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domenica 25 settembre 2016

Belotti rientra e si fa sentire: 3-1 sulla Roma.
Il Gallo e l'ex Falque sentenziano Totti&co.

Una manciata di minuti bastano a Belotti al rientro e ad Obi prima di un infortunio per far capire alla Roma quale pasto amaro attenda Spalletti nello stadio del Torino.
Il nigeriano trova subito il cross da sinistra ed il Gallo il colpo di testa vincente. Falque potrebbe subito bissare ma coglie il palo quando Szczesny è ormai immobile. L'ex si rifà dal dischetto al 52' grazie all'ennesima fuga di Belotti dalle parti di Bruno Peres, mai in partita nel duello.
Nel frattempo la Roma ha inserito Totti per De Rossi nella pausa e 2' più tardi anche il Pupone va dal dischetto per un fallo di De Silvestri su Perotti, Hart prova a dissuaderlo nascondendosi dalla porta ma quando il 10 può calciare non sbaglia. Anche De Silvestri deve poi uscire per fastidi muscolari.
Al 70' Falque la richiude con un tiro deviato che supera il portiere rivale. Szczesny però evita il poker a più riprese, soprattutto su un diagonale a pelo d'erba di Zappacosta, ed è anche fortunato quando il neo-entrato Martinez si divora il gol da pochi passi.
Finisce 3-1 per il Toro ed è un risultato sacrosanto per l'accoppiata Mihajlovic-Lombardo.

domenica 27 settembre 2015

Buon compleanno Capitano! 300 volte auguri.

Scrivere di Totti è complicato. Per me che sono giovane e inesperto, forse, lo è ancora di più. Grandissime penne del giornalismo sportivo hanno scritto di lui, qualunque cosa potrebbe risultare banale, qualcosa di già letto, scritto e riscritto.
Così ho deciso di non far un normale articolo, ma di ricostruire in poche date la splendida carriera del Capitano:
27 Settembre 1976 da mamma Fiorella e papà Enzo, nei pressi di Porta Metronia, nasce Francesco Totti. Fin da piccolissimo dimostra di saperci fare con la palla tra i piedi, così inizia a giocare tra le fila della Fortitudo, società di San Giovanni, quartiere in cui Totti è cresciuto. Poi il passaggio dapprima nella Smith Trastevere e successivamente, 1986, nella Lodigiani, esperienze fondamentale nella crescita sportiva di Francesco. E dopo due stagioni il bivio da cui tutto ha inizio: il giovane fa gola sia alla Roma che alla Lazio, ma per i genitori il dubbio neanche si pone, la Roma deve essere il futuro di loro figlio!

domenica 20 settembre 2015

Stop Roma col Sassuolo. Juve l'ora dei 3 punti!
Toro non è sorpresa. Hellas all'ultimo respiro!

Ricchissima di goal ed emozioni la quarta giornata di Serie A. Allo stadio Luigi Ferraris di Genova la Juventus, nonostante una splendida prestazione, centra la prima vittoria in questo campionato. La Juve fatica a rendersi pericolosa e al 22' perde Morata. L'attaccante si tocca l'inguine, al suo posto entra Pereyra che si rende subito pericoloso con una giocata illuminante con cui pesca il taglio di Pogba sul filo del fuorigioco, il francese colpisce in spaccata al volo, palla sulla traversa e poi carambola sul corpo di Lamanna e rotola in rete per il vantaggio bianconero. A rendere tutto più facile per i bianconeri ci pensa Izzo che, dopo esser stato ammonito al 28' per eccesso di foga, sul finire del primo tempo trattiene vistosamente Cuadrado involato verso la porta, secondo giallo quindi rosso, Genoa in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo. Nella ripresa i bianconeri controllano senza troppi problemi il Genoa e al 14' raddoppiano. Sugli sviluppi del corner, in area Chiellini anticipa con la punta Figueiras che lo aggancia, Valeri non ha esitazioni nell'indicare il dischetto. Pogba di destro spiazza Lamanna siglando il 2-0.
Nel launch-match vince l'Inter a Verona sponda Chievo: decide Icardi su assistidi Kondogbia assicurando la rinnovata vetta con un poker di successi al Mancio.

lunedì 12 gennaio 2015

Napoli celebra Pino Daniele, la Juve la vetta.
Totti immortala i gol nel derby. Show al Franchi.

