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martedì 25 gennaio 2022

Mancio da una chance a Balotelli e Joao Pedro. Si punta forte su Scamacca


SuperMario è convocato dal Mancio per lo stage. Naturalizzato Joao Pedro.
Davanti speranza Scamacca. Linea verde con Scalvini, Frattesi e Fagioli dalla B.


L'azzurro che spacca l'opinione degli amanti della Nazionale porta indiscutibilmente il nome di Mario Balotelli, attaccante spesso al centro dell'attenzione i suoi atteggiamenti fuori luogo in campo ed all'esterno del rettangolo da gioco.
L'ex di Inter e Milan torna in azzurro dopo una prima metà di stagione nell'Adanaspor di Montella dove ha realizzato 8 reti. Se in Turchia l'attaccante ha fatto benino, va però ricordato di lui lo scorso anno speso in Serie B senza incidere tra Monza e Brescia con una rottura brusca con le rondinelle.
L'Italia calcistica spera che il Mancio dopo averci portato alla conquista del titolo europeo abbia ragione sul ritorno in nazionale dopo tre anni dell'italoghanese e che si riveli altrettanto azzeccata la mossa della naturalizzazione di Joao Pedro.

giovedì 17 giugno 2021

L'ItalMancio vola agli ottavi con Locatelli. Il Galles di Bale stende i turchi

Locatelli fa X2 e l'Italia è la prima squadra qualificata per gli ottavi di finale di EURO2020 grazie al secondo 3-0 sulla Svizzera.
L'11 del Mancio conferma la bontà del gruppo e del suo gioco offensivo da subito con Spinazzola che stuzzica la testa Immobile dopo 10' di gioco e Chiellini che va in gol di testa su angolo.
La rete è però annullata per un suo controllo col braccio. E' il 18' ed il centrale si fa male venendo sostituito poco dopo da Acerbi.
Spinazzola e Berardi sono le nostre frecce e da un assolo del giocatore del Sassuolo nasce il vantaggio di Locatelli che deve solo depositare la sfera nella porta sguarnita sul cross da destra. Spinazzola manca solo di killer-istinct quando al 36' potrebbe far centro davanti a Sommer.
E' invece Locatelli a bissare in avvio di ripresa con una stoccata mancina dal limite.
Gli azzurri rischiano solo su Zuber al 63' con doppio salvataggio di Donnarumma da distanza ravvicinata. Infine Immobile la chiude all'88' dopo due tentativi in diagonale grazie ad un tiro più potente e mal gestito da Sommer.

martedì 28 giugno 2016

L'Italia si vendica sulla Spagna con due pizze.
Col Chiello e Pellé la Tour Eiffel è tricolore

Parigi come Berlino. Il 2016 come il 2006. Lo stesso orgoglio, la stessa sete e la stessa grinta, persino la stessa canzone ad accompagnare in ogni 90' gli azzurri forti oggi come nelle notti mondiali di dieci anni fa di un muro difensivo che sta diventando l'emblema del torneo: il tridente, quello che decide le gare, l'Italia lo ha dietro con Chiellini, Barzagli e Bonucci, come Cannavaro-Materazzi in Germania. Attorno a quel muro l'Italia fa quadrato e batte la Spagna in una gara dominata praticamente per 70' non solo con la massima attenzione difensiva, propria del team di Antonio Conte, ma anche con cuore e voglia di vincere.
Che le cose siano cambiate rispetto all'eliminazione del 2008 ai rigori lo si capisce in pochi minuti: solo un miracoloso De Gea strozza l'urlo in gola agli azzurri sul colpo di testa di Pellé all'8' e poi più tardi su una rovesciata di Giaccherini allungata sul palo. Tra il Paradiso e la classe operaia al 13' c'è però anche la bandierina del guardalinee.
Gli spagnoli però impazziscono senza metà come tori in quel di Pamplona: Ramos prima rischia l'autorete poi regala un piazzato dal limite ad Eder che spara forte e teso trovando l'errore del portiere rivale il quale lascia la palla a portata di Giaccherini il cui dribbling sull'estremo dello United (che lo atterra e sarebbe rigore!) è sfruttato per il tap-in di Chiellini.
Si rifà a fine tempo De Gea volando a mano aperta su un destro sotto l'incrocio di Giaccheriño, bravissimo nel convergere verso il centro e scagliare un tiro quasi mortifero.

