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domenica 13 febbraio 2022

Napoli ed Inter si fermano sull'1-1 al San Paolo. Dzeko risponde ad Insigne

Il rigore di Insigne

Due gol in apertura in Napoli-Inter col rigore di Insigne ed il pari di Dzeko


Un tempo a testa ed un giusto pareggio al Diego Maradona di Napoli tra i partenopei e l'Inter che si giocano lo scudetto.
Il San Paolo sogna in grande e De Vrji legittima dopo appena 6' le speranze dei casalinghi fallendo l'anticipo su Osimhen imbeccato dalla mancina da Zielinski. Il tocco del centrale olandese è sul piede dell'attaccante rivale. Il VAR conferma il penalty che Insigne trasforma freddamente dopo le dichiarazioni rilasciate in settimana sulla mancata comprensione da parte di alcuni nei suoi confronti.
Lo stesso Zielinski al 12' manca il raddoppio solo per via del palo sulla conclusione dal limite.
Il Napoli piove da ogni dove sui rivali spinto dall'entusiasmo e da Osimhen che al 26' ha un'altra ghiotta occasione spentasi sull'esterno della rete grazie all'ottimo lavoro di Skriniar in chiusura.
Dall'altra parte Koulibaly non è impeccabile e rischia con qualche giocata davanti ad Ospinta ma al 28' è ancora Napoli con una semirovesciata di Insigne dopo un rimpallo su Osimhen.
L'Inter si risveglia negli ultimi 10 della frazione e con una bella incursione da destra al 41' avvicina il pari con Durmfries che chiude troppo in diagonale.

lunedì 20 agosto 2018

Il Sassuolo fa la prima sorpresa: cade l'Inter.
Pippo k.o. a Bologna. Bene Parma ed Empoli

Sorpresa Sassuolo nella prima di Serie A con la vittoria sull'Inter di Spalletti al Mapei Stadium.
A decidere la sfida un rigore trasformato da Berardi al 25' per fallo una trattenuta di Miranda.
Protesta però la formazione nerazzura perché pensa di meritare a sua volta il penalty a fine tempo per una spinta di Magnanelli su Asamoah.
Lautaro Martinez delude, Perisic e Skriniar in panca. Boateng sfiora la rete all'esordio. Icardi spreca il pari, l'ex Politano lo sfiora ma è sfortunato e la gara finisce 1-0 per gli emiliani.
Non spreca invece Dzeko che regala tre punti sofferti alla Roma a Torino. Ci aveva provato già Olsen, neo-portiere di Mazzarri arrivato dal Copenaghen, a donare la vittoria alla Roma con una respinta da brividi, ma il portiere aveva evitato la papera grazie alla buona sorte.
Il bosniaco invece è prima sfortunato nello sbattere sul palo, poi strepitoso quando insacca con un mancino al volo di Cuijffiana memoria sull'assist del baby-Kluivert, sì il figlio di Patrick che piazza una cavalcata che fa ben sperare.

domenica 18 febbraio 2018

PANDEVmonio Marassi: 2-0 del Genoa sull'Inter.
La Roma è terza col successo di Udine

L'Inter affonda nella bolgia di Marassi contro un Genoa dall'entusiasmo ritrovato grazie alla cura Ballardini.
La formazione di Spalletti non ha un peso specifico là davanti con Eder al posto di Icardi mentre i nerazzurri sono incerti nelle retrovie persino nella figura di Handanovic che si fa trovare a metà strada su un traversone di Hiljemark all'11' e quasi si fa beffare da 35 metri.
Karamoh ha una ghiotta chance in volé al 18' su cross di Candreva ma si coordina malissimo da posizione favorevole, poi è lo stesso Candreva ad impegnare Perin, bravissimo nella deviazione volante. A fine tempo su cross di Zukanovic, Skriniar fa la frittata facendo carambolare su Ranocchia il suo rinvio e causando l'autorete. Laxalt serve il pallone del bis a Pandev al 59'.
Cancelo regala cioccolatini da destra ma Eder non ama il dolce e non raccoglie. La Roma ringrazia.

