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Visualizzazione post con etichetta Mario Mandzukic. Mostra tutti i post
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sabato 19 agosto 2017

Buona la prima Juve in A all'Allianz Stadium. Licht si riprende la corsia, Gigi ferma la VAR

Dimenticare Bonucci non è il vero obiettivo della Juve i cui tifosi si consolano addirittura con maglie modificate dove la prima cifra del 19 viene coperta per avere la maglia di Higuain.
La mission bianconera è ritrovare una solidità che in estate aveva fatto spazio alle distrazioni difensive di cui De Sciglio è solo l'apice più evidente.
Allegri riesce in questo schiarendosi finalmente le idee col rientro di Lichtsteiner a destra, dove le primavere di Barzagli faticano a reggere. L'elvetico lo ripaga puntualmente col cross dell'1-0 al 12' realizzato da Mario Mandzukic che torna al gol dopo l'ultimo amaro centro di Cardiff.
L'Allianz Stadium viene però gelato dalla VAR utilizzata da Maresca per assegnare un rigore per fallo di Alex Sandro su Cop, ma Buffon respinge la brutta conclusione di Farias. La gara finisce qui perché a fine tempo Pjanic stende il tappeto rosso per il raddoppio di Dybala il quale con un gran mancino in apertura di ripresa sfiora l'eurogol. C'è gloria anche per Higuain, largamente insufficiente, su assist di Alex Sandro. Entrano e prendono applausi i nuovi Douglas Costa e Matuidi.

venerdì 9 dicembre 2016

L'EURO-primato è un'insidia per Juve e Napoli.
Real alle porte. Rischio Bayern agli ottavi

Primato da temere o no per la Juve l'importante è primeggiare e competere con tutti i suoi giocatori al top senza preoccuparsi degli scherzi dell'urna, con la consapevolezza che prima o poi chi quella coppa vuole alzarla dovrà incontrare tutte le più forti, abbiano queste nomi come Bayern Monaco, Barcellona o Real Madrid.
Così la squadra di Max Allegri si è portata agli ottavi il ritorno al gol di Higuain, non senza fatica dopo un errore nel primo tempo piuttosto importante, e la combattività d'un ispiratissimo Mandzukic, cui Dybala ha dato il cambio nella ripresa facendo registrare così il suo ritorno in campo dopo l'infortunio. Nel frattempo Pjanic migliora il suo rendimento e Rugani studia da goleador col terzo sigillo stagionale.

sabato 3 dicembre 2016

La Juve risponde alle critiche: 3-1 sulla Dea.
Maiuscola prova di Alex Sandro e Mandzukic

Genova è lontana anni luce dopo la performance di questa sera della Juventus che risponde sul campo alle giuste critiche attiratesi addosso in seguito alla pessima prestazione con 3-1 al passivo del "Marassi".
La formazione di Allegri mette in campo tutta la sua rabbia agonistica per superare l'Atalanta di Gasperini cui rifila il primo schiaffo dopo 15' con una bella iniziativa personale di Alex Sandro che beffa Sportiello sul primo palo e dedica il gol alle vittime del volo della Chapecoense con una maglia alzata sopra la testa. Rugani bissa immediatamente insaccando di testa su azione d'angolo.
La Dea cresce nell'ultimo quarto d'ora ma Mandzukic si oppone a Freuler e Gomez sulla stessa azione.

mercoledì 28 settembre 2016

Dinamo arrendevole: Poker Juve a Zagabria.
Sfilata degli ex, vetta nel gruppo col Siviglia

La Juventus luccica al Maksimir Stadion di Zagabria dove non è però tutto oro l'avvio.
I bianconeri faticano per i primi 20' a concepire idee di gioco valide, eccetto un filtrante di Pjanic per Evra, poi sbloccano al 24' quando uno svarione aereo di Sigali denuda il giovane Sempre davanti al bosniaco abile a toccar di prima intenzione la sfera. Schildenfeld è l'unico a spaventare Buffon quando un suo colpo di testa termina sulla traversa pochi minuti dopo ma al 31' Higuain sfrutta il lancio dell'ex Roma per il bis al volo. Prima del thé caldo Khedira spreca di testa il 3-0 su un nuovo errore dei casalinghi.
Nella ripresa il tecnico locale Sopic gioca all'arrocco ma ciò non impedisce a Dybala di sbloccarsi con un violento mancino da 30 metri al 57' e a Daniel Alves di trovare un gol fac-simile a quello del Barbera, complice il giovane Sempre che rientra in posizione con infinita lentezza.
Nel finale applausi per gli ingressi degli ex Pjaca e Mandzukic.
Tra due settimane la Juve andrà a Lione con i francesi rimasti fermi a 3 punti dopo il k.o. di stasera nella tana del Siviglia. Non fortunati, i transalpini con una traversa per tempo vengono puniti da un lob sofficissimo di Ben Yeddder al 52'. Vietto spreca il rigore del bis al 69'

