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venerdì 28 gennaio 2022

Pari Brasile tra i brividi a Quito. Squadre in 10 e rigore annullato al 95'.
Suarez accende la speranza celeste dopo l'addio di Tabarez

Sofferenza Brasile, salvato dal VAR al 95' in Ecuador.
Godin e Suarez ancora decisivi per l'Uruguay del post-Tabarez.


Brasile sulle spine fino al 95' nella trasferta ecuatoriana alla Casablanca di Quito.
L'Ecuador di Gustavo Alfaro spaventa subito la selezione verdeoro con un piazzato di Estupinan  dalla trequarti sul quale Valencia sfiora l'1-0 di testa dopo appena 90 secondi
Il gol però è brasiliano ed arriva al 5' con Casemiro che insacca su cross di Coutinho su una punizione dalla sinistra.
L'arbitro Roldan è costretto al VAR al 14' quando viene espulso Dominguez per una legnata a su Matheus Cunha su lancio dalle retrovie. La gara impazzisce del tutto al 20' quando anche Emerson Royal viene cacciato causa calcione ad Estrada.
Nella ripresa la sfida si accende nell'ultimo quarto d'ora quando la Tri beffa la Seleção al 75' con gol di Felix Torres che fa 1-1 di testa. Al 95' potrebbe addirittura arrivare un clamoroso ribaltone perché l'uscita di pugno di Allison su Preciado è valutata fallosa da Roldan, ma il VAR cancella il penalty dato dalla terna in un primo momento e Tite artiglia un sofferto punto da questa trasferta.

venerdì 10 giugno 2016

Jamaica k.o., Messico ai quarti di Copa América.
I caraibici portano a casa la Celeste di Tabarez

Il Messico avanza a discapito dell'Uruguay nella Copa América con un 2-0 un pò troppo rotondo sulla Jamaica. La verde passa subito a condurre, dopo il successo sulla seleccion di Tabarez, al 17' su azione avviata da Peralta con un colpo di testa di Hernandez su cross di Jesus Corona ma è fortunata sul destro di McAuley che sbatte contro le gambe di un centrale al 35'.
E' da brividi il finale di primo tempo per l'11 di Osorio che viene salvato da Ochoa il quale respinge la botta di Michael Hector da distanza ravvicinatissima.
La formazione messicana però ha il merito di chiuder la gara con un'azione da cineteca a 10' dal termine: fuga in contropiede di Lozano sulla sinistra e pregevole apertura d'esterno per Herrera che imbuca in favore di Peralta il quale mette in buca d'angolo facendo sponda sul palo alla sinistra di Blake. I caraibici hanno un ultimo sussulto con Mariappa ma Ochoa è ancora attento e la Jamaica saluta la Copa del secolo dando una delusione centenaria anche ad un irriconoscibile Uruguay.

mercoledì 24 febbraio 2016

Messi disarma i gunners. Bis Barça sull'Arsenal

Poche gioie avevano riservato finora i confronti di Leo Messi contro Peter Cech ed altrettanto avaro era stato il primo tempo dell'Emirates tra Arsenal e Barcellona con un solo mezzo sussulto dato da un'occasione aerea per Luis Suarez, ma la conclusione non sortisce effetto alcuno.
La palla buona arriva in avvio di ripresa con una solita genialata di Iniesta che stende un tappeto rosso per Neymar sporcato da Cech in uscita bassa. Dalla parte opposta Ter Stegen deve compiere un miracolo per strozzare l'urlo in gola a Giroud sulla ravvicinata zuccata.
In una gara equilibrata come quella londinese sono gli ultimi 20' a rivelare la superiorità blaugrana con la doppietta di Messi che al 71' appoggia in porta su assist di Neymar dalla mancina. Il bis arriva per una topica di Flamini che regala alla Pulce il rigore all'83'.

