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mercoledì 26 febbraio 2014

Rabbia greca sullo United: 2-0 al Pireo.
Il BVB manda k.o. Spalletti.

Orgoglio nazionale della Grecia vinta dalla crisi, l'Olympiacos dell'ex Real Michel prende a pallonate lo United al Karaiskakis e vede i quarti di finale di Champions. L'undici di Moyes sembra invece precipitare al Pireo verso il baratro di una stagione dove, perduta la figura carismatica di Sir Alex, la mancanza di un ricambio qualitativo generazionale inizia a farsi sentire.
Un amaro Gary Lineker a fine gara twitta: Arsenal, City e United perdono 2-0. La Premier resta il campionato più competitivo nel mondo?
La gloriosa maglia rossa dei diavoli viene calpestata per 90' al Karaiskakis, stadio dedicato ad un eroe nazionale ellenico, dalla voglia di vincere dei greci, mai in affano ed in vantaggio con un tacco delizioso dopo 38' di Alejandro Dominguez su conclusione di Maniatis.

Rooney non si ripaga delle fatiche.
Rooney si fa in due per cercare il pari ma incontra subito la reattività di Roberto, bravo in un paio di circostanze a chiudere su un pessimo Van Persie.
L'ex Everton gioca una partita costretto a far il terzino per aiutare Vidic, l'unico a capirci qualcosa nel reparto difensivo degli ospiti e pronto a godersi l'Inter. Holebas invece è un regista lucidissimo e banalizza ogni iniziativa degli inglesi, schiaffeggiati dal mancino del costaricano Campbell, 19 enne che l'Italia affronterà i mondiali, al minuto 55.
Ci sarebbe ancora un'eternità, ma anche altrettanta voglia da parte dei biancorossi di scriver la storia in un momento tremendo per il paese e il 2-0 regge senza troppi affanni portando i greci ad un passo dai quarti giocati solo nel lontano 1998 contro la Juventus.

L. Spalletti senza potenziale e speranze.
Vacanze gelide per lo Zenit che paga al Petrovski i due mesi d'inattività contro il Borussia Dortmund.
I tedeschi passano per 4-2 dando l'impressione di poter passeggiare in una sfida che vola sul 2-0 in sessanta secondi: Mkhitaryan e Reus sono lame nel burro al 4' ed al 5' e danno il doppio vantaggio ai tedeschi.
Shatov riapre il match al 58' in posizione sospetta ma i gialloneri di Prussia ristabiliscono le distanze in tre giri di lancette con Lewandoski, l'uomo che doveva andare al Bayern e che è nuovamente protagonista della cavalcata del Dortmund verso le sfide che contano. Infatti Hulk fa 2-3 al 69', ma Robi risponde dopo appena 2' rendendo effettivo il 5° successo esterno su 6 ottavi di coppa sinora giocati e alimentando qualche pensierino verso l'Alvalade nella testa di J. Klopp.

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