domenica 27 agosto 2017

Belotti, Dybala e Icardi i Re negli anticipi.
Benevento beffato dal VAR: gol negato all'88'

Storie di goleador quelle raccontate dagli anticipi di Serie A di Inter e Torino.
Spettacolare la doppietta del puntero nerazzurro Maurito Icardi che a Roma vince da solo una gara dominata per lunghi tratti dalla formazione di Eusebio Di Francesco.
Anche Dzeko si dimostra in forma e dopo un gran controllo di petto bruciato dai rivali, va a bersaglio con un preciso destro sotto la traversa. Kolarov e Nainggolan sbattono contro il palo.
Nella ripresa anche il tiro di Perotti dal vertice incoccia sul legno, così Icardi, dopo un clamoroso errore in avvio di gara, pareggia su assist di Perisic, poi al 32' ribalta tutto con una girata vincente. Vecino su nuovo assist del croato sigla il 3-1 finale.
VAR protagonista a "Marassi". Tra Genoa e Juve l'autorete di Chiellini e l'intervento della moviola al 7' che decide del rigore di Galabinov cambia le carte in tavola, ma la Juve ha Dybala che al 16' riporta i suoi in gara su assist di Pjanic. L'argentino sfrutta un penalty assegnato per mani di Biraschi su tiro di Mandzukic. Nella ripresa Cuadrado firma il sorpasso su sontuoso assist di Mandzukic al 70' e Dybala l'hattrick al 92'.

venerdì 23 dicembre 2016

La Roma si prende il secondo posto in A.
Belotti e Dzeko al passo, Sassuolo flop

Guizzo della Roma nel turno prenatalizio di Serie A con il 3-1 in rimonta sul Chievo. Non brillante però la prova degli uomini di Spalletti che vanno sotto al 37' dopo un palo su punizione di Bruno Peres. De Guzman sfrutta proprio una dormita del brasiliano per poggiare in rete su assist di Izco, ma prima del thé caldo El Shaarawy trova un meraviglioso piazzato dal limite.
L'azione giallorossa è più inisistente nella ripresa ed il Faraone trova la palla del vantaggio per Dzeko che poco dopo è murato da un Sorrentino strepitoso il quale alza la manona sull'imbucata di Peres. Il giovane Costa al 90' stende però il neo-entrato Perotti che può così firmare il 3-1 dagli 11 metri.
Ne fanno tre a testa invece Fiorentina e Napoli con un destro a giro d'autore d'Insigne che illumina il match del Franchi al 25' e la risposta all'altezza di Bernardeschi al 52'. Tomovic regala a Mertens il pari al 68', ma il 10 gigliato fa doppietta 1' dopo grazie ad una punizione deviata. Zarate firma addirittura il sorpasso all'82', ma Mertens fa ancora la differenza procurandosi un rigore al 94' contro un Astori da pivellino: dal dischetto prende coraggio e pareggio Gabbiadini.
L'autorevole Fiorentina, dove il baby-Chiesa sembra già non esser solo il figlio di Enrico, è beffata.

sabato 17 dicembre 2016

Higuain ghiaccia il primato: 1-0 alla Roma e +7.
Milan nella foschia, Mchelidze illumina l'Empoli

25 prima di Natale per la Juventus che coglie altrettante vittorie su tale quantitativo di gare interne col successo contro la Roma firmato Higuain e difeso con potenza di spirito e bravura di Rugani.
Il centrale sembra ormai pronto per rappresentare il post-Barzagli, il Pipita per non perder l'abitudine invece la scaraventa subito in porta con un'azione personale al 14': palla allungata col destro scherzando De Rossi e mancino sul palo poi in porta.
Nella ripresa due cambi forzati: per il giallo subito quello di Salah per Gerson, per infortunio quello di Pjanic per Cuadrado. Poi gli ultimi 20' di fuoco con Szszesny a cancellare con un miracolo il 2-0 di Sturaro su grande assist di Mandzukic e Manolas che di testa sfiora il pari. Rugani è mastodontico e sbroglia un'infinità di situazioni critiche (dal 68' affiancato da Barzagli per problemi fisici di Lichtsteiner) e nel finale ancora Sturaro potrebbe raddoppiare ma il portiere giallorosso vince ancora il duello salvandosi coi piedi. La Juve vince però la sfida e va a +7.

