cross sballato di Pogba che diventa pericoloso per Neto.
Coman sembra subito destinato ad uscire per un pestone, ma prima di abbandonare il campo da il via alla manovra che porta Caceres al cross vincente per il colpo di testa del pari di Llorente al 24'.
Gli ospiti sono superiori e vanno ad un passo dal raddoppio sugli sviluppi di una conclusione sbagliata da due passi da Gomez con deviazione aerea di Basanta che termina sul palo.
A timbrare l'impresa lo stratosferico Mohammed Salah che in sette gare da quando è arrivato dal Chelsea ha siglato sei reti e dispensato un assist. A Mourinho potrebbero tornare neri i capelli, mentre la Juve a Torino è solo bianca. Per pallore.
Dopo 11' l'egiziano si presenta al pubblico con una strepitosa progressione e sinistro ad incrociare per l'1-0.
La formazione casalinga, rimaneggiata con Storari, Ogbonna, Coman e Pepe, ci prova quasi per errore con un cross sballato di Pogba che diventa pericoloso per Neto.
Coman sembra subito destinato ad uscire per un pestone, ma prima di abbandonare il campo da il via alla manovra che porta Caceres al cross vincente per il colpo di testa del pari di Llorente al 24'.
Gli ospiti sono superiori e vanno ad un passo dal raddoppio sugli sviluppi di una conclusione sbagliata da due passi da Gomez con deviazione aerea di Basanta che termina sul palo.
mercoledì 7 maggio 2014
Sfilata Napoli. Blitz Berardi al Franchi.
Tutto il San Paolo canta per Ciro.
Passerella per Ciro Esposito al San Paolo che non sfoggia l'annunciata vergogna delle magliette pro-Speziale, ma soltanto una serie di striscioni per incoraggiare il tifoso lasciato in fil di vita da un colpo di pistola nel petto lo scorso sabato poche ore prima della finale azzurra in Coppa Italia contro la Fiorentina.
Gli azzurri rispondono al calore del pubblico in modo positivo e vincendo con un ampio scarto sul Cagliari che viene superato per 3-0: di Mertens al 33' su rigore, Pandev a 2' dal thé caldo e Dzemaili al 57' le segnature che decidono l'incontro.
La squadra di Benitez, ormai tranquilla al terzo posto nel torneo, mostra la Coppa allo stadio in una sfilata accompagnata dai cori per la vittima del colpo sparato probabilmente dal pregiudicato romanista Daniele De Sanctis. Gerry la Carogna, altro protagonista oscuro della vicenda del vergognoso weekend, intanto è stato condannato a 5 anni di Daspo, ma Esposito, vittima dell'agguato, è sotto processo per aver innescato la rissa. A sua tutela pronto il legale di Maradona.
Mentre la città spera che la situazione si sistemi con la totale guarigione del giovane, i partenopei dedicano ad egli il loro risultato reso agrodolce solo da un rigore fallito da Hamsik.
Il tris di Mimmo Berardi è un ingrediente che questa Serie A ha già assaggiato, ma le tre reti dello juventino segnate questa sera per il suo Sassuolo al Franchi di Firenze potrebbero essere un fattore decisivo per la salvezza neroverde.
La viola gioca con l'obbiettivo presunto di archiviare il quarto posto insidiato dall'Inter, ma dopo un pericoloso tentativo di Cuadrado affonda al 23' per un mani di Borja Valero su tiro di Biondini che manda Berardi dal dischetto per l'1-0. Il 19 enne raddoppia su assist dell'ottimo Sansone al 33' con la collaborazione dell'ex Rosati (quello delle sette pere prese dall'Inter). Al 42' sembra chiusa quando Rodriguez regala il tris al bomber ospite.
Nella ripresa arriva un rigore realizzato dallo stesso difensore gigliato al 57', ma Sansone ristabilisce poco dopo le distanze tranquillizzando gli emiliani. Sin troppo tranquilli perché l'ingresso di Rossi riapre tutto con la pronta rete di Pepito al 72' ed il lob di Cuadrado. Rossi sfiora persino il pari nel finale ma trova un super Pegolo che blinda il 4-3. Sansone esclama a fine gara: "Ci siamo salvati!".
Gli azzurri rispondono al calore del pubblico in modo positivo e vincendo con un ampio scarto sul Cagliari che viene superato per 3-0: di Mertens al 33' su rigore, Pandev a 2' dal thé caldo e Dzemaili al 57' le segnature che decidono l'incontro.
La squadra di Benitez, ormai tranquilla al terzo posto nel torneo, mostra la Coppa allo stadio in una sfilata accompagnata dai cori per la vittima del colpo sparato probabilmente dal pregiudicato romanista Daniele De Sanctis. Gerry la Carogna, altro protagonista oscuro della vicenda del vergognoso weekend, intanto è stato condannato a 5 anni di Daspo, ma Esposito, vittima dell'agguato, è sotto processo per aver innescato la rissa. A sua tutela pronto il legale di Maradona.
Mentre la città spera che la situazione si sistemi con la totale guarigione del giovane, i partenopei dedicano ad egli il loro risultato reso agrodolce solo da un rigore fallito da Hamsik.
| D. Berardi: 2 triplette ed 1 poker in A. |
La viola gioca con l'obbiettivo presunto di archiviare il quarto posto insidiato dall'Inter, ma dopo un pericoloso tentativo di Cuadrado affonda al 23' per un mani di Borja Valero su tiro di Biondini che manda Berardi dal dischetto per l'1-0. Il 19 enne raddoppia su assist dell'ottimo Sansone al 33' con la collaborazione dell'ex Rosati (quello delle sette pere prese dall'Inter). Al 42' sembra chiusa quando Rodriguez regala il tris al bomber ospite.
