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domenica 13 febbraio 2022

Tris Lazio sul Bologna. Immobile a -1 da Piola nella storia biancoceleste

Immobile avvicina Piola tra i marcatori alltime biancocelesti

La Lazio agevolata da un rigore in avvio. Immobile apre il tris sul Bologna.


Un rigore facile assegnato da Piccinini per un braccio largo su Zaccagni da parte di Soumaoro avvia la vittoria della Lazio che passa dal dischetto al 13' con Immobile.
Il bomber biancoceleste con 174 reti aggancia Amadei nella classifica alltime dei marcatori di squadra e si porta ad una lunghezza dall'eterno Silvio Piola, eroe in biancoleste, che vestì anche la casacca della Pro Vercelli, del Toro, della Juve, del Novara.
Dijks rischia di regalare il raddoppio con un passaggio ad Immobile ma sfiora il pari al 36' con una volé. Strakosha ferma Arnautovic in apertura di ripresa e l'Aquila vola sul 2-0 con l'imbucata di Luis Alberto per Zaccagni che infila Skorupski in diagonale al 52'.
Lo stesso Zaccagni su assist di Lazzari cala il tris 10' più tardi e fa esplodere l'Olimpico.

domenica 11 dicembre 2016

Higuain vince il derby dei bomber su Belotti.
Fofana strega l'Atalanta, colpo Chievo

I soldi fanno la felicità nel calcio aldilà dei loghi comuni e Gonzalo Higuain non è arrivato per caso allo Stadium per 130 milioni di euro, bensì perché da un goleador, da un fuoriclasse del suo calibro ci si aspettano i gol che fanno vincere partite che non finirebbero col bottino pieno senza il colpo decisivo, come quello che oggi el Pipita ha piazzato ad un Toro di non solo cuore, come il vecchio team granata degli ultimi anni, ma d'altrettanta qualità.
L'11 di Mihajlovic è più che combattivo, è pericoloso. Al 16' passa a condurre alla vera prima azione con Belotti che insacca di testa sulla prima discesa di Benassi dopo una rischiosa trattenuta di Rugani sul bomber granata. Il gol pesa quanto i 100 milioni della clausola fissata da Cairo ma Higuain al 28' sfrutta l'assist di tacco di Mandzukic su ribaltamento di fronte per impattare.
La gara del croato poi passa da un giallo ed un cambio per Dybala che lo farà innervosire. Nel frattempo Lichtsteiner cade in area reclamando un rigore e Ljajic spreca col piattone a 20' dal termine. Spreco che è parola ignota a Higuain, il quale decide il match con una zampata all'82' su rilancio di Chiellini. La risposta a chi lo definiva in crisi è abbastanza chiara, ma nel finale potrebbe addirittura arrivare la tripletta scongiurata in uscita da Hart, il quale deve arrendersi però a Pjanic.

domenica 4 dicembre 2016

La Roma vince il derby. Toro k.o., respira il Sassuolo

Una questione di fortuna il derby di Roma. Non della Dea bendata, bensì del brasiliano Wallace Fortuna che regala ai cugini il pallone della partita dopo una buona prima frazione biancoceleste.
Molto equilibrati in realtà i primi 45' con due tentativi alti di Immobile. Nel secondo tempo super Marchetti su Dzeko da due passi di testa, poi il brasiliano si addormenta sul pressing di Strootman al 64' che quasi non crede di poter segnare così facilmente l'1-0. Dal gol nasce un parapiglia che porta al rosso per Cataldi in panchina. Nainggolan beffa ulteriormente gli aquilotti con un fendente che al 66' coglie impreparato Marchetti e chiude i giochi sul 2-0.
Non è invece impreparato il Milan che nel launch-match parte con appetito e due tentativi dalla distanza con Suso e Sousa ma incassa la beffa dal Crotone al 26': Rodhien bravissimo a difender palla da terra e scaricare per Falcinelli a rimorchio. La formazione di Montella rimedia già al 41' con la sponda di Paletta su corner per Pasalic.
Strepitoso Cordaz in avvio di ripresa: bravo e fortunato su Lapadula da 0 metri appena rientrato in campo, superlativo sul rigore di Niang al 53' assegnato per mani di Crisetig. Lapadula all'86' risolve quello che sembrerebbe un pomeriggio nero con un tiro di prepotenza in area di rigore

domenica 25 settembre 2016

Belotti rientra e si fa sentire: 3-1 sulla Roma.
Il Gallo e l'ex Falque sentenziano Totti&co.

