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martedì 15 giugno 2021

La Francia fa spettacolo. Pogba inganna Hummels. Doppio CR7 sull'Ungheria

Dominio bleau a Monaco per quasi un'ora di gioco della sfida d'esordio di Francia e Germania opposte in una sorta di semifinale molto anticipata.
La Francia, trascinata da Pogba e Mbappé, fa il bello ed il cattivo tempo sull'ultima Germania di Joachim Löw. Proprio l'ex Juve al 20' illumina per Lucas Hernandez in fascia spaccando la difesa teutonica e Hummels insacca alle spalle di Lloris.
Müller fa sussultare l'Allianz Arena con un colpo di testa mancato da due passi poco dopo, Gündogan ciabatta in area da posizione favorevole.
I galli sfiorano il raddoppio al 51' col palo di Rabiot, poi Gnabry spaventa Lloris.
Nel finale show-time per Mbappe che al 65' troverebbe il bis con un gran destro a girare sul secondo palo ma sulla sua partenza c'è offside, Hummels compie poi un recupero prodigioso sulla stella del PSG negandogli il raddoppio e riscattandosi dall'autorete (dove ha poche colpe), poi va ancora a segno Benzema, tornato in nazionale con l'addio di Domenech, ma anche in questo caso è offside.
La Francia vince e merita, la Germania dimostra di esser poca roba soprattutto con Werner e Sané inizialmente in panca

venerdì 2 dicembre 2016

Di Biagio conosce il suo destino per Euro2017.
Germania, Cechia e Danimarca per l'Under 21

Venti del Nord accompagneranno l'esordio dell'Under 21 azzurra di Gigi di Biagio nell'avventura polacca dove gli azzurrini incontreranno Germania, Repubblica Ceca e Danimarca dopo l'altalenante andamento delle ultime edizioni ed il sogno svanito nella finale contro la Spagna di Morata nel 2013.
Le partite si giocheranno dal 16 al 30 Giugno, mentre gli azzurri esordiranno il 18 al Comunale di Tychy contro gli scandinavi e saranno poi impegnati contro i cechi il 21 e contro i tedeschi il 24 del mese.
Per la prima volta la UEFA sperimenta nella categoria la formula a tre gironi con qualificazione certa direttamente in semifinale solo per le prime piazzate e per la migliore seconda.

venerdì 17 giugno 2016

Milik grazia Löw: armistizio con la Polonia.
L'Ucraina saluta Euro2016. Storico 2-0 irlandese

Fallisce la Wehrmacht nel suo tentativo d'assalto sulla Polonia per la qualificazione agli ottavi di UEFA Euro 2016. Una Germania quella di Löw piatta ed irriconoscibile che ha confermato i dubbi sorti nel 2-0 sull'Ucraina dove le reti di Mustafi e Schweinsteiger avevano mitigato un gioco già non entusiasmante.
La National Mannschaft sembra partire nel migliore dei modi quando al 5' Draxler trova dalla mancina l'inserimento aereo di Götze, il quale mette però oltre la traversa di Fabianski da posizione favorevolissima. Su quell'out Pisczek compie una leggerezza su Müller ma Kroos non ne approfitta ciccando sull'assist del compagno al 16'.
Dopo un primo tempo povero, Arkadiusz Milik si mangia subito un gol fatto su cross di Grosicki colpendo di testa a mezzo metro dalla porta. Un Lewandowski poco incisivo in zona gol cerca di farsi valere come rifinitore con uno schema su piazzato che manda al tiro Milik. La sfera è però larga.
Fabianski vola su Ozil poco dopo.

domenica 12 giugno 2016

La Germania stenta con l'Ucraina, ma fa 2-0.
La Polonia c'è anche se Lewandowski delude

Insicura l'aquila tedesca nella sua prima apparizione del volo europeo di Francia 2016.
L'Ucraina impensierisce subito Neuer dopo appena 5' con una battuta di prima intenzione dal limite su cross di Fedetskyy ma il portiere allontana la sfera in corner con i pugni.
Al 19' i tedeschi passano grazie alla punizione di Kroos dalla trequarti che trova prontissimo Mustafi alla deviazione vincente di testa.
I balcanici continuano a pungere dalle parti di Neuer prima con un colpo di testa di Khacheridi sventato dal portiere poi con un tentativo di autorete di Boateng che devia con un fianco la palla verso la propria porta per poi salvarsi in spaccata sulla linea su tiro di Konoplyanka nella parte finale di tempo dopo un grande errore di Khedira a tu per tu col raddoppio.
La Germania nella ripresa ci prova solo dalla distanza con Kroos ed ancora Khedira così la formazione di Fomenko resta in partita col vice Sheva che si scalda nella speranza dell'occasione buona che a fine partita potrebbe regalare Mustafi toccando la palla su un lungo lancio rivale non accorgendosi dell'uscita di Neuer, ma il pericolo è scampato. Tocca al neo-entrato Schweinsteiger la firma del raddoppio sull'assist di Özil in contropiede.