martedì 13 dicembre 2016

La Roma d'astuzia, la viola con Kalinic.
Roma e Fiorentina stendono Milan e Sassuolo

Prevale d'astuzia la Roma sul Milan in una gara bella e combattuta.
Subito due squilli nel primo tempo con Dzeko che impegna Donnarumma da posizione defilata e Lapadula di poco in ritardo su un tiro sporco di Bonaventura.
Niang spreca la grande chance al 27' facendosi parare un rigore da Szczesny poi prima del thé caldo è ancora Dzeko a spaventare Montella con un diagonale fuori d'un amen.
Nella seconda frazione prima ci prova Perotti sul primo palo ma il destro è impreciso, poi Nainggolan con un mancino telecomandato buca Donnarumma sul palo lontano al 62'.
Il Milan abbozza una reazione imprecisa ma nemmeno l'ingresso in campo di Luiz Adriano, insidioso nel finale, porta al pari.

Il Villarreal ama l'Italia in Europa League.
Submarino vs. Roma, Gladbach alla Fiorentina

Spagna e Germania i paesi nei quali si giocheranno il futuro in Europa League.
La Roma è stata infatti abbinata al Villarreal per i sedicesimi di finale, formazione che vanta parecchi precedenti con squadre italiane negli ultimi anni in Europa tra i quali i più degni di nota quello con l'Inter che costò l'eliminazione dei nerazzurri nella Champions del 2006 e tre precedenti col Napoli: entrambi positivi per il submarino amarillo quelli nel torneo con vittorie in casa e pareggi in trasferta nel 2011 e lo scorso anno, negativo quello in Champions nel 2012.
La Fiorentina incontrerà invece il Borussia Moenchengladbach reduce da due pareggi nel girone di Champions dello scorso anno contro la Juve. I tedeschi hanno un bilancio positivo contro le italiane: 4 vittorie, 7 pareggi e 3 k.o, ma non ne battono una dalla Uefa 1979-80 quando contro l'Inter finì 1-1 in Germania e 3-2 per gli ospiti a San Siro dopo i supplementari.
Ecco gli altri accoppiamenti (gare d'andata il 16 Febbraio, ritorno il 23 Febbraio)
-Athletic Club - APOEL,
-Legia Warszawa - Ajax,
-Anderlecht - Zenit,
-Astra Giurgiu - Genk,
-Manchester United - St-Étienne (ritorno 22 Febbraio),
-Ludogorets Razgrad - Copenhagen,
-Celta Vigo - Shakhtar Donetsk,
-Olympiacos - Osmanlıspor,
-Gent - Tottenham Hotspur,
-Rostov - Sparta Praga,
-Krasnodar - Fenerbahçe (ritorno 22 Febbraio),
-AZ Alkmaar - Lyon,
-Hapoel Beer-Sheva - Beşiktaş,
-PAOK - Schalke.

venerdì 9 dicembre 2016

La sesta giornata italiana di Europa League

Europa League bene tutte le italiane. 3 punti a Inter e Fiorentina, pari Roma a Sassuolo partita rinviata.
La prima delle quattro italiane chiamato da questo Giovedì di Europa League è la Fiorentina. Gli uomini di Sosa, impegnati nella lunga trasferta di Baku, rispondono presente di fronte ai 21 mila tifosi presenti sigillando così la qualificazione ai sedicesimi ed il primo posto nella graduatoria del girone J. Quella dei viola, è l'ennesima ottima prestazione in questa fase a gironi di Europa League, nonostante l'abbondante turnover attuato dall'allenatore spagnolo.La partita nel primo tempo non è particolarmente frizzante e regala veramente pochissimi guizzi da parte delle due formazioni. Ad infiammare la partita è il gol-sblocca risultato di Vecino al 60', che dopo aver ricevuto un ottimo pallone dal nuovo entrato Kalinic spara da fuori area un missile in porta. Non è però esente da colpe il portiere Sehic. Dopo lo svantaggio subito, i padroni di casa si fanno forza e si rendono più volte pericolosi trovando gol con il brasiliano Reynaldo Silva. Il pari dura però soltanto tre minuti quando Chiesa riesce a riportare i viola in vantaggio siglando il primo gol tra i grandi. Il figlio d'arte, nel finale, si farà anche espellere dall'arbitro croato Bebek per doppio cartellino giallo.

