L'Inter affonda nella bolgia di Marassi contro un Genoa dall'entusiasmo ritrovato grazie alla cura Ballardini.
La formazione di Spalletti non ha un peso specifico là davanti con Eder al posto di Icardi mentre i nerazzurri sono incerti nelle retrovie persino nella figura di Handanovic che si fa trovare a metà strada su un traversone di Hiljemark all'11' e quasi si fa beffare da 35 metri.
Karamoh ha una ghiotta chance in volé al 18' su cross di Candreva ma si coordina malissimo da posizione favorevole, poi è lo stesso Candreva ad impegnare Perin, bravissimo nella deviazione volante. A fine tempo su cross di Zukanovic, Skriniar fa la frittata facendo carambolare su Ranocchia il suo rinvio e causando l'autorete. Laxalt serve il pallone del bis a Pandev al 59'.
Cancelo regala cioccolatini da destra ma Eder non ama il dolce e non raccoglie. La Roma ringrazia.
Visualizzazione post con etichetta Davide Ballardini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Davide Ballardini. Mostra tutti i post
domenica 18 febbraio 2018
PANDEVmonio Marassi: 2-0 del Genoa sull'Inter.
La Roma è terza col successo di Udine
Località:
Marassi, Genova GE, Italia
Nessun commento:
domenica 29 novembre 2015
Un tempo di noia, poi tris Juve a Palermo
Prove di volo per la Juventus che con la quarta vittoria di fila conquistata con un netto 3-0 sul Palermo torna ad affacciarsi nella classifica di vertice, al 5° posto ed a soli 3 punti dalla Roma, in attesa che le tre di vertice giochino domani in impegni assai difficili. Napoli ed Inter infatti si troveranno opposte nello scontro diretto del San Paolo mentre la viola giocherà in trasferta a Sassuolo.
Il successo del Barbera è importante per Allegri che deve pazientare per oltre un tempo in cui un tiro alto di Hiljemark ed una discesa di Evra sono le uniche cose da narrare, ma in apertura di ripresa sulla fascia del terzino francese è Dybala a lavorare ad un perfetto cross che Mandzukic non può esimersi dallo spedire in porta di testa al 53'. Cuadrado cerca il raddoppio con un diagonale di destro al 66' ma il tiro è centrale.
La gara si chiude dunque nel finale con Sturaro a bucar Sorrentino su imbucata centrale di Pogba all'88' e con un triangolo tra i neo entrati Morata e Zaza con tris di quest'ultimo.
La Juve ha risposto a chi la condannava dopo 6 o 7 partite.
Il successo del Barbera è importante per Allegri che deve pazientare per oltre un tempo in cui un tiro alto di Hiljemark ed una discesa di Evra sono le uniche cose da narrare, ma in apertura di ripresa sulla fascia del terzino francese è Dybala a lavorare ad un perfetto cross che Mandzukic non può esimersi dallo spedire in porta di testa al 53'. Cuadrado cerca il raddoppio con un diagonale di destro al 66' ma il tiro è centrale.
La gara si chiude dunque nel finale con Sturaro a bucar Sorrentino su imbucata centrale di Pogba all'88' e con un triangolo tra i neo entrati Morata e Zaza con tris di quest'ultimo.
La Juve ha risposto a chi la condannava dopo 6 o 7 partite.
Località:
Torino, Italia
Nessun commento:
martedì 10 novembre 2015
A... giro di esoneri: fuori due in un solo giorno.
Zamparini si libera di Iachini con un sms
Ci vede viola Massimo Ferrero, presidente della Samp, che ha appena rimediato un pesante k.o. in Serie A dalla Fiorentina e ha deciso di affidarsi proprio a chi quella Fiorentina l'ha plasmata, ovvero a Vincenzo Montella.
Sarebbe l'ex aeroplanino infatti, ma si attende l'ufficialità, il sostituto di Walter Zenga, la cui avventura è terminata con un comunicato ufficiale questa mattina: l'ex tecnico della Stella Rossa paga un rendimento mai costante nella sua esperienza blucerchiata nella quale ha vinto solo un terzo delle 12 partite disputate con altri 4 pareggi ed altrettanti k.o.
Sarebbe l'ex aeroplanino infatti, ma si attende l'ufficialità, il sostituto di Walter Zenga, la cui avventura è terminata con un comunicato ufficiale questa mattina: l'ex tecnico della Stella Rossa paga un rendimento mai costante nella sua esperienza blucerchiata nella quale ha vinto solo un terzo delle 12 partite disputate con altri 4 pareggi ed altrettanti k.o.
domenica 11 maggio 2014
Vittoria dal gusto amaro per il Catania.