sabato 28 novembre 2015

Il valore del futebol in Brasile

In principio l'Inghilterra lo ha inventato, il Brasile lo ha reso lo sport più bello al mondo. Con questa semplice frase si può riassumere l'intera storia del calcio.
In Brasile il futebol non è soltanto uno sport, è uno stile di vita, un marchio che identifica un intero popolo e il merito di tutto ciò è proprio dell'Inghilterra. Intorno al 1890 fu infatti un giovane studente, Charles Miller, di ritorno dall'Inghilterra  a portarlo in Brasile. Souvenirs del viaggio? Un paio di palloni e il regolamento di questo nuovo, bellissimo gioco. Ma fin dall'inizio si capì che, a lungo andare, l'allievo avrebbe superato il maestro: nel 1914, allo Stadio des Laranjereiras di  Rio de Janeiro, con una vittoria fa il debutto la squadra brasiliana di calcio. Gli avversari? Proprio una squadra inglese: l'Exter City.

mercoledì 18 novembre 2015

Hannover sotto scacco: paura ma niente bombe

La vigilanza della Polizei nell'HDI-Arena.
Tutto si è fermato a Hannover nel timore d'un attacco terroristico.
L'HDI Arena che doveva ospitare Germania-Olanda è stata evacuata dopo 15' dall'apertura dei tornelli con l'annuncio "Cari amici del cacio, la partita è stata cancellata. Tornate a casa normalmente!"
Si sospettava fortemente di una bomba e si era scritto (fonte Bild.de) di un arresto ma il Ministro degli Interni tedesco, Hornst Pistorius, ha fatto chiarezza sui fatti: "L'evacuazione dello stadio è andata bene, gli spettatori si sono comportati benissimo. Per ora nessun arresto. L'esplosivo? Per ora non è confermato. La decisione di annullare il match è amara, ma in caso di dubbio la protezione deve avere la precedenza".
In città evacuata anche la TUI-Arena, palazzetto del ghiaccio locale, dopo alcuni accertamenti, e bloccato un Intercity per timore su un oggetto sospetto.

martedì 17 novembre 2015

Paura bomba a Hannover. Sospetta ambulanza.
Posticipata l'amichevole Germania-Olanda

Paura a Hannover dove la sfida amichevole tra Germania ed Olanda viene rinviata per un ambulanza sospetta trovata all'esterno dell'HDI Arena, secondo la polizia locale imbottita di esplosivo.
La psicosi che tormenta l'Europa dopo i fatti dello scorso 13 Novembre verrà sicuramente aumentata da questo episodio per il quale è stato prontamente fatto evacuare l'impianto dove era presente anche la cancelliera Angela Merkel. Nel frattempo le forze dell'ordine con annuncio in olandese ed in lingua tedesca hanno comunicato su Facebook il rinvio ed invitato gli spettatori a lasciare senza allarmismi eccessivi lo stadio. Fermato intanto un sospetto.
In questi minuti parla Thomas de Maiziere, ministro degli interni teutonico.

mercoledì 7 ottobre 2015

La guida per resistere alla pausa nazionali.
Azzurri in Azerbaijan. Olanda sotto pressione.

Stramaledetta Nazionale La pausa nazionali per gli amanti del pallone è come un fulmine a ciel sereno. La Serie A, quest'anno più imprevedibile che mai, è entrata nel vivo; le coppe hanno già lasciato in dote primi morti e feriti (leggi Roma).
Fidanzate, mogli e figli richiedono la vostra presenza, ma voi non sapete davvero a quale partita rinunciare; e proprio sul più bello... ecco la Nazionale!
Per voi che:" La Nazionale deve giocare a Natale quando non ho un nulla da guardare!", ecco una piccola guida che vi permetterà di superare indenni questa noiosissima settimana.

sabato 17 gennaio 2015

Arrestati sul Frejus due jihadisti verso l'Italia.
La Le Pen da Parigi invoca la pena di morte.

