Paradiso ed Inferno attendono ancora due nomi per la più atipica Serie B degli ultimi 20 anni.
La categoria cadetta, partita con 19 club a Settembre, si è infatti chiusa all'insegna dei colpi di sorpresa con la vittoria dell'Hellas sul Foggia per 2-1 (rimonta dopo la rete pugliese di Iemmello) che ha condannato i satanelli alla retrocessione diretta.
Giocheranno lo spareggio per la promozione gli scaligeri, quello per salvarsi una bruttissima Salernitana (altro k.o. per 2-0 col Pescara) ed il Venezia che acciuffa la rimonta con tripletta di Zigoni con un 3-2 finale sul Carpi quando al Bentegodi la formazione di Grassadonia è già spacciata.
Il k.o. per 2-1 contro il Lecce che festeggia la promozione non impedisce allo Spezia di giocare gli spareggi promozione, grazie al regalo arrivato dal Curi con Perugia 2-2 Cremonese.
Il Cittadella si prende il punto necessario per giocarsi il playoff allo scadere al Barbera col Palermo ormai privo di chances per la promozione diretta.
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lunedì 13 maggio 2019
Serie B: la strada degli spareggi per i verdetti
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domenica 26 agosto 2018
Vince solo il Venezia nella prima di Lega B.
Il Palermo bloccato all'Arechi di Salerno
Pareggio a Salerno per il Palermo di Tedino che deve dimenticare la finale play-off perduta col Frosinone. Nello 0-0 dell'Arechi vestito a festa per il centenario primo tempo di marca nettamente rosanero.
Prima ci prova l'ex Albinoleffe Salvi fermato da Micai, poi al termine della prima frazione c'è la traversa clamorosa di Nestorovski più volte accostato a squadre francesi durante la sessione di mercato estiva.
Nella ripresa i granata crescono con gli ingressi di Di Gennaro e Bocalon e proprio su un piazzato dell'ex Lazio, il bomber fa centro ma la rete non è valida perché in offside.
Il Venezia vince di misura sullo Spezia. Fortunati i lagunari che la spuntano grazie ad una conclusione dal limite di Bentivoglio deviata dal difensore ospite. Nel finale i liguri sprecano il pari.
Pareggiano anche Cremonese e Pescara. Il match dello Zini è sbloccato al 29' da un'incursione di Carretta sulla sinistra e dall'assist vincente per Castrovilli. La gara subisce un colpo di scena al 53' col doppio rosso per Greco e Marras che litigano in campo. Il Pescara sbatte sulla traversa in mischia a 10' dal termine ma riesce ad impattare al 93' con un colpo di testa di Mancuso su lungo traversone dalla trequarti mancina.
Altro 1-1 quello in apertura di giornata tra Brescia e Perugia con meravigliosa volé di Bisoli a sbloccare il match a fine tempo e pareggio di Vido nel finale dal dischetto dopo che lo stesso bomber di scuola Milan aveva fatto espellere Gastaldello al 69'.
Oggi altre quattro gare. Domani posticipo Benevento-Lecce.
Prima ci prova l'ex Albinoleffe Salvi fermato da Micai, poi al termine della prima frazione c'è la traversa clamorosa di Nestorovski più volte accostato a squadre francesi durante la sessione di mercato estiva.
Nella ripresa i granata crescono con gli ingressi di Di Gennaro e Bocalon e proprio su un piazzato dell'ex Lazio, il bomber fa centro ma la rete non è valida perché in offside.
Il Venezia vince di misura sullo Spezia. Fortunati i lagunari che la spuntano grazie ad una conclusione dal limite di Bentivoglio deviata dal difensore ospite. Nel finale i liguri sprecano il pari.
Pareggiano anche Cremonese e Pescara. Il match dello Zini è sbloccato al 29' da un'incursione di Carretta sulla sinistra e dall'assist vincente per Castrovilli. La gara subisce un colpo di scena al 53' col doppio rosso per Greco e Marras che litigano in campo. Il Pescara sbatte sulla traversa in mischia a 10' dal termine ma riesce ad impattare al 93' con un colpo di testa di Mancuso su lungo traversone dalla trequarti mancina.
Altro 1-1 quello in apertura di giornata tra Brescia e Perugia con meravigliosa volé di Bisoli a sbloccare il match a fine tempo e pareggio di Vido nel finale dal dischetto dopo che lo stesso bomber di scuola Milan aveva fatto espellere Gastaldello al 69'.
Oggi altre quattro gare. Domani posticipo Benevento-Lecce.
venerdì 10 agosto 2018
L'Entella è in stand-by. Calaiò torna a Gennaio
Una Non-scelta è la decisione della Corte Federale sul ricorso presentato dalla Virtus Entella in merito alla penalizzazione inflitta al Cesena.
L'organo ha rimesso gli atti al Tribunale Federale Nazionale – Sezione disciplinare per la trattazione della controversia aumentando così l'incertezza sulla futura struttura della Serie B, la cui Lega spinge per avere un massimo di 19 squadre, per i malumori di Siena e Catania in forte odore di ripescaggio.
