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venerdì 27 giugno 2014

Akinfeev allunga il muso di Capello.
L'Algeria si prende l'ottavo con l'1-1.

Doppietta di Akinfeev che con il secondo gol del Mondiale di Brasile 2014, parliamo ovviamente di reti regalate ai rivali per il portiere, elimina la già non brillante Russia dal torneo.
I caucasici, che devono per forza battere le volpi del deserto a Curitiba, vanno subito avanti col colpo di testa di Aleks. Kokorin che al 6' su cross di Shatov si fa perdonare il vantaggio divorato a fine primo tempo della gara col Belgio grazie ad un colpo di testa ben più preciso. L'Algeria resta scioccata e rischia su una botta di Shatov da fuori che sfiora i pali ma su alcuni corner gli africani annunciano la propria pericolosità con una serie di colpi di testa di Slimani. Al 59' lo stesso giocatore dello Sporting Lisbona insacca di testa su palla inattiva ma ringrazia il portiere russo, già protagonista d'una papera contro la Corea.
La seconda costa a Capello l'eliminazione perché i disperati assalti dei suoi, col tecnico di Pieris che butta nella mischia anche la stellina Dzagoev, non portano ad azioni ben costruite. Il c.t. se la prende con Cakir piuttosto che col suo guardiano mentre la formazione di Halihodzic festeggia il primo storico ottavo.

La gioia del match-winner Vertonghen.
Fa bottino pieno il Belgio che batte la Corea del Sud nell'ultima gara nonostante la certezza del proseguimento e l'alta probabilità del primato.
Gli asiatici costretti a vincere ed a sperare nel k.o. dell'Algeria rischiano di aprire subito con una coltellata di Mertens che al 25' manda in curva un piattone dall'interno dell'area piccola davanti all'esordiente portiere Kim Seung-Gyu. Tre minuti dopo arriva la risposta di Sung-Yeung Ki che costringe in angolo Cortouis dalla distanza. Sullo stesso corner ancora il portiere del Chelsea salva sulla linea la zuccata di Son.
A fine primo tempo arriva il colpo di scena del rosso a Defour che entra sulla tibia di Kim Shin-Wook.
Chi si aspetta una Corea più intraprendente nella ripresa per questo episodio viene deluso definitivamente al 77' quando la difesa asiatica manda al tiro con un pasticcio Origi e Seung-Gyu completa la frittata respingendo sui piedi dell'improvvisato cannoniere Vertonghen.
Il Belgio di Wilmots e la Colombia di Pekerman si confermano le outsiders di questa Copa.

giovedì 26 giugno 2014

Sogni proMESSI: la pulce è Mundial:
2 gol alla Nigeria che è agli ottavi.

La pulce si fa grande anche in maglia albiceleste ribadendo con una doppietta sulla Nigeria le ottime impressioni destate nelle prime due gare del Mundial.
Leo sale a quota 4 reti con il rivale continentale Neymar in vetta alla classifica marcatori raccogliendo immediatamente il frutto della spinta della sua squadra contro le super-aquile che si complicano subito la strada per volare negli ottavi lasciando un'autostrada per la fuga di Di Maria dopo appena 3': el fidejo calcia a botta sicura trovando la goffa deviazione di Eneyama che spedisce la palla sul palo con una pedata, ma la pulce è pronta al tap-in. E' il preludio ad una gara spettacolare con Musa che acciuffa il pari con un tiro alla Del Piero solo 60 secondi più tardi.
Di Maria ci riprova alla mezzora con una botta alla distanza ben salvata in corner dal portiere rivale, ma Eneyama può far poco quando Messi scalda il mancino su calcio piazzato: il portiere del Lille passa indenne sul primo tentativo al 44', ma capitola a fine tempo dovendo raccoglier la palla in porta.

Grande doppietta di Musa, alla Del Piero sul I° gol.
Musa ispira la Nigeria per il nuovo pareggio concludendo una bella triangolazione con Emenike pochi istanti dopo il thé caldo. Ancora una volta però la fragilità difensiva degli africani permette alla selección di tornare avanti: passano appena tre minuti infatti quando Lavezzi calcia un corner per la testa dell'esperto Garay, che punì la Juve in semifinale di Europa League, il quale manca il colpo favorendo l'inserimento vincente di Marcos Rojo che consegna a Sabella la certezza dei 9 punti e di un primato da dominio. Ora all'ottavo la Svizzera.

