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martedì 29 giugno 2021

Morata supera le minacce e la Croazia. La Spagna passa ai supplementari

Poco brillante fin qui come la sua Seleccion, Alvaro Morata imprime la svolta all'Europeo delle furie rosse, che dopo aver singhiozzato nel girone superano la temibile Croazia negli ottavi di finale.
Come già capitato però nella fase a gruppi, gli iberici la vita se la complicano da soli: Koke gioca sul portiere al 19' un bolide, Unai Simon manca il controllo facendo terminare il pallone clamorosamente nella sua porta. La situazione al Parken Stadion viene ripristinata sulla parità al 37' quando il tiro di Gaya è respinto da Livakovic che nulla può sulla correzione di Sarabia.
Sorpasso spagnolo al 56': cross di Ferran Torres da sinistra e tocco aereo di Azpilicueta. La Croazia si sgretola al 76' facendosi trovare ferma sul lancio per Ferran Torres che chiude virtualmente i giochi.
Gli scaccati non mollano però la presa ed accorciano in mischia con Orsic a cinque minuti dal termine. Lo stesso Orsic butta in area l'ultima preghiera al 92' che Pasalic trasforma in un canto liturgico.
Nei supplementari sono ancora Orsic con un destro a giro di poco alto e Pasalic, murato da due passi a mano aperta da Simon, a spaventare gli spagnoli.
Morata però trova la freddezza dopo 100 minuti esatti di dribblare con uno stop l'avversario in area a sbattere il pallone sotto la traversa. E' la fine che Oyerzabal certifica appoggiando due minuti dopo in porta il pallone del 5-3.

martedì 15 giugno 2021

La Spagna balbetta e va a secco con la Svezia. Sorpresa Slovacchia

Il ricordo tutto azzurro della delusione cocente nella serata di San Siro di 4 anni fa viene rievocato dall'esordio europeo della Spagna. La Svezia bissa lo 0-0 ottenuto contro la Nazionale nell'ultima partita di Giampiero Ventura. Da quella sera partì il nostro rilancio, da ieri sera forse per la roja è iniziata la fine di un ciclo perché, diciamocelo chiaro!, gli Iniesta e gli Xavi Hernandez non nascono tutti i giorni.
Questa situazione non viene compensata dalla precisione degli attaccanti, così nel nuovo stadio della Certosa di Siviglia si mette subito in evidenza Olsen che al 15' salva sulla zuccata di Dani Olmo.
La Seleccion può rifarsi al 37' quando gli scandinavi bucano ma il pallido Morata manda clamorosamente a lato a porta spalancata. Gol sbagliato, gol quasi subito sulla deviazione di Marcos Llorente che colpisce il palo cercato dal tiro di Isaac Thelin al 41' facendo rabbrividire Unai Simon.
Gli ospiti sono ancora pericolosissimi con Berg che cicca a porta vuota allo scoccare dell'ora di gioco, poi la Svezia si protegge togliendo Thelin, migliore in campo, e difendendo a 5 negli ultimi minuti.
Gerard Moreno ha la palla decisiva all'89' di testa ma Olsen è vive una serata epica e gli soffoca l'esultanza per un gol che la Spagna non avrebbe meritato.

domenica 18 giugno 2017

Potrebbe essere un'Europeo aSensio unico.
Tris di Asensio e 5-0 Spagna su San Marino

Da Morata ad Asensio la selezione giovanile delle furie rosse continua a sfornare talenti di qualità.
L'ex Juve con Thiago Alcantara ci fece piangere pochi anni fa in questo torneo, il centrocampista madridista a segno nella finale di Cardiff invece ha appena cominciato a lanciare messaggi a distanza agli azzurrini di Di Biagio con la tripletta sulla Macedonia.
E poi c'è anche Saul Niguez che fa solo gol belli ed apre le marcature in rovesciata con un leggero ringraziamento al portiere rivale. Il bis proprio di Asensio con un sublime lob sotto l'incrocio. Deulofeu fa 3-0 dal dischetto al 35' mentre anche il portiere Arizabalaga si mette in mostra in tuffo verso la bandierina sulla conclusione di Bardi.
Nella ripresa Asensio completa lo show con l'hattrick personale ed un mancino impressionante, la Macedonia invece è sfortunata con il bel tiro al volo dal limite su corner di Babunski.

