Alla fine arriva la vittoria ma che paura. Il Milan conquista i primi tre punti esterni di questa stagione espugnando il Friuli di Udine per 3-2 al termine di una gara dai volti diametralmente opposti. Nella prima frazione i rossoneri sono totalmente padroni del campo, al cospetto di un'Udinese inesistente, andando all'intervallo in vantaggio 3-0. Nella ripresa si svegliano i friulani ed escono inspiegabilmente dal campo i ragazzi di Mihajlovic, che beccano due reti con più di mezz'ora ancora da giocare e nel finale subiscono l'assedio dei padroni di casa che in definitiva avrebbero probabilmente meritato anche il pari.
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martedì 22 settembre 2015
mercoledì 1 ottobre 2014
Gunners very WELLbeck! Immobile gol.
Soffre CR7. Streller stende i reds.
Disfatta per Prandelli all'Emirates contro l'Arsenal: grande protagonista della serata Danny Wellbeck che sigla una tripletta sbloccando la gara al 22' su imbeccata di Sanchez e raddoppia alla mezzora.
I tifosi turchi lanciano in campo dei fumogeni ma i disordini della finale di Uefa del 1990 tra le due squadre sono lontani. Altrettanto lontane le possibilità degli ospiti di giocarsela alla pari perché Özil fa tris prima dell'intervallo. Il Gala resta subito in 10 per rosso a Melo e nella ripresa incassa la quarta sberla da Sanchez, ma anche i padroni di casa subiscono un'espulsione, quella di Sczesczny che lascia il posto ad Ospina provocando un rigore freddamente trasformato da Yilmaz.
Il portiere di riserva dei gunners mette la sua firma sul successo con una serie di begli interventi che mostrano almeno una faccia orgogliosa nei turchi per le speranze di Prandelli.
Ancora Ciro Immobile a bersaglio in Champions. L'ex Toro sblocca dopo tre minuti la trasferta del Dortmund al Vanden Stock. Il Borussia vince e convince con la doppietta di Adrian Ramos che entra e decide nella ripresa.
Sorride tutta la Germania perché anche il Bayer, lanciato dai gol di Kiessling e Son nel primo tempo, vince cogliendo i propri primi tre punti contro il Benfica.
I lusitani accorciano con Salvio dopo un'ora di gioco ma Calhanoglu ripristina subito il doppio vantaggio per le aspirine.
Nell'altra gara del girone lo Zenit ferma il Monaco a reti bianche alle ore 18,00.
Deve sudare CR7 nella tana dell'orgoglioso Ludogorets che sorprende il Madrid con Marcelinho al 6'. Un fallo di Minev potrebbe subito rimettere a posto le quote per la netta favorita ma il penalty di sua Maestà Cristiano è respinto da Stoyanov. Dyakov forse sopravvaluta lo stato di forma del proprio portiere e concede una seconda chance al portoghese al 24' che non sbaglia.
Nella ripresa il miracolo Ludogorets svanisce di fronte alla voglia di vincere delle merengues che sprecano con Hernandez e maledicono Minev per il salvataggio sulla linea su conclusione di Ronaldo. Benzema risolve comunque la contesa al 77' su assist di Marcelo.
Nell'altra sfida del gruppo B il gol di Streller al 52' della gara del St. Jakob stende il Liverpool di Balotelli promuovendo il Basilea per la lotta qualificazione.
I tifosi turchi lanciano in campo dei fumogeni ma i disordini della finale di Uefa del 1990 tra le due squadre sono lontani. Altrettanto lontane le possibilità degli ospiti di giocarsela alla pari perché Özil fa tris prima dell'intervallo. Il Gala resta subito in 10 per rosso a Melo e nella ripresa incassa la quarta sberla da Sanchez, ma anche i padroni di casa subiscono un'espulsione, quella di Sczesczny che lascia il posto ad Ospina provocando un rigore freddamente trasformato da Yilmaz.
Il portiere di riserva dei gunners mette la sua firma sul successo con una serie di begli interventi che mostrano almeno una faccia orgogliosa nei turchi per le speranze di Prandelli.
| Immobile in forma: nuovo gol in coppa. |
Sorride tutta la Germania perché anche il Bayer, lanciato dai gol di Kiessling e Son nel primo tempo, vince cogliendo i propri primi tre punti contro il Benfica.