martedì 24 novembre 2015

Camp Nou nuova Manchester: Roma k.o. per 6-1

In totale balia d'un rivale troppo superiore e delle sue insufficienze difensive la Roma naufraga sul campo del Barça che cerca la matematica sicurezza del primato.
Messi & co. mettono gli ospiti in ginocchio in 18'. Szczesny salva già sulla pulce dopo 3' ma al 6' è graziato da Çakir che inventa un offside inesistente sull'assist di Neymar per il gol della Pulce.
Al quarto d'ora Dani Alves stende però il tappeto rosso a Suarez per un facile appoggio in rete su cross da destra dopo una deviazione aerea in beata solitudine fallita da Dzeko 3' prima. Il raddoppio al 18' è frutto di una classica azione da pivot di Messi che sfonda e lobba il portiere.
Un nuovo errore sull'offside ferma Neymar e Messi lanciati in solitudine al 33' ma Nainggolan dimostra la condizione psichica dei suoi addormentandosi sul pallone al 44' e regalando un corner fatale sui cui sviluppi, respinta di Keita, Suarez infila con destro al volo il tris.

mercoledì 30 settembre 2015

Roma tardiva a Borisov. 3-2 e rimonta fallita.
Le mani dei portieri tremano nel Gruppo E.

Serata grigia per la Roma a Borisov dove il modesto Bate gioca senza rivale per almeno mezzora.
I bielorussi passano dopo appena 8' con Stasevich a seguito d'una stupenda manovra avvolgente con triangolo dalla mancina sul quale Volodko cross per la deviazione di Gordeichuk che colpisce la traversa prima del tap-in vincente del compagno.
Il raddoppio è offerto da Szczesny che dimostra come la squadra di Garcia sottovaluti la partita al 12' facendosi trovare fuori posizione nei confronti di Mladenovic il quale lo impallina mettendo in porta da 30 metri. Il serbo si diverte e fa doppietta al 31' sfruttando un assist da corner del solito Volodko con un gran bolide sotto la traversa sul quale il portiere giallorosso stavolta può ben poco.
Nel secondo tempo è un'altra Roma con Salah che si divora a tu per tu con Cherik la rete sull'erroraccio dei casalinghi in disimpegno sfruttato da Pjanic.

domenica 7 giugno 2015

Morata gol a Berlino ma triplete del Barca.
Negato rigore a Pogba. Chiude Neymar.

Sei finali perse certamente sono un record difficile da eguagliare in UEFA Champions League dove la Juventus questa sera ha smarrito l'ennesimo treno verso la conquista del trofeo cedendo al Barca di Luis Enrique, superiore per qualità della rosa ma altrettanto in difficoltà nei 90' berlinesi dell'Olympiastadion.
Dal colpo di testa letale di Johnny Rep dell'Ajax nel 1973 alla fischio iniziale di questa sera ci sono 42 anni, ma la musica sembra sempre la stessa dopo appena 3 minuti: Neymar punta sulla sinistra la difesa rivale e mette in mezzo per Iniesta che beffa uno statico Vidal e scarica per Rakitic il cui tap-in mette su una strada in salita il sogno bianconero.
La Juve, parsa inizialmente vivace con Morata, passa 20' di terrore e Buffon salva con la manona il raddoppio catalano in controtempo su Alves. Spompi invece da fuori Marchisio e Pogba.
Suarez a fine tempo viene invece fermato da Buffon sul primo palo.

giovedì 7 maggio 2015

Messi supera il maestro Pep in semifinale.
Magie argentine e gol di Suarez nel finale.