martedì 23 febbraio 2016

Un'ora di buio allo Stadium poi scossa Morata.
Rimonta Juve da 0-2 sul Bayern in Champions

Un'ora d'inferno biancorosso non può incredibilmente bastare ad estromettere la Juventus dalla UEFA Champions League.
La sfida dell'arduo ottavo di andata contro il Bayern diventa mission impossible per la Juventus che gioca per un'ora con un atteggiamento di soggezione mentale e sotto lo schiaffo degli episodi della terna di Atkinson che diventa protagonista negli episodi che affossano la corazzata di Allegri.
Il primo frame della sfida sorride a Mandzukic in ritardo di pochissimo sulla scivolata dopo 4' di gioco ma il Bayern ci mette poco a farsi rispettare e, dopo un tentativo di Vidal da fuori, Müller grazia i bianconeri con Buffon steso in terra mancando il tiro a porta vuota. La Juve soffre e sbraita al 22' quando una giocata di Pogba è fermata di mano da Vidal. Rigore? Può starci. Tuttavia l'arbitraggio allo Stadium è fattore condizionante. Nel frattempo Pogba si vede solo per l'ennesima trovata di hairstyle dal canto del suo totale black-out con continui palloni regalati al già ipersicuro centrocampo ospite. Barzagli eccelle invece nelle retrovie. Al 43' i tedeschi inesorabili passano con la zampata di Müller, che si fa perdonare su un traversone di Robben corretto da Barzagli. Robben toglie del tutto la linfa allo Stadium quando al 55' infila col solito mancino a rientrare Buffon in una paradossale situazione di contropiede clamorosamente favorita da una punizione non assegnata ai torinesi a metà campo.

domenica 17 gennaio 2016

Cercasi posto fisso.


Come l'imminente Euro 2016 influenzerà il mercato delle punte

'Quo vado',  l'ultimo capolavoro della coppia Checco Zalone-Gennaro Nunziante, viaggia spedito verso quota 40 milioni di incassi in appena una settimana. Numeri stratosferici! Checco, è riuscito a far breccia nel cuore degli italiani, raccontando la storia di un ragazzo che, una volta raggiunto, non vuole abbondare l'obiettivo di una vita: il posto fisso. Storia come non mai azzeccata, che descrive, come oggi, il posto fisso rappresenti la massima aspirazione.
Situazione non diversa si ha nel mondo del pallone, dove sono molti gli attaccanti alla ricerca di un posto tra i 23 convocati per Francia 2016. Come ancora chiunque abbia la possibilità di dire la sua lo dimostrano i numeri: 17 a fronte dei 6 convocabili sono stati i giocatori che Antonio Conte durante le qualificazioni europee ha alternato là davanti. Cifra che tende a salire se pensiamo che gente come Franco Vazquez e Lorenzo Insigne, nonostante la posizione avanzata che occupano in campo, vengono annoverati tra i centrocampisti (fonte Transfermarkt.it ). Inoltre, analizzando le formazioni scese in campo nelle ultime uscite, ci rendiamo conto di come soltanto la coppia Eder-Pellè, vista la regolarità con la quale sono stati schierati, è sicura della convocazione.

