Poco conta pronostico il pronostico nel calcio e nello sport quando di fronte ad un obbiettivo importante si scende in campo senza il piglio adeguato. La Bosnia che doveva cercarsi la qualificazione nei 180' contro l'Irlanda non l'ha mai avuto nonostante le presenze di Pjanic e Dzeko, capace comunque di salvare almeno il risultato a Zenica nel primo round.
Con lo stesso copione però questa sera non può aver altrettanta fortuna l'11 bosniaco e lo si capisce subito col tiro cross di Brady che dopo 9' potrebbe già trasformarsi in un affilata lama per Begovic il quale si salva col piedone in corner dopo la leggera deviazione di Walters.
La squadra di O'Neill fa nettamente impallidire le stelle Pjanic, Dzeko & co. ma sblocca grazie ad un rigore discuitibile concesso da Kuipers per il tocco di Zukanovic su cross di Murphy da distanza ravvicinata: Walters non si lascia scappare l'occasione per raccogliere i frutti del seminato ed al 24' la gara cambia nonostante gli ospiti abbozzino una reazione a metà tempo con un destro di Dzeko, controllato da Randolph sul primo palo e con un mancino di Mendujanin che spreca una bella sponda del bomber giallorosso su lancio di Pjanic al 33' mandando sopra la traversa dal limite.
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martedì 17 novembre 2015
L'Europeo di Dzeko e Pjanic è già finito.
La Bosnia dorme, Walters bissa. Eire in Francia.
sabato 14 novembre 2015
Dzeko salva la Bosnia. Ora tocca ad Ibra
Nebbia e Dzeko sono i segnali agli antipodi arrivati da Zenica nel playoff tra Bosnia ed Irlanda per l'accesso ad Euro 2016 poco prima delle stragi parigine.
In un primo tempo in cui la visuale sul terreno di gioco è buona i casalinghi hanno due buone occasioni: la prima al 21' con un destro di Ibisevic terminato sull'esterno della rete, la seconda con Zukanovic di testa che impegna Randolph disturbato da vicino nella presa.
Nella foschia assoluta della ripresa Lulic manca un gol a tu per tu col portiere rivale al 60' mentre il Brady realizza all'81 un preziosissimo gol che potrebbe valer la qualificazione della Repubblica d'Irlanda battendo sul suo palo Begovic con un sinistro chirurgico, ma Dezko rida vita alle chances dei suoi con un appoggio in rete su cross di Vranjes da destra dopo soli 3'.
Questa sera si gioca Svezia-Danimarca e Zlatan Ibrahimovic dovrà far del suo meglio per non ripeter la delusione del playoff mondiale perso per 3-2 contro CR7 ed il Portogallo: in quell'occasione si paragonò a Dio, questa sera gli basterebbe fare il suo lavoro.
Nella foschia assoluta della ripresa Lulic manca un gol a tu per tu col portiere rivale al 60' mentre il Brady realizza all'81 un preziosissimo gol che potrebbe valer la qualificazione della Repubblica d'Irlanda battendo sul suo palo Begovic con un sinistro chirurgico, ma Dezko rida vita alle chances dei suoi con un appoggio in rete su cross di Vranjes da destra dopo soli 3'.
Questa sera si gioca Svezia-Danimarca e Zlatan Ibrahimovic dovrà far del suo meglio per non ripeter la delusione del playoff mondiale perso per 3-2 contro CR7 ed il Portogallo: in quell'occasione si paragonò a Dio, questa sera gli basterebbe fare il suo lavoro.
venerdì 13 novembre 2015
L'Ungheria mette nei guai la Norvegia ad Oslo.
Stasera Dzeko, sabato il derby scandinavo
Gallina vecchia fa buon brodo per l'Ungheria che ringrazia il 39enne Gábor Kiraly per trovarsi ad un passo dalla qualificazione verso Euro 2016.
