Una gara ed un trofeo per Gianluigi Buffon in maglia PSG, a dispetto delle numerose reti incassate nel pre-season.
I parigini, senza Cavani e Mbappé e con Neymar in panchina, vincono la Supercoppa di Francia con un netto 4-0 sul Monaco nel pomeriggio cinese di Shenzen.
Di Maria dimostra di esser rimasto in forma mondiale con un gran piazzato dopo la mezzora. Buffon trema 60' dopo ma la deviazione di Rony Lopes è larga.
Il raddoppio arriva sulla linea verde mancina con cross di Nsoki e tap-in di Nkunku. La prima parata di Gigi è ordinaria ed arriva in avvio di ripresa su botta centrale di Jovetic. Ancora Nsoki sfonda a sinistra al 67' e il baby-Weah, già giocatore degli Stati Uniti a differenza del padre, sigla il tris.
Nel finale Di Maria cala il poker con la doppietta personale su assist di Rabiot.
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sabato 4 agosto 2018
Buffon comincia alla grande la stagione.
Poker PSG al Monaco in Supercoppa
Località:
Shenzhen, Guangdong, Cina
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sabato 19 agosto 2017
Buona la prima Juve in A all'Allianz Stadium. Licht si riprende la corsia, Gigi ferma la VAR
Dimenticare Bonucci non è il vero obiettivo della Juve i cui tifosi si consolano addirittura con maglie modificate dove la prima cifra del 19 viene coperta per avere la maglia di Higuain.
La mission bianconera è ritrovare una solidità che in estate aveva fatto spazio alle distrazioni difensive di cui De Sciglio è solo l'apice più evidente.
Allegri riesce in questo schiarendosi finalmente le idee col rientro di Lichtsteiner a destra, dove le primavere di Barzagli faticano a reggere. L'elvetico lo ripaga puntualmente col cross dell'1-0 al 12' realizzato da Mario Mandzukic che torna al gol dopo l'ultimo amaro centro di Cardiff.
L'Allianz Stadium viene però gelato dalla VAR utilizzata da Maresca per assegnare un rigore per fallo di Alex Sandro su Cop, ma Buffon respinge la brutta conclusione di Farias. La gara finisce qui perché a fine tempo Pjanic stende il tappeto rosso per il raddoppio di Dybala il quale con un gran mancino in apertura di ripresa sfiora l'eurogol. C'è gloria anche per Higuain, largamente insufficiente, su assist di Alex Sandro. Entrano e prendono applausi i nuovi Douglas Costa e Matuidi.
La mission bianconera è ritrovare una solidità che in estate aveva fatto spazio alle distrazioni difensive di cui De Sciglio è solo l'apice più evidente.
Allegri riesce in questo schiarendosi finalmente le idee col rientro di Lichtsteiner a destra, dove le primavere di Barzagli faticano a reggere. L'elvetico lo ripaga puntualmente col cross dell'1-0 al 12' realizzato da Mario Mandzukic che torna al gol dopo l'ultimo amaro centro di Cardiff.
L'Allianz Stadium viene però gelato dalla VAR utilizzata da Maresca per assegnare un rigore per fallo di Alex Sandro su Cop, ma Buffon respinge la brutta conclusione di Farias. La gara finisce qui perché a fine tempo Pjanic stende il tappeto rosso per il raddoppio di Dybala il quale con un gran mancino in apertura di ripresa sfiora l'eurogol. C'è gloria anche per Higuain, largamente insufficiente, su assist di Alex Sandro. Entrano e prendono applausi i nuovi Douglas Costa e Matuidi.
sabato 3 dicembre 2016
La Juve risponde alle critiche: 3-1 sulla Dea.
Maiuscola prova di Alex Sandro e Mandzukic
Genova è lontana anni luce dopo la performance di questa sera della Juventus che risponde sul campo alle giuste critiche attiratesi addosso in seguito alla pessima prestazione con 3-1 al passivo del "Marassi".
La formazione di Allegri mette in campo tutta la sua rabbia agonistica per superare l'Atalanta di Gasperini cui rifila il primo schiaffo dopo 15' con una bella iniziativa personale di Alex Sandro che beffa Sportiello sul primo palo e dedica il gol alle vittime del volo della Chapecoense con una maglia alzata sopra la testa. Rugani bissa immediatamente insaccando di testa su azione d'angolo.
La Dea cresce nell'ultimo quarto d'ora ma Mandzukic si oppone a Freuler e Gomez sulla stessa azione.