domenica 4 dicembre 2016

La Roma vince il derby. Toro k.o., respira il Sassuolo

Una questione di fortuna il derby di Roma. Non della Dea bendata, bensì del brasiliano Wallace Fortuna che regala ai cugini il pallone della partita dopo una buona prima frazione biancoceleste.
Molto equilibrati in realtà i primi 45' con due tentativi alti di Immobile. Nel secondo tempo super Marchetti su Dzeko da due passi di testa, poi il brasiliano si addormenta sul pressing di Strootman al 64' che quasi non crede di poter segnare così facilmente l'1-0. Dal gol nasce un parapiglia che porta al rosso per Cataldi in panchina. Nainggolan beffa ulteriormente gli aquilotti con un fendente che al 66' coglie impreparato Marchetti e chiude i giochi sul 2-0.
Non è invece impreparato il Milan che nel launch-match parte con appetito e due tentativi dalla distanza con Suso e Sousa ma incassa la beffa dal Crotone al 26': Rodhien bravissimo a difender palla da terra e scaricare per Falcinelli a rimorchio. La formazione di Montella rimedia già al 41' con la sponda di Paletta su corner per Pasalic.
Strepitoso Cordaz in avvio di ripresa: bravo e fortunato su Lapadula da 0 metri appena rientrato in campo, superlativo sul rigore di Niang al 53' assegnato per mani di Crisetig. Lapadula all'86' risolve quello che sembrerebbe un pomeriggio nero con un tiro di prepotenza in area di rigore

domenica 25 settembre 2016

Belotti rientra e si fa sentire: 3-1 sulla Roma.
Il Gallo e l'ex Falque sentenziano Totti&co.

Una manciata di minuti bastano a Belotti al rientro e ad Obi prima di un infortunio per far capire alla Roma quale pasto amaro attenda Spalletti nello stadio del Torino.
Il nigeriano trova subito il cross da sinistra ed il Gallo il colpo di testa vincente. Falque potrebbe subito bissare ma coglie il palo quando Szczesny è ormai immobile. L'ex si rifà dal dischetto al 52' grazie all'ennesima fuga di Belotti dalle parti di Bruno Peres, mai in partita nel duello.
Nel frattempo la Roma ha inserito Totti per De Rossi nella pausa e 2' più tardi anche il Pupone va dal dischetto per un fallo di De Silvestri su Perotti, Hart prova a dissuaderlo nascondendosi dalla porta ma quando il 10 può calciare non sbaglia. Anche De Silvestri deve poi uscire per fastidi muscolari.
Al 70' Falque la richiude con un tiro deviato che supera il portiere rivale. Szczesny però evita il poker a più riprese, soprattutto su un diagonale a pelo d'erba di Zappacosta, ed è anche fortunato quando il neo-entrato Martinez si divora il gol da pochi passi.
Finisce 3-1 per il Toro ed è un risultato sacrosanto per l'accoppiata Mihajlovic-Lombardo.