Dzeko e Vrsajevic condannano Queiroz.
Guardare dalla tv l'ottavo toccherà invece l'Iran, condannato dalla già eliminata Bosnia che chiude il primo mondiale con orgoglio ed un 3-1 sugli asiatici: apre la gara Dzeko al 24' con un sinistro dai 30 metri che sorprende Ali Haghighi. La reazione asiatica è efficacissima ma Shojaei viene fermato un minuto dopo dalla traversa. La Bosnia però mostra una superiorità eccessiva: prima Vrsajevic spreca su assist di Dzeko poi Pjanic, su svarione della difesa rivale, e lo stesso Vrsajevic chiudono la contesa sul 3-1 per l'11 di Safet il quale riesce a festeggiare almeno l'ultima apparizione col gol di Ghoochannejad all'82'.

mercoledì 25 giugno 2014

La Colombia taglia Zac. Grecia ok al 94'.
Impresa come nel 2004. Addio Drogba!

La gioia di Faryd Mondragon, all'addio a 43 anni.
Il più vecchio di sempre della Coppa del Mondo.
Italia senza pedine ormai al Mondiale di Brasile 2014 o quasi perché dopo l'eliminazione degli azzurri di Prandelli, anche Alberto Zaccheroni sta per tornare a casa dopo la netta sconfitta rimediata in serata contro una Colombia troppo forte per il suo Giappone.
Grande protagonista del match è Jackson Martinez che scherza per tutta la partita con la difesa nipponica da subito comunque in grande affanno: al 16' Konno falcia Ramos consentendo a Cuadrado di aprire il match dal dischetto. Ospina viene impegnato da Kagawa e spaventato da Honda, poi nel momento più inatteso Okazaki sfrutta un cross del milanista per raggiungere i rivali di testa allo scadere del primo tempo.
La squadra di Pekerman però dilaga nel secondo tempo: al 55' torna in vantaggio con un azione di stampo rugbistico finalizzata dal tocco di James Rodriguez per la rete di Martinez. Il numero 21 segna il gol della doppietta all'82', ma la prodezza è tutta farina del suo sacco con una finta in area e palla sul palo lontano.
Rodriguez cala invece il poker all'ultimo minuto quando in campo c'è il 43enne Faryd Mondragon tra i pali della selección cui Pekerman permette di battere il record di anzianità di Milla in una Coppa del Mondo per le lacrime dell'ex guardiano del Colonia.

Delusione nell'ultima Coppa del Mondo
per Didier Drogba: elefanti out al 94'.
Una calenda greca la qualificazione della Costa d'Avorio favorita alla vigilia nettamente sulla Grecia nella sfida spareggio di Fortaleza e sicura dell'ottavo fino all'ultimo secondo di gara quando l'ultimo entrato in campo, l'esterno del Basilea Giovanni Sio stende Samaras in area il quale realizza dal dischetto il gol qualificazione mentre il cronometro si ferma al 94'.
E' un clamoroso spreco quello degli africani, ma non un immeritata qualificazione per gli ellenici che con la prova di questa sera si riabilitano dopo le prime due gare veramente brutte: il primo tempo regala una squadra dinamica e quasi letale, con la traversa di Holebas. Samaris rende le speranze reali dando il vantaggio ai suoi al 43'.
A Lamouchi basta il pari ma Drogba non impensierisce mai Karnezis, anzi è ancora la Grecia vicinissima al bersaglio: Karagounis e Torosidis sono sfortunati con due legni mentre entra Bony entra e fa 1-1 al 74' su assist di Gervinho. La Grecia continua a crederci mandando Aurier ad una quasi autorete su cross per Salpingidis e trovando la palla decisiva al 94'.

domenica 22 giugno 2014

Il Belgio primo a spese della Russia.
Capello ringrazia l'Algeria: è spareggio.

Lo spreco di Kokorin condanna Fabio Capello alla sconfitta contro il Belgio di Marc Wilmots che si qualifica con la certezza del primo posto con una giornata d'anticipo agli ottavi.
Luci ed ombre la gara dei diavoli come già avvenuto all'esordio contro l'Algeria: Mertens è una costante spina nel fianco per gli est-europei ma Alderweireld rischia di causare un altro rigore per una spinta su Kannukinov non punita ed i suoi di andar sotto a fine tempo quando un perfetto centro viene sprecato da Kokorin, l'attaccante della Dinamo Mosca, che incorna sul fondo da due passi.