I lusitani accorciano con Salvio dopo un'ora di gioco ma Calhanoglu ripristina subito il doppio vantaggio per le aspirine.
Nell'altra gara del girone lo Zenit ferma il Monaco a reti bianche alle ore 18,00.
| Festeggiano l'1-0 increduli i bulgari. |
Nella ripresa il miracolo Ludogorets svanisce di fronte alla voglia di vincere delle merengues che sprecano con Hernandez e maledicono Minev per il salvataggio sulla linea su conclusione di Ronaldo. Benzema risolve comunque la contesa al 77' su assist di Marcelo.
Nell'altra sfida del gruppo B il gol di Streller al 52' della gara del St. Jakob stende il Liverpool di Balotelli promuovendo il Basilea per la lotta qualificazione.
mercoledì 17 settembre 2014
BALO has it! Reds ok al 93' sui bulgari.
Super Real! Si esalta anche Immobile.
What a Mario!!! Il Liverpool sembra aver acquistato un giocatore finalmente motivato.
Nell'esordio europeo i reds vengono sostenuti alla grande dal bomber italo-ghanese subito al tiro dopo pochi minuti ma pagano la paura mostrata in fase difensiva contro un avversario teoricamente abbordabile come il Ludogorets. Appena la teoria lascia spazio al campo i bulgari colpiscono un palo con Bezjak il quale potrebbe siglare il colpo della serata dopo 73' di gioco ad Anfield. Borini entra ed impegna di testa Borjan.
Tocca a Balo il compito con un sontuoso controllo in area all'82' ed uno strepitoso esterno destro sul palo lontano. I reds sciupano tutto con una frittatona al 90': Mignolet scivola ed Abalo insacca. Ma a questo punto gli ospiti s'impietosiscono e regalano penalty e tre punti a capitan Gerrard.
Il Real risponde in modo assai più convincente con un pokerissimo sul Basilea aperto da un autorete di Suchy e costruito sulle reti di Bale, Ronaldo, James e Benzema. Rivedibile la difesa che al di là della rete incassata da Gonzalez si dimostra ancora non saldissima. Male Samuel alla prima continentale nel Basilea.
Inarrestabile Immobile nel netto successo del BVB sull'Arsenal.
I prussiani dominano la gara con Aubameyang subito fermato da Sczesczny. Uno spunto di Immobile, con l'argento vivo addosso, porta vicino al gol Mkhitaryan. Il turning-point del match è la chance fallita da Welbeck a fine tempo sotto porta. L'ultima parola così se la prende Immobile il quale parte da centrocampo e salta al limite dell'area i due centrali ospiti con un colpo di tacco che gli apre la strada per il piattone vincente. L'ex bomber del Toro era andato già vicino al gol con un bolide a metà frazione.
Suda Prandelli contro l'Anderlecht che gioca meglio all'Ataturk ma il Gala si salva su De Schacht al 29'.
I turchi diventano insidiosi con un tiro di Melo deviato a fine tempo, poi un piazzato di Inan fa sperare ancora il pubblico di casa freddato in avvio di ripresa da Praet che al 52' permette all'Anderlecht di passare con un bel tiro dal limite. I belga sfiorano poco dopo persino il raddoppio con Mitrovic, mentre Pandev è fermato da Rolf e viene fischiato dal pubblico di casa alla sua sostituzione.
Quando sembra arrivare il game-over per l'ex tecnico azzurro, Djedjou sfonda da sinistra trovando il blitz che permette a Yilmaz il pari a tempo scaduto.
HULK! Che botta per il Benfica reduce dalle due finali perse in Europa League nelle ultime due stagioni che cade in casa contro lo Zenit di Villas Boas. Gara in tremenda salita dopo appena 5' con Hulk che lobba il portiere rivale per l'1-0 degli est-europei. Al 18' arriva il rosso all'ex Roma Artur Moraes che stende Danny e poco dopo Witsel chiude il match.
Uno sfortunato Leverkusen cade infine nella tana del Monaco il quale s'impone di misura dopo aver rischiato su Castro e Bellarabi con rete di Joao Moutinho al 61' della sfida del Louis II.