La Tour Eiffel tricolore: premio ai tifosi
più social dell'Europeo francese a Parigi.
Morata stecca nell'incontro del Saint-Denis mostrandosi assente e spesso simulando durante tutto l'incontro per via del suo scarso movimento. Nella ripresa avrebbe sulla testa il pallone del pareggio grazie ad uno spintone su Chiellini ma manda tra le braccia di Buffon da 2 metri. Gigi si meraviglia per il mancato fischio di Çakır che da qui in poi non assegnerà più nulla agli azzurri: emblematica un'evidente ammonizione meritata da Pique cui non viene nemmeno sanzionato il fallo su Eder.
L'oriundo si mangia il bis al 55' in contropiede calciando su De Gea e gli azzurri iniziano a soffrire. L'acciaccato De Rossi nel frattempo è sostituito da Thiago Motta.
Buffon fa buona guardia su Iniesta e Piqué da fuori, ma la vera prodezza del capitano azzurro arriva al 90' quando sullo spiffero di Barzagli che sbaglia di testa Gigi chiude la saracinesca contro Piqué.
Conte non sbaglia una mossa ed i neo-entrati Insigne e Darmian avviano l'azione che chiude il ciclo della Roja: il napoletano da sinistra apre per l'ex Toro il cui cross è sporcato verso Pellé il quale, benché esausto, come col Belgio è al posto giusto e firma il bis da vero bomber.
Il cielo di Parigi è azzurrissimo e la Tour Eiffel si accende del tricolore nostrano, per premiare i nostri tifosi social. Il 2 Luglio sarà ancora Italia-Germania e la memoria torna a Dortmund ed alla semifinale contro i casalinghi che quest'anno potrebbe ripetersi contro la Francia per tornare a giocarci a Saint-Denis la Coppa Delaunay contro una tra Portogallo, Belgio o Polonia.
Non male dopo aver battuto i titani.

domenica 18 ottobre 2015

Storia di un goleador: Sergio Pellisier.

Eterno! Al 77' su cross di Mattiello Sergio Pellisier, a 38 anni suonati, con uno splendido colpo di tacco a volo segna il suo primo goal in questa stagione, la 14esima in cui lui timbra il cartellino.
Ripercorriamo la carriera del bomber clivense: Sergio Pellisier detiene il record di presenze e goal con la maglia gialloblu in Serie A ( 93 reti in 372 presenze). Lui ed il Chievo si son detti Sì nella stagione 2002-2003 e da quel momento ha avuto inizio la loro lunga storia d'amore.
Sigla il suo primo goal con la maglia clivense contro il Parma, chiude la sua prima stagione, nella quale ha anche la possibilità di debuttare in Europa contro la Stella Rossa di Belgrado, con 5 goal in 25 presenze. Anche grazie a lui i gialloblù riescono a conquistare il settimo posto in classifica. Le stagioni che lo hanno consacrato bomber del Chievo sono 2005-2006 e 2008-2009.
Nella prima grazie ai suoi 13 goal, record personale nella massima serie, il Chievo di Beppe Pillon riuscirà a piazzarsi al 7 posto in classifica, piazzamento, che in seguito alla sentenza di Calciopoli, gli permetterà di disputare degli storici preliminari per l'accesso in Champions League.
Nella seconda grazie ancora una volta a 13 goal, di cui tre depositati alle spalle di un certo Gianluigi Buffon, il Chievo riuscirà a salvarsi e lui a conquistare una chiamata dalla Nazionale.

mercoledì 7 ottobre 2015

La guida per resistere alla pausa nazionali.
Azzurri in Azerbaijan. Olanda sotto pressione.

Stramaledetta Nazionale La pausa nazionali per gli amanti del pallone è come un fulmine a ciel sereno. La Serie A, quest'anno più imprevedibile che mai, è entrata nel vivo; le coppe hanno già lasciato in dote primi morti e feriti (leggi Roma).
Fidanzate, mogli e figli richiedono la vostra presenza, ma voi non sapete davvero a quale partita rinunciare; e proprio sul più bello... ecco la Nazionale!
Per voi che:" La Nazionale deve giocare a Natale quando non ho un nulla da guardare!", ecco una piccola guida che vi permetterà di superare indenni questa noiosissima settimana.

domenica 27 settembre 2015

Buon compleanno Capitano! 300 volte auguri.

