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sabato 29 gennaio 2022

Colombia k.o. col Peru: quasi addio al Qatar! Rondon fa X3 nella Vinotinto

Il Peru può strappare il mondiale ai cafeteros con il gol di Edison Flores.
La Bolivia fuori casa è nulla. Poker della Vinotinto con tripletta di Rondon.


Un vero spareggio quello tra Colombia e Peru nella notte sudamericana di qualificazioni al Mondiale del Qatar, una gara però buttata via dai cafeteros che spingono tanto ma senza lucidità e vengono sconfitti nel finale.
Ci prova subito la Colombia con James che imbecca Falcao in area dopo 1 minuto ma la conclusione è larga sul primo palo. Al 25' è invece l'ex Everton a provarci di testa su cross dalla mancina ma la sua deviazione sorvola la traversa. Il portiere Gallese deve invece lavorare pochi minuti più tardi ed è bravissimo in uscita su James imbeccato da Wilmar Barrios.
I cafeteros calciano in porta da ogni dove ma non sono mai lucidi. In apertura di ripresa il più pericoloso è Yerri Mina che ci prova con una bomba dalla distanza.
Il Peru da lezione di concretezza all'85' con il diagonale di Flores che si infila proprio dalle parti di Mina e sbugiarda un cattivo piazzamento di Ospina sul primo palo. James cerca il pari al 93' con un sinistro avvitato ma la Colombia rimane sconfitta e rischia di non giocare il mondiale.
Los Incas si portano invece al quarto posto con 20 punti con una lunghezza di vantaggio sull'Uruguay che dovrebbe giocarsi il playoff con la squadra asiatica per qualificarsi al mondiale.

venerdì 28 gennaio 2022

Pari Brasile tra i brividi a Quito. Squadre in 10 e rigore annullato al 95'.
Suarez accende la speranza celeste dopo l'addio di Tabarez

Sofferenza Brasile, salvato dal VAR al 95' in Ecuador.
Godin e Suarez ancora decisivi per l'Uruguay del post-Tabarez.


Brasile sulle spine fino al 95' nella trasferta ecuatoriana alla Casablanca di Quito.
L'Ecuador di Gustavo Alfaro spaventa subito la selezione verdeoro con un piazzato di Estupinan  dalla trequarti sul quale Valencia sfiora l'1-0 di testa dopo appena 90 secondi
Il gol però è brasiliano ed arriva al 5' con Casemiro che insacca su cross di Coutinho su una punizione dalla sinistra.
L'arbitro Roldan è costretto al VAR al 14' quando viene espulso Dominguez per una legnata a su Matheus Cunha su lancio dalle retrovie. La gara impazzisce del tutto al 20' quando anche Emerson Royal viene cacciato causa calcione ad Estrada.
Nella ripresa la sfida si accende nell'ultimo quarto d'ora quando la Tri beffa la Seleção al 75' con gol di Felix Torres che fa 1-1 di testa. Al 95' potrebbe addirittura arrivare un clamoroso ribaltone perché l'uscita di pugno di Allison su Preciado è valutata fallosa da Roldan, ma il VAR cancella il penalty dato dalla terna in un primo momento e Tite artiglia un sofferto punto da questa trasferta.

domenica 19 giugno 2016

La Copa del Centenario entra nel vivo.
Il Cile è tennistico, sarà finale con Messi?

Una disfatta clamorosa quella del Messico nella sorprendente Copa del Centenario, letteralmente stuprata dal Cile che non si lascia sfuggire l'eredità di Sampaoli e grida la sua forte candidatura alla conferma del titolo con un tennistico 7-0 sugli uomini di Osorio.
Dopo la rete di Puch al quarto d'ora (per lui sarà doppietta) inizia lo show di Sanchez e Vargas che al 43' creano i presupposti per il bis con la discesa dell'ex friulano sulla mancina il cui cross è addomesticato e spinto in porta dal mancino del numero 11. Sanchez firma su assist di Vidal il tris in avvio di ripresa, Vargas fa poker in contropiede poco dopo ed al 56' scaraventa in porta una goffa respinta di Ochoa. L'ex Napoli è scatenato ed al 73' Puch raccoglie una palla destinata al fondo campo trovando proprio l'arrivo del compagno che con una bomba sigla il poker. Il match tennistico si chiude all'87' con il lob per la doppietta di Puch.
Ora la roja di Pizzi è attesa dalla Colombia in una semifinale equilibratissima nella notte del 23 Giugno.