La rete spacca-partita di Divok Origi del Lille.
La panca d'oro di Wilmots diventa fondamentale per la ripresa in cui il tecnico belga toglie subito Lukaku, nuovamente assente dalla gara, per inserire Origi che si rivela l'uomo partita.
Ad accendere la gara però è soprattutto Eden Hazard che nel secondo tempo da la scossa ai suoi assai opachi fino agli ultimi 10' di gara. L'ultima fiammata russa porta la firma di Eshchenko il cui sinistro da posizione favorevole è di poco largo.
Poi Mirallas, entrato poco prima per Mertens, centra il palo all'84'. Un minuto più tardi Hazard avvisa tutti con una veronica in area ed un destro fuori d'un amen ed infine all'87' scrive la sentenza seminando tutta la difesa rivale per l'ennesima volta e dando ad Origi un push-in che vale la vetta belga.

Mesbah nell'abbraccio del 3-1 di Djabou.
Occhio alle volpi Don Fabio perché saranno loro a giocarsi la qualificazione alle spalle dei diables rouges con la Russia.
L'Algeria infatti sputando su ogni pronostico travolge i più esperti rivali della Corea del Sud con un netto 4-1 nello stadio Beira-Rio dell'Internacional di Puerto Alegre.
L'11 dello jugoslavo Vahid Halilhodzic sblocca la partita con Slimani al 26' e straripa come un fiume nell'ultimo quarto d'ora precedente al thé caldo col raddoppio firmato Halliche 2' più tardi ed il sigillo di Djabou al 38'.
Il piglio non basta agli asiatici nella ripresa: Son riapre il discorso solo in teoria al 50', ma Brahimi firma il poker algerino al 62'. E' dunque vana anche la gioia personale di Koo Ja-Cheol al 72'.

Menomale che c'è Messi: Iran k.o. al 91'.
Albiceleste qualificata, Nigeria quasi.

La Copa di Messi potrebbe essere questa brasiliana. La pulce che infatti non aveva mai brillato in un Mondiale qualifica da solo la sua mediocre Argentina per l'ottavo di finale brasiliano con due prodezze decisive, di cui la prima contro la Bosnia poche notti fa e la seconda a tempo scaduto contro l'Iran.
L'albiceleste si salva così in una gara contraddistinta dall'assoluta pochezza dove in un tempo crea soltanto una chance con Higuain contro i modesti asiatici, fermato attorno al 20' da una tempestiva uscita di Haghighi.

Un Sergio Romero reattivo salva Sabella.
E' prezioso Romero per tenere la selección di Sabella lontano da figuracce perché nella ripresa l'Iran sfiora addirittura il vantaggio dopo una prima frazione dominata dalla squadra favorita solo sul piano del possesso palla con una percentuale attorno al 70%. Il portiere del Monaco diventa infatti decisivo sulle zuccate di Ghoochanneijad e Dejagah, attaccante del Fulham sul quale il guardiano è costretto ad un autentico miracolo.
La squadra di Sabella balbetta, colleziona angoli, ma non sfonda fino al 91' quando Messi le da il verbo e l'ottavo di finale con un mancino magico. Romero e Sabella ringraziano, l'Argentina soffre ma ride.

Solo un k.o. contro l'Iran toglierebbe
alle super aquile l'ottavo di finale.
Volano le aquile nigeriane che un goal di Odemwingie trascina verso gli ottavi. La Bosnia rimedia così la seconda sconfitta su due gare mondiali dopo l'onorevole lotta contro l'undici sudamericano all'esordio.
Il talento del Lille mostra subito le proprie ambizioni di esser decisivo con un bel calcio piazzato all'8' ma la palla va fuori di un soffio alla destra di Begovic. Le due squadre si pungono con Eneyama bravo su Dzeko.
I primi 20 minuti pirotecnici si concludono con la fuga vincente di Emenike che smarca il compagno per la correzione del vantaggio. Il gol da fiducia all'11 di Keshi che prova spesso la conclusione trovando attento il portiere avversario, bravo anche in uscita su Emenike a pochi minuti dalla fine.

venerdì 20 giugno 2014

Zac garantisce per la Colombia: 0-0.
Cafeteros avanti, Giappone se li batte.

