L'Inter affonda nella bolgia di Marassi contro un Genoa dall'entusiasmo ritrovato grazie alla cura Ballardini.
La formazione di Spalletti non ha un peso specifico là davanti con Eder al posto di Icardi mentre i nerazzurri sono incerti nelle retrovie persino nella figura di Handanovic che si fa trovare a metà strada su un traversone di Hiljemark all'11' e quasi si fa beffare da 35 metri.
Karamoh ha una ghiotta chance in volé al 18' su cross di Candreva ma si coordina malissimo da posizione favorevole, poi è lo stesso Candreva ad impegnare Perin, bravissimo nella deviazione volante. A fine tempo su cross di Zukanovic, Skriniar fa la frittata facendo carambolare su Ranocchia il suo rinvio e causando l'autorete. Laxalt serve il pallone del bis a Pandev al 59'.
Cancelo regala cioccolatini da destra ma Eder non ama il dolce e non raccoglie. La Roma ringrazia.
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domenica 18 febbraio 2018
PANDEVmonio Marassi: 2-0 del Genoa sull'Inter.
La Roma è terza col successo di Udine
Località:
Marassi, Genova GE, Italia
Nessun commento:
venerdì 23 dicembre 2016
La Roma si prende il secondo posto in A.
Belotti e Dzeko al passo, Sassuolo flop
Guizzo della Roma nel turno prenatalizio di Serie A con il 3-1 in rimonta sul Chievo. Non brillante però la prova degli uomini di Spalletti che vanno sotto al 37' dopo un palo su punizione di Bruno Peres. De Guzman sfrutta proprio una dormita del brasiliano per poggiare in rete su assist di Izco, ma prima del thé caldo El Shaarawy trova un meraviglioso piazzato dal limite.
L'azione giallorossa è più inisistente nella ripresa ed il Faraone trova la palla del vantaggio per Dzeko che poco dopo è murato da un Sorrentino strepitoso il quale alza la manona sull'imbucata di Peres. Il giovane Costa al 90' stende però il neo-entrato Perotti che può così firmare il 3-1 dagli 11 metri.
Ne fanno tre a testa invece Fiorentina e Napoli con un destro a giro d'autore d'Insigne che illumina il match del Franchi al 25' e la risposta all'altezza di Bernardeschi al 52'. Tomovic regala a Mertens il pari al 68', ma il 10 gigliato fa doppietta 1' dopo grazie ad una punizione deviata. Zarate firma addirittura il sorpasso all'82', ma Mertens fa ancora la differenza procurandosi un rigore al 94' contro un Astori da pivellino: dal dischetto prende coraggio e pareggio Gabbiadini.
L'autorevole Fiorentina, dove il baby-Chiesa sembra già non esser solo il figlio di Enrico, è beffata.
L'azione giallorossa è più inisistente nella ripresa ed il Faraone trova la palla del vantaggio per Dzeko che poco dopo è murato da un Sorrentino strepitoso il quale alza la manona sull'imbucata di Peres. Il giovane Costa al 90' stende però il neo-entrato Perotti che può così firmare il 3-1 dagli 11 metri.
Ne fanno tre a testa invece Fiorentina e Napoli con un destro a giro d'autore d'Insigne che illumina il match del Franchi al 25' e la risposta all'altezza di Bernardeschi al 52'. Tomovic regala a Mertens il pari al 68', ma il 10 gigliato fa doppietta 1' dopo grazie ad una punizione deviata. Zarate firma addirittura il sorpasso all'82', ma Mertens fa ancora la differenza procurandosi un rigore al 94' contro un Astori da pivellino: dal dischetto prende coraggio e pareggio Gabbiadini.
L'autorevole Fiorentina, dove il baby-Chiesa sembra già non esser solo il figlio di Enrico, è beffata.
domenica 11 dicembre 2016
Higuain vince il derby dei bomber su Belotti.