La formazione di Allegri mette in campo tutta la sua rabbia agonistica per superare l'Atalanta di Gasperini cui rifila il primo schiaffo dopo 15' con una bella iniziativa personale di Alex Sandro che beffa Sportiello sul primo palo e dedica il gol alle vittime del volo della Chapecoense con una maglia alzata sopra la testa. Rugani bissa immediatamente insaccando di testa su azione d'angolo.
La Dea cresce nell'ultimo quarto d'ora ma Mandzukic si oppone a Freuler e Gomez sulla stessa azione.
Località:
Torino, Italia
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martedì 18 ottobre 2016
En-plein Juve a Lione ma è pazzesco Buffon.
Cuadrado vale la vetta. Siviglia stitico
La sera dei miracoli come cantava il rimpianto Lucio Dalla porta la Juventus ad una vittoria pazzesca a Lione nella terza gara di Champions League.
I miracoli nel nuovissimo Parc OL sono quelli di Buffon che para un rigore ed è stratosferico nella ripresa.
Sembra in discesa la strada per i bianconeri d'azzurro vestiti con Bonucci già ad un passo dal gol grazie ad un tiro al volo da corner all'8', ma la schiena di Khedira gli strozza l'urlo in gola. Al 24' deve invece attivarsi Lopes per evitar il gol ospite volando sull diagonale defilato di Higuain, poi Bonucci torna protagonista, benché in negativo trattenendo in area il giovane Diakhaby.
Lacazette, tornato in campo dopo un infortunio, calcia debolmente il penalty intuito da Buffon e l'occasione capitale del 35' sfuma per i beniamini locali.
La Juve prova ad utilizzar la testa nel finale di tempo ma Lopes salva sul Pipita e si salva per questione di centimetri sulla deviazione di Bonucci a tempo scaduto.
I miracoli nel nuovissimo Parc OL sono quelli di Buffon che para un rigore ed è stratosferico nella ripresa.
Sembra in discesa la strada per i bianconeri d'azzurro vestiti con Bonucci già ad un passo dal gol grazie ad un tiro al volo da corner all'8', ma la schiena di Khedira gli strozza l'urlo in gola. Al 24' deve invece attivarsi Lopes per evitar il gol ospite volando sull diagonale defilato di Higuain, poi Bonucci torna protagonista, benché in negativo trattenendo in area il giovane Diakhaby.
Lacazette, tornato in campo dopo un infortunio, calcia debolmente il penalty intuito da Buffon e l'occasione capitale del 35' sfuma per i beniamini locali.
La Juve prova ad utilizzar la testa nel finale di tempo ma Lopes salva sul Pipita e si salva per questione di centimetri sulla deviazione di Bonucci a tempo scaduto.
martedì 23 febbraio 2016
Un'ora di buio allo Stadium poi scossa Morata.
Rimonta Juve da 0-2 sul Bayern in Champions
Un'ora d'inferno biancorosso non può incredibilmente bastare ad estromettere la Juventus dalla UEFA Champions League.
La sfida dell'arduo ottavo di andata contro il Bayern diventa mission impossible per la Juventus che gioca per un'ora con un atteggiamento di soggezione mentale e sotto lo schiaffo degli episodi della terna di Atkinson che diventa protagonista negli episodi che affossano la corazzata di Allegri.
Il primo frame della sfida sorride a Mandzukic in ritardo di pochissimo sulla scivolata dopo 4' di gioco ma il Bayern ci mette poco a farsi rispettare e, dopo un tentativo di Vidal da fuori, Müller grazia i bianconeri con Buffon steso in terra mancando il tiro a porta vuota. La Juve soffre e sbraita al 22' quando una giocata di Pogba è fermata di mano da Vidal. Rigore? Può starci. Tuttavia l'arbitraggio allo Stadium è fattore condizionante. Nel frattempo Pogba si vede solo per l'ennesima trovata di hairstyle dal canto del suo totale black-out con continui palloni regalati al già ipersicuro centrocampo ospite. Barzagli eccelle invece nelle retrovie. Al 43' i tedeschi inesorabili passano con la zampata di Müller, che si fa perdonare su un traversone di Robben corretto da Barzagli. Robben toglie del tutto la linfa allo Stadium quando al 55' infila col solito mancino a rientrare Buffon in una paradossale situazione di contropiede clamorosamente favorita da una punizione non assegnata ai torinesi a metà campo.
La sfida dell'arduo ottavo di andata contro il Bayern diventa mission impossible per la Juventus che gioca per un'ora con un atteggiamento di soggezione mentale e sotto lo schiaffo degli episodi della terna di Atkinson che diventa protagonista negli episodi che affossano la corazzata di Allegri.