martedì 28 giugno 2016

L'Italia si vendica sulla Spagna con due pizze.
Col Chiello e Pellé la Tour Eiffel è tricolore

Parigi come Berlino. Il 2016 come il 2006. Lo stesso orgoglio, la stessa sete e la stessa grinta, persino la stessa canzone ad accompagnare in ogni 90' gli azzurri forti oggi come nelle notti mondiali di dieci anni fa di un muro difensivo che sta diventando l'emblema del torneo: il tridente, quello che decide le gare, l'Italia lo ha dietro con Chiellini, Barzagli e Bonucci, come Cannavaro-Materazzi in Germania. Attorno a quel muro l'Italia fa quadrato e batte la Spagna in una gara dominata praticamente per 70' non solo con la massima attenzione difensiva, propria del team di Antonio Conte, ma anche con cuore e voglia di vincere.
Che le cose siano cambiate rispetto all'eliminazione del 2008 ai rigori lo si capisce in pochi minuti: solo un miracoloso De Gea strozza l'urlo in gola agli azzurri sul colpo di testa di Pellé all'8' e poi più tardi su una rovesciata di Giaccherini allungata sul palo. Tra il Paradiso e la classe operaia al 13' c'è però anche la bandierina del guardalinee.
Gli spagnoli però impazziscono senza metà come tori in quel di Pamplona: Ramos prima rischia l'autorete poi regala un piazzato dal limite ad Eder che spara forte e teso trovando l'errore del portiere rivale il quale lascia la palla a portata di Giaccherini il cui dribbling sull'estremo dello United (che lo atterra e sarebbe rigore!) è sfruttato per il tap-in di Chiellini.
Si rifà a fine tempo De Gea volando a mano aperta su un destro sotto l'incrocio di Giaccheriño, bravissimo nel convergere verso il centro e scagliare un tiro quasi mortifero.

La Tour Eiffel tricolore: premio ai tifosi
più social dell'Europeo francese a Parigi.
Morata stecca nell'incontro del Saint-Denis mostrandosi assente e spesso simulando durante tutto l'incontro per via del suo scarso movimento. Nella ripresa avrebbe sulla testa il pallone del pareggio grazie ad uno spintone su Chiellini ma manda tra le braccia di Buffon da 2 metri. Gigi si meraviglia per il mancato fischio di Çakır che da qui in poi non assegnerà più nulla agli azzurri: emblematica un'evidente ammonizione meritata da Pique cui non viene nemmeno sanzionato il fallo su Eder.
L'oriundo si mangia il bis al 55' in contropiede calciando su De Gea e gli azzurri iniziano a soffrire. L'acciaccato De Rossi nel frattempo è sostituito da Thiago Motta.
Buffon fa buona guardia su Iniesta e Piqué da fuori, ma la vera prodezza del capitano azzurro arriva al 90' quando sullo spiffero di Barzagli che sbaglia di testa Gigi chiude la saracinesca contro Piqué.
Conte non sbaglia una mossa ed i neo-entrati Insigne e Darmian avviano l'azione che chiude il ciclo della Roja: il napoletano da sinistra apre per l'ex Toro il cui cross è sporcato verso Pellé il quale, benché esausto, come col Belgio è al posto giusto e firma il bis da vero bomber.
Il cielo di Parigi è azzurrissimo e la Tour Eiffel si accende del tricolore nostrano, per premiare i nostri tifosi social. Il 2 Luglio sarà ancora Italia-Germania e la memoria torna a Dortmund ed alla semifinale contro i casalinghi che quest'anno potrebbe ripetersi contro la Francia per tornare a giocarci a Saint-Denis la Coppa Delaunay contro una tra Portogallo, Belgio o Polonia.
Non male dopo aver battuto i titani.

