Scrivere di Totti è complicato. Per me che sono giovane e inesperto, forse, lo è ancora di più. Grandissime penne del giornalismo sportivo hanno scritto di lui, qualunque cosa potrebbe risultare banale, qualcosa di già letto, scritto e riscritto.
Così ho deciso di non far un normale articolo, ma di ricostruire in poche date la splendida carriera del Capitano:
27 Settembre 1976 da mamma Fiorella e papà Enzo, nei pressi di Porta Metronia, nasce Francesco Totti. Fin da piccolissimo dimostra di saperci fare con la palla tra i piedi, così inizia a giocare tra le fila della Fortitudo, società di San Giovanni, quartiere in cui Totti è cresciuto. Poi il passaggio dapprima nella Smith Trastevere e successivamente, 1986, nella Lodigiani, esperienze fondamentale nella crescita sportiva di Francesco. E dopo due stagioni il bivio da cui tutto ha inizio: il giovane fa gola sia alla Roma che alla Lazio, ma per i genitori il dubbio neanche si pone, la Roma deve essere il futuro di loro figlio!
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domenica 27 settembre 2015
lunedì 23 giugno 2014
L'Olanda si prende il primato sul Cile.
La Spagna e Villa l'onore sui cangaroos.
L'Olanda prima nel Gruppo B attende la sua avversaria negli ottavi di finale dopo la vittoria maturata su Cile nell'ultimo quarto d'ora del pomeriggio di San Paolo.
Gli oranje di Van Gaal passano al 75' grazie a Leroy Fer, cambio azzeccatissimo dal selezionatore dei tulipani che tengono per l'occasione RVP in tribuna.
La sfida dell'Arena Corinthians vive di grande equilibrio per tutti i 90' ma il risultato finale di 2-0 punisce eccessivamente la roja: nel recupero infatti Robben, già pericolosissimo con una serpentina a metà tempo, fugge sulla mancina per servire a Depay il pallone del raddoppio.
Sanchez asfissiato nelle strette marcature oranje combina ben poco nell'area rivale dove però meriterebbe un rigore nella fase iniziale per l'uscita bassa di Cillesen che lo tocca ma viene graziato dal direttore di gara guineano Bakary Gassama.
La qualità degli arbitraggi è un costante problema ormai nei mondiali con fischietti che vengono da federazioni poco prestigiose e spesso non sono all'altezza della situazione.
Poco male per gli uomini di Sampaoli anche se negli ottavi si teme il derby col Brasile, impegnato stasera contro il già eliminato Camerun.
Il saluto magico di David Villa congeda i campioni uscenti dall'edizione brasiliana della Coppa del Mondo.
La Spagna salva la faccia in una partita tra deluse contro l'Australia sbloccando l'asfittico primo tempo al 36' con un tacco del guaje, all'ultima con la selección, su servizio di Andrés Iniesta.
All'Arena da Baixada pesa l'assenza di Tim Cahill, squalificato nei cangaroos, così gli spagnoli arrotondano con Torres al 69' e la doppietta dello stesso Villa, il quale ha già un contratto con il Melboune, all'81'.
Un addio mesto per la bella addormentata del Bosque.
Gli oranje di Van Gaal passano al 75' grazie a Leroy Fer, cambio azzeccatissimo dal selezionatore dei tulipani che tengono per l'occasione RVP in tribuna.
La sfida dell'Arena Corinthians vive di grande equilibrio per tutti i 90' ma il risultato finale di 2-0 punisce eccessivamente la roja: nel recupero infatti Robben, già pericolosissimo con una serpentina a metà tempo, fugge sulla mancina per servire a Depay il pallone del raddoppio.
| Blind limita un nervoso Alexis Sanchez. |
La qualità degli arbitraggi è un costante problema ormai nei mondiali con fischietti che vengono da federazioni poco prestigiose e spesso non sono all'altezza della situazione.
Poco male per gli uomini di Sampaoli anche se negli ottavi si teme il derby col Brasile, impegnato stasera contro il già eliminato Camerun.
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| Il tacco di Villa è il mesto addio alla roja. |
La Spagna salva la faccia in una partita tra deluse contro l'Australia sbloccando l'asfittico primo tempo al 36' con un tacco del guaje, all'ultima con la selección, su servizio di Andrés Iniesta.