Una manciata di minuti bastano a Belotti al rientro e ad Obi prima di un infortunio per far capire alla Roma quale pasto amaro attenda Spalletti nello stadio del Torino.
Il nigeriano trova subito il cross da sinistra ed il Gallo il colpo di testa vincente. Falque potrebbe subito bissare ma coglie il palo quando Szczesny è ormai immobile. L'ex si rifà dal dischetto al 52' grazie all'ennesima fuga di Belotti dalle parti di Bruno Peres, mai in partita nel duello.
Nel frattempo la Roma ha inserito Totti per De Rossi nella pausa e 2' più tardi anche il Pupone va dal dischetto per un fallo di De Silvestri su Perotti, Hart prova a dissuaderlo nascondendosi dalla porta ma quando il 10 può calciare non sbaglia. Anche De Silvestri deve poi uscire per fastidi muscolari.
Al 70' Falque la richiude con un tiro deviato che supera il portiere rivale. Szczesny però evita il poker a più riprese, soprattutto su un diagonale a pelo d'erba di Zappacosta, ed è anche fortunato quando il neo-entrato Martinez si divora il gol da pochi passi.
Finisce 3-1 per il Toro ed è un risultato sacrosanto per l'accoppiata Mihajlovic-Lombardo.

lunedì 22 febbraio 2016

Il Napoli spreca la palla gioco: 1-1 col Milan.
Bonaventura raffredda il San Paolo al 45'

Resta in scia il Napoli di Maurizio Sarri che non riesce a cogliere l'opportunità di superare la Juventus nella settimana successiva al k.o. nel confronto diretto dopo il pari bianconero a Bologna.
La formazione partenopea prova da subito a metter alle corde gli ospiti ma un bell'intervento di Antonelli evita la stilettata di Callejon attorno alla mezzora. Poco dopo Alex è fortunato nel tackle che fa alzare di un soffio la conclusione di Higuain sopra la traversa della porta di Donnarumma, infine beffato da una deviazione di Abate al 39' su conclusione dal vertice mancino dell'area rossonera.
La gara torna in subitaneo equilibrio per un'altra infelice deviazione di cui è Koulibaly il protagonista: al 44' Honda crossa in mezzo, il belga prolunga liberando però Bonaventura per il piattone del pari.

mercoledì 2 dicembre 2015

Gli ultimi sono i primi... a salvare Miha.
Milan batte Crotone dopo 120' a San Siro

Gli ultimi arruolati in casa rossonera sono la salvezza di Mihajlovic nella serata di Coppa Italia a San Siro contro il Crotone, Cenerentola nella Scala del Calcio. Il Milan con l'aggiunta di Bonaventura e Niang riesce così ad evitare la catastrofe, per usar la definizione dal tecnico in merito ad un'eventuale eliminazione.
Quello del Crotone al Meazza è un sogno del quale Juric non voglia rimangano solo i selfie, ma nessuno ha questa intenzione tra i pitagorici e proprio Torromino, nato nella città calabrese, vuole trovar il colpo con un piattone al 22' benché ci sia un Abbiati attento sulla sua strada, lo stesso portiere che poco dopo rischia contro l'attaccante respingendo male un tiro di De Giorgio.

domenica 29 novembre 2015

E' tornato Niang: bis ed assist nel 4-1 Milan.
Il Toro fa 2-0, Vives si veste da Ravanelli