Nella ripresa arriva un rigore realizzato dallo stesso difensore gigliato al 57', ma Sansone ristabilisce poco dopo le distanze tranquillizzando gli emiliani. Sin troppo tranquilli perché l'ingresso di Rossi riapre tutto con la pronta rete di Pepito al 72' ed il lob di Cuadrado. Rossi sfiora persino il pari nel finale ma trova un super Pegolo che blinda il 4-3. Sansone esclama a fine gara: "Ci siamo salvati!".
domenica 4 maggio 2014
Benitez vince la Tim Cup col Napoli.
Viola stesa 3-1. Scontri a Roma.
Coppa del sangue a Roma dove il Napoli vince per la seconda volta il trofeo in tre stagioni superando con tre reti la Fiorentina.
La sfida viene preceduta da un tentato omicidio all'esterno dello stadio dove quattro sostenitori partenopei vengono aggrediti e tra essi un poliziotto in borghese viene colpito al petto da un proiettile trovandosi tuttora in fil di vita.
La partita subisce così un ritardo gigantesco rispetto all'orario prefissato per cominciare con Hamsik che cerca di placare i tifosi andando a parlare sotto la curva, ma in quel momento si scatena un lancio di fumogeni e petardi che feriscono un pompiere.
L'ultimo pugno alla festa sono i fischi all'inno italiano cantato da Alessandra Amoroso.
La sfida viene preceduta da un tentato omicidio all'esterno dello stadio dove quattro sostenitori partenopei vengono aggrediti e tra essi un poliziotto in borghese viene colpito al petto da un proiettile trovandosi tuttora in fil di vita.
La partita subisce così un ritardo gigantesco rispetto all'orario prefissato per cominciare con Hamsik che cerca di placare i tifosi andando a parlare sotto la curva, ma in quel momento si scatena un lancio di fumogeni e petardi che feriscono un pompiere.
L'ultimo pugno alla festa sono i fischi all'inno italiano cantato da Alessandra Amoroso.
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sabato 19 aprile 2014
Pogba accompagna la Juve al titolo.
Nainngolan consola la Roma.
Neanche le barricate felsinee fermano la Juve frantuma-record di Antonio Conte che è costretto al successo risicato sul Bologna nella sfida delle ore 19,00.
Sin dalle prime battute i bianconeri capiscono l'importanza degli inserimenti dei propri centrocampisti e Pogba all'11' ha una multi-occasione per l'1-0 ma dopo il primo tentativo respinto da Curci trova due stoppate dai difensori di Ballardini. Llorente è chiuso centralmente e non la vede mai mentre Giovinco ha buoni spunti ma non può esser pericoloso vista la scarsità di centimetri contro la rocciosa difesa ospite.
La Juve spinge al massimo nella ripresa e capitalizza al 64' con un destro da fuori di Pogba. Poco dopo Isla va vicino al raddoppio ma trova una grande uscita di Curci.
I campioni arrivano a 90 punti centrando il 17° successo su altrettante sfide in casa e sono ancora in corsa per il record dei 100 punti. Per il titolo manca invece solo la firma.
Segue la sua strada la Roma che non si scompone di fronte all'ennesimo risultato della capolista, anzi espugna il Franchi con la rete di Nainngolan dopo 26' che spaventa la Fiorentina ora a rischio di esser raggiunta dall'Inter al quarto posto.
Poca roba la viola, punita dal belga dopo un erroraccio di Gervinho sotto porta. Nella ripresa il pubblico fischia Ljajic, uscito per Bastos, mentre Montella dall'ingresso di Vargas ricava solo qualche inutile corner. Nel finale Savic spaventa De Sanctis dalla distanza e Matri chiede un rigore venendo ammonito.
La Roma è ormai certa del secondo posto, la viola dovrà sudare invece molto per il quarto.
Sin dalle prime battute i bianconeri capiscono l'importanza degli inserimenti dei propri centrocampisti e Pogba all'11' ha una multi-occasione per l'1-0 ma dopo il primo tentativo respinto da Curci trova due stoppate dai difensori di Ballardini. Llorente è chiuso centralmente e non la vede mai mentre Giovinco ha buoni spunti ma non può esser pericoloso vista la scarsità di centimetri contro la rocciosa difesa ospite.
La Juve spinge al massimo nella ripresa e capitalizza al 64' con un destro da fuori di Pogba. Poco dopo Isla va vicino al raddoppio ma trova una grande uscita di Curci.
I campioni arrivano a 90 punti centrando il 17° successo su altrettante sfide in casa e sono ancora in corsa per il record dei 100 punti. Per il titolo manca invece solo la firma.
| Gervinho sbaglia, Radja no: 1-0 Roma! |
Poca roba la viola, punita dal belga dopo un erroraccio di Gervinho sotto porta. Nella ripresa il pubblico fischia Ljajic, uscito per Bastos, mentre Montella dall'ingresso di Vargas ricava solo qualche inutile corner. Nel finale Savic spaventa De Sanctis dalla distanza e Matri chiede un rigore venendo ammonito.
La Roma è ormai certa del secondo posto, la viola dovrà sudare invece molto per il quarto.
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