Fofana strega l'Atalanta, colpo Chievo
I soldi fanno la felicità nel calcio aldilà dei loghi comuni e Gonzalo Higuain non è arrivato per caso allo Stadium per 130 milioni di euro, bensì perché da un goleador, da un fuoriclasse del suo calibro ci si aspettano i gol che fanno vincere partite che non finirebbero col bottino pieno senza il colpo decisivo, come quello che oggi el Pipita ha piazzato ad un Toro di non solo cuore, come il vecchio team granata degli ultimi anni, ma d'altrettanta qualità.
L'11 di Mihajlovic è più che combattivo, è pericoloso. Al 16' passa a condurre alla vera prima azione con Belotti che insacca di testa sulla prima discesa di Benassi dopo una rischiosa trattenuta di Rugani sul bomber granata. Il gol pesa quanto i 100 milioni della clausola fissata da Cairo ma Higuain al 28' sfrutta l'assist di tacco di Mandzukic su ribaltamento di fronte per impattare.
La gara del croato poi passa da un giallo ed un cambio per Dybala che lo farà innervosire. Nel frattempo Lichtsteiner cade in area reclamando un rigore e Ljajic spreca col piattone a 20' dal termine. Spreco che è parola ignota a Higuain, il quale decide il match con una zampata all'82' su rilancio di Chiellini. La risposta a chi lo definiva in crisi è abbastanza chiara, ma nel finale potrebbe addirittura arrivare la tripletta scongiurata in uscita da Hart, il quale deve arrendersi però a Pjanic.
L'11 di Mihajlovic è più che combattivo, è pericoloso. Al 16' passa a condurre alla vera prima azione con Belotti che insacca di testa sulla prima discesa di Benassi dopo una rischiosa trattenuta di Rugani sul bomber granata. Il gol pesa quanto i 100 milioni della clausola fissata da Cairo ma Higuain al 28' sfrutta l'assist di tacco di Mandzukic su ribaltamento di fronte per impattare.
La gara del croato poi passa da un giallo ed un cambio per Dybala che lo farà innervosire. Nel frattempo Lichtsteiner cade in area reclamando un rigore e Ljajic spreca col piattone a 20' dal termine. Spreco che è parola ignota a Higuain, il quale decide il match con una zampata all'82' su rilancio di Chiellini. La risposta a chi lo definiva in crisi è abbastanza chiara, ma nel finale potrebbe addirittura arrivare la tripletta scongiurata in uscita da Hart, il quale deve arrendersi però a Pjanic.
martedì 6 dicembre 2016
Chievo-Genoa senza gol, Danilo magico al Friuli
Il Meggiorini show non basta al Chievo per superarare il Genoa.
Finisce in un ingiusto 0-0 il posticipo delle ore 19,00 con Inglese subito a scaldare i guanti di Perin e Meggiorini a sfiorare un gol da cineteca con un colpo da shaolin-soccer da 35 metri.
Il 69 è scatenato ed al 36' Muñoz è costretto al fallo da rigore che Birsa cestina mandando in curva.
Nella ripresa Sorrentino rischia di subire un autogol da Frey ma smanaccia in corner, poi quando nulla può a fine gara sul destro a girare di Ninkovic il palo fa da scudo e la partita non si schioda.
Finisce in un ingiusto 0-0 il posticipo delle ore 19,00 con Inglese subito a scaldare i guanti di Perin e Meggiorini a sfiorare un gol da cineteca con un colpo da shaolin-soccer da 35 metri.
Il 69 è scatenato ed al 36' Muñoz è costretto al fallo da rigore che Birsa cestina mandando in curva.
Nella ripresa Sorrentino rischia di subire un autogol da Frey ma smanaccia in corner, poi quando nulla può a fine gara sul destro a girare di Ninkovic il palo fa da scudo e la partita non si schioda.
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domenica 25 settembre 2016
La Signora sbuffa a Palermo ma vince.