L'omaggio a Pino Daniele tributato ieri dallo stadio San Paolo e dalla società calcistica partenopea è l'unica cosa da ricordare della serata storta del team di Benitez che perde l'imbattibilità interna contro la Juve mai vincente nella trasferta campana da inizio millenio.
Dopo il commuovente coro sulle note di "Napul'è" De Guzman stona subito ciabattando l'1-0 in tribuna, mentre Pogba si conferma nelle vesti di cecchino infallibile contro gli azzurri trasformando un rimpallo tra Tevez e Llorente nell'1-0 con una volé di destro.
Nella ripresa Mertens restituisce orgoglio ai suoi e con esso il pari nato dal suo assist dalla bandierina per la zuccata di Britos al 19'. Chiellini salva in due circostanze i suoi ma al 79' non viene visto in offside sulla punizione di Pirlo che vale il 2-1 di Caceres, probabilmente anch'egli oltre la linea.
Il centrale ex Livorno cancella poi nel finale una magia di Higuain che polverizza in un dribbling strettissimo la difesa e viene fermato ad un amen dal pari. Vidal chiude i giochi su assist di Morata, entrato per l'apatico Llorente.

Totti vola per raggiungere le aquile.
Totti da incorniciare nel derby dove il capitano decide persino di immortalare la sua doppietta con un selfie.
Il pomeriggio della lupa si complica nei tremendi 4' di Felipe Anderson: al 25' il brasiliano sforna un perfetto assist per Mauri mentre poco dopo sigla di persona il raddoppio.
Nella ripresa l'highlander giallorosso prima accorcia con una zampata sotto porta poi decolla in spaccata per riacciuffare i cugini.

mercoledì 1 ottobre 2014

Totti incoronato in Inghilterra. Pep fa 1-0.
Il record del Pupone può valere gli ottavi.

Non vedevano l'ora a Manchester di ospitare capitan Francesco Totti come dichiarato su Twitter tramite il profilo uffciale del City che specificava come il pupone non avesse mai segnato in Inghilterra, ma c'è sempre una prima volta come replicato dalla squadra giallorossa e dallo stesso highlander sul campo con uno splendido lob che consente ai lupi di strappare un pari al City of Manchester nella città che era fino a ieri sera del più vecchio marcatore della storia della Champions, Ryan Giggs , ora scansato da San Francesco a 38 anni e 4 giorni.
I giornali inglesi si inchinano al capitano e ad una Roma capace di reagire dopo la doccia fredda del rigore di Aguero al 3' per fallo su Maicon. Sono i citizens a soffrire di più dopo il pari degli ospiti con cucchiaio di Totti su filtrante di Nainggolan ed i giallorossi recriminano pure per una traversa di Maicon e due bordate di Pjanic fuori misura di poco.

Il penalty decisivo di Thomas Müller.
Risposta debole del Bayern che nel pomeriggio supera per 1-0 in Russia il Cska massacrato all'Olimpico: decide la sfida un rigore di Thomas Müller al 22' ma Benatia fa tremare Guardiola più volte con una serie di svarioni. Neuer è bravo e fortunato: merito suo l'intervento su Milanov al 37', della traversa invece la risposta sul tiro di Eremenko.
Nella ripresa i casalinghi vanno ancora vicini al pari ma i tedeschi tengono botta e restano a punteggio pieno nell'attesa di fare visita all'Olimpico tra due settimane.

giovedì 18 settembre 2014

Sfavillante Gervinho nella I^ romana.
L'ex Benatia rischia ma ride a Monaco.