mercoledì 22 giugno 2016

Paso adelante della Croazia. Spagna k.o. e II.
Spagna-Italia agli ottavi di EURO 2016

Nessuna galleta per dirla alla spagnola tra Croazia e Spagna cui bastava un pareggino per confermarsi agli ottavi a Bordeaux. I biscotti sono ricetta danese mentre l'11 di Del Bosque manca il successo esclusivamente per via della serata disastrosa del proprio portiere De Gea, guardiano talentuoso ma assai lontano per personalità al nonno Casillas dei tempi migliori.
Intanto c'è Morata che al 7' si fa trovar pronto per la zampata sul taglio di Fabregas imbeccato da Silva e realizza l'1-0, poi l'estremo dello United impazzisce e rinvia addosso a Kalinic lasciando porta spalancata per il delizioso lob di Modric, talmente perfetto da cogliere la giuntura interna di palo e traversa per fermarsi là. Parliamo del ragazzo che potrebbe esser l'uomo del torneo, quello del match forse è Ivan che al 45' apparecchia per il taglio di Kalinic sul primo palo il quale di tacco punisce la dormita di De Gea inchiodato sulla linea.
La reazione dei latini porta ad un rigore per fallo su Silva che Ramos calcia addosso a Subasic al 72'.
Kalinic restituisce l'assist a Perisic all'87' e l'interista con una bella discesa sulla mancina infila un De Gea ancora impreciso. La casada s'inchina, gli azzurri la attendono il 27 Giugno alle ore 18,00 a Saint-Denis.

sabato 18 giugno 2016

La Spagna fa il tris sui turchi con Morata.
Brilla la roja, spreca e rischia la Croazia

La prima big del torneo si manifesta nella serata dell'Allianz Riviera.
La Spagna vince per 3-0 sulla Turchia di Fatih Terimi che è adesso ad un passo dall'eliminazione e lo fa con la sua "stella italiana" in netta evidenza. Alvaro Morata è infatti mattatore nel successo del team di Del Bosqué dopo la sfortunata prestazione contro la Repubblica Ceca in cui Cech era riuscito a prendergli un pallone pazzesco.
Il bomber bianconero crea la prima occasione per la seleccion ma sul cross di Nolito il suo tentativo in scivolata sbatte sul primo palo della porta di Babacan. La formazione rivale ci prova con il talentuoso Calahnoglu su calcio di punizione di poco alto sopra la traversa. Nolito ripropone un bel pallone al 34' per il suo puntero che stavolta di testa la gira in modo favoloso alle spalle dell'incolpevole guardiano turco. Dopo tre giri di lancette Topal smarca involontariamente Nolito su lancio di Juanfran con un colpo di testa che il laterale del Celta sfrutta chiudendo la giocata nell'angolo basso irragiugibile al rivale. Morata bissa in apertura di ripresa sull'assist di Jordi Alba a porta vuota e Silva manca di poco il poker sul primo palo.
Gli iberici si sono finalmente visti in tutto il loro potenziale, benché aiutati dalla pochezza dei rivali.

lunedì 13 giugno 2016

La Spagna è lenta ma decide Piqué al 90'.
Morata spreca troppo ed esce dopo un'ora

