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domenica 13 febbraio 2022

Malinovsky squarcia la Juve, Danilo cuce il pari allo scadere

Danilo esulta, ma la Juve è fuori dai giochi

Parità al Gewiss Stadium: nel posticipo tra Atalanta e Juve finisce 1-1.


La Juve è fuorigioco col pari di Bergamo secondo la classifica e secondo Allegri.
Vlahovic, in una gara molto nervosa, non riesce ad avvicinare la Signora alla vetta anche se ci prova subito con un pallonetto mancino dal limite al 3' ma Sportiello alza sopra la traversa.
Dybala al 13' col mancino a girare dal limite va largo di pochissimo
Rischia grosso Szceszsny alla mezzora in uscita da ultimo uomo su Koopmeiners. Il portiere interviene col petto ma frana sul giocatore orobico e viene ammonito. A fine tempo il polacco è ancora protagonista con una bella parata su De Roon.
La Juve torna pericolosa con un uncino di Vlahovic al 55' e poi ancora con Rabiot che calcia a fil di palo ma i casalinghi diventano più aggressivi con i cambi del Gasp ed un diagonale di Boga al 66' avvicina il vantaggio nerazzurro. Proprio il subentrato Malinovsky apre così le marcature con una bomba mancina su punzione al 75'. Il lavoro dell'ucraino è sublime e da un suo cross arriva la traversa di Hateboer che ad un metro dalla porta si mangia il raddoppio all'83'.
La Juve punisce la Dea col pari di testa di Danilo allo scadere, ma per lo scudetto sembra tardi, come confermerà anche Allegri.

domenica 6 febbraio 2022

Il Cagliari si aggrappa alla garra di Pereiro e vince 2-1 al Gewiss sull'Atalanta

Doppietta di Gaston Pereiro

La garra di Pereiro vale la doppietta del 2-1 Cagliari sull'Atalanta.


Servono uomini di fiducia per obbiettivi complicati come la salvezza in Serie A.
Il Cagliari ha chiamato Mazzarri pochi mesi fa per spronare gli isolani ed indubbiamente uno dei giocatori che più ha giovato dell'arrivo dell'ex tecnico Reggina è Gaston Pereiro, autore della doppietta che regala tre punti al Cagliari oggi.
Di fronte ai sardi l'Atalanta si presenta con le idee poco chiare e con i tentativi da fuori di Koopmeiners e Muriel che risultano velleitari. Al 27' si rende pericoloso Malinovsky ma la bravura di Cragno mantiene sullo 0-0 il risultato. E' il momento degli orobici con Lykogiannis a murare Pessina a fine tempo.
Gli ospiti aprono invece alla grande la ripresa: Dalbert trova Gaston Pereiro al 49' ed è 1-0, 2' più tardi Musso viene espulso per fallo da ultimo uomo sull'uruguayo. Gasp corre ai ripari inserendo Maehle che al 63' imbuca per Zapata cui Cragno nega il pari con un miracolo, ma Palomino scrive l'1-1 a porta vuota. Il Cagliari però sfrutta la superiorità e sul contropiede di Bellanova al 67' trova la zampata del solito Pereiro che fa doppietta e regala la vittoria ai suoi.

martedì 21 agosto 2018

Papu c'è e fa x2! Poker Atalanta nel Monday-night

Rimane per decidere il Papu Gomez che sembrava vicinissimo alla Lazio in quest'estate di mercato, invece in soli 90' l'argentino fa dimenticare tutte le voci sul suo conto.
L'Atalanta vince 4-0 sul Frosinone con segnali chiari sin dall'avvio dati da Barrow e Pasalic, pericolosi davanti al neo-acquisto ciociaro Sportiello. Gli ospiti ci provano con un numero di Ciano che dribbla Goosens e fa sudare Gollini, salvatosi con le unghie sul palo. Ma l'altro nuovo acquisto, l'ex Toro Molinaro, è protagonista d'un cattivo esordio col regalo ad Hateboer che permette a Toloi l'imbucata per Gomez: 1-0 al 14'. Poco dopo Goosens impegna Sportiello bravo nella respinta centrale. Ciano sfiora il pari col pezzo forte al 42' ma il suo mancino a giro su calcio di punizione è largo di poco.
Hateboer bissa già in apertura di ripresa. Il gambiano Barrow insiste alla ricerca del gol ma è sfortunato, come Zampano in volé su rinvio sbilenco di Gollini.
Il finale è del Papu Gomez con l'assist per Pasalic che vale il tris al 60' e la rete del poker al 90' su deviazione di Salamon dopo un gran tentativo di lob di Duvan Zapata sventato da Sportiello.

