Storie di goleador quelle raccontate dagli anticipi di Serie A di Inter e Torino.
Spettacolare la doppietta del puntero nerazzurro Maurito Icardi che a Roma vince da solo una gara dominata per lunghi tratti dalla formazione di Eusebio Di Francesco.
Anche Dzeko si dimostra in forma e dopo un gran controllo di petto bruciato dai rivali, va a bersaglio con un preciso destro sotto la traversa. Kolarov e Nainggolan sbattono contro il palo.
Nella ripresa anche il tiro di Perotti dal vertice incoccia sul legno, così Icardi, dopo un clamoroso errore in avvio di gara, pareggia su assist di Perisic, poi al 32' ribalta tutto con una girata vincente. Vecino su nuovo assist del croato sigla il 3-1 finale.
VAR protagonista a "Marassi". Tra Genoa e Juve l'autorete di Chiellini e l'intervento della moviola al 7' che decide del rigore di Galabinov cambia le carte in tavola, ma la Juve ha Dybala che al 16' riporta i suoi in gara su assist di Pjanic. L'argentino sfrutta un penalty assegnato per mani di Biraschi su tiro di Mandzukic. Nella ripresa Cuadrado firma il sorpasso su sontuoso assist di Mandzukic al 70' e Dybala l'hattrick al 92'.
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domenica 27 agosto 2017
Belotti, Dybala e Icardi i Re negli anticipi.
Benevento beffato dal VAR: gol negato all'88'
giovedì 22 dicembre 2016
Pioli maltratta la sua ex: Inter 3-0 Lazio.
Icardi e Banega trascinano i nerazzurri
Quinta vittoria su cinque gare in casa per l'Inter che finalmente può mostrare qualche numero degno del suo blasone in questo campionato. Tutt'altro che semplice l'avversario di questa sera, tantomeno semplice il successo.
La Lazio infatti arriva a San Siro inorgoglita e sfiora subito il gol con un Felipe Anderson in condizione strepitosa: sul suo cross la difesa va in ambascia ed il buon D'Ambrosio s'immola a corpo morto su Lulic. Handanovic salva i suoi al 19' su un diagonale velenoso di Immobile, ma prima della pausa è ancora D'Ambrosio a scongiurare il vantaggio ospite chiudendo su uno spunto incredibile di Anderson che arriva al tiro centralmente dopo aver saltato con facilità irrisoria tutta la difesa nerazzurra.
Nel secondo tempo all'Inter vengono i 10 minuti ed un destro sotto l'incrocio di Banega cambia la faccia della gara al 54' Qualche secondo dopo Icardi s'inserisce deviando di testa il cross di un ottimo D'Ambrosio da destra. Al 65' è doppietta per l'italoargentino che sfrutta uno schema sul corner di Banega. Solo il palo poco dopo gli nega l'hattrick, ma questa sera l'Inter ha comunque da sorridere.
La Lazio infatti arriva a San Siro inorgoglita e sfiora subito il gol con un Felipe Anderson in condizione strepitosa: sul suo cross la difesa va in ambascia ed il buon D'Ambrosio s'immola a corpo morto su Lulic. Handanovic salva i suoi al 19' su un diagonale velenoso di Immobile, ma prima della pausa è ancora D'Ambrosio a scongiurare il vantaggio ospite chiudendo su uno spunto incredibile di Anderson che arriva al tiro centralmente dopo aver saltato con facilità irrisoria tutta la difesa nerazzurra.
Nel secondo tempo all'Inter vengono i 10 minuti ed un destro sotto l'incrocio di Banega cambia la faccia della gara al 54' Qualche secondo dopo Icardi s'inserisce deviando di testa il cross di un ottimo D'Ambrosio da destra. Al 65' è doppietta per l'italoargentino che sfrutta uno schema sul corner di Banega. Solo il palo poco dopo gli nega l'hattrick, ma questa sera l'Inter ha comunque da sorridere.