Nell'esordio europeo i reds vengono sostenuti alla grande dal bomber italo-ghanese subito al tiro dopo pochi minuti ma pagano la paura mostrata in fase difensiva contro un avversario teoricamente abbordabile come il Ludogorets. Appena la teoria lascia spazio al campo i bulgari colpiscono un palo con Bezjak il quale potrebbe siglare il colpo della serata dopo 73' di gioco ad Anfield. Borini entra ed impegna di testa Borjan.
Tocca a Balo il compito con un sontuoso controllo in area all'82' ed uno strepitoso esterno destro sul palo lontano. I reds sciupano tutto con una frittatona al 90': Mignolet scivola ed Abalo insacca. Ma a questo punto gli ospiti s'impietosiscono e regalano penalty e tre punti a capitan Gerrard.
Il Real risponde in modo assai più convincente con un pokerissimo sul Basilea aperto da un autorete di Suchy e costruito sulle reti di Bale, Ronaldo, James e Benzema. Rivedibile la difesa che al di là della rete incassata da Gonzalez si dimostra ancora non saldissima. Male Samuel alla prima continentale nel Basilea.
| C. Immobile abbraccia i tifosi tedeschi. |
I prussiani dominano la gara con Aubameyang subito fermato da Sczesczny. Uno spunto di Immobile, con l'argento vivo addosso, porta vicino al gol Mkhitaryan. Il turning-point del match è la chance fallita da Welbeck a fine tempo sotto porta. L'ultima parola così se la prende Immobile il quale parte da centrocampo e salta al limite dell'area i due centrali ospiti con un colpo di tacco che gli apre la strada per il piattone vincente. L'ex bomber del Toro era andato già vicino al gol con un bolide a metà frazione.
| Prandelli: barba islamica, paura europea. |
I turchi diventano insidiosi con un tiro di Melo deviato a fine tempo, poi un piazzato di Inan fa sperare ancora il pubblico di casa freddato in avvio di ripresa da Praet che al 52' permette all'Anderlecht di passare con un bel tiro dal limite. I belga sfiorano poco dopo persino il raddoppio con Mitrovic, mentre Pandev è fermato da Rolf e viene fischiato dal pubblico di casa alla sua sostituzione.
Quando sembra arrivare il game-over per l'ex tecnico azzurro, Djedjou sfonda da sinistra trovando il blitz che permette a Yilmaz il pari a tempo scaduto.
| Hulk spiana la strada a Villas Boas. |
Uno sfortunato Leverkusen cade infine nella tana del Monaco il quale s'impone di misura dopo aver rischiato su Castro e Bellarabi con rete di Joao Moutinho al 61' della sfida del Louis II.
domenica 15 giugno 2014
Mario ha la testa a posto: 2-1 azzurro!
A Manaus l'Italia batte i leoni all'esordio.
Non servono le scuse all'Italia nell'umida Manaus dove vince la gara sull'Inghilterra di Roy Hodgson grazie ai colpi di Claudio Marchisio e di Mario Balotelli.
L'avvio nel deserto amazzone contro i leoni è eccessivamente timido contraddistinto dalla grande sofferenza patita sull'out mancino dove Chiellini torna terzino per necessità, causa il forfait di De Sciglio, e deve fronteggiare costantemente i minacciosi spunti di Sterling, ben aiutato da Sterling. Inoltre Paletta si annebbia in ogni occasione in cui i due rapidi giocatori del Liverpool lo puntano.
Fortunatamente Barzagli fa muro, rischiando anche l'autogol, dopo un tiro dalla distanza di Henderson che da l'illusione del vantaggio inglese. Il blocco Liverpool fa paura, ma gli azzurri dissipano a loro volta una ghiotta opportunità con un colpo di testa solo accennato di Balotelli dal centro dell'area piccola.
Il poeta Pirlo irrompe però nella sfida al minuto 35' azzardando un velo da calcio d'angolo sul tentativo di anticipo di Sterling e liberando Marchisio per il colpo da biliardo che vale l'1-0.
Sembra in discesa ma la coppia Darmian-Barzagli lascia aperta una prateria 2' più tardi per Rooney che serve il pari sui piedi di Sturridge.
Il finale del primo tempo dell'11 di Prandelli è di classe e di rabbia: Balotelli prova a scavalcare Hart da posizione defilata dopo l'uscita del portiere ma Jagielka cancella di testa la sua prodezza sulla linea, poi Candreva sul proseguimento della stessa manovra centra in pieno il palo.
