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lunedì 23 marzo 2015

De Rossi salva la Roma dall'attacco dell'aquila.
I lupi faticano, il Napoli recrimina contro la Dea.

Pragmatismo è un vocabolo del quale la Roma difficilmente ha fatto tesoro nella sua esperienza recente, ma è proprio questo termine che le permette questa sera di difendere la poltrona della Champions League ambita da una Lazio sempre più minacciosa giornata dopo giornata.
A Cesena, nell'impianto goffamente ribattezzato come Orogel Stadium per via dello sponsor, una rete di De Rossi a 4' dal thé caldo decide l'incontro. Il contestato Capitan Futuro trova la zampata vincente su una punizione di Holebas deviata da Ucan.
Nel frattempo i cugini oltre a vincere convincono contro un malcapitato Hellas che va subito sotto con un cross di Basta per Felipe Anderson il quale segna al 4' confermando che in questo periodo ogni pallone da egli toccto diventa oro. La squadra di Mandorlini comunque s'illude in avvio con un palo di Moras al 13' sul quale mette i guantoni Marchetti. La sfida si chiude al 47' del primo tempo con una fucilata di Candreva su calcio piazzato che abbatte Benussi. La Lazio resta ad un punto dalla rivale cittadina.

Pinilla beffa Henrique e Andujar: 1-0!
Lo scherzo dell'ex Reja al suo Napoli è pesantissimo alla luce del doppio successo delle romane: il tecnico dell'Atalanta strappa infatti un pari al San Paolo con una squadra sempre più bestia nera di quella partenopea, sfortunata questa sera negli episodi dopo un buon primo tempo.
Higuain capisce dopo pochi minuti della ripresa che fare gol sarà difficile, nonostante il rosso a Gomez, grazie al colpo di gambe col quale Sportiello cancella un suo tap-in ravvicinato, poi al 72' arriva la beffa dall'arbitro Calvare che non ferma Pinilla dopo lo sgambetto su Henrique consentendo al cileno di chiudere in gol l'azione.
Benitez, dopo Hamsik per Gabbiadini e Mertens per Callejon, rischia Zapata per David Lopez ed il sudamericano gli regala un punto con un'incornata su cross di Marechiaro.
Il pari non placa però la rabbia per l'erroraccio arbitrale a Fuorigrotta.

Eder M. risponde alla convocazione.
La viperetta doriana è in campo a Marassi. Non si tratta del vulcanico Presidente Ferrero, bensì del neo-azzurro Eder il quale spaventa e stende l'Inter del Mancio con uno dei suoi piazzati portando i blucerchiati al IV posto.
I nerazzurri subiscono il possesso palla di Sinisa (68%) per tutta la prima frazione ma ad inizio ripresa battono un colpo con un destro affilato di Guarin sul quale Viviano rimedia in corner.
Anche i portieri fanno la differenza: al 65' Handanovic dimostra per esempio di non esser affatto in forma facendo un passo avanti sul piazzato di Eder che lo infilza sul palo lontano -teoricamente il suo. Il numero 23 sfiora il bis poco dopo dimostrando di saperci fare anche con le conclusioni vellutate.
Comunque Conte non ha certamente dubbi su di lui nei dibattiti sugli oriundi in azzurro.

La II rete di Mario Gomez al Friuli.
Mario Gomez non basta a Montella nella trasferta di Udine dove la Fiorentina, reduce dalla qualificazione in Europa League dove se la giocherà contro la Dinamo Kiev, pareggia per 2-2.
Dopo 15' bianconeri in vantaggio con il terzino francese Molla Wague, ma la viola ha benzina e dopo una serie di spunti degni di nota di Ilicic, in campo a dispetto di Salah e Gilardino, firma il pari al 50' con Mario Gomez, il quale addirittura ribalta la gara in 3'. Ancora fondamentale Ilicic nella doppietta del tedesco con due rifiniture. Al 62' gli ospiti però pagano un pò d'appannamento e vengono colpiti da Kone su assist di Di Natale.
Spettacolo al Friuli e Fiorentina (a -1 dal quinto posto del Napoli con i 46 punti) pienamente nella lotta per l'Europa.

Donadoni: "Rosso? Serviva sensibilità!"
Solo un anno è passato da quella penalizzazione che impediva al Parma di prender parte alla Uefa Europa League in favore del Torino eppure questa sera al Tardini le due compagini si ritrovano l'una opposta all'altra in situazione del tutto diverse: il Parma in agonia dopo il fallimento e condannato a retrocessione certa, i granata a caccia del ritorno in Coppa dopo un'immeritata eliminazione contro lo Zenit.
In campo ancora impeccabile l'atteggiamento dei ducali che vengono colpiti da Maxi Lopez al 18' e sprecano l'occasione con Nocerino per il pari. Al 36' Capitan Lucarelli riceve un rosso che condiziona il match e protesta vibratamente contro l'arbitro Mariani della sezione di L'Aquila.
I granata la chiudono nell'ultimo quarto d'ora, dopo una serie di occasioni con Quagliarella, grazie alla zuccata di Basha.

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