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mercoledì 2 febbraio 2022

Poker Brasile e 1-0 Argentina di Lautaro. L'Uruguay torna in corsa per il Mondiale

Poker Brasile

Poker del Brasile e dell'Uruguay nella notte. Lautaro mette alle porte la Colombia.
Flores segna ancora per il Peru ma è solo 1-1 con l'Ecuador ed il Cile si avvicina.


Brasile in scioltezza sul Paraguay disastroso di questa edizione di qualificazioni al mondiale.
L'albirroja ressite quasi mezzora poi Raphinha sblocca al 27' rientrando sul sinistro in area e fulminando Anthony Silva. Verdeoro vicinissimi al raddoppio al 42' con un destro al giro dal vertice sinistro dell'area di Cunha.
La seleçao fa un monologo e centra il palo in avvio di ripresa con Raphinha. Finalmente Coutinho dai 30 metri la chiude con una legnata sotto la traversa al 62'. Nel finale la formazione di Tite dilaga con un bellissimo mancino di Antony all'86' ed il poker di Rodrygo 2' più tardi.

Lautaro castiga la Colombia, quasi out dal Qatar
Lautaro condanna la Colombia
 a -4 dal quinto posto dopo la sconfitta con l'Argentina.
L'Argentina gioca bene ed è inspirata sempre dal solito Di Maria il quale dopo un quarto d'ora prova a bissare il golazo della scorsa settimana contro il Cile. La palla va larga di poco sul suo mancino a girare. Il mancino di Lautaro è invece infallibile su cross di Acuña in area di rigore al 29'. Di Maria ci riprova con un potente piazzato dal limite al 33' ma è la Colombia ad avvicinare il gol con Luis Diaz murato sulla linea da Tesillo allo scadere dell'unico minuto di recupero del primo tempo.
Nella ripresa l'albiceleste prova a chiuderla dal limite con di Di Maria e Lo Celso Vargas è bravissimo, così l'Argentina rischia la beffa con una deviazione di Guido Rodriguez sul palo nel finale, ma il fortino casalingo regge al Mario Kempes.

venerdì 28 gennaio 2022

L'Argentina batte il Cile coi due Martinez: Lautaro segna, Emiliano salva

Lautaro segna il gol decisivo sulla Roja per le qualificazioni a Qatar2022.
Brasile ripreso in Ecuador da Felix Torres. Colpo Suarez in Paraguay.


Argentina corsara all'Estadio Zorros del Desierto di Calama sul Cile nella notte di qualificazioni mondiali. L'albiceleste supera la Roja in una bellissima sfida grazie alle reti di Di Maria e Lautaro Martinez.
Sono i cileni i primi a rendersi pericolosi con un piazzato dalla trequarti di Sanchez deviato di testa dall'ex Napoli Vargas a pochi centimetri dal palo lungo di Martinez.
Sulla prima azione dell'albiceleste Di Maria rientra sul vertice dell'area e lascia partire un sinistro imparabile per Claudio Bravo sbloccando il match al 10'. La risposta cilena arriva al 21' con il traversone dai 30 metri di Maxi Núñez che trova l'implacabile diagonale di testa del bomber del Blackburn, Ben Bereton. La parità dura però 13' minuti perché Bravo respinge centralmente la botta di De Paul al 34' e Lautaro non può esimersi dal tap-in vincente. L'errore del portiere è evidente e forse legato ad una botta subita precedentemente.

martedì 15 giugno 2021

L'eterno confronto Argentina-Cile finisce in parità. Paraguay stende Bolivia

Un altro pareggio tra Argentina e Cile dopo le ultime due tragiche finali di Copa América chiusesi oltre i 90 minuti a favore della Roja. Nell'ultima, quella del Centenario del 2016, Leo Messi aveva persino annunciato l'addio alla Nazionale.
Fortunatamente cambiò idea continuando a regalare giocate preziose come quella che vale all'albiceleste il vantaggio con una magistrale punizione al 33' minuto della notte di Rio de Janeiro.
Gli argentini però regalano il rigore del pari al 56' con Emiliano Martinez bravissimo a salvare su Vidal ma impotente sulla replica di testa di Vargas. Messi prova a riabilitare i suoi con qualche giocata interessante, ma sulla sua imbeccata migliore, Gonzalez spreca il gol del successo di testa nel finale.