Scrivere di Totti è complicato. Per me che sono giovane e inesperto, forse, lo è ancora di più. Grandissime penne del giornalismo sportivo hanno scritto di lui, qualunque cosa potrebbe risultare banale, qualcosa di già letto, scritto e riscritto.
Così ho deciso di non far un normale articolo, ma di ricostruire in poche date la splendida carriera del Capitano:
27 Settembre 1976 da mamma Fiorella e papà Enzo, nei pressi di Porta Metronia, nasce Francesco Totti. Fin da piccolissimo dimostra di saperci fare con la palla tra i piedi, così inizia a giocare tra le fila della Fortitudo, società di San Giovanni, quartiere in cui Totti è cresciuto. Poi il passaggio dapprima nella Smith Trastevere e successivamente, 1986, nella Lodigiani, esperienze fondamentale nella crescita sportiva di Francesco. E dopo due stagioni il bivio da cui tutto ha inizio: il giovane fa gola sia alla Roma che alla Lazio, ma per i genitori il dubbio neanche si pone, la Roma deve essere il futuro di loro figlio!

domenica 22 giugno 2014

I giovani di Berruto messi al muro.
Quarto k.o. consecutivo su 4 trasferte.

Bis iraniano sull'Italvolley nella World League. Gli azzurri dopo il 3-0 rimediato venerdì contro la nazionale asiatica, vengono nuovamente sconfitti a Teheran in una serata condita da una splendida cornice creata dal pubblico locale al suono delle incessanti trombette che accompagnano i giovani italiani ad un 3-1 con parziali di 25-22, 25-19, 19-25, 25-20.
La partenza azzurra è buona fino al 17-17 poi i rivali scappano a +3 e chiudono agevolmente il primo set a loro pannaggio, nel secondo i nostri accusano un netto black-out incassando un parziale di -8 sul 20-12 e non possono che concedere anche la seconda partita chiusasi sul 25-19.

Le trombette asiatiche seguono il 3-1 Iran.
La mini-fiammata azzurra arriva nel terzo set che restituisce un'aria di sicurezza alla nostra nazionale che tiene sempre il vantaggio sui rivali, va a +7 lunghezze e chiude con lo stesso punteggio fatto proprio dall'Iran nel set precedente. Quanto di buono arrivato nel quarto set è però anche frutto di un calo vistoso dei casalinghi tra i quali si registrano parecchi falli in servizio.
La formazione di Kovac chiude i giochi al quarto con un 25-20 raggiungendo i 13 punti nel nostro gruppo che le dovrebbero consentire la fase finale in attesa della doppia sfida contro la Polonia.
Il sestetto di Berruto chiuderà invece il pool A contro il Brasile agli albori di Luglio: il 03 all'Unipol Arena di Casalecchio di Reno ed il 06 al Forum di Assago.

domenica 15 giugno 2014

Mario ha la testa a posto: 2-1 azzurro!
A Manaus l'Italia batte i leoni all'esordio.

Non servono le scuse all'Italia nell'umida Manaus dove vince la gara sull'Inghilterra di Roy Hodgson grazie ai colpi di Claudio Marchisio e di Mario Balotelli.
L'avvio nel deserto amazzone contro i leoni è eccessivamente timido contraddistinto dalla grande sofferenza patita sull'out mancino dove Chiellini torna terzino per necessità, causa il forfait di De Sciglio, e deve fronteggiare costantemente i minacciosi spunti di Sterling, ben aiutato da Sterling. Inoltre Paletta si annebbia in ogni occasione in cui i due rapidi giocatori del Liverpool lo puntano.
Fortunatamente Barzagli fa muro, rischiando anche l'autogol, dopo un tiro dalla distanza di Henderson che da l'illusione del vantaggio inglese. Il blocco Liverpool fa paura, ma gli azzurri dissipano a loro volta una ghiotta opportunità con un colpo di testa solo accennato di Balotelli dal centro dell'area piccola.

C. Marchisio apre il mondiale azzurro.
Il poeta Pirlo irrompe però nella sfida al minuto 35' azzardando un velo da calcio d'angolo sul tentativo di anticipo di Sterling e liberando Marchisio per il colpo da biliardo che vale l'1-0.
Sembra in discesa ma la coppia Darmian-Barzagli lascia aperta una prateria 2' più tardi per Rooney che serve il pari sui piedi di Sturridge.
Il finale del primo tempo dell'11 di Prandelli è di classe e di rabbia: Balotelli prova a scavalcare Hart da posizione defilata dopo l'uscita del portiere ma Jagielka cancella di testa la sua prodezza sulla linea, poi Candreva sul proseguimento della stessa manovra centra in pieno il palo.

