Pazza Inter a Napoli che prende un preziosissimo punto dopo esser stata in doppio svantaggio contro gli asinelli facendo respirare Mancini.
Il Napoli domina in avvio di gara con due chances per Higuain che prima si vede negare il vantaggio da Handanovic e poi dalla sua imprecisione. El pipita rinnova il duello col portiere sloveno tentando un lob alla mezzora ma il guardiano nerazzurro risponde presente, poi è lo stesso attaccante a fallire il tap-in a porta vuota su assist di Mertens.
Ci pensa così Hamsik di testa su assist di Henrique a siglare l'1-0 al 53'. Higuain prova a bussare di nuovo dalle parti di Handanovic che dice no respingendo di pugno ma al 63' può approfittare delle imprecisione nerazzurre per arrotondare il bottino partenopeo.
Da qui il Napoli sparisce e Palacio (4° gol stagionale) accorcia subito da una mischia mentre Icardi sfrutta un rigore per fallo di Henrique sul trenza per scucchiaiare Andujar e beffare gli asinelli.
Il Napoli domina in avvio di gara con due chances per Higuain che prima si vede negare il vantaggio da Handanovic e poi dalla sua imprecisione. El pipita rinnova il duello col portiere sloveno tentando un lob alla mezzora ma il guardiano nerazzurro risponde presente, poi è lo stesso attaccante a fallire il tap-in a porta vuota su assist di Mertens.
Ci pensa così Hamsik di testa su assist di Henrique a siglare l'1-0 al 53'. Higuain prova a bussare di nuovo dalle parti di Handanovic che dice no respingendo di pugno ma al 63' può approfittare delle imprecisione nerazzurre per arrotondare il bottino partenopeo.
Da qui il Napoli sparisce e Palacio (4° gol stagionale) accorcia subito da una mischia mentre Icardi sfrutta un rigore per fallo di Henrique sul trenza per scucchiaiare Andujar e beffare gli asinelli.
| Il momento più drammatico a Verona. |
Stop e schock sono la sintesi della gara disputata invece dalla Roma al Bentegodi contro il Chievo: nella brutta partita dei giallorossi, come ammette anche un Garcia assai critico, fa rumore, purtroppo nel vero senso della parola il crac di Mattiello, terzino di scuola Juve che si rompe tibia e perone in un contrasto con Nainngolan.
A livello di gioco la Roma produce poco. Gervinho ha solo una ripartenza e la spreca. Totti non lascia il segno ed è avvicendato da Verde.
STRAMAzza il Toro ad Udine dove Stramaccioni viene salvato da una performance di "grinta e cuore" per usare le parole del tecnico friulano nella rimonta contro il Toro, nuovamente k.o. dopo 13 turni.
La giornata inizia però nel migliore dei modi per gli ospiti con gol al 15' di Quagliarella che è in formissima, ma Di Natale al 17' ed un autogol di Molinaro poco dopo ribaltano la gara. Molla Wague fa 3-1 all'alba della ripresa apponendo la propria firma nella storia di una rosa ricchissima (31 giocatori ad inizio anno) in cui il maliano sembrava un oggetto misterioso. La rete di Benassi al 69' non rimette in corsa l'11 di Ventura.
Con questo successo gli ospiti avvicinano il Palermo fermato a reti bianche a Cesena all'ora di pranzo.
Si chiude sullo 0-0 anche al Tardini dove contro l'Atalanta torna a giocare il Parma atteso da un probabile fallimento tra due settimane: il tecnico Reja che rileva alla guida degli orobici Colantuono, indagato per scommesse, si fa espellere all'esordio.
Ma quale Barba? Tra Empoli e Genoa non ci si può assolutamente annoiare in una sfida domenicale nella quale sono al confronto due dei sistemi di gioco più spettacolari dell'attuale Serie A con Palermo e Sassuolo.
Per un tempo intero si vede quasi solo il grifone che non trova però il vantaggio: a quello pensa come sempre Niang, il quale proprio al 27' scioglie i difensori toscani e fulmina Sepe in diagonale.
L'Empoli ci prova a fine tempo con una zuccata di Barba su corner di Valdifiori che servirà come prove generali per il pareggio arrivato al 66' proprio grazie ad un perfetto corner del regista ed al colpo di testa vincente del centrale. Perin si consola negando un sicuro 2-1 a Maccarone nel finale.
Rossoblu a -5 da Samp e Fiorentina, avversa domani alla Lazio nella corsa all'Europa. Chiude il programma Juve-Sassuolo.
| Di Natale salva Stramaccioni ad Udine. |
La giornata inizia però nel migliore dei modi per gli ospiti con gol al 15' di Quagliarella che è in formissima, ma Di Natale al 17' ed un autogol di Molinaro poco dopo ribaltano la gara. Molla Wague fa 3-1 all'alba della ripresa apponendo la propria firma nella storia di una rosa ricchissima (31 giocatori ad inizio anno) in cui il maliano sembrava un oggetto misterioso. La rete di Benassi al 69' non rimette in corsa l'11 di Ventura.
Con questo successo gli ospiti avvicinano il Palermo fermato a reti bianche a Cesena all'ora di pranzo.
Si chiude sullo 0-0 anche al Tardini dove contro l'Atalanta torna a giocare il Parma atteso da un probabile fallimento tra due settimane: il tecnico Reja che rileva alla guida degli orobici Colantuono, indagato per scommesse, si fa espellere all'esordio.
| Il pareggio del centrale empolese Barba. |
Per un tempo intero si vede quasi solo il grifone che non trova però il vantaggio: a quello pensa come sempre Niang, il quale proprio al 27' scioglie i difensori toscani e fulmina Sepe in diagonale.
L'Empoli ci prova a fine tempo con una zuccata di Barba su corner di Valdifiori che servirà come prove generali per il pareggio arrivato al 66' proprio grazie ad un perfetto corner del regista ed al colpo di testa vincente del centrale. Perin si consola negando un sicuro 2-1 a Maccarone nel finale.
Rossoblu a -5 da Samp e Fiorentina, avversa domani alla Lazio nella corsa all'Europa. Chiude il programma Juve-Sassuolo.
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