La Società ligure di Antonio Gozzi chiede la riammissione in cadetteria poiché convinta che il Cesena, sulla via del fallimento, debba scontare la penalità di 15 punti nella stagione conclusasi.
L'organo ha rimesso gli atti al Tribunale Federale Nazionale – Sezione disciplinare per la trattazione della controversia aumentando così l'incertezza sulla futura struttura della Serie B, la cui Lega spinge per avere un massimo di 19 squadre, per i malumori di Siena e Catania in forte odore di ripescaggio.
La Società ligure di Antonio Gozzi chiede la riammissione in cadetteria poiché convinta che il Cesena, sulla via del fallimento, debba scontare la penalità di 15 punti nella stagione conclusasi.
martedì 7 agosto 2018
Avellino addio B! Siena e Chiavari sperano.
Attesa giudizio per Chievo e Virtus Entella
I lupi sono estinti dalla Serie B dopo la sentenza di pochi minuti fa che ha bocciato il ricorso per una fideiussione presentata tardivamente.
Giovedì il quadro della cadetteria probabilmente sarà completo con la sentenza sul ricorso dell'Entella che chiede di veder il Cesena penalizzato nella stagione conclusa per potere esser riammesso alla B in quanto ultima retrocessa. Il Siena però si aspetta lo stesso trattamento in quanto perdente nella finale della categoria inferiore.
In questi giorni decisivi per la struttura dei campionati professionistici italiani importantissimo il ruolo del Chievo Verona che è al centro di un'indagine riguardante false plusvalenze.
In caso di penalizzazione a sperare in un salto nell'elite del calcio nostrano sono Crotone, ultima retrocessa, e Palermo, sconfitto dal Frosinone nella finale playoff.
Giovedì il quadro della cadetteria probabilmente sarà completo con la sentenza sul ricorso dell'Entella che chiede di veder il Cesena penalizzato nella stagione conclusa per potere esser riammesso alla B in quanto ultima retrocessa. Il Siena però si aspetta lo stesso trattamento in quanto perdente nella finale della categoria inferiore.
In questi giorni decisivi per la struttura dei campionati professionistici italiani importantissimo il ruolo del Chievo Verona che è al centro di un'indagine riguardante false plusvalenze.
In caso di penalizzazione a sperare in un salto nell'elite del calcio nostrano sono Crotone, ultima retrocessa, e Palermo, sconfitto dal Frosinone nella finale playoff.
venerdì 23 dicembre 2016
La Roma si prende il secondo posto in A.
Belotti e Dzeko al passo, Sassuolo flop
Guizzo della Roma nel turno prenatalizio di Serie A con il 3-1 in rimonta sul Chievo. Non brillante però la prova degli uomini di Spalletti che vanno sotto al 37' dopo un palo su punizione di Bruno Peres. De Guzman sfrutta proprio una dormita del brasiliano per poggiare in rete su assist di Izco, ma prima del thé caldo El Shaarawy trova un meraviglioso piazzato dal limite.
L'azione giallorossa è più inisistente nella ripresa ed il Faraone trova la palla del vantaggio per Dzeko che poco dopo è murato da un Sorrentino strepitoso il quale alza la manona sull'imbucata di Peres. Il giovane Costa al 90' stende però il neo-entrato Perotti che può così firmare il 3-1 dagli 11 metri.
Ne fanno tre a testa invece Fiorentina e Napoli con un destro a giro d'autore d'Insigne che illumina il match del Franchi al 25' e la risposta all'altezza di Bernardeschi al 52'. Tomovic regala a Mertens il pari al 68', ma il 10 gigliato fa doppietta 1' dopo grazie ad una punizione deviata. Zarate firma addirittura il sorpasso all'82', ma Mertens fa ancora la differenza procurandosi un rigore al 94' contro un Astori da pivellino: dal dischetto prende coraggio e pareggio Gabbiadini.
L'autorevole Fiorentina, dove il baby-Chiesa sembra già non esser solo il figlio di Enrico, è beffata.
L'azione giallorossa è più inisistente nella ripresa ed il Faraone trova la palla del vantaggio per Dzeko che poco dopo è murato da un Sorrentino strepitoso il quale alza la manona sull'imbucata di Peres. Il giovane Costa al 90' stende però il neo-entrato Perotti che può così firmare il 3-1 dagli 11 metri.
Ne fanno tre a testa invece Fiorentina e Napoli con un destro a giro d'autore d'Insigne che illumina il match del Franchi al 25' e la risposta all'altezza di Bernardeschi al 52'. Tomovic regala a Mertens il pari al 68', ma il 10 gigliato fa doppietta 1' dopo grazie ad una punizione deviata. Zarate firma addirittura il sorpasso all'82', ma Mertens fa ancora la differenza procurandosi un rigore al 94' contro un Astori da pivellino: dal dischetto prende coraggio e pareggio Gabbiadini.
L'autorevole Fiorentina, dove il baby-Chiesa sembra già non esser solo il figlio di Enrico, è beffata.
lunedì 5 dicembre 2016
Babacar riporta 3 punti al Franchi. Palermo k.o.
