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martedì 28 agosto 2018

La solita A! Roma incostante, Inter incognita!

Pazza Roma, folle Inter! Non poteva andare in modo più assurdo la seconda giornata di Serie A con i giallorossi capaci di una grande rimonta all'Olimpico sulla sempre più concreta Atalanta di Gasperini.
Il Buonasera di Pastore è ammaliante: colpo di tacco al volo e prima rete italiana dopo 2', ma Zapata suona la scossa per gli orobici con un clamoroso palo al 19' del quale approfitta Castagne con un tap-in vincente, poi due errori di Manolas lasciano campo aperto alla doppietta dell'argentino Rigoni.
Nella ripresa prima Florenzi di forza, poi lo stesso Manolas con un destro da due passi sistemano la situazione. Gasperini, soddisfatto nonostante il 3-3, afferma: "Questa Atalanta meglio della mia Inter!"
L'Inter certamente non sta benissimo. L'emblema del pessimo avvio è Handanovic, eroe in più occasioni per i nerazzurri nelle passate stagioni. La mezzora di serenità regalata dalle reti di Perisic e De Vrji è rovinata da un'uscita a vuoto del portiere che spiana la strada a Belotti al 55' e da un tuffo tardivo su Meite al 68'.

domenica 19 agosto 2018

Juve e Napoli rischiano vs Giak e Immobile.
Sorrentino ferma CR7. Decide Bernardeschi

Momenti di panico nell'esordio della Juventus in Serie A per Stefano Sorrentino, il protagonista vero ed indiscusso dell'esordio di CR7 nel nostro torneo.
Il portiere infatti determina il fallimento dell'assalto all'arma bianca portato dalla formazione di Allegri illusa dopo soli 3' di avere un pomeriggio in discesa con la rete di Khedira in totale solitudine.
Stepinski però al 38' supera Szczesny sul traversone di Giaccherini dalla mancina con una deviazione che s'insacca sotto la traversa. Giaccherini monopolizza la scena col rigore che da il vantaggio ai mussi volanti al 56', ma al 75' Bonucci rispolvera l'album di famiglia e sfoggia un colpo di testa che Bani accompagna in porta.
Ronaldo non va in gol soltanto perché Sorrentino sembra Mr Muscolo e quando crolla, colpito alla testa, c'è una scorrettezza dell'asso portoghese che invalida il gol a tempo scaduto.
Il portiere ora sta bene dopo aver perso i sensi nel momento dell'impatto.
La Juve però va sempre fino alla fine e Bernardeschi trova la zampata che evita il pari beffa.

martedì 7 agosto 2018

Avellino addio B! Siena e Chiavari sperano.
Attesa giudizio per Chievo e Virtus Entella

I lupi sono estinti dalla Serie B dopo la sentenza di pochi minuti fa che ha bocciato il ricorso per una fideiussione presentata tardivamente.
Giovedì il quadro della cadetteria probabilmente sarà completo con la sentenza sul ricorso dell'Entella che chiede di veder il Cesena penalizzato nella stagione conclusa per potere esser riammesso alla B in quanto ultima retrocessa. Il Siena però si aspetta lo stesso trattamento in quanto perdente nella finale della categoria inferiore.
In questi giorni decisivi per la struttura dei campionati professionistici italiani importantissimo il ruolo del Chievo Verona che è al centro di un'indagine riguardante false plusvalenze.
In caso di penalizzazione a sperare in un salto nell'elite del calcio nostrano sono Crotone, ultima retrocessa, e Palermo, sconfitto dal Frosinone nella finale playoff.

lunedì 28 agosto 2017

Milan e Napoli a fatica, Reina in lacrime.
Borriello fa strada alla SPAL. Primi 3 punti in A