Niang ispiratissimo nel poker rossonero.
E' un Milan sicuro per una delle prime occasioni in questa Serie A quello che batte la Samp a San Siro, una squadra in cui il portiere, benché sedicenne, è una certezza anche quando osa come in avvio rischiando il dribbling e regalando palla a Soriano salvo poi rimediare con la parata.
Da Donnarumma a Niang il passo è breve e si compie al 16' su una bella trama rossonera con l'assist del centravanti per Bonaventura su azione nata da Cerci: al buon Jack non resta che un facile tap-in.
Al 38' ci pensa De Silvestri a ricambiare il favore al francese indirettamente per conto di Bonaventura stendendo in area l'autore del gol: Niang si sblocca dal dischetto e nella ripresa si esalta: prima sfiora la rete con una bella girata di tacco su cross di Cerci, poi va a pollare Viviano recuperandogli palla sul rinvio dal fondo al 50' e mettendo in sacco il 3-0. Cerci si rivede invece al 78' con un bell'assist per Luiz Adriano che controlla di petto e stende il poker.
Nel finale una combinazione Honda-Bacca potrebbe render indimenticabile la serata ma Viviano prima si fa trapassare dal tiro del colombiano poi lo recupera sulla linea, mentre dalla parte opposta Eder si prende contro Poli il rigore che nega per l'ennesima volta l'imbattibilità della porta milanista.

domenica 22 novembre 2015

Dybala rompe la mediocrità: 1-0 Juve sul Milan.
Allegri si avvicina. Roma fermata al Dall'Ara

Un guizzo di Dybala decide una gara opaca allo Stadium tra Juventus e Milan consegnando a Massimiliano Allegri il terzo successo consecutivo in A e portando la Signora davanti ai rossoneri.
Il tecnico ex di turno presenta una formazione priva di Bonucci e Morata (al suo posto Mandzukic) in vista dell'impegno col City mentre Mihajlovic ripropone Donnarumma tra i pali e davanti schiera un tridente privo di Luiz Adriano con Cerci, Bacca e Niang.
Sul rettangolo di gioco si vedono per oltre mezzora tocchi brevi ed imprecisi e zero tiri in porta lasciando fino al 27' la cronaca scarna di fatti: in questo momento infatti Cerci si divora un lancio prezioso di Bonaventura, faro nel buio della mediana rossonera, angolando verso la bandierina un colpo di testa da due passi. Un minuto dopo Alex Sandro rileva l'infortunato Evra.

sabato 7 novembre 2015

La cena ha saziato il Milan. 0-0 con la Dea.
Donadoni ha un'altra marcia: 2-0 all'Hellas.

Donnarumma è unico artefice del punto del Milan contro l'Atalanta in una serata opaca dei rossoneri, reduci da cinque risultati utili consecutivi, di cui tre successi negli ultimi 270'.
Mihajlovic lancia titolare Mexes ed inserisce Poli per Bertolacci e Niang per Bonaventura, mentre la Dea schiera il suo tridente con Gomez, Pinilla e Moralez.
Cigarini procura proprio al cileno Pinilla la prima chance al 6' alla quale contribuisce un intervento a vuoto di Romagnoli ma sul cross Gomez manca il tiro. La partita di Dramé dura 19' per via dei problemi muscolari. Viene rimpiazzato da Bellini che in estate ha rinunciato ai propositi di ritiro per contribuire alla causa orobica. Al 21' Niang sulla mancina trova Bacca che rientra sul destro in area ma viene murato dall'ex Paletta.
Episodio chiave al 32' con De Sciglio che falcia Pinilla ma Giacomelli lo grazia evitandogli il secondo giallo.

lunedì 2 novembre 2015

Il Milan alza la voce all'Olimpico: 3-0.
La Lazio di Pioli perde la sua roccaforte.

La prova del 9 è steccata dalla Lazio di Pioli che viene infatti fermata dal Milan in casa dopo 8 vittorie interne consecutive.
La serata inizia malissimo con Marchetti che respinge male un tiro cross di Cerci, accentratosi da destra sul mancino, consentendo la correzione vincente di Bertolacci.
L'esterno ex Toro dimostra di voler tornare quello dei bei tempi granata al 37' quando sfrutta un lancio sulla destra di Montolivo per incunearsi dal fondo ed andar al tiro sul palo lontano del portiere, salvato solo dal palo.
Nella ripresa le aquile non hanno però scampo: Mexes entra per Alex dopo una momentanea perdita di conoscenza del centrale brasiliano e castiga i casalinghi al 53' sulla punizione dai 35 metri di Bonaventura, poi al 79' Kishna regala palla al contropiede del Diavolo proprio sui piedi più letali, quelli di Bonaventura che stendono il tappeto rosso per Bacca. Superflua a questo punto la rete dell'ex Ajax a 5' dal termine su assist di Cataldi.

giovedì 29 ottobre 2015

La Juve cade al Mapei, le altre fuggono.
Facili Roma e Napoli, ok Milan e viola.

