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lunedì 28 giugno 2021

L'Italia sa soffrire con l'Austria, ma forse non dovrà patire De Bruyne

Di Chiesa in Chiesa con Federico in gol all'Europeo come papà Enrico nella sconfitta contro i cechi del 1996 e con un gruppo ricco di giovani tutti pronti alla morte come recita l'inno, la Nazionale del Mancio è arrivata al quarto di finale del torneo di continente.
I 120 minuti di sofferenza con l'Austria hanno rappresentato la prima gara davvero spigolosa del torneo.
Non tutte le gare possono esser vinte per 3-0, soprattuto quando gli avversari prima si arroccano e randellano, poi una volta stanco ti assaltano.
La forza di gruppo ne è uscita esaltata con le riserve decisive dopo un primo tempo tanto ben giocato quanto sfortunato con un salvataggio di piede di Bachmann sulla botta di Barella ed una traversa di Immobile con una botta da 30 metri che sta ancora vibrando.
Dopo il brivido della rete annullata ad Arnautovic per fuorigioco, il bimbo magico, Federico Chiesa ha trovato il suo primo gol con una sberla mancina su assist di SpinaGonzales al 5' del supplementari e Pessina firmato il suo secondo gol al 106'.
Donnarumma si conferma decisivo in campo quanto sfrontato nel non curarsi del parlare che si fa su di lui in ottica mercato, con un salvataggio pazzesco sul 2-0. 
Quando Kalajdzic la riapre è in fuorigioco, ma le spalle forti di Belotti ci tengono su e garantiscono la difesa dell'obiettivo.

giovedì 17 giugno 2021

L'ItalMancio vola agli ottavi con Locatelli. Il Galles di Bale stende i turchi

Locatelli fa X2 e l'Italia è la prima squadra qualificata per gli ottavi di finale di EURO2020 grazie al secondo 3-0 sulla Svizzera.
L'11 del Mancio conferma la bontà del gruppo e del suo gioco offensivo da subito con Spinazzola che stuzzica la testa Immobile dopo 10' di gioco e Chiellini che va in gol di testa su angolo.
La rete è però annullata per un suo controllo col braccio. E' il 18' ed il centrale si fa male venendo sostituito poco dopo da Acerbi.
Spinazzola e Berardi sono le nostre frecce e da un assolo del giocatore del Sassuolo nasce il vantaggio di Locatelli che deve solo depositare la sfera nella porta sguarnita sul cross da destra. Spinazzola manca solo di killer-istinct quando al 36' potrebbe far centro davanti a Sommer.
E' invece Locatelli a bissare in avvio di ripresa con una stoccata mancina dal limite.
Gli azzurri rischiano solo su Zuber al 63' con doppio salvataggio di Donnarumma da distanza ravvicinata. Infine Immobile la chiude all'88' dopo due tentativi in diagonale grazie ad un tiro più potente e mal gestito da Sommer.

lunedì 14 giugno 2021

EURO esordio da ricordare. Ecco perché sperare nel titolo

L'Italia di Mancini di scherzi non ne fa. Dopo un grandissimo cammino nella fase eliminatoria liquida la Turchia nella prima gara della fase finale giocatasi all'Olimpico di Roma dove gli azzurri non hanno mai perso con 6 successi e 2 pareggi.
La Nazionale ha messo in mostra non solo il gioco ma anche la personalità che le ha permesso di volare oltre un paio di episodi dubbi nell'area avversaria del primo tempo. Su tutti il discusso mani di Söyüncü a fine primo tempo.
Tra i migliori Spinazzola e Berardi, il cui cross provoca l'autogol di Demiral. Il terzino è nettamente il più brillante dei nostri. Anche Immobile ed Insigne hanno girato alla grande. Peccato per il gol sbagliato dallo scugnizzo nel primo quarto d'ora che però aggiusta la mira nella ripresa chiudendo i conti sul 3-0. 
Locatelli ha sostituito degnamente Jorginho a poche ore dal forfait di Pellegrini (convocato al suo posto Castrovilli). Nel finale solo Bernardeschi ha dimostrato di non esser ancora uscito dall'anno di appannamento vissuto in bianconero. Chissà che il Mancio non faccia un miracolo anche con lui.
Nel frattempo il tridente e l'intero 11 dell'esordio vincente sembrano confermati contro la Svizzera nella gara di mercoledì sera.