Località:
San Siro, Milano, Italia
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domenica 18 settembre 2016
Juve De BOERro a San Siro: è 2-1 Inter.
Fiorentina e Sassuolo oltre i meriti
L'Inter si ritrova sulla Juventus (ci si chiede se fosse lei) senz'anima vista a San Siro.
Nel derby d'Italia i bianconeri ancora rabberciati a centrocampo lasciano per tutto il tempo il possesso ai nerazzurri che prendono coraggio e giocano meglio dei rivali.
Al 34' Khedira avrebbe la palla per sbloccarla ma passa la sfera con un debole colpo di testa al portiere su cross di Alex Sandro mentre sul ribaltamento di fronte Chiellini la regala ad Icardi che è sfortunato e trova solo il palo. Il primo tempo si chiude con un tiro di Pjanic che sibila alla destra di Handanovic.
Trascorsa l'ora di gioco doppio sussulto nel match: Alex Sandro scherza D'Ambrosio e centra per Lichtsteiner che fa 1-0 al 63' ma 2' più tardi Icardi stacca verso il terzo anello sul corner di Banega per ristabilire la parità. Perisic entra al posto di Eder e firma il 2-1 di testa al 78'. Nel finale doppio giallo a Banega.
Comunque Kalinic nel bene e nel male è decisivo in Fiorentina-Roma, gara che vede nel primo tempo un buon palleggio e poche occasioni anche perché nei giallorossi Dzeko come sempre fa le scelte sbagliate.
Nella ripresa il croato dei viola però lo imita mandando la zuccata dell'1-0 tra le braccia di Szczesny ad un quarto d'ora circa dal termine. Totti al solito entra in questo frangente ed all'80' manda Nainggolan in porta ma il belga trova solo il palo col suo diagonale. E' invece vincente la conclusione di Badelj 2' più tardi viziata però da un offside di Kalinic che resta impunito.
Nel derby d'Italia i bianconeri ancora rabberciati a centrocampo lasciano per tutto il tempo il possesso ai nerazzurri che prendono coraggio e giocano meglio dei rivali.
Al 34' Khedira avrebbe la palla per sbloccarla ma passa la sfera con un debole colpo di testa al portiere su cross di Alex Sandro mentre sul ribaltamento di fronte Chiellini la regala ad Icardi che è sfortunato e trova solo il palo. Il primo tempo si chiude con un tiro di Pjanic che sibila alla destra di Handanovic.
Trascorsa l'ora di gioco doppio sussulto nel match: Alex Sandro scherza D'Ambrosio e centra per Lichtsteiner che fa 1-0 al 63' ma 2' più tardi Icardi stacca verso il terzo anello sul corner di Banega per ristabilire la parità. Perisic entra al posto di Eder e firma il 2-1 di testa al 78'. Nel finale doppio giallo a Banega.
| Festa viola all'82', ma Kalinic è oltre tutti. |
Nella ripresa il croato dei viola però lo imita mandando la zuccata dell'1-0 tra le braccia di Szczesny ad un quarto d'ora circa dal termine. Totti al solito entra in questo frangente ed all'80' manda Nainggolan in porta ma il belga trova solo il palo col suo diagonale. E' invece vincente la conclusione di Badelj 2' più tardi viziata però da un offside di Kalinic che resta impunito.
Località:
Milano, Italia
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martedì 1 dicembre 2015
Higuain mata l'Inter. Il cielo in A è tutto azzurro
L'uomo della differenza al San Paolo è Gonzalo Higuain. L'attaccante del Napoli in questa stagione somiglia sempre di più al leader carismatico e di realizzazioni che può svegliare la piazza dai suoi costanti voli pindarici.