La rete del definitivo vantaggio di Balo.
La zucca è buona per Super Mario che da riprova in avvio di ripresa di voler iniziare alla grande questo mondiale. Il merito è chiaramente anche di Candreva, il quale dopo un paio di ottimi spunti rientra sulla destra a Baines e pennella per il bomber rossonero che rida il vantaggio alla nazionale con un colpo di testa alquanto semplice.
Nuovamente l'Italia sembra sul punto di concedere il pasto ai leoni, ma Sirigu chiude la strada alla botta di Sturridge e Rooney sbaglia il nuovo pari quando è tutto solo davanti alla porta grazie ad un buco centrale.
La difesa non irresistibile viene sollecitata ancora ben poco anche perché Prandelli si copre saggiamente con Motta per Verratti. Immobile entra e sfiora la ripartenza del 3-1, ma trova la chiusura in extremis, poi Hart è salvato dalla traversa sul piazzato di Pirlo.

sabato 14 giugno 2014

Itavolley: il primo k.o. arriva in trasferta.
Azzurri caduti al tie-break in Polonia.

Fatale Katowice per l'Italia di Berruto presentatasi al Palasport con un sestetto totalmente rinnovato rispetto a quello abituale col solo Matteo Piano in campo tra i volti di sempre accanto al quale vengono schierati Baranowicz in regia, Vettori opposto, Lanza e Randazzo (juniores fino allo scorso anno) schiacciatori, Buti centrale e Giovi libero.
La gara si chiude al tie-break dove i rivali la spuntano per 15-10 ma gli azzurri sprecano un netto vantaggio di 18-10 nel terzo set dopo essersi divisi una gara a testa (25-23 al primo per i polacchi, 26-24 nel secondo per i ragazzi di Berruto).
Nel quarto sembra fatta sul 22-19 ma i polacchi arrivano fino alla parità per poi andar k.o. per 27-25, ma si prendono la ragione nel set di spareggio che da agli azzurri comunque un buon punto per la vetta del girone dove il Brasile rischia l'eliminazione.

domenica 8 giugno 2014

Con Hodgson i leoni cercano la scossa.
La bacheca langue dal Mundial del 1966.

Sono anni duri per i leoni inglesi in indubbia discesa che sono chiamati all'esordio Mondiale allo scoccare del 15 Giugno nella sfida contro l'Italia.
La storia dell'Inghilterra è gloriosa agli albori quando la nazionale più antica del mondo con la Scozia rifiuta la partecipazione alle prime edizioni del mondiale per attriti tra la federazione ed il Presidente della Fifa Rimet, cui ora è dedicata la Coppa del Mondo. Gli inglesi però ospitano i campioni del mondo di Vittorio Pozzo nel vecchio Highbury, teatro di molti epici scontri dei leoni, dove superano per 3-2 gli azzurri per poi pareggiare per 2-2 a Milano.
Il primo mondiale arriva nel 1950 in Brasile ed è una beffa con gli Usa che estromettono la più quotata formazione britannica con un 1-0 nell'ultima sfida del girone. Seguono due pesanti sconfitte contro l'Ungheria di Puskas nel 1973 con un 6-3 a Wembley, espugnato per la prima volta, ed un 7-1 a Budapest.
Nel 1966 però l'Inghilterra trova il suo unico titolo mondiale nell'era dei fratelli Charlton e di Bobby Moore con una tripletta di Geoff Hurst che vale il 4-2 nei supplementari contro la Germania Ovest nella finale casalinga.
Le edizioni a seguire sono dei totali flop e quando in Italia '90 i three lions tornano in semifinale trovano però la vendetta dei tedeschi dagli 11 metri piazzandosi quarti dietro agli azzurri padroni di casa.