Salsa colombiana nel Gruppo C dove i cafeteros dominano il girone grazie a due belle vittorie su Grecia e Costa d'Avorio. I cafeteros vengono illuminati dalle giocate di Juan Guillermo Cuadrado (Che colpo averlo riscattato per la Fiorentina!) e da James Rodriguez.
Il primo tempo è avaro di emozioni ma quando la palla arriva all'esterno con maglia #11 i sudamericani vanno vicinissimi al vantaggio negato dalle mani di Barry e dalla traversa dopo 59'.
La Colombia che rimpiange soprattutto un gol mangiato da Teofilo Gutierrez dopo mezzora, raccoglie i frutti al 64' con un colpo di testa vincente di James Rodriguez su azione di corner, pochi minuti dopo l'ingresso di Drogba per un impalpabile Bony.
L'ariete del Gala non fa in tempo a toccar un pallone che la formazione di Peckermann raddoppia con una fuga di Quintero su imbeccata di Gutierrez.

L'assolo di Gervinho è rock, ma la Colombia
dirige la musica a Brasilia: sudamericani primi.
Il guizzo di Gervinho da vane speranze agli ivoriani che si ritrovano catapultati nuovamente nella gara da una giocata con dribbling fantascientifico del romanista al minuto 72'.
La selezione africana ci prova fino alla fine ma trova pochi palloni per pungere dalle parti di Ospina e quando Kalou entra in area per andar al tiro all'85' compie un passaggio per il portiere rivale.

Alberto Zaccheroni si preoccupa: deve
batter la Colombia per passar il turno.
Il favore di Zac permette la certezza matematica della qualificazione dei colombiani: il Giappone del tecnico italiano infatti non è in grado di superare nella notte dell'Arena das Dunas una Grecia in 10 per 52' di gioco a causa di un doppio giallo rimediato dal capitano Katsouranis.
Torosidis sfiora persino il colpaccio per gli ellenici ma trova Kawashima a negare i primi tre punti mondiali della selezione europea, poi il Giappone colleziona una serie di tentativi con conclusioni dalla distanza (di cui l'unica decente è del terzino dello Schalke Uchida) e lanci accozzati facili prede di Karnezis giustificando il finale a reti inviolate. Zac per superare il turno dovrà battere Peckermann.

mercoledì 18 giugno 2014

III X è dei portieri in Russia-Corea.
Akinfeev buca, Kerzhakov acciuffa l'1-1.

Mancava il pari nel Mondiale del Brasile fino alla gara di ieri notte tra Nigeria ed Iran, ma oggi ne sono arrivati immediatamente altri due: se il primo, quello del derby americano tra Messico e Brasile, è divertente, il secondo tra russi e Corea del Sud racconta ben poco nonostante le due reti.
Per vedere la prima occasione bisogna aspettare a lungo con la Russia pericolosa grazie una sberla di Ignashevitch alla mezzora su punizione, Koo Ja-Cheol 3' più tardi il cui mancino è fuori di un amen.
Nella ripresa l'undici di Capello prova a partire con maggiore determinazione trovando un corner con una botta dalla lunga distanza sulla quale Ryong si arrangia come può per poi spaventarsi sulla zuccata di V. Beretzusky, unico superstite dei due fratelli della storia del calcio caucasico, vicino al gol al 46' sullo stesso angolo calciato da Kombarov.

Paperissima Akinfeev. La Russia è congelata.
Prove dalla distanza a ripetizione contraddistinguono i tentativi degli asiatici con Akinfeev che smanaccia senza stile su Ja-Cheol e mostra una presa non saldissima su un piazzato da 40 metri dopo una decina di minuti, ma nulla può far immaginare la papera del portiere russo al 68' su un tiro centrale di Lee Keun-Ho che l'estremo difensore di Capello accompagna di fatto in porta bucando la presa.
Il sogno della Sud Corea viene spezzato dopo appena 6' da un rimpallo che premia il veterano Kerzhakov sulla conclusione di Dzagoev respinta in modo imperfetto da Ryong.
Vedendo questa gara notturna ci chiediamo perché la buona Algeria del primo tempo contro il Belgio di oggi pomeriggio non possa sperare in una qualificazione alle spalle degli uomini di Wilmots.

domenica 15 giugno 2014

Drogba e Gervinho stendono Zac.
Costa d'Avorio in vetta coi cafeteros.

Honda e sprofonda il Giappone che nella notte di Recife s'illude con un goal subitaneo di Keisuke Honda sulla Costa d'Avorio, orfana in partenza di Didier Drogba per una botta subita in allenamento.
Il giocatore del Milan sfrutta un'azione da derby per superare il portiere africano grazie al servizio di Nagatomo e ad un tiro sotto la traversa appena entrato in area dopo 16'.
La reazione degli elefanti si fa sentire con una grande azione di Yaya Touré, ma il pari non arriva.