Il Paraguay ringrazia i Romero per aver rispettato il pronostico contro la Bolivia che la sblocca dopo 10' grazie al tiro dal dischetto di Saavedra per un mani su conclusione di Bejarano.
La svolta arriva col secondo giallo di Jaume Cuellar nel recupero del primo tempo. Nella ripresa sarà un dominio dell'albirroja limitato solo dalle parate di Ruben Cordano.
Il portiere deve però arrendersi al 62' al bolide di Alejandro Romero da fuori. Tre minuti più tardi Angel Romero apre la sua doppietta con un tap-in a porta vuota prima di calare il tris con un diagonale sul primo palo.

lunedì 27 giugno 2016

Il Cile e Sanchez si confermano in Copa.
L'America vede rosso e Messi da l'Adios

Gli stessi 11 metri che a Santiago del Chile avevano impedito all'Argentina l'affermazione continentale contro la Roja riconsegnano per la seconda volta a distanza di circa un anno la Copa América alla Seleccion del subentrante tecnico Juan Antonio Pizzi.
Il Cile raccoglie i frutti di un lavoro costante di crescita dei talenti che Sampaoli ha saputo scientificamente abbinare con l'esperienza dei senatori sudamericani, come l'esperta punta Humberto Suazo, protagonista dell'edizione casalinga ed ora ritirato.
Il resto lo ha fatto sì la classe cristallina di Alexis Sanchez ma altrettanto la garra che permette ad esempio di trasformare un giocatore come Edu Vargas in un cannoniere di razza quando indossa la camiseta della nazionale al cospetto di un Higuain che si scopre impreciso proprio sul più bello quando dopo 20' del match di Houston potrebbe già dire che la rivincita dell'albiceleste sembra segnata su regalo di Medel ed invece manda fuori il diagonale a tu per tu con Bravo, che è peraltro giustamente rappresentato dal cognome per via di una super parata stratosferica sulla zuccata di Aguero dopo 100'.
In una sfida brutta e nervosa con rossi a Diaz (per una spallata forse veniale su Messi) e per un carriño di Rojo, i 120' come nello scorso Luglio non bastano.

domenica 19 giugno 2016

La Copa del Centenario entra nel vivo.
Il Cile è tennistico, sarà finale con Messi?

Una disfatta clamorosa quella del Messico nella sorprendente Copa del Centenario, letteralmente stuprata dal Cile che non si lascia sfuggire l'eredità di Sampaoli e grida la sua forte candidatura alla conferma del titolo con un tennistico 7-0 sugli uomini di Osorio.
Dopo la rete di Puch al quarto d'ora (per lui sarà doppietta) inizia lo show di Sanchez e Vargas che al 43' creano i presupposti per il bis con la discesa dell'ex friulano sulla mancina il cui cross è addomesticato e spinto in porta dal mancino del numero 11. Sanchez firma su assist di Vidal il tris in avvio di ripresa, Vargas fa poker in contropiede poco dopo ed al 56' scaraventa in porta una goffa respinta di Ochoa. L'ex Napoli è scatenato ed al 73' Puch raccoglie una palla destinata al fondo campo trovando proprio l'arrivo del compagno che con una bomba sigla il poker. Il match tennistico si chiude all'87' con il lob per la doppietta di Puch.
Ora la roja di Pizzi è attesa dalla Colombia in una semifinale equilibratissima nella notte del 23 Giugno.

sabato 11 giugno 2016

Il Cile compie il furto del secolo: 2-1 alla Bolivia.
Messi fa volare l'albiceleste col tris su Panama