domenica 18 giugno 2017

Azzurrini vincenti all'euro-esordio sui danesi.
La Germania liquida i cechi di Schick

Buona la prima per l'Under azzurra nell'Europeo polacco benché l'11 di Di Biagio palesi di sentire moltissimo l'impegno con un primo tempo davvero bruttino e privo di personalità.
Solo due sussulti animano le speranze italiche con una volé di Conti dal vertice destro che termina sull'esterno della rete ed una bella sventola di Benassi deviata in corner da Hojbierg.
La musica cambia al 54' grazie ad una spettacolare rovesciata di Pellegrini in area di rigore mentre Donnarumma regge alla grande la pressione nonostante gli vengano lanciati dei finti dollari dopo il no al rinnovo col Milan e salva su un diagonale di Hjulsager tra gli applausi. Chiesa rileva un Berardi non al meglio ed impegna ancora Hojbierg, poi Petagna la chiude con un tocco di rapina in area all'89' mentre Cerri faceva movimento in panchina per rimpiazzarlo. Ottimo risultato per Di Biagio ma come riconosciuto dall'ex Inter "Dobbiamo lavorare molto!"

venerdì 2 dicembre 2016

Di Biagio conosce il suo destino per Euro2017.
Germania, Cechia e Danimarca per l'Under 21

Venti del Nord accompagneranno l'esordio dell'Under 21 azzurra di Gigi di Biagio nell'avventura polacca dove gli azzurrini incontreranno Germania, Repubblica Ceca e Danimarca dopo l'altalenante andamento delle ultime edizioni ed il sogno svanito nella finale contro la Spagna di Morata nel 2013.
Le partite si giocheranno dal 16 al 30 Giugno, mentre gli azzurri esordiranno il 18 al Comunale di Tychy contro gli scandinavi e saranno poi impegnati contro i cechi il 21 e contro i tedeschi il 24 del mese.
Per la prima volta la UEFA sperimenta nella categoria la formula a tre gironi con qualificazione certa direttamente in semifinale solo per le prime piazzate e per la migliore seconda.

martedì 28 giugno 2016

L'Italia si vendica sulla Spagna con due pizze.
Col Chiello e Pellé la Tour Eiffel è tricolore

Parigi come Berlino. Il 2016 come il 2006. Lo stesso orgoglio, la stessa sete e la stessa grinta, persino la stessa canzone ad accompagnare in ogni 90' gli azzurri forti oggi come nelle notti mondiali di dieci anni fa di un muro difensivo che sta diventando l'emblema del torneo: il tridente, quello che decide le gare, l'Italia lo ha dietro con Chiellini, Barzagli e Bonucci, come Cannavaro-Materazzi in Germania. Attorno a quel muro l'Italia fa quadrato e batte la Spagna in una gara dominata praticamente per 70' non solo con la massima attenzione difensiva, propria del team di Antonio Conte, ma anche con cuore e voglia di vincere.
Che le cose siano cambiate rispetto all'eliminazione del 2008 ai rigori lo si capisce in pochi minuti: solo un miracoloso De Gea strozza l'urlo in gola agli azzurri sul colpo di testa di Pellé all'8' e poi più tardi su una rovesciata di Giaccherini allungata sul palo. Tra il Paradiso e la classe operaia al 13' c'è però anche la bandierina del guardalinee.
Gli spagnoli però impazziscono senza metà come tori in quel di Pamplona: Ramos prima rischia l'autorete poi regala un piazzato dal limite ad Eder che spara forte e teso trovando l'errore del portiere rivale il quale lascia la palla a portata di Giaccherini il cui dribbling sull'estremo dello United (che lo atterra e sarebbe rigore!) è sfruttato per il tap-in di Chiellini.
Si rifà a fine tempo De Gea volando a mano aperta su un destro sotto l'incrocio di Giaccheriño, bravissimo nel convergere verso il centro e scagliare un tiro quasi mortifero.