La viola sorride in casa dove non vinceva da due mesi e mezzo. I tre punti arrivano per tenacia e fortuna col Palermo che già al 10' chiede un rigore per trattenuta evidente di Tomovic su Quaison.
Si capisce subito che la serata per l'arbitro Giacomelli non sarà facile infatti anche i guardalinee non lo aiutano spingendolo all'annullamento del gol di Kalinic che segna di testa su cross di Vecino senza andare in realtà oltre Cionek. Il croato poi si divora due buone occasioni sparando prima su Posavec poi in tribuna ma Aleesami manda Bernardeschi dal dischetto al 33' per un mani su cross di Tello ed è 1-0. A fine tempo altro inspiegabile annullamento contro i viola: Posavec lascia sui piedi di Babacar il tiro di Ilicic ma l'arbitro fischia un fallo inesistente. Luci ed ombre l'ex portiere dell'Inter Zapresic che compie un miracolo poco dopo su Babacar.
La promettente chiusura di tempo dei casalinghi sembra parlare chiaro ma Jajalo appena rientrati in campo pareggia con una punizione telecomandata. Quaison sfiora persino il gol della beffa ma Babacar allo scadere insacca di testa su calcio d'angolo per un meritato successo.
Si capisce subito che la serata per l'arbitro Giacomelli non sarà facile infatti anche i guardalinee non lo aiutano spingendolo all'annullamento del gol di Kalinic che segna di testa su cross di Vecino senza andare in realtà oltre Cionek. Il croato poi si divora due buone occasioni sparando prima su Posavec poi in tribuna ma Aleesami manda Bernardeschi dal dischetto al 33' per un mani su cross di Tello ed è 1-0. A fine tempo altro inspiegabile annullamento contro i viola: Posavec lascia sui piedi di Babacar il tiro di Ilicic ma l'arbitro fischia un fallo inesistente. Luci ed ombre l'ex portiere dell'Inter Zapresic che compie un miracolo poco dopo su Babacar.
La promettente chiusura di tempo dei casalinghi sembra parlare chiaro ma Jajalo appena rientrati in campo pareggia con una punizione telecomandata. Quaison sfiora persino il gol della beffa ma Babacar allo scadere insacca di testa su calcio d'angolo per un meritato successo.
giovedì 1 dicembre 2016
La Samp è SCHICK in Tim Cup: 3-0 al Cagliari.
De Zerbi esonerato per il k.o. con lo Spezia
Il Doria cala il tris sul Cagliari nel turno di Coppa Italia Tim con l'improvvisato team d'attacco Budimir-Schick. A sbloccare il match di Marassi, sotto gli occhi del Perugia impegnato oggi col Genoa, ci pensa un assolo di Alvarez dopo 13'.
Gli isolani, assenti per gran parte della prima frazione, avvicinano il pari con Melchiorri a metà ripresa ma la Samp manca il bis con un tacco sulla linea di Schick. L'ex Sparta realizza però una doppietta nel finale con un piattone al 71' ed un tap-in al 6' di recupero.
Gli isolani, assenti per gran parte della prima frazione, avvicinano il pari con Melchiorri a metà ripresa ma la Samp manca il bis con un tacco sulla linea di Schick. L'ex Sparta realizza però una doppietta nel finale con un piattone al 71' ed un tap-in al 6' di recupero.
Località:
Marassi, Genova, Italia
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mercoledì 30 novembre 2016
Il Toro vince per i fratelli di Brasile in Tim Cup.
Battuto Gattuso. Sorpresa Cesena, Chievo ok
Lo squarcio nel cuore del Toro per la tragedia di Medellin ravviva il ricordo dello schianto di Superga del 1949 nella serata di Coppa Italia.
I granata si stringono in un commosso minuto di silenzio a centrocampo prima del match col Pisa in ricordo delle vittime d'oltreoceano.
Sul campo dello stadio Grande Torino la formazione di Gattuso vende però cara la pelle costringendo ai supplementari la formazione locale salvata da un miracolo di Padelli a metà ripresa su Lisuzzo.
I granata si stringono in un commosso minuto di silenzio a centrocampo prima del match col Pisa in ricordo delle vittime d'oltreoceano.
Sul campo dello stadio Grande Torino la formazione di Gattuso vende però cara la pelle costringendo ai supplementari la formazione locale salvata da un miracolo di Padelli a metà ripresa su Lisuzzo.
L'impresa per la Cenerentola di Serie B è soltanto sfiorata ma i nerazzurri mostrano il carattere del suo Mr. contro la squadra di Mihajlovic che cambia marcia grazie all'ingresso di Ljajic ed al concomitante infortunio di Lazzari che lascia i rivali in 10.
E' il serbo al 93' con una parabola imparabile a beffare Ujkani che viene poi salvato dal palo, ma il finale è tostissimo per Gattuso che viene punito ancora da Maxi Lopez, Boye e Belotti.
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domenica 25 settembre 2016
La Signora sbuffa a Palermo ma vince.
Bel Napoli sul Chievo: c'è Gabbiadini nel 2-0
Brutta e vincente la Juventus conserva la testa della classifica di Serie A negli anticipi a misura di Champions. Ai bianconeri basta un gol di Daniel Alves al "Barbera" sul Palermo contro il quale Allegri tiene a riposo Dybala.