Il numero 100 è il fattore decisivo della sfida tra Cile e Bolivia, andate entrambe k.o. all'esordio, nella folle notte di Foxborough. La Roja di Juan Antonio Pizzi la spunta con una doppietta di Vidal che stende i rivali grazie ad un rigore assai dubbio.
Combattuto ed avaro di emozioni, il primo tempo riserva un solo brivido per via dell'imprecisione di Lampe in uscita su un cross di Isla al 39' ma la conclusione di Sanchez sull'assist dal fondo di Vidal è respinta da Zenteno a porta vuota.
Il guerriero del Bayern porta però subito in vantaggio i suoi in apertura di ripresa su assist di Edu Vargas. La reazione della verde boliviana non si fa attendere e Campos pareggia con un bellissimo mancino a girare su punizione allo scoccare dell'ora di gioco.
Sanchez potrebbe emularlo al 71' ma sul suo piazzato Lampe tira fuori risorse ignote per fermar la palla prima della linea e respingerla sul tentato tap-in di Puch. Vidal ci prova in girata da terra poco dopo sul tiro dello stesso attaccante del Barça, ma la sfera non vuol entrare nell'infinita notte made in USA con ben 8' di recupero. A gara ampiamente finita l'arbitro statunitense Marrufo fischia un rigore per mani (clamorosamente attaccate al corpo!) di Gutierrez su cross di Sanchez: Vidal non perdona, la Bolivia è condannata.

martedì 7 giugno 2016

Rivancita totale dell'Argentina in Copa América.
Cile strapazzato: 2-1. Panama sorprende Bolivia

Né il Cile, né Messi (reduce dall'infortunio contro l'Honduras) scendono in campo al Levi's Stadium di Santa Clara nella notte di Copa América del big match tra la roja e l'Argentina, riedizione della scorsa edizione vinta dalla squadra allora padrona di casa.
Si vede infatti solo l'Albiceleste per gran parte della prima frazione col sostituto della pulce, Gaitan, che avvicina il vantaggio di testa con una traversa su cross di Di Maria dalla mancina.
Bravo salva i suoi in uscita su Higuain a metà tempo di una gara aspra e dagli alti ritmi dove al 19' arriva un giallo impietoso per Vidal (esagerazione del fischietto uruguayano Fedroczuk). Poco dopo Rojo in torsione di testa manca di poco il bersaglio grosso. Il Cile ci prova con un piazzato di Sanchez che termina però ingloriosamente alto.

mercoledì 18 novembre 2015

La Celeste oscura il Cile. Lavezzi lancia Martino.
Continua la marcia dell'Ecuador in CONMEBOL

Rivincita totale dell'Uruguay nella notte del Centenario sul Cile, campione del Sudamerica a Luglio ai danni della Celeste.
In un confronto a senso unico al 22' il solito Diego Godin sblocca permettendosi di segnare di piede piuttosto che di testa come è solito fare grazie ad una punizione rimpallata sotto porta. La Roja manca di ogni totale reazione e naufraga nella ripresa quando il neo-entrato Alvaro Pereira sfrutta una sponda dal limite dell'abulico Cavani per una correzione di testa nell'angolo lontano per Bravo. Nulla può il portiere e capitano della banda di Sampaoli nemmeno 4' più tardi quando Caceres trova un altro cabezazo vincente direttamente da corner. Nel finale il guardiano cileno evita il tris su Arevalo Rios e Gaston Silva.
Cavani e Jara chiudono con una pacifica stretta di mano la contesa iniziata con la denuncia del cileno in occasione della finale di Copa America nei confronti del giocatore del Napoli per presunte minacce, ma a render più amara la serata ci pensa Vidal che si prende un giallo e viene squalificato per la prossima gara contro l'Argentina in programma il prossimo 24 Marzo.

venerdì 13 novembre 2015

Buio pesto per la Celeste a Quito: 2-1 Tricolor.
La pioggia fa scivolare a domani el Clasico