La scuola guardiolana del tiki-taka della Spagna pigliatutto degli ultimi anni sta facendo il suo corso a fronte di un nuovo livellamento del calcio europeo e forse mondiale (vedasi il Peru che fa Ciao! Ciao! al Brasile), così le furie rosse di Del Bosque soffrono moltissimo per portarsi a casa l'esordio europeo contro una buona Repubblica Ceca, la quale, scordati i Nedved ed i Baros, fa quadrato e sfiora letteralmente l'impresa.
L'attesissimo Morata è arrufone e sprecone davanti a Cech che prima lo ferma in uscita in un face-to-face poi si rilassa su un diagonale sprecato dal bomber della Juve con un tiro impreciso. Lo spagnolo è invece più preciso quando in scivolata centra in pieno il guardalinee, ma ad inizio ripresa su un suo traversone Hubnik rischia l'autorete. E' l'ultima giocata del 7 che viene rilevato da Aduritz acclamato a gran voce dal Municipal de Toulouse, ma la roja non fa delle punte la sua unica fonte di prolificità e continua a non buttar via la sfera di fronte all'organizzazione ceca: all'87' dai piedi di Iniesta, alla prima senza il compagno di regia Xavi reduce dall'addio alla nazionale, pesca in mezzo con un cross dalla sinistra la testa di Piqué per il vantaggio. De Gea dimostra però subito dopo di meritare i galloni da titolare a discapito di Casillas salvando la porta sulla bordata di Darida.
Alla Spagna basta così un gol per evitare il tabù dell'esordio continentale.

mercoledì 18 novembre 2015

Terrore: Anche Belgio-Spagna annullata.
Spuntano nuovi video e minacce dell'ISIS

Abdeslam Salah è il ricercato numero 1 tra gli attentatori della notte del 13 Novembre e pare sia il Belgio la dimora dove attualmente si nasconde. La sfida tra la nazionale locale e la Spagna è stata intanto annullata in mattinata per precauzione trovando d'accordo Del Bosque.
Arrestati nel frattempo altri 2 terroristi a Bruxelles: si tratta di Mohamed Amri, 27 anni, e Hamza Attou, 21, incensurato, i quali si sommano ai 7 precedenti catturati.
La lotta psicologica continua tra gli eserciti e l'ISIS con i bombardamenti su Raqqa (Siria) e le minacce dell'organizzazione che promette stragi su Washington e la presa di potere a Roma.
In queste ore è spuntato un video che mostrerebbe A. Salah in un sopralluogo prima delle stragi in Francia.

lunedì 19 ottobre 2015

I Ligalizzati. Il punto sulla Liga!

Un altro turno di Liga è alle spalle. Vincono le due big Real e Barcellona. Bene anche l'Atletico. Moyes rischia la panchina.
Le merengues che s'impongono per 3-0 al Bernabeu sul Levante (reti di Marcelo, Cristiano Ronaldo e Jese Rodriguez) mentre i blaugrana strapazzano il Rayo Vallecano per 5-2 con un super Neymar autore di un poker (2 gol su rigore). L'altro gol di Suarez. Per i madrileni in gol Guerra e Jozabed.
Pari Siviglia contro l'Eibar con Gameiro che riacciuffa la rete di Baston. Gli uomini di Emery nella pancia della classifica con 9 punti in 8 partite. Tris Valencia al Mestalla contro il Malaga con autorete di Charles, Gomes e Parejo, mentre il Betis Siviglia cade in casa contro l'Espanyol 1-3.

martedì 13 ottobre 2015

Wünderteam Austria! Ad Euro2016 con Russia.
Zlatan e Hamsik faranno il playoff. Addio Frick!

La storia di Mario Frick finisce in una mesta serata dell'Hernst Happel Stadion con il Liechtenstein al tappeto come da pronostico contro l'Austria.
L'ex di Arezzo, Ternana, Hellas e Siena chiude a 41 anni una carriera costellata di ben 16 reti in questa modesta rappresentativa nazionale, per amore della quale solo lo scorso anno si era inventato difensore centrale con fascia da capitano al braccio.