Bel Napoli sul Chievo: c'è Gabbiadini nel 2-0
Brutta e vincente la Juventus conserva la testa della classifica di Serie A negli anticipi a misura di Champions. Ai bianconeri basta un gol di Daniel Alves al "Barbera" sul Palermo contro il quale Allegri tiene a riposo Dybala.
Tra le note negative oltre al gioco, il k.o. di Rugani a metà primo tempo, rimpiazzato da Cuadrado.
Una Juve sterile e senza idee rischia comunque poco con De Zerbi che lascia in panchina l'ex Inter Zapresic Nestorovski. Posavec invece è bravissimo a tu per tu con Higuain ad evitar il dribbling letale prima della pausa, ma in avvio di ripresa Goldaniga lo beffa con una azzardata deviazione di tacco su conclusione di Daniel Alves dal vertice dell'area di rigore ed il Palermo non ha i mezzi, soprattutto la precisione, per rimediare alla frittata, mentre Mandzukic si fa annullare una rete per offside.
Tra le note negative oltre al gioco, il k.o. di Rugani a metà primo tempo, rimpiazzato da Cuadrado.
Una Juve sterile e senza idee rischia comunque poco con De Zerbi che lascia in panchina l'ex Inter Zapresic Nestorovski. Posavec invece è bravissimo a tu per tu con Higuain ad evitar il dribbling letale prima della pausa, ma in avvio di ripresa Goldaniga lo beffa con una azzardata deviazione di tacco su conclusione di Daniel Alves dal vertice dell'area di rigore ed il Palermo non ha i mezzi, soprattutto la precisione, per rimediare alla frittata, mentre Mandzukic si fa annullare una rete per offside.
Località:
Palermo, Italia
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domenica 21 febbraio 2016
Gli ex non spaventano Mancio: 3-1 al Doria.
L'Hellas sale nel derby della Scala: 3-1
L'Inter si scuote a San Siro contro il Doria e torna al successo in una giornata cruciale nella sfida per l'Europa con i cugini impegnati domani sera al San Paolo di Napoli.
Bastano però 11' a Quagliarella per far capire a Handanovic che non sarà gara facile col portiere sloveno abile nel rispondere alla tempestiva girata dell'attaccante. Quando lo scugnizzo ci riprova con una volé da destra invece l'estremo nerazzurro è fortunato con palla di poco a lato.
L'Inter passa al 23': dal corner di Brozovic, Murillo fa sponda per D'Ambrosio che deve solo appoggiare in porta. Anche sul raddoppio nerazzurro è fondamentale il 77 dalla bandierina con sponda di Melo per Miranda il quale supera Viviano che mette i guanti aldilà della linea di porta.
Icardi chiude i giochi al 73' con un contropiede finalizzato grazie al sonno di Ranocchia in diagonale sull'ennesima giocata da rifinitore dell'ex Dinamo Zagabria.
Al 90' Quagliarella riesce a chiuder il match con un meritatissimo punto della bandiera grazie ad un bel destro ad incrociare in buca d'angolo contro un Handanovic vanamente proteso sulla sua destra.
Bastano però 11' a Quagliarella per far capire a Handanovic che non sarà gara facile col portiere sloveno abile nel rispondere alla tempestiva girata dell'attaccante. Quando lo scugnizzo ci riprova con una volé da destra invece l'estremo nerazzurro è fortunato con palla di poco a lato.
L'Inter passa al 23': dal corner di Brozovic, Murillo fa sponda per D'Ambrosio che deve solo appoggiare in porta. Anche sul raddoppio nerazzurro è fondamentale il 77 dalla bandierina con sponda di Melo per Miranda il quale supera Viviano che mette i guanti aldilà della linea di porta.
Icardi chiude i giochi al 73' con un contropiede finalizzato grazie al sonno di Ranocchia in diagonale sull'ennesima giocata da rifinitore dell'ex Dinamo Zagabria.
Al 90' Quagliarella riesce a chiuder il match con un meritatissimo punto della bandiera grazie ad un bel destro ad incrociare in buca d'angolo contro un Handanovic vanamente proteso sulla sua destra.
sabato 13 febbraio 2016
Doppio Ciofani annichilisce il Castellani.