All'Arena da Baixada pesa l'assenza di Tim Cahill, squalificato nei cangaroos, così gli spagnoli arrotondano con Torres al 69' e la doppietta dello stesso Villa, il quale ha già un contratto con il Melboune, all'81'.
Un addio mesto per la bella addormentata del Bosque.
Località:
San Paolo, Brasile
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giovedì 19 giugno 2014
La Spagna è roja solo per imbarazzo.
Cile ed Olanda avanti, campioni out.
La roja è cilena e si qualifica per gli ottavi del Mundial di Brasile 2014 grazie ad una bellissima vittoria per 2-0 sui campioni in carica della Spagna che dopo il titolo sudafricano del 2010 e i due europei vinti in Svizzera ed in Polonia mostra probabilmente tutto il suo appagamento nelle sfide giocate nel Sud America.
Nella serata del ganar o la muerte gli iberici di Del Bosque soffrono costantemente il Cile di Jorge Sampaoli che non ha pietà degli allori avversari: il tecnico, maniaco dello studio dei filmati nelle vigilie delle gare, prima trema per un'occasione di Xabi Alonso murato da Bravo, poi esulta dopo 19' con il gol di Edu Vargas che sfrutta il traversone dalla destra di Aranguiz per bruciare Casillas con lo stop e freddare l'ultimo tentativo di recupero di Sergio Ramos.
La selección spagnola cerca il pareggio con una palla per Diego Costa che batte al volo sull'esterno della rete.
Casillas il simbolo del tracollo degli europei, Sanchez del dinamismo del Cile: il raddoppio nasce da qui con la punizione del blaugrana al minuto 42' che il portiere del Real, contestato da Mou in settimana che sottolineava le sue panchine madridiste, respinge sui piedi di Aranguiz mancando anche nel piazzamento sull'esterno vincente del #20 di Sampaoli.
Diego Costa è all'altezza di sé stesso per soli 3': al 49' si fa pericolosissimo in area ma si fa chiudere da Isla poi trova più tardi con una rovesciata Busquets che si divora il piattone a porta vuota che ridarebbe fiato ai suoi.
Il madridista, parso ancora alle prese coi postumi dell'infortunio, lascia il posto a Torres quando è tardi ed anche l'ultimo tentativo di Iniesta serve solo per l'addio. Cile avanti, campioni a casa.
Cangaroos out dal Mondiale con la Spagna, ma l'eliminazione degli australiani ha un peso ben diverso alla luce di come è arrivato il k.o. contro l'Olanda del 5-1 sui campioni in carica.
La formazione oceanica fa soffrire tremendamente gli oranje che s'illudono con Robben al 20', ma vengono immediatamente ripresi da un gol strepitoso (vedi l'animazione) segnato con un sinistro al volo da Tim Cahill su lancio da 40 metri.
Nella ripresa gli australiani, dopo una grande chance per Bresciano, ribaltano addirittura il punteggio grazie ad un rigore di Jedinak al 54' ma gli uomini di Van Gaal riacciuffano la gara in pochi minuti col solito Van Persie, che becca un giallo e salterà la sfida per il primato col Cile. Ryan manda avanti l'Olanda con una papera su botta di Depay condannando l'11 di Postecoglu, tra i primi a strappare il biglietto per il Brasile, al ritorno a casa.
Nella serata del ganar o la muerte gli iberici di Del Bosque soffrono costantemente il Cile di Jorge Sampaoli che non ha pietà degli allori avversari: il tecnico, maniaco dello studio dei filmati nelle vigilie delle gare, prima trema per un'occasione di Xabi Alonso murato da Bravo, poi esulta dopo 19' con il gol di Edu Vargas che sfrutta il traversone dalla destra di Aranguiz per bruciare Casillas con lo stop e freddare l'ultimo tentativo di recupero di Sergio Ramos.