L'azione vincente conclusa da Gervinho.
Lamouchi cambia la gara al 62' inserendo l'ariete del Gala per Die. Il #11 si fa pericoloso facendo ammonire Morishige, mentre Aurier sforna i due cross che rigirano come un calzino la gara: Bony dello Swansea ne approfitta con una zuccata al 64' poi è il romanista Gervinho a trovare il blitz vincente in tuffo col ciuffo all'altezza del primo palo di Kawashima.

giovedì 12 giugno 2014

Corea del Sud: la mente va al 2002.
Unico mondiale finito oltre i gruppi.

Dal chuk-guk al 2002 passano più di 120 anni nei quali la Corea del Sud colleziona otto partecipazioni ai Campionati mondiali di calcio dall'edizione svizzera del 1954 senza mai centrare la qualificazione agli ottavi.
Sull'exploit del mondiale casalingo pesa però l'atteggiamento assai casalingo degli arbitraggi che costano cari a Portogallo nel girone, Italia negli ottavi e Spagna nei quarti.
Nel gruppo D i casalinghi chiudono in vetta al girone proprio grazie ad una vittoria firmata da Park Ji-Sung sui portoghesi ridotti in 9, poi superano l'Italia con un clamoroso rosso a Totti e rete incomprensibilmente annullata a Tommasi nell'ottavo ed infine la Spagna con un capolavoro dell'osceno in cui vengono annullate ben tre reti valide agli iberici.
Per rivedere gli asiatici oltre il girone si deve aspettare il 2010 quando in Sudafrica con 4 punti raccolti contro Grecia (2-0) e Nigeria (0-0) la formazione di Jung-Moo trova l'Uruguay nell'ottavo ed esce sconfitta per 2-1.

Ahn eliminò l'Italia e Gaucci lo mandò
via dal Perugia dopo il golden-gol.
Hong Myung-Bo è il selezionatore dell'attuale roaster coreano ed è al secondo mandato dopo il biennio dal 2005 al 2007 trascorso come vice.
In questa Coppa del mondo il tecnico non potrà contare sulla stella Park Ji-Sung che ha annunciato il ritiro proprio nello scorso Maggio. Ma il dato più sorprendente nella squadra è l'assenza del cannoniere Lee Dong-Gook, attaccante dello Jeonbuk Hyunday Motors, che ha segnato 30 gol in 65 presenze con la rappresentativa coreana.
Gli asiatici se la giocheranno per gli ottavi con la Russia perché probabilmente il Belgio di Wilmots nel Gruppo H è la squadra più dotata.

COREA DEL SUD:
Portieri:
-Jung Sungryong (Suwon Bluewings),
-Kim Seunggyu (Ulsan Hyundai),
-Lee Bumyoung (Busan IPark);
Difensori:
-Hong Jeongho (Augsburg),
-Hwang Seoho (Sanfrecce Hiroshima),
-Kim Changsoo (Kashiwa Reysol),
-Kim Jinsoo (Albirex Niigata),
-Kim Younggwon (Guangzhou Evergrande),
-Kwak Taehwi (Al Hilal),
-Lee Yong (Ulsan Hyundai),
-Yun Sukyoung (Queens Park Rangers);
Centrocampisti:
-Ha Daesung (Beijing Guoan),
-Han Kookyoung (Kashiwa Reysol),
-Ji Dongwon (Augsburg),
-Ki Sungyueng (Sunderland),
-Kim Bokyung (Cardiff City),
-Lee Chungyong (Bolton Wanderers),
-Park Jongwoo (Guangzhou R&F);
Attaccanti:
-Kim Shinwook (Ulsan Hyundai),
-Koo Jacheol (Mainz),
-Lee Keunho (Sangju Sangmu),
-Park Chuyoung (Watford),
-Son Heungmin (Bayer Leverkusen).

martedì 10 giugno 2014

L'Iran mette la quarta con ct. Queiroz.