La Juve non si ritrova più in Serie A Tim, tra i moduli ed i giocatori mai uguali ai precedenti in campo, tra le defezioni e la mancanza di piglio.
Al Mapei questa sera la musica non cambia e Sansone al 20' sfrutta un fallo di Lemina su Berardi per calciare una punizione meravigliosa dal limte dell'area. Sul suo sinistro Buffon non può nulla.
Può invece Pegolo al 26' e ferma Pogba su un gran tiro a giro volando sotto la traversa. Chellini lascia in 10 i suoi facendosi ammonire per la seconda volta con un fallo su Berardi al 39'.
Nella ripresa Pogba e Cuadrado ci provano subito ma senza esito mentre la Signora comincia a far la voce grossa però alle grida non seguono i fatti, ovvero il gol, che nemmeno Morata e Zaza garantiscono. Buffon tuona a fine gara: "Approccio indegno! Non è un caso essere in fondo!"
Allegri invece inveisce contro Gervasoni che sorvola su una gomitata a metà ripresa di Acerbi su Dybala.

domenica 25 ottobre 2015

Dybala mette tutti d'accordo: Re contro la Dea.
Bacca e Luiz Adriano scuotono il Milan.

Le risposte sul campo sono da sempre nello stile della Juve che nella settimana delle polemiche sul minutaggio Dybala e sulla scarsa vena di Pogba, supera l'Atalanta proprio con una grande prestazione dei due nel 2-0 finale.
L'argentino è la musa inspiratrice di Allegri ed impegna subito Consigli che deve controllare un velenoso diagonale dell'ex Palermo. Pogba ci prova due volte ma la sfera è larga di poco. Al 28' torna al tiro Dybala la cui botta a girare sorprende centralmente Consigli.
Nella ripresa sulla 10 di Pogba appare un +5 quasi come a scaricare la tensione che s'è impossessata del francese con quella maglia ed il polpo incanta subito tutti con un tacco che manda al cross dal fondo Dybala per Mandzukic che sigla il raddoppio al 49'.
Buffon (sospettato di turn-over con Neto alla vigilia) resta inoperoso per tutto il match mentre al 79' i bianconeri potrebbero calare il tris con un rigore concesso per fallo di Masiello (entrato al posto dell'infortunato Bellini nei secondi 45') su Dybala, ma Pogba, cui viene lasciata la responsabilità, calcia su Sportiello. Gli orobici chiudono in 10 per il secondo giallo a Toloi al 73'.

lunedì 5 ottobre 2015

San Siro diventa un Mausoleo: Milan k.o. 4-0!
Il Napoli con Sarri è tornato ad eccellere.

Il banco di prova durissimo cui questa sera si trovava davanti il Milan di Mihajlovic, né carne, né pesce in quest'avvio di stagione, ha dato un esito chiaro: i rossoneri non hanno al momento i mezzi per competere con le squadre più forti ed il Napoli ha sotterrato il Milan nel Mausoleo di San Siro.
Nel gremito stadio milanese Montolivo fa da specchietto per le allodole dopo pochi minuti con un destro comunque impreciso dal limite ma Zapata confessa già al 13' regalando palla a Capitan Hamsik in disimpegno. Il gioco è semplice per lo slovacco con una nuova apertura sulla mancina per Insigne che soddisfa l'inserimento di Allan per il piattone dell'1-0. Terzo gol stagionale per l'ex Udinese.
I partenopei si esaltano con uno stop a seguire col quale Higuain si beve tutta la difesa casalinga su tocco di Hisay per poi calciare centralmente.
Carburante risparmiato che torna utile al 48' quando el Pipita dialoga in un bellissimo triangolo con Insigne il quale chiude alle spalle di Diego Lopez l'azione avviata da Jorginho con un grandissimo destro a giro.

domenica 27 settembre 2015

Che Lazio a Verona! Rimonta in 10 sull'Hellas.
Toro sempre più sù. Pari Sassuolo-Chievo.