Soffrono e vincono Napoli e Milan che restano a punteggio pieno con le solite facce, quelle di Cutrone e Mertens.
Gli azzurri al San Paolo sembrano subito patire la bestia nera atalantina, in gol con Cristante da corner al 15', ma Zielinski scioglie il gelo al 56' riportando in partita gli uomini di Sarri dopo una bella parata di Reina a negare il bis di Ilicic nella prima frazione. Mertens la ribalta 5' più tardi poi all'87' Rog segna su azione alla mano il suo primo gol azzurro.
Quando Cutrone porta in avanti il Milan contro il Cagliari a San Siro su assist di Suso al 10' sembra già una passeggiata per i rossoneri, ma la formazione di Rastelli prima colpisce il palo con Sau poi fa 1-1 con Joao Pedro mentre per un rigore per contatto tra il brasiliano e Bonucci non viene considerato utile il VAR. Il Milan ne esce alla grande grazie ad una prodezza da fermo di Suso che decide la sfida al 70'.
C'è anche la Samp in vetta col 2-1 al Franchi. Caprari sblocca dopo una pessima respinta di Sportiello sulla conclusione di Ramirez. Quagliarella bissa su rigore per mani di Tomovic, ma nel secondo tempo con Gil Dias e Gaspar i viola migliorano e trovano la rete della bandiera grazie al cross dell'ex Villarreal per Badelj. Genovesi in sofferenza fino alla fine con Babacar e Chiesa che sprecano il 2-2.

lunedì 21 agosto 2017

La Roma fa l'aperitivo, le milanesi l'abbuffata.
SPALle forti per le neopromosse: stop Lazio

Cutrone a Cotrone lascia il segno quasi come fosse obbligo vista l'assonanza tanto sottolineata dai barzellettieri del pallone nostrano.
Chi non scherza invece è il Milan che passa subito a condurre grazie ad un fallo in area sul giovane 19enne compiuto da Ceccherini, espulso e beffato dalla realizzazione di Kessié. Al 18' il talentino sigla il bis del Diavolo con un poderoso colpo di testa in inserimento sul primo palo.
La sensazione che nel Milan dei 200 mln spesi lui possa esser il più prezioso trova conferma con l'assist del 3-0 siglato Suso. Un super Cordaz nega la goia ad André Silva sul cui colpo di testa il portiere vola.
L'Inter s'impone col medesimo punteggio sulla Fiorentina dell'ex Pioli con un super Icardi in rete già al 4' su rigore dato per un fallo (contatto impercettibile) di Astori. Al quarto d'ora il bis con un colpo di testa da bomber consumato. Eysseric spreca per la viola che spera con la VAR su una caduta di Simeone. Veretout nella ripresa va vicino ad accorciar le distanze, ma la sua bordata si stampa sul palo. Perisic, rimasto a San Siro, insacca in tuffo di testa il 3-0.

venerdì 23 dicembre 2016

La Roma si prende il secondo posto in A.
Belotti e Dzeko al passo, Sassuolo flop

Guizzo della Roma nel turno prenatalizio di Serie A con il 3-1 in rimonta sul Chievo. Non brillante però la prova degli uomini di Spalletti che vanno sotto al 37' dopo un palo su punizione di Bruno Peres. De Guzman sfrutta proprio una dormita del brasiliano per poggiare in rete su assist di Izco, ma prima del thé caldo El Shaarawy trova un meraviglioso piazzato dal limite.
L'azione giallorossa è più inisistente nella ripresa ed il Faraone trova la palla del vantaggio per Dzeko che poco dopo è murato da un Sorrentino strepitoso il quale alza la manona sull'imbucata di Peres. Il giovane Costa al 90' stende però il neo-entrato Perotti che può così firmare il 3-1 dagli 11 metri.
Ne fanno tre a testa invece Fiorentina e Napoli con un destro a giro d'autore d'Insigne che illumina il match del Franchi al 25' e la risposta all'altezza di Bernardeschi al 52'. Tomovic regala a Mertens il pari al 68', ma il 10 gigliato fa doppietta 1' dopo grazie ad una punizione deviata. Zarate firma addirittura il sorpasso all'82', ma Mertens fa ancora la differenza procurandosi un rigore al 94' contro un Astori da pivellino: dal dischetto prende coraggio e pareggio Gabbiadini.
L'autorevole Fiorentina, dove il baby-Chiesa sembra già non esser solo il figlio di Enrico, è beffata.

domenica 11 dicembre 2016

Higuain vince il derby dei bomber su Belotti.
Fofana strega l'Atalanta, colpo Chievo