Tra le note negative oltre al gioco, il k.o. di Rugani a metà primo tempo, rimpiazzato da Cuadrado.
Una Juve sterile e senza idee rischia comunque poco con De Zerbi che lascia in panchina l'ex Inter Zapresic Nestorovski. Posavec invece è bravissimo a tu per tu con Higuain ad evitar il dribbling letale prima della pausa, ma in avvio di ripresa Goldaniga lo beffa con una azzardata deviazione di tacco su conclusione di Daniel Alves dal vertice dell'area di rigore ed il Palermo non ha i mezzi, soprattutto la precisione, per rimediare alla frittata, mentre Mandzukic si fa annullare una rete per offside.
Tra le note negative oltre al gioco, il k.o. di Rugani a metà primo tempo, rimpiazzato da Cuadrado.
Una Juve sterile e senza idee rischia comunque poco con De Zerbi che lascia in panchina l'ex Inter Zapresic Nestorovski. Posavec invece è bravissimo a tu per tu con Higuain ad evitar il dribbling letale prima della pausa, ma in avvio di ripresa Goldaniga lo beffa con una azzardata deviazione di tacco su conclusione di Daniel Alves dal vertice dell'area di rigore ed il Palermo non ha i mezzi, soprattutto la precisione, per rimediare alla frittata, mentre Mandzukic si fa annullare una rete per offside.
Località:
Palermo, Italia
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domenica 18 settembre 2016
Juve De BOERro a San Siro: è 2-1 Inter.
Fiorentina e Sassuolo oltre i meriti
L'Inter si ritrova sulla Juventus (ci si chiede se fosse lei) senz'anima vista a San Siro.
Nel derby d'Italia i bianconeri ancora rabberciati a centrocampo lasciano per tutto il tempo il possesso ai nerazzurri che prendono coraggio e giocano meglio dei rivali.
Al 34' Khedira avrebbe la palla per sbloccarla ma passa la sfera con un debole colpo di testa al portiere su cross di Alex Sandro mentre sul ribaltamento di fronte Chiellini la regala ad Icardi che è sfortunato e trova solo il palo. Il primo tempo si chiude con un tiro di Pjanic che sibila alla destra di Handanovic.
Trascorsa l'ora di gioco doppio sussulto nel match: Alex Sandro scherza D'Ambrosio e centra per Lichtsteiner che fa 1-0 al 63' ma 2' più tardi Icardi stacca verso il terzo anello sul corner di Banega per ristabilire la parità. Perisic entra al posto di Eder e firma il 2-1 di testa al 78'. Nel finale doppio giallo a Banega.
Comunque Kalinic nel bene e nel male è decisivo in Fiorentina-Roma, gara che vede nel primo tempo un buon palleggio e poche occasioni anche perché nei giallorossi Dzeko come sempre fa le scelte sbagliate.
Nella ripresa il croato dei viola però lo imita mandando la zuccata dell'1-0 tra le braccia di Szczesny ad un quarto d'ora circa dal termine. Totti al solito entra in questo frangente ed all'80' manda Nainggolan in porta ma il belga trova solo il palo col suo diagonale. E' invece vincente la conclusione di Badelj 2' più tardi viziata però da un offside di Kalinic che resta impunito.
Nel derby d'Italia i bianconeri ancora rabberciati a centrocampo lasciano per tutto il tempo il possesso ai nerazzurri che prendono coraggio e giocano meglio dei rivali.
Al 34' Khedira avrebbe la palla per sbloccarla ma passa la sfera con un debole colpo di testa al portiere su cross di Alex Sandro mentre sul ribaltamento di fronte Chiellini la regala ad Icardi che è sfortunato e trova solo il palo. Il primo tempo si chiude con un tiro di Pjanic che sibila alla destra di Handanovic.
Trascorsa l'ora di gioco doppio sussulto nel match: Alex Sandro scherza D'Ambrosio e centra per Lichtsteiner che fa 1-0 al 63' ma 2' più tardi Icardi stacca verso il terzo anello sul corner di Banega per ristabilire la parità. Perisic entra al posto di Eder e firma il 2-1 di testa al 78'. Nel finale doppio giallo a Banega.
| Festa viola all'82', ma Kalinic è oltre tutti. |
Nella ripresa il croato dei viola però lo imita mandando la zuccata dell'1-0 tra le braccia di Szczesny ad un quarto d'ora circa dal termine. Totti al solito entra in questo frangente ed all'80' manda Nainggolan in porta ma il belga trova solo il palo col suo diagonale. E' invece vincente la conclusione di Badelj 2' più tardi viziata però da un offside di Kalinic che resta impunito.
Località:
Milano, Italia
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lunedì 22 febbraio 2016
Spalletti zittisce Totti e tutti. 5 reti al Palermo.
La Fiorentina soffre ma resta terza a +2
Chi vince ha ragione sempre, o quasi. Spalletti nel dubbio scongiura ulteriori polemiche legate ad un eventuale fallimento nel match col Palermo con una sonora cinquina ai rosanero di Iachini.