In rotta per l'Italia i due belgi arrestati in Francia su segnalazione belga nei pressi del valico del Frejus secondo quanto rivelato da fonti della polizia parigina.
Ben 27 arresti in questi giorni tra il territorio transalpino, la Germania ed il Belgio.
Tutta l'Europa è paralizzata dalla paura ed in Italia l'intelligence presume l'insidiamento di 100 jihadisti residenti soprattutto nel centro-nord (Lombardia, Emilia, Liguria, Veneto e Lazio) tutti di età compresa tra i 20 ed i 35 anni ed attivissimi nel web.
In Francia 20,000 siti d'informazione sarebbero stati hackerati. Nel frattempo tra i 12 fermi fatti a Parigi sarebbe stato preso l'uomo che avrebbe fornito l'auto dalla quale sparava Coulibaly a Montrouge.
In Inghilterra è stata fermata una giovanissima ragazza 18enne per sospetto filoterrorismo, episodio già verificatosi ad Ottobre con una ragazza di 21 anni. In Spagna arrestato un 29enne dopo aver twittato a favore dalla strage di Charlie Hedbo. In Olanda chiusa una scuola ebraica di Amsterdam per precauzione.
E' stufa Marine Le Pen che vuol mandare al diavolo i patti di Schengen.
"Personalmente, come avvocato, penso che la pena di morte sia uno strumento necessario nell'arsenale giuridico di un Paese" ha affermato la leader francese al Front National.

giovedì 28 agosto 2014

Wolfsburg, l'ultima eredità del nazismo.


Wolfsburg, nata il 1°Luglio 1938, si classifica al primo posto delle città più giovani di Germania.
Nata come roccaforte nazista, nel tempo è riuscita a distinguersi e a diventare famosa in tutto il mondo. Dal rinomato marchio della Wolkswagen ai più alti giochi d'acqua del mondo (ben 70 metri di altezza!),la città ha saputo eliminare la triste atmosfera del periodo in cui si era generata. Non facile togliersi l'appellativo di città nazista, quando come nome si porta il soprannome di Adolf Hitler. Il Fuher era infatti solito farsi chiamare dagli amici "Wolf" e dalla sorella addirittura "Wolfsburg".

Il nuovo stemma del Vfl Wolfsburg,
Nel veccho logo la W formava le 3 torri
del Castello della città di Wolfsburg.
Situata nella Bassa Sassonia, Wolfsburg è dal 2013 la città più ricca di Germania con un reddito pro capite di circa 100.000 euro. Tra le altre curiosità troviamo Golfsburg: ovvero il nome che assunse per 2 mesi nel 2003 per promuovere la nuova Wolkswagen Golf. Inoltre nei suoi 123.000 abitanti troviamo ben 5000 residenti italiani, che rappresentano il gruppo di stranieri più numeroso della città sassone.
Un vero e proprio miracolo economico quello che ha assistito la repentina crescita di questa cittadina ; già,un miracolo,come quello che nel 2009 portò la squadra di calcio locale sul tetto del calcio tedesco : un trionfale 5-1 sul Werder Brema all'ultima giornata, permise ai lupi di mettere definitivamente dietro il Bayern Monaco e di vincere il loro primo storico Meister-Schale! Una vittoria che li ha anche portati alla loro prima e unica partecipazione in Champions League,conclusasi però al terzo posto, alle spalle del Manchester United e del CSKA Mosca. Tuttavia nella stessa stagione sono riusciti anche a raggiungere i Quarti di finale di Europa League,persi solo con la futura finalista Fulham.

Il Wolfsburg gioca le sue partite casalinghe
nella Wolkswagen Arena (30mila posti), che
sostituisce il vecchio Vlf Stadium (20,000).
Il miracolo inizia però ben prima del Meister-Schale: prima la promozione in ZweiteLiga del 1992 e subito dopo con la promozione del 1997 in Bundesliga,dove milita tutt'ora ininterrottamente da ben 18 stagioni consecutive; arricchite da ben 3 partecipazioni in Europa League e a 4 Coppe Intertoto,tra cui la finale persa contro il Perugia del 2004.
Ultimi anni vissuti quindi tra grandi successi ma anche fra grandi giocatori: Dzeko, Olic, Mandzukic, Bendtner, Diego, Salihamidzic, De Bruyne, Luiz Gustavo, Barzagli, Hleb, Grafite, Helmes, Kjaer, Pilar, Sissokò e Zaccardo sono solo alcuni dei nomi che hanno resto celebre la maglia verde del Wolfsburg. Così la città,che tra l'altro ha dato i natali al compositore dell'inno nazionale tedesco, è riuscita a guadagnarsi una figura nazionale e internazionale, all'infuori del periodo più cupo dell'umanità,divenendo uno dei simboli della rinascita della civiltà: un fiore tra le macerie della guerra, il più bello.



lunedì 14 luglio 2014

Anni da leone: Löw vince la Coppa.
Tra Messi e Maradona spunta Götze.