martedì 14 giugno 2016

Messico e Venezuela a braccetto col pari.
Tris Uruguay, ma è adios in Copa América

Il Messico è líder nel gruppo C di Copa América Centenario dove raggiunge il Venezuela nella notte dell'NGR Stadium.
Nel match tra le due squadre già qualificate la vinotinto passa in avanti dopo appena 10' con sponda di Christian Santos per la bellissima girata al volo di José Velazquez, ma il Messico cresce nella ripresa ed al 73' un mostruoso doppio salvataggio di Dani Hernandez impedisce prima al cabezazo di Diego Reyes, poi al remate di Moreno un pareggio scritto.
La sorpresa del torneo viene però raggiunta a 10' dal termine, dopo un rigore non assegnato a Hernandez, grazie ad un devastante slalom del Tecadito Corona.
Tabarez invece saluta la Copa con un mesto tris sulla Jamaica: l'ex Palermo Hernandez apre al 20' sull'imbeccata di Nicolas Lodeiro, il raddoppio su autorete di Watson al 67' che devia nella propria porta un cross di Gaston Silva ed a 2' dal termine arriva anche la prima rete con la camiseta uruguaya di Mathias Corujo.
Ora Messico e Venezuela attendono le sfide del gruppo di questa notte per conoscere le proprie rivali (la prima contro il Venezuela, la seconda contro la verde) verso la conquista del trofeo.

venerdì 10 giugno 2016

Jamaica k.o., Messico ai quarti di Copa América.
I caraibici portano a casa la Celeste di Tabarez

Il Messico avanza a discapito dell'Uruguay nella Copa América con un 2-0 un pò troppo rotondo sulla Jamaica. La verde passa subito a condurre, dopo il successo sulla seleccion di Tabarez, al 17' su azione avviata da Peralta con un colpo di testa di Hernandez su cross di Jesus Corona ma è fortunata sul destro di McAuley che sbatte contro le gambe di un centrale al 35'.
E' da brividi il finale di primo tempo per l'11 di Osorio che viene salvato da Ochoa il quale respinge la botta di Michael Hector da distanza ravvicinatissima.
La formazione messicana però ha il merito di chiuder la gara con un'azione da cineteca a 10' dal termine: fuga in contropiede di Lozano sulla sinistra e pregevole apertura d'esterno per Herrera che imbuca in favore di Peralta il quale mette in buca d'angolo facendo sponda sul palo alla sinistra di Blake. I caraibici hanno un ultimo sussulto con Mariappa ma Ochoa è ancora attento e la Jamaica saluta la Copa del secolo dando una delusione centenaria anche ad un irriconoscibile Uruguay.

La Vinotinto fa fuori la Celeste. Niente Suarez.
Uruguay quasi fuori dalla Copa América

E' poco Celeste il cielo di Philadelphia dove l'Uruguay cade ancora, dopo il k.o. subito dal Messico, contro il Venezuela. La Vinotinto è la sorpresa del torneo con la sua leadership del gruppo C dove aveva però parecchio sofferto nell'1-0 risicato sulla Jamaica all'esordio.
Poche emozioni nella prima mezzora di gioco del Lincoln Financial Field dove Cavani al 30' esatto perde una buona occasione ciccando la palla ad un passo dalla porta. E' invece di precisione chirurgica Alejandro Guerra che al 36' calcia da 40 metri vedendo Muslera avanzato, l'ex Lazio alza sulla traversa ma capitola al tap-in di Rondon.

mercoledì 18 novembre 2015

La Celeste oscura il Cile. Lavezzi lancia Martino.
Continua la marcia dell'Ecuador in CONMEBOL