La Tour Eiffel tricolore: premio ai tifosi
più social dell'Europeo francese a Parigi.
Morata stecca nell'incontro del Saint-Denis mostrandosi assente e spesso simulando durante tutto l'incontro per via del suo scarso movimento. Nella ripresa avrebbe sulla testa il pallone del pareggio grazie ad uno spintone su Chiellini ma manda tra le braccia di Buffon da 2 metri. Gigi si meraviglia per il mancato fischio di Çakır che da qui in poi non assegnerà più nulla agli azzurri: emblematica un'evidente ammonizione meritata da Pique cui non viene nemmeno sanzionato il fallo su Eder.
L'oriundo si mangia il bis al 55' in contropiede calciando su De Gea e gli azzurri iniziano a soffrire. L'acciaccato De Rossi nel frattempo è sostituito da Thiago Motta.
Buffon fa buona guardia su Iniesta e Piqué da fuori, ma la vera prodezza del capitano azzurro arriva al 90' quando sullo spiffero di Barzagli che sbaglia di testa Gigi chiude la saracinesca contro Piqué.
Conte non sbaglia una mossa ed i neo-entrati Insigne e Darmian avviano l'azione che chiude il ciclo della Roja: il napoletano da sinistra apre per l'ex Toro il cui cross è sporcato verso Pellé il quale, benché esausto, come col Belgio è al posto giusto e firma il bis da vero bomber.
Il cielo di Parigi è azzurrissimo e la Tour Eiffel si accende del tricolore nostrano, per premiare i nostri tifosi social. Il 2 Luglio sarà ancora Italia-Germania e la memoria torna a Dortmund ed alla semifinale contro i casalinghi che quest'anno potrebbe ripetersi contro la Francia per tornare a giocarci a Saint-Denis la Coppa Delaunay contro una tra Portogallo, Belgio o Polonia.
Non male dopo aver battuto i titani.

venerdì 17 giugno 2016

‎Éder‬ spezza la cintura svedese. Italia agli ottavi.
Conte vince la scommessa con la Svezia all'87'

Attesa da 12 anni e chiacchierata per tutte le successive edizioni del torneo, la rivincita azzurra per il biscotto svedese di Euro 2004 è arrivata nel momento più succulento per la selezione rivale di Hamren ad un passo dall'addio alla fase finale francese.
L'Italia Calcio però è squadra ben diversa da quella intraprendente vistasi contro il Belgio nel vittorioso esordio di Lione con i rivali che già dopo 2' sono pericolosi grazie ad un bel pallone in area per i lunghi Guidetti e Ibra. Zlatan però durante tutto il match trova in Chiellini pane per i suoi denti ed una marcatura impeccabile che conferma la difesa come nostro punto di forza. Tiri però in porta pari a zero perché a metà frazione un tentativo di Florenzi, a secco di allenamento per via della nascita della figlia,‬ è strozzato da posizione favorevole tra le braccia di Isaksson al 10'.
La Svezia si rende pericolosa con un cross sbagliato da Olsson che sibila accanto alla traversa al 22' sul primo palo di Buffon. Candreva è l'unico a sembrare inspirato ma sul suo cross a fine tempo ‎Éder‬ arriva leggermente tardi.

martedì 14 giugno 2016

L'Italia è indiavolata: Belgio k.o. ad Euro 2016
Ibra e la Svezia pari contro l'Irlanda del Nord

Esordio da squadra con gli attributi. Tempismo, astuzia, compattezza, sacrificio e sofferenza.
L'Italia di Conte ha mostrato nell'esordio dello Stade des Lumiéres, anch'esso a battesimo al cospetto del vecchio De Gerland di Lyon, tutte le qualità che servono ad 11 uomini che si giocano in 20 giorni uno dei trofei più prestigiosi al mondo.
In questa edizione lo faranno senza nomi altisonanti. La discussa scelta del 10 a Thiago Motta in fondo altro non era che un segnale: i riferimenti non sono i fuoriclasse oggi in casa azzurra, bensì gli operai, quelli come Bonucci per intenderci che, gara dopo gara dalla dipartita di Pirlo dall'azzurro e dal bianconero, è persino diventato uno dei principali inspiratori di gioco.
Nella ottima Italia dell'avvio un suo lancio filtrante viene sprecato da Eder mentre i belga fanno il solletico a Buffon con due stoccate di Nainggolan (attento Super-Gigi sulla prima, impreciso il romanista sulla seconda). La giocata successiva di Bonucci trova però il destinatario giusto: il difensore lancia infatti verso Giaccherini che sfrutta i 40 metri di profondità con un controllo mancino col quale si orienta perfettamente la sfera per battere Cortouis di destro: al 31' l'Italia conduce 1-0 e la difesa belga, già traballante con una rischiosa scivolata dell'ex gunners Ciman su Candreva, rischia subito di concederci il bis: Cortouis stavolta resta a metà strada e sulla sponda di Parolo Pellé gira fuori di testa a porta vuota.

