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mercoledì 18 dicembre 2013

Pep attende Dinho: Bayern in finale.
3-0 tedesco sul Guangzhou di Lippi.

Un onore affrontare Lippi per Pep Guardiola che batte il tecnico italiano dopo gli elogi del pre-partita e va a giocarsi la finale della Coppa del Mondo per Club, la cui storia da sempre vive delle sfide tra la formazione europea e quella del Sud America attesa nell'ultimo atto di una Coppa nella quale poche speranze hanno le rappresentative dei restanti continenti.
Il discorso va esteso anche al calcio cinese nonostante la volontà mostrata dal Guangzhou dell'ex c.t. azzurro che tiene testa per 40' ai tedeschi senza subire reti, poi, su una palla toccata da Thiago Alcantara verso la porta, Ribery da il via alle danze insaccando con un bel mancino sulla respinta di Zeng.

Gassama (Guinea) all'opera con lo spray.
Tecnologia e tradizioni s'incrociano ad Agadir nella sfida tra gli europei e gli orientali: al 25' la prima s'impossessa della scena negando con la telecamera sulla linea di porta il vantaggio alla squadra favorita su un mancino di Kroos che si stampa sopra la traversa.
La seconda invece desta stupore nei giocatori di Guardiola ad ogni calcio piazzato: è infatti usanza africana e sud americana tracciare con lo spray una linea sul terreno dal quale deve esser battuto un calcio di punizione.
L'Atletico Mineiro è abituato a questo atteggiamento arbitrale nel Brasileirao. I tedeschi avvisano però il galo con altre due reti. Dopo Ribery va a bersaglio anche Mandzukic, in tuffo di testa, su cross di Götze al 44', il quale pochi minuti più tardi si prende i diritti d'autore per il 3-0 finale con una parabola imprendibile da fuori.

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