Ma quale preshow? Ecuador ed Uruguay all'Atahualpa mettono in scena una partita da fare invidia alle più nobili compagini argentine e brasiliane dando vita ad una gara aperta ed affascinante nell'altura di Quito.
Nell'impianto dedicato all'ultimo imperatore Inca, la Tri domina sugli uomini di Tabarez vistisi sempre in difficoltà contro il maggiore dinamismo rivale. Al 23' l'1-0 casalingo ne è l'esemplificazione: Noboa apre per Paredes perso da Cavani, che rappresenta per antonomasia il giocatore a tuttocampo, cross per Caicedo e piattone sotto il ventre di Muslera. La celeste boccheggia e Martinez può siglare il raddoppio al 27' ma cicca el cabezazo a porta vuota. Poco dopo tocca a Bolaños che spara dal limite ma la barriera umana celeste gli alza la palla sopra alla traversa.
L'unica traccia dell'Uruguay è una lemme girata di Sanchez al 35' su un tiro di Lodeiro sporcato dalla difesa. A Fernandez basta allungare in corner.

mercoledì 14 ottobre 2015

Cile ed Uruguay le nuove forze del Sudamerica.
Annaspa l'albiceleste fischiata ad Asuncion.

Celeste y rojo sono le tinte del girone di qualificazione Conmebol che ha preso il via in questa settimana verso il Mondiale di Russia 2018.
L'Uruguay spicca nella notte insonne degli amanti del calcio d'oltreoceano con un sonoro 3-0 sulla Colombia di Cuadrado che già dopo 12' dimostra di non capir nulla del match del Centenario con un carriño che mette fuorigioco il compagno juventino Caceres, con probabile rinuncia alla sfida contro l'Inter del pelado.
La formazione di Tabarez conferma di non esser solo Suarez e Cavani, ambedue squalificati, ma di avere soprattutto tanta garra e doti acrobatiche di cui Godin resta il miglior rappresentante: suo l'1-0 con un consueto cabezazo su corner di Pereira al 34'.
Poetico il raddoppio casalingo al 50' con lob di Rolan su cross dalla trequarti di Lodeiro con velo di Stuani. La sfida si decide in questi istanti perché solo 4' più tardi Murillo prova ad emulare Godin ma coglie la traversa. Il sigillo finale è del subentrato Hernandez, ex Palermo, che mette l'ago nella cruna da posizione impossibile all'88' mentre Cuadrado si fa cacciare.

domenica 29 giugno 2014

Il Brasile vince la prima finale ai rigori.
Pinilla fermato dalla traversa al 120'.

Era in dubbio David Luiz, invece ha dato inizio col suo gol dopo 18' di gioco dell'ottavo contro il Cile, ad una gara spettacolare e rischiosa fino alla fine per i verdeoro.
La squadra di Scolari al Mineirao sa di non poter sbagliare e gioca in avvio con rabbia e determinazione: Marcelo al 6' rientra sul mancino al limite dell'area e per poco non impala Bravo sul secondo palo, poi al 18' Thiago Silva corregge un corner di Neymar per il neo-difensore del Psg che insacca con l'anca, e forse col tocco di Silva. Neymar non è comunque brillante come contro il Camerun e spreca una bella ripartenza al 26', invece Sanchez ha addosso l'argento vivo ed appena tocca palla in area, gentilmente servita da Edu Vargas in un recupero sulla destra, condanna i verdeoro a ricominciare con un gran diagonale al 32'.
Ancora una volta il Brasile si mostra operaio e prova con una badilata di Daniel Alves sulla quale Bravo chiude il tempo con una bella parata in corner.

Hulk: incredibile la furbata, ma non va.
La furbata di Hulk è l'unica vera nota che infiamma la ripresa di Belo-Horizonte: l'esterno dello Zenit manda in porta la palla con la mano beccandosi un meritato giallo dal buon Webb al 55'. Anche Luiz Gustavo è ammonito, ma nel suo caso la punizione arriva per una brutta entrata.
Scolari toglie Fred per Jo dopo una bella parata di Julio Cesar ed il bomber locale viene fermato in area in prossimità della porta, mentre prima del fischio finale Sampaoli è costretto a far respirare Vidal che lascia il campo distrutto dopo una grande gara facendo spazio a Pinilla in vista dei supplementari.