domenica 21 agosto 2016

Il binomio Juve-Pipita funziona subito.
Higuain fa 2-1 sulla viola, poker Roma

Lo stesso grido scandisce il nome di Gonzalo Higuain a Torino così come al San Paolo, in maglia bianconera così come con i partenopei.
La Juventus ed il Pipita fanno dimenticare a tutti l'esborso di 90 milioni ed i chili di troppo dell'argentino perché l'attaccante partito dalla panchina risolve la gara con una zampata delle sue al 75', dopo meno di 10' in campo.
La formazione di Allegri nella quale mancano in campo anche gli altri nuovi acquisti Benatia, Pjanic e Pjaca, trotterella in campo forte del controllo del gioco e guadagna a metà tempo la prima chance con un errato rinvio di Tatarusanu che poi ostacola però in modo decisivo Khedira sul tap-in.
Il tedesco festeggia comunque al 37' su assist di Chiellini dalla mancina con un bel colpo di testa.
Dybala sfiora il gol da cineteca poco dopo con un destro di controbalzo, ma la Signora si guarda allo specchio col solo Lemina intraprendente da fuori mentre il figlio d'arte Federico Chiesa lotta e si distingue fra gli ospiti. Al 65' esordisce in viola Carlos Sanchez che rileva Badelj, ma il cambio decisivo lo fa Allegri 1' dopo con Higuain per Mandzukic.
Mentre il croato abbandona arriva il pari del connazionale Kalinic, su corner dello spento Ilicic al 70'; ma al 75' appunto Gonzalo Higuain trova la zampata sul tiro respinto a Khedira.

giovedì 18 febbraio 2016

Cristiano battezza la Roma. 0-2 all'Olimpico.
Spalletti quasi fuori dalla Champions

Fa bella mostra di sé ma poc'altro la Roma di Spalletti contro il Real Madrid nella grande notte dell'Olimpico, tornato a pieno regime dopo il match del 16 Settembre contro il Barça; ma l'1-1 onorevole di quella notte con eurogol di Florenzi, anche stasera tra i migliori in campo con Salah e Perotti, lascia posto ad una delusione cocente.
I lupi hanno fame e piglio e lo dimostrano già al 16' dopo un piazzato clamorosamente non concesso da Kralovec al limite: Salah fa paura sulla destra dove Perotti entra in area e cerca il rimorchio di El Shaarawy disturbato da Carvajal nella girata. Al 33' i blancos gelano l'Olimpico con un'arcobaleno mancino di Marcelo dal vertice dell'area che esce di un soffio alle spalle di Szczesny. Il primo tempo della Roma tuttavia è carico di belle speranze che Varane contribuisce a neutralizzare fermando il Faraone in fuga verso la porta.

venerdì 12 febbraio 2016

Spalletti è Poker-Face, la Roma terza.
Sorridono le squadre della capitale

Non solo il Faraone nella rinascita della Roma spallettiana, anzi questa volta El Shaarawy non convince ed il tecnico di Certaldo lo rimpiazza con Pjanic dopo il thé caldo. Digne da la scossa ai suoi con uno sberlone da fuori che inchioda Belec al 56' e squarcia il Braglia. Nainggolan viene murato poco dopo ad un passo dal raddoppio.
Castori inserisce al 57' l'uomo caldo del momento Lasagna cui viene servito subito il piatto da Rüdiger che s'addormenta sulla destra contro Mbakogu consentendo l'assist per il pari a porta sguarnita. I lupi la decidono nel finale grazie all'esplosività di Salah che serve a Dzeko il tap-in che sblocca la sua astinenza all'84' e realizza con una ribattuta il tris dopo un tiro parato a Nainggolan.

lunedì 8 febbraio 2016

Spalletti mette la terza sugli ex. Bis al Doria.

Una carezza in un pugno da Spalletti all'ex Montella riporta la Roma a parlare d'Europa dopo più di metà stagione trascorsa a sgomitare nel girone dei mediocri.
Nella prima frazione c'è solo la squadra giallorossa in campo ma El Shaarawy non riesce ad incrementar da subito la sua preziosa media gol dal ritorno in Italia calciando alto su assist di Salah, mentre Florenzi tarda di un istante nell'inserimento sul traversone di Maicon.
I due sono comunque protagonisti del vantaggio a fine tempo: il faraone tenta una sortita offensiva con un cross alto dalla trequarti che una deviazione manda dalle parti del centrocampista ex Crotone per l'incornata vincente. Appena aperta la ripresa El Sha propizia con un tocco d'esterno al volo al limite dell'area il bis da show-time di Diego Perotti, autore di una bella volé di destro.
Sembra fatta ma Pjanic prima manca il tris non chiudendo abbastanza il tiro dal limite, poi beffa Szczesny deviando una conclusione di Fernando. Il portiere polacco tiene in piedi la baracca salvando in uscita su Cassano, lanciato da Quagliarella a tu per tu col pareggio, ma nel finale nulla può sulla girata di Cassani ben assistito da Dodò. La traversa tuttavia salva il tris di vittorie dei lupi che sono ora a -2 dalla Fiorentina e stanno tornando ad un appetito da Champions.