Re della programmazione Joachim Löw che ha vinto la Coppa di Brasile 2014 con la sua Germania in una finale molto tesa contro l'Argentina.
Il c.t. tedesco concretizza il lavoro di dieci anni (il biennio 2004-2006 come vice di Klinsmann) con la National Mannschaft nella notte di Rio contro l'Argentina del campione Messi che quando l'asticella si alza oltremisura viene frenato dai suoi limiti nervosi e dalle sue crisi di stomaco che lo portano nuovamente al rigetto sul terreno del Maracana.
Se poi Lavezzi lo sostituisce al meglio nelle sue funzioni e Sabella lo toglie dopo un tempo il dado è tratto.
Higuain manca il colpo del k.o. al 21' su un alleggerimento errato di Götze, poi segna quando non serve perché l'assist di Messi arriva nel momento in cui el Pipita è davanti a tutti.

Il premio sorpresa: Messi Fifa Top Player.
Neuer invece stramerita il guantone d'oro.
Leo manca la chance della carriera in una notte dove rimpiange una ghiotta occasione a metà ripresa per esorcizzare la paura dei tedeschi sempre minacciosi con Kroos al limite dell'area, impreciso con due piattoni troppo timidi, e con Höwedes che sbatte sul palo al 46'.
L'opportunità che la pulce divora con un diagonale largo a tu per tu con Neuer è di fatto l'ultimo treno per l'albiceleste cui Sabella prova a ridare vanamente tono con Palacio.
Il cambio giusto è del tecnico tedesco che inserisce Götze per Klose ed il 22enne regala la Coppa alla Germania stoppando di petto un bell'assist dell'altro uomo fresco Schürlle depositando alle spalle di Romero la palla della storia dopo i trionfi del 1954, del 1974 e del 1990 in Italia a 24 anni esatti dall'ultimo trionfo teutonico, come accaduto agli azzurri dopo Spagna '82 nel 2006 a Berlino.

mercoledì 9 luglio 2014

Germania über alles. Mineirazo Brasile.
Crac selecao senza aiuti e Neymar.

Fracaso Brasil a Belo Horizonte dove i verdeoro vengono travolti da una Germania superiore in qualsiasi aspetto della gara: gli uomini di Löw rispecchiano la forza di spirito tipica della cultura teutonica, propongono un gioco effervescente ricco di triangolazioni da play-station con le quali quasi entrano in porta per cinque volte in 28'. La formazione di Luis Felipe Scolari, che si sorprende con Maicon terzino al posto di Daniel Alves ed è costretto ad impiegare Dante per il mancato annullamento della squalifica di Thiago Silva, è priva di qualsiasi spunto senza l'infortunato Neymar.
Müller approfitta subito per siglare l'1-0 dopo 11' di gioco su corner di Kroos evidenziando all'alba della gara le grandi lacune dei brasiliani. E' l'inizio di un calvario per i sudamericani che perdono tempo a chiedere un rigore impensabile con Marcelo al messicano Moreno (ottimo arbitro a dispetto delle chiacchiere sul nome fatte da noi italiani in occasione del k.o. con l'Uruguay) ed incassano il tris in 2': Klose segna al 23' il suo 16° gol mondiale, leader assoluto davanti a Ronaldo in lacrime nella tv carioca, e Kroos infila di sinistro ancora Julio Cesar prima di realizzare la doppietta in due minuti.

Ronaldo distrutto alla tv brasiliana.
Lo schiaffo più duro si fa così concreto per la formazione attualmente guidata da Scolari proprio nel discusso Mondiale casalingo, dove gli arbitraggi contro la Croazia e contro la Colombia avevano fatto parecchio discutere: al minuto 29 Khedira fa 5-0 facendo crollare ogni record. Mai i tedeschi avevano trovato cinque gol in una prima frazione della Coppa del Mondo, pur avendone comunque siglati 4 in passato, e mai il Brasile dal 1938 ne aveva subiti altrettanti in una gara, allorché andò k.o. contro la Polonia.
Nella ripresa Julio Cesar evita comunque un altro gol salvando su una bella conclusione di Müller, ma la National Mannschaft non si ferma andando anzi a batter cassa anche con Schürlle, entrato per la standing-ovation al best goleador della storia World Cup, che trasforma il k.o. del Mineirao nel più pesante tonfo della seleçao a pari merito con il k.o. del 1920 subito dall'Uruguay per 6-0.