Colpo del Frosinone. Pari Chievo-Sassuolo
Frosinone gagliardo al Castellani dove Ciofani fa per due e vale 3 punti. Successo comunque corale degli uomini di Stellone già pericolosi in avvio con una botta di Tonev ed in vantaggio con un colpo di testa del proprio ariete sotto la traversa della porta difesa da Skorupski al 17'.
Gori spaventa seriamente Skorupski con una bordata che va alta d'un soffio mentre l'imbrigliato Empoli si vede solo al 29' quando Saponara riesce a liberare Big Mac davanti a Leali provvidenziale in uscita. Il tandem però funziona perfettamente nella ripresa al 59' con imbucata del fantasista per l'ex Middlesbrough e destro sul palo lontano del bomber.
Mario Rui rovina tutto al 73' stendendo in area Dionisi e regalando la doppietta al capitano frusinate e costringendo i suoi all'assedio finale in cui però Pucciarelli non trova il gol perché murato da Leali mentre Maccarone invece se lo divora allo scadere.
Gori spaventa seriamente Skorupski con una bordata che va alta d'un soffio mentre l'imbrigliato Empoli si vede solo al 29' quando Saponara riesce a liberare Big Mac davanti a Leali provvidenziale in uscita. Il tandem però funziona perfettamente nella ripresa al 59' con imbucata del fantasista per l'ex Middlesbrough e destro sul palo lontano del bomber.
Mario Rui rovina tutto al 73' stendendo in area Dionisi e regalando la doppietta al capitano frusinate e costringendo i suoi all'assedio finale in cui però Pucciarelli non trova il gol perché murato da Leali mentre Maccarone invece se lo divora allo scadere.
domenica 29 novembre 2015
E' notte per i lupi: l'Atalanta vince 2-0 a Roma.
Primo successo Carpi. Due lacrime per Giulietta
La lupa è ferita e non sa sfruttare il fattore Olimpico per rialzarsi contro l'Atalanta.
Garcia schiera De Sanctis titolare tra i pali al posto di Szczesny mentre gli ospiti fanno riposare il dolorante De Roon con l'innesto di Cigarini.
I giallorossi minacciano Sportiello che al 18' si distende in corner a mano aperta su botta di Pjanic poi sulla punizione di De Rossi al 35', la volé di Dzeko è pregevole ma imprecisa. Anche Iturbe ci prova ma solo con potenza, così al 40' è Digne a cambiar le sorti del match regalando palla a Gomez che carica il destro a girare dai 20 metri e secca il portiere di Garcia.
Cigarini mantiene il vantaggio al 53' salvando sulla linea la testata di Pjanic su corner di Florenzi mentre Moralez divora il bis allo scoccare dell'ora di gioco tutto solo di fronte a De Sanctis, abile a fermarlo di piede. Sadiq è la carta della disperazione di Garcia ma il rigore invocato dal neo-entrato contro Paletta non è concesso, tuttavia il penalty arriva dalla parte opposta per fallo di Maicon, entrato 12' prima, su Gomez e Denis fa 2-0. Roma in 10 ma Atalanta addirittura in 9 per le doppie ammonizioni di Stendardo e Grassi.
Garcia schiera De Sanctis titolare tra i pali al posto di Szczesny mentre gli ospiti fanno riposare il dolorante De Roon con l'innesto di Cigarini.
I giallorossi minacciano Sportiello che al 18' si distende in corner a mano aperta su botta di Pjanic poi sulla punizione di De Rossi al 35', la volé di Dzeko è pregevole ma imprecisa. Anche Iturbe ci prova ma solo con potenza, così al 40' è Digne a cambiar le sorti del match regalando palla a Gomez che carica il destro a girare dai 20 metri e secca il portiere di Garcia.