domenica 24 gennaio 2016

Un Faraone nella terra degli imperatori

Manca soltanto l'ufficialità e poi Stephan El Shaarawy sarà un nuovo giocatore della Roma.
Gli alti e i bassi che hanno caratterizzato la carriera dell'attaccante oramai ex Monaco ricordano l'andamento discontinuo che la sua nuova squadra sta avendo in questa stagione. Il padre egiziano (da queste sue origini deriva il soprannome il Faraone) e la madre di nazionalità svizzera si trasferiranno a Savona nel 1982, dove il 27 Ottobre di dieci anni più tardi verrà alla luce il piccolo Stephan.
Dopo aver dato i primi calci ad un pallone nel vivaio del Legino, società savonese, approderà nel settore giovanile del Genoa, club con il quale, all'età di 16 anni 1 mese e 24 giorni, debutterà in Serie A. Tuttavia nel capoluogo ligure farà faville più nella formazione primavera che in prima squadra. Con lui in rosa il Genoa Primavera conquisterà il triplete: Campionato, Coppa Italia e Supercoppa di categoria. A renderlo famoso tra i professionisti sarà il Padova, club al quale verrà ceduto in prestito il 27 Giugno 2010. Con i suoi 9 goal condurrà il club veneto fino alla finale dei play-off, poi persa nel match di ritorno contro il Novara. Curiosità in quel match così importante, Stephan giocherà appena un quarto d'ora, verrà infatti sostituito dopo che la sua squadra era rimasta in dieci per l'espulsione di Cesar.

giovedì 20 marzo 2014

Van Persie corona l'impossible dream.
Moyes re per una notte. Onore Zenit.

Il teatro dei sogni fa grande persino lo United più modesto degli ultimi 20 anni che riesce a ribaltare il pesante k.o. per 2-0 rimediato al "Pireo" grazie alla serata di gloria vissuta da Robin Van Persie.
Moyes rispolvera Giggs per il discusso Fellaini ed il gallese gli fa subito un favore, dopo un bel cross per la zuccata di Rooney contro il palo, con un assist per Van Persie al 24' che guadagna il rigore per trattenuta di Holebas. L'olandese si sblocca superando Roberto, che pur intuisce il tentativo di trasformazione dal dischetto.
L'Old Trafford si accende e quasi scoppia pochi minuti dopo quando Evra stacca di testa indisturbato su calcio d'angolo costringendo il guardiano portoghese ad una complicata deviazione in corner, ma subito dopo i greci vanno vicinissimi al gol qualificazione con una doppia occasione con Hernan Perez e Dominguez: sulla prima conclusione De Gea respinge lateralmente e l'ex Zenit batte di prima verso la porta inglese trovando il riflesso col piedone dell'ex Atletico.

De Gea tiene in piedi lo Utd alla mezzora.
Le bandiere dei devils trascinano però Moyes all'impresa: è Rooney infatti a procurare il pallone del raddoppio a RVP superando Holebas con un tiro cross corretto in rete dall'olandese nell'unico minuto di recupero della ripresa.
Anche il secondo tempo si apre con la 5^ inserita per i diavoli rossi che al 52' trovano l'hattrick del loro main-actor, il quale supera su calcio piazzato un imbarazzante Roberto.
Gli inglesi traballano, ma nel momento più duro c'è ancora De Gea che ferma Fuster e respinge una bordata da posizione defilata del solito Dominguez.
Rooney potrebbe chiudere con una volè per il 4-0, ma la sfera esce di poco, mentre Van Persie è costretto a raccogliere la standing-ovation in barella.