Neuer è Superman, J. Cesar impotente.
Una reazione ironica è quella mostrata dal pubblico alla pesante lezione subita dagli europei: gli spettatori di Belo Horizonte, a differenza di quelli che si uccisero al Maracana nel 1950 dopo la rimonta uruguayana, di pancia fischiano i propri beniamini di fronte ad una squadra in pieno potere sui loro giocatori, poi iniziano ad accompagnare con applausi e "Woow!" gli scambi prolungati dei rivali coprendo così con l'apprezzamento per il calcio proposto dai tedeschi il sentimento di vergogna per la propria disfatta. Quando la palla o le immagini però coinvolgono Fred la torcida dimentica il proprio solito calore ed inveisce, mentre Neuer nega loro qualsiasi minimo motivo per assopire una minima percentuale di rabbia superandosi su Ramires e Paulinho in avvio di frazione: insomma il portiere del Bayern riesce a dimostrare il suo esser attualmente il numero 1 assoluto al mondo pure con due parate. A fine gara arriva un gol quasi da calvario per Oscar.
Cosa vuole di più la Germania? La Coppa! Questa è l'ottava finale, che sia Argentina oppure Olanda la rivale, con la quale i tedeschi sperano di pareggiare il conto tra quelle perse e quelle vinte.

sabato 5 luglio 2014

La Germania canta anche col mal di gola.
Ora Brasile in semifinale senza Neymar.

Hummels sta benissimo e la Germania intona un inno alla gioia per aver battuto la Francia ai quarti facendo così cadere le preoccupazioni create alla vigilia sugli uomini di Löw per il mal di gola che aveva colpito i tedeschi alla vigilia della sfida contro i rivali.
Bastano 12' al National Mannschaft per bucare Lloris grazie ad un calcio piazzato di Kroos corretto in rete di testa dal centrale del Dortmund in anticipo su Varane. Il numero 5 tedesco si conferma il fattore più importante della prima frazione del Maracanà murando per due volte Benzema che cerca il pari al 34' ed al 42'.
Nella ripresa il resto lo fa Manuel Neuer che dice di no a Matuidi a 13' dalla fine ed evita la beffa in extremis quando Benzema va via da sinistra al 95' e spara sotto la traversa trovando la manona del guardiano del Bayern a conservare una semifinale che Schürrle, entrato per Klose al 69', aveva mancato di blindare una dozzina di minuti prima in un contropiede condotto su un tre contro zero a tu per tu con Lloris.

D. Luiz chiede gli applausi per James,
Di non solo Neymar deve vivere il Brasile nella sfida tutta sudamericana contro la Colombia perché i verdeoro perdono l'asso del Barca (rottura delle costole per un intervento non cattivo di Zuñiga) nel primo vero match in cui convincono gli spettatori.
I cafeteros troppo timidi di fronte alla rabbiosa seleçao di Scolari che passa già dopo 7' con Thiago Silva in gol con un facile tap-in sulla linea di porta in occasione di un corner sul quale la formazione di Pekerman dorme. David Luiz quasi trova il raddoppio al 17' su tiro di Hulk, mentre Cuadrado spreca un grandissimo contropiede 5' più tardi. Il nuovo acquisto del Psg chiude i giochi al 69' con una punizione magistrale, dopo una rete non valida di Yepes per offside.
Al 79' J. Rodriguez segna un gol buono solo per qualche applauso, esortato al pubblico da Luiz a fine gara mentre il rivale è in lacrime. Il finale è tuttavia amaro anche per la squadra di Scolari che a 2' dalla fine del derby d'America è costretta a dire addio a Neymar per questo Mundial.

venerdì 27 giugno 2014

Nessun biscotto tedesco ma CR7 è out.
Müller cuoce Klinsmann. USA salvi.