venerdì 17 agosto 2018

L'Atalanta ad un passo dall'Europa League.
Copenaghen ultimo ostacolo nello spareggio

Atalanta ad un passo dalla fase finale di Europa League. Gli orobici con il 2-0 di ieri sera sull'Hapoel Haifa si sono infatti garantiti lo spareggio che li vedrà opposti a fine mese al Copenaghen.
Nella gara di ritorno del terzo turno preliminare del torneo proprio l'ariete danese ex del Parken Stadion a siglare il gol definitivo al 93' dopo la prima rete in maglia atalantina di Duvan Zapata marcata nel primo tempo con un colpo di testa facile facile da due passi.

venerdì 10 agosto 2018

L'Atalanta vede l'Europa. 4-1 all'Hapoel Haifa

Inizia male il match dell'Atalanta nel terzo turno preliminare di Europa League con la prematura rete del neo-acquisto Buzaglo che dopo 7' rende in salita la strada del match contro l'Hapoel Haifa, ma la differenza in campo è troppo netta e la squadra di Gasperini vola a vele spiegate verso la fase a gironi con un bel poker.
Gli orobici ribaltano la gara in 2' con Hateboer e Zapata: l'ex Groningen trova la porta dal limite con un mancino non imparabile mentre il nuovo puntero del club sigla il vantaggio in diagonale su assist di Toloi. Proprio il centrale va vicino al tris al 64' su triangolazione con Barrow ma Sektus riesce a respingere, nulla può invece il portiere quando il difensore brasiliano la rigioca verso il centro dove Barrow con una sponda da a Pasalic il 3-1 al 65'. Grazie al giovane gambiano va così a segno anche l'altro volto nuovo della formazione bergamasca. La nuova stella africana si prende però la scena all'85' quando il compagno gli restituisce il favore con un assist da destra chiuso con un diagonale sporco. Al Mapei la qualificazione sembra oramai una formalità

venerdì 3 agosto 2018

Otto volante del Gasp. Atalanta al 3° turno di EL

L'otto volante di Gasperini passa a Sarajevo prendendo a cannonate l'11 bosniaco capace di pareggiare in Italia due settimane fa nel secondo turno preliminare di UEFA Europa League.
Gara praticamente inesistente con rete immediata di testa di Palomino e doppietta di Gomez dalla distanza intervallata da un tap-in di Masiello. Al thé caldo è già 5-0 per via dell'autorete di Ahmetovic.
La ripresa serve a far sognare i fantacalcisti con la tripletta di Mussa Barrow, giovane rivelazione della seconda parte della scorsa stagione che potrebbe far gola a molti appassionati delle fantaleghe.
Nell'ultimo turno preliminare l'Atalanta affronterà il Maccabi Haifa.

domenica 11 febbraio 2018

Poker Napoli nel dì del Crotone e di Cutrone.
Sarri risupera la Juve. Ottimo Milan al Mazza

Il Napoli meraviglia la Lazio al San Paolo dopo una partenza gelida con gol di De Vrij: Immobile scaraventa in mezzo un pallone bollente quando è soltanto il 3' e l'olandese buca Reina in estirada come all'andata. Ma il Napoli di quest'anno è anche sornione e dopo un primo tempo così e così pareggia con Callejon su una colossale dormita della difesa biancoceleste su lancio di Jorginho.
Da un cross teso dello spagnolo arriva il 2-1 su autorete di Wallace al 54' poi un'altra deviazione, quella di Zielinski, decide il 3-1 di Mario Rui poco dopo. Il poker arriva con una manovra spettacolare avviata da un tacco di Zielinski che scambia con Jorginho ed infila nella cruna dell'ago la sfera per Mertens il quale deposita con una carezza alle spalle di Strakosha.