Bastano 2' al Pipita per approfittare di un liscio di Medel ed un controllo favorevole di Callejon per bucare Handanovic con una girata sul primo palo appena entrato in area. L'Inter vorrebbe subito prender a sberle la porta di Reina, ma quella mancina di Guarin, rientrato sul suo piede migliore, è un pò imprecisa. Ancor più approssimativo purtroppo per il Mancio Nagatomo in scivolata su Allan al 44' che lascia così l'Inter in 10 per somma di ammonizioni.
Il tecnico non accetterà al termine del match l'inferiorità accusando Callejon di simulazione sul primo giallo del giapponese e litigando in diretta Premium con l'arbitro De Marco.
Bastano 2' al Pipita per approfittare di un liscio di Medel ed un controllo favorevole di Callejon per bucare Handanovic con una girata sul primo palo appena entrato in area. L'Inter vorrebbe subito prender a sberle la porta di Reina, ma quella mancina di Guarin, rientrato sul suo piede migliore, è un pò imprecisa. Ancor più approssimativo purtroppo per il Mancio Nagatomo in scivolata su Allan al 44' che lascia così l'Inter in 10 per somma di ammonizioni.
Il tecnico non accetterà al termine del match l'inferiorità accusando Callejon di simulazione sul primo giallo del giapponese e litigando in diretta Premium con l'arbitro De Marco.
venerdì 27 novembre 2015
Dani Osvaldo: Una vita con la valigia in mano
Ci risiamo Una canzone del gruppo inglese The Smiths diceva: 'Good times for a change', ma realmente qual è il momento migliore per cambiare? Forse è il caso di chiederlo a Pablo Daniel Osvaldo che del cambiamento ne ha fatto un vero e proprio stile di vita. Notizia di oggi, riportata dal giornale spagnolo 'Sport', è che Osvaldo a Gennaio lascerà il Porto per tornare in patria, dove (ri)indosserà la maglia del Boca Juniors.
domenica 8 novembre 2015
Kondogbia ammazza il Toro. Super Handa!
Mancio è in vetta alla A con l'ennesimo 1-0
Un Mancio alla Capello comanda la Serie A. Anche la noia o i pochi gol bastano per vincere ed il calcio da sempre insegna che la solidità è l'ingrediente fondamentale.
Così i nerazzurri nel primo tempo dell'Olimpico di Torino fanno appena quanto basta nonostante la prima occasione scaturisca dopo soli 9' da un'insolita leggerezza di Glik sulla fascia che manda Icardi al traversone verso il primo palo dove Moretti è decisivo su Palacio. Sulla ribattuta aerea lo stesso attaccante d'origine catalana conclude alto di testa.
Al 29' il Toro sembra buttar via un corner senza andare al canonico cross per Glik ed invece sul traversone la palla arriva verso Benassi che dal vertice sinistro dell'area lascia partire un tiro a giro che si stampa sulla traversa. Poco dopo il polacco invece è ammonito per un altro fallo su Icardi e sulla punizione calciata da Palacio Kondogbia butta in porta il pallone per il suo primo gol ufficiale in nerazzurro.
I granata rispondono con un cross da destra di Quagliarella per Belotti che al 33' manca la girata contrastato da Miranda. Lo stesso ex Palermo va a terra in area al 41' in uno scontro con Murillo ma Irrati ben decide nel non assegnare la massima punizione alla squadra di casa.
Così i nerazzurri nel primo tempo dell'Olimpico di Torino fanno appena quanto basta nonostante la prima occasione scaturisca dopo soli 9' da un'insolita leggerezza di Glik sulla fascia che manda Icardi al traversone verso il primo palo dove Moretti è decisivo su Palacio. Sulla ribattuta aerea lo stesso attaccante d'origine catalana conclude alto di testa.
Al 29' il Toro sembra buttar via un corner senza andare al canonico cross per Glik ed invece sul traversone la palla arriva verso Benassi che dal vertice sinistro dell'area lascia partire un tiro a giro che si stampa sulla traversa. Poco dopo il polacco invece è ammonito per un altro fallo su Icardi e sulla punizione calciata da Palacio Kondogbia butta in porta il pallone per il suo primo gol ufficiale in nerazzurro.