Un tiro carambola di Arnautovic al 18' spiana la strada alla nazionale di casa s'impone per 3-1. Jehle, dopo il rigore parato ad Ibra è fa due miracoli contro Alaba e Junuzovic, ma Jantko con una doppietta in tre minuti completa la storica iscrizione austriaca agli Europei, prima guadagnata per merito dopo quella di diritto nel torneo casalingo del 2008.
Se la nazionale di Koller ha un passato di lontane glorie col Wünderteam di Mesl che nel 1934 arrivò fino alla semifinale con gli azzurri, la Russia nello stesso gruppo tutela il presente stendendo il Montenegro per 2-0 in 5' e guadandosi il pass a braccetto con i mitteleuropei.
Sempre nel gruppo G altro 2-0, ma alla Svezia sono inutili le reti di Ibra e Zengin sulla Moldavia al fine d'evitar gli spareggi.

sabato 10 ottobre 2015

Spagna e Svizzera ad Euro 2016. Stop Morata.
Una poltrona per due dietro alle spalle di Ibra.

I crac di Morata e Silva rendono pià cupa la festa per la qualificazione europea della Spagna.
Contro il Lussemburgo, dopo una traversa colpita al 21', Cazorla sblocca al 42' su un tiro di Pedrito respinto da Joubert. Il raddoppio al 66' quando Fabregas apre un autostrada per Alcacer entrato dalla panchina.
La roja cala il tris al 79' grazie ad un'uscita disgraziata del portiere ospite con lo stesso attaccante del Valencia su assist di Jordi Alba con palla forse oltre la linea di fondo. Doppietta anche per Cazorla che sigilla il 4-0 dal limite.

sabato 17 gennaio 2015

Arrestati sul Frejus due jihadisti verso l'Italia.
La Le Pen da Parigi invoca la pena di morte.

In rotta per l'Italia i due belgi arrestati in Francia su segnalazione belga nei pressi del valico del Frejus secondo quanto rivelato da fonti della polizia parigina.
Ben 27 arresti in questi giorni tra il territorio transalpino, la Germania ed il Belgio.
Tutta l'Europa è paralizzata dalla paura ed in Italia l'intelligence presume l'insidiamento di 100 jihadisti residenti soprattutto nel centro-nord (Lombardia, Emilia, Liguria, Veneto e Lazio) tutti di età compresa tra i 20 ed i 35 anni ed attivissimi nel web.
In Francia 20,000 siti d'informazione sarebbero stati hackerati. Nel frattempo tra i 12 fermi fatti a Parigi sarebbe stato preso l'uomo che avrebbe fornito l'auto dalla quale sparava Coulibaly a Montrouge.
In Inghilterra è stata fermata una giovanissima ragazza 18enne per sospetto filoterrorismo, episodio già verificatosi ad Ottobre con una ragazza di 21 anni. In Spagna arrestato un 29enne dopo aver twittato a favore dalla strage di Charlie Hedbo. In Olanda chiusa una scuola ebraica di Amsterdam per precauzione.
E' stufa Marine Le Pen che vuol mandare al diavolo i patti di Schengen.
"Personalmente, come avvocato, penso che la pena di morte sia uno strumento necessario nell'arsenale giuridico di un Paese" ha affermato la leader francese al Front National.

lunedì 23 giugno 2014

L'Olanda si prende il primato sul Cile.
La Spagna e Villa l'onore sui cangaroos.

L'Olanda prima nel Gruppo B attende la sua avversaria negli ottavi di finale dopo la vittoria maturata su Cile nell'ultimo quarto d'ora del pomeriggio di San Paolo.
Gli oranje di Van Gaal passano al 75' grazie a Leroy Fer, cambio azzeccatissimo dal selezionatore dei tulipani che tengono per l'occasione RVP in tribuna.
La sfida dell'Arena Corinthians vive di grande equilibrio per tutti i 90' ma il risultato finale di 2-0 punisce eccessivamente la roja: nel recupero infatti Robben, già pericolosissimo con una serpentina a metà tempo, fugge sulla mancina per servire a Depay il pallone del raddoppio.