mercoledì 21 dicembre 2016

Non svegliate il Gasp: Atalanta nel record!
Empoli battuto in rimonta e 6° posto

La chiamano Dea e divino sino a questo momento è il suo campionato: l'Atalanta gestione Gasperini va a mille e con i 32 punti dopo 18 gare giocate stabilisce il suo storico record nel campionato a 3 punti issandosi al 6° posto ad una giornata dal termine del girone d'andata.
Arrivano in rimonta i tre punti contro l'Empoli davanti al proprio pubblico perché Mchelidze trasforma in oro il primo vero spunto al 50' con una deviazione sul piazzato di croce dopo un primo tempo prettamente casalingo con un ottimo Skorupski che salva per deu volte su Gomez.
Il portiere empolese farà però gli straordinari nella ripresa con un miracolo su Petagna ed una serie di interventi notevoli. Al 29' Kessié la chiude però per il pari con un bolide sul primo palo. Il gioiellino orobico trova solo la traversa a dirgli di no per il vantaggio ma quando i 3 punti sembrano irraggiungibili D'Alessandro trova la zampata vincente.

domenica 11 dicembre 2016

Higuain vince il derby dei bomber su Belotti.
Fofana strega l'Atalanta, colpo Chievo

I soldi fanno la felicità nel calcio aldilà dei loghi comuni e Gonzalo Higuain non è arrivato per caso allo Stadium per 130 milioni di euro, bensì perché da un goleador, da un fuoriclasse del suo calibro ci si aspettano i gol che fanno vincere partite che non finirebbero col bottino pieno senza il colpo decisivo, come quello che oggi el Pipita ha piazzato ad un Toro di non solo cuore, come il vecchio team granata degli ultimi anni, ma d'altrettanta qualità.
L'11 di Mihajlovic è più che combattivo, è pericoloso. Al 16' passa a condurre alla vera prima azione con Belotti che insacca di testa sulla prima discesa di Benassi dopo una rischiosa trattenuta di Rugani sul bomber granata. Il gol pesa quanto i 100 milioni della clausola fissata da Cairo ma Higuain al 28' sfrutta l'assist di tacco di Mandzukic su ribaltamento di fronte per impattare.
La gara del croato poi passa da un giallo ed un cambio per Dybala che lo farà innervosire. Nel frattempo Lichtsteiner cade in area reclamando un rigore e Ljajic spreca col piattone a 20' dal termine. Spreco che è parola ignota a Higuain, il quale decide il match con una zampata all'82' su rilancio di Chiellini. La risposta a chi lo definiva in crisi è abbastanza chiara, ma nel finale potrebbe addirittura arrivare la tripletta scongiurata in uscita da Hart, il quale deve arrendersi però a Pjanic.

sabato 3 dicembre 2016

La Juve risponde alle critiche: 3-1 sulla Dea.
Maiuscola prova di Alex Sandro e Mandzukic

Genova è lontana anni luce dopo la performance di questa sera della Juventus che risponde sul campo alle giuste critiche attiratesi addosso in seguito alla pessima prestazione con 3-1 al passivo del "Marassi".
La formazione di Allegri mette in campo tutta la sua rabbia agonistica per superare l'Atalanta di Gasperini cui rifila il primo schiaffo dopo 15' con una bella iniziativa personale di Alex Sandro che beffa Sportiello sul primo palo e dedica il gol alle vittime del volo della Chapecoense con una maglia alzata sopra la testa. Rugani bissa immediatamente insaccando di testa su azione d'angolo.
La Dea cresce nell'ultimo quarto d'ora ma Mandzukic si oppone a Freuler e Gomez sulla stessa azione.

lunedì 26 settembre 2016

Viviano da il Bentornato a Melchiorri: k.o. Doria.
Gasp festeggia col Cagliari: 3-1 Dea a Crotone