I granata rispondono con un cross da destra di Quagliarella per Belotti che al 33' manca la girata contrastato da Miranda. Lo stesso ex Palermo va a terra in area al 41' in uno scontro con Murillo ma Irrati ben decide nel non assegnare la massima punizione alla squadra di casa.
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venerdì 30 ottobre 2015
I pronostici del BOMBER Andy Cacia sulla A!
Un saluto a tutti gli scommettitori. Ecco per voi qualche dritta su come giocare l'XI giornata di serie A.
Io la gioco così:
Inter - Roma: Big Match di giornata con la squadra di Rudi Garcia strafavorita su quella di Roberto Mancini. A San Siro i nerazzurri tenteranno di accorciare la classifica...ma i capitolini hanno un Pjanic e un Salah in grande forma, per non parlare di Dzeko e Gervinho. Per Icardi e compagni sarà durissima pur giocando in casa. Tentiamo il 2.
Carpi - Verona: Le assenze di Fedele e Borriello, quest'ultimo per squalifica, rischiano di indirizzare la gara verso una vittoria esterna, ma occhio a chi subentra: Lasagna, punta del Carpi, infatti ha grande fiuto del gol. Il Verona dal canto suo è chiamato ad una scossa e il rientro di Pazzini con la sua rapidità d'esecuzione potrebbe far pendere l'ago della bilancia verso i gialloblu. 12 e goal.
Lazio - Milan: Due squadre con umori diametralmente opposti si affrontano sul terreno di gioco dell'Olimpico. La Lazio vuole riprendere la via della Champions, puntando alla vittoria, Bacca e compagni vorranno non sfigurare di fronte a Galliani per confermare il trend positivo delle ultime due giornate. La Lazio però in casa ha fatto 5 vittorie su 5. Proviamo l'esito 1.
Bologna - Atalanta: La sfida del Dall'Ara segna il debutto sulla panchina dei padroni di casa di mister Donadoni. In genere le prime sfide di un allenatore portano sempre risultati positivi; per questo mi sento di provare 1x e gol.
Genoa - Napoli: Al Ferraris il Napoli di Sarri è all'esame Genoa per consacrarsi definitivamente come squadra da battere. El Pipita Higuain e i suoi faranno molta fatica ma dovrebbero farcela. Ci giochiamo il 2 con una attenzione all'Over.
Fiorentina - Frosinone: Partita alla portata dei gigliati, Kalinic è in forma e il fattore campo è sempre determinante. I ciociari hanno pareggiato allo Juventus Stadium, ma sembra essere più demerito dei padroni di casa il gol al novantesimo di Blanchard. Proviamo l'1 ma attenzione alla possibile sorpresa X.
Buona fortuna a tutti.
Buona fortuna a tutti.
Località:
Milano, Italia
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mercoledì 28 ottobre 2015
Il Bologna rallenta con Ferrari, lcardi accelera.
Rosso a Melo ma il 9 riporta l'Inter in cima.
MalDESTRO k.o. per il Bologna, che sintetizzando con un gioco di parole nel boldato, paga proprio il mal del suo attaccante principe, ormai incapace di segnare mentre la pressione sulla quadra di Rossi, ora in netta difficoltà cresce di gara in gara.
Eppure nella serata del Dall'Ara i rossoblu sembrano partire col piglio migliore con due imbucate per Mounier (palla troppo lunga d'un'inezia) e per Mancosu -anticipato da Handanovic in uscita.
Anche l'Inter ci prova due volte ma a differenza dei rivali va al tiro: Perisic potrebbe far malissimo al 29' ed invece in elevazione su calcio d'angolo manda la palla vicino alla bandierina, Kondogbia al contrario calcia bene poco dopo dal limite dell'area ma il suo esterno mancino è di poco a lato.