Regina d'Asia in quanto è una delle squadre più titolate con tre successi continentali e quattro bronzi, l'Iran arriva al mondiale per la quarta volta nella sua storia.
Nel 1978 in Argentina ottiene il primo punto nella competizione fermando una quotata squadra come la Scozia sul risultato di parità (1-1) ma nel girone è condannata per via dei k.o. contro Olanda e Perù.
Il paese, attraversato dalle guerre negli anni '80 e falcidiato dai numerosi conflitti con l'Iraq, si dimentica gioco forza del calcio fino al 1998 quando il Tim Mellì torna a far gioire il popolo per una qualificazione mondiale.
Nell'edizione francese il sorteggio non è tra i più clementi con gli asiatici accoppiati alla Jugoslavia, che s'impone nella prima gara con Mihajlovic a 20' dal termine, ed alla forte Germania. Nonostante questo l'Iran resta in corsa fino all'ultima giornata grazie ad un 2-1 sugli Usa.
Nessuna gioia invece nel campionato tedesco del 2006 in un gruppo dove Messico e Portogallo passeggiano per 3-1 e 2-0 e dove non arriva un successo nemmeno contro la modesta Angola, raggiunta solo a 15' dal termine sull'1-1 da Bakhtiarizadeh.

Queiroz guidò il Portogallo (2008-2010).
Sotto la guida di Queiroz l'Iran ha superato brillantemente le qualificazioni asiatiche, dopo uno spareggio dall'esito scontato finito con un 5-0 sulle Maldive, chiudendo al comando entrambi i gruppi eliminatori davanti al Qatar ed addirittura alla Corea del Sud battuta a Teheran con rete dell'esperto Javad Nekounam, uno dei giocatori più preziosi della rosa, al 76'.
La formazione iraniana è una delle squadre meglio rappresentata da giocatori che militano nel campionato interno, circostanza che potrebbe rappresentare una sotto il profilo dell'esperienza tuttavia garantita in alcuni ruoli da giocatori tesserati in club europei: tra questi il portiere del Braunschweig Davari e gran parte degli attaccanti: Shojaei (Las Palmas), Jahanbakhsh (NEC Nijmegen), Ghoochannejhad (nella Championship col Charlton) e Dejagah, incapace nonostante la sua prolificità di salvare il Fulham in questa stagione di EPL.

IRAN:
Portieri:
-Daniel Davari (Eintracht Braunschweig),
-Alireza Haghighi (Sporting Covilha),
-Rahman Ahmadi (Sepahan Esfahan);
Difensori:
-Hossein Mahini (Persepolis Teheran),
-Steven Beitashour (Vancouver Whitecaps),
-Pejman Montazeri (Umm Salal),
-Jalal Hosseini (Persepolis Teheran),
-Amir-Hossein Sadeghi (Esteghlal Teheran),
-Ahmad Alenemeh (Naft Teheran),
-Hashem Beikzadeh (Esteghlal Teheran),
-Mehrdad Pouladi (Persepolis Teheran);
Centrocampisti:
-Javad Nekounam (Kuwait SC),
-Andranik Teymourian (Esteghlal Teheran),
-Reza Haghighi (Persepolis Teheran),
-Ghasem Hadadifar ( Zob Ahan Esfahan),
-Bakhtiar Rahmani (Foolad Khuzestan), 
-Ehsan Hajsafi (Sepahan Esfahan);
Attaccanti:
-Ashkan Dejagah (Fulham),
-Masoud Shojaei (Las Palmas),
-Alireza Jahanbakhsh (NEC Nijmegen),
-Reza Ghoochannejhad (Charlton),
-Karim Ansarifard (Tractor Sazi Tabriz),
-Khosro Heydari (Esteghlal Teheran).

domenica 8 giugno 2014

Il calcio del Sol Levante al 5° Mundial.
Zac Re d'Asia col Giappone nel 2011.

Una passione recente quella esplosa nel Giappone per il calcio che si presenta per la quinta volta nella sua storia in un mondiale.
La prima qualificazione centrata dai nipponici a Francia '98 si concluse con tre k.o. contro Argentina, Croazia e persino contro la già eliminata Giamaica. Nell'anno seguente il Giappone prese parte persino ad una Coppa America ma chiuse ultima in qualità di prima squadra non sudamericana invitata al torneo dietro ai padroni di casa del Paraguay, al Peru ed alla Bolivia.
Il 2002, anno del mondiale casalingo, fa registrare il miglior risultato di sempre col superamento del girone nel quale arrivano un pareggio (2-2 contro il Belgio) e due vittorie (1-0 sulla Russia e 2-0 sulla Tunisia), ma negli ottavi la Turchia elimina gli asiatici facendosi strada verso il terzo posto finale.
Quattro anni dopo, in Germania un solo punto ottenuto fermando a reti bianche la Croazia, nel mezzo arrivano però due pesanti k.o. contro Australia (3-1) e Brasile (4-1).
Nel 2010 i nipponici tornano agli ottavi con un 1-0 sul Camerun, un k.o. di misura contro l'Olanda ed un ampio 3-1 contro la Danimarca. Il confronto però col Paraguay sorride all'albiroja dopo i calci di rigore.