I soldi fanno la felicità nel calcio aldilà dei loghi comuni e Gonzalo Higuain non è arrivato per caso allo Stadium per 130 milioni di euro, bensì perché da un goleador, da un fuoriclasse del suo calibro ci si aspettano i gol che fanno vincere partite che non finirebbero col bottino pieno senza il colpo decisivo, come quello che oggi el Pipita ha piazzato ad un Toro di non solo cuore, come il vecchio team granata degli ultimi anni, ma d'altrettanta qualità.
L'11 di Mihajlovic è più che combattivo, è pericoloso. Al 16' passa a condurre alla vera prima azione con Belotti che insacca di testa sulla prima discesa di Benassi dopo una rischiosa trattenuta di Rugani sul bomber granata. Il gol pesa quanto i 100 milioni della clausola fissata da Cairo ma Higuain al 28' sfrutta l'assist di tacco di Mandzukic su ribaltamento di fronte per impattare.
La gara del croato poi passa da un giallo ed un cambio per Dybala che lo farà innervosire. Nel frattempo Lichtsteiner cade in area reclamando un rigore e Ljajic spreca col piattone a 20' dal termine. Spreco che è parola ignota a Higuain, il quale decide il match con una zampata all'82' su rilancio di Chiellini. La risposta a chi lo definiva in crisi è abbastanza chiara, ma nel finale potrebbe addirittura arrivare la tripletta scongiurata in uscita da Hart, il quale deve arrendersi però a Pjanic.

mercoledì 30 novembre 2016

Il Toro vince per i fratelli di Brasile in Tim Cup.
Battuto Gattuso. Sorpresa Cesena, Chievo ok

Lo squarcio nel cuore del Toro per la tragedia di Medellin ravviva il ricordo dello schianto di Superga del 1949 nella serata di Coppa Italia.
I granata si stringono in un commosso minuto di silenzio a centrocampo prima del match col Pisa in ricordo delle vittime d'oltreoceano.
Sul campo dello stadio Grande Torino la formazione di Gattuso vende però cara la pelle costringendo ai supplementari la formazione locale salvata da un miracolo di Padelli a metà ripresa su Lisuzzo.
L'impresa per la Cenerentola di Serie B è soltanto sfiorata ma i nerazzurri mostrano il carattere del suo Mr. contro la squadra di Mihajlovic che cambia marcia grazie all'ingresso di Ljajic ed al concomitante infortunio di Lazzari che lascia i rivali in 10.
E' il serbo al 93' con una parabola imparabile a beffare Ujkani che viene poi salvato dal palo, ma il finale è tostissimo per Gattuso che viene punito ancora da Maxi Lopez, Boye e Belotti.

domenica 18 settembre 2016

Juve De BOERro a San Siro: è 2-1 Inter.
Fiorentina e Sassuolo oltre i meriti

L'Inter si ritrova sulla Juventus (ci si chiede se fosse lei) senz'anima vista a San Siro.
Nel derby d'Italia i bianconeri ancora rabberciati a centrocampo lasciano per tutto il tempo il possesso ai nerazzurri che prendono coraggio e giocano meglio dei rivali.
Al 34' Khedira avrebbe la palla per sbloccarla ma passa la sfera con un debole colpo di testa al portiere su cross di Alex Sandro mentre sul ribaltamento di fronte Chiellini la regala ad Icardi che è sfortunato e trova solo il palo. Il primo tempo si chiude con un tiro di Pjanic che sibila alla destra di Handanovic.
Trascorsa l'ora di gioco doppio sussulto nel match: Alex Sandro scherza D'Ambrosio e centra per Lichtsteiner che fa 1-0 al 63' ma 2' più tardi Icardi stacca verso il terzo anello sul corner di Banega per ristabilire la parità. Perisic entra al posto di Eder e firma il 2-1 di testa al 78'. Nel finale doppio giallo a Banega.

Festa viola all'82', ma Kalinic è oltre tutti.
Comunque Kalinic nel bene e nel male è decisivo in Fiorentina-Roma, gara che vede nel primo tempo un buon palleggio e poche occasioni anche perché nei giallorossi Dzeko come sempre fa le scelte sbagliate.
Nella ripresa il croato dei viola però lo imita mandando la zuccata dell'1-0 tra le braccia di Szczesny ad un quarto d'ora circa dal termine. Totti al solito entra in questo frangente ed all'80' manda Nainggolan in porta ma il belga trova solo il palo col suo diagonale. E' invece vincente la conclusione di Badelj 2' più tardi viziata però da un offside di Kalinic che resta impunito.