martedì 17 novembre 2015

Magro bottino per Conte con la Romania.
2-2 al Dall'ara dopo il k.o. nell'ex Heysel

Troppi gol quelli presi dalla nazionale azzurra nelle amichevoli secondo la stessa ammissione di Conte.
In campo purtroppo parlano i fatti che raccontano della rete di Stancu incassata già al pronti via, all'8’, su insolito errore di Barzagli. La risposta dei nostri è orchestrata da Florenzi ed El Shaarawy ma è Eder a rendersi maggiormente pericoloso lamentandosi per un fallo di Chiriches che sarebbe valso il rigore. Il tiro dal dischetto arriva comunque grazie alla punta doriana al 56' e Marchisio si dimostra giocatore da non farsi tremare i polsi con tiro sotto l'incrocio.
L'oriundo lascia il posto a Gabbiadini allo scoccare dell'ora di gioco e proprio il neo entrato firma il sorpasso al 66' grazie ad un pallone riciclato da Marchisio.
Conte lascia spazio a Sirigu per Buffon al fine di dar spazio ad un giocatore scosso dai fatti accaduti nella città della sua squadra (Psg) ma Andone lo castiga all'88' negando la vittoria in amichevole alla formazione italiana.

giovedì 18 giugno 2015

Inizia male l'Euro U21. Rimonta Svezia.
Berardi illude, Sturaro folle: squalifica in arrivo.

Falsa partenza per gli azzurrini di Gigi Di Biagio nell'Ander Stadium di Olomuc all'esordio in Euro 2015.
La Svezia ci supera per 2-1 in rimonta rendendo da subito difficilissimo il cammino nel Girone B in attesa del match tra Inghilterra e Portogallo, contro il quale saremo impegnati di domenica.
La nostra Under, partita col piede giusto e con la vivacità di Berardi e Viviani, si illude dopo 23' di gioco con un rigore guadagnato da Belotti per fallo di Milosevic. Il difensore rivale viene espulso e la punta esterna del Sassuolo, Mimmo Berardi, fa 1-0.
Ad inizio ripresa la doccia gelata che arriva dal più temibile degli scandinavi, Guidetti del City, lasciato solo in area e libero di trafiggere Bardi. Di Biagio prova a scuotere i suoi con Cataldi pericoloso da fuori.

Finale matto però da parte dei nostri beniamini che all'80' macchiano la propria prestazione in via definitiva con una follia di Sturaro il quale reagisce con una manata in faccia ad un fallo di Ishak e rimediando il rosso da Sidiropoulos.
Gli azzurri sembrano aver meno peso offensivo con Trotta per Baselli mentre i nordeuropei con una verticalizzazione sbriciolano come un biscotto la nostra difesa, l'inerme Bardi stende Calgren in uscita e sono i nostri rivali questa volta ad andar dal dischetto. Thelin non sbaglia, quando il cronometro segna l'86' e praticamente ci condanna ad un esordio amaro.

martedì 20 gennaio 2015

Vanessa e Greta tradite dall'Esercito siriano.
L'Austria non pagherà per le sue "rapite".

Il filoterrorismo è la nuova ombra che cade sul sequestro di Greta e Vanessa, partite per la Siria grazie ad uno speciale contatto con un pizzaiolo siriano abitante nel bolognese, tale Yasser Mohammed Tayeb, 47enne di Aleppo, alle quali le due si erano rivolte per poter avviare la propria missione.
Molte fonti dell'informazione sostengono che le due fossero partite per aiutare l'Esercito Siriano, associazione fondata nel 2011 per combattere contro le Forze armate ed il governo di al-Asad, piuttosto che per aiutare i bambini. Questa organizzazione benché opposta all'Isis comprende cellule filoterroriste delle quali sarebbero poi rimaste vittime le ragazze, probabilmente tradite da una delle persone cui si erano rivolte.
Prima della partenza Tayeb aveva fatto scrivere una lettera di raccomandazione dal Presidente dell'Associazione Italia-Siria, Nabil Almreden, chirurgo originario di Damasco, ma tale lettera non sarebbe mai stata consegnata.

sabato 17 gennaio 2015

Arrestati sul Frejus due jihadisti verso l'Italia.
La Le Pen da Parigi invoca la pena di morte.