Divisi ma uniti la nazionale tedesca ed il tecnico teutonico degli USA, Jürgen Klinsmann, nella sfida dell'Arena Pernambuco che decide del primato della Nationalmannschaft e della qualificazione americana.
Dopo un bel primo tempo chiuso sullo 0-0, gli statunitensi devono arrendersi al goleador Thomas Müller che sblocca la sfida in favore dell'11 di Löw con un grandissimo destro di prima intenzione dopo un bellissimo intervento di Tim Howard su colpo di testa di Per Mertesacker.
La meno quotata formazione stelle e strisce non rimpiange comunque l'occasione sprecata da Zusi nella prima frazione poiché quando va sotto, al minuto 55', è ancora lontano il Portogallo. Gli americani sfiorano anzi il pari con Bedoya e Dempsey in una delle ultime azioni uscendo dal confronto con la squadra più forte del gruppo battuti soltanto di misura. E questo fa la differenza a parità di punti con CR7.

CR7 saluta la Coppa con una vittoria inutile pagando dazio rispetto agli americani per la differenza reti. Cristiano è lo sfortunato trascinatore dei suoi contro il Ghana con due occasioni per sfiorare il vantaggio in avvio con un tiro cross pericolosissimo da destra ed un colpo di testa a tu per tu col portiere sulle quali è bravissimo Dauda.
Le black-stars quasi trovano il vantaggio nella prima circostanza in cui si affacciano in avanti con Beto prodigioso in uscita su Gyan Asamoah, il cui taglio di capelli ricorda il suo storico #3 con la maglia del Brasile d'Africa.
Alla mezzora l'undici di Appiah si fa del male da solo con Boye che nel tentativo di anticipare Moutinho su cross di Coentrao infila la propria porta.
Gli africani rispondono nella ripresa con uno stupendo cross d'esterno dello juventino Asamoah per l'omonimo cannoniere il quale di testa griffa l'1-1 al 57'. Waris potrebbe fotocopiare il gol 5' più tardi ma schiaccia fuori da due passi il suo colpo di testa. CR7 approfitta di una pessima respinta di Dauda per infilare il definitivo vantaggio all'82', ma il poker subito dai tedeschi costa caro ai lusitani.

lunedì 23 giugno 2014

Varela salva i lusitani a tempo scaduto.
2-2 con gli Usa e finale contro il Ghana.

Ossigeno per CR7 ed il suo Portogallo cui basterebbe vincere per andare agli ottavi di finale tra pochi giorni contro il Ghana dopo il pari agguantato in extremis.
Il match verte su un equilibrio perfetto, confortato anche dai quattro precedenti con due successi per parte, ma Cameron rompe tutto con un liscio su un innocuo cross dalla trequarti che spalanca la porta a Nani il quale deposita sotto la traversa di rabbia.
Gli americani si scuotono con due tentativi di Clint Dempsey attorno al quarto d'ora: il primo su piazzato va di poco alto sopra la traversa, il secondo su imbucata di Bradley respinto da Beto in corner. L'ex Roma ci prova di persona al 28' ma trova ancora attento il guardiano rivale. Quello degli Stati Uniti, Howard, fa ancora meglio in chiusura di tempo fermando per due volte Nani in contropiede e riuscendo sul secondo tentativo dell'ala dello United anche ad evitare il tap-in aereo di Eder con un colpo di reni strepitoso.

CR7 stringe Howard, stupendo
stasera. Erano compagni allo Utd.
Il sogno americano sembra possibile nella ripresa quando gli uomini di Klinsmann partono con piglio diverso e minacciano subito con un tiro-cross di Johnson la porta dell'attento Beto. Dove non arrivano le mani del portiere arriva Costa che salva il pari di Bradley sulla linea: è show-time con il pareggio improvviso di Jermaine Jones che trova la parabola perfetta da fuori al 63' e Howard che 100 secondi dopo smanaccia un traversone di Nani e salva il nuovo vantaggio su Mereiles.
Il gol lo trovano così gli States grazie ad un rimpallo su conclusione di Zusy che permette l'assistenza vincente per Dempsey a 9' dal termine. Tutto sembra fatto per il passaggio del turno degli uomini di Klinsmann ma l'ultima azione di Cristiano Ronaldo nega l'America ai rivali: il cronometro segna 94'40'', CR7 tenta l'ultima accelerazione sulla destra e fiuta l'inserimento di Varela premiandolo con una palla che potrebbe risultare decisiva per la qualificazione dei suoi.
Basterebbe battere il Ghana per passare poiché Klinsmann a quel punto dovrebbe far fuori con tre punti i suoi connazionali.

domenica 22 giugno 2014

L'eterno Klose riacciuffa il Ghana: 2-2.
Africani ancora in corsa nel Gruppo F.

