Il derby di Torino tra la Juventus ed i granata è uno dei più giocati della storia del calcio professionistico italiano. Per ben 78 volte se lo sono portati a casa i bianconeri ed in 56 occasioni il match ha sorriso ai cugini. 54 i pareggi.
Nella memoria dei più giovani è proprio un pareggio a suscitare maggiore emozione, un 3-3 per nulla banale col quale il Toro rimontò alla Juventus di Marcello Lippi tre gol segnati in 24' con la doppietta Del Piero ed il sigillo di Tudor. La ripresa vide solo l'11 di Camolese protagonista dal 57' quando Lucarelli riaprì la gara infilando Buffon in diagonale. Di Ferrante il rigore della speranza e di Maspero il pari all'83'.
Proprio quest'ultimo passò alla storia della stracittadina scavando una buca che contribuì all'errore di Marcelo Salas dal dischetto negli istanti finali.
La Juve si rifarà alla grande l'anno dopo con un poker firmato da Del Piero, Di Vaio, Nedved e Davids.
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sabato 31 ottobre 2015
Il derby: non solo la buca di Riccardo Maspero.
Viaggio storico nella stracittadina della Mole.
domenica 27 settembre 2015
Buon compleanno Capitano! 300 volte auguri.
Scrivere di Totti è complicato. Per me che sono giovane e inesperto, forse, lo è ancora di più. Grandissime penne del giornalismo sportivo hanno scritto di lui, qualunque cosa potrebbe risultare banale, qualcosa di già letto, scritto e riscritto.
Così ho deciso di non far un normale articolo, ma di ricostruire in poche date la splendida carriera del Capitano:
27 Settembre 1976 da mamma Fiorella e papà Enzo, nei pressi di Porta Metronia, nasce Francesco Totti. Fin da piccolissimo dimostra di saperci fare con la palla tra i piedi, così inizia a giocare tra le fila della Fortitudo, società di San Giovanni, quartiere in cui Totti è cresciuto. Poi il passaggio dapprima nella Smith Trastevere e successivamente, 1986, nella Lodigiani, esperienze fondamentale nella crescita sportiva di Francesco. E dopo due stagioni il bivio da cui tutto ha inizio: il giovane fa gola sia alla Roma che alla Lazio, ma per i genitori il dubbio neanche si pone, la Roma deve essere il futuro di loro figlio!
Così ho deciso di non far un normale articolo, ma di ricostruire in poche date la splendida carriera del Capitano:
27 Settembre 1976 da mamma Fiorella e papà Enzo, nei pressi di Porta Metronia, nasce Francesco Totti. Fin da piccolissimo dimostra di saperci fare con la palla tra i piedi, così inizia a giocare tra le fila della Fortitudo, società di San Giovanni, quartiere in cui Totti è cresciuto. Poi il passaggio dapprima nella Smith Trastevere e successivamente, 1986, nella Lodigiani, esperienze fondamentale nella crescita sportiva di Francesco. E dopo due stagioni il bivio da cui tutto ha inizio: il giovane fa gola sia alla Roma che alla Lazio, ma per i genitori il dubbio neanche si pone, la Roma deve essere il futuro di loro figlio!
domenica 22 dicembre 2013
Bayern campione del mondo. Lippi 4°.
La coppa tra i guanti del Bayern che diventa campione del mondo anche grazie ai guantoni di Manuel Neuer in una finale inedita contro i marocchini del Raja Casablanca, i quali onorano fino in fondo la partecipazione casalinga creando pericoli anche alla formazione di Pep Guardiola quando la gara sembra già decisa.
I tedeschi la sbloccano al 7' con Dante che sfrutta un tiro di Alaba per controllare davanti al portiere ed insaccare. La sua posizione viene resa valida dal difensore africano che tarda ad allontanarsi dal palo sul corner. I marocchini hanno un atteggiamento propositivo, ma al 22' si chinano per la seconda volta ai campioni d'Europa grazie ad una sberla di Thiago Alcantara.
Male l'undici di Guardiola nella ripresa dove i rivali sfiorano più volte il gol che può riaprire la sfida: Neuer salva sulla zuccata di Iajour al 56', poi è graziato da Moutauoali su una respinta a 7' dal termine.
Il Bayern firma, ma all'equipe di Casablanca vanno gli applausi del mondo.
L'ultima perla di Dinho condanna Marcello Lippi invece al 4° posto nel torneo. Il brasiliano è l'indiscusso protagonista della sfida tra il Galo e il Guangzhou che regala moltissime emozioni nel primo tempo.
Timao in vantaggio al 2' ma i cinesi scattano un'istantanea dopo appena 7' pareggiando con Muriqui ed al 15' ribaltano la situazione dal dischetto con Muriqui. Ronaldinho insacca a fine tempo su punizione, ma si fa espellere per una reazione ad un falletto di Conca all'87'. La formazione di Autuori trova nonostante l'inferiorità il graffio per il podio con Luan al 90' il quale segna un gol che punisce eccessivamente gli orientali.