Umanamente non pareva possibile vedere un gol tra Barca e Bayern per il tipo di partita che si stava giocando al Camp Nou, tra un pressing molto aggressivo, voglia di farsi male e azioni congegnate bene fino al momento della finalizzazione.
Tutti i migliori treni parevano ormai transitati a poco meno di 15' dalla fine con i padroni di casa che venivano fermati puntualmente da Neuer. Ma l'avverbio umanamente deve arrendersi questa sera a chi umano in campo non è, ad un Leo Messi che dopo 77' di speranze ed emozioni cancella la difesa del suo ex tecnico Guardiola e sentenzia Neuer con un sinistro dal limite. La Pulce, nome datogli solo per la sua statura, si dimostra ancora infinitamente grande all'80' con una giocata da fenomeno che fa ammattire i tifosi catalani dopo un dribbling fulmineo su Boateng insabbiatosi sul terreno blaugrana ed uno splendido pallonetto sull'uscita di Neuer.

giovedì 16 aprile 2015

Il Bayern si scioglie nella tana del Dragao.
PSG pan per i denti di Suarez: 3-1 Barca.

Una maledizione sfidare il Porto per il Bayern. Quasi trentanni fa i tedeschi perdevano da favoriti la finale di Vienna subendo due reti in due minuti tra le quali una di tacco, questa sera ad Oporto .
Se il buongiorno si vede dal mattino è il primo photoframe del match che ben riassume la gara con la difesa ospite che lascia andare Jackson Martinez verso la porta di Neuer il quale lo stende con una uscita a valanga: indiscutibile il rigore ma il rosso non arriva. Quaresma si occupa freddamente di portar avanti gli uomini di Lopetegui dal dischetto ed al 10' fa 2-0 mangiando il pallone dai piedi dell'insulso Dante.
Boateng azzecca nell'unica azione buona del primo tempo degli uomini di Guardiola il cross che permette a Thiago Alcantara di accorciar le distanze. Neuer rischia subito di restituire però il doppio vantaggio ai rivali con una deviazione sulla traversa su tirocross di Alex Sandro il quale si fa ammonire prima del thé caldo e si condanna a saltare il ritorno.

martedì 24 giugno 2014

L'Italia muore a Natal: decide Godin.
Come in Corea rabbia contro un Moreno.

La garra charrua non è nemmeno servita all'Uruguay per passare il turno a danno dell'Italia che nella gara decisiva contro la celeste non cerca mai la rete che le garantirebbe l'ottavo di finale, riproponendo di fatti la stessa partita vistasi contro la Costarica. Va bene fino a metà ripresa quando un inspiegabile rosso a Claudio Marchisio dell'arbitro Moreno, messicano omonimo di quello che ci costò il Mundial coreano, lascia gli azzurri in 10.
Godin punisce il difensivismo prandelliano all'81' mentre Chiellini schiuma rabbia per un morso ricevuto da Suarez nel finale.

Calma olimpica per l'Uruguay nel primo tempo dove non si vedono idee di gioco né occasioni. Gli azzurri dal canto loro, nonostante le dichiarazioni della vigilia di Prandelli, sembrano proprio giocare per il pareggio accettando il ritmo lento dei sudamericani che attendono sornioni un errore mai arrivato nei primi 45'.
L'unica speranza per i tifosi nostrani arriva su punizione di Pirlo dopo una decina di minuti con un Muslera insicuro che si rifugia in corner. Suarez invece produce uno spunto sulla sinistra sul quale è bravissimo Buffon in uscita a poco più di 5' dal thé caldo. Il portiere della Juve respinge anche il successivo tentativo di Rodriguez.

La batosta di Godin, cannoniere di testa.
Italia al tappeto nella ripresa nella quale deve subito rinunciare a Balotelli per Parolo e subire la grande chance uruguaya: Maxi Rodriguez si libera sull'out mancino e triangola con Suarez che lo manda a tu per tu con Buffon, ma l'esterno fallisce il match-point mandando sul fondo. Un minuto dopo, al 59', Marchisio entra in ritardo con i tacchetti su Rios e l'arbitro lo caccia nonostante la condotta non violenta.
Verratti si crea una grande chance per segnare ma imbuca per Immobile in offside poi lascia il posto a Motta per crampi.
L'Italia, che in 180' tra Costarica ed Uruguay, calcia in porta solo due volte, sparisce e si limita all'arrocco ma Tabarez fa scacco matto con la sua torre, Gonzalo Godin che consegna il meritato ottavo alla celeste.
Chiellini si rammarica per un rosso non dato a Suarez in seguito al morso ricevuto, mentre lo stivale pallonaro è deluso da questa pochezza degli azzurri. Reinventare, prego!

venerdì 20 giugno 2014

COSTA cara la II^: 1-0 e I° posto ticos.
Tutto contro la celeste. Inglesi out.