2011: Zac guida i suoi al trionfo in Asia.
Il boom in Asia della squadra giapponese ha il la nel 1992 grazie al successo nella finale continentale sull'Arabia Saudita per 1-0. L'ultima coppa delle 4 vinte (ci sono anche quelle del 2000 e del 2004) dai samurai blue coincide con l'arrivo di Alberto Zaccheroni nell'Ottobre del 2010: il tecnico italiano trionfa in Qatar superando l'Australia nei supplementari.
Il Giappone purtroppo quell'anno non poté accettare l'invito alla Copa America per via dei fatti di Sendai che danneggiarono lo stabilimento nucleare di Fukushima. La J-League stessa venne sospesa.
In questo torneo Zac è stato fortunato nel sorteggio perché può giocarsela sicuramente alla pari con la Costa d'Avorio ed è probabilmente superiore alla Grecia. Nel gruppo C in cui la formazione asiatica è inserita è la Colombia, outsider del Mundial, la più temibile; ma il movimento calcistico giapponese, in crescita con le star d'esportazione come Nagatomo, Honda e Kagawa, spera in un piazzamento migliore degli ottavi dove Zac potrebbe trovare un derby con Prandelli.

GIAPPONE:
Portieri:
-Eiji Kawashima (Standard Liegi)
-Shusaku Nishikawa (Urawa Reds)
-Shuichi Gonda (FC Tokyo).
Difensori:
-Masahiko Inoha (Jubilo Iwata),
-Yasuyuki Konno (Gamba Osaka),
-Yuto Nagatomo (Inter),
-Masato Morishige (FC Tokyo),
-Atsuto Uchida (Schalke 04),
-Maya Yoshida (Southampton),
-Hiroki Sakai (Hannover),
-Gotoku Sakai (Stoccarda).
Centrocampisti:
-Yasuhito Endo (Gamba Osaka),
-Makoto Hasebe (Norimberga),
-Toshihiro Aoyama (Sanfrecce Hiroshima),
-Hotaru Yamaguchi (Cerezo Osaka),
-Shinji Kagawa (Manchester United),
Attaccanti:
-Keisuke Honda (Milan),
-Yoshito Okubo (Kawasaki Frontale),
-Shinji Okazaki (Magonza),
-Hiroshi Kiyotake (Norimberga),
-Yoichiro Kakitani (Cerezo Osaka),
-Manabu Saito (Yokohama F Marinos),
-Yuya Osako (Monaco 1860).

mercoledì 18 dicembre 2013

Pep attende Dinho: Bayern in finale.
3-0 tedesco sul Guangzhou di Lippi.

Un onore affrontare Lippi per Pep Guardiola che batte il tecnico italiano dopo gli elogi del pre-partita e va a giocarsi la finale della Coppa del Mondo per Club, la cui storia da sempre vive delle sfide tra la formazione europea e quella del Sud America attesa nell'ultimo atto di una Coppa nella quale poche speranze hanno le rappresentative dei restanti continenti.
Il discorso va esteso anche al calcio cinese nonostante la volontà mostrata dal Guangzhou dell'ex c.t. azzurro che tiene testa per 40' ai tedeschi senza subire reti, poi, su una palla toccata da Thiago Alcantara verso la porta, Ribery da il via alle danze insaccando con un bel mancino sulla respinta di Zeng.

Gassama (Guinea) all'opera con lo spray.
Tecnologia e tradizioni s'incrociano ad Agadir nella sfida tra gli europei e gli orientali: al 25' la prima s'impossessa della scena negando con la telecamera sulla linea di porta il vantaggio alla squadra favorita su un mancino di Kroos che si stampa sopra la traversa.
La seconda invece desta stupore nei giocatori di Guardiola ad ogni calcio piazzato: è infatti usanza africana e sud americana tracciare con lo spray una linea sul terreno dal quale deve esser battuto un calcio di punizione.
L'Atletico Mineiro è abituato a questo atteggiamento arbitrale nel Brasileirao. I tedeschi avvisano però il galo con altre due reti. Dopo Ribery va a bersaglio anche Mandzukic, in tuffo di testa, su cross di Götze al 44', il quale pochi minuti più tardi si prende i diritti d'autore per il 3-0 finale con una parabola imprendibile da fuori.

sabato 7 dicembre 2013

Italia contro celeste e inglesi in Brasile. Nel gruppo D anche la Costarica.