Il primo frame della sfida sorride a Mandzukic in ritardo di pochissimo sulla scivolata dopo 4' di gioco ma il Bayern ci mette poco a farsi rispettare e, dopo un tentativo di Vidal da fuori, Müller grazia i bianconeri con Buffon steso in terra mancando il tiro a porta vuota. La Juve soffre e sbraita al 22' quando una giocata di Pogba è fermata di mano da Vidal. Rigore? Può starci. Tuttavia l'arbitraggio allo Stadium è fattore condizionante. Nel frattempo Pogba si vede solo per l'ennesima trovata di hairstyle dal canto del suo totale black-out con continui palloni regalati al già ipersicuro centrocampo ospite. Barzagli eccelle invece nelle retrovie. Al 43' i tedeschi inesorabili passano con la zampata di Müller, che si fa perdonare su un traversone di Robben corretto da Barzagli. Robben toglie del tutto la linfa allo Stadium quando al 55' infila col solito mancino a rientrare Buffon in una paradossale situazione di contropiede clamorosamente favorita da una punizione non assegnata ai torinesi a metà campo.
sabato 5 dicembre 2015
Juve toda-Joya. Dybala super sulla Lazio.
2-0 in A all'Olimpico. Allegri già quarto
Tagliata fuori dal titolo per molti opinionisti del pallone già dopo 6 o 7 partite e con un mercato palesemente fallito con i giudizi su Mandzukic e Dybala, la Juventus del mese di Novembre è tornata buona come il vino e soprattutto nei piani alti evidenziandosi proprio con i giocatori più contestati nel difficile avvio.
La Lazio dell'Olimpico è superata facilmente soprattutto grazie ad uno strepitoso Dybala che già all'8' provoca l'autogol di Gentiletti con cross da sinistra verso Mandzukic. L'argentino insacca nella propria porta nel tentativo di anticipare il destinatario del pallone sull'azione partita dal rientrante Asamoah.
Dybala concede un bis d'autore al 32' con un palleggio di sinistro e stupenda conclusione d'esterno con la quale cala il sipario su Pioli, probabilmente anche nell'ottica d'un possibile esonero.
I tentativi di reazione nella ripresa passano dagli ingressi di Keita e Felipe Anderson, ma l'africano non impensierisce Buffon da fuori, il quale blocca facilmente anche la punizione di Parolo.
La Juve, attesa da una gita infrasettimanale a Siviglia in Champions dove la qualificazione è già archiviata, è tornata sorniona tra le prime in attesa di riprendersi il posto che le compete.
La Lazio dell'Olimpico è superata facilmente soprattutto grazie ad uno strepitoso Dybala che già all'8' provoca l'autogol di Gentiletti con cross da sinistra verso Mandzukic. L'argentino insacca nella propria porta nel tentativo di anticipare il destinatario del pallone sull'azione partita dal rientrante Asamoah.
Dybala concede un bis d'autore al 32' con un palleggio di sinistro e stupenda conclusione d'esterno con la quale cala il sipario su Pioli, probabilmente anche nell'ottica d'un possibile esonero.
I tentativi di reazione nella ripresa passano dagli ingressi di Keita e Felipe Anderson, ma l'africano non impensierisce Buffon da fuori, il quale blocca facilmente anche la punizione di Parolo.
La Juve, attesa da una gita infrasettimanale a Siviglia in Champions dove la qualificazione è già archiviata, è tornata sorniona tra le prime in attesa di riprendersi il posto che le compete.
giovedì 14 maggio 2015
Madrid tiMORATA! Il sogno Juve è REALtà!
La Signora in finale a Berlino dopo 12 anni.
Traguardo Massimo per la Juve di Allegri da stanotte non più soltanto possibile, ma ad un solo step con il quale la squadra bianconera si cimenterà il 6 Giugno a Berlino.
L'undici torinese raggiunge il Barca dopo 180' belli e sofferti conclusisi con l'ultimo atto thrilling del gremito Bernabeu nel quale la personalità inizialmente ribadita dalla Juventus ha rischiato di esser messa in pericolo da un episodio crucivia della sfida a metà di un primo tempo di marca blanca.
Benzema non al meglio spaventa subito Buffon sottoporta, mentre Casillas compie la prima parata della sfida al quarto d'ora su un tiro del guerriero Vidal, finalmente all'altezza della sua fama in questo finale di stagione.
Buffon al 20' salva su un destro violento di Bale, ma 2' più tardi arriva la situazione spaccapartita con Chiellini che nel tentativo di chiudere su James Rodriguez causa un rigore. Ronaldo ringrazia l'arbitro Eriksson con una trasformazione centrale.
Potrebbe verificarsi il tracollo poco dopo ma Buffon salva su un diagonale di Benzema.