In rotta per l'Italia i due belgi arrestati in Francia su segnalazione belga nei pressi del valico del Frejus secondo quanto rivelato da fonti della polizia parigina.
Ben 27 arresti in questi giorni tra il territorio transalpino, la Germania ed il Belgio.
Tutta l'Europa è paralizzata dalla paura ed in Italia l'intelligence presume l'insidiamento di 100 jihadisti residenti soprattutto nel centro-nord (Lombardia, Emilia, Liguria, Veneto e Lazio) tutti di età compresa tra i 20 ed i 35 anni ed attivissimi nel web.
In Francia 20,000 siti d'informazione sarebbero stati hackerati. Nel frattempo tra i 12 fermi fatti a Parigi sarebbe stato preso l'uomo che avrebbe fornito l'auto dalla quale sparava Coulibaly a Montrouge.
In Inghilterra è stata fermata una giovanissima ragazza 18enne per sospetto filoterrorismo, episodio già verificatosi ad Ottobre con una ragazza di 21 anni. In Spagna arrestato un 29enne dopo aver twittato a favore dalla strage di Charlie Hedbo. In Olanda chiusa una scuola ebraica di Amsterdam per precauzione.
E' stufa Marine Le Pen che vuol mandare al diavolo i patti di Schengen.
"Personalmente, come avvocato, penso che la pena di morte sia uno strumento necessario nell'arsenale giuridico di un Paese" ha affermato la leader francese al Front National.

Lega indignata sul presunto riscatto di 12mln.
Greta e Vanessa mai minacciate di morte.

Mai minacciate direttamente di morte le due italiane rapite in Siria secondo quanto dichiarato dalle stesse al loro rientro in Italia avvenuto alle ore 4,00 della scorsa nottata a Ciampino.
Vanessa Marzullo, 21enne di Brembate (Bg), e la varesotta di Gavirate Greta Ramelli (20 anni) sono state subito sottoposte a controlli medici e poi hanno parlato con i pm dove hanno detto di non aver mai ricevuto intimidazioni da Al Nusra, il ramo siriano di Al Qaeda cui erano state cedute dopo il rapimento dello scorso 31 Luglio.
Ad organizzare il viaggio era stata Vanessa, fresca di laurea in mediazione linguistica per portare nel paese medicine ed insegnare tecniche di primo soccorso nell'ambito d'un progetto chiamato Horryaty in scienze infermieristiche. Greta, laureta in scienze infermieristiche, con esperienze di cooperazioni in Zambia ed a Calcutta si era unita a lei come volontaria dell'Organizzazione internazionale di Soccorso.

domenica 6 luglio 2014

Il Brasile prende la Final 6 ad Assago.
Azzurri primi ma k.o. per 3-1.

Belli a metà gli azzurri di Mauro Berruto nell'ultimo impegno di World League prima della Final Eight di Firenze nel Mediolanum Forum d'Assago tutto esaurito in occasione della seconda gara interna col Brasile -la prima persa a Casalecchio di Reno per 3-1 giovedì.
La gara inizia subito con i brividi per l'Italvolley che teme di perdere Ivan Zaytsev il quale risulterà però tra i migliori dei nostri che giocano il primo set punto a punto arrivando ai vantaggi cedendo per 27-25 dopo aver sprecato un match-point ed aver protestato con il tecnico torinese che chiede invano la prova televisiva per il punto vincente dei verdeoro non concessa dai giudici per supposto ritardo nella richiesta.
La reazione nel secondo set è super-positiva: i casalinghi dominano restando sempre col muso davanti ai sudamericani e dal 15-15, unico momento in cui la formazione di Bruno ci impatta, volano su un agevole 25-18.

Lucarelli abbraccia i compagni in festa.
Una rivale in più nella Final Six di questa competizione, il Brasile nei successivi set passeggia sulle ali delle maggiori motivazioni e di un crollo mentale degli azzurri: i 25-17 e 25-16 degli ultimi due parziali sono punteggi che parlano chiaro in favore dei verdeoro che regalano spiragli da Coppa del Mondo con un clamoroso recupero di piede nel terzo set su una palla ormai persa al terzo tocco e dominano con la loro esuberanza fisica nei primi tempi e con rapide pipes contro un troppo passivo muro degli uomini di Berruto, i cui servizi nel frattempo sempre meno forzati diventano inefficaci.
Col 3-1 di Assago i verdeoro superano l'Iran al secondo posto ed accedono alle finali in programma a Firenze dal 16 al 20 Luglio.

martedì 24 giugno 2014

L'Italia muore a Natal: decide Godin.
Come in Corea rabbia contro un Moreno.