La gioia del rientro dopo uno stop di sei mesi è incontenibile per il bomber Federico Melchiorri cui Viviano regala letteralmente la ciliegina sulla torta nel match delle 21,00 del lunedì di Serie A.
Il Cagliari la spunta sul Doria dopo una ripresa sofferta. La partenza isolana promette bene col pendolino Isla che trova subito Sau da buona posizione ma lì davanti si produce poco anche perché Borriello è ben contenuto dagli ospiti. E' uno spunto di Padoin a spezzare così il match con fuga sul fondo e cross per Joao Pedro che beffa da due passi Viviano.
Nel secondo tempo i genovesi crescono ma non fanno male a Rafael, entrato per l'infortunio occorso a Storari. Giampaolo non può accontentarsi del solo palleggio e tenta tutte le carte con Schick per Muriel, Budimir per Pereira e Fernandes per un altalenante Praet. Proprio l'ex Udinese, entrato a 10' dalla fine, trova la stoccata del pari all'86' grazie all'assistenza di Linetty.
Intanto però Rastelli fa giocare a Melchiorri l'ultimo quarto d'ora ed il bomber dimostra di non aver perso il senso della posizione su un pallone allontanato dagli isolani. Il premio glielo concede così Viviano che liscia la palla in uscita di piede al limite dell'area di rigore e regala i 3 punti ai sardi.

domenica 7 febbraio 2016

Sabato senza palpitazioni: due X negli anticipi.
Prima meraviglia del baby Bernardeschi in A

Bologna e Fiorentina per confermare la loro ascesa, Genoa e Lazio per incoraggiarsi verso obbiettivi allontanati da una discontinua stagione: le prime al Dall'ara, le ultime al Ferraris.
In entrambi le sfide solo un pari che non fa felice nessuna delle contendenti.
In terra felsinea alle 18,00 Destro prova a marcare subito il derby dell'Appennino ma il vero lavoro tocca a Mirante che deve prima deve resistere sulla botta da posizione defilata di Tello e poi ringraziare l'imprecisione nella girata di Babacar sull'assist dell'ex blaugrana.

mercoledì 16 dicembre 2015

L'Alessandria vola in Tim Cup sul Genoa.
Dopo 32 anni un team di Lega Pro nei quarti.

Una cartolina vintage quella regalata dalla prima serata degli ottavi di Coppa Italia che vede opporsi al Marassi due rappresentanze storiche del calcio italiano come il Genoa, vincitore di 9 scudetti, e l'Alessandria, ancestrale realtà della prima divisione nazionale.
La formazione di Gregucci oggigiorno è forse la favorita nel Girone A di Lega Pro per il passaggio in Serie B e Gasperini ci vede lungo nell'affermare che merita "almeno" quella categoria infatti l'orso grigio da una bella strigliata al Grifone facendosi pericoloso già dopo 20' con l'ex di turno Marras contro il più blasonato rivale che si mostra opaco e capace d'avvicinarsi al gol solo grazie ad una svirgolata di Sosa su cross di Pavoletti al 9'.
Marras al 37' ci riprova mangiandosi Ansaldi in area ma il suo sinistro è di poco alto mentre il Genoa si sveglia solo a fine tempo trovando un ottimo Vannucchi, 20enne da definirsi tutt'altro che portierino.

domenica 6 dicembre 2015

Mancio come Don Fabio: un altro 1-0 sul Genoa.
MAXI torto per la Roma in Serie A a Torino

Tocca a Ljajic risolvere la sfida tra Inter e Genoa a San Siro con una rete siglata direttamente da calcio piazzato dopo una lunga padronanza di campo da parte della formazione nerazzurra.
Mancini ben fa dunque a dar fiducia al serbo con Palacio in luogo di Perisic e Icardi. Dopo 2' infatti el Trenza sfonda a destra procurando una ghiotta occasione a Melo che accorre in area ma spara alto di prima intenzione. Il brasiliano poi rimedia una botta al capo in uno scontro con Medel dopo un bel mancino di Ljajic fuori di un amen.
La squadra nerazzurra potrebbe chiudere meritatamente in vantaggio la frazione ma Perin fa un miracolino sulla zuccata di Ljajic su cross di Telles.

domenica 29 novembre 2015

E' notte per i lupi: l'Atalanta vince 2-0 a Roma.
Primo successo Carpi. Due lacrime per Giulietta