L'undici torinese raggiunge il Barca dopo 180' belli e sofferti conclusisi con l'ultimo atto thrilling del gremito Bernabeu nel quale la personalità inizialmente ribadita dalla Juventus ha rischiato di esser messa in pericolo da un episodio crucivia della sfida a metà di un primo tempo di marca blanca.
Benzema non al meglio spaventa subito Buffon sottoporta, mentre Casillas compie la prima parata della sfida al quarto d'ora su un tiro del guerriero Vidal, finalmente all'altezza della sua fama in questo finale di stagione.
Buffon al 20' salva su un destro violento di Bale, ma 2' più tardi arriva la situazione spaccapartita con Chiellini che nel tentativo di chiudere su James Rodriguez causa un rigore. Ronaldo ringrazia l'arbitro Eriksson con una trasformazione centrale.
Potrebbe verificarsi il tracollo poco dopo ma Buffon salva su un diagonale di Benzema.
mercoledì 15 aprile 2015
Re Artù beffa il Principato. Rigore regalato!
1-0 e rischi col Monaco. Ora basta il pari.
Paso Vidal della Juve verso la semifinale di Uefa Champions League nella sfida contro il ben accetto Monaco a Torino. I bianconeri vincendo col risultato di 1-0 costringono i francesi ad un doppio vantaggio nella sfida di settimana prossima al Louis II per togliere dalle mani della squadra di Allegri la semifinale.
La prova offerta però dagli ospiti, complice una Juve d'emergenza a centrocampo con un Pirlo non in forma al rientro e Pogba ancora lontano, è buona e rischia in più riprese di sorprendere le aspettative della Signora.
Dopo un tentativo insidioso di Tevez infatti Ferreira Carrasco si divora l'1-0 davanti a Buffon con un piattone debole all'8' sulla ripartenza di Dirar.
La Juve sembra mancare in attenzione dietro ma non in pericolosità quando avanza ed a metà tempo flirta con l'1-0 grazie ad una splendida incursione di Pereyra sul cui cross però Evra ciabatta in curva da sottoporta. Tevez al 43' fa l'uomo assist con un'apertura celestiale per Vidal ma anche il cileno a porta spalancata manca di freddezza.
Sottotono come contro il Parma e senza killer-istinct la Juve trova un prezioso alleato nell'arbitro Kralovec che al 57' fischia un rigore per una spinta assai veniale di Carvalho su Morata per un contatto avvenuto comunque fuori area. La svista è pesante perché permette a Vidal di cambiare il discorso qualificazione nonostante l'ex Real non venga espulso raddoppiando con l'incoerenza l'errore.
Jardim prova la carta Berbatov mentre Allegri passa al 3-5-2 con Barzagli per Pirlo e quando la Juve sembra controllare proprio col bulgaro gli ospiti mostrano l'ultimo sussulto. Sul colpo di testa del neo-entrato stavolta Buffon non potrebbe nulla ma il treno del minuto 74' devia poco lontano dall'incrocio.
La gara termina così con un bottino magro ma prezioso per la Juve che non subisce reti in casa e va a giocarsela in Francia con più minuti nelle gambe per Pirlo e senza squalifiche dovute alle diffide di Lichtsteiner, Evra, Vidal e Morata.
La prova offerta però dagli ospiti, complice una Juve d'emergenza a centrocampo con un Pirlo non in forma al rientro e Pogba ancora lontano, è buona e rischia in più riprese di sorprendere le aspettative della Signora.
Dopo un tentativo insidioso di Tevez infatti Ferreira Carrasco si divora l'1-0 davanti a Buffon con un piattone debole all'8' sulla ripartenza di Dirar.
La Juve sembra mancare in attenzione dietro ma non in pericolosità quando avanza ed a metà tempo flirta con l'1-0 grazie ad una splendida incursione di Pereyra sul cui cross però Evra ciabatta in curva da sottoporta. Tevez al 43' fa l'uomo assist con un'apertura celestiale per Vidal ma anche il cileno a porta spalancata manca di freddezza.
| Buffon ancora importante per la Juve. |
Jardim prova la carta Berbatov mentre Allegri passa al 3-5-2 con Barzagli per Pirlo e quando la Juve sembra controllare proprio col bulgaro gli ospiti mostrano l'ultimo sussulto. Sul colpo di testa del neo-entrato stavolta Buffon non potrebbe nulla ma il treno del minuto 74' devia poco lontano dall'incrocio.
La gara termina così con un bottino magro ma prezioso per la Juve che non subisce reti in casa e va a giocarsela in Francia con più minuti nelle gambe per Pirlo e senza squalifiche dovute alle diffide di Lichtsteiner, Evra, Vidal e Morata.
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