domenica 21 febbraio 2016

Gli ex non spaventano Mancio: 3-1 al Doria.
L'Hellas sale nel derby della Scala: 3-1

L'Inter si scuote a San Siro contro il Doria e torna al successo in una giornata cruciale nella sfida per l'Europa con i cugini impegnati domani sera al San Paolo di Napoli.
Bastano però 11' a Quagliarella per far capire a Handanovic che non sarà gara facile col portiere sloveno abile nel rispondere alla tempestiva girata dell'attaccante. Quando lo scugnizzo ci riprova con una volé da destra invece l'estremo nerazzurro è fortunato con palla di poco a lato.
L'Inter passa al 23': dal corner di Brozovic, Murillo fa sponda per D'Ambrosio che deve solo appoggiare in porta. Anche sul raddoppio nerazzurro è fondamentale il 77 dalla bandierina con sponda di Melo per Miranda il quale supera Viviano che mette i guanti aldilà della linea di porta.
Icardi chiude i giochi al 73' con un contropiede finalizzato grazie al sonno di Ranocchia in diagonale sull'ennesima giocata da rifinitore dell'ex Dinamo Zagabria.
Al 90' Quagliarella riesce a chiuder il match con un meritatissimo punto della bandiera grazie ad un bel destro ad incrociare in buca d'angolo contro un Handanovic vanamente proteso sulla sua destra.

domenica 29 novembre 2015

E' notte per i lupi: l'Atalanta vince 2-0 a Roma.
Primo successo Carpi. Due lacrime per Giulietta

La lupa è ferita e non sa sfruttare il fattore Olimpico per rialzarsi contro l'Atalanta.
Garcia schiera De Sanctis titolare tra i pali al posto di Szczesny mentre gli ospiti fanno riposare il dolorante De Roon con l'innesto di Cigarini.
I giallorossi minacciano Sportiello che al 18' si distende in corner a mano aperta su botta di Pjanic poi sulla punizione di De Rossi al 35', la volé di Dzeko è pregevole ma imprecisa. Anche Iturbe ci prova ma solo con potenza, così al 40' è Digne a cambiar le sorti del match regalando palla a Gomez che carica il destro a girare dai 20 metri e secca il portiere di Garcia.
Cigarini mantiene il vantaggio al 53' salvando sulla linea la testata di Pjanic su corner di Florenzi mentre Moralez divora il bis allo scoccare dell'ora di gioco tutto solo di fronte a De Sanctis, abile a fermarlo di piede. Sadiq è la carta della disperazione di Garcia ma il rigore invocato dal neo-entrato contro Paletta non è concesso, tuttavia il penalty arriva dalla parte opposta per fallo di Maicon, entrato 12' prima, su Gomez e Denis fa 2-0. Roma in 10 ma Atalanta addirittura in 9 per le doppie ammonizioni di Stendardo e Grassi.

domenica 22 novembre 2015

Kalinic salva il Giglio ma l'Inter può passarci su.
Cade il Sassuolo. Montella parte male alla Samp

Sempre più Kalinic nel cammino della Fiorentina di Paulo Sousa ai vertici della stagione di Serie A Tim: è infatti il serbo a salvare i viola da un k.o. scritto contro l'Empoli nel derby toscano del Franchi dopo esser entrato nella ripresa per rimediare ad un eccessivo turn-over iniziale.
Gli ospiti fanno il bello ed il cattivo tempo nella prima frazione ed al 17' battono cassa con l'apertura di Saponara per Livaja che scorre in area da destra e deposita in buca d'angolo con un preciso diagonale partendo però da posizione di offside. Ineccepibile il raddoppio per gli uomini di Giampaolo che trovano il bis soltanto al 26' grazie ad un mancino dal limite di Büchel, abile nel ribattere in porta un piazzato respinto da Fernandes. ma nella ripresa Alonso trova finalmente un terminale valido per il suo lavoro e dal suo cross al 55' Kalinic accorcia con un bel colpo di testa. Per il pareggio bisogna attendere solo 5' quando il numero 9 insacca su cross da destra di Babacar.

martedì 10 novembre 2015

A... giro di esoneri: fuori due in un solo giorno.
Zamparini si libera di Iachini con un sms