I tedeschi la sbloccano al 7' con Dante che sfrutta un tiro di Alaba per controllare davanti al portiere ed insaccare. La sua posizione viene resa valida dal difensore africano che tarda ad allontanarsi dal palo sul corner. I marocchini hanno un atteggiamento propositivo, ma al 22' si chinano per la seconda volta ai campioni d'Europa grazie ad una sberla di Thiago Alcantara.
Male l'undici di Guardiola nella ripresa dove i rivali sfiorano più volte il gol che può riaprire la sfida: Neuer salva sulla zuccata di Iajour al 56', poi è graziato da Moutauoali su una respinta a 7' dal termine.
Il Bayern firma, ma all'equipe di Casablanca vanno gli applausi del mondo.
| Ronaldinho congratulato dai compagni. |
Timao in vantaggio al 2' ma i cinesi scattano un'istantanea dopo appena 7' pareggiando con Muriqui ed al 15' ribaltano la situazione dal dischetto con Muriqui. Ronaldinho insacca a fine tempo su punizione, ma si fa espellere per una reazione ad un falletto di Conca all'87'. La formazione di Autuori trova nonostante l'inferiorità il graffio per il podio con Luan al 90' il quale segna un gol che punisce eccessivamente gli orientali.
Località:
Marrakech, Marocco
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mercoledì 18 dicembre 2013
Pep attende Dinho: Bayern in finale.
3-0 tedesco sul Guangzhou di Lippi.
Un onore affrontare Lippi per Pep Guardiola che batte il tecnico italiano dopo gli elogi del pre-partita e va a giocarsi la finale della Coppa del Mondo per Club, la cui storia da sempre vive delle sfide tra la formazione europea e quella del Sud America attesa nell'ultimo atto di una Coppa nella quale poche speranze hanno le rappresentative dei restanti continenti.
Il discorso va esteso anche al calcio cinese nonostante la volontà mostrata dal Guangzhou dell'ex c.t. azzurro che tiene testa per 40' ai tedeschi senza subire reti, poi, su una palla toccata da Thiago Alcantara verso la porta, Ribery da il via alle danze insaccando con un bel mancino sulla respinta di Zeng.
Tecnologia e tradizioni s'incrociano ad Agadir nella sfida tra gli europei e gli orientali: al 25' la prima s'impossessa della scena negando con la telecamera sulla linea di porta il vantaggio alla squadra favorita su un mancino di Kroos che si stampa sopra la traversa.
La seconda invece desta stupore nei giocatori di Guardiola ad ogni calcio piazzato: è infatti usanza africana e sud americana tracciare con lo spray una linea sul terreno dal quale deve esser battuto un calcio di punizione.
L'Atletico Mineiro è abituato a questo atteggiamento arbitrale nel Brasileirao. I tedeschi avvisano però il galo con altre due reti. Dopo Ribery va a bersaglio anche Mandzukic, in tuffo di testa, su cross di Götze al 44', il quale pochi minuti più tardi si prende i diritti d'autore per il 3-0 finale con una parabola imprendibile da fuori.
Il discorso va esteso anche al calcio cinese nonostante la volontà mostrata dal Guangzhou dell'ex c.t. azzurro che tiene testa per 40' ai tedeschi senza subire reti, poi, su una palla toccata da Thiago Alcantara verso la porta, Ribery da il via alle danze insaccando con un bel mancino sulla respinta di Zeng.
| Gassama (Guinea) all'opera con lo spray. |
La seconda invece desta stupore nei giocatori di Guardiola ad ogni calcio piazzato: è infatti usanza africana e sud americana tracciare con lo spray una linea sul terreno dal quale deve esser battuto un calcio di punizione.
L'Atletico Mineiro è abituato a questo atteggiamento arbitrale nel Brasileirao. I tedeschi avvisano però il galo con altre due reti. Dopo Ribery va a bersaglio anche Mandzukic, in tuffo di testa, su cross di Götze al 44', il quale pochi minuti più tardi si prende i diritti d'autore per il 3-0 finale con una parabola imprendibile da fuori.
sabato 14 dicembre 2013
Lippi sogna il mondiale col Guangzhou.
2-0 all'Al Ahly, ora Bayern in semifinale.
| Conca abbracciato da Bowen. |
Gli egiziani sprecano troppe occasioni nel primo tempo e la stella Aboutreika resta negli spogliatoi in attesa dell'inizio della ripresa.
Gli asiatici ne approfittano subito colpendo con Elkeson i rivali al 49', poi il talentuoso Conca completa l'opera esattamente a metà ripresa esaudendo il desiderio cullato da Marcello Lippi d'incontrare il Bayern in semifinale.
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