Se il buongiorno si vede dal mattino, il buonasera di Dzeko non è dei migliori con un clamoroso piattone a porta sguarnita mandato verso la bandierina del palo opposto sull'assist di Maicon, ma la punta bosniaca si sblocca poco dopo con un grande controllo di petto su assist di Pjanic dalla trequarti. Quando Keita bissa al 52' persino, Totti dopo le estenuanti chiacchiere sul rapporto con Spalletti per la scelta sulla susa titolarità, abbozza un sorriso in tribuna.
Non abbozza la Roma che con Salah cala il poker nel giro di 180'': l'egiziano prima segna con un bel diagonale mancino, poi al 62' trova un capolavoro dalla linea di fondo dopo la respinta di Alastra.
Sulle ali dell'entusiasmo trova la doppietta anche il giocatore più contestato: Dzeko al 90' si erge perentorio di testa su cross di Perotti e cala il pokerissimo.
Se il buongiorno si vede dal mattino, il buonasera di Dzeko non è dei migliori con un clamoroso piattone a porta sguarnita mandato verso la bandierina del palo opposto sull'assist di Maicon, ma la punta bosniaca si sblocca poco dopo con un grande controllo di petto su assist di Pjanic dalla trequarti. Quando Keita bissa al 52' persino, Totti dopo le estenuanti chiacchiere sul rapporto con Spalletti per la scelta sulla susa titolarità, abbozza un sorriso in tribuna.
Non abbozza la Roma che con Salah cala il poker nel giro di 180'': l'egiziano prima segna con un bel diagonale mancino, poi al 62' trova un capolavoro dalla linea di fondo dopo la respinta di Alastra.
Sulle ali dell'entusiasmo trova la doppietta anche il giocatore più contestato: Dzeko al 90' si erge perentorio di testa su cross di Perotti e cala il pokerissimo.
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lunedì 15 febbraio 2016
Babacar gonfia il petto: 2-1 sull'Inter. Sousa 3°.
Bene il Milan. Colpo del Toro a Palermo
Rimbalza sul podio la Fiorentina che si prende il terzo posto a discapito di Roma ed Inter nel posticipo battendo in rimonta i nerazzurri proprio grazie ad un rimpallo sul petto di Babacar nel finale: successo rocambolesco ma non immeritato per gli uomini di Paulo Sousa.
L'avvio parla chiaro con una bella conclusione di Ilicic a botta sicura salvata sulla linea da Telles ma l'Inter sfonda al 26' grazie ad un geniale pallone di Palacio per Brozovic inseritosi a rimorchio sul taglio dell'argentino imbeccato da Kondogbia. I casalinghi annaspano ma a fine tempo spaventano Handanovic, molto bravo in corner sul colpo di testa di Vecino. Al 60' nulla può invece Samir sulla zuccata di Valero, lasciato colpevolmente solo a pochi passi dal pari.
Finale amaro per il Mancio che prima rischia un rigore a sfavore per mani di Telles non sanzionato su cross del neo-entrato Zarate e poi incassa il rosso del proprio terzino. A questo punto Zarate diventa decisivo con un tiro respinto da Handanovic che rimbalza sul petto di Babacar, ma l'ex Lazio si fa espellere con un sceneggiata veramente stupida nel recupero pareggiando il conto dei rossi.
L'avvio parla chiaro con una bella conclusione di Ilicic a botta sicura salvata sulla linea da Telles ma l'Inter sfonda al 26' grazie ad un geniale pallone di Palacio per Brozovic inseritosi a rimorchio sul taglio dell'argentino imbeccato da Kondogbia. I casalinghi annaspano ma a fine tempo spaventano Handanovic, molto bravo in corner sul colpo di testa di Vecino. Al 60' nulla può invece Samir sulla zuccata di Valero, lasciato colpevolmente solo a pochi passi dal pari.
Finale amaro per il Mancio che prima rischia un rigore a sfavore per mani di Telles non sanzionato su cross del neo-entrato Zarate e poi incassa il rosso del proprio terzino. A questo punto Zarate diventa decisivo con un tiro respinto da Handanovic che rimbalza sul petto di Babacar, ma l'ex Lazio si fa espellere con un sceneggiata veramente stupida nel recupero pareggiando il conto dei rossi.
Località:
Firenze, Italia
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domenica 17 gennaio 2016
Cercasi posto fisso.
