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lunedì 2 dicembre 2013

Llorente all'ultimo respiro: +3 Juve.
Pari Roma e Inter. Milan ok a Catania.

Si traduce piangente ma significa vincente per la Juve di Antonio Conte che ne aveva sottostimato il valore in avvio di stagione e che oggi se ne gode l'utilità a fronte del gol segnato al 91' sull'Udinese che consente la mini-fuga bianconera sulla Roma a -3.
In uno Juventus Stadium ringiovanito dai cori dei bambini delle scuole calcio la Juve deve abbandonar le geometrie di Pirlo dopo appena 15', sostituito per infortunio da Pogba. Llorente e Tevez in compenso si trovano benissimo ma prima Brkic poi l'imprecisione del manchado fanno in modo che la gara non si sblocchi. Bonucci regala a Di Natale un'occasione per graffiare ma Totò cerca un pretenzioso lob.


Buffon da spettacolo su Di Natale.
Gli ospiti sfiorano il colpaccio nella stupenda ripresa al 52' ancora col capitano cui Buffon prima regala la palla con una respinta rischiosa poi nega il gol con un miracolo. Lazzari poco dopo sfrutta un altra giocata del capitano che va via con un sombrero di tacco a Bonucci per chiamare il portiere bianconero al volo in corner.
Entra Quagliarella che avvisa Brkic con un destro improvviso, ma il portiere devia in corner. Quando il serbo è battuto Allan salva sulla zuccata di Llorente, ma il re leone al 91' devia di testa la palla giusta e la caparbietà dei bianconeri di Torino la spunta sulla compattezza di quelli friuliani.

Tohir insoddisfatto dell'esito alla prima.
Quelle dell'ultimo minuto sono Roma ed Inter che pareggiano con storie diverse rispettivamente a Bergamo contro la Dea ed a San Siro contro la Samp dell'ex Mihajlovic.
Il biscione all'esordio di Tohir si fa recuperare nel finale il vantaggio griffato dopo 18' da Guarin. La formazione di Mazzarri non incanta e viene condannata a fine gara da un tiro da fuori di Renan.
Soffre per una sberla da fuori anche la Roma, tradita però dall'insicurezza di De Sanctis in occasione della punizione di Brivio. A tempo scaduto Strootman salva i suoi col terzo gol stagionale sfruttando un'incursione di Ljajic.

Kakà ancora a bersaglio al Massimino.
La quiete dopo la tempesta regna ora in casa Milan: La legge fondamentale del calcio infatti dice che le vittorie sistemano tutto ed in un colpo solo i rossoneri battendo il Catania ritrovano tranquillità con Allegri e fra Galliani e Barbara Berlusconi, che si chiariscono al telefono dopo la lite che aveva portato alle dimissioni del dirigente. Castro sembra far presagire alla solita giornata nera per il tecnico livornese, ma Montolivo pareggia con un gran destro al volo, prima che il rosso a Tachtsidis del 59' decida l'incontro: etnei in 10 e sul piazzato Balo sfoggia le sue abilità portando gli ospiti in vantaggio. Spolli forse lo insulta con frasi razziali, Kakà chiude a 10 dalla fine con una delle sue giocate: 3 gol in 3 gare per il brasiliano che pare in formissima.

Thereau esulta: solo 2 gol in 14 giornate.
Gli asinelli si scuotono dopo il lungo torpore. Il Chievo trova il secondo successo su due gare con Corini dopo il derby grazie ad un 3-0 perentorio sul Livorno che inguaia Nicola.
Veneti in vantaggio grazie a Rigoni che al 35' sfrutta l'assistenza di Estigarribia per sbloccare, poi Thereau raddoppia in contropiede nella ripresa e Paloschi fa tris ad una decina di minuti dal termine.
Sfuma il colpaccio per il Sassuolo andato in doppio vantaggio a Cagliari: Marzorati e Zaza mandano al riposo sul doppio vantaggio i neroverdi, ma i casalinghi sfruttano il finale per pareggiare col gol di Nené al 73' e quello di Sau a 3' dal termine.

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