La zucca è buona per Super Mario che da riprova in avvio di ripresa di voler iniziare alla grande questo mondiale. Il merito è chiaramente anche di Candreva, il quale dopo un paio di ottimi spunti rientra sulla destra a Baines e pennella per il bomber rossonero che rida il vantaggio alla nazionale con un colpo di testa alquanto semplice.
Nuovamente l'Italia sembra sul punto di concedere il pasto ai leoni, ma Sirigu chiude la strada alla botta di Sturridge e Rooney sbaglia il nuovo pari quando è tutto solo davanti alla porta grazie ad un buco centrale.
La difesa non irresistibile viene sollecitata ancora ben poco anche perché Prandelli si copre saggiamente con Motta per Verratti. Immobile entra e sfiora la ripartenza del 3-1, ma trova la chiusura in extremis, poi Hart è salvato dalla traversa sul piazzato di Pirlo.
L'avvio nel deserto amazzone contro i leoni è eccessivamente timido contraddistinto dalla grande sofferenza patita sull'out mancino dove Chiellini torna terzino per necessità, causa il forfait di De Sciglio, e deve fronteggiare costantemente i minacciosi spunti di Sterling, ben aiutato da Sterling. Inoltre Paletta si annebbia in ogni occasione in cui i due rapidi giocatori del Liverpool lo puntano.
Fortunatamente Barzagli fa muro, rischiando anche l'autogol, dopo un tiro dalla distanza di Henderson che da l'illusione del vantaggio inglese. Il blocco Liverpool fa paura, ma gli azzurri dissipano a loro volta una ghiotta opportunità con un colpo di testa solo accennato di Balotelli dal centro dell'area piccola.
| C. Marchisio apre il mondiale azzurro. |
Sembra in discesa ma la coppia Darmian-Barzagli lascia aperta una prateria 2' più tardi per Rooney che serve il pari sui piedi di Sturridge.
Il finale del primo tempo dell'11 di Prandelli è di classe e di rabbia: Balotelli prova a scavalcare Hart da posizione defilata dopo l'uscita del portiere ma Jagielka cancella di testa la sua prodezza sulla linea, poi Candreva sul proseguimento della stessa manovra centra in pieno il palo.
| La rete del definitivo vantaggio di Balo. |
Nuovamente l'Italia sembra sul punto di concedere il pasto ai leoni, ma Sirigu chiude la strada alla botta di Sturridge e Rooney sbaglia il nuovo pari quando è tutto solo davanti alla porta grazie ad un buco centrale.
La difesa non irresistibile viene sollecitata ancora ben poco anche perché Prandelli si copre saggiamente con Motta per Verratti. Immobile entra e sfiora la ripartenza del 3-1, ma trova la chiusura in extremis, poi Hart è salvato dalla traversa sul piazzato di Pirlo.
Località:
Manaus - Amazonas, Brasile
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mercoledì 4 giugno 2014
Pari azzurro anche col Lussemburgo.
Ritmi lenti al Curi, testa ai leoni inglesi.
Pari storico per il Lussemburgo che al Curi di Perugia artiglia a 5' dalla fine l'1-1 contro gli azzurri presto chiamati al debutto mondiale contro l'Inghilterra.
La squadra di Cesare Prandelli, che tiene a riposo Ciro Immobile dopo il volo a Dortmund per firmare con i gialloneri di Prussia, va in vantaggio dopo 9' grazie ad un'azione di Mario Balotelli finalizzata di testa da Claudio Marchisio. Al 35' il guardiano ospite Moris si guadagna la gloria dei propri tifosi respingendo un calcio piazzato dal limite di Andrea Pirlo.
Nella ripresa entrano in campo Cerci, Aquilani, Parolo, Cassano, Insigne e Ranocchia (relegato al ruolo di riserva nel Mondiale brasiliano) per Bonucci, Verratti, Pirlo, Candreva, Marchisio e Balotelli.
Il trequartista della Lazio ed il bomber del Milan colpiscono due legni prima di abbandonare il terreno di gioco. Proprio Supermario è tra i più applauditi. All'85' arriva l'1-1 del team ospite con il colpo di testa di Chanot.
La nazionale arriva al Mondiale con due pareggi (lo 0-0 con l'Irlanda) ed il k.o. contro la Spagna del 05/03.