La garra charrua non è nemmeno servita all'Uruguay per passare il turno a danno dell'Italia che nella gara decisiva contro la celeste non cerca mai la rete che le garantirebbe l'ottavo di finale, riproponendo di fatti la stessa partita vistasi contro la Costarica. Va bene fino a metà ripresa quando un inspiegabile rosso a Claudio Marchisio dell'arbitro Moreno, messicano omonimo di quello che ci costò il Mundial coreano, lascia gli azzurri in 10.
Godin punisce il difensivismo prandelliano all'81' mentre Chiellini schiuma rabbia per un morso ricevuto da Suarez nel finale.

Calma olimpica per l'Uruguay nel primo tempo dove non si vedono idee di gioco né occasioni. Gli azzurri dal canto loro, nonostante le dichiarazioni della vigilia di Prandelli, sembrano proprio giocare per il pareggio accettando il ritmo lento dei sudamericani che attendono sornioni un errore mai arrivato nei primi 45'.
L'unica speranza per i tifosi nostrani arriva su punizione di Pirlo dopo una decina di minuti con un Muslera insicuro che si rifugia in corner. Suarez invece produce uno spunto sulla sinistra sul quale è bravissimo Buffon in uscita a poco più di 5' dal thé caldo. Il portiere della Juve respinge anche il successivo tentativo di Rodriguez.

La batosta di Godin, cannoniere di testa.
Italia al tappeto nella ripresa nella quale deve subito rinunciare a Balotelli per Parolo e subire la grande chance uruguaya: Maxi Rodriguez si libera sull'out mancino e triangola con Suarez che lo manda a tu per tu con Buffon, ma l'esterno fallisce il match-point mandando sul fondo. Un minuto dopo, al 59', Marchisio entra in ritardo con i tacchetti su Rios e l'arbitro lo caccia nonostante la condotta non violenta.
Verratti si crea una grande chance per segnare ma imbuca per Immobile in offside poi lascia il posto a Motta per crampi.
L'Italia, che in 180' tra Costarica ed Uruguay, calcia in porta solo due volte, sparisce e si limita all'arrocco ma Tabarez fa scacco matto con la sua torre, Gonzalo Godin che consegna il meritato ottavo alla celeste.
Chiellini si rammarica per un rosso non dato a Suarez in seguito al morso ricevuto, mentre lo stivale pallonaro è deluso da questa pochezza degli azzurri. Reinventare, prego!

domenica 22 giugno 2014

I giovani di Berruto messi al muro.
Quarto k.o. consecutivo su 4 trasferte.

Bis iraniano sull'Italvolley nella World League. Gli azzurri dopo il 3-0 rimediato venerdì contro la nazionale asiatica, vengono nuovamente sconfitti a Teheran in una serata condita da una splendida cornice creata dal pubblico locale al suono delle incessanti trombette che accompagnano i giovani italiani ad un 3-1 con parziali di 25-22, 25-19, 19-25, 25-20.
La partenza azzurra è buona fino al 17-17 poi i rivali scappano a +3 e chiudono agevolmente il primo set a loro pannaggio, nel secondo i nostri accusano un netto black-out incassando un parziale di -8 sul 20-12 e non possono che concedere anche la seconda partita chiusasi sul 25-19.

Le trombette asiatiche seguono il 3-1 Iran.
La mini-fiammata azzurra arriva nel terzo set che restituisce un'aria di sicurezza alla nostra nazionale che tiene sempre il vantaggio sui rivali, va a +7 lunghezze e chiude con lo stesso punteggio fatto proprio dall'Iran nel set precedente. Quanto di buono arrivato nel quarto set è però anche frutto di un calo vistoso dei casalinghi tra i quali si registrano parecchi falli in servizio.
La formazione di Kovac chiude i giochi al quarto con un 25-20 raggiungendo i 13 punti nel nostro gruppo che le dovrebbero consentire la fase finale in attesa della doppia sfida contro la Polonia.
Il sestetto di Berruto chiuderà invece il pool A contro il Brasile agli albori di Luglio: il 03 all'Unipol Arena di Casalecchio di Reno ed il 06 al Forum di Assago.

venerdì 20 giugno 2014

COSTA cara la II^: 1-0 e I° posto ticos.
Tutto contro la celeste. Inglesi out.