Come l'imminente Euro 2016 influenzerà il mercato delle punte
'Quo vado', l'ultimo capolavoro della coppia Checco Zalone-Gennaro Nunziante, viaggia spedito verso quota 40 milioni di incassi in appena una settimana. Numeri stratosferici! Checco, è riuscito a far breccia nel cuore degli italiani, raccontando la storia di un ragazzo che, una volta raggiunto, non vuole abbondare l'obiettivo di una vita: il posto fisso. Storia come non mai azzeccata, che descrive, come oggi, il posto fisso rappresenti la massima aspirazione.Situazione non diversa si ha nel mondo del pallone, dove sono molti gli attaccanti alla ricerca di un posto tra i 23 convocati per Francia 2016. Come ancora chiunque abbia la possibilità di dire la sua lo dimostrano i numeri: 17 a fronte dei 6 convocabili sono stati i giocatori che Antonio Conte durante le qualificazioni europee ha alternato là davanti. Cifra che tende a salire se pensiamo che gente come Franco Vazquez e Lorenzo Insigne, nonostante la posizione avanzata che occupano in campo, vengono annoverati tra i centrocampisti (fonte Transfermarkt.it ). Inoltre, analizzando le formazioni scese in campo nelle ultime uscite, ci rendiamo conto di come soltanto la coppia Eder-Pellè, vista la regolarità con la quale sono stati schierati, è sicura della convocazione.
| Pure il Gabbiano volerà ad Euro 2016? |
giovedì 3 dicembre 2015
Del Neri da la misura all'Hellas: 1-0 sul Pavia.
Furia Zamparini: Palermo k.o. con l'Alessandria
Il Dottor di Verona è il Signor Luigi Del Neri che torna ad una seconda vita in gialloblu dopo quella sponda Chievo nell'ottica di regalare al Mastino la salvezza in A dovendo però passare subito da un bivio come la Tim Cup contro il Pavia per dimostrare almeno che le prime sinergie con i suoi giocatori sono state positive.
C'è sì qualcosa di positivo per il tecnico, che testa alcuni giovani tra cui Tupta, subito al tentativo dalla distanza, e che ritrova la pericolosità di Toni, in torsione aerea a metà tempo, Gli ospiti nel frattempo hanno già dimostrato di non aver voglia di stare a guardare con un bel guizzo di Marchi da destra che serve Bellazzini ben contenuto in corner da Gollini.
Nella ripresa Toni ci riprova con una testata respinta di piede da Facchin su nuovo cross di Tupta, giovane classe '98 proveniente dal Catania Calcio, tuttavia il portiere ospite non può ripetere il miracolo allo scadere su Winck quando la propria difesa ciabatta un cross di Hallfredsson.
Questa squadra continua a dar l'impressione di aver materiale su cui lavorare, ma di aver bisogno di iniezioni di fiducia. Se è vero che vincere aiuta a vincere per Del Neri è un buon inizio.
C'è sì qualcosa di positivo per il tecnico, che testa alcuni giovani tra cui Tupta, subito al tentativo dalla distanza, e che ritrova la pericolosità di Toni, in torsione aerea a metà tempo, Gli ospiti nel frattempo hanno già dimostrato di non aver voglia di stare a guardare con un bel guizzo di Marchi da destra che serve Bellazzini ben contenuto in corner da Gollini.
Nella ripresa Toni ci riprova con una testata respinta di piede da Facchin su nuovo cross di Tupta, giovane classe '98 proveniente dal Catania Calcio, tuttavia il portiere ospite non può ripetere il miracolo allo scadere su Winck quando la propria difesa ciabatta un cross di Hallfredsson.
Questa squadra continua a dar l'impressione di aver materiale su cui lavorare, ma di aver bisogno di iniezioni di fiducia. Se è vero che vincere aiuta a vincere per Del Neri è un buon inizio.
Località:
Verona VR, Italia
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domenica 29 novembre 2015
Un tempo di noia, poi tris Juve a Palermo
Prove di volo per la Juventus che con la quarta vittoria di fila conquistata con un netto 3-0 sul Palermo torna ad affacciarsi nella classifica di vertice, al 5° posto ed a soli 3 punti dalla Roma, in attesa che le tre di vertice giochino domani in impegni assai difficili. Napoli ed Inter infatti si troveranno opposte nello scontro diretto del San Paolo mentre la viola giocherà in trasferta a Sassuolo.
Il successo del Barbera è importante per Allegri che deve pazientare per oltre un tempo in cui un tiro alto di Hiljemark ed una discesa di Evra sono le uniche cose da narrare, ma in apertura di ripresa sulla fascia del terzino francese è Dybala a lavorare ad un perfetto cross che Mandzukic non può esimersi dallo spedire in porta di testa al 53'. Cuadrado cerca il raddoppio con un diagonale di destro al 66' ma il tiro è centrale.
La gara si chiude dunque nel finale con Sturaro a bucar Sorrentino su imbucata centrale di Pogba all'88' e con un triangolo tra i neo entrati Morata e Zaza con tris di quest'ultimo.
La Juve ha risposto a chi la condannava dopo 6 o 7 partite.
Il successo del Barbera è importante per Allegri che deve pazientare per oltre un tempo in cui un tiro alto di Hiljemark ed una discesa di Evra sono le uniche cose da narrare, ma in apertura di ripresa sulla fascia del terzino francese è Dybala a lavorare ad un perfetto cross che Mandzukic non può esimersi dallo spedire in porta di testa al 53'. Cuadrado cerca il raddoppio con un diagonale di destro al 66' ma il tiro è centrale.
La gara si chiude dunque nel finale con Sturaro a bucar Sorrentino su imbucata centrale di Pogba all'88' e con un triangolo tra i neo entrati Morata e Zaza con tris di quest'ultimo.