Pure il Gabbiano volerà ad Euro 2016?
Ricerca del posto fisso che ha spinto giocatori del calibro di Simone Zaza e Manolo Gabbiadini a guardarsi intorno e a pensare a un loro trasferimento durante la finestra di mercato invernale. Il primo, nonostante la media di un goal ogni 63 minuti, nelle gerarchie dell'attacco bianconero è soltanto la quarta scelta, dietro sì a Dybala-Mandzukic, ma anche dietro ad Alvaro Morata che invece, in campionato, non timbra il cartellino da Ottobre, quello con il Bologna infatti è il suo primo ma anche ultimo goal in stagione. Per l'attaccante ex Sassuolo le offerte, soprattutto dall'Inghilterra, non mancano, ma Massimiliano Allegri, secondo la regola di 'ogni cosa al suo tempo', promette lo spazio necessario. Gabbiadini invece ha avuto la sfortuna, fortuna per il Napoli, di trovarsi davanti un Gonzalo Higuain nell'anno di grazia. Eppure, nonostante le poche possibilità avute in campionato, l'attaccante è riuscito a mettersi in mostra in Europa League dove ha fatto l'en-plein: 4 goal in altrettante presenze. Voci di mercato lo vedono diretto all'estero, però anche in Italia, soprattutto sponda Samp, le offerte non mancano. Checco Zalone, una volta diventato papà, è riuscito a rinunciare al posto fisso, cosa decideranno invece i due attaccanti? L'amore verso la propria maglia, che rischia di compromettere una loro convocazione all'Europeo, avrà la meglio? Al mercato l'ardua sentenza.

sabato 5 dicembre 2015

Juve toda-Joya. Dybala super sulla Lazio.
2-0 in A all'Olimpico. Allegri già quarto

Tagliata fuori dal titolo per molti opinionisti del pallone già dopo 6 o 7 partite e con un mercato palesemente fallito con i giudizi su Mandzukic e Dybala, la Juventus del mese di Novembre è tornata buona come il vino e soprattutto nei piani alti evidenziandosi proprio con i giocatori più contestati nel difficile avvio.
La Lazio dell'Olimpico è superata facilmente soprattutto grazie ad uno strepitoso Dybala che già all'8' provoca l'autogol di Gentiletti con cross da sinistra verso Mandzukic. L'argentino insacca nella propria porta nel tentativo di anticipare il destinatario del pallone sull'azione partita dal rientrante Asamoah.
Dybala concede un bis d'autore al 32' con un palleggio di sinistro e stupenda conclusione d'esterno con la quale cala il sipario su Pioli, probabilmente anche nell'ottica d'un possibile esonero.
I tentativi di reazione nella ripresa passano dagli ingressi di Keita e Felipe Anderson, ma l'africano non impensierisce Buffon da fuori, il quale blocca facilmente anche la punizione di Parolo.
La Juve, attesa da una gita infrasettimanale a Siviglia in Champions dove la qualificazione è già archiviata, è tornata sorniona tra le prime in attesa di riprendersi il posto che le compete.

domenica 29 novembre 2015

Un tempo di noia, poi tris Juve a Palermo

Prove di volo per la Juventus che con la quarta vittoria di fila conquistata con un netto 3-0 sul Palermo torna ad affacciarsi nella classifica di vertice, al 5° posto ed a soli 3 punti dalla Roma, in attesa che le tre di vertice giochino domani in impegni assai difficili. Napoli ed Inter infatti si troveranno opposte nello scontro diretto del San Paolo mentre la viola giocherà in trasferta a Sassuolo.
Il successo del Barbera è importante per Allegri che deve pazientare per oltre un tempo in cui un tiro alto di Hiljemark ed una discesa di Evra sono le uniche cose da narrare, ma in apertura di ripresa sulla fascia del terzino francese è Dybala a lavorare ad un perfetto cross che Mandzukic non può esimersi dallo spedire in porta di testa al 53'. Cuadrado cerca il raddoppio con un diagonale di destro al 66' ma il tiro è centrale.
La gara si chiude dunque nel finale con Sturaro a bucar Sorrentino su imbucata centrale di Pogba all'88' e con un triangolo tra i neo entrati Morata e Zaza con tris di quest'ultimo.
La Juve ha risposto a chi la condannava dopo 6 o 7 partite.

giovedì 26 novembre 2015

La Juve fa il necessario con Mandzukic sul City.
Emery scivola via dall'Europa a Gladbach

