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Visualizzazione post con etichetta Stefano Colantuono. Mostra tutti i post
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venerdì 30 dicembre 2016

La SPAL pareggia di rigore nella fredda Bari

Una Bari di ghiaccio accoglie il sogno spallino di salire al vertice della classifica di Serie B nella notte del 29 Dicembre.
Al San Nicola provano subito Brienza e Lazzari a rompere il ghiaccio con due iniziative personali concluse da un tiro di poco largo, ma a metà tempo l'ex Siena e Bologna viene letteralmente murato dalla splendida scivolata di Giani sul suo mancino da pochi passi.
La svolta arriva al 35' col fallo, per così dire, di Tonucci su Pontisso. Antenucci approfitta e fa 1-0 nonostante l'intuizione di Micai. Maniero però pareggia con la stessa modalità al 63' dopo un fallo di Schiavon su Brienza. Lo stesso Schiavon potrebbe farsi perdonare ma alza troppo il destro a giro dal limite, poi Fedele costringe Meret ad un riflesso per alzar sopra la traversa un tiro al veleno.
Nel finale Micai si salva con un rimpallo sul tacco su deviazione di Cerri ed Antenucci manca la zuccata vincente. La SPAL può comunque consolarsi con un secondo posto che dopo 21 giornate in pochi avrebbero immaginato poiché mancava in cadetteria da ben 39 anni.

venerdì 9 dicembre 2016

Il Pisa cambia Padrone ma non carattere.
Il Bari trema con Gattuso ma finisce 0-0

Wind of change è la canzone adatta per l'anticipo di Serie B tra il Pisa della nuova proprietà Corrado (rilevata dai Petroni) ed il Bari del neo-tecnico Colantuono.
Le due squadre mettono subito in campo l'orgoglio con due sussulti su palla inattiva. Di Cesare è il biglietto da visita degli ospiti all'8' con un colpo di testa su corner, Mannini il più intraprendente fra i toscani. Poi Moras si fa ammonire (lo seguirà Varela) per fallo sull'ex Cani, ma deve poi uscire per infortunio. Comunque il centrale scuola Roma Capradossi subentra con personalità.
Il momento clou del match arriva alla mezzora quando prima Cani è trattenuto in area e Micai salva su Del Fabro, poi lo stesso Del Fabro s'immola su Cassani.

giovedì 3 dicembre 2015

Ma quale addio? Totò bissa sull'Atalanta.
3-1 Udinese nel nuovo Friuli in Tim Cup

L'uncino di Di Natale vale il tris friulano.
Giovani in vetrina nel nuovo Stadio Friuli che verrà ufficialmente contro la Juventus in Gennaio ma è sempre il grande vecchio dei bianconeri di Udine, Antonio Di Natale, a mettersi in mostra con una strepitosa doppietta che trascina l'11 di Colantuono agli ottavi di finale di Tim Cup.
Al primo pallone il Capitano segna su rigore assegnato per fallo di mano di Cigarini al 4' ma al 20' tocca ai juniors mettersi in mostra: l'ex Monaco Monachello calcia d'esterno verso la porta di Meret, migliore guardameta della scorsa stagione Primavera, trovando la plastica presa in volo del portiere casalingo.
Ancora due occasioni per parte prima del thé caldo con un gran destro a girare del 10 dell'Udinese alto di poco e con uno spreco clamoroso apocalittico del 21enne orobico Conti poco dopo a tu per tu col portiere.

domenica 29 novembre 2015

E' notte per i lupi: l'Atalanta vince 2-0 a Roma.
Primo successo Carpi. Due lacrime per Giulietta

La lupa è ferita e non sa sfruttare il fattore Olimpico per rialzarsi contro l'Atalanta.
Garcia schiera De Sanctis titolare tra i pali al posto di Szczesny mentre gli ospiti fanno riposare il dolorante De Roon con l'innesto di Cigarini.
I giallorossi minacciano Sportiello che al 18' si distende in corner a mano aperta su botta di Pjanic poi sulla punizione di De Rossi al 35', la volé di Dzeko è pregevole ma imprecisa. Anche Iturbe ci prova ma solo con potenza, così al 40' è Digne a cambiar le sorti del match regalando palla a Gomez che carica il destro a girare dai 20 metri e secca il portiere di Garcia.
Cigarini mantiene il vantaggio al 53' salvando sulla linea la testata di Pjanic su corner di Florenzi mentre Moralez divora il bis allo scoccare dell'ora di gioco tutto solo di fronte a De Sanctis, abile a fermarlo di piede. Sadiq è la carta della disperazione di Garcia ma il rigore invocato dal neo-entrato contro Paletta non è concesso, tuttavia il penalty arriva dalla parte opposta per fallo di Maicon, entrato 12' prima, su Gomez e Denis fa 2-0. Roma in 10 ma Atalanta addirittura in 9 per le doppie ammonizioni di Stendardo e Grassi.