Blind limita un nervoso Alexis Sanchez.
Sanchez asfissiato nelle strette marcature oranje combina ben poco nell'area rivale dove però meriterebbe un rigore nella fase iniziale per l'uscita bassa di Cillesen che lo tocca ma viene graziato dal direttore di gara guineano Bakary Gassama.
La qualità degli arbitraggi è un costante problema ormai nei mondiali con fischietti che vengono da federazioni poco prestigiose e spesso non sono all'altezza della situazione.
Poco male per gli uomini di Sampaoli anche se negli ottavi si teme il derby col Brasile, impegnato stasera contro il già eliminato Camerun.

Il tacco di Villa è il mesto addio alla roja.
Il saluto magico di David Villa congeda i campioni uscenti dall'edizione brasiliana della Coppa del Mondo.
La Spagna salva la faccia in una partita tra deluse contro l'Australia sbloccando l'asfittico primo tempo al 36' con un tacco del guaje, all'ultima con la selección, su servizio di Andrés Iniesta.
All'Arena da Baixada pesa l'assenza di Tim Cahill, squalificato nei cangaroos, così gli spagnoli arrotondano con Torres al 69' e la doppietta dello stesso Villa, il quale ha già un contratto con il Melboune, all'81'.
Un addio mesto per la bella addormentata del Bosque.

giovedì 19 giugno 2014

La Spagna è roja solo per imbarazzo.
Cile ed Olanda avanti, campioni out.

La roja è cilena e si qualifica per gli ottavi del Mundial di Brasile 2014 grazie ad una bellissima vittoria per 2-0 sui campioni in carica della Spagna che dopo il titolo sudafricano del 2010 e i due europei vinti in Svizzera ed in Polonia mostra probabilmente tutto il suo appagamento nelle sfide giocate nel Sud America.
Nella serata del ganar o la muerte gli iberici di Del Bosque soffrono costantemente il Cile di Jorge Sampaoli che non ha pietà degli allori avversari: il tecnico, maniaco dello studio dei filmati nelle vigilie delle gare, prima trema per un'occasione di Xabi Alonso murato da Bravo, poi esulta dopo 19' con il gol di Edu Vargas che sfrutta il traversone dalla destra di Aranguiz per bruciare Casillas con lo stop e freddare l'ultimo tentativo di recupero di Sergio Ramos.
La selección spagnola cerca il pareggio con una palla per Diego Costa che batte al volo sull'esterno della rete.

Casillas ancora colpevole: regala il 2-0 al Cile.
Casillas il simbolo del tracollo degli europei, Sanchez del dinamismo del Cile: il raddoppio nasce da qui con la punizione del blaugrana al minuto 42' che il portiere del Real, contestato da Mou in settimana che sottolineava le sue panchine madridiste, respinge sui piedi di Aranguiz mancando anche nel piazzamento sull'esterno vincente del #20 di Sampaoli.
Diego Costa è all'altezza di sé stesso per soli 3': al 49' si fa pericolosissimo in area ma si fa chiudere da Isla poi trova più tardi con una rovesciata Busquets che si divora il piattone a porta vuota che ridarebbe fiato ai suoi.
Il madridista, parso ancora alle prese coi postumi dell'infortunio, lascia il posto a Torres quando è tardi ed anche l'ultimo tentativo di Iniesta serve solo per l'addio. Cile avanti, campioni a casa.