Steven Gerrard dopo l'errore col Chelsea.
Dopo il Mondiale il ritiro del Capitano.
L'ultima chance per alcuni assi del calcio inglese passa proprio per il Brasile: Frank Lampard e Steven Gerrard che in nazionale non hanno mai vinto nulla come Wayne Rooney che nella prossima edizione sarà 32enne.
Insomma Roy Hodson ha su di sé una responsabilità grandissima nel guidare una selezione che anche in Europa non ha mai combinato nulla trovando l'unico bronzo nell'edizione italiana del 1968, che vale ad oggi l'unico trionfo continentale agli azzurri con Riva ed Anastasi, e centrando le semifinali nell'edizione del 1996 senza riuscire a superare l'ostacolo di sempre negli incontri con la storia: la Germania Ovest.
Laddove Eriksson e Capello hanno pesantemente fallito ora il tecnico ex Liverpool cerca di dare linfa alla Nazionale proprio tramite i talenti dei reds, reduci da una strepitosa stagione in Premier col titolo sfumato solo nel finale: oltre a Gerrard, Glen Johnson, Henderson, Sterling e Sturridge faranno parte della spedizione verdeoro col nuovo arrivato lungo il Mersey, Adam Lallana.
L'eterna incompiuta nel Gruppo D con Italia ed Uruguay non avrà certo vita facile.

INGHILTERRA:
Portieri:
-Joe Hart (Manchester City),
-Fraizer Forster (Celtic),
-Benjamin Foster (WBA)
Difensori:
-Glen Johnson (Liverpool),
-Tim Cahill (Chelsea),
-Chris Smalling (Manchester Utd),
-Phil Jones (Manchester Utd),
-Phil Jagielka (Everton),
-Leighton Baines (Everton),
-Luke Shaw (Southampton);
Centrocampisti:
-Steven Gerrard (Liverpool),
-Frank Lampard (Chelsea),
-Jordan Henderson (Liverpool),
-James Milner (Manchester City),
-Jack Wilshere (Arsenal),
-Adam Lallana (Southampton),
-Raheem Sterling (Liverpool),
-Oxlade-Chamberlain (Arsenal),
-Ross Barkley (Everton);
Attaccanti:
-Wayne Rooney (Manchester Utd),
-Danny Welbeck (Manchester Utd),
-Daniel Sturridge (Liverpool),
-Ricky Lambert (Southampton).

sabato 7 giugno 2014

I ragazzi di Berruto sono inarrestabili.
Quinto trionfo in World League.

L'amore per gli azzurri cresce nell'anno dei Mondiali di calcio. Al momento c'è un'altra Italia che fa parlare di sé mentre quella pallonara è sbarcata in Brasile dopo un deludente pari per 1-1 contro il Lussemburgo.
La formazione di volley di Berruto vince un complicato match contro la Polonia grazie ad un 3-1 guadagnato con una performance di grande solidità, fondamentale già dal primo set nella quale il sestetto nostrano la spunta per 25-23 dopo un combattimento punto a punto.
Il secondo set è vinto dagli ospiti per 25-20 nel quale i polacchi piazzano un break di 5 punti, nel terzo invece è fondamentale Zaytsev con una performance realizzativa di altissimo livello che lo vede metter a terra 9 palloni. La frazione si chiude 25-23 in un altro duello punto a punto contro il muro est-europeo.
Lo stesso Zaytsev realizza il punto della vittoria nel 25-20 dell'ultimo set dopo che l'Italia viene raggiunta dai polacchi sul 17 pari. Replica a Roma domenica alle ore 18,00.

mercoledì 4 giugno 2014

Pari azzurro anche col Lussemburgo.
Ritmi lenti al Curi, testa ai leoni inglesi.

Pari storico per il Lussemburgo che al Curi di Perugia artiglia a 5' dalla fine l'1-1 contro gli azzurri presto chiamati al debutto mondiale contro l'Inghilterra.
La squadra di Cesare Prandelli, che tiene a riposo Ciro Immobile dopo il volo a Dortmund per firmare con i gialloneri di Prussia, va in vantaggio dopo 9' grazie ad un'azione di Mario Balotelli finalizzata di testa da Claudio Marchisio. Al 35' il guardiano ospite Moris si guadagna la gloria dei propri tifosi respingendo un calcio piazzato dal limite di Andrea Pirlo.
Nella ripresa entrano in campo Cerci, Aquilani, Parolo, Cassano, Insigne e Ranocchia (relegato al ruolo di riserva nel Mondiale brasiliano) per Bonucci, Verratti, Pirlo, Candreva, Marchisio e Balotelli.
Il trequartista della Lazio ed il bomber del Milan colpiscono due legni prima di abbandonare il terreno di gioco. Proprio Supermario è tra i più applauditi. All'85' arriva l'1-1 del team ospite con il colpo di testa di Chanot.
La nazionale arriva al Mondiale con due pareggi (lo 0-0 con l'Irlanda) ed il k.o. contro la Spagna del 05/03.
L'augurio è che l'attacco, protagonista d'una sola rete in 270 minuti, possa cambiare marcia affinché non si rimpiangano i gol di Rossi e Destro che hanno l'opinione pubblica affianco dopo le illustri esclusioni.

martedì 3 giugno 2014

Rossi... di delusione Pepito e Destro.
Prandelli risponde: "Sapevano tutto!"