Sassuolo e Chievo, salve, ringraziano.
Troppo tardi è suonata la sveglia del Catania che ha provato a salvarsi facendo 9 punti nelle ultime tre partite ma deve salutare la massima serie per le vittorie di Chievo e Sassuolo contro rivali già tranquille.
La formazione etnea si congeda vincendo inutilmente la prima trasferta in stagione con un 2-1 sul Bologna aperto da un piazzato di Monzon dopo 22'. I felsinei sarebbero in lotta con una vittoria e Ballardini (sette salvezze su sette fino ad oggi) butta nella mischia Cristaldo che non combina nulla. La speranza al Dall'Ara si accende al 78' con la rete di Morleo, ma dal Mapei Stadium arriva la notizia del terzo vantaggio del Sassuolo sul Genoa: il gol del 3-2 neroverde è letale per entrambe le squadre. Bergessio trova lo spiraglio per fulminare Curci sul suo palo e regalare all'83' ai siciliani una vittoria aspra come un'aranciata.
Il Chievo ringrazia la formazione di Pellegrino e chiude il discorso salvezza col gol vittoria di Dainelli a Cagliari.
Basta il pari al Sassuolo col risultato dei cugini contro il Genoa. Formazione di Di Francesco in avanti con Floro Flores al 16', pari di Calaiò al 40' dopo rigore fallito da Gilardino. Biondini usa la testa per rimandare avanti i suoi al 66', ma Gila vendica il rigore sbagliato col 2-2 ad un quarto d'ora dalla fine. Negli ultimi 4 di gioco arrivano i tre punti per i padroni di casa con autogol di Vrsaljko e doppietta dell'ex Floro Flores.
Torna in cadetteria invece il Livorno, punito in casa dalla Fiorentina che toglie ogni dubbio sul suo quarto posto con un gol di Cuadrado al 57' del derby.
Euro-tensione che sarà dunque il tema principale dell'ultima giornata di Serie A grazie all'inatteso k.o. del Milan in casa dell'Atalanta ed al pareggio tra Torino e Parma che riportano in corsa persino l'Hellas.
I granata vanno in vantaggio sui rivali con Immobile al 42', il quale approfitta di una difesa ducale del tutto assente, poi il bomber in attesa di una proposta di contratto dal Borussia Dortmund, viene fermato da una gomitata di Lucarelli al 64'. Il Parma resta in 10 ma fa 1-1 5' più tardi con Glik che manda Cassano dal dischetto per un fallo su Acquah: Padelli ferma Fantantonio ma Biabiany corregge in porta. Il finale serve ad Immobile (22 gol) solo per un secondo giallo che da opportunità a Toni (20 reti) e Tevez (19) d'insidiare il suo titolo di cannoniere.
All'Azzurri d'Italia l'Atalanta rimonta il Milan nel primo pomeriggio dopo l'autorete di Bellini in apertura di ripresa con un rigore di Denis a metà tempo ed il gran sinistro del neo-entrato Brienza a tempo scaduto.
In una sfida fra squadre tranquille il Napoli rifila una cinquina alla Samp con reti di Zapata, Insigne, Callejon, Hamsik ed autogol di Mustafi. Eder e Wszolek le firme dei blucerchiati.
La formazione etnea si congeda vincendo inutilmente la prima trasferta in stagione con un 2-1 sul Bologna aperto da un piazzato di Monzon dopo 22'. I felsinei sarebbero in lotta con una vittoria e Ballardini (sette salvezze su sette fino ad oggi) butta nella mischia Cristaldo che non combina nulla. La speranza al Dall'Ara si accende al 78' con la rete di Morleo, ma dal Mapei Stadium arriva la notizia del terzo vantaggio del Sassuolo sul Genoa: il gol del 3-2 neroverde è letale per entrambe le squadre. Bergessio trova lo spiraglio per fulminare Curci sul suo palo e regalare all'83' ai siciliani una vittoria aspra come un'aranciata.
Il Chievo ringrazia la formazione di Pellegrino e chiude il discorso salvezza col gol vittoria di Dainelli a Cagliari.
| La festa ell'ex Biondini è del Sassuolo. |
Torna in cadetteria invece il Livorno, punito in casa dalla Fiorentina che toglie ogni dubbio sul suo quarto posto con un gol di Cuadrado al 57' del derby.