La selección spagnola cerca il pareggio con una palla per Diego Costa che batte al volo sull'esterno della rete.
| Casillas ancora colpevole: regala il 2-0 al Cile. |
Diego Costa è all'altezza di sé stesso per soli 3': al 49' si fa pericolosissimo in area ma si fa chiudere da Isla poi trova più tardi con una rovesciata Busquets che si divora il piattone a porta vuota che ridarebbe fiato ai suoi.
Il madridista, parso ancora alle prese coi postumi dell'infortunio, lascia il posto a Torres quando è tardi ed anche l'ultimo tentativo di Iniesta serve solo per l'addio. Cile avanti, campioni a casa.
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| Cahill saluta con uno dei più bei gol di Brasil2014. |
La formazione oceanica fa soffrire tremendamente gli oranje che s'illudono con Robben al 20', ma vengono immediatamente ripresi da un gol strepitoso (vedi l'animazione) segnato con un sinistro al volo da Tim Cahill su lancio da 40 metri.
Nella ripresa gli australiani, dopo una grande chance per Bresciano, ribaltano addirittura il punteggio grazie ad un rigore di Jedinak al 54' ma gli uomini di Van Gaal riacciuffano la gara in pochi minuti col solito Van Persie, che becca un giallo e salterà la sfida per il primato col Cile. Ryan manda avanti l'Olanda con una papera su botta di Depay condannando l'11 di Postecoglu, tra i primi a strappare il biglietto per il Brasile, al ritorno a casa.
sabato 14 giugno 2014
Sanchez da il la alla festa della roja.
3-1 sul Cile, Vidal esce innervosito.
Sanchez brilla nel primo match notturno che mamma RAI oscura agli amanti del calcio mondiale. L'ex centrocampista dell'Udinese, oggi ossessivamente cercato dalla Juventus, porta in vantaggio il suo Cile dopo appena 12' sfruttando un rimpallo che gli consente di battere Ryan.
L'Australia subisce un tremendo uno-due dalla roja che mostra tutte le sue potenzialità 120'' dopo grazie al gran tiro di Valdivia che s'insacca sotto la traversa per il 2-0, ma i cangaroos hanno il merito di non mollare ed accorciare le distanze con Tim Cahill grazie ad un colpo di testa sul quale non arriva Bravo al 35'.
Il guerriero c'è ma mostra segni di nervosismo per via della condizione ancora insufficiente al rientro dall'infortunio: Arturo Vidal gioca un'ora nell'Arena Pantanal ma Sanpaoli alla fine lo sostituisce dopo una discussione col 36enne Cahill ed una gara di molta volontà in cui appare però chiaro il suo stato non ottimale. Re Artù s'incazza e da un calcio ad una malcapitata bottiglietta.
Peggio va a Ryan che al 92' il calcio letale lo subisce da Beauseajour, il quale condanna gli oceanici al k.o. per 3-1.
L'Australia subisce un tremendo uno-due dalla roja che mostra tutte le sue potenzialità 120'' dopo grazie al gran tiro di Valdivia che s'insacca sotto la traversa per il 2-0, ma i cangaroos hanno il merito di non mollare ed accorciare le distanze con Tim Cahill grazie ad un colpo di testa sul quale non arriva Bravo al 35'.
Il guerriero c'è ma mostra segni di nervosismo per via della condizione ancora insufficiente al rientro dall'infortunio: Arturo Vidal gioca un'ora nell'Arena Pantanal ma Sanpaoli alla fine lo sostituisce dopo una discussione col 36enne Cahill ed una gara di molta volontà in cui appare però chiaro il suo stato non ottimale. Re Artù s'incazza e da un calcio ad una malcapitata bottiglietta.
Peggio va a Ryan che al 92' il calcio letale lo subisce da Beauseajour, il quale condanna gli oceanici al k.o. per 3-1.
giovedì 5 giugno 2014
Il movimento Kangaroos cerca il balzo:
girone superato solo in Germania 2006.
I giovani canguri australiani hanno una storia poco gloriosa alle spalle: attivi nelle qualificazioni per i mondiali dal 1966, quando rimediarono un complessivo di 9-1 dalla Corea del Sud nello spareggio, i socceroos hanno trovato la loro prima partecipazione mondiale nel 1974 in Germania Ovest chiudendo all'ultimo posto il primo gruppo sconfitti per 2-0 e per 3-0 dalle due nazionali teutoniche e trovando il primo storico punto in un match a reti bianche col Cile.