A referto nella gara d'andata del playoff va il compagno Laszlo Kleinheiser il quale, dopo un primo mancino ben respinto da Nyland, sblocca al 25' trovando il portiere dell'Ingolstadt impreparato sulla sua conclusione.
Di ben altro tenore era stata la risposta di Gabor Kiraly al destro di Skjelbred dopo un paio di minuti della sfida dell'Ulleval Stadion e la formazione scandinava è così costretta a capitolare anche perché su una presa difettosa del portiere magiaro al 77' la palla viene allontanata all'altezza della linea di porta.
Helland nel finale di testa manda il pari sulla traversa da due passi ed ora domenica la formazione di Hoegmo dovrà superarsi a Budapest.
Domani tocca alla Bosnia di Dzeko impegnata contro l'Irlanda in casa mentre sabato gli altri due impegni dell'andata dei play-off saranno Ucraina-Slovenia ed il derby polare Svezia-Danimarca.
A referto nella gara d'andata del playoff va il compagno Laszlo Kleinheiser il quale, dopo un primo mancino ben respinto da Nyland, sblocca al 25' trovando il portiere dell'Ingolstadt impreparato sulla sua conclusione.
Di ben altro tenore era stata la risposta di Gabor Kiraly al destro di Skjelbred dopo un paio di minuti della sfida dell'Ulleval Stadion e la formazione scandinava è così costretta a capitolare anche perché su una presa difettosa del portiere magiaro al 77' la palla viene allontanata all'altezza della linea di porta.
Helland nel finale di testa manda il pari sulla traversa da due passi ed ora domenica la formazione di Hoegmo dovrà superarsi a Budapest.
Domani tocca alla Bosnia di Dzeko impegnata contro l'Irlanda in casa mentre sabato gli altri due impegni dell'andata dei play-off saranno Ucraina-Slovenia ed il derby polare Svezia-Danimarca.
Località:
Ullevål, Oslo, Norvegia
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domenica 18 ottobre 2015
Svezia e Danimarca si ritrovano per Euro 2016.
Una questa volta va a casa. Chance Norvegia.
Un posto per due tra Svezia-Danimarca per rappresentare la Scandinavia nell'edizione transalpina di Euro 2016.Le due formazioni ricordate nella memoria calcistica degli italiani per il biscotto del 2004 ad Oporto sono stati infatte accoppiate dal sorteggio dell'urna di Nyon condotto dal funzionario Uefa Gianni Infantino.
Göransson, l'allora direttore di Offside, rivista di calcio svedese, dichiarò al termine del famigerato 2-2 che le due nazionali sono come fratelli per giustificare le ipotesi di combine che vennero alla luce dai dialoghi tra Edman (Svezia) e Jensen (terzino danese) ma Håkan Ericson, allenatore dell'Under dei Blågult non doveva pensarla certamente in questo modo lo scorso 27 Giugno quando i gialloblu surclassarono i rivali per 4-1 spianandosi la strada verso il titolo di campioni d'Europa di categoria in Repubblica Ceca poi conquistato contro il Portogallo ai rigori.
Località:
Nyon, Svizzera
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mercoledì 7 ottobre 2015
La guida per resistere alla pausa nazionali.
Azzurri in Azerbaijan. Olanda sotto pressione.
Stramaledetta Nazionale La pausa nazionali per gli amanti del pallone è come un fulmine a ciel sereno. La Serie A, quest'anno più imprevedibile che mai, è entrata nel vivo; le coppe hanno già lasciato in dote primi morti e feriti (leggi Roma).
Fidanzate, mogli e figli richiedono la vostra presenza, ma voi non sapete davvero a quale partita rinunciare; e proprio sul più bello... ecco la Nazionale!
Per voi che:" La Nazionale deve giocare a Natale quando non ho un nulla da guardare!", ecco una piccola guida che vi permetterà di superare indenni questa noiosissima settimana.
Fidanzate, mogli e figli richiedono la vostra presenza, ma voi non sapete davvero a quale partita rinunciare; e proprio sul più bello... ecco la Nazionale!