Rovina tutto l'Italia di Prandelli all'Arena Ipaitava Pernambuco perdendo la seconda contro la Costarica che si assicura con una rete di Bryan Ruiz a fine primo tempo il primo posto a sorpresa nel gruppo D.
La formazione azzurra ripresenta Buffon tra i pali, inserisce Abate per Paletta e propone Thiago Motta in luogo di Verratti. La squadra che vince, insomma, si cambia e la prima mezzora è un mortorio.
Poi la gara viene cambiata da Pirlo con due fantastiche illuminazioni per Mario Balotelli che spreca il vantaggio al 30' con un lob fuori-misura e trova Navas un minuto più tardi sulla sua bomba dal limite.
I costaricensi non stanno a guardare mettendo qualche cross insidioso da palla inattiva su cui si evidenzia la condizione non buona del nostro #1 e reclamando un rigore netto al 44' quando Chiellini stende Campbell dopo aver mancato il controllo su retropassaggio di Darmian.
Il cileno Osses, arbitraggio orrendo, ci grazia ma 1' più tardi non fa altrettanto Bryan Ruiz che incorna senza pietà sul cross di Junior Diaz mandandoci al tappeto prima che goal-line technology confermi il rimbalzo della palla oltre la linea dopo la deviazione della traversa.

La frittata è pronta dopo un tempo di cottura.
Né gambe né testa accompagnano la nazionale nel tentativo di rimonta della ripresa dove Prandelli lancia Cassano: da Fantantonio sarà buio totale con lanci nel vuoto e forse qualche imprecazione di troppo in barese stretto. L'ingresso di Insigne per Candreva è altrettanto superfluo perché il gioco sulle fasce cercato dal mister non c'è ed anche quando entra Cerci la squadra azzurra non sa sfruttare le caratteristiche del proprio modulo.

Walter Darmian lotta contro Gamboa.
Incapaci di costruire una manovra valida, gli italiani si affidano ai tentativi dei singoli con Darmian insidiosissimo da fuori nell'unica azione in cui sfugge all'ottimo Gamboa e con un piazzato di Pirlo sporcato dalla barriera: in entrambe le occasioni il guardiano Keylor Navas, del Levante, fa un ottima figura.
Nel finale la Costarica va addirittura vicinissima al raddoppio contro un rivale ormai sulle gambe con un arcobaleno di Randall Brenes che si spegne a 2 centimetri dall'incrocio.
E' il pallone che consente all'Italia di mantenere un gol di vantaggio nella differenza reti sull'Uruguay e permette agli azzurri il passaggio del turno anche in caso di pari contro la celeste. Agli ottavi però si può ormai andare solo col secondo posto che ci metterebbe davanti prima la Colombia ed eventualmente i padroni di casa del Brasile.

giovedì 19 giugno 2014

El Pistolero spara in bocca ai leoni.
Bis di Suarez, inglesi quasi out.

E' il migliore marcatore della storia della celeste ed è allo stesso tempo la miglior cura per le paure della selezione di Tabarez, andata k.o. clamorosamente nell'esordio contro la Costarica: Luis Suarez torna e riapre le porte degli ottavi all'Uruguay con una doppietta che risolve una sfida equilibrata e sofferta contro gli inglesi che sapeva molto di spareggio.
Rooney spaventa per due volte i sudamericani nel primo tempo iniziando con un calcio piazzato ed andando a pochi millimetri dal vantaggio col colpo di testa del 31' che si stampa sulla traversa su punizione di Gerrard dalla trequarti che coglie Muslera non ben piazzato nell'occasione.
Nel mezzo Maxi Rodriguez fa sbiancare Hart con un tracciante di collo destro dal limite che sale alto di pochi millimetri. Cavani invece al 39' trova la giocata giusta esitando dal vertice dell'area per la conclusione e scavalcando Jagielka con tocco perfetto per Suarez la cui incornata cambia la storia della partita.