Con l'avvento di Kewell e Viduka, che fece faville nella Champions di quegli anni, l'Australia sfiora il ritorno ai mondiali nel 2002 in Corea superando nell'andata dello spareggio extra-continentale l'Uruguay per 1-0 ma crollando poi per 3-0 nel ritorno.
La formazione oceanica nel 2006 rappresenta il turning-point della conquista della coppa berlinese degli azzurri tenendo testa per 120' alla formazione di Lippi fino ad un discusso rigore con cui Totti ferma ai primi ottavi i rivali lanciando l'Italia verso il titolo.
Nel mondiale del 2010 in Sudafrica Australia vicina al secondo ottavo dopo il pari col Ghana nella seconda sfida del girone. Cahill e Holman portano in doppio vantaggio la selezione gialloverde sulla Serbia, mentre gli africani perdono contro la Germania già qualificata, ma la terza rete, che servirebbe per la qualificazione oceanica, arriva da Pantelic.
| L'uomo che s'immobilizza dopo i gol |
Punto fisso di questa selezione è Mark Bresciano, ex Parma, alla terza partecipazione ai mondiali con la maglia della sua nazionale. A lui ed alla sua esperienza si aggrappa il tecnico greco Ange Postecoglu, che ha trascorso una vita a Melbourne da giocatore.
Con il giocatore dell'Al Gharafa, uno dei più vecchi con i suoi 34 anni, arrivano in Brasile moltissimi giovani. Tra questi solo tre hanno esperienza in un club di massima Serie europea nel reparto difensivo: si tratta del secondo portiere del Borussia Langerak, del guardiano del Brugge Ryan e del terzino dell'Heracles Davidson.
La rosa dell'Australia è improntata per un modulo molto difensivo con ben 13 elementi convocati per il reparto mediano dove spiccano tuttavia alcuni nomi come quelli di Holland, del talentuoso Jedinak del Palace e della stellina locale Troisi. In avanti unica punta sarà probabilmente Tim Cahill.
Con il giocatore dell'Al Gharafa, uno dei più vecchi con i suoi 34 anni, arrivano in Brasile moltissimi giovani. Tra questi solo tre hanno esperienza in un club di massima Serie europea nel reparto difensivo: si tratta del secondo portiere del Borussia Langerak, del guardiano del Brugge Ryan e del terzino dell'Heracles Davidson.
La rosa dell'Australia è improntata per un modulo molto difensivo con ben 13 elementi convocati per il reparto mediano dove spiccano tuttavia alcuni nomi come quelli di Holland, del talentuoso Jedinak del Palace e della stellina locale Troisi. In avanti unica punta sarà probabilmente Tim Cahill.
AUSTRALIA:
Portieri:
-Mathew Ryan (Club Brugge),
-Mitchell Langerak (Borussia Dortmund),
-Eugene Galeković (Adelaide United);
Difensori:
Difensori:
-Ivan Franjić (Brisbane Roar),
-Matthew Špiranović (Western Sydney Wanderers),
-Curtis Good (Dundee United),
-Bailey Wright (Preston North End),
-Jason Davidson (Heracles Almelo),
-Alex Wilkinson (Jeonbuk Motors),
-Ryan McGowan (Shandong Luneng);
Centrocampisti:
Centrocampisti:
-Mile Jedinak (Crystal Palace),
-Mark Milligan (Melbourne Victory),
-James Holland (Austria Vienna),
-Massimo Luongo (Swindon Town),
-Adam Sarota (FC Utrecht),
-Oliver Bozanić (Lucerna),
-Matt McKay (Brisbane Roar),
-Mark Bresciano (Al Gharafa),
-Ben Halloran (Fortuna Düsseldorf),
-Joshua Brillante (Newcastle Jets),
-Tommy Oar (FC Utrecht),
-Dario Vidošić (Sion),
-James Troisi (Melbourne Victory);
Attaccanti:
Attaccanti:
-Tim Cahill (New York Red Bulls),
-Adam Taggart (Newcastle Jets),
-Mathew Leckie (FSV Francoforte).
Labels:
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