Semak lascia subito il segno da coach.
Colpo senza Spalletti per lo Zenit che, esonerato il tecnico di Certaldo nella scorsa settimana, sbanca il rinomato Westfalen Stadion, ribattezzato come Signal Iduna Park per motivi pubblicitari.
I russi non sono mai in corsa per la qualificazione a causa delle falle mostrate nella partita d'andata che hanno permesso ai vice-campioni d'Europa di segnare ben quattro reti, eppure sbloccano prestissimo la gara con un assolo del talentuso Hulk, il quale tiene nome al suo potente nome per disarmare la difesa tedesca e stendere Weidenfeller dopo appena 16'.
Nella serata di Dortmund prestazione chiaroscurale di Criscito che si fa mangiare in testa al 38' per il pareggio di Kehl ma regala la vittoria dell'onore ai suoi con l'assist per il neo-entrato Rondon al 73'.
Con un 2-1 esterno lo Zenit saluta la Champions mentre il Borussia attende il sorteggio per il quarto.

mercoledì 26 febbraio 2014

Rabbia greca sullo United: 2-0 al Pireo.
Il BVB manda k.o. Spalletti.

Orgoglio nazionale della Grecia vinta dalla crisi, l'Olympiacos dell'ex Real Michel prende a pallonate lo United al Karaiskakis e vede i quarti di finale di Champions. L'undici di Moyes sembra invece precipitare al Pireo verso il baratro di una stagione dove, perduta la figura carismatica di Sir Alex, la mancanza di un ricambio qualitativo generazionale inizia a farsi sentire.
Un amaro Gary Lineker a fine gara twitta: Arsenal, City e United perdono 2-0. La Premier resta il campionato più competitivo nel mondo?
La gloriosa maglia rossa dei diavoli viene calpestata per 90' al Karaiskakis, stadio dedicato ad un eroe nazionale ellenico, dalla voglia di vincere dei greci, mai in affano ed in vantaggio con un tacco delizioso dopo 38' di Alejandro Dominguez su conclusione di Maniatis.

Rooney non si ripaga delle fatiche.
Rooney si fa in due per cercare il pari ma incontra subito la reattività di Roberto, bravo in un paio di circostanze a chiudere su un pessimo Van Persie.
L'ex Everton gioca una partita costretto a far il terzino per aiutare Vidic, l'unico a capirci qualcosa nel reparto difensivo degli ospiti e pronto a godersi l'Inter. Holebas invece è un regista lucidissimo e banalizza ogni iniziativa degli inglesi, schiaffeggiati dal mancino del costaricano Campbell, 19 enne che l'Italia affronterà i mondiali, al minuto 55.
Ci sarebbe ancora un'eternità, ma anche altrettanta voglia da parte dei biancorossi di scriver la storia in un momento tremendo per il paese e il 2-0 regge senza troppi affanni portando i greci ad un passo dai quarti giocati solo nel lontano 1998 contro la Juventus.

L. Spalletti senza potenziale e speranze.
Vacanze gelide per lo Zenit che paga al Petrovski i due mesi d'inattività contro il Borussia Dortmund.
I tedeschi passano per 4-2 dando l'impressione di poter passeggiare in una sfida che vola sul 2-0 in sessanta secondi: Mkhitaryan e Reus sono lame nel burro al 4' ed al 5' e danno il doppio vantaggio ai tedeschi.
Shatov riapre il match al 58' in posizione sospetta ma i gialloneri di Prussia ristabiliscono le distanze in tre giri di lancette con Lewandoski, l'uomo che doveva andare al Bayern e che è nuovamente protagonista della cavalcata del Dortmund verso le sfide che contano. Infatti Hulk fa 2-3 al 69', ma Robi risponde dopo appena 2' rendendo effettivo il 5° successo esterno su 6 ottavi di coppa sinora giocati e alimentando qualche pensierino verso l'Alvalade nella testa di J. Klopp.