L'augurio è che l'attacco, protagonista d'una sola rete in 270 minuti, possa cambiare marcia affinché non si rimpiangano i gol di Rossi e Destro che hanno l'opinione pubblica affianco dopo le illustri esclusioni.
La squadra di Cesare Prandelli, che tiene a riposo Ciro Immobile dopo il volo a Dortmund per firmare con i gialloneri di Prussia, va in vantaggio dopo 9' grazie ad un'azione di Mario Balotelli finalizzata di testa da Claudio Marchisio. Al 35' il guardiano ospite Moris si guadagna la gloria dei propri tifosi respingendo un calcio piazzato dal limite di Andrea Pirlo.
Nella ripresa entrano in campo Cerci, Aquilani, Parolo, Cassano, Insigne e Ranocchia (relegato al ruolo di riserva nel Mondiale brasiliano) per Bonucci, Verratti, Pirlo, Candreva, Marchisio e Balotelli.
Il trequartista della Lazio ed il bomber del Milan colpiscono due legni prima di abbandonare il terreno di gioco. Proprio Supermario è tra i più applauditi. All'85' arriva l'1-1 del team ospite con il colpo di testa di Chanot.
La nazionale arriva al Mondiale con due pareggi (lo 0-0 con l'Irlanda) ed il k.o. contro la Spagna del 05/03.
L'augurio è che l'attacco, protagonista d'una sola rete in 270 minuti, possa cambiare marcia affinché non si rimpiangano i gol di Rossi e Destro che hanno l'opinione pubblica affianco dopo le illustri esclusioni.
martedì 3 giugno 2014
Rossi... di delusione Pepito e Destro.
Prandelli risponde: "Sapevano tutto!"
Esplode Rossi dopo l'esclusione dal Mondiale brasiliano con due tweet nei quali attacca la scelta del Mr. partendo dalle motivazioni dalla quale essa nasce: "Tutti dicono fuori forma: chiedete a chiunque i valori dei test in settimana e della partita. Vi stupirete. Contrasti? Paura? Che ridere..." E poi rincara ancora la dose: "Arrivo col pensiero prima del difensore. Prossima volta, da dilettante, aspetto il difensore per prendere calci. Piccole precisioni a cui ci tenevo".
Anche Mattia Destro non le manda a dire. Il bomber della Roma spiega di non aver "mai rifiutato alcun ruolo nella Nazionale" a differenza di quanto detto dal tecnico Prandelli cui il giocatore avrebbe risposto con un "Ci penso" al suo possibile ruolo da riserva. Destro paga anche la squalifica di quattro giornate rimediata per un cazzotto dato a fine campionato che ha pesato nel codice etico.
Si è invece auto-escluso Romulo per il proprio stato fisico.
Si è invece auto-escluso Romulo per il proprio stato fisico.
| Balo spiato dalle telecamere a Coverciano. |
Gli acciaccati non mancano purtroppo in casa azzurra dove preoccupa particolarmente lo stato di salute di Mario Balotelli il quale si è comunque allenato regolarmente ieri con gli altri giocatori sotto osservazione, Paletta e Barzagli.
Ciro Immobile, che riposerà nell'ultimo test contro il Lussemburgo, si è invece allontanato da Coverciano solo per motivi di mercato: il bomber del Toro è volato a Dortmund per siglare un quinquennale col Borussia che ha speso 20 mln nella speranza di ovviare con i suoi gol alla partenza di Lewandowski verso la Baviera.
Località:
Coverciano, Firenze, Italia
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domenica 1 giugno 2014
Ufficiali i 23 azzurri: Insigne per Rossi.
Out Romulo e Destro. Ansia Balo.
Pepito escluso dal Mondiale di Brasile 2014: il tecnico Prandelli non se l'è sentita di portare in Sud America il talento della viola dopo l'ultimo test disputato dagli azzurri ieri sera al Craven Cottage viste le sue condizioni ancora lontane dal totale recupero.
L'allenatore di Orzinuovi promuove al suo posto Lorenzo Insigne del Napoli escludendo invece il suo compagno di squadra Christian Maggio con Destro, Pasqual ed il centrocampista tuttofare dell'Hellas Romulo che non era comunque in buone condizioni fisiche. Andrea Ranocchia parteciperà da riserva alla spedizione.