La criniera di un leone ed il passo di una gazzella fanno cavalcare la Roma di Gervinho nel ritorno nell'Europa che conta. I giallorossi, assenti da quattro anni dalla competizione, esordiscono schiacciando con un netto 5-1 il malcapitato Cska Mosca all'Olimpico.
Decisivo nel tennistico epilogo del match l'apporto dell'ivoriano che già al 6' infila la palla dell'1-0 per Iturbe tra Ignaschevich e V. Beretzusky. L'ivoriano fa 2-0 al 10' sfruttando le amnesie degli uomini di Slutsky con un piazzato dall'interno dell'area di rigore. Al 20' Maicon chiude i giochi con una botta da posizione defilata sulla quale trova la collaborazione di Akinfeev. Un minuto dopo la mezzora Gervinho fa il bis dopo che Iturbe abbandona il campo per infortunio muscolare.
Nella ripresa Ignaschevich si fa del male anticipando di testa Florenzi su cross di Totti e siglando il pokerissimo dei casalinghi al 50'. Doumbia all'81' segna il gol della bandiera che fa arrabbiare De Sanctis ma la Roma sa che la partita è già finita e si distrae ancora poco dopo concedendo una traversa a Milanov.
Poca roba i russi, comunque questa rabbia servirà agli uomini di Garcia per affrontare rivali toste come Bayern e City. I tifosi russi reagiscono con tafferugli contro gli steward e la serata e rovinata da due accoltellamenti.

Boateng gioisce. Con lui l'ex Roma Benatia.
Bayern last-minute nel successo sul City. I bavaresi all'Allianz Arena dominano comunque per larghi trattti sull'undici di Pellegrini, tenuto in piedi però da Hart che ferma per due volte Müller e Rafinha ad un passo dal goal.
Il City si fa davvero pericoloso soltanto con un inserimento in tuffo di testa di Silva che nella ripresa è protagonista dell'episodio più importante del match: entra in area sfidando Benatia che lo aggancia però Mallenco non fischia il penalty. Boateng beffa i citizens con una botta d'esterno nel finale che da tre sofferti punti a Pep e permette ai bavaresi di continuare la positiva tradizione degli ultimi anni contro l'11 di Pellegrini.

martedì 18 marzo 2014

Lotta continua tra Roma e Napoli.
Totti e Higuain re del lunedì.

L'eterno capitano giallorosso, Francesco Totti, al ritorno in campo dopo mesi d'assenza per infortunio da il là al faticoso successo della Roma sull'Udinese.
L'undici di Garcia, subito vicino al vantaggio con Destro, passa grazie al suo 10 che corregge in porta un tiro di Gervinho respinto da Scuffet al 22'. L'ivoriano rimedia al gol mangiato alla mezzora con un assist perfetto per Destro che scarta il portiere e sigla il raddoppio.
Proprio Totti con un regalo a Pinzi al 52' riapre il match, ma il capitano prima di uscire sfiora la doppietta.
La squadra di casa fa 3-1 con una botta da fuori di Torosidis, ma per De Sanctis continuano gli straordinari fino all'80' quando il portiere (miracoloso nel primo tempo per due volte su Di Natale) è battuto da Basta.
Garcia resiste coprendosi e mantiene il vantaggio sul Napoli.

Liberazione per Higuain e per il Napoli.
Toro imbestialito proprio per il k.o. contro i partenopei. Nell'Olimpico granata la sfida si decide allo scadere con uno spunto di Higuain che ostacola in modo falloso Glik e batte Padelli a tu per tu con la porta.
Il Toro che gioca senza Immobile e Cerci è comunque valido lì davanti, ma i legni di Bovo al 28' e di Meggiorini al 53' ne proibiscono il vantaggio. Il resto lo fa Reina.
Immobile entra con Cerci a metà ripresa però spreca la palla buona su un incursione di Kurtic calciando alto davanti alla porta. Non è altrettanto clemente Higuain, aiutato da un movimento scomposto a danno di Glik che incorna il Toro.