Rovina tutto l'Italia di Prandelli all'Arena Ipaitava Pernambuco perdendo la seconda contro la Costarica che si assicura con una rete di Bryan Ruiz a fine primo tempo il primo posto a sorpresa nel gruppo D.
La formazione azzurra ripresenta Buffon tra i pali, inserisce Abate per Paletta e propone Thiago Motta in luogo di Verratti. La squadra che vince, insomma, si cambia e la prima mezzora è un mortorio.
Poi la gara viene cambiata da Pirlo con due fantastiche illuminazioni per Mario Balotelli che spreca il vantaggio al 30' con un lob fuori-misura e trova Navas un minuto più tardi sulla sua bomba dal limite.
I costaricensi non stanno a guardare mettendo qualche cross insidioso da palla inattiva su cui si evidenzia la condizione non buona del nostro #1 e reclamando un rigore netto al 44' quando Chiellini stende Campbell dopo aver mancato il controllo su retropassaggio di Darmian.
Il cileno Osses, arbitraggio orrendo, ci grazia ma 1' più tardi non fa altrettanto Bryan Ruiz che incorna senza pietà sul cross di Junior Diaz mandandoci al tappeto prima che goal-line technology confermi il rimbalzo della palla oltre la linea dopo la deviazione della traversa.

La frittata è pronta dopo un tempo di cottura.
Né gambe né testa accompagnano la nazionale nel tentativo di rimonta della ripresa dove Prandelli lancia Cassano: da Fantantonio sarà buio totale con lanci nel vuoto e forse qualche imprecazione di troppo in barese stretto. L'ingresso di Insigne per Candreva è altrettanto superfluo perché il gioco sulle fasce cercato dal mister non c'è ed anche quando entra Cerci la squadra azzurra non sa sfruttare le caratteristiche del proprio modulo.

Walter Darmian lotta contro Gamboa.
Incapaci di costruire una manovra valida, gli italiani si affidano ai tentativi dei singoli con Darmian insidiosissimo da fuori nell'unica azione in cui sfugge all'ottimo Gamboa e con un piazzato di Pirlo sporcato dalla barriera: in entrambe le occasioni il guardiano Keylor Navas, del Levante, fa un ottima figura.
Nel finale la Costarica va addirittura vicinissima al raddoppio contro un rivale ormai sulle gambe con un arcobaleno di Randall Brenes che si spegne a 2 centimetri dall'incrocio.
E' il pallone che consente all'Italia di mantenere un gol di vantaggio nella differenza reti sull'Uruguay e permette agli azzurri il passaggio del turno anche in caso di pari contro la celeste. Agli ottavi però si può ormai andare solo col secondo posto che ci metterebbe davanti prima la Colombia ed eventualmente i padroni di casa del Brasile.

giovedì 19 giugno 2014

El Pistolero spara in bocca ai leoni.
Bis di Suarez, inglesi quasi out.

E' il migliore marcatore della storia della celeste ed è allo stesso tempo la miglior cura per le paure della selezione di Tabarez, andata k.o. clamorosamente nell'esordio contro la Costarica: Luis Suarez torna e riapre le porte degli ottavi all'Uruguay con una doppietta che risolve una sfida equilibrata e sofferta contro gli inglesi che sapeva molto di spareggio.
Rooney spaventa per due volte i sudamericani nel primo tempo iniziando con un calcio piazzato ed andando a pochi millimetri dal vantaggio col colpo di testa del 31' che si stampa sulla traversa su punizione di Gerrard dalla trequarti che coglie Muslera non ben piazzato nell'occasione.
Nel mezzo Maxi Rodriguez fa sbiancare Hart con un tracciante di collo destro dal limite che sale alto di pochi millimetri. Cavani invece al 39' trova la giocata giusta esitando dal vertice dell'area per la conclusione e scavalcando Jagielka con tocco perfetto per Suarez la cui incornata cambia la storia della partita.