domenica 8 novembre 2015

Il Napoli non cambia, Higuain nemmeno.
Nuovo successo e nuova gemma del Pipita

Il solito Higuain regala tre punti al Napoli nella sfida delle ore 18,00 contro l'Udinese.
El Pipita dimostra da subito di voler esser decisivo con un controllo di tacco al 21' ed una girata fuori di un soffio sul cross basso di Ghoulam da sinistra.
La squadra friulana ci prova qualche istante più tardi con Widmer ma il suo tiro è sballato ed ancor peggio il suo rinvio al 28' che regala ad Allan una bella sfera da impacchettare per Higuain sul quale è provvidenziale Karnezis in uscita. Il portiere diventa un fattore poco dopo quando ferma a tu per tu Callejon opponendosi col corpo sull'esitante punta iberica.
Ci pensa allora l'argentino a sbloccarla, dopo un diagonale sprecato a fine tempo, con un grandissimo mancino da posizione defilata al 53'. Un suo lob potrebbe valere il bis 3' dopo ma la sfera è alta.
Widmer ha così un'altra occasione ma Reina si salva con l'aiuto della traversa e nel finale tocca al suo dirimpettaio sporcarsi i guanti accompagnando in corner una botta di Hysaj.
Il Napoli non accenna a fermarsi nella saggia gestione di Maurizio Sarri.

domenica 1 novembre 2015

Donadoni risveglia il Bologna e Destro: 3-0!
Sbadigli invece in Carpi-Hellas e ad Udine.

Donadoni giova al Bologna che meglio non potrebbe partire sotto la nuova gestione tecnica.
I felsinei ritrovano infatti in un solo colpo la vittoria ed il gol di Mattia Destro a digiuno da otto gare.
Tutti nella ripresa i gol sull'Atalanta con Giaccherini ad aprir le danze al 52' in perfetta solitudine davanti a Sportiello dopo l'errore di Toloi.
La difesa orobica è inadeguata anche al 57' e Destro può finalmente gioire con un piattone siglando un personale sigillo su assist di Masina che sa di liberazione. Il 3-0 finale viene scritto da Franco Brienza con un sinistro che rappresenta una vera e propria prodezza balistica a 5' dal termine.

domenica 25 ottobre 2015

Dybala mette tutti d'accordo: Re contro la Dea.
Bacca e Luiz Adriano scuotono il Milan.

Le risposte sul campo sono da sempre nello stile della Juve che nella settimana delle polemiche sul minutaggio Dybala e sulla scarsa vena di Pogba, supera l'Atalanta proprio con una grande prestazione dei due nel 2-0 finale.
L'argentino è la musa inspiratrice di Allegri ed impegna subito Consigli che deve controllare un velenoso diagonale dell'ex Palermo. Pogba ci prova due volte ma la sfera è larga di poco. Al 28' torna al tiro Dybala la cui botta a girare sorprende centralmente Consigli.
Nella ripresa sulla 10 di Pogba appare un +5 quasi come a scaricare la tensione che s'è impossessata del francese con quella maglia ed il polpo incanta subito tutti con un tacco che manda al cross dal fondo Dybala per Mandzukic che sigla il raddoppio al 49'.
Buffon (sospettato di turn-over con Neto alla vigilia) resta inoperoso per tutto il match mentre al 79' i bianconeri potrebbero calare il tris con un rigore concesso per fallo di Masiello (entrato al posto dell'infortunato Bellini nei secondi 45') su Dybala, ma Pogba, cui viene lasciata la responsabilità, calcia su Sportiello. Gli orobici chiudono in 10 per il secondo giallo a Toloi al 73'.

domenica 18 ottobre 2015

El Papu è dietro l'angolo. Gomez e i suoi fratelli.

Goal da cineteca! Se i goal su calcio di punizione sono delle perle per i nostri occhi, i goal direttamente dalla bandierina del corner rappresentano una vera e proprio rarità, come quello segnato oggi pomeriggio dal Papu Gomez.
-Un sogno che si avvera!-. Solo questo il giocatore dell'Atalanta è riuscito a dire alle telecamere di Sky Sport che l'hanno intervistato durante l'intervallo. Un goal che da morale ad un giocatore il quale appena qualche anno fa, quando militava nel Catania, sembrava pronto per i grandi palcoscenici ed ora invece lotta per dimostrare che non è un giocatore finito.

domenica 4 ottobre 2015

Palermo-Roma al cardiopalma: 2-4 al Barbera.
Genoa pari di rigore. Perisic salva l'opaca Inter.