Per voi che:" La Nazionale deve giocare a Natale quando non ho un nulla da guardare!", ecco una piccola guida che vi permetterà di superare indenni questa noiosissima settimana.
Località:
Baku, Azerbaijan
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giovedì 26 giugno 2014
Sogni proMESSI: la pulce è Mundial:
2 gol alla Nigeria che è agli ottavi.
La pulce si fa grande anche in maglia albiceleste ribadendo con una doppietta sulla Nigeria le ottime impressioni destate nelle prime due gare del Mundial.
Leo sale a quota 4 reti con il rivale continentale Neymar in vetta alla classifica marcatori raccogliendo immediatamente il frutto della spinta della sua squadra contro le super-aquile che si complicano subito la strada per volare negli ottavi lasciando un'autostrada per la fuga di Di Maria dopo appena 3': el fidejo calcia a botta sicura trovando la goffa deviazione di Eneyama che spedisce la palla sul palo con una pedata, ma la pulce è pronta al tap-in. E' il preludio ad una gara spettacolare con Musa che acciuffa il pari con un tiro alla Del Piero solo 60 secondi più tardi.
Di Maria ci riprova alla mezzora con una botta alla distanza ben salvata in corner dal portiere rivale, ma Eneyama può far poco quando Messi scalda il mancino su calcio piazzato: il portiere del Lille passa indenne sul primo tentativo al 44', ma capitola a fine tempo dovendo raccoglier la palla in porta.
Musa ispira la Nigeria per il nuovo pareggio concludendo una bella triangolazione con Emenike pochi istanti dopo il thé caldo. Ancora una volta però la fragilità difensiva degli africani permette alla selección di tornare avanti: passano appena tre minuti infatti quando Lavezzi calcia un corner per la testa dell'esperto Garay, che punì la Juve in semifinale di Europa League, il quale manca il colpo favorendo l'inserimento vincente di Marcos Rojo che consegna a Sabella la certezza dei 9 punti e di un primato da dominio. Ora all'ottavo la Svizzera.
Guardare dalla tv l'ottavo toccherà invece l'Iran, condannato dalla già eliminata Bosnia che chiude il primo mondiale con orgoglio ed un 3-1 sugli asiatici: apre la gara Dzeko al 24' con un sinistro dai 30 metri che sorprende Ali Haghighi. La reazione asiatica è efficacissima ma Shojaei viene fermato un minuto dopo dalla traversa. La Bosnia però mostra una superiorità eccessiva: prima Vrsajevic spreca su assist di Dzeko poi Pjanic, su svarione della difesa rivale, e lo stesso Vrsajevic chiudono la contesa sul 3-1 per l'11 di Safet il quale riesce a festeggiare almeno l'ultima apparizione col gol di Ghoochannejad all'82'.
Leo sale a quota 4 reti con il rivale continentale Neymar in vetta alla classifica marcatori raccogliendo immediatamente il frutto della spinta della sua squadra contro le super-aquile che si complicano subito la strada per volare negli ottavi lasciando un'autostrada per la fuga di Di Maria dopo appena 3': el fidejo calcia a botta sicura trovando la goffa deviazione di Eneyama che spedisce la palla sul palo con una pedata, ma la pulce è pronta al tap-in. E' il preludio ad una gara spettacolare con Musa che acciuffa il pari con un tiro alla Del Piero solo 60 secondi più tardi.
Di Maria ci riprova alla mezzora con una botta alla distanza ben salvata in corner dal portiere rivale, ma Eneyama può far poco quando Messi scalda il mancino su calcio piazzato: il portiere del Lille passa indenne sul primo tentativo al 44', ma capitola a fine tempo dovendo raccoglier la palla in porta.
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| Grande doppietta di Musa, alla Del Piero sul I° gol. |
| Dzeko e Vrsajevic condannano Queiroz. |
domenica 22 giugno 2014
Menomale che c'è Messi: Iran k.o. al 91'.