La lupa è ferita e non sa sfruttare il fattore Olimpico per rialzarsi contro l'Atalanta.
Garcia schiera De Sanctis titolare tra i pali al posto di Szczesny mentre gli ospiti fanno riposare il dolorante De Roon con l'innesto di Cigarini.
I giallorossi minacciano Sportiello che al 18' si distende in corner a mano aperta su botta di Pjanic poi sulla punizione di De Rossi al 35', la volé di Dzeko è pregevole ma imprecisa. Anche Iturbe ci prova ma solo con potenza, così al 40' è Digne a cambiar le sorti del match regalando palla a Gomez che carica il destro a girare dai 20 metri e secca il portiere di Garcia.
Cigarini mantiene il vantaggio al 53' salvando sulla linea la testata di Pjanic su corner di Florenzi mentre Moralez divora il bis allo scoccare dell'ora di gioco tutto solo di fronte a De Sanctis, abile a fermarlo di piede. Sadiq è la carta della disperazione di Garcia ma il rigore invocato dal neo-entrato contro Paletta non è concesso, tuttavia il penalty arriva dalla parte opposta per fallo di Maicon, entrato 12' prima, su Gomez e Denis fa 2-0. Roma in 10 ma Atalanta addirittura in 9 per le doppie ammonizioni di Stendardo e Grassi.

domenica 1 novembre 2015

Perin ferma la Serie del Napoli: 0-0 a Marassi.
Manca un rigore a Higuain per fallo di Burdisso.

Serie interrotta per il Napoli di Sarri che pareggia a reti bianche nel Marassi sponda Genoa dopo 94' intensissimi minuti.
La voglia degli azzurri si vede subito con Callejon al 5' il quale ci prova con un sinistro avvolgente sul quale Perin allunga in corner con la mano destra.
Higuain si fa vedere al 27' con una pregevole apertura sulla mancina per Ghoulam il cui cross è respinto da Burdisso. Mertens riprende l'azione dalla fascia e con un tocco di suola si prepara al tiro che taglia tutta l'area piccola con el Pipita di poco in ritardo nella scivolata sulla linea di porta.
Burdisso ha ancora da fare un minuto dopo ma se la cava con esperienza sul nuovo cross di Mertens per l'attaccante del Napoli. Una lieve trattenuta la sua non vista da Doveri.
L'ala belga degli ospiti è in ogni dove ed al 31' cambia binario per ricever l'imbeccata di Callejon ma trova in uscita Perin. Uscita invece in barella per Muñoz che nella stessa azione si fa male e deve lasciar spazio a Izzo, uno dei figli dell'SSC Napoli, prontamente però ammonito per un'ostruzione su Higuain in contropiede al 35'. Poco prima si era visto finalmente Perotti ma sulla sua discesa sulla mancina nessuno pronto per raccogliere il cross.
Particolarmente iellato Gasp che al 45' perde anche Dzemaili rimpiazzato da Ntcham. Impreciso invece Higuain sul filtrante di Allan con un diagonale destro troppo strozzato.

giovedì 29 ottobre 2015

Toro 3-3 Genoa show. Errori e gemme a Torino.
Male la Lazio. Pioli ancora k.o. in trasferta.

La frittata di Padelli è l'inatteso preludio all'Olimpico di Torino ad un match pirotecnico tra i granata ed il Genoa. E' un errore in uscita del portiere di casa ad aprire infatti la sfida con palla lasciata a Laxalt che sblocca di testa al 26'.
Torino-Genoa entra nel vivo così, all'improvviso, out of the blue come direbbero gli inglesi anche se il cielo piemontese è ricoperto solo da grigie nubi cariche di pioggia, una pioggia di gol che vede l'immediata risposta di Maxi Lopez in diagonale.
Il match diventa esaltante e Perotti cerca di mettersi in luce nell'Arena con un guizzo dei suoi sulla mancina ma dimentica dopo un ottimo dribbling di arrivare al cross. E' assai più concreto Zappacosta dalla parte opposta che riporta in vantaggio il Toro con un controllo di petto e splendida volé di destro al 34'. L'altro terzino, Molinaro, potrebbe siglare il 3-1 dopo una discesa personale ma la sua conclusione col destro esce d'un soffio.

domenica 25 ottobre 2015

Inter senza vittorie da cinque anni al Barbera.
Valgono doppio i successi di Empoli e Bologna.