Cigarini mantiene il vantaggio al 53' salvando sulla linea la testata di Pjanic su corner di Florenzi mentre Moralez divora il bis allo scoccare dell'ora di gioco tutto solo di fronte a De Sanctis, abile a fermarlo di piede. Sadiq è la carta della disperazione di Garcia ma il rigore invocato dal neo-entrato contro Paletta non è concesso, tuttavia il penalty arriva dalla parte opposta per fallo di Maicon, entrato 12' prima, su Gomez e Denis fa 2-0. Roma in 10 ma Atalanta addirittura in 9 per le doppie ammonizioni di Stendardo e Grassi.
martedì 3 novembre 2015
Saponara alla Messi. L'Empoli batte Iachini.
Un punto a testa per Chievo e Sampdoria.
Sorprendente Giampaolo che sbanca il Barbera con le sue scelte e con il suo magico Empoli: in campo c'è Livaja al posto di Maccarone, sul tabellino Saponara.
E' proprio l'ex Atalanta, partito titolare contro ogni pronostico, a sollecitare Sorrentino in corner con un destro radente già all'11' ma per il portiere il lavoro non finisce qui perché al 21' l'esperto guardiano deve usare i piedi per fermare il tiro di Saponara lanciato in una bella incursione da Pucciarelli.
I rosanero provano a crescere con Gilardino ma, se nel primo tempo la punta è contenuta meravigliosamente, nel secondo è sfortunata quando dopo appena 4' coglie la traversa da fuori su tocco di Hiljemark.
Saponara decide la gara al 53' battendo una punizione alla Messi (10 anni fa contro il Werder) beffando Sorrentino con una traiettoria radente al suolo sotto alle gambe della barriera.
I siciliani a quel punto cercano con un precipitoso diagonale di Vazquez ed una doppia battuta di Trajkovski alla mezzora il pari: sul primo tentativo basta qualche ciuffo d'erba, sul secondo bravissimo Skorupski. L'Empoli gioca bene e vince. Giampaolo non sta facendo rimpiangere Sarri col 12° posto.
E' proprio l'ex Atalanta, partito titolare contro ogni pronostico, a sollecitare Sorrentino in corner con un destro radente già all'11' ma per il portiere il lavoro non finisce qui perché al 21' l'esperto guardiano deve usare i piedi per fermare il tiro di Saponara lanciato in una bella incursione da Pucciarelli.
I rosanero provano a crescere con Gilardino ma, se nel primo tempo la punta è contenuta meravigliosamente, nel secondo è sfortunata quando dopo appena 4' coglie la traversa da fuori su tocco di Hiljemark.
Saponara decide la gara al 53' battendo una punizione alla Messi (10 anni fa contro il Werder) beffando Sorrentino con una traiettoria radente al suolo sotto alle gambe della barriera.
I siciliani a quel punto cercano con un precipitoso diagonale di Vazquez ed una doppia battuta di Trajkovski alla mezzora il pari: sul primo tentativo basta qualche ciuffo d'erba, sul secondo bravissimo Skorupski. L'Empoli gioca bene e vince. Giampaolo non sta facendo rimpiangere Sarri col 12° posto.
domenica 25 ottobre 2015
Higuain da un sinistro al Chievo: Napoli a -2.
Un pronto benvenuto del Chievo rischia subito di gelare il Napoli al Bentegodi.
La bestia nera degli asinelli sfiora subito il vantaggio con Lucas Castro il quale sull'assist di Pepe ciabatta il pallonetto tutto solo davanti a Reina in uscita dopo appena 9'.
Proprio il portiere spagnolo si fa trovar pronto al 19' in uscita di testa al limite dell'area per anticipare Paloschi lanciato a rete.
Nella seconda metà di frazione si sveglia Higuain ma l'argentino sbatte sul palo per due volte: al 22' con un diagonale a seguito d'una trama stretta tesa con Hamsik dal limite ed al 31' con una botta dal limite dell'area che sbatte clamorosamente contro il montante interno.