Albiceleste qualificata, Nigeria quasi.
La Copa di Messi potrebbe essere questa brasiliana. La pulce che infatti non aveva mai brillato in un Mondiale qualifica da solo la sua mediocre Argentina per l'ottavo di finale brasiliano con due prodezze decisive, di cui la prima contro la Bosnia poche notti fa e la seconda a tempo scaduto contro l'Iran.
L'albiceleste si salva così in una gara contraddistinta dall'assoluta pochezza dove in un tempo crea soltanto una chance con Higuain contro i modesti asiatici, fermato attorno al 20' da una tempestiva uscita di Haghighi.
E' prezioso Romero per tenere la selección di Sabella lontano da figuracce perché nella ripresa l'Iran sfiora addirittura il vantaggio dopo una prima frazione dominata dalla squadra favorita solo sul piano del possesso palla con una percentuale attorno al 70%. Il portiere del Monaco diventa infatti decisivo sulle zuccate di Ghoochanneijad e Dejagah, attaccante del Fulham sul quale il guardiano è costretto ad un autentico miracolo.
La squadra di Sabella balbetta, colleziona angoli, ma non sfonda fino al 91' quando Messi le da il verbo e l'ottavo di finale con un mancino magico. Romero e Sabella ringraziano, l'Argentina soffre ma ride.
Volano le aquile nigeriane che un goal di Odemwingie trascina verso gli ottavi. La Bosnia rimedia così la seconda sconfitta su due gare mondiali dopo l'onorevole lotta contro l'undici sudamericano all'esordio.
Il talento del Lille mostra subito le proprie ambizioni di esser decisivo con un bel calcio piazzato all'8' ma la palla va fuori di un soffio alla destra di Begovic. Le due squadre si pungono con Eneyama bravo su Dzeko.
I primi 20 minuti pirotecnici si concludono con la fuga vincente di Emenike che smarca il compagno per la correzione del vantaggio. Il gol da fiducia all'11 di Keshi che prova spesso la conclusione trovando attento il portiere avversario, bravo anche in uscita su Emenike a pochi minuti dalla fine.
L'albiceleste si salva così in una gara contraddistinta dall'assoluta pochezza dove in un tempo crea soltanto una chance con Higuain contro i modesti asiatici, fermato attorno al 20' da una tempestiva uscita di Haghighi.
| Un Sergio Romero reattivo salva Sabella. |
La squadra di Sabella balbetta, colleziona angoli, ma non sfonda fino al 91' quando Messi le da il verbo e l'ottavo di finale con un mancino magico. Romero e Sabella ringraziano, l'Argentina soffre ma ride.
| Solo un k.o. contro l'Iran toglierebbe alle super aquile l'ottavo di finale. |
Il talento del Lille mostra subito le proprie ambizioni di esser decisivo con un bel calcio piazzato all'8' ma la palla va fuori di un soffio alla destra di Begovic. Le due squadre si pungono con Eneyama bravo su Dzeko.
I primi 20 minuti pirotecnici si concludono con la fuga vincente di Emenike che smarca il compagno per la correzione del vantaggio. Il gol da fiducia all'11 di Keshi che prova spesso la conclusione trovando attento il portiere avversario, bravo anche in uscita su Emenike a pochi minuti dalla fine.
lunedì 16 giugno 2014
Messi Mundial conquista il Maracana.
L'Argentina è narcisista ma vincente.
Adottato dal Maracana Leo Messi non tradisce la voglia di spettacolo del pubblico verdeoro che assiste all'esordio dei cugini nel proprio tempio calcistico.
Non è la pulce però a far volare l'albiceleste nelle prime fasi dell'esordio contro la Bosnia-Herzegovina in questa edizione di Brasile 2014, bensì il masochismo del difensore Kolasinac che infila Begovic con un autorete aerea dopo appena tre minuti. L'esordio assoluto della nazionale di Susic inizia con la massima sfortuna, ma i suoi giocano un bel primo tempo e si rendono pericolosi con una palla in profondità di Misimovic per il centrocampista del Gala Hajrovic che viene murato in uscita da Romero.