La Juve ha risposto a chi la condannava dopo 6 o 7 partite.
Località:
Torino, Italia
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domenica 22 novembre 2015
Kalinic salva il Giglio ma l'Inter può passarci su.
Cade il Sassuolo. Montella parte male alla Samp
Sempre più Kalinic nel cammino della Fiorentina di Paulo Sousa ai vertici della stagione di Serie A Tim: è infatti il serbo a salvare i viola da un k.o. scritto contro l'Empoli nel derby toscano del Franchi dopo esser entrato nella ripresa per rimediare ad un eccessivo turn-over iniziale.
Gli ospiti fanno il bello ed il cattivo tempo nella prima frazione ed al 17' battono cassa con l'apertura di Saponara per Livaja che scorre in area da destra e deposita in buca d'angolo con un preciso diagonale partendo però da posizione di offside. Ineccepibile il raddoppio per gli uomini di Giampaolo che trovano il bis soltanto al 26' grazie ad un mancino dal limite di Büchel, abile nel ribattere in porta un piazzato respinto da Fernandes. ma nella ripresa Alonso trova finalmente un terminale valido per il suo lavoro e dal suo cross al 55' Kalinic accorcia con un bel colpo di testa. Per il pareggio bisogna attendere solo 5' quando il numero 9 insacca su cross da destra di Babacar.
Gli ospiti fanno il bello ed il cattivo tempo nella prima frazione ed al 17' battono cassa con l'apertura di Saponara per Livaja che scorre in area da destra e deposita in buca d'angolo con un preciso diagonale partendo però da posizione di offside. Ineccepibile il raddoppio per gli uomini di Giampaolo che trovano il bis soltanto al 26' grazie ad un mancino dal limite di Büchel, abile nel ribattere in porta un piazzato respinto da Fernandes. ma nella ripresa Alonso trova finalmente un terminale valido per il suo lavoro e dal suo cross al 55' Kalinic accorcia con un bel colpo di testa. Per il pareggio bisogna attendere solo 5' quando il numero 9 insacca su cross da destra di Babacar.
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Firenze, Italia
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martedì 10 novembre 2015
A... giro di esoneri: fuori due in un solo giorno.
Zamparini si libera di Iachini con un sms
Ci vede viola Massimo Ferrero, presidente della Samp, che ha appena rimediato un pesante k.o. in Serie A dalla Fiorentina e ha deciso di affidarsi proprio a chi quella Fiorentina l'ha plasmata, ovvero a Vincenzo Montella.
Sarebbe l'ex aeroplanino infatti, ma si attende l'ufficialità, il sostituto di Walter Zenga, la cui avventura è terminata con un comunicato ufficiale questa mattina: l'ex tecnico della Stella Rossa paga un rendimento mai costante nella sua esperienza blucerchiata nella quale ha vinto solo un terzo delle 12 partite disputate con altri 4 pareggi ed altrettanti k.o.
Sarebbe l'ex aeroplanino infatti, ma si attende l'ufficialità, il sostituto di Walter Zenga, la cui avventura è terminata con un comunicato ufficiale questa mattina: l'ex tecnico della Stella Rossa paga un rendimento mai costante nella sua esperienza blucerchiata nella quale ha vinto solo un terzo delle 12 partite disputate con altri 4 pareggi ed altrettanti k.o.
domenica 8 novembre 2015
Il derby è muto ma è anche Dzeko!
Primo bis Juve. Frena Stellone in casa
Fa rumore il successo della Roma nonostante il silenzio delle curve dell'Olimpico per via di un episodio che macchia da subito il derby con la Lazio: la 179^ stracittadina si apre infatti al 9' con un rigore concesso da Tagliavento a Dzeko per fallo subito da Gentiletti, subito però fuori dall'area, ma il bosniaco (un solo gol fin qui contro la Juve) non ha tempo di pensare a questo e porta in vantaggio i giallorossi.
La Lazio cerca di ribellarsi al torto con un tiro rabbioso di Felipe Anderson che fa tremar la traversa al 26', poi Rüdiger toglie il pareggio a Djordjevic anticipandolo sulla linea di porta. Su azione fotocopia dalla parte opposta Dzeko si dimentica di come si butta dentro la palla e fa sfumare un raddoppio scritto. A 5' dal thé caldo Nainggolan sfoggia invece un bel diagonale utile però solo a pareggiare i legni.
Il belga però torna utile nella ripresa con l'apertura da 30 metri che consente a Gervinho di spaccar il campo con l'ennesima accelerazione e chiuder la contesa. Nel finale entra Keita che prima calcia tra le braccia di Szczesny da ottima posizione e poi manca la rete allo scadere in scivolata.
Il 2-0 mente sulla sfida, ma tiene vivo il campionato di Garcia.
La Lazio cerca di ribellarsi al torto con un tiro rabbioso di Felipe Anderson che fa tremar la traversa al 26', poi Rüdiger toglie il pareggio a Djordjevic anticipandolo sulla linea di porta. Su azione fotocopia dalla parte opposta Dzeko si dimentica di come si butta dentro la palla e fa sfumare un raddoppio scritto. A 5' dal thé caldo Nainggolan sfoggia invece un bel diagonale utile però solo a pareggiare i legni.