Gervinho show Allo stadio Renzo Barbera di Palermo va in scena un match non consigliato ai deboli di cuori. Primo tempo interamente a tinte giallorosse: al 2' la Roma è già in vantaggio, ottima combinazione tra Florenzi e Pjanic con il bosniaco che con un tocco morbido supera Sorrentino.
Il Palermo con Vazquez avrebbe l'occasione per un pronto pareggio, ma nel primo tempo la Roma è bella e fortunata. Al 14' arriva il raddoppio con il solito tandem Florenzi-Pjanic: questa volta però è Alessandro ad approfittare di una svirgolata di Miralem e a siglare lo 0-2. Il Palermo non sembra avere la forza di reagire, così al 27' ha inizio lo show di Gervinho: uno contro uno su Gonzalez, taglio orizzontale e destro a giro sotto l'incrocio. Un minuto più tardi il Palermo ha l'occasione per riaprire il match, ma, come a Torino, Vazquez viene fermato dalla traversa. Prima della fine del tempo la Roma potrebbe portarsi addirittura sullo 0-4, ma Nainggolan si fa ipnotizzare da Sorrentino. Proprio quando sembra che la Roma può gestire facilmente il risultato ecco il cambio che svolta il match: dentro Gilardino, che si conferma bestia nera per la Roma. Al 58' Vazquez pennella un pallone d'oro per Gilardino, che di classe manda a vuoto De Rossi ed insacca il pallone delle speranze rosanero. Gervinho prova a chiudere la partita, ma in posizione di fuorigioco di tacco coglie la traversa. Così al 91' Gonzalez riapre la partita di testa su cross di Quaison. Però ci pensa ancora Gervinho a chiudere definitivamente i conti. Buona vittoria della Roma dopo la disfatta di Bate, Iachini a rischio esonero, quarta sconfitta consecutiva per i suoi.

martedì 22 settembre 2015

Arrivano i tre punti per il Milan, ma che brividi.
Gran gol di Balotelli alla prima da titolare.

Alla fine arriva la vittoria ma che paura. Il Milan conquista i primi tre punti esterni di questa stagione espugnando il Friuli di Udine per 3-2 al termine di una gara dai volti diametralmente opposti. Nella prima frazione i rossoneri sono totalmente padroni del campo, al cospetto di un'Udinese inesistente, andando all'intervallo in vantaggio 3-0. Nella ripresa si svegliano i friulani ed escono inspiegabilmente dal campo i ragazzi di Mihajlovic, che beccano due reti con più di mezz'ora ancora da giocare e nel finale subiscono l'assedio dei padroni di casa che in definitiva avrebbero probabilmente meritato anche il pari.

domenica 20 settembre 2015

BACCA è il frutto della passione rossonera.
Colombiano decisivo. Prova corale sul Palermo.

Milano è tornata città importante nel calcio italiano. Se l'Inter del ciclo Mancini 2.0 infatti comanda con punteggio pieno e massima fiducia nelle giocate di Jovetic ed in una ritrovata solidità difensiva, il Milan si dimostra arcigno ed impettito nell'impegno serale del Meazza valevole per l'anticipo della terza giornata contro il Palermo.
E' un Milan dove persino Keisuke Honda sembra sveglio pronto subito ad un semilob mancino poco fortunato, ma l'asso nella manica per Mihajlovic è senza dubbio Carlos Bacca che al 21' apre le marcature con un delizioso tocco d'esterno sul lavoro di Bonaventura che lo serve di tacco dopo la spizzata su cross da destra di Calabria, giovane di grandi speranze.
Tutto il meglio ed il peggio del Milan in 11': al 32' infatti Diego Lopez esce a vuoto su corner e Hiljemark deposita in rete di testa.
Non è una notizia che la difesa per il team meneghino sia un punto debole, mentre è invece una notizia la reazione del Milan. Prima Bacca si mangia i rivali e viene steso da Struna in area senza guadagnare il giusto rigore poi l'ex Siviglia tenta addirittura una rabona su errore di Sorrentino.
Infine Bonaventura mostra la sua classe con una punizione vincente al 40' sotto l'incrocio a destra di Sorrentino.

domenica 23 agosto 2015

La nuova Juve fa spettacolo. Thereau i tre punti.
Mandzukic si mangia tutto. Bene Dybala.