La pulce si fa grande solo nella ripresa trovando però il momento più opportuno per colpire dopo che i rivali hanno appena creato alcune buone chances per il pari con due azioni di Lulic ed un tentativo ancora di Hajrovic.
Messi prova a scuotersi dando la palla del raddoppio allo sciupone Aguero, poi al 65' cambia la sua storia in maglia albiceleste ricevendo dal neo-entrato Higuain la palla della fuga verso il limite dell'area per il mancino vincente.
Il Maracana s'inchina alla prodezza dell'argentino.
Leziosismi e brividi accompagnano però per tutta la gara le azioni della formazione di Alejandro Sabella che difficilmente può trovarsi d'accordo su scelte come quella di Marcos Rojo di spazzare un pallone con una rabona a 6 metri dalla propria porta.
E' proprio la difesa il settore meno convincente dei sudamericani sempre sotto pressione nella ripresa: Romero è bravo in più occasioni, in un'altra trova un provvidenziale anticipo di Fernandez, ma nel finale nulla può quando i suoi compagni si fanno beffare da una verticalizzazione per Ibisevic che regala 5' di sofferenza alla propria afición.
Nonostante la sofferenza, il successo sui bosniaci sembra il passo più importante per la qualificazione agli ottavi in un girone dove Nigeria ed Iran difficilmente rappresenteranno un ostacolo più temibile della Cenerentola europea.
Non è la pulce però a far volare l'albiceleste nelle prime fasi dell'esordio contro la Bosnia-Herzegovina in questa edizione di Brasile 2014, bensì il masochismo del difensore Kolasinac che infila Begovic con un autorete aerea dopo appena tre minuti. L'esordio assoluto della nazionale di Susic inizia con la massima sfortuna, ma i suoi giocano un bel primo tempo e si rendono pericolosi con una palla in profondità di Misimovic per il centrocampista del Gala Hajrovic che viene murato in uscita da Romero.
| Finalmente Messi trascina l'albiceleste: è 2-0! |
Messi prova a scuotersi dando la palla del raddoppio allo sciupone Aguero, poi al 65' cambia la sua storia in maglia albiceleste ricevendo dal neo-entrato Higuain la palla della fuga verso il limite dell'area per il mancino vincente.
Il Maracana s'inchina alla prodezza dell'argentino.
| Finale da brividi con Ibisevic, ma sono 3 i punti. |
E' proprio la difesa il settore meno convincente dei sudamericani sempre sotto pressione nella ripresa: Romero è bravo in più occasioni, in un'altra trova un provvidenziale anticipo di Fernandez, ma nel finale nulla può quando i suoi compagni si fanno beffare da una verticalizzazione per Ibisevic che regala 5' di sofferenza alla propria afición.
Nonostante la sofferenza, il successo sui bosniaci sembra il passo più importante per la qualificazione agli ottavi in un girone dove Nigeria ed Iran difficilmente rappresenteranno un ostacolo più temibile della Cenerentola europea.
lunedì 9 giugno 2014
Bosnia: I° Mundial ma pochi sprovveduti.
Dzeko e Pjanic per esser protagonisti.
Cenerentola al ballo per la prima volta la Bosnia-Herzegovina arriva al Mondiale di Brasile tra i plausi degli appassionati di calcio e le scaramantiche speranze di un gruppo, l'F, che la vede impegnata contro l'Argentina in duro esordio, ma allo stesso tempo contro Iran e Nigeria, decisamente alla portata.
Il biglietto per il Sud America pare in realtà da subito assegnato alla squadra di Susic che nel gruppo G delle qualificazioni europee ha la fortuna di incontrare rivali di scarsissimo valore tecnico come Liechtenstein e Lettonia, massacrati per 8-1 e 4-1 nelle prime due gare.