J. Cesar salvato dal legno.
Sfortuna roja negli ulteriori 30' di gioco: è infatti proprio il cagliaritano Mauricio Pinilla ad andar vicinissimo alla conclusione decisiva nell'extra-time, dopo una bella parata di Bravo al 103' su Hulk.
Il bomber isolano si libera bene al limite dell'area quando mancano pochi attimi ai calci di rigore e spara di destro, ma viene fermato dalla traversa.
Si va così ai calci di rigore e si riparte da David Luiz che non sbaglia. Julio Cesar ferma Pinilla e Sanchez, ma anche Willian sbaglia calciando fuori. Marcelo e Aranguiz non falliscono la conclusione poi Bravo ferma Hulk e Diaz porta il computo sul 2-2, ma alla trasformazione di Neymar segue l'errore di Jara.
Il Cile si arrende solo ai rigori contro il Brasile, ma la tradizione favorevole ai carioca continua e con essa il sogno mundial.

lunedì 23 giugno 2014

L'Olanda si prende il primato sul Cile.
La Spagna e Villa l'onore sui cangaroos.

L'Olanda prima nel Gruppo B attende la sua avversaria negli ottavi di finale dopo la vittoria maturata su Cile nell'ultimo quarto d'ora del pomeriggio di San Paolo.
Gli oranje di Van Gaal passano al 75' grazie a Leroy Fer, cambio azzeccatissimo dal selezionatore dei tulipani che tengono per l'occasione RVP in tribuna.
La sfida dell'Arena Corinthians vive di grande equilibrio per tutti i 90' ma il risultato finale di 2-0 punisce eccessivamente la roja: nel recupero infatti Robben, già pericolosissimo con una serpentina a metà tempo, fugge sulla mancina per servire a Depay il pallone del raddoppio.

Blind limita un nervoso Alexis Sanchez.
Sanchez asfissiato nelle strette marcature oranje combina ben poco nell'area rivale dove però meriterebbe un rigore nella fase iniziale per l'uscita bassa di Cillesen che lo tocca ma viene graziato dal direttore di gara guineano Bakary Gassama.
La qualità degli arbitraggi è un costante problema ormai nei mondiali con fischietti che vengono da federazioni poco prestigiose e spesso non sono all'altezza della situazione.
Poco male per gli uomini di Sampaoli anche se negli ottavi si teme il derby col Brasile, impegnato stasera contro il già eliminato Camerun.

Il tacco di Villa è il mesto addio alla roja.
Il saluto magico di David Villa congeda i campioni uscenti dall'edizione brasiliana della Coppa del Mondo.
La Spagna salva la faccia in una partita tra deluse contro l'Australia sbloccando l'asfittico primo tempo al 36' con un tacco del guaje, all'ultima con la selección, su servizio di Andrés Iniesta.
All'Arena da Baixada pesa l'assenza di Tim Cahill, squalificato nei cangaroos, così gli spagnoli arrotondano con Torres al 69' e la doppietta dello stesso Villa, il quale ha già un contratto con il Melboune, all'81'.
Un addio mesto per la bella addormentata del Bosque.

giovedì 19 giugno 2014

La Spagna è roja solo per imbarazzo.
Cile ed Olanda avanti, campioni out.

La roja è cilena e si qualifica per gli ottavi del Mundial di Brasile 2014 grazie ad una bellissima vittoria per 2-0 sui campioni in carica della Spagna che dopo il titolo sudafricano del 2010 e i due europei vinti in Svizzera ed in Polonia mostra probabilmente tutto il suo appagamento nelle sfide giocate nel Sud America.
Nella serata del ganar o la muerte gli iberici di Del Bosque soffrono costantemente il Cile di Jorge Sampaoli che non ha pietà degli allori avversari: il tecnico, maniaco dello studio dei filmati nelle vigilie delle gare, prima trema per un'occasione di Xabi Alonso murato da Bravo, poi esulta dopo 19' con il gol di Edu Vargas che sfrutta il traversone dalla destra di Aranguiz per bruciare Casillas con lo stop e freddare l'ultimo tentativo di recupero di Sergio Ramos.
La selección spagnola cerca il pareggio con una palla per Diego Costa che batte al volo sull'esterno della rete.