Il quinto titolo consecutivo come obbiettivo ed una ristrutturazione come presente. Con queste premesse la Juve esordisce in casa dopo le partenze di Pirlo, Tevez e Vidal.
L'impresa dei 5 titoli di fila risale al 1931 ma dopo soli 6' Kingsley Coman cerca di metter il primo mattone andando al tiro dal vertice centrale sprecando da posizione comoda.
Al quarto d'ora viene steso Pereyra al limite ma la prima punizione del post-Pirlo è una svirgolata di Bonucci.
Al 18' Lichtsteiner è pericoloso con un destro al volo da posizione defilatissima a destra.
2' più tardi un'incursione di Coman vale un tiro per Pereyra che conclude però centralmente.
Al 22' Evra crossa basso e teso trovando un tentativo impreciso di girata di Coman.
Poi ci prova con una pessima punizione di Pogba che gestisce tutti i palloni inattivi.
Un istante dopo l'iraniano Adnan crea il primo pericolo per i friulani con un dribbling stretto ed una botta fuori di poco.
Qualche istante dopo la mezzora Pereyra sfrutta un regalo rivale e manda al tiro da distanza ravvicinata Lichtsteiner ma la botta centrale è respinta da Karnezis.
Al 36' Mandzukic da il via alla sua serata no divorandosi di testa il vantaggio su assist di Lichtsteiner.

Ha tutte le ragioni per disperarsi Mandzukic.
Fini a se stessi i tentativi della Juve: al 50' traversone di Barzagli e botta al volo di Pogba. Fuori di poco.
Mandzukic al 54' sbaglia di testa da due passi cercando una sponda. Ribattuta di Padoin sporcata ed alzata in corner da Karnezis.
Serbo ancora pericoloso poco dopo ma anticipato.
Coman al 58' inventa un corridoio per Padoin dal fondo ma l'ex Atalanta ciabatta centralmente e si fa male.
Altro spunto Juve al 61' e nuova topica di Mandzukic che sull'ottima assistenza di Pereyra calcia sulle mani del portiere da mezzo metro.
Al 64' Dybala esordisce rilevando Coman e va subito dalla bandierina al posto di Pogba ma i corner restano infausti.
60" dopo Zapata rileva un fischiatissimo Di Natale.
Al 69' Evra dal fondo ed in offside da una nuova chance a Manzukic che non riesce nella torsione aerea. Un istante dopo il primo lampo di genio di Dybala con un tocco in verticale che Pogba vanifica con un dribbling di troppo.
I troppi sprechi bianconeri vengono puniti al 77' da Théreau che si veste da castigamatti bucando Buffon da due passi. Nel finale il neo-entrato Zapata da ancora lavoro a Buffon, bravo a salvarsi in corner.
Non si salva invece la vecchia Signora cui non bastano gli ingressi di Isla e Llorente ed i 6' di recupero per rimediare agli sprechi.

lunedì 5 maggio 2014

Padoin si iscrive alla festa del 30° titolo.
Conte per la terza volta Re d'Italia.

Padoin taglia la torta bianconera allo Stadium col gol che regala alla Juventus, fresca campione d'Italia per la terza volta in tre stagioni, la vittoria numero 31 e la fa volare a quota 96 a quattro lunghezze dal record a tre cifre mai raggiunto da alcuna squadra prima d'ora.
Adesso ai bianconeri basterà un pari a Roma e la vittoria nell'ultima sfida in casa contro il già tranquillissimo Cagliari.
Nella penultima gara dello Stadium Giovinco e Osvaldo combinano poco lì davanti: per l'argentino anche qualche fischio, forse legato più alla volontà di veder in campo il cannoniere Tevez, fermo a quota 19 con Luca Toni, alle spalle di Ciro Immobile che gode di un vantaggio di due lunghezze.

La conclusione vincente di Padoin.
Un'altra perla di Pogba delizia i tifosi nel momento decisivo: la rete vincente nasce da un suo colpo di tacco che libera Padoin agevolato dal velo di Quagliarella per il diagonale che supera Consigli.
La giocata del talento bianconero alimenta il mistero su una sua possibile partenza verso Parigi, magari in cambio di un Cavani bianconero.
Il gol costa poco all'Atalanta, ma vale un infortunio per Yepes che si preoccupa ed esce malconcio.
Entra invece in campo Tevez, ma per lui non c'è tempo di trovare il gol, che sicuramente cercherà di non farsi mancare nelle ultime due apparizioni.

domenica 13 aprile 2014

La lupa minaccia la Juve: -5.
Tre reti all'Olimpico sull'Atalanta.

La forza del gruppo tiene la Roma di Rudi Garcia in scia alla Juventus, tornata a sole cinque lunghezze di vantaggio grazie ad uno splendido successo per 3-1 sull'Atalanta che ha visto nuovamente a segno Rodrigo Taddei, vera e propria bandiera giallorossa.
Sulla rete del brasiliano al 12' è fondamentale la caparbietà di Dodò che tiene in vita un pallone quasi perduto sul fondo dopo un contrasto maschio con il centrale orobico, poi Maicon da colore al resto invitando i bambini ad esultare con l'emblema della squadra capitolina.
L'Atalanta, costretta subito a capire l'antifona con Gervinho e Maicon, pericolosi per due volte nei primi 5', prova a metter in difficoltà la squadra di casa con la velocità di De Luca (sempre ben contenuto da Castan) e con una conclusione di Estigarribia.