L'unica formazione in grado di reggere il ritmo della squadra quasi neonata, iscrizione alla Fifa nel 1996, è la Grecia, altra squadra rispetto a quella campione d'Europa in Portogallo nel 2004 ma comunque capace di toccare quota 25 punti e chiuder a parimerito coi rivali, complice la deludente prova della Slovacchia di Hamsik rimasta a quota 13.
Non manca la qualità in questa esordiente che si porta al Mondiale un valido portiere come Begovic (Stoke), dei solidi centrali difensivi tra i quali spicca l'esperto Spahic, in forza alle aspirine di Leverkusen, ed uomini di assoluto rilievo nella fase offensiva: non servono parole per descriver infatti l'estro letale del fantasista giallorosso Miralem Pjanic, che a centrocampo sarà affiancato dalla spinta costante di Lulic e dall'esperienza di Salihovic e Misimovic, che con Dzeko, riferimento assoluto della Bosnia, è stato protagonista del sorpendente titolo vinto in Germania dal Wolfsburg nel 2009.
I dragoni si affacciano dunque con coraggio al loro primo mondiale, fortificati da alcune belle amichevoli tra cui quella vinta per 2-1 sulla Costa d'Avorio con doppietta del bomber del City Dzeko: molto poggerà su di lui per il sogno ottavi di finale, ma la punta potrebbe riuscire a contare su alcuni comprimari.
BOSNIA:
Il biglietto per il Sud America pare in realtà da subito assegnato alla squadra di Susic che nel gruppo G delle qualificazioni europee ha la fortuna di incontrare rivali di scarsissimo valore tecnico come Liechtenstein e Lettonia, massacrati per 8-1 e 4-1 nelle prime due gare.
L'unica formazione in grado di reggere il ritmo della squadra quasi neonata, iscrizione alla Fifa nel 1996, è la Grecia, altra squadra rispetto a quella campione d'Europa in Portogallo nel 2004 ma comunque capace di toccare quota 25 punti e chiuder a parimerito coi rivali, complice la deludente prova della Slovacchia di Hamsik rimasta a quota 13.
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| Dzeko e Pjanic possono trovare l'ottavo! |
I dragoni si affacciano dunque con coraggio al loro primo mondiale, fortificati da alcune belle amichevoli tra cui quella vinta per 2-1 sulla Costa d'Avorio con doppietta del bomber del City Dzeko: molto poggerà su di lui per il sogno ottavi di finale, ma la punta potrebbe riuscire a contare su alcuni comprimari.
BOSNIA:
Portieri:
-Jasmin Fejzić (Aalen),
-Asmir Begovic (Stoke City),
-Asmir Avdukic (Borac Banja Luka);
Difensori:
Difensori:
-Sead Kolasinac (Schalke),
-Ervin Zukanovic (Gent),
-Avdija Vrsajevic (Hajduk Split),
-Ermin Bicakcic (Braunschweig),
-Toni Sunjic (Zorya Lugansk),
-Ognjen Vranjes (Elazigspor),
-Mensur Mujdza (Friburgo),
-Emir Spahic (Leverkusen);
Centrocampisti:
Centrocampisti:
-Izet Hajrovic (Galatasaray),
-Sejad Salihovic (Hoffenheim),
-Haris Medunjanin (Maccabi Tel-Aviv),
-Senad Lulic (Lazio),
-Miralem Pjanic (Roma),
-Zvjezdan Misimovic (Dynamo Mosca),
-Edin Višća (Istanbul BB),
-Tino-Sven Susic (Hajduk Spalato),
-Muhamed Besic (Ferencvaros),
-Senijad Ibricic (Erciyesspor),
-Anel Hadzic (Sturm Graz);
Attaccanti:
Attaccanti:
-Edin Dzeko (Manchester City),
-Vedad Ibisevic (Stoccarda).
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