Ci vede viola Massimo Ferrero, presidente della Samp, che ha appena rimediato un pesante k.o. in Serie A dalla Fiorentina e ha deciso di affidarsi proprio a chi quella Fiorentina l'ha plasmata, ovvero a Vincenzo Montella.
Sarebbe l'ex aeroplanino infatti, ma si attende l'ufficialità, il sostituto di Walter Zenga, la cui avventura è terminata con un comunicato ufficiale questa mattina: l'ex tecnico della Stella Rossa paga un rendimento mai costante nella sua esperienza blucerchiata nella quale ha vinto solo un terzo delle 12 partite disputate con altri 4 pareggi ed altrettanti k.o.

domenica 8 novembre 2015

Il derby è muto ma è anche Dzeko!
Primo bis Juve. Frena Stellone in casa

Fa rumore il successo della Roma nonostante il silenzio delle curve dell'Olimpico per via di un episodio che macchia da subito il derby con la Lazio: la 179^ stracittadina si apre infatti al 9' con un rigore concesso da Tagliavento a Dzeko per fallo subito da Gentiletti, subito però fuori dall'area, ma il bosniaco (un solo gol fin qui contro la Juve) non ha tempo di pensare a questo e porta in vantaggio i giallorossi.
La Lazio cerca di ribellarsi al torto con un tiro rabbioso di Felipe Anderson che fa tremar la traversa al 26', poi Rüdiger toglie il pareggio a Djordjevic anticipandolo sulla linea di porta. Su azione fotocopia dalla parte opposta Dzeko si dimentica di come si butta dentro la palla e fa sfumare un raddoppio scritto. A 5' dal thé caldo Nainggolan sfoggia invece un bel diagonale utile però solo a pareggiare i legni.
Il belga però torna utile nella ripresa con l'apertura da 30 metri che consente a Gervinho di spaccar il campo con l'ennesima accelerazione e chiuder la contesa. Nel finale entra Keita che prima calcia tra le braccia di Szczesny da ottima posizione e poi manca la rete allo scadere in scivolata.
Il 2-0 mente sulla sfida, ma tiene vivo il campionato di Garcia.

giovedì 29 ottobre 2015

La Juve cade al Mapei, le altre fuggono.
Facili Roma e Napoli, ok Milan e viola.

La Juve non si ritrova più in Serie A Tim, tra i moduli ed i giocatori mai uguali ai precedenti in campo, tra le defezioni e la mancanza di piglio.
Al Mapei questa sera la musica non cambia e Sansone al 20' sfrutta un fallo di Lemina su Berardi per calciare una punizione meravigliosa dal limte dell'area. Sul suo sinistro Buffon non può nulla.
Può invece Pegolo al 26' e ferma Pogba su un gran tiro a giro volando sotto la traversa. Chellini lascia in 10 i suoi facendosi ammonire per la seconda volta con un fallo su Berardi al 39'.
Nella ripresa Pogba e Cuadrado ci provano subito ma senza esito mentre la Signora comincia a far la voce grossa però alle grida non seguono i fatti, ovvero il gol, che nemmeno Morata e Zaza garantiscono. Buffon tuona a fine gara: "Approccio indegno! Non è un caso essere in fondo!"
Allegri invece inveisce contro Gervasoni che sorvola su una gomitata a metà ripresa di Acerbi su Dybala.

domenica 4 ottobre 2015

Il derby scaligero parla... Pisano. 1-1 a Verona.
Matos regala i primi 3 punti al Carpi sul Toro.

Nel bene e nel male è Eros Pisano l'uomo derby di Chievo-Hellas, giunto alla settima partita di Serie A. I mussi volanti vengono fermati sull'1-1 nonostante un predominio di possesso e gioco ma devono comunque appellarsi agli ultimi minuti per non uscir sconfitti dalla stracittadina.
L'atmosfera del Bentegodi non è la stessa di quel lontano 18 Novembre 2001 quando le due formazioni erano ambedue nei primi quattro posti (addirittura primo il Chievo di Del Neri che sarà campione d'inverno!) con l'inno di Mameli ed i fischi ad Eriberto ad inizio partita.
Il brasiliano si rifarà in parte col gol del vantaggio clivense ma, dopo il rigore di Corini del raddoppio, Malesani la spunterà per 3-2.
Viviani prova a scaldar allora gli animi al 15' ma il suo tiro dalla distanza è troppo centrale per Bizzarri, mentre Rafael ha invece il suo da fare su una botta di Rigoni al 19' e poco dopo su Birsa, contro il quale è ancor più bravo il brasiliano per via d'una deviazione.
Nella ripresa subito segnali di Hellas con un'invenzione di Hallfredsson per Juanito il quale sul tocco vellutato del compagno però esita mandando in fumo il vantaggio. Al Chievo l'1-0 viene negato solo dal palo sul tirocross di Hetemaj al 62'.

lunedì 9 marzo 2015

Mancini riacciuffa il Napoli. Altro X Roma.
Pareggite nella 26^. Un punto per il Parma.