![]() |
| Immobile e Lucarelli si fanno cacciare. Toro senza Europa da 21 anni, Parma da 8. |
I granata vanno in vantaggio sui rivali con Immobile al 42', il quale approfitta di una difesa ducale del tutto assente, poi il bomber in attesa di una proposta di contratto dal Borussia Dortmund, viene fermato da una gomitata di Lucarelli al 64'. Il Parma resta in 10 ma fa 1-1 5' più tardi con Glik che manda Cassano dal dischetto per un fallo su Acquah: Padelli ferma Fantantonio ma Biabiany corregge in porta. Il finale serve ad Immobile (22 gol) solo per un secondo giallo che da opportunità a Toni (20 reti) e Tevez (19) d'insidiare il suo titolo di cannoniere.
All'Azzurri d'Italia l'Atalanta rimonta il Milan nel primo pomeriggio dopo l'autorete di Bellini in apertura di ripresa con un rigore di Denis a metà tempo ed il gran sinistro del neo-entrato Brienza a tempo scaduto.
In una sfida fra squadre tranquille il Napoli rifila una cinquina alla Samp con reti di Zapata, Insigne, Callejon, Hamsik ed autogol di Mustafi. Eder e Wszolek le firme dei blucerchiati.
sabato 19 aprile 2014
Pogba accompagna la Juve al titolo.
Nainngolan consola la Roma.
Neanche le barricate felsinee fermano la Juve frantuma-record di Antonio Conte che è costretto al successo risicato sul Bologna nella sfida delle ore 19,00.
Sin dalle prime battute i bianconeri capiscono l'importanza degli inserimenti dei propri centrocampisti e Pogba all'11' ha una multi-occasione per l'1-0 ma dopo il primo tentativo respinto da Curci trova due stoppate dai difensori di Ballardini. Llorente è chiuso centralmente e non la vede mai mentre Giovinco ha buoni spunti ma non può esser pericoloso vista la scarsità di centimetri contro la rocciosa difesa ospite.
La Juve spinge al massimo nella ripresa e capitalizza al 64' con un destro da fuori di Pogba. Poco dopo Isla va vicino al raddoppio ma trova una grande uscita di Curci.
I campioni arrivano a 90 punti centrando il 17° successo su altrettante sfide in casa e sono ancora in corsa per il record dei 100 punti. Per il titolo manca invece solo la firma.
Segue la sua strada la Roma che non si scompone di fronte all'ennesimo risultato della capolista, anzi espugna il Franchi con la rete di Nainngolan dopo 26' che spaventa la Fiorentina ora a rischio di esser raggiunta dall'Inter al quarto posto.
Poca roba la viola, punita dal belga dopo un erroraccio di Gervinho sotto porta. Nella ripresa il pubblico fischia Ljajic, uscito per Bastos, mentre Montella dall'ingresso di Vargas ricava solo qualche inutile corner. Nel finale Savic spaventa De Sanctis dalla distanza e Matri chiede un rigore venendo ammonito.
La Roma è ormai certa del secondo posto, la viola dovrà sudare invece molto per il quarto.
Sin dalle prime battute i bianconeri capiscono l'importanza degli inserimenti dei propri centrocampisti e Pogba all'11' ha una multi-occasione per l'1-0 ma dopo il primo tentativo respinto da Curci trova due stoppate dai difensori di Ballardini. Llorente è chiuso centralmente e non la vede mai mentre Giovinco ha buoni spunti ma non può esser pericoloso vista la scarsità di centimetri contro la rocciosa difesa ospite.
La Juve spinge al massimo nella ripresa e capitalizza al 64' con un destro da fuori di Pogba. Poco dopo Isla va vicino al raddoppio ma trova una grande uscita di Curci.
I campioni arrivano a 90 punti centrando il 17° successo su altrettante sfide in casa e sono ancora in corsa per il record dei 100 punti. Per il titolo manca invece solo la firma.
| Gervinho sbaglia, Radja no: 1-0 Roma! |
Poca roba la viola, punita dal belga dopo un erroraccio di Gervinho sotto porta. Nella ripresa il pubblico fischia Ljajic, uscito per Bastos, mentre Montella dall'ingresso di Vargas ricava solo qualche inutile corner. Nel finale Savic spaventa De Sanctis dalla distanza e Matri chiede un rigore venendo ammonito.
La Roma è ormai certa del secondo posto, la viola dovrà sudare invece molto per il quarto.
Iscriviti a:
Post (Atom)