Missione compiuta per i bianconeri che superano il City con qualche patema a Torino e blindano la qualificazione (e probabilmente il primato!) nel gruppo D di Champions League.
La formazione di Pellegrini prima gela lo Stadium con una conclusione pericolosissima di Fernandinho poi spiana la strada nella persona di Otamendi alla Signora al 17' con Mandzukic lasciato indisturbato per l'1-0 con un piattone che nemmeno lo sprecone croato può fallire.
Se il 17 per una sera è decisivo, per l'ennesima volta invece si dimostra altrettanto determinante Buffon che rimedia in copertura ad un retropassaggio di Marchisio per Aguero e nella ripresa il portiere si è ripetuto dopo il colpo di testa sul palo di Fernando togliendo la zampata del pari a Touré, già pericoloso in un paio di circostanze. A quel punto il bis bianconero, possibile con un lob di Sturaro su Hart anch'esso schiantatosi sul palo, sarebbe forse stato eccessivo. Alla Juve tuttavia serviva il minimo: i 3 punti.

martedì 3 novembre 2015

Licht ritorna e firma l'1-1 a Gladbach.
Ora basta 1 punto per passar col City.

Ci mette il cuore la Juventus, quello di Stephan Lichtsteiner, tornato a correre dopo il problema cardiaco e l'operazione subita per riprende il Gladbach nella quarta giornata del gruppo D.
I padroni di casa tedeschi sono determinati in avvio ed 14' colgono la traversa con Dahoud autore d'una bomba di controbalzo dal limite.
Al 17' arriva la doccia gelata per i bianconeri, traditi da un liscio di Chiellini il quale lascia spazio per orchestrare a Raffael la cui apertura a destra trova pronto al diagonale vincente Johnson.
Evra potrebbe rimediare al 39' ma un miracolo Sommer, in tuffo a fil di palo, cancella il pari sulla sua zuccata. L'1-1 arriva comunque poco prima del riposo quando Pogba, al minuto 44, fa la cosa più bella della sua gara più luci che ombre con uno scavino per l'inserimento a destra di Lichtsteiner che calcia al volo in diagonale e batte il guardiano rivale: Licht sceglie forse il momento più importante della sua carriera per siglare la prima rete in Champions su 29 gare giocate.

mercoledì 21 ottobre 2015

Morata e Mandzukic non fanno una vittoria.
La Juve recrimina ma è 0-0 col Gladbach.

Il fattore M dato dalla rediviva coppia Morata-Mandžukić allo Stadium è neutralizzato dal Gladbach che a Torino difende senza grandi patemi lo 0-0.
I due cercano di combinare da subito ma già al 3' il croato è di poco in ritardo sul cross dell'ex Real. All'8' il primo segnale degli ospiti con un gran destro da fuori area che comunque Buffon controlla con lo sguardo. La Juve continua con piglio e grinta ed al 16', da un pallone recuperato da Marchisio in favore di Pogba, Morata spara dal vertice mancino, lo spagnolo però è impreciso.
Tutti attendono segnali da Pogba che alla chiama Sommer all'invertento. L'ex Basilea indossa una maschera protettiva per il naso ma vede benissimo la via di fuga del corner.
La prima frazione si chiude tra le proteste bianconere per un fallo di Dominguez che stende Morata da ultimo uomo dopo un suo controllo errato senza venir espulso.

mercoledì 16 settembre 2015

Juve d'oro: 2-1 all'Ethiad. Morata da urlo!
In Champions la Juve mostra gli attributi.

Non solo moduli o tattiche decidono le partite. Che la formazione con cui scende in campo sia un 3-5-2 o un 4-3-3, la Juventus non può prescindere dalla voglia di vincere e dall'orgoglio, punto all'Ethiad dopo un primo tempo modesto da un episodio sfortunato a sfavore.
La partita della Signora contro il Manchestery City nella notte dell'esordio europeo inizia lì, al minuto 52', quando Vincent Kompany sotterra Chiellini nello stacco di testa e costringe il centrale livornese a deviare la sfera verso la propria porta.
La rete inspiegabilmente convalidata dopo un primo tempo che aveva visto subito ottime premesse per gli uomini di Manu Pellegrini fermati dai piedi di Buffon dopo appena 120'' con Sterling.
L'ex reds va vicinissimo al gol che la Juve troverebbe pure con Pogba ma con Morata in offside.
Buffon diventa la bestia nera di Sterling confermandosi in forma strepitosa con una parata strepitosa due minuti dopo il gol incassato sull'ala rivale prima di murare anche Silva.