Esplode Rossi dopo l'esclusione dal Mondiale brasiliano con due tweet nei quali attacca la scelta del Mr. partendo dalle motivazioni dalla quale essa nasce: "Tutti dicono fuori forma: chiedete a chiunque i valori dei test in settimana e della partita. Vi stupirete. Contrasti? Paura? Che ridere..." E poi rincara ancora la dose: "Arrivo col pensiero prima del difensore. Prossima volta, da dilettante, aspetto il difensore per prendere calci. Piccole precisioni a cui ci tenevo".
Anche Mattia Destro non le manda a dire. Il bomber della Roma spiega di non aver "mai rifiutato alcun ruolo nella Nazionale" a differenza di quanto detto dal tecnico Prandelli cui il giocatore avrebbe risposto con un "Ci penso" al suo possibile ruolo da riserva. Destro paga anche la squalifica di quattro giornate rimediata per un cazzotto dato a fine campionato che ha pesato nel codice etico.
Si è invece auto-escluso Romulo per il proprio stato fisico.

Balo spiato dalle telecamere a Coverciano.
Gli acciaccati non mancano purtroppo in casa azzurra dove preoccupa particolarmente lo stato di salute di Mario Balotelli il quale si è comunque allenato regolarmente ieri con gli altri giocatori sotto osservazione, Paletta e Barzagli.
Ciro Immobile, che riposerà nell'ultimo test contro il Lussemburgo, si è invece allontanato da Coverciano solo per motivi di mercato: il bomber del Toro è volato a Dortmund per siglare un quinquennale col Borussia che ha speso 20 mln nella speranza di ovviare con i suoi gol alla partenza di Lewandowski verso la Baviera.

domenica 1 giugno 2014

L'Italvolley mette la 4^: bis sull'Iran.
Al PalaOlimpia ripetuto il 3-0 di Trieste.

Persino esagerata l'Italia di Mauro Berruto in questo avvio di World League da sogno nel quale stende per la seconda volta in tre giorni l'Iran dopo le due vittorie di Jaragua do Sul contro il Brasile.
Solo due set concessi in quattro gare per gli azzurri che chiudono con un altro 3-0 il secondo capitolo della gara contro gli asiatici.
Sofferto il primo set con i nostri sempre in comando fino ai 18, poi quando gli avversari mettono avanti il muso sospinti da una grande torcida diventa decisivo Kovar (15 punti totali) che mette a terra 8 punti nella mini-sfida contribuendo al sudato 27-25 finale.
Ben minore la sofferenza nel secondo atto della gara veronese che si chiude con un netto 25-18, mentre il terzo set finisce 25-22 chiudendo una partita in cui Zaytsev è nuovamente miglior marcatore con 18 punti.
Prossimo appuntamento venerdì 6 Giugno al Foro Italico in una particolare sfida outdoor contro la Polonia, contro la quale si bisserà due giorni dopo.

Ufficiali i 23 azzurri: Insigne per Rossi.
Out Romulo e Destro. Ansia Balo.

Pepito escluso dal Mondiale di Brasile 2014: il tecnico Prandelli non se l'è sentita di portare in Sud America il talento della viola dopo l'ultimo test disputato dagli azzurri ieri sera al Craven Cottage viste le sue condizioni ancora lontane dal totale recupero.
L'allenatore di Orzinuovi promuove al suo posto Lorenzo Insigne del Napoli escludendo invece il suo compagno di squadra Christian Maggio con Destro, Pasqual ed il centrocampista tuttofare dell'Hellas Romulo che non era comunque in buone condizioni fisiche. Andrea Ranocchia parteciperà da riserva alla spedizione.
Gli azzurri partiranno il 5 Giugno per Mangaratiba, in attesa dell'esordio mondiale fissato per il 14 Giugno contro i leoni inglesi.