Il Chievo risponde al 36' con Pepe che s'accentra e dalla banda sinistra fa partire un tiro a girare sul quale il guardiano rivale può solo soffiare, ma per sua fortuna la palla esce di poco. Ancora il Napoli a chiudere il tempo con Insigne che sbuccia sotto porta mancando una grande chance su assist di Hamsik.
La bestia nera degli asinelli sfiora subito il vantaggio con Lucas Castro il quale sull'assist di Pepe ciabatta il pallonetto tutto solo davanti a Reina in uscita dopo appena 9'.
Proprio il portiere spagnolo si fa trovar pronto al 19' in uscita di testa al limite dell'area per anticipare Paloschi lanciato a rete.
Nella seconda metà di frazione si sveglia Higuain ma l'argentino sbatte sul palo per due volte: al 22' con un diagonale a seguito d'una trama stretta tesa con Hamsik dal limite ed al 31' con una botta dal limite dell'area che sbatte clamorosamente contro il montante interno.
Il Chievo risponde al 36' con Pepe che s'accentra e dalla banda sinistra fa partire un tiro a girare sul quale il guardiano rivale può solo soffiare, ma per sua fortuna la palla esce di poco. Ancora il Napoli a chiudere il tempo con Insigne che sbuccia sotto porta mancando una grande chance su assist di Hamsik.
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domenica 4 ottobre 2015
Il derby scaligero parla... Pisano. 1-1 a Verona.
Matos regala i primi 3 punti al Carpi sul Toro.
Nel bene e nel male è Eros Pisano l'uomo derby di Chievo-Hellas, giunto alla settima partita di Serie A. I mussi volanti vengono fermati sull'1-1 nonostante un predominio di possesso e gioco ma devono comunque appellarsi agli ultimi minuti per non uscir sconfitti dalla stracittadina.
L'atmosfera del Bentegodi non è la stessa di quel lontano 18 Novembre 2001 quando le due formazioni erano ambedue nei primi quattro posti (addirittura primo il Chievo di Del Neri che sarà campione d'inverno!) con l'inno di Mameli ed i fischi ad Eriberto ad inizio partita.
Il brasiliano si rifarà in parte col gol del vantaggio clivense ma, dopo il rigore di Corini del raddoppio, Malesani la spunterà per 3-2.
Viviani prova a scaldar allora gli animi al 15' ma il suo tiro dalla distanza è troppo centrale per Bizzarri, mentre Rafael ha invece il suo da fare su una botta di Rigoni al 19' e poco dopo su Birsa, contro il quale è ancor più bravo il brasiliano per via d'una deviazione.
Nella ripresa subito segnali di Hellas con un'invenzione di Hallfredsson per Juanito il quale sul tocco vellutato del compagno però esita mandando in fumo il vantaggio. Al Chievo l'1-0 viene negato solo dal palo sul tirocross di Hetemaj al 62'.
L'atmosfera del Bentegodi non è la stessa di quel lontano 18 Novembre 2001 quando le due formazioni erano ambedue nei primi quattro posti (addirittura primo il Chievo di Del Neri che sarà campione d'inverno!) con l'inno di Mameli ed i fischi ad Eriberto ad inizio partita.
Il brasiliano si rifarà in parte col gol del vantaggio clivense ma, dopo il rigore di Corini del raddoppio, Malesani la spunterà per 3-2.
Viviani prova a scaldar allora gli animi al 15' ma il suo tiro dalla distanza è troppo centrale per Bizzarri, mentre Rafael ha invece il suo da fare su una botta di Rigoni al 19' e poco dopo su Birsa, contro il quale è ancor più bravo il brasiliano per via d'una deviazione.
Nella ripresa subito segnali di Hellas con un'invenzione di Hallfredsson per Juanito il quale sul tocco vellutato del compagno però esita mandando in fumo il vantaggio. Al Chievo l'1-0 viene negato solo dal palo sul tirocross di Hetemaj al 62'.
giovedì 24 settembre 2015
Il Mancio è matematico: altro 1-0. Roma k.o.
Luci per Sassuolo e Chievo. Flop Juve!