Rivincita totale dell'Uruguay nella notte del Centenario sul Cile, campione del Sudamerica a Luglio ai danni della Celeste.
In un confronto a senso unico al 22' il solito Diego Godin sblocca permettendosi di segnare di piede piuttosto che di testa come è solito fare grazie ad una punizione rimpallata sotto porta. La Roja manca di ogni totale reazione e naufraga nella ripresa quando il neo-entrato Alvaro Pereira sfrutta una sponda dal limite dell'abulico Cavani per una correzione di testa nell'angolo lontano per Bravo. Nulla può il portiere e capitano della banda di Sampaoli nemmeno 4' più tardi quando Caceres trova un altro cabezazo vincente direttamente da corner. Nel finale il guardiano cileno evita il tris su Arevalo Rios e Gaston Silva.
Cavani e Jara chiudono con una pacifica stretta di mano la contesa iniziata con la denuncia del cileno in occasione della finale di Copa America nei confronti del giocatore del Napoli per presunte minacce, ma a render più amara la serata ci pensa Vidal che si prende un giallo e viene squalificato per la prossima gara contro l'Argentina in programma il prossimo 24 Marzo.

martedì 17 novembre 2015

Maradona operato allo stomaco in Venezuela.
Il Pres. Maduro lo indica come Boss della FIFA

El Pibe nella Bombonera a Luglio.
Nuovo bypass gastrico per Diego Armando Maradona, operato per una seconda volta nella clinica Falcon di Maracaibo dopo l'intervento del 2005.
Un operazione che nelle parole del medico Carlos Felipe Chaux ha avuto esito positivo: -Maradona in questo momento sta recuperando nella clinica Falcon, speriamo che possa tornare a casa già domani o dopodomani-.
El Pibe de Dios resterà ancora per una dozzina di giorni in Venezuela, paese che lo ha appoggia da sempre ed il cui Presidente Nicolas Maduro lo sponsorizza come nuovo capo della FIFA dopo la serie di arresti che ha riguardato i vertici dell'organo del calcio internazionale.

venerdì 13 novembre 2015

Buio pesto per la Celeste a Quito: 2-1 Tricolor.
La pioggia fa scivolare a domani el Clasico

Ma quale preshow? Ecuador ed Uruguay all'Atahualpa mettono in scena una partita da fare invidia alle più nobili compagini argentine e brasiliane dando vita ad una gara aperta ed affascinante nell'altura di Quito.
Nell'impianto dedicato all'ultimo imperatore Inca, la Tri domina sugli uomini di Tabarez vistisi sempre in difficoltà contro il maggiore dinamismo rivale. Al 23' l'1-0 casalingo ne è l'esemplificazione: Noboa apre per Paredes perso da Cavani, che rappresenta per antonomasia il giocatore a tuttocampo, cross per Caicedo e piattone sotto il ventre di Muslera. La celeste boccheggia e Martinez può siglare il raddoppio al 27' ma cicca el cabezazo a porta vuota. Poco dopo tocca a Bolaños che spara dal limite ma la barriera umana celeste gli alza la palla sopra alla traversa.
L'unica traccia dell'Uruguay è una lemme girata di Sanchez al 35' su un tiro di Lodeiro sporcato dalla difesa. A Fernandez basta allungare in corner.

sabato 6 luglio 2013

Snowden: asilo da Maduro e Nicaragua. Bufala sulle nozze di Snowden.

Maduro e Ortega convinti dell'asilo.
Esce allo scoperto Nicolas Maduro sul caso Edward Snowden pronunciandosi in favore dell'asilo politico per la talpa del Datagate, dopo la disavventura del collega boliviano Evo Morales, bloccato a Vienna nel volo di ritorno verso a casa per la convinzione che il fuggitivo ex collaboratore della Nsa fosse sul suo aereo.
Con lui il presidente del Nicaragua, Daniel Ortega, mentre a La Paz sono state convocate le ambasciate di Francia, Portogallo e Spagna per chiarire il disagio del volo di martedì dopo il momentaneo "no" a Snowden.

venerdì 5 luglio 2013

Anche la Bolivia dice no a Snowden. Sud America attacca UE, Maduro la Cia.