Rooney si sblocca con la celeste ma non basta.
La garra uruguaya mette in ampia difficoltà i leoni in avvio di ripresa con Hart costretto a salvarsi smanacciando sulla linea un corner e poi devoto a Cavani per un diagonale largo da due passi su filtrante di Lodeiro. Sembra fatta e Tabarez da coraggio ai suoi con Stuani per il centrocampista del Botafogo, ma gli inglesi crescono di tono e sfondano ad un quarto d'ora dalla fine con Glen Johnson che azzecca l'unica azione offensiva della sua gara grazie ad un rimpallo e trova Rooney sulla porta, finalmente giunto al primo gol mondiale.
L'ultimo quarto d'ora si gioca così su continui ribaltamenti di fronte: gli inglesi lanciano sempre esaltando Muslera, la celeste trova proprio su un lancio il 2-1: è l'epilogo di una stagione sfortunatissima per Steven Gerrard che prolunga il pallone lasciando in gioco Suarez, il quale entra in area e fredda Hart.
Una vittoria azzurra domani manderebbe i leoni matematicamente a casa e per gli uomini di Hodgson c'è già qualche lacrima: la paura è di far la fine della Spagna.

domenica 15 giugno 2014

Celeste oscurata nel gruppo azzurro.
Rimonta ticos. La Colombia vola nel C.

Gol e spettacolo trascinano la Colombia nell'esordio mondiale nel gruppo C.
I cafeteros stendono per 3-1 la Grecia andando in vantaggio dopo soli 5' grazie ad un azione che profuma di Serie A: Cuadrado scappa sulla destra poi rientra e scarica al centro dove irrompe Pablo Armero per il piattone del vantaggio.
Non è comunque affatto assente la formazione ellenica che prova a sua volta a risponder in lingua italiana ma Torosidis si mangia un ottimo colpo di testa. Ancora peggio fa l'esperto Teofanis Gekas. Il più attivo è Samaras però l'attaccante trova la traversa.
Il bomber platense Teofilo Gutierrez chiude i giochi al 58' dimostrando che i sudamericani hanno anche cinismo grazie ad una zampata su corner di Aguilar. James Rodriguez sigla il 3-0 al 90' facendo totalmente dimenticare al mondo dell'assenza di Falcao nella selección di Quito.

Risultati di ricerca


Campbell si gusta il pareggio dei ticos.
Campbell&co. fanno piangere la celeste che all'Estadio Castelao rispetta il copione soltanto per un tempo passando in vantaggio grazie ad Edison Cavani che sblocca il punteggio al 24' dal dischetto per una spinta su Lugano. La celeste sfiora il raddoppio prima della pausa, ma si eclissa nella ripresa.
Joel Campbell buca Muslera al 54' con un secco diagonale mancino e Duarte ribalta la sfida tre minuti più tardi. E' l'incredibile!
Cavani esce, Suarez non entra nella sfida per preservarlo in vista della sfida contro l'Inghilterra ed i ticos segnano la terza rete con Urena all'87'.

martedì 6 maggio 2014

Selhurst Park è la Red Istanbul.
Liverpool getta tre gol ed il titolo in 7'.