Cahill saluta con uno dei più bei gol di Brasil2014.
Cangaroos out dal Mondiale con la Spagna, ma l'eliminazione degli australiani ha un peso ben diverso alla luce di come è arrivato il k.o. contro l'Olanda del 5-1 sui campioni in carica.
La formazione oceanica fa soffrire tremendamente gli oranje che s'illudono con Robben al 20', ma vengono immediatamente ripresi da un gol strepitoso (vedi l'animazione) segnato con un sinistro al volo da Tim Cahill su lancio da 40 metri.
Nella ripresa gli australiani, dopo una grande chance per Bresciano, ribaltano addirittura il punteggio grazie ad un rigore di Jedinak  al 54' ma gli uomini di Van Gaal riacciuffano la gara in pochi minuti col solito Van Persie, che becca un giallo e salterà la sfida per il primato col Cile. Ryan manda avanti l'Olanda con una papera su botta di Depay condannando l'11 di Postecoglu, tra i primi a strappare il biglietto per il Brasile, al ritorno a casa.

venerdì 13 giugno 2014

Cinque calci nel sedere ai campioni.
Mega-rivincita dell'Olanda di Van Gaal.

5 pugni in faccia ai campioni della Spagna: si è conclusa così la sfida del Castelão che ha dunque decretato la netta rivincita dei tulipani sulla formazione iberica laureatasi campione quattro anni fa in Sudafrica con una vittoria di misura sui rivali.
La formazione di Louis Van Gaal pare da subito ben intenzionata con un grande suggerimento di Robben in favore di Sneijder il quale si divora la firma dell'1-0 dopo appena 9' di gioco.
Al 20' invece sembra fatta per la roja che vede l'1-0 con David Silva il quale tenta il pallonetto davanti al portiere trovando un riflesso decisivo in Cillesen. Il vantaggio dei latini arriva al 27' grazie ad un rigore guadagnato dall'impalpabile Diego Costa con Xabi Alonso.
Il bomber dell'Atletico dimostra comunque tutto il suo nervosismo facendosi notare nel primo tempo soltanto per una testata a Martins Indi.

Iker Casillas s'inchina a Robin Van Persie.
La prodezza di RVP ristabilisce la parità ad un attmo dal riposo: il bomber dello United si getta in tuffo su palla di Blind, figlio del giocatore degli anni '80, scavalcando Casillas con una palombella strepitosa.
E' il gol della scossa per i giovani oranje che nella ripresa dilagano grazie alla rete con cui Robben si sblocca psicologicamente al 53'.
L'arbitro italiano Rizzoli viene chiamato in causa da Casillas sul 3-1 di De Vrij che colpisce all'altezza del palo su punizione grazie ad un colpo di testa, ma la carica sul portiere non viene riconosciuta.
Casillas ha ben poco da lamentarsi, se non di sé stesso perché al 72' è lui a regalare il poker a Van Persie che firma la doppietta: unico olandese ad aver segnato in tre diversi mondiali.

Robben al top: doppietta e grande show!
Robben de matt' questa Olanda che esagera vistosamente con il campione del Bayern il quale trova il quinto gol su una rivale ormai inerme di cui nessuno ricorda più i trionfi grazie agli 80' del team di Van Gaal: Robben salta tutti, scherza con Casillas, si beve un caffé, sbianca Sergio Ramos e manda in buca: 5-1!
Poco dopo potrebbe arrivare l'hattrick dell'ala olandese che scriverebbe un risultato tennistico sulla sfida, comunque lontana dall'equilibrio di una finale.

martedì 3 giugno 2014

La selección di Del Bosque stra-favorita.
Lusso dei recenti allori e di potenziale.