Eppure nella serata del Dall'Ara i rossoblu sembrano partire col piglio migliore con due imbucate per Mounier (palla troppo lunga d'un'inezia) e per Mancosu -anticipato da Handanovic in uscita.
Anche l'Inter ci prova due volte ma a differenza dei rivali va al tiro: Perisic potrebbe far malissimo al 29' ed invece in elevazione su calcio d'angolo manda la palla vicino alla bandierina, Kondogbia al contrario calcia bene poco dopo dal limite dell'area ma il suo esterno mancino è di poco a lato.
lunedì 1 giugno 2015
Anche il III posto è romano: Lazio beffa Napoli.
Mauro Icardi capo-cannoniere con Luca Toni.
Parla romano il sogno Champions della stagione 2015/16 lontano per demerito dal Napoli che con un finale drammatico, contraddistinto dalla reale mancanza d'intenti e dalla "distrazione" di un Benitez già da troppo tempo con la camiseta madridista, perde il terzo e persino il quarto posto facendosi scavalcare dalla Fiorentina dopo la caduta nello scontro diretto con la Lazio all'Olimpico.
La partenza inganna gli asinelli, molto pericolosi con Higuain e Callejon, prima dello schiaffo di Parolo al 33'. Prima del thé caldo Candreva raddoppia davanti ad Andujar.
I partenopei nella ripresa ci mettono la furia agonistica vista sempre e solo a sprazzi con l'uomo della discontinuità, Higuain, autore della doppietta del pari. Nel mezzo De Vrij salva su Mertens e Ghoulam si fa cacciare al 70' per doppio giallo. El pipita potrebbe ribaltare comunque la gara e l'esito del duello europeo andando dal dischetto al 76' ma spara alto. Negli ultimi 5' i neo-entrati Onazi e Klose sentenziano i rivali.
Ne approfitta la Fiorentina che col decimo sigillo di Ilicic e le reti del rientrante Bernardeschi e di Badelj nel 3-0 sul Chievo si prende il quarto posto.
La partenza inganna gli asinelli, molto pericolosi con Higuain e Callejon, prima dello schiaffo di Parolo al 33'. Prima del thé caldo Candreva raddoppia davanti ad Andujar.
I partenopei nella ripresa ci mettono la furia agonistica vista sempre e solo a sprazzi con l'uomo della discontinuità, Higuain, autore della doppietta del pari. Nel mezzo De Vrij salva su Mertens e Ghoulam si fa cacciare al 70' per doppio giallo. El pipita potrebbe ribaltare comunque la gara e l'esito del duello europeo andando dal dischetto al 76' ma spara alto. Negli ultimi 5' i neo-entrati Onazi e Klose sentenziano i rivali.
Ne approfitta la Fiorentina che col decimo sigillo di Ilicic e le reti del rientrante Bernardeschi e di Badelj nel 3-0 sul Chievo si prende il quarto posto.
Località:
Comune di Napoli - Servizio Edilizia Sportiva - C / O Stadio San Paolo, Via Claudio, 80125 Napoli, Italia
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venerdì 13 marzo 2015
Toro ed Inter dovranno fare due gol in casa.
Benassi e Carrizo rovinano le trasferte italiane.
Almeno due reti saranno necessarie a Torino ed Inter per compiere la missione quarti di finale dopo le trasferte del turno di Europa League in Russia e Germania.
I granata soccombono allo Zenit per 2-0 dopo essere rimasti in inferiorità numerica per un rosso a Benassi che raccoglie due gialli in 28' con clamorosa ingenuità sotto i colpi di Witsel al 38' e di Criscito al 53', a segno poco dopo l'ingresso di Farnerud per Vives che abbandona il campo dopo esser subentrato a Martinez per tappare i buchi provocati dall'inferiorità numerica. Il Toro, tranne un pericoloso cross di Molinaro non riesce a pungere e chiude la serata senza sporcare i guanti di Lodygin.