Gli azzurri partiranno il 5 Giugno per Mangaratiba, in attesa dell'esordio mondiale fissato per il 14 Giugno contro i leoni inglesi.
Preoccupazione per Balotelli che durante la partitella di oggi ha avuto fastidi muscolari ed è stato massaggiato per un buon periodo agli adduttori. Il medico Castellacci ha confermato le noie fisiche dell'attaccante.
Fortunatamente non ha avuto alcuna conseguenza postuma, come già accaduto per Riccardo Montolivo, la botta violenta subita dalla nuca di Aquilani: la tac ha dato esito negativo.
ITALIA:
-Portieri: Buffon (Juventus), Perin (Genoa), Sirigu (Paris St. Germain);
-Difensori: Abate (Milan), Barzagli (Juventus), Bonucci (Juventus), Chiellini (Juventus), Darmian (Torino), De Sciglio (Milan), Paletta (Parma);
-Centrocampisti: Aquilani (Fiorentina), Candreva (Lazio), De Rossi (Roma), Marchisio (Juventus), Thiago Motta (Paris St. Germain), Parolo (Parma), Pirlo (Juventus), Verratti (Paris St. Germain);
-Attaccanti: Balotelli (Milan), Cassano (Parma), Cerci (Torino), Immobile (Torino), Insigne (Napoli).
L'allenatore di Orzinuovi promuove al suo posto Lorenzo Insigne del Napoli escludendo invece il suo compagno di squadra Christian Maggio con Destro, Pasqual ed il centrocampista tuttofare dell'Hellas Romulo che non era comunque in buone condizioni fisiche. Andrea Ranocchia parteciperà da riserva alla spedizione.
Gli azzurri partiranno il 5 Giugno per Mangaratiba, in attesa dell'esordio mondiale fissato per il 14 Giugno contro i leoni inglesi.
| Balotelli non schierato al Craven Cottage. |
Fortunatamente non ha avuto alcuna conseguenza postuma, come già accaduto per Riccardo Montolivo, la botta violenta subita dalla nuca di Aquilani: la tac ha dato esito negativo.
ITALIA:
-Portieri: Buffon (Juventus), Perin (Genoa), Sirigu (Paris St. Germain);
-Difensori: Abate (Milan), Barzagli (Juventus), Bonucci (Juventus), Chiellini (Juventus), Darmian (Torino), De Sciglio (Milan), Paletta (Parma);
-Centrocampisti: Aquilani (Fiorentina), Candreva (Lazio), De Rossi (Roma), Marchisio (Juventus), Thiago Motta (Paris St. Germain), Parolo (Parma), Pirlo (Juventus), Verratti (Paris St. Germain);
-Attaccanti: Balotelli (Milan), Cassano (Parma), Cerci (Torino), Immobile (Torino), Insigne (Napoli).
Località:
Coverciano, Firenze, Italia
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lunedì 17 marzo 2014
Colpo gobbo a Genoa. Viola facile.
Cassano straccia il Milan. Show Dea.
| Juve danneggiata, Pirlo risolve alla fine. |
La formazione di Conte si fa preferire nel primo tempo con Pogba pericoloso da fuori ed ispiratore del vantaggio griffato Osvaldo grazie ad un bel colpo di tacco, ma l'assist del francese viene vanificato da un'ingiusta segnalazione di offside.
Nella ripresa i grifoni sono rapaci ma Bertolacci spreca l'1-0 tirando addosso a Buffon, poi Motta non ha fortuna sulla ribattuta. Gila, dopo il giallo nel primo tempo per un fallaccio su Vidal, rischia per proteste.
Tutto si decide nel finale: Vidal tocca di mano in area al 71' ma Buffon respinge la conclusione del neo-entrato Calaiò, Pirlo invece non fallisce il suo rigore, vale a dire un piazzato dal limite all'89'.
Nella serata vince anche la Viola, in attesa della sfida europea con la Juve, che frantuma il Chievo con Cuadrado, Matri e Gomez, bomber che spera di ritrovare continuità sotto porta.
sabato 15 febbraio 2014
Balo si riprende la parola sul campo.
Un golaso stende il Bologna a San Siro.
Una nuova luce per Balo arriva finalmente dal campo che lo aveva visto grande assente negli ultimi impegni dopo i problemi legati al suo non immediato riconoscimento della figlia concepita con Fanny.