Nemmeno la Bolivia è disposta a conceder asilo politico ad Edward Snowden, la talpa del datagate: ad annunciarlo il ministro degli Esteri boliviano, David Choquehuanca, dopo che il Presidente del paese sudamericano era rimasto bloccato in volo a Vienna nello scorso martedì nel sospetto che con lui viaggiasse l'ex collaboratore della Nsa.
A tal proposito Francia, Portogallo e Spagna hanno subito nelle ultime ore l'attacco mediatico della Russia di Putin che ha sottolineato come sia importante continuare "a rispettare rigorosamente i principi internazionali" e "la sovranità di qualsiasi paese" di fronte all'allarmismo nutrito per scovare Snowden.

martedì 19 marzo 2013

Colpo di scena diplomatico di Maduro: USA vogliono uccidere Capriles.

Il successore di Chavez alla guida del Venezuela, Nicolas Maduro, ha stupito la stampa con dichiarazioni forti sugli Stati Uniti, da sempre osteggiati da Chavez ai tempi della presidenza Bush per le controversie sul controllo del petrolio.
"Mi rivolgo al presidente Obama:- ha detto Maduro -i due ex ambasciatori Roger Noriega e Otto Reich, e ufficiali del Pentagoni e della Cia si nascondono dietro a un piano per uccidere il candidato presidenziale della destra per creare caos in Venezuela”.

sabato 9 marzo 2013

Maduro nuovo presidente in Venezuela. Elezioni entro 30 giorni.

E' Nicolas Maduro il temporaneo presidente del Venezuela dopo il vuoto carismatico lasciato dalla morte Hugo Chavez, su nomina del presidente dell'Assemblea Nazionale Diosdado Cabello.
Il paese, ancora sotto schock per la scomparsa del dittatore, sarà chiamato a votare per eleggere un definitivo governo entro 30 giorni mentre l'opposizione non intende riconoscere il giuramento fatto dal numero due di Chavez nella Mensa dell'Unità Democratica. "Il giuramento è impuro- condanna Henrique Capriles -nessuno lo ha eletto presidente". Il leader dell'opposizione, tra i pochi presenti, parla d'abuso di potere.
Nel frattempo a favore dell'incaricato pro-tempore alcuni chavisti col motto "Chávez lo dijo y lo dijo duro, el presidente es Maduro". Nei prossimi giorni gli aggiornamenti.

mercoledì 6 marzo 2013

Il Venezuela perde il suo caudillo. Presidente Chavez morto a Caracas.

Hugo Chavez, presidente 58enne del Venezuela, muore nella sua Caracas dopo una battaglia inutile contro il cancro.
Il leader bolivariano era tornato due settimane fa da Cuba per intensificare il ciclo della chemio ma gli sforzi medici sono stati inutili ed oggi nel pomeriggio s'è spento. Voci popolari dicono che sia morto già da giorni, mentre una più autorevole voce, quella del vice presidente Maduro, attacca dicendo che non abbiamo nessun dubbio che il comandante Chavez sia stato attaccato con questa malattia. Così come è successo con Yasser Arafat.


La Betancourt rappresentò per Chavez
un importante caso diplomatico.
Allontanati due americani dal Governo venezuelano, Nicolas Maduro è andato deciso nel silurare Del Monaco e Coastal.
La nemicizia degli USA verso gli alti poteri della bandiera vinotinto si origina nel 2004 quando Hugo Rafael Chávez Frias è nel pieno del suo vigore presidenziale: dall'America arrivano accuse di favoreggiamento del narcotraffico colombiano, mentre il presidente era da tempo in rotta con il presidente della Colombia Alvaro Uribe, reo d'aver osteggiato la liberazione della Betancourt nel 2008 da parte delle FARC mentre il presidente si operava a tal fine con l'Ecuador.