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domenica 24 gennaio 2016

Un Faraone nella terra degli imperatori

Manca soltanto l'ufficialità e poi Stephan El Shaarawy sarà un nuovo giocatore della Roma.
Gli alti e i bassi che hanno caratterizzato la carriera dell'attaccante oramai ex Monaco ricordano l'andamento discontinuo che la sua nuova squadra sta avendo in questa stagione. Il padre egiziano (da queste sue origini deriva il soprannome il Faraone) e la madre di nazionalità svizzera si trasferiranno a Savona nel 1982, dove il 27 Ottobre di dieci anni più tardi verrà alla luce il piccolo Stephan.
Dopo aver dato i primi calci ad un pallone nel vivaio del Legino, società savonese, approderà nel settore giovanile del Genoa, club con il quale, all'età di 16 anni 1 mese e 24 giorni, debutterà in Serie A. Tuttavia nel capoluogo ligure farà faville più nella formazione primavera che in prima squadra. Con lui in rosa il Genoa Primavera conquisterà il triplete: Campionato, Coppa Italia e Supercoppa di categoria. A renderlo famoso tra i professionisti sarà il Padova, club al quale verrà ceduto in prestito il 27 Giugno 2010. Con i suoi 9 goal condurrà il club veneto fino alla finale dei play-off, poi persa nel match di ritorno contro il Novara. Curiosità in quel match così importante, Stephan giocherà appena un quarto d'ora, verrà infatti sostituito dopo che la sua squadra era rimasta in dieci per l'espulsione di Cesar.

Il Faraone si gode un sigillo rossonero.
L'asse Galliani-Preziosi farà sì che sarà il Milan ad accaparrarsi le prestazioni di uno dei più grandi talenti del periodo. Il ragazzo viene infatti inserito nel 2012 dalla rivista spagnola Don Balon nella lista dei migliori giocatori nati dopo il 1991.
Con la maglia rossonera dimostrerà le sue immense qualità dalla prima parte della stagione 2012-13 chiudendo infatti il girone d'andata con 14 centri in 19 gare (miglior realizzatore del Milan e secondo in assoluto dopo Cavani del Napoli). Questa rimane l'ultima stagione da protagonista per El Shaarawy. Dal Settembre del 2013 saranno gli infortuni a condizionarne le prestazioni, da prima una lesione muscolare al bicipite femorale, poi una microfrattura al quarto osso metatarsale del piede sinistro, che dopo un' iniziale stop di 2 mesi, lo costringerà ad andare sotto i ferri.
Dopo anni trascorsi nell'anonimato, a Luglio sembrava che il Monaco fosse pronto a scommettere su di lui, eppure dopo appena sei mesi ( mancava una solo presenza e sarebbe scattato il riscatto obbligatorio a 13 milioni di euro) il club del principato decide di rispedirlo a Milanello.
Nonostante la giovane età (24 anni) quella alla Roma può essere una delle ultime chance che il calcio dei grandi gli concede. Se saprà sfruttarla magari lo rivedremo in Nazionale, con la maglia azzurra il primo goal lo segnò contro la Francia, Paese che in estate ospiterà l'Europeo, soltanto un caso? Esci dal sarcofago Faraone, l'Italia ha bisogno di te!

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