Il bad boy, arrabbiato con la stampa per le eccessive attenzioni verso la sua vita privata, dopo aver buttato via quasi tutta la partita reagisce con una pugnalata violenta sulle spalle del malcapitato Curci il quale non può proprio nulla sul suo colpo di collo esterno che decide la gara fra Milan e Bologna all'86'.
Il risveglio del bomber della Nazionale non fa rima con quello dei rossoneri, comunque ripartiti dopo il primo k.o. della gestione Seedorf: la manovra del Diavolo ha tutt'altro che i ritmi infernali anche questa sera e le conclusioni mancano di pericolosità come quella di Montolivo attorno al quarto d'ora, inoltre serve il miglior Abbiati per scongiurar la figuraccia con un salvataggio su zuccata di Khrin a metà tempo ed una strepitosa parata su botta di Christodoulopoulos (dopo una ghiotta chance mancata da Cristaldo) nella ripresa.
I rossoneri balbettano e rischiano grosso su un lob di Bianchi, ma prima Kakà (in dubbio fino all'ultimo) fa spaventare gli ospiti con un tap-in salvato in scivolata, poi Super Mario risolve la gara.
Il bad boy, arrabbiato con la stampa per le eccessive attenzioni verso la sua vita privata, dopo aver buttato via quasi tutta la partita reagisce con una pugnalata violenta sulle spalle del malcapitato Curci il quale non può proprio nulla sul suo colpo di collo esterno che decide la gara fra Milan e Bologna all'86'.
Il risveglio del bomber della Nazionale non fa rima con quello dei rossoneri, comunque ripartiti dopo il primo k.o. della gestione Seedorf: la manovra del Diavolo ha tutt'altro che i ritmi infernali anche questa sera e le conclusioni mancano di pericolosità come quella di Montolivo attorno al quarto d'ora, inoltre serve il miglior Abbiati per scongiurar la figuraccia con un salvataggio su zuccata di Khrin a metà tempo ed una strepitosa parata su botta di Christodoulopoulos (dopo una ghiotta chance mancata da Cristaldo) nella ripresa.
I rossoneri balbettano e rischiano grosso su un lob di Bianchi, ma prima Kakà (in dubbio fino all'ultimo) fa spaventare gli ospiti con un tap-in salvato in scivolata, poi Super Mario risolve la gara.
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lunedì 2 dicembre 2013
Llorente all'ultimo respiro: +3 Juve.
Pari Roma e Inter. Milan ok a Catania.
Si traduce piangente ma significa vincente per la Juve di Antonio Conte che ne aveva sottostimato il valore in avvio di stagione e che oggi se ne gode l'utilità a fronte del gol segnato al 91' sull'Udinese che consente la mini-fuga bianconera sulla Roma a -3.
In uno Juventus Stadium ringiovanito dai cori dei bambini delle scuole calcio la Juve deve abbandonar le geometrie di Pirlo dopo appena 15', sostituito per infortunio da Pogba. Llorente e Tevez in compenso si trovano benissimo ma prima Brkic poi l'imprecisione del manchado fanno in modo che la gara non si sblocchi. Bonucci regala a Di Natale un'occasione per graffiare ma Totò cerca un pretenzioso lob.
Gli ospiti sfiorano il colpaccio nella stupenda ripresa al 52' ancora col capitano cui Buffon prima regala la palla con una respinta rischiosa poi nega il gol con un miracolo. Lazzari poco dopo sfrutta un altra giocata del capitano che va via con un sombrero di tacco a Bonucci per chiamare il portiere bianconero al volo in corner.
Entra Quagliarella che avvisa Brkic con un destro improvviso, ma il portiere devia in corner. Quando il serbo è battuto Allan salva sulla zuccata di Llorente, ma il re leone al 91' devia di testa la palla giusta e la caparbietà dei bianconeri di Torino la spunta sulla compattezza di quelli friuliani.
In uno Juventus Stadium ringiovanito dai cori dei bambini delle scuole calcio la Juve deve abbandonar le geometrie di Pirlo dopo appena 15', sostituito per infortunio da Pogba. Llorente e Tevez in compenso si trovano benissimo ma prima Brkic poi l'imprecisione del manchado fanno in modo che la gara non si sblocchi. Bonucci regala a Di Natale un'occasione per graffiare ma Totò cerca un pretenzioso lob.
| Buffon da spettacolo su Di Natale. |
Entra Quagliarella che avvisa Brkic con un destro improvviso, ma il portiere devia in corner. Quando il serbo è battuto Allan salva sulla zuccata di Llorente, ma il re leone al 91' devia di testa la palla giusta e la caparbietà dei bianconeri di Torino la spunta sulla compattezza di quelli friuliani.