I granata soccombono allo Zenit per 2-0 dopo essere rimasti in inferiorità numerica per un rosso a Benassi che raccoglie due gialli in 28' con clamorosa ingenuità sotto i colpi di Witsel al 38' e di Criscito al 53', a segno poco dopo l'ingresso di Farnerud per Vives che abbandona il campo dopo esser subentrato a Martinez per tappare i buchi provocati dall'inferiorità numerica. Il Toro, tranne un pericoloso cross di Molinaro non riesce a pungere e chiude la serata senza sporcare i guanti di Lodygin.
martedì 16 settembre 2014
Juve e Roma fanno i conti con Milano.
Menez, Icardi e Toni uomini chiave.
Mesdames et Monsieurs, attenzione a Jeremy Menez! Nella seconda giornata di campionato infatti il tema forse più caldo è proprio l'apporto che il francese potrebbe riuscire a fornire al Milan con il nuovo entusiasmo che sembra contagiarlo in rossonero.
La squadra di Inzaghi vince con un 5-4 al Tardini ma può gioire solo per il lavoro offensivo che permette la prima rete del neo-arrivato Bonaventura ed il ritorno al gol di Honda, ma in difesa molte le amnesie a partire dalle zuccate di Cassano e di Lucarelli. L'autorete di De Sciglio nel finale è il più beffardo dei segnali per i milanesi che perdono per lo stiramento Diego Lopez.
La luce però non manca al team di Pippo grazie alle giocate del francese che si sblocca su rigore e segna con un gran dribbling e colpo di tacco la rete (5-3) della tranquillità dopo il rosso a Bonera.
Anche l'Inter pare presente con Kovacic in rampa di lancio (stagione dell'esplosione?!) che fa da apripista sul Sassuolo sderenato ancora con un 7-0: si esaltano Icardi (hattrick) e Osvaldo (doppietta), torna in sintonia con i tifosi Guarin con un gol ed un assist.
Zeman ride amaro a Cagliari dove l'Atalanta s'impone per 2-1 con i centri di Estigarribia e Boakye. Gli isolani giocano bene ma raccolgono solo un rigore trasformato da Cossu ad un quarto d'ora dal termine.
Non ha difficoltà in casa invece la Lazio che viene trascinata da Candreva sul Cesena verso un facile 3-0: il trequartista sblocca dal dischetto infilando Leali al 19'. I romagnoli non reagiscono fino al thé caldo, poi vengono gelati da Parolo al 56'. Pioli mette in campo Klose dopo un'ora ed il tedesco ricambia gli applausi con l'assist per il terzo gol biancoceleste firmato da Mauri allo scadere.
Gli asinelli feriti dal rigore di Higuain, sul quale Bardi riscatta la brutta uscita contro la Juve, cadono in casa per mano di Maxi Lopez che spegne gli entusiasmi del San Paolo e degli azzurri in avvio di ripresa.
Preoccupante la bulimia della ripresa azzurra che fa vacillare Benitez, mentre a Genova resta intoccabile Sinisa Mihajlovic che cammina a pari passo con l'Inter in classifica grazie alle prodezze di Gabbiadini e di Okaka contro il Toro. Il Gabbiano sblocca su piazzato il launch-match ed è sfortunato sul secondo tentativo fermato dalla traversa, mentre l'ex Roma conferma quanto di buono visto nello scorso finale di stagione facendo impazzire Glik, ammonito, e siglando il 2-0 alla Bale a 10' dalla fine.
Buono anche il risultato del Genoa che strappa un prezioso pari in casa della Fiorentina, proiettata forse più all'esordio con Guingamp in Europa League, cui i Della Valle tengono particolarmente.
TONI opachi per l'Hellas che però col suo bomber riesce a risollevarsi da un Monday-night di scarsa brillantezza nell'esordio casalingo contro il Palermo.