Non vince più l'Inter di Roberto Mancini che frena anche al Barbera dove resta a secco di successi per il quinto anno di fila.
L'intraprendente formazione di Iachini prova infatti subito a bussare con Vazquez sul quale Handanovic è attento in tuffo, ma è un guizzo nerazzurro a sbloccare la gara dopo 60'. Illuminazione, come prevedibile, di Jovetic che apre per Biabiany il cui cross è solo da spinger in porta per Ivan Perisic. Seconda rete stagionale per il croato in nerazzurro.
All'Inter però la fortuna volta le spalle soltanto sei minuti dopo quando su un velenoso tiro-cross di Vazquez un rimpallo tra Murillo e Miranda regala il pari a Gila appostato sulla linea.
Nell'ultimo quarto d'ora Sorrentino nega il vantaggio ai milanesi con un grande intervento su botta da fuori di Guarin deviata da Maresca ed una tempestiva uscita su Biabiany lanciato verso la porta.

domenica 4 ottobre 2015

Palermo-Roma al cardiopalma: 2-4 al Barbera.
Genoa pari di rigore. Perisic salva l'opaca Inter.

Gervinho show Allo stadio Renzo Barbera di Palermo va in scena un match non consigliato ai deboli di cuori. Primo tempo interamente a tinte giallorosse: al 2' la Roma è già in vantaggio, ottima combinazione tra Florenzi e Pjanic con il bosniaco che con un tocco morbido supera Sorrentino.
Il Palermo con Vazquez avrebbe l'occasione per un pronto pareggio, ma nel primo tempo la Roma è bella e fortunata. Al 14' arriva il raddoppio con il solito tandem Florenzi-Pjanic: questa volta però è Alessandro ad approfittare di una svirgolata di Miralem e a siglare lo 0-2. Il Palermo non sembra avere la forza di reagire, così al 27' ha inizio lo show di Gervinho: uno contro uno su Gonzalez, taglio orizzontale e destro a giro sotto l'incrocio. Un minuto più tardi il Palermo ha l'occasione per riaprire il match, ma, come a Torino, Vazquez viene fermato dalla traversa. Prima della fine del tempo la Roma potrebbe portarsi addirittura sullo 0-4, ma Nainggolan si fa ipnotizzare da Sorrentino. Proprio quando sembra che la Roma può gestire facilmente il risultato ecco il cambio che svolta il match: dentro Gilardino, che si conferma bestia nera per la Roma. Al 58' Vazquez pennella un pallone d'oro per Gilardino, che di classe manda a vuoto De Rossi ed insacca il pallone delle speranze rosanero. Gervinho prova a chiudere la partita, ma in posizione di fuorigioco di tacco coglie la traversa. Così al 91' Gonzalez riapre la partita di testa su cross di Quaison. Però ci pensa ancora Gervinho a chiudere definitivamente i conti. Buona vittoria della Roma dopo la disfatta di Bate, Iachini a rischio esonero, quarta sconfitta consecutiva per i suoi.

domenica 27 settembre 2015

Che Lazio a Verona! Rimonta in 10 sull'Hellas.
Toro sempre più sù. Pari Sassuolo-Chievo.

Il match delle sorprese che va in scena al Mapei Stadium di Reggio Emilia del campionato Sassuolo e Chievo Verona è un match dai due volti: un primo tempo ricco di emozioni viene seguito da un secondo, a tratti noioso, nel quale le due squadre sembrano accontentarsi del pari. Il Sassuolo dimostra subito di meritare il proprio piazzamento in classifica e al 3' è già in vantaggio: Floro Flores prova il diagonale dal limite, Bizzarri non chiude benissimo e sulla ribattuta di sinistro Defrel sigla la rete dell' 1-0. Lo svantaggio iniziale non demoralizza gli uomini di Maran che, anzi, nel giro di 20 minuti hanno tre chiare occasioni per trovare il pareggio: due inserimenti di Hetemaj con tiri alti al 12' e al 16'e un colpo di testa di Meggiorini fuori di pochissimo al 21'. Pareggio che arriva al 24' grazie ad un cross di Pepe, nell'inedita posizione di trequartista, allungato di testa da Paloschi. Cacciatore rischia di rovinare tutto: il difensore, in netta posizione di fuorigioco, tocca il pallone quando però aveva già varcato la linea di porta. Il goal viene convalidato. Annullato invece al 35' un gol di Defrel, liberato, ma in fuorigioco, davanti alla porta da un'azione tutta di prima al limite. Sul finale di tempo prova ad accendersi Berardi con un sinistro largo al 37' e un'apertura non perfetta per Duncan. Nella ripresa le azione si diradano, la partita termina in parità. Con questo pari il Sassuolo va terzo con Fiorentina e Lazio, dietro il Chievo in compagnia della Roma.