Pazza Inter a Napoli che prende un preziosissimo punto dopo esser stata in doppio svantaggio contro gli asinelli facendo respirare Mancini.
Il Napoli domina in avvio di gara con due chances per Higuain che prima si vede negare il vantaggio da Handanovic e poi dalla sua imprecisione. El pipita rinnova il duello col portiere sloveno tentando un lob alla mezzora ma il guardiano nerazzurro risponde presente, poi è lo stesso attaccante a fallire il tap-in a porta vuota su assist di Mertens.
Ci pensa così Hamsik di testa su assist di Henrique a siglare l'1-0 al 53'. Higuain prova a bussare di nuovo dalle parti di Handanovic che dice no respingendo di pugno ma al 63' può approfittare delle imprecisione nerazzurre per arrotondare il bottino partenopeo.
Da qui il Napoli sparisce e Palacio (4° gol stagionale) accorcia subito da una mischia mentre Icardi sfrutta un rigore per fallo di Henrique sul trenza per scucchiaiare Andujar e beffare gli asinelli.

mercoledì 7 gennaio 2015

Icardi da il pari all'Inter, la luce la porta Pogba.
Ritorni amari di Cerci e Zola. Respira il Parma.

La scossa di Poldi vale un punto all'Inter girata come un calzino dalla Juve di Allegri per una intera frazione di gioco. Mancini, la bestia nera dei torinesi, al settimo deve incassare il gol di Tevez grazie ad un elegante fuga con tacco ed assist a seguire in area di Vidal. La Juve può tutto e lo dimostra Pogba con un elastico da cineteca che vale quasi il raddoppio negato dalla presenza in uscita di Handanovic al poco freddo francese.
Lo sloveno si ripete su Vidal prima del thé caldo che spegne i casalinghi intorpiditi dall'esordio nel biscione di Podolski: l'Inter cresce ma il pari arriva grazie agli svarioni difensivi che Chiellini e Bonucci ripetono copiosamente. Guarin approfitta con una palla tagliente per Icardi il quale con un destro preciso azzecca l'unica giocata della serata. L'argentino infatti spreca in tap-in il vantaggio su fuga del neo acquisto arrivato dall'Arsenal e poi discute con Osvaldo per un altro spreco. Kovacic si fa cacciare stupidamente nel finale dove Pogba rischia ancora di mandar in porta i suoi. Handanovic salva con affanno il punto.

giovedì 25 settembre 2014

La Roma non rallenta con Pjanic.
La Juve fa tris. Il gallo canta a Napoli.

Colpo last-minute della Roma al Tardini che passa sul campo del Parma dopo una gara molto equilibrata grazie ad un calcio piazzato impeccabile di Miralem Pjanic.
Gli istanti che precedono la trasformazione del bosniaco mostrano la paura dei ducali di veder sfumare il prezioso punto artigliato dalla zuccata di De Ceglie che aveva risposto al 55' alla rete di Ljajic del primo tempo segnata su assist di Totti, l'eterno capitano che ha nel Parma il proprio bersaglio preferito.
Impallinare Donadoni tocca però stavolta al bosniaco il cui sigillo permette alla formazione capitolina di mantenere la vetta con la Juve la quale si sbarazza con un netto 3-0 del Cesena allo Stadium: nel rotondo successo bianconero l'importante episodio che consente l'apertura del match arriva al 18' con un rigore in favore di Vidal che batte col brivido lo juventino Leali. Il cileno fa sentire il suo ritorno col raddoppio mentre il tris è di Lichtsteiner nel finale. Buoni 90' per Giovinco mentre Morata gioca gli ultimi 20' per Llorente e si divora un gol.