Un girone difficile secondo Prandelli quello che a Costa do Sauipe ha assegnato Inghilterra, Costarica e Uruguay come rivali agli azzurri nel gruppo D del Mondiale in Brasile.
La nazionale esordirà alle 3 della notte del 15 Giugno a Manaus contro i leoni, il 20 giocherà la seconda sfida contro la Costarica alle ore 18 ed il 24 alla stessa ora affronterà la celeste.
Se gli azzurri supereranno il turno incroceranno una delle due qualificate del gruppo C secondo il tradizionale schema che abbina le prime contro le seconde: questo raggrupamento pare assai equilibrato con la temibile Colombia di Falcao, la Costa d'Avorio di Drogba, la Grecia del bomber Mitroglou ed i funambolici giapponesi ma è ipotizzabile un probabile ottavo contro una delle prime due nazionali citate.

sabato 13 luglio 2013

La Francia di Pogba campione U20.
Areola ferma l'Uruguay ai rigori.

Glaciale Paul Pogba, decisivo Areola.
La Francia non tradisce le attese dei pronostici per la finale del campionato del mondo under 20 contro un vivace Uruguay che ha più occasioni dei transalpini per sbloccare la finale dell'Aly Sami Yen di Istanbul: Nico Lopez al 20' è già pronto ad esultare sul liscio di Sarr ma Areola chiude in uscita. Fondamentale la fortuna del guardiano transalpino che si salva sui tentativi successivi della punta giallorossa per pochi centimetri. Avenatti e De Arrascaeta, entrato nella ripresa spaventano ancora i bleau, ma si va ai supplementari. La vivacità di Thauvin è l'unica arma degli europei, mentre la celeste prova da fuori con De Arrascaeta il cui tiro centrale non evita i rigori.
Pogba insacca con una rincorsa rallenty ed Areola ferma subito Emiliano Velasquez, al gol di Vertout risponde l'errore di De Arrascaeta, Ngando e Olaza non sbagliano ma Foulquier decide la Coppa.


Il Ghana in festa: 1° nel 2009, 3° oggi.
Sorpresa finita invece quella irachena la cui nazionale, dopo aver visto sfumare la finale contro la Francia, è crollata nella finalina sotto il peso astratto della stanchezza e quello fisico del Ghana.
Gli africani hanno davanti a sé un tappeto rosso dal 35' grazie al gol del centrale Joseph Attamah che insacca di testa grazie ad un corner dopo l'occasione asiatica di Ismael su azione confusa.
Il raddoppio è di Assifuah che prima spaventa Hameed con un tiro a fil di palo da fuori poi chiude i giochi poco prima del thé caldo con uno splendido diagonale in accelerazione. Il bronzo è consacrato da Acheampong all'87'.
Solo panchina per l'interista Joseph Duncan.

mercoledì 5 giugno 2013

Il Giappone di Zac cavalca l'Honda. Nipponici primi ad arrivare in Brasile.

Keisuke Honda è l'uomo della festa.
Il Giappone di Alberto Zaccheroni è la prima nazionale a staccare il pass per il Mondiale di Brasile del 2014.
A regalare la qualificazione è un rigore trasformato da Honda che permette all'undici del sol levante di pareggiare per 1-1 in una gara dominata contro l'Australia.
Le occasioni più ghiotte sono sui piedi di Kagawa, prima murato da Shwarzer al 18', poi fermato dalla traversa nella ripresa su un tiro alla Del Piero.

Il cross di Oar diventa un tiro beffardo.
Il balzo dei canguri arriva felino all'82' quando Oar, terzino dell'Utrecht, cerca un cross nell'area dei casalinghi dando una traiettoria troppo ampia al pallone che beffa Kawashima.
Quando il Saitama 2002 è ormai rassegnato alla beffa McKay tocca di mano l'ultima palla buttata in avanti dai rivali e manda Honda sul dischetto al 90': la punta di Zac non sbaglia e gli orientali festeggiano l'obbiettivo, in attesa di giocare la Confederation nel gruppo azzurro.