15 gol per Klose nella fase finale di un Mondiale. Eguagliato il record di Ronaldo che aveva scherzato con i tifosi brasiliani chiedendo di far il tifo contrario al bomber perché geloso del suo primato.
L'attaccante della Lazio invece non sa scherzare anche perché la formazione che affronta l'11 di Löw, cognome la cui traduzione italiana significa Leoni, si batte alla grande contro i meglio quotati tedeschi mantendo la parità in un primo tempo non ricchissimo di occasioni, ma piuttosto interessante, animato da qualche bella parata di Neuer che si distingue su una botta di Muntari al 13'.
Alla prima distrazione la favorita passa con il traversone di Müller per l'inserimento di testa del dimenticato Götze la cui rete al 51' condannerebbe le black-stars.
Ma la reazione dei neri è immediata col colpo di testa di André Ayew 3' più tardi in anticipo su Mustafi da corner.

L'incontenibile gioia di Gyan Asamoah.
Gyan baby jet lancia il suo Ghana in contropiede bucando Neuer per la seconda volta al 63' con una rete che lo fa impazzire di gioia dopo il rigore decisivo sbaglato nell'ultima edizione ma la Germania mette in campo il suo ariete Miro Klose per Schweinsteiger ed il bomber in pochi minuti agguanta il 2-2 grazie ad una zampata da palla inattiva al 71'.
Boye evita all'86' la possibile doppietta della punta biancoceleste con un tocco rischioso che salva il Ghana da una sconfitta e da un'eliminazione immeritata.
Oggi Usa-Portogallo definirà gli equilibri di questo gruppo prima della giornata conclusiva.

lunedì 16 giugno 2014

Il National Mannschaft secca CR7: 4-0!!!
Crac Hummels, Coentrao e H. Almeida.

Tripel Müller lancia la Germania nel Campionato del Mondo rispondendo a tutti coloro i quali pensavano che l'assenza di Mario Gomez possa pesare sulla spedizione tedesca in Brasile.
Il Portogallo di Paulo Bento dura lo spazio di pochi tentativi della sua stella Cristiano Ronaldo poi capitola all'11' quando Pereira stende Lahm, distratto su Veloso 2' prima. Müller apre dal dischetto spiazzando Rui Patricio per sesto centro in sette gettoni mondiali.
I portoghesi pagano dazio alla sfortuna al minuto 27 quando perdono per k.o. il bomber Hugo Almeida (benché definire bomber un attaccante del Portogallo sia sempre esagerato) che viene rilevato dalla punta del Braga Eder. Le cattive notizie si susseguono e Matt Hummels fa 2-0 di testa al 31'.

La testata di Pepe vale un sacrosanto rosso.
Senza un briciolo di testa il centrale Pepe si fa espellere al 37' per una manata ed un tentativo di testata sull'ala del Bayern: lusitani in 10, è il mondiale delle testate e finalmente arriva un giusto rosso.
I lusitani pagano la dabbenaggine del difensore del Real andando a riposo con un altro gol sul groppone: bravissimo Müller con una fantastica girata a trafiggere il portiere rivale appena entrato in area.

Coentrao va k.o. all'Arena Fonte Nova.
Infortuni a valanga chiudono la storia di questa gara nella ripresa da interpretare come un allenamento per entrambe le formazioni che, ciò nonostante, pagano i secondi 45' con la perdita di uomini preziosi per incidenti fisici: sono ancora i portoghesi a far le spese delle condizioni di gioco al 65' con Coentrao costretto ad uscire in barella (al suo posto Andre Almeida), poi tocca al difensore del Borussia Hummels abbandonare il campo dopo esser ricaduto male su un contrasto aereo. In questa circostanza esordisce Mustafi, il difensore della Samp convocato in extremis per il k.o. di Reus.
Nei tedeschi si vede anche Schürrle, in campo dal 62', ma la stella più brillante è quella di Müller cui Rui Patricio regala il pallone ed il poker al 78'.
Cristiano Ronaldo deve accontentarsi solo di alcune picconate sulla barriera da fermo al suo avvio mondiale ed ora contro Ghana e Nigeria i suoi dovranno rettificare l'atteggiamento per non andar incontro ad una non impossibile eliminazione.

martedì 10 giugno 2014

La Germania garanzia di costanza.
Sempre presente con sette finali.