Le furie pigliatutto negli ultimi quattro anni hanno ribaltato la loro storia di eterni inconcludenti: dal 1934, anno in cui la Spagna raggiunse i quarti di finale nell'edizione in cui l'Italia vinse la competizione nello Stadio del Partito Nazionale Fascista contro la Cecoslovacchia a Torino, gli iberici sono sempre usciti nel primo turno quando qualificati per la Coppa deludendo anche nell'edizione casalinga del 1982 che vide un nuovo trionfo azzurro mentre le furie rosse uscivano al secondo turno.
Bel mondiale quello del 1986 per la Spagna, fermata solo dal Belgio ai rigori dopo un 5-1 sulla Danimarca agli ottavi, poi una nuova caduta ai quarti nel 1994 contro gli azzurri (2-1).
Nemmeno con l'avvento di Raul e Morientes ebbe fortuna la roja, massacrata come gli azzurri dagli errori pro-Corea nel Mundial del 2002.
Nel 2008 il defunto Luis Aragones spinge i suoi verso uno storico traguardo: la conquista dell'Europeo con rete decisiva di Torres in finale contro la Germania. Nei quarti l'Italia cedette solo ai rigori contro i futuri campioni. Nel 2010 Iniesta cancella con la rete della Coppa contro l'Olanda la sconfitta iniziale patita dalla modesta Svizzera. Nel 2012 bis continentale a nostre spese: l'Italia di Prandelli, dopo un grande cammino a Kiev, arriva distrutta alla finale e subisce quattro gol dai rivali di sempre.

Non bastano 16 gol a Fernando Llorente.
Lusso evidente per Del Bosque che in questa edizione si permette di lasciare fuori persino un bomber da 16 gol stagionali come Fernando Llorente, il cui lavoro in bianconero è stato peraltro molto proficuo anche nella manovra dell'11 di Conte. Con lui rimangono fuori anche Cesar Navas e l'ottimo terzino del Real Dani Carvajal.
Il tecnico, insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dopo il Mondiale vinto nel 2010, non aveva nemmeno inserito tra i pre-convocati gli altri "italiani" Borja Valero e José Callejon e spera che Diego Costa possa recuperare le sue migliori condizioni dopo un finale di stagione travagliato: solo 13' giocati nella trasferta decisiva del suo Atletico al Camp Nou e addirittura 8' nella finale di Champions del Da Luz. L'attesa cresce anche se questa selección sa di non dipendere da alcun giocatore.

SPAGNA
Portieri:
-Iker Casillas (Real Madrid),
-Pepe Reina (Napoli),
-David de Gea (Manchester United);
Difensori:
-César Azpilicueta (Chelsea),
-Gerard Piqué (Barcellona),
-Sergio Ramos (Real Madrid),
-Jordi Alba (Barcellona),
-Javi Martínez (Bayern Monaco),
-Raúl Albiol (Napoli),
-Juanfran (Atlético Madrid);
Centrocampisti:
-Sergio Busquets (Barcellona),
-Xabi Alonso (Real Madrid),
-Koke (Atlético Madrid),
-Xavi Hernández (Barcellona),
-David Silva (Manchester City),
-Cesc Fàbregas (Barcellona),
-Juan Mata (Manchester United),
-Santi Cazorla (Arsenal),
-Andrés Iniesta (Barcellona);
Attaccanti:
-Diego Costa (Atlético Madrid),
-David Villa (Atlético Madrid),
-Pedro Rodríguez (Barcellona),
-Fernando Torres (Chelsea).

mercoledì 20 novembre 2013

La Germania zittisce i leoni a Wembley. Seleccion k.o. in Sudafrica.

Ha la testa dura la Germania di Joachim Löw che non si accontenta dell'ottimo pari di San Siro e vola a vincere a Wembley grazie ad un'altra zuccata di uno dei suoi centrali difensivi: Per Mertesacker che decide la sfida al 38' su calcio d'angolo dopo aver già impegnato un ottimo Hart nell'azione precedente.
Gerrard prova a ristabilire la parità con un improvviso destro a scendere che si spegne oltre la traversa prima del thé caldo, ma al rientro Hart deve salvare il raddoppio su Götze già al 49.
Weidenfeller è invece fortunato sulla bordata di Townsend che colpisce il palo con una giocata estemporanea per gli inglesi, che rischiano ancora quando Kruse ignora Reus e su un pallonetto dell'esordiente Sam.
La Spagna chiude con un k.o. la trasferta di Johannesburg, dove aveva vinto il mondiale nel 2010: decide Parker in una sfida dove Llorente fa scena muta.