Balotelli non schierato al Craven Cottage.
Preoccupazione per Balotelli che durante la partitella di oggi ha avuto fastidi muscolari ed è stato massaggiato per un buon periodo agli adduttori. Il medico Castellacci ha confermato le noie fisiche dell'attaccante.
Fortunatamente non ha avuto alcuna conseguenza postuma, come già accaduto per Riccardo Montolivo, la botta violenta subita dalla nuca di Aquilani: la tac ha dato esito negativo.

ITALIA:
-Portieri: Buffon (Juventus), Perin (Genoa), Sirigu (Paris St. Germain);
-Difensori: Abate (Milan), Barzagli (Juventus), Bonucci (Juventus), Chiellini (Juventus), Darmian (Torino), De Sciglio (Milan), Paletta (Parma);
-Centrocampisti: Aquilani (Fiorentina), Candreva (Lazio), De Rossi (Roma), Marchisio (Juventus), Thiago Motta (Paris St. Germain), Parolo (Parma), Pirlo (Juventus), Verratti (Paris St. Germain);
-Attaccanti: Balotelli (Milan), Cassano (Parma), Cerci (Torino), Immobile (Torino), Insigne (Napoli).

L'Italia resta a secco e perde Montolivo.
Fuori condizione Pepito. Bene Cassano.

Raccolto amaro quello fatto dall'Italia di Prandelli nell'amichevole pre-mondiale del Craven Cottage che doveva servire per valutare chi come ad esempio Darmian, Cassano, De Sciglio ed Insigne si gioca le sue ultime chance per andar al Mondiale ed invece fa registrare solo il forfait per il Brasile di Riccardo Montolivo che dopo 8' è costretto a lasciare il campo con la tibia fratturata. Il giocatore del Milan, stasera capitano, viene rilevato da Aquilani, anch'egli costretto ad uscire per una botta alla tempia.
Prandelli è così costretto a buttar via due cambi in mezzora scarsa e giocandosi la possibilità di far girare in modo più ampio i suoi ragazzi.
Tra i giocatori in bilico buona la performance di Darmian e Cassano, mentre De Sciglio si fa notare per l'eccessiva imprecisione in qualche cross soprattutto nel secondo tempo. Anche Paletta non brilla, ma il centrale è limitato dai recenti problemi fisici. Cerci e Parolo che entrano nella ripresa fanno bene.

Sirigu nota super-positiva a Londra.
Sirigu è gran vice di Buffon, non impiegato questa sera, e salva il risultato in più occasioni soprattutto nella ripresa quando respinge un piazzato di Pilkington al 58'. Quando il portiere del Psg non può nulla la traversa cancella il vantaggio rivale sul tiro di Quinn.
Gli oltre 23,000 spettatori del Craven Cottage possono comunque gustarsi ben poco di questa serata nella quale si intuisce che l'intesa tra Verratti ed Immobile sembra rimasta buona ma per il bomber Ciro non ci sono grandissime occasioni. L'altro bomber, l'atteso G. Rossi, gioca 70' dimostrando di non esser in condizione.
La gara termina nel silenzio totale: zero gol e zero positività per una perdita importante con le 23 scelte di Prandelli che entro lunedì dovranno esser confermate alla Fifa.

sabato 31 maggio 2014

Tris azzurro nel volley: Iran a zero.
Domenica si replica a Verona.

Nel segno di Kovar l'Italvolley porta a casa la terza vittoria in World League che corrisponde col primo successo interno della competizione al PalaTrieste.
Gli azzurri volano con un 3-0 sull'Iran trascinati dal ceco naturalizzato italiano, appena diventato campione d'Italia con la Lube Macerata, che mette a terra 15 punti, uno in più di Parodi. Buono anche l'apporto di Ivan Zaytsev che con 12 palloni vincenti testimonia la sua continuità e di Birarelli, autore di 8 punti.
Quella del sestetto di Berruto è un'altra dimostrazione di forza emersa dal 15-15 del primo set quando la nazionale nostrana ha cominciato a distaccare i rivali fino al 25-19 conclusivo e concretizzatasi nella lotta punto a punto che hanno fruttato la conquista della seconda (25-22) e della terza partita (25-23).
Domenica sera alle 20 seconda sfida ai campioni d'Asia al PalaOlimpia di Verona.

sabato 24 maggio 2014

Azzurri: seguite l'esempio dell'Italvolley.

