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venerdì 12 febbraio 2016

Spalletti è Poker-Face, la Roma terza.
Sorridono le squadre della capitale

Non solo il Faraone nella rinascita della Roma spallettiana, anzi questa volta El Shaarawy non convince ed il tecnico di Certaldo lo rimpiazza con Pjanic dopo il thé caldo. Digne da la scossa ai suoi con uno sberlone da fuori che inchioda Belec al 56' e squarcia il Braglia. Nainggolan viene murato poco dopo ad un passo dal raddoppio.
Castori inserisce al 57' l'uomo caldo del momento Lasagna cui viene servito subito il piatto da Rüdiger che s'addormenta sulla destra contro Mbakogu consentendo l'assist per il pari a porta sguarnita. I lupi la decidono nel finale grazie all'esplosività di Salah che serve a Dzeko il tap-in che sblocca la sua astinenza all'84' e realizza con una ribattuta il tris dopo un tiro parato a Nainggolan.

La Roma ritrova Dzeko, la Lazio Anderson.
Si lustra le ali persino la Lazio che trova in Cataldi un assist man nella serata di ieri sul bel gol di Matri a fine tempo e sul raddoppio di Mauri ad inizio ripresa.
L'autotraversa di Hoedt mette in luce le magagne difensive del team di Pioli sull'incursione di Wszolek mentre l'Europa League incombe ma la volontà biancoceleste sopperisce alle lacune: l'emblema è il tris di Felipe Anderson al 69' dopo una palla riguadagnata da terra al limite su assist ancora di Cataldi.
L'Hellas riportatosi in partita con una punizione da joystick di Greco ed una zampata di Toni al 79' deve alla fine piegarsi ai casalinghi che con un bel destro di Keita ed un penalty di Candreva scrivono sul tabellino un 5-2 importante per la zona coppe.

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