Casillas ancora colpevole: regala il 2-0 al Cile.
Casillas il simbolo del tracollo degli europei, Sanchez del dinamismo del Cile: il raddoppio nasce da qui con la punizione del blaugrana al minuto 42' che il portiere del Real, contestato da Mou in settimana che sottolineava le sue panchine madridiste, respinge sui piedi di Aranguiz mancando anche nel piazzamento sull'esterno vincente del #20 di Sampaoli.
Diego Costa è all'altezza di sé stesso per soli 3': al 49' si fa pericolosissimo in area ma si fa chiudere da Isla poi trova più tardi con una rovesciata Busquets che si divora il piattone a porta vuota che ridarebbe fiato ai suoi.
Il madridista, parso ancora alle prese coi postumi dell'infortunio, lascia il posto a Torres quando è tardi ed anche l'ultimo tentativo di Iniesta serve solo per l'addio. Cile avanti, campioni a casa.

Cahill saluta con uno dei più bei gol di Brasil2014.
Cangaroos out dal Mondiale con la Spagna, ma l'eliminazione degli australiani ha un peso ben diverso alla luce di come è arrivato il k.o. contro l'Olanda del 5-1 sui campioni in carica.
La formazione oceanica fa soffrire tremendamente gli oranje che s'illudono con Robben al 20', ma vengono immediatamente ripresi da un gol strepitoso (vedi l'animazione) segnato con un sinistro al volo da Tim Cahill su lancio da 40 metri.
Nella ripresa gli australiani, dopo una grande chance per Bresciano, ribaltano addirittura il punteggio grazie ad un rigore di Jedinak  al 54' ma gli uomini di Van Gaal riacciuffano la gara in pochi minuti col solito Van Persie, che becca un giallo e salterà la sfida per il primato col Cile. Ryan manda avanti l'Olanda con una papera su botta di Depay condannando l'11 di Postecoglu, tra i primi a strappare il biglietto per il Brasile, al ritorno a casa.

sabato 14 giugno 2014

Sanchez da il la alla festa della roja.
3-1 sul Cile, Vidal esce innervosito.

Sanchez brilla nel primo match notturno che mamma RAI oscura agli amanti del calcio mondiale. L'ex centrocampista dell'Udinese, oggi ossessivamente cercato dalla Juventus, porta in vantaggio il suo Cile dopo appena 12' sfruttando un rimpallo che gli consente di battere Ryan.
L'Australia subisce un tremendo uno-due dalla roja che mostra tutte le sue potenzialità 120'' dopo grazie al gran tiro di Valdivia che s'insacca sotto la traversa per il 2-0, ma i cangaroos hanno il merito di non mollare ed accorciare le distanze con Tim Cahill grazie ad un colpo di testa sul quale non arriva Bravo al 35'.

Il guerriero c'è ma mostra segni di nervosismo per via della condizione ancora insufficiente al rientro dall'infortunio: Arturo Vidal gioca un'ora nell'Arena Pantanal ma Sanpaoli alla fine lo sostituisce dopo una discussione col 36enne Cahill ed una gara di molta volontà in cui appare però chiaro il suo stato non ottimale. Re Artù s'incazza e da un calcio ad una malcapitata bottiglietta.
Peggio va a Ryan che al 92' il calcio letale lo subisce da Beauseajour, il quale condanna gli oceanici al k.o. per 3-1.

martedì 3 giugno 2014

Il Cile squadra in continua crescita.
Zamorano e Salas il La nel 2000.