Le prime speranze carioca nell'estate dei mondiali del Brasile sono arrivate in questo weekend dagli uomini azzurri del volley, stupendi nella doppia sfida inaugurale di World League giocata a Jaragua do Sul contro il Brasiile.
Il sestetto di coach Berruto è stato infatti capace di centrare ieri una vittoria contro i sudamericani che mancava da ben 11 anni in trasferta con un 3-1, bissando il successo anche nel punteggio nel pomeriggio di oggi.
Alla base delle due vittorie un'avvio travolgente dove le danze, dove i rivali sono teoricamente maestri, le hanno comandate soltanto i nostri portando a casa per 25-19 la prima sfida di ieri e con un ancor più imbarazzante 25-17 il primo set di oggi.
Partite assai simili nel punteggio e nella loro storia: ieri dopo il primo set gli azzurri hanno vinto anche il secondo conquistando la seconda partita al tie break con un 27-25, ed anche oggi il secondo match è stato vinto giocando punto a punto con un 26-24 conclusivo.

Lucarelli (a sinistra) in spolvero ieri sera.
La garra azzurra è stata fondamentale nella doppia impresa. Ieri sera importantissima per reagire alla vivacità guadagnata improvvisamente dai brasiliani grazie alle giocate offensive e di muro del talentuoso Lucarelli, oggi determinante nei servizi vincenti e nella buona vena di Zaytsev che realizza 23 punti.
La formazione di Berruto ieri si è portata a casa la sfida rispondendo con un 25-21 al 25-22 del terzo set rivale, oggi hanno avuto lo stesso nervo replicando al terzo set sudamericano (25-23) con un 25-20 che fa arrabbiare Bernardinho, impegnato ieri a fine gara in una discussione accesa col tecnico italiano.
Se l'estate brasiliana comincia in questo modo per i nostri colori, non ci resta che sperare fino al 12 Luglio.

sabato 7 dicembre 2013

Italia contro celeste e inglesi in Brasile. Nel gruppo D anche la Costarica.

Un girone difficile secondo Prandelli quello che a Costa do Sauipe ha assegnato Inghilterra, Costarica e Uruguay come rivali agli azzurri nel gruppo D del Mondiale in Brasile.
La nazionale esordirà alle 3 della notte del 15 Giugno a Manaus contro i leoni, il 20 giocherà la seconda sfida contro la Costarica alle ore 18 ed il 24 alla stessa ora affronterà la celeste.
Se gli azzurri supereranno il turno incroceranno una delle due qualificate del gruppo C secondo il tradizionale schema che abbina le prime contro le seconde: questo raggrupamento pare assai equilibrato con la temibile Colombia di Falcao, la Costa d'Avorio di Drogba, la Grecia del bomber Mitroglou ed i funambolici giapponesi ma è ipotizzabile un probabile ottavo contro una delle prime due nazionali citate.

mercoledì 20 novembre 2013

La Serbia è letale per l'U21.
Europeo e Di Biagio a rischio.

L'Europeo si allontana per l'Under di Di Biagio dopo il meritato k.o. in Serbia, dove si sono nascosti i progressi nel gioco mostrati durante le ultime tre partite vinte.
Il primo a provarci è Viviani che cerca un destro non pericoloso dal limite dell'area prima di calciare una punzione attorno alla mezzora che non si trasforma nel gioiello vistosi poche sere fa.
L'occasione migliore azzurra è di Rozzi che lobba il portiere senza trovar la porta.
Poi Markovic ha due chances in quattro minuti: al 33' con una bomba che passa vicinissima al palo destro di Bardi, più tardi spingendo di testa la palla verso la porta quando Molina manca la chiusura.

Bianchetti chiude su Brašanac.
Dopo un'ora la beffa per Di Biagio si concretizza quando il tecnico tenta di contenere gli slavi con l'ingresso di Fossati per Rozzi: Causic crossa da sinistra verso Mitrovic che non tocca ma inganna Bardi per il vantaggio al 59'.
Gli azzurrini non creano occasioni nitide con Baselli che cerca di sorprendere Dimitrovic dalla distanza senza esito, anzi è Bardi a dover salvar due volte negli ultimi 15' prima su un tiro dal limite di Mitrovic, poi su un piazzato a tempo scaduto.