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sabato 16 novembre 2013
Tiki-taka tedesco, buon pari azzurro.
Abate e i legni salvano il tabù.
Il giornalista tedesco che chiedeva a Buffon dell'imbattibilità azzurra contro la BundesMannschaft starà ripensando alla conferenza stampa del pre-gara dopo i 90' del Meazza tra Italia e Germania.
L'avvio di gara macchiato da un incursione di Balotelli sembra molto promettente per i mittel-europei che al primo affondo passano: Kroos va dalla bandierina alla sinistra di Buffon e trova la zuccata di Hummels che bacia il palo e zittisce il gremito Meazza. Howedes sfiora il raddoppio in fotocopia, poi Kehdira prende il palo dai 30 metri col pallone che rimbalza pericolosamente sulla schiena di Buffon.
Il guizzo di Abate ristabilisce la parità al 28' su azione di corner. Il terzino rossonero conclude un triangolo in area con Osvaldo, il quale da così senso al suo match, per battere Neuer sul palo lontano.
La Germania sembra poter tornare in vantaggio presto grazie ad un atteggiamento iper-offensivo che sembra racchiuder le migliori caratteristiche del calcio europeo degli ultimi anni: il tiki-taka del Barca di Guardiola ed il pressing del Bayern di Heynckes fino a ridosso dell'area di rigore anche sui rinvii dal fondo.
Proprio su uno di questi Buffon e Bonucci per fretta regalano palla a Schürlle la cui botta al volo trova la traversa rischiando di far andar di traverso il thè caldo degli azzurri.
Come un saggio pastore Pirlo guida i suoi anche nella ripresa aprendo con uno schema per Marchisio su punizione ben letto e salvato da Neuer. Il centrocampista della Juve compie un'altra grandissima prestazione, fino alla sua uscita per Cerci negli ultimi 10'.
Di Mario Balotelli (come per l'insipido Montolivo) nessuna traccia, ma è Osvaldo a lasciar spazio a Candreva che trova pochi palloni buoni per incidere.
Dietro Criscito fa benissimo e le occasioni per i tedeschi diminuiscono in un secondo tempo di maggior combattimento mentre Barzagli viene sostituito per noie muscolari da Ogbonna nel finale.
La Germania è pronta per il mondiale, ma l'Italia resta imbattuta e dimostra di saper soffrire.
L'avvio di gara macchiato da un incursione di Balotelli sembra molto promettente per i mittel-europei che al primo affondo passano: Kroos va dalla bandierina alla sinistra di Buffon e trova la zuccata di Hummels che bacia il palo e zittisce il gremito Meazza. Howedes sfiora il raddoppio in fotocopia, poi Kehdira prende il palo dai 30 metri col pallone che rimbalza pericolosamente sulla schiena di Buffon.
| Grande sfida in mediana: Khedira qui contende palla a Marchisio. |
La Germania sembra poter tornare in vantaggio presto grazie ad un atteggiamento iper-offensivo che sembra racchiuder le migliori caratteristiche del calcio europeo degli ultimi anni: il tiki-taka del Barca di Guardiola ed il pressing del Bayern di Heynckes fino a ridosso dell'area di rigore anche sui rinvii dal fondo.
Proprio su uno di questi Buffon e Bonucci per fretta regalano palla a Schürlle la cui botta al volo trova la traversa rischiando di far andar di traverso il thè caldo degli azzurri.
| Pirlo come un faro: non si spegne mai. |
Di Mario Balotelli (come per l'insipido Montolivo) nessuna traccia, ma è Osvaldo a lasciar spazio a Candreva che trova pochi palloni buoni per incidere.
Dietro Criscito fa benissimo e le occasioni per i tedeschi diminuiscono in un secondo tempo di maggior combattimento mentre Barzagli viene sostituito per noie muscolari da Ogbonna nel finale.
La Germania è pronta per il mondiale, ma l'Italia resta imbattuta e dimostra di saper soffrire.
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