C'è anche Vidal nel Cile che giocherà la sua nona Coppa del Mondo in Brasile. Per la roja sudamericana si tratta di un recupero lampo con il giocatore della Juventus reduce da un'operazione subita appena 15 giorni fa che infoltirà il vasto centrocampo di Sanpaoli, il quale può già contare nel reparto sull'altro juventino Mauricio Isla.
In mezzo al campo e davanti la nazionale cilena è molto europea con Beausejour, Diaz, Gutiérrez e Silva che completano il reparto mediano ed un attacco che profuma di Liga con le presenze di Sanchez, Vargas ed Orellana. Nel settore mancherà il bomber del Monterrey Humberto Suazo che ha fatto la storia recente della sua patria ma che ha dovuto operarsi alla spalla sinistra: ne avrà per ben quattro mesi.

Attacco da sogno nel 2000 del Cile. 
Due terzi posti costituiscono la parte più brillante della selección che nei Mondiali fu protagonista di un grande avvio con un 3-0 al Messico ed un 1-0 alla Francia che fecero sognare nell'edizione del 1930, ma l'Argentina negò alla roja le semifinali con un sonoro 3-1.
Il Cile ospitò il Mondiale nel 1962 dopo anni di mancate qualificazioni facendo pagare all'Italia il fattore casalingo con gli azzurri ridotti in 9 e sconfitti per 2-0 nel girone dove i sudamericani si qualificarono con la Germania Ovest. Essi dovettero però cedere al Brasile per 4-2 in semifinale, acciuffando il bronzo con rete di Rojas contro la Jugoslavia.
Marcelo Salas ed Ivan Zamorano sono i protagonisti più nobili della storia recente: con il poker di reti segnate in Francia nel 1998 l'ex Lazio portò il Cile agli ottavi dove il Brasile ebbe la meglio con un 4-0 con doppiette di Sampaio e Ronaldo.
Il bomber dell'Inter fu invece protagonista anche nell'olimpiade australiana di due anni dopo dove arrivò il secondo bronzo della nazionale roja, capace nel suo cammino di battere per 3-1 nel girone la Spagna di Xavi e Puyol. Il camerunese Mboma punì però in semifinale la selección che dovette ripiegare sul terzo gradino del podio grazie ad una doppietta proprio di Zamorano nella finalina contro gli USA.

CILE:
Portieri:
-Claudio Bravo (Real Sociedad),
-Johnny Herrera (Universidad de Chile),
-Cristopher Toselli (Universidad Católica);
Difensori:
-Miiko Albornoz (Malmö),
-Gary Medel (Cardiff City),
-Eugenio Mena (Santos),
-José Rojas (Universidad de Chile),
-Gonzalo Jara (Nottingham Forest);
Centrocampisti:
-Charles Aránguiz (Internacional),
-Jean Beausejour (Wigan Athletic),
-Carlos Carmona (Atalanta),
-Marcelo Díaz (Basilea),
-Felipe Gutiérrez (Twente),
-Mauricio Isla (Juventus),
-José Pedro Fuenzalida (Colo-Colo),
-Francisco Silva (Osasuna),
-Jorge Valdivia (Palmeiras),
-Arturo Vidal (Juventus);
Attaccanti:
-Fabián Orellana (Celta Vigo),
-Esteban Paredes (Colo-Colo),
-Mauricio Pinilla (Cagliari),
-Alexis Sánchez (Barcellona),
-Eduardo Vargas (Valencia).

sabato 16 novembre 2013

Il Cile di Sanchez conquista Wembley.
La Colombia convince, l'Argentina no.

Sanchez come Zamorano a Wembley nel 2-0 del Cile sull'Inghilterra che bissa l'impresa compiuta dall'Ivan nerazzurro nel 1998.
La roja va in vantaggio già al 7' grazie al colpo di testa del niño maravilla, ma Bravo deve evitare subito un tentativo di autogol per mantenere i suoi in vantaggio e poi volare su una punizione calciata da Lampard dalla distanza. Nella ripresa la stella del Barca raddoppia con un delizioso lob ai danni di Foster facendo alzare la voce ai suoi in ottica mondiale.