L'incubo doriano per la Roma si ripete. Un 2-1 all'Olimpico nell'Aprile del 2011 tolse ai giallorossi ogni possibilità di giocarsi lo scudetto in quella stagione per via della doppietta in rimonta di Pazzini, mentre un nuovo 2-1 nel Marassi di Genova boccia i lupi nonostante un'ottima gara fatta.
Troppi gli sprechi: inaugura all'11' Nainggolan che su una respinta al limite dell'area piccola calcia solo di forza con l'esterno mancando la porta. Al 24' Pjanic ci prova a girare trovando i pugni di Viviano. Poco dopo entra Moisander per l'infortunio di Silvestre. Edin Dzeko ci prova al 44' con una incursione personale ma il suo tiro finisce a lato. Il bosniaco sarà evanescente per lunghi tratti.
Invece è palpabile al 49' Eder il quale beffa De Sanctis su una punizione con scarsa barriera. La Roma reclama però poco prima per un mani di Moisander in area.
Il resto lo fa Viviano che al 57' compie praticamente un miracolo in controtempo su piazzato di Pjanic per poi ripetersi su Dzeko.
Al 69' però il numero 2 deve arrendersi sul tiro ravvicinato di Salah su assist d'esterno del bosniaco. L'egiziano ci riprova al 75' ma il tiro è centrale, poi Cassano entra ed avvia l'azione decisiva all'85' con palla per Soriano ed il tirocross di Eder deviato in porta da Manolas a De Sanctis battuto per la beffa finale.
Troppi gli sprechi: inaugura all'11' Nainggolan che su una respinta al limite dell'area piccola calcia solo di forza con l'esterno mancando la porta. Al 24' Pjanic ci prova a girare trovando i pugni di Viviano. Poco dopo entra Moisander per l'infortunio di Silvestre. Edin Dzeko ci prova al 44' con una incursione personale ma il suo tiro finisce a lato. Il bosniaco sarà evanescente per lunghi tratti.
Invece è palpabile al 49' Eder il quale beffa De Sanctis su una punizione con scarsa barriera. La Roma reclama però poco prima per un mani di Moisander in area.
Il resto lo fa Viviano che al 57' compie praticamente un miracolo in controtempo su piazzato di Pjanic per poi ripetersi su Dzeko.
Al 69' però il numero 2 deve arrendersi sul tiro ravvicinato di Salah su assist d'esterno del bosniaco. L'egiziano ci riprova al 75' ma il tiro è centrale, poi Cassano entra ed avvia l'azione decisiva all'85' con palla per Soriano ed il tirocross di Eder deviato in porta da Manolas a De Sanctis battuto per la beffa finale.
domenica 22 marzo 2015
Menez e Tagliavento salvano Pippo con Zeman.
Curva in protesta. Paloschi rasserena il Chievo.
Inzaghi respira in un San Siro che non crede più nella società e lascia vuota la curva grazie ad una strepitosa doppietta di Menez che consente al Milan di superare il Cagliari di Zeman anche se nell'economia della gara assume il suo speso specifico il rigore che consente alla formazione rossonera la terza marcatura al 78'.
Eppure dopo appena 5' Sau spaventa l'allenatore di casa con una girata al limite dell'area piccola su volata di Avelar. Zeman esordisce fuori casa al ritorno sulla panchina isolana proprio nello stadio in cui aveva fatto impazzire Cellino con un 4-1 sull'Inter, ma al 21' Menez lo affonda con una magia su pallone di Poli. Il francese segna con un bel destro a giro dal vertice sinistro dell'area di rigore e poco dopo Honda taglia il campo per Antonelli sul quale Brkic è provvidenziale in uscita.