Rooney si sblocca con la celeste ma non basta.
La garra uruguaya mette in ampia difficoltà i leoni in avvio di ripresa con Hart costretto a salvarsi smanacciando sulla linea un corner e poi devoto a Cavani per un diagonale largo da due passi su filtrante di Lodeiro. Sembra fatta e Tabarez da coraggio ai suoi con Stuani per il centrocampista del Botafogo, ma gli inglesi crescono di tono e sfondano ad un quarto d'ora dalla fine con Glen Johnson che azzecca l'unica azione offensiva della sua gara grazie ad un rimpallo e trova Rooney sulla porta, finalmente giunto al primo gol mondiale.
L'ultimo quarto d'ora si gioca così su continui ribaltamenti di fronte: gli inglesi lanciano sempre esaltando Muslera, la celeste trova proprio su un lancio il 2-1: è l'epilogo di una stagione sfortunatissima per Steven Gerrard che prolunga il pallone lasciando in gioco Suarez, il quale entra in area e fredda Hart.
Una vittoria azzurra domani manderebbe i leoni matematicamente a casa e per gli uomini di Hodgson c'è già qualche lacrima: la paura è di far la fine della Spagna.

lunedì 16 giugno 2014

Italvolley ancora sconfitti in Polonia: 3-1.
Due k.o. prima delle gare milanesi.

Torna a casa il volley azzurro dopo le prime due sconfitte nella World League in un cammino perfetto fino a due giorni fa per la nazionale di Mauro Berruto andata k.o. prima a Katowice contro la Polonia per 3-2 poi ieri a Lodz addirittura con un 3-1.
La nazionale italiana si ripropone con il giovane sestetto di due giorni fa ma gioca un brutto primo set perso per 25-21. Nel secondo spreca un vantaggio sul 15-12 per poi cadere per 25-23.
Nel terzo set Randazzo e Vettori brillano e portano gli azzurri a spuntarla ancora con un 25-23 ma la gara viene spenta al quarto dai rivali che s'impongono per 25-15.
Poco male per il volley maschile italiano tuttavia nettamente al comando del pool con 19 punti ed un +11 sul Brasile che affronterà il 03 a Vigevano ed il 06/07 al forum di Assago.

domenica 15 giugno 2014

Mario ha la testa a posto: 2-1 azzurro!
A Manaus l'Italia batte i leoni all'esordio.

Non servono le scuse all'Italia nell'umida Manaus dove vince la gara sull'Inghilterra di Roy Hodgson grazie ai colpi di Claudio Marchisio e di Mario Balotelli.
L'avvio nel deserto amazzone contro i leoni è eccessivamente timido contraddistinto dalla grande sofferenza patita sull'out mancino dove Chiellini torna terzino per necessità, causa il forfait di De Sciglio, e deve fronteggiare costantemente i minacciosi spunti di Sterling, ben aiutato da Sterling. Inoltre Paletta si annebbia in ogni occasione in cui i due rapidi giocatori del Liverpool lo puntano.
Fortunatamente Barzagli fa muro, rischiando anche l'autogol, dopo un tiro dalla distanza di Henderson che da l'illusione del vantaggio inglese. Il blocco Liverpool fa paura, ma gli azzurri dissipano a loro volta una ghiotta opportunità con un colpo di testa solo accennato di Balotelli dal centro dell'area piccola.

C. Marchisio apre il mondiale azzurro.
Il poeta Pirlo irrompe però nella sfida al minuto 35' azzardando un velo da calcio d'angolo sul tentativo di anticipo di Sterling e liberando Marchisio per il colpo da biliardo che vale l'1-0.
Sembra in discesa ma la coppia Darmian-Barzagli lascia aperta una prateria 2' più tardi per Rooney che serve il pari sui piedi di Sturridge.
Il finale del primo tempo dell'11 di Prandelli è di classe e di rabbia: Balotelli prova a scavalcare Hart da posizione defilata dopo l'uscita del portiere ma Jagielka cancella di testa la sua prodezza sulla linea, poi Candreva sul proseguimento della stessa manovra centra in pieno il palo.

La rete del definitivo vantaggio di Balo.
La zucca è buona per Super Mario che da riprova in avvio di ripresa di voler iniziare alla grande questo mondiale. Il merito è chiaramente anche di Candreva, il quale dopo un paio di ottimi spunti rientra sulla destra a Baines e pennella per il bomber rossonero che rida il vantaggio alla nazionale con un colpo di testa alquanto semplice.
Nuovamente l'Italia sembra sul punto di concedere il pasto ai leoni, ma Sirigu chiude la strada alla botta di Sturridge e Rooney sbaglia il nuovo pari quando è tutto solo davanti alla porta grazie ad un buco centrale.
La difesa non irresistibile viene sollecitata ancora ben poco anche perché Prandelli si copre saggiamente con Motta per Verratti. Immobile entra e sfiora la ripartenza del 3-1, ma trova la chiusura in extremis, poi Hart è salvato dalla traversa sul piazzato di Pirlo.