L'undici di Iachini, autore di una promozione autoritaria, si difende bene al Bentegodi e passa al 18' con un tap-in di Vazquéz, ma a fine primo tempo regala con una spinta sull'ariete ex di turno il rigore del pari scaligero.
Nella ripresa Sorrentino torna a mostrare le incertezze che avevano condannato i suoi due stagioni fa con l'episodio che regala all'Hellas il vantaggio definitivo per via di un'uscita errata su Gomez. La palla sbatte su Pisano, in netto anticipo rispetto al compagno, e si deposita in rete.
Belotti rileva Dybala e cerca il pari in volé ma è sfortunato, Saviola dovrà invece attendere.
La squadra di Inzaghi vince con un 5-4 al Tardini ma può gioire solo per il lavoro offensivo che permette la prima rete del neo-arrivato Bonaventura ed il ritorno al gol di Honda, ma in difesa molte le amnesie a partire dalle zuccate di Cassano e di Lucarelli. L'autorete di De Sciglio nel finale è il più beffardo dei segnali per i milanesi che perdono per lo stiramento Diego Lopez.
La luce però non manca al team di Pippo grazie alle giocate del francese che si sblocca su rigore e segna con un gran dribbling e colpo di tacco la rete (5-3) della tranquillità dopo il rosso a Bonera.
Anche l'Inter pare presente con Kovacic in rampa di lancio (stagione dell'esplosione?!) che fa da apripista sul Sassuolo sderenato ancora con un 7-0: si esaltano Icardi (hattrick) e Osvaldo (doppietta), torna in sintonia con i tifosi Guarin con un gol ed un assist.
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| Il tecnico boemo torna in A ma perde. |
Non ha difficoltà in casa invece la Lazio che viene trascinata da Candreva sul Cesena verso un facile 3-0: il trequartista sblocca dal dischetto infilando Leali al 19'. I romagnoli non reagiscono fino al thé caldo, poi vengono gelati da Parolo al 56'. Pioli mette in campo Klose dopo un'ora ed il tedesco ricambia gli applausi con l'assist per il terzo gol biancoceleste firmato da Mauri allo scadere.
| MAXIma gioia per Eugenio Corini. |
Preoccupante la bulimia della ripresa azzurra che fa vacillare Benitez, mentre a Genova resta intoccabile Sinisa Mihajlovic che cammina a pari passo con l'Inter in classifica grazie alle prodezze di Gabbiadini e di Okaka contro il Toro. Il Gabbiano sblocca su piazzato il launch-match ed è sfortunato sul secondo tentativo fermato dalla traversa, mentre l'ex Roma conferma quanto di buono visto nello scorso finale di stagione facendo impazzire Glik, ammonito, e siglando il 2-0 alla Bale a 10' dalla fine.
Buono anche il risultato del Genoa che strappa un prezioso pari in casa della Fiorentina, proiettata forse più all'esordio con Guingamp in Europa League, cui i Della Valle tengono particolarmente.
TONI opachi per l'Hellas che però col suo bomber riesce a risollevarsi da un Monday-night di scarsa brillantezza nell'esordio casalingo contro il Palermo.
L'undici di Iachini, autore di una promozione autoritaria, si difende bene al Bentegodi e passa al 18' con un tap-in di Vazquéz, ma a fine primo tempo regala con una spinta sull'ariete ex di turno il rigore del pari scaligero.
Nella ripresa Sorrentino torna a mostrare le incertezze che avevano condannato i suoi due stagioni fa con l'episodio che regala all'Hellas il vantaggio definitivo per via di un'uscita errata su Gomez. La palla sbatte su Pisano, in netto anticipo rispetto al compagno, e si deposita in rete.
Belotti rileva Dybala e cerca il pari in volé ma è sfortunato, Saviola dovrà invece attendere.
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