Il match delle sorprese che va in scena al Mapei Stadium di Reggio Emilia del campionato Sassuolo e Chievo Verona è un match dai due volti: un primo tempo ricco di emozioni viene seguito da un secondo, a tratti noioso, nel quale le due squadre sembrano accontentarsi del pari. Il Sassuolo dimostra subito di meritare il proprio piazzamento in classifica e al 3' è già in vantaggio: Floro Flores prova il diagonale dal limite, Bizzarri non chiude benissimo e sulla ribattuta di sinistro Defrel sigla la rete dell' 1-0. Lo svantaggio iniziale non demoralizza gli uomini di Maran che, anzi, nel giro di 20 minuti hanno tre chiare occasioni per trovare il pareggio: due inserimenti di Hetemaj con tiri alti al 12' e al 16'e un colpo di testa di Meggiorini fuori di pochissimo al 21'. Pareggio che arriva al 24' grazie ad un cross di Pepe, nell'inedita posizione di trequartista, allungato di testa da Paloschi. Cacciatore rischia di rovinare tutto: il difensore, in netta posizione di fuorigioco, tocca il pallone quando però aveva già varcato la linea di porta. Il goal viene convalidato. Annullato invece al 35' un gol di Defrel, liberato, ma in fuorigioco, davanti alla porta da un'azione tutta di prima al limite. Sul finale di tempo prova ad accendersi Berardi con un sinistro largo al 37' e un'apertura non perfetta per Duncan. Nella ripresa le azione si diradano, la partita termina in parità. Con questo pari il Sassuolo va terzo con Fiorentina e Lazio, dietro il Chievo in compagnia della Roma.

Il Diavolo subisce la punizione del Grifone.
Genoa batte Milan 1-0 grazie a Dzemaili.

Il Milan stecca dopo due vittorie consecutive la prova della verità a Marassi: non è ancora una squadra in  grado di lottare per le prime posizioni della classifica. Lo diventerà? Per quanto visto oggi c’è da essere scettici al riguardo. Il Genoa vince per 1-0 grazie ad un grande primo tempo, chiuso meritatamente in vantaggio ed in superiorità numerica per l’espulsione di Romagnoli per somma di ammonizioni al 42’. Dopo l’intervallo si è visto un altro Milan, che per 20’ ha avuto diverse occasioni per pareggiare pur giocando in 10 e dopo una fase di stallo nel finale ha sciupato altre due palle gol per chiudere il match in parità.

martedì 22 settembre 2015

Arrivano i tre punti per il Milan, ma che brividi.
Gran gol di Balotelli alla prima da titolare.

Alla fine arriva la vittoria ma che paura. Il Milan conquista i primi tre punti esterni di questa stagione espugnando il Friuli di Udine per 3-2 al termine di una gara dai volti diametralmente opposti. Nella prima frazione i rossoneri sono totalmente padroni del campo, al cospetto di un'Udinese inesistente, andando all'intervallo in vantaggio 3-0. Nella ripresa si svegliano i friulani ed escono inspiegabilmente dal campo i ragazzi di Mihajlovic, che beccano due reti con più di mezz'ora ancora da giocare e nel finale subiscono l'assedio dei padroni di casa che in definitiva avrebbero probabilmente meritato anche il pari.

domenica 20 settembre 2015

BACCA è il frutto della passione rossonera.
Colombiano decisivo. Prova corale sul Palermo.

Milano è tornata città importante nel calcio italiano. Se l'Inter del ciclo Mancini 2.0 infatti comanda con punteggio pieno e massima fiducia nelle giocate di Jovetic ed in una ritrovata solidità difensiva, il Milan si dimostra arcigno ed impettito nell'impegno serale del Meazza valevole per l'anticipo della terza giornata contro il Palermo.
E' un Milan dove persino Keisuke Honda sembra sveglio pronto subito ad un semilob mancino poco fortunato, ma l'asso nella manica per Mihajlovic è senza dubbio Carlos Bacca che al 21' apre le marcature con un delizioso tocco d'esterno sul lavoro di Bonaventura che lo serve di tacco dopo la spizzata su cross da destra di Calabria, giovane di grandi speranze.
Tutto il meglio ed il peggio del Milan in 11': al 32' infatti Diego Lopez esce a vuoto su corner e Hiljemark deposita in rete di testa.
Non è una notizia che la difesa per il team meneghino sia un punto debole, mentre è invece una notizia la reazione del Milan. Prima Bacca si mangia i rivali e viene steso da Struna in area senza guadagnare il giusto rigore poi l'ex Siviglia tenta addirittura una rabona su errore di Sorrentino.
Infine Bonaventura mostra la sua classe con una punizione vincente al 40' sotto l'incrocio a destra di Sorrentino.

domenica 30 agosto 2015

Il Milan vince ma Sinisa non si convince.
La fortuna regala al Sassuolo altri 3 punti.