Un podio su due edizioni è il rullino di marcia della Germania nei Mondiali di calcio: se volete fare una puntata ed andar sul sicuro precipitatevi a scommettere sui tedeschi tra i primi tre benché la quota sarà probabilmente stracciata.
Il primo successo delle aquile europee risale al 1954 grazie ad una prodigiosa rimonta sull'Ungheria di Puskas, Hidegkuti e Toth in Svizzera. Nella finale il 2-0 magiaro firmato dalla futura stella del Real e Czibor viene ribaltato con un gol di Morlock ed una doppietta di Rahn. La Coppa passa alla storia come il miracolo di Berna anche per via della precedente sconfitta nella fase a gruppi patita dai tedeschi per 8-3.
Nell'edizione inglese del '66 la Germania s'inchina e Geoff Hurst dopo aver raggiunto i supplementari della finale grazie ad un gol allo scadere che vale l'1-1: una tripletta dell'inglese fissa il punteggio sul 4-2. Anche in Messico il copione si ripete, in semifinale: l'Italia nega la finale alla formazione mittel-europea dopo esser stata raggiunta da Schnellinger al 90'. Gli azzurri, che vanno sotto con una rete di Müller nel supplementare, ribaltano il punteggio con Burgnich, Riva e Rivera per il 4-3 del Jahrhundertspiel (la partita del secolo).
Il secondo titolo arriva finalmente 4 anni dopo con una rimonta nella finale di Berlino sull'Olanda.
La storia recente è legata all'Italia: terzo titolo con gol di Brehme a Roma sull'Argentina nel 1990 e schiaffo nell'edizione del 2006 dove l'Italia stende per 2-0 i rivali con Grosso e Del Piero in chiusura dell'extra-time.

Gomez-Reus: due vie, stesso destino.
Gomez e Reus sono i grandi esclusi del tecnico Joachim Löw, il tecnico più longevo di tutti i colleghi mondiali con i suoi dieci anni alla guida del National Elf.
Il bomber della Fiorentina paga dazio per l'infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per tutta la stagione, l'ala del Dortmund invece è stato costretto a tornar a casa per l'infortunio patito in amichevole contro l'Armenia: al suo posto inaspettatamente Shkodran Mustafi della Samp. A casa anche i fratelli Bendner, il neo-Barca Ter Stegen, Kiessling e Schmelzer.
Non mancherà all'appuntamento Miroslav Klose, cannoniere assoluto dei teutonici con le sue 69 reti ed unica vera punta nella rosa allestita per il Brasile.

GERMANIA:
Portieri:
-Manuel Neuer (Bayern Monaco),
-Roman Weidenfeller (Borussia Dortmund),
-Ron-Robert Zieler (Hannover 96);
Difensori:
-Jerome Boateng (Bayern),
-Skhodran Mustafi (Sampdoria),
-Erik Dürm (Dortmund),
-Kevin Grosskreutz (Dortmund),
-Benedikt Howedes (Schalke 04),
-Mats Hummels (Dortmund),
-Philipp Lahm (Bayern),
-Per Mertesacker (Arsenal);
Centrocampisti:
-Julian Draxler (Schalke),
-Matthias Ginter (Friburgo),
-Mario Götze (Bayern),
-Sami Khedira (Real Madrid),
-Toni Kroos (Bayern),
-Max Meyer (Schalke),
-Thomas Müller (Bayern),
-Mesut Özil (Arsenal),
-Lukas Podolsky (Arsenal),
-Andre Schürrle (Chelsea),
-Bastian Schweinsteiger (Bayern);
Attaccanti:
-Miroslav Klose (Lazio).

mercoledì 20 novembre 2013

La Germania zittisce i leoni a Wembley. Seleccion k.o. in Sudafrica.

Ha la testa dura la Germania di Joachim Löw che non si accontenta dell'ottimo pari di San Siro e vola a vincere a Wembley grazie ad un'altra zuccata di uno dei suoi centrali difensivi: Per Mertesacker che decide la sfida al 38' su calcio d'angolo dopo aver già impegnato un ottimo Hart nell'azione precedente.
Gerrard prova a ristabilire la parità con un improvviso destro a scendere che si spegne oltre la traversa prima del thé caldo, ma al rientro Hart deve salvare il raddoppio su Götze già al 49.
Weidenfeller è invece fortunato sulla bordata di Townsend che colpisce il palo con una giocata estemporanea per gli inglesi, che rischiano ancora quando Kruse ignora Reus e su un pallonetto dell'esordiente Sam.
La Spagna chiude con un k.o. la trasferta di Johannesburg, dove aveva vinto il mondiale nel 2010: decide Parker in una sfida dove Llorente fa scena muta.