Eppure dopo appena 5' Sau spaventa l'allenatore di casa con una girata al limite dell'area piccola su volata di Avelar. Zeman esordisce fuori casa al ritorno sulla panchina isolana proprio nello stadio in cui aveva fatto impazzire Cellino con un 4-1 sull'Inter, ma al 21' Menez lo affonda con una magia su pallone di Poli. Il francese segna con un bel destro a giro dal vertice sinistro dell'area di rigore e poco dopo Honda taglia il campo per Antonelli sul quale Brkic è provvidenziale in uscita.
domenica 15 marzo 2015
Paloschi fa per due nella Genova rossoblu.
Chievo sereno, la Dea stenta. Poker Sassuolo.
Nome e cognome di Alberto Paloschi potrebbe corrispondere alla salvezza del Chievo in questa stagione di Serie A con la partita di oggi pomeriggio allo stadio Marassi dove l'11 di Maran stende con una doppietta del proprio bomber il Genoa per 2-0.
Il grifone è subito irriconoscibile e già al 13' rischia di regalare il vantaggio agli ospiti con un passaggio di Roncaglia per Meggiorini sul quale è provvidenziale Perin in uscita. La sterilità del primo tempo viene pagata dai casalinghi nella ripresa di fronte all'effervescenza dei veneti che passano al 49' con Paloschi grazie ad un'altra topica di Roncaglia. Se Paloschi è matador, Meggiorini è assist-man su entrambe le reti sfruttando anche nella seconda occasione una leggerezza dei rivali, con errore della coppia Burdisso-De Maio.
Il grifone è subito irriconoscibile e già al 13' rischia di regalare il vantaggio agli ospiti con un passaggio di Roncaglia per Meggiorini sul quale è provvidenziale Perin in uscita. La sterilità del primo tempo viene pagata dai casalinghi nella ripresa di fronte all'effervescenza dei veneti che passano al 49' con Paloschi grazie ad un'altra topica di Roncaglia. Se Paloschi è matador, Meggiorini è assist-man su entrambe le reti sfruttando anche nella seconda occasione una leggerezza dei rivali, con errore della coppia Burdisso-De Maio.
lunedì 9 marzo 2015
Mancini riacciuffa il Napoli. Altro X Roma.
Pareggite nella 26^. Un punto per il Parma.
Pazza Inter a Napoli che prende un preziosissimo punto dopo esser stata in doppio svantaggio contro gli asinelli facendo respirare Mancini.
Il Napoli domina in avvio di gara con due chances per Higuain che prima si vede negare il vantaggio da Handanovic e poi dalla sua imprecisione. El pipita rinnova il duello col portiere sloveno tentando un lob alla mezzora ma il guardiano nerazzurro risponde presente, poi è lo stesso attaccante a fallire il tap-in a porta vuota su assist di Mertens.
Ci pensa così Hamsik di testa su assist di Henrique a siglare l'1-0 al 53'. Higuain prova a bussare di nuovo dalle parti di Handanovic che dice no respingendo di pugno ma al 63' può approfittare delle imprecisione nerazzurre per arrotondare il bottino partenopeo.
Da qui il Napoli sparisce e Palacio (4° gol stagionale) accorcia subito da una mischia mentre Icardi sfrutta un rigore per fallo di Henrique sul trenza per scucchiaiare Andujar e beffare gli asinelli.
Il Napoli domina in avvio di gara con due chances per Higuain che prima si vede negare il vantaggio da Handanovic e poi dalla sua imprecisione. El pipita rinnova il duello col portiere sloveno tentando un lob alla mezzora ma il guardiano nerazzurro risponde presente, poi è lo stesso attaccante a fallire il tap-in a porta vuota su assist di Mertens.
Ci pensa così Hamsik di testa su assist di Henrique a siglare l'1-0 al 53'. Higuain prova a bussare di nuovo dalle parti di Handanovic che dice no respingendo di pugno ma al 63' può approfittare delle imprecisione nerazzurre per arrotondare il bottino partenopeo.
Da qui il Napoli sparisce e Palacio (4° gol stagionale) accorcia subito da una mischia mentre Icardi sfrutta un rigore per fallo di Henrique sul trenza per scucchiaiare Andujar e beffare gli asinelli.
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