Canta il gallo al San Paolo: Belotti fa il bis.
Strappo nei jeans per Napoli con la nuova divisa nell'infrasettimanale di A che illude con il pronto uno-due di Koulibaly e Zapata gli uomini di Benitez, svegliati improvvisamente dal Palermo e soprattutto da Belotti.
Casalinghi in vantaggio dopo 2' grazie all'ex Genk su azione d'angolo, poi il raddoppio all'11' di Zapata grazie ad un assist di Hamsik partito da posizione di offside. I rosanero pareggiano con Belotti e Vazquéz e rischiano di chiuder in vantaggio la frazione, ma Callejon fredda Sorrentino dopo una chance sciupata clamorosamente da Dybala.
Nella ripresa Iachini porta a casa un prezioso punto alla gran doppietta del gallo finalmente lanciato titolare dal Mister rosanero che ora farà grandissima fatica a lasciarlo in panca.
Deve invece rinunciare presto al campo Icardi in Inter-Atalanta per un infortunio che costringe Mazzarri ad affiancare Osvaldo a Palacio: l'ex viola rimedia al rigore fallito dal treza e da il vantaggio al biscione che soffre nella parte finale da quando Colantuono metto dentro el papu Gomez, ma Hernanes chiude la gara allo scadere con un gran piazzato.

Ferrero: il volto felice della Serie A.
Remuntada dell'Hellas di Mandorlini che va sotto per 2-0 contro ogni pronostico in casa col Genoa: Matri beffa per due volte l'esordiente Gollini dando il vantaggio di testa ai rossoblù su gran cross di Marchese al 34' e raddoppiando in avvio di ripresa su un'inaspettata leggerezza di Rafa Marquez.
Anche lo scaligero Saviola esordisce stasera ma Perin gli nega la rete che riaprirebbe la gara, però l'Hellas si dimostra disposto a sudare e va a bersaglio da fuori con Tachtsidis, il quale si fa apprezzare dopo il ritorno dal Toro, con la rasoiata vincente al 52' poi Toni si trasforma da assist-man per il pari di Ionita al 69'.
Due difensori, Gastaldello e Romagnoli, permettono il volo alla Samp di Ferrero, seconda con otto punti dopo il 2-1 sul Chievo: sblocca il match il #28 a fine tempo, poi l'ex Roma raddoppia di testa a 10' dal termine. Al 90' il gol di Paloschi non spaventa il Marassi che festeggia il IV risultato utile su 4.

Glik batte Cragno, il Toro risale la china.
Don KAMILlo Glik riabilità il Toro in una trasferta isolana diventata improvvisamente difficile dopo l'errore di Padelli nel rinvio che permette a Cossu l'1-0 all'11'. Pari granata con classico colpo di testa del centrale su corner al 21' e poco dopo ribaltone con primo sigillo di Quagliarella.
Nella ripresa Glik mura un tentativo dal limite ed i suoi reggono bene sui pochi tentativi dell'11 di Zeman che resta a secco ed in fondo alla classifica ringraziando il ciuffo d'erba che non consente il 3-0 del neo-entrato Amauri a tempo scaduto.
Non è l'erba a negare i gol invece a Fiorentina e Sassuolo ma la malasorte di Borja Valero che sbatte contro il palo.

domenica 23 febbraio 2014

Milan fra le polemiche in A. Ride Verona.
Il Cagliari ferma l'Inter a San Siro.

Un nuovo Milan sembra finalmente esser nato dal mercato di Gennaio che ha portato in rossonero Taarabt e Rami, uomini decisivi nell'odierna vittoria in trasferta sul campo di Marassi, sponda blucerchiata.
Con l'assenza di Kakà a centrocampo c'è Honda ma il protagonista vero della partita è il portiere di Mihajlovic che dopo 12' è difettoso nella presa sul colpo di testa di Taarabt consentendo il tap-in da due passi del nuovo acquisto rossonero. Ancora protagonista l'estremo doriano sull'azione del raddoppio dove subisce un danno dallo stacco di Pazzini che sembra togliergli la sfera dalle mani, ma per Doveri l'azione è regolare e Rami poggia in porta la palla del 2-0 al 58'.
L'arbitro diventa protagonista con ben otto gialli e viene preso di mira dai liguri che chiedono un rigore per un'uscita di Amelia su Eder (penalty inesistente), nella cui circostanza Maxi Lopez, già ammonito, riesce addirittura a farsi cacciare.