Scossa Milan a San Siro con la prima vittoria. Non la porta il gioco ma i giocatori, nella fattispecie i nuovi volti ovvero quelli dei bomber Luiz Adriano e Carlos Bacca, fautori del successo in una gara fondamentalmente dominata dagli ospiti. Esordio rinviato per Balotelli e Kucka.
Al 16' i due aprono il match con un gran controllo del brasiliano a centrocampo e taglio mancino per il numero 70 che con una forza sovraumana si porta a spasso i difensori rientranti ed il portiere in uscita prima di depositare in porta l'1-0.
Il Milan però ci mette poco a palesare le sue pecche difensive e con un errore di De Sciglio, sempre più in regresso, che regala palla al baby Diousse (16 anni) subisce il pareggio. Big Mac manda in porta di prima Saponara che infilza col mancino Diego Lopez.

martedì 17 marzo 2015

Anderson porta la Lazio vicina alla Champions.
Festa Samp nella tana dei lupi. V con la viola.

A passi di samba la Lazio di Pioli si sta avvicinando con grande rapidità al secondo posto che vale l'accesso diretto in Champions ora nelle mani dei cugini giallorossi.
Dopo il 4-0 di sette giorni fa sulla Fiorentina è parso chiaro a tutti che questa Lazio non voglia scherzare e questa sera sono arrivate evidenti conferme dall'Olimpico di Torino col solito Felipe Anderson pericoloso da subito dalle parti di Padelli perché il detto dice "uomo avvisato, mezzo salvato".
Mauri ci prova al 19' ma il portiere salva in angolo. Amauri, titolare per le stesse ragioni di turn-over che lasciano in panca Glik in vista dello Zenit (due gol da recuperare ai russi in Europa League) prova a firmare poco dopo il suo campionato con una zuccata respinta da Marchetti.
Dopo due tentativi imprecisi, Felipe Anderson prova a mandare in porta Keita ad inizio ripresa ma l'africano scivola davanti al portiere, allora il brasiliano rompe gli indugi a modo suo con uno stupendo dribbling su Maksimovic al 71' terminato con un tiro da biliardo. Darmian illude i suoi poco dopo con un tiro radente salvato da Marchetti. E' l'ultimo atto granata: al 78' Klose serve ad Anderson il definitivo 2-0.

domenica 8 marzo 2015

Pippo prega invano: l'Hellas fa 2-2 al 95'.
Eto'o finge misericodia, poi condanna Brkic.

Lo dirà il club se Filippo Inzaghi verrà esonerato come risponde lo stesso Mister al termine dell'incontro casalingo pareggiato nel modo più deludente con l'Hellas Verona.
Se per ora Berlusconi e Galliani non parlano, intanto il campo non lascia dubbi sull'attuale valore competitivo del Diavoletto che già al 18' viene condannato all'inferno dal suo umile Caronte Muntari il quale butta nel fiume Ionita e manda Toni a far da traghettatore per il vantaggio veneto. Il ragazzone dal dischetto sigla lo 0-1 con un cucchiaino da licenza.
Solo un ingenuo Jankovic, che sbaglia i tempi di anticipo su Mexes nella propria area permette al Milan di pareggiare con un nuovo rigore a fine tempo. Il difensore francese diventa così l'uomo della provvidenza a cavallo della pausa andando a siglare di persona con una zampata il gol del vantaggio al 47' grazie ad una fortunosa deviazione di Agostini su Tachtsidis, accorso insieme al compagno sulla linea di porta.
Il greco riesce quasi a vendicarsi della propria malasorte con una clamorosa traversa a metà tempo, mentre l'opaco Cerci è sostituito da Honda.
Quando i giochi sembrano fatti il Milan si complica tutto lasciando Nico Lopez (entrato al 79') libero di fronte all'omonimo Diego di siglare il 2-2 poco prima del game-over.
Onestamente non potete proprio chiedervi "Pippo, che cazzo fai?!"