Il belga però torna utile nella ripresa con l'apertura da 30 metri che consente a Gervinho di spaccar il campo con l'ennesima accelerazione e chiuder la contesa. Nel finale entra Keita che prima calcia tra le braccia di Szczesny da ottima posizione e poi manca la rete allo scadere in scivolata.
Il 2-0 mente sulla sfida, ma tiene vivo il campionato di Garcia.
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martedì 3 novembre 2015
Saponara alla Messi. L'Empoli batte Iachini.
Un punto a testa per Chievo e Sampdoria.
Sorprendente Giampaolo che sbanca il Barbera con le sue scelte e con il suo magico Empoli: in campo c'è Livaja al posto di Maccarone, sul tabellino Saponara.
E' proprio l'ex Atalanta, partito titolare contro ogni pronostico, a sollecitare Sorrentino in corner con un destro radente già all'11' ma per il portiere il lavoro non finisce qui perché al 21' l'esperto guardiano deve usare i piedi per fermare il tiro di Saponara lanciato in una bella incursione da Pucciarelli.
I rosanero provano a crescere con Gilardino ma, se nel primo tempo la punta è contenuta meravigliosamente, nel secondo è sfortunata quando dopo appena 4' coglie la traversa da fuori su tocco di Hiljemark.
Saponara decide la gara al 53' battendo una punizione alla Messi (10 anni fa contro il Werder) beffando Sorrentino con una traiettoria radente al suolo sotto alle gambe della barriera.
I siciliani a quel punto cercano con un precipitoso diagonale di Vazquez ed una doppia battuta di Trajkovski alla mezzora il pari: sul primo tentativo basta qualche ciuffo d'erba, sul secondo bravissimo Skorupski. L'Empoli gioca bene e vince. Giampaolo non sta facendo rimpiangere Sarri col 12° posto.
E' proprio l'ex Atalanta, partito titolare contro ogni pronostico, a sollecitare Sorrentino in corner con un destro radente già all'11' ma per il portiere il lavoro non finisce qui perché al 21' l'esperto guardiano deve usare i piedi per fermare il tiro di Saponara lanciato in una bella incursione da Pucciarelli.
I rosanero provano a crescere con Gilardino ma, se nel primo tempo la punta è contenuta meravigliosamente, nel secondo è sfortunata quando dopo appena 4' coglie la traversa da fuori su tocco di Hiljemark.
Saponara decide la gara al 53' battendo una punizione alla Messi (10 anni fa contro il Werder) beffando Sorrentino con una traiettoria radente al suolo sotto alle gambe della barriera.
I siciliani a quel punto cercano con un precipitoso diagonale di Vazquez ed una doppia battuta di Trajkovski alla mezzora il pari: sul primo tentativo basta qualche ciuffo d'erba, sul secondo bravissimo Skorupski. L'Empoli gioca bene e vince. Giampaolo non sta facendo rimpiangere Sarri col 12° posto.
giovedì 29 ottobre 2015
La Juve cade al Mapei, le altre fuggono.
Facili Roma e Napoli, ok Milan e viola.
La Juve non si ritrova più in Serie A Tim, tra i moduli ed i giocatori mai uguali ai precedenti in campo, tra le defezioni e la mancanza di piglio.
Al Mapei questa sera la musica non cambia e Sansone al 20' sfrutta un fallo di Lemina su Berardi per calciare una punizione meravigliosa dal limte dell'area. Sul suo sinistro Buffon non può nulla.
Può invece Pegolo al 26' e ferma Pogba su un gran tiro a giro volando sotto la traversa. Chellini lascia in 10 i suoi facendosi ammonire per la seconda volta con un fallo su Berardi al 39'.
Nella ripresa Pogba e Cuadrado ci provano subito ma senza esito mentre la Signora comincia a far la voce grossa però alle grida non seguono i fatti, ovvero il gol, che nemmeno Morata e Zaza garantiscono. Buffon tuona a fine gara: "Approccio indegno! Non è un caso essere in fondo!"
Allegri invece inveisce contro Gervasoni che sorvola su una gomitata a metà ripresa di Acerbi su Dybala.
Al Mapei questa sera la musica non cambia e Sansone al 20' sfrutta un fallo di Lemina su Berardi per calciare una punizione meravigliosa dal limte dell'area. Sul suo sinistro Buffon non può nulla.
Può invece Pegolo al 26' e ferma Pogba su un gran tiro a giro volando sotto la traversa. Chellini lascia in 10 i suoi facendosi ammonire per la seconda volta con un fallo su Berardi al 39'.
Nella ripresa Pogba e Cuadrado ci provano subito ma senza esito mentre la Signora comincia a far la voce grossa però alle grida non seguono i fatti, ovvero il gol, che nemmeno Morata e Zaza garantiscono. Buffon tuona a fine gara: "Approccio indegno! Non è un caso essere in fondo!"
Allegri invece inveisce contro Gervasoni che sorvola su una gomitata a metà ripresa di Acerbi su Dybala.
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