La sua stessa lezione insegnata al Milan nella notte di Istanbul nella finale di Maggio del 25 Maggio 2005 è l'arma che costa con ogni probabilità al Liverpool il suo diciannovesimo successo in Premier League, dopo l'ultimo risalente ormai a 24 anni fa.
La Premier League così atroce per i reds si conferma con lo stop di Rodgers un prodotto di qualità intoccabile dove il primo obbiettivo di qualsiasi formazione è onorare l'impegno come fatto dal Crystal Palace di Mr. Tony Pulis, uno che da questa categoria non è mai retrocesso riuscendo a salvare i glaziers disperati fino a metà stagione subentrando a Holloway e battendo in casa persino il Chelsea.
Capitan Steven Gerrard, colosso dei reds e del calcio inglese, rischia così seriamente di chiudere la carriera senza trofei vinti in patria e si trova in questa sciagurata notte a dover consolare l'astro Suarez scioltosi impotente in lacrime.
Questa sera i reds pensano di avere vita facile dopo la rete di Joe Allen segnata soltanto al 18'.

Gayle manda i reds all'Inferno.
Gayle riporta sulla terra però gli alieni di Rodgers sul più bello entrando in partita quando tutto sembra ormai chiuso sul 3-0 per il Liverpool che inizia fortissimo la ripresa trovando il raddoppio al 53' con una botta da fuori deviata da Delaney ed il tris 120'' dopo con Suarez.
Gli impegni per Mignolet comunque non mancano mai e quando lo stesso Delaney trova il gol per i casalinghi al 79' sulla deviazione di Glen Johnson solo gli eagles non sono disposti che sia la rete della bandiera e spingono forsennatamente con l'imprendibile Bolasie e la doppietta di Gayle che infila il pareggio alle spalle dell'estremo dei reds all'86'. Nel mischione finale Leiva viene murato sulla linea.
Il City gongola nell'attesa del recupero di mercoledì contro l'Aston Villa: a Pellegrini bastano 4 punti in due gare per festeggiare, ma in caso di passo falso anche dei citizens tornerebbe in corsa pure Mou.

giovedì 2 gennaio 2014

Due reti nel finale per i gunners.
Arsenal davanti al City, Mou 3°.

La polvere da sparo di Wenger è Niklas Bendtner che risolve la sfida col Cardiff dopo 88' minuti in cui i compagni sbattono sul muro ospite. Il tecnico dei gunners col suo ingresso trova la mossa vincente grazie al tap-in sulla respinta miracolosa di Marshall che salva sul colpo di testa di Sagna. Walcott si concede persino il lusso del lob per il raddoppio all'inizio del recupero.
Il Chelsea ha vita più facile nella tana del Southampton: è Torres, dopo più di un anno di digiuno in trasferta, ad aprire le marcature dopo un'ora, poi Willian ed Oscar firmano il 3-0.
I blues sono ora terzi dietro al City che fatica nel primo tempo in Galles contro lo Swansea: Pellegrini la spunta grazie alla dabbenaggine dei difensori rivali che concedono con facilità il tiro a Fernandinho e Touré per il vantaggio ospite, vanificando il momentaneo pareggio di Bony. Due siluri di Kolarov e dello stesso Bony fissano il punteggio su uno spettacolare 2-3. Agger e Coutinho firmano il 2-0 reds sull'Hull.

Gioia insperata di Baines allo scadere.
In scia i toffies grazie ad un penalty salvifico di Baines in casa dello Stoke. I black cats avevano trovato il vantaggio con Assaidi.
Non riesce invece la rimonta ai magpies k.o. nel West Bromwich per mano di Berahino.
Palace e Norwich impattano per 1-1: vantaggio ospite con Johnson, rigore di Puncheon per il pari.
Pesanti punti salvezza per Fuhlam e Aston Villa: i cottagers rimontano il West Ham andato in vantaggio prontamente con Diamé ma raggiunto da Sidwell al 32' e rimasto in 10 a fine tempo per il rosso a Nolan, poi è decisivo Berbatov a metà ripresa.
Agbonlahor sigla il colpo dei villans nella tana del